Feed aggregator

Meizu: appare in rete un’immagine teaser dell’M5 Note

Tecnoandroid - 1 hour 14 min ago

Meizu: appare in rete un’immagine teaser dell’M5 Note
Tecnoandroid

La capsula auricolare del nuovo smartphone dell’azienda cinese

Meizu è senza dubbio una delle realtà più attive di questo 2016. L’azienda cinese è riuscita a superare gli ottimi risultati già ottenuti nel 2015, grazie ad una politica che l’ha portata a lanciare terminali caratterizzati da un eccellente rapporto qualità/prezzo. Sembra però che le sorprese per quest’anno non siano finite. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

Come potete vedere voi stessi dall’immagine sottostante, è trapelata online un’immagine teaser del Meizu M5 Note, prossimo smartphone di fascia bassa dell’azienda cinese. Sembra che il design sia molto simile a quello di M1 Note, già presente sul mercato ormai da mesi. Ovviamente, non ci si può aspettare una parte estetica di primissimo livello, ed infatti è probabile l’utilizzo del policarbonato per la scocca.

Per quanto riguarda invece le caratteristiche tecniche, si parla di un display da 5,5 pollici, CPU Helio P10m, 2,5GB di RAM, batteria da 4.000 mAh. Insomma, specifiche hardware che non fanno gridare al miracolo, ma assolutamente in linea con la fascia di prezzo a cui verrà proposto questo M5 Note.

Si parla infatti di di 140 dollari, una cifra davvero molto contenuta. Da sottolineare il fatto che, secondo alcuni rumors, potrebbe esistere una seconda versione di questo dispositivo, chiamata M5 Metal, caratterizzata dalle medesime specifiche tecniche e da una scocca in alluminio (come suggerito dal nome).

Meizu dunque si prepara a concludere in grande stile questo 2016. Infatti, l’M5 dovrebbe essere presentato già nei prossimi giorni, in tempo per essere il grande protagonista della fascia bassa del mercato durante le prossime festività natalizie. Staremo a vedere.

Meizu: appare in rete un’immagine teaser dell’M5 Note
Tecnoandroid

The Last of Us Parte II: ecco il trailer d’annuncio del titolo PlayStation

Tecnoandroid - 2 hours 14 min ago

The Last of Us Parte II: ecco il trailer d’annuncio del titolo PlayStation
Tecnoandroid

Non vedevate l’ora?

Dopo averlo anticipato ieri prima della conferenza, Sony ha ufficialmente svelato con un trailer di tanto atteso sequel di The Last of Us. Ebbene sì, a distanza di tre anni dall’uscita del primo capitolo su PlayStation 3, possiamo confermare che il gioco esiste, è in sviluppo e che uscirà su PlayStation 4 (ovviamente ottimizzato per PlayStation 4 PRO in 4K, ndr).

A dire il vero al momento, oltre all’emozionante trailer che trovate in calce, del gioco sappiamo davvero poco: si chiamerà The Last of Us Parte II ed è visto dagli sviluppatori come una vera e propria seconda parte di una storia più grande, intensa ed emotiva. I protagonisti della nuova avventura di Naughty Dog saranno sempre Ellie e Joel tuttavia, stavolta, il personaggio che si potrà controllare sarà la ragazza, ormai cresciuta e maturata in quel mondo crudele e straziante che ben conosciamo. La narrazione è ambientata a distanza di cinque anni dagli eventi del primo capitolo e, a detta degli sviluppatori, promette di nuovo grandi emozioni e sorprese.

Prima di lasciarvi al trailer, se ancora non lo avete fatto, vi consigliamo di recuperare e giocare The Last of Us per PlayStation 3 o la remastered 1080p e 60FPS uscita su PlayStation 4 perché, si tratta davvero di un’esclusiva degna di nota e che tutti i possessori di una console Sony dovrebbero giocare.

The Last of Us Parte II: ecco il trailer d’annuncio del titolo PlayStation
Tecnoandroid

Wind: ecco una nuova offerta da attivare entro l’8 gennaio

Tecnoandroid - 3 hours 14 min ago

Wind: ecco una nuova offerta da attivare entro l’8 gennaio
Tecnoandroid

Ecco una nuova offerta proposta dal gestore arancione

Wind, stando ad alcune indiscrezioni provenienti dal sito Mondo Mobile Web, permetterà ad alcuni utenti di attivare una nuova promozione che sarà valida dal 5 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017 (salvo eventuali proroghe). Esaminando più da vicino l’offerta in questione potremo capire a chi si rivolge e come attivarla.

I dettagli della nuova promozione Wind

La nuova offerta che Wind potrebbe ufficializzare nelle prossime ore dovrebbe chiamarsi “Giga Bonus” e potrà essere attivata da tutti i clienti “Ricaricabile” che raggiungeranno i 10 euro mensili di spesa in chiamate internazionali. L’offerta in questione permette di usufruire in modo del tutto gratuito di 1 Giga di traffico internet in 4G da sfruttare durante il mese successivo. Questa offerta non prevederà alcun costo di attivazione, né ulteriori costi aggiuntivi per l’utilizzo del Giga bonus.

L’opzione gratuita “Giga Bonus” verrà disattivata da Wind in modo del tutto automatico dopo 13 mesi dalla data di attivazione. Sulla scheda SIM naturalmente rimarrà attivo il piano tariffario che era presente già prima di sottoscrivere la promozione.

Per usufruire del Giga gratuito il cliente Wind Ricaricabile deve raggiungere la soglia di minimo 10 euro di spesa in chiamate internazionali a consumo (non sono considerati i costi ricorrenti). Coloro che superano i 10 euro di costi riceveranno comunque soltanto un Giga. Per verificare l’ammontare della spesa effettuata in chiamate internazionali è possibile utilizzare la seguente combinazione di caratteri: *123*153#

L’offerta potrà essere attivata (non appena Wind la ufficializzerà) inviando un SMS con scritto “GIGA BONUS SI” al numero 4033. È anche possibile attivare l’offerta recandosi in un negozio Wind, chiamando al 155 o dall’app ufficiale MyWind.

Wind: ecco una nuova offerta da attivare entro l’8 gennaio
Tecnoandroid

Nokia: ecco il suo smartphone Android

Tecnoandroid - 4 hours 14 min ago

Nokia: ecco il suo smartphone Android
Tecnoandroid

Nokia è pronta ad entrare nel panorama Android

Dopo l’inconcludente avventura con Windows Phone, ecco che anche Nokia si appresta ad entrare nel mondo del robottino verde.

L’azienda ha stipulato un accorto della durata di dieci anni per la cessione del brand, con HDM Global. Si tratta ancora una volta di un’azienda finlandese, composta da alcuni ex esponenti di Nokia. Gli accordi con il nuovo gruppo, sembrano garantire l’avvento sul mercato del nuovo smartphone basato su Android.

Non ci sono più ipotesi o teorie, ma solo certezze. Reso ben visibile da Nokia, sul sito ufficiale nella sezione smartphone, è presente una nota dedicata ai nuovi modelli che esordiranno nella prima metà del 2017, probabilmente il riferimento è accostanto proprio ai nuovi dispositivi marcati Android.

I dispositivi saranno prodotti da FIH Mobile (Foxconn), stesso produttore dei Windows Phone Nokia e non da HDM.
Sembra che Nokia voglia puntare su Android per risolevvare l’ultimo disastroso anno con Windows, che comunque presenta ancora alcuni acquirenti fedeli alla filosofia proposta.

Dalle prime stime sembra che Nokia possa entrare nel mercato con molto apprezzamento da parte del pubblico. Infatti il brand rimane un nome altisonante in campo mobile, la stessa HDM ripromette le feature che hanno sempre contraddistinto il marchio: affidabilità e resistenza, oltre al design che ha accompagnato gli utenti in questi ultimi anni.

Il 2017 si preannuncia pieno di sorprese, a partire dagli smartphone. Ogni anno entrano nuovi competitor che tolgono fette di mercato ai big come Samsung ed Apple. Staremo a vedere come quest’ultime reagiranno.

Nokia: ecco il suo smartphone Android
Tecnoandroid

Motorola, LG, Huawei realizzeranno un nuovo smatwatch per Android Wear 2.0?

Tecnoandroid - 5 hours 14 min ago

Motorola, LG, Huawei realizzeranno un nuovo smatwatch per Android Wear 2.0?
Tecnoandroid

I clienti attendono nel 2017 Android Wear 2.0

Motorola fu la prima azienda, quando nel 2014, gli smartwatch hanno rpeso piede nel mondo della tecnologia. Negli anni si è sempre distinta in questo settore e lo scorso 2015 ha ribadito la sua posizione nel mercato wearable con il Moto 360 di seconda generazione.

Molti adesso sperano che Motorola realizzi un nuovo modello per il prossimo anno. Le ultime fonti dicono che i principali produttori di smatwatch sembrano non avere sorprese per questo 2016. Di conseguenza è quasi certo che le compagnie vogliano attendere l’arrivo di Android Wear 2.0 per far apparire sul mercato i nuovi dispositivi. Infatti a maggio di quest’anno è stata resa publica la prima release del sistema operativo, il quale è stato migliorato a settembre con l’uscita di Android Nougat, da parte di alcuni sviluppatori di terze parti.

2017 Android Wear 2.0

La data ufficiale non è ancora certa, ma gli sviluppatori tranquillizzano gli utenti parlando di “early 2017“. Parlando di Motorola, Shaki Barkat, capo di produzione e sviluppo dell’azienda, dichiara che attualmente non ci sono piani per un nuovo smartwatch per il lancio di Android Wear 2.0. Altre aziende come LG e Huawei, sembrano essere della stessa idea di Barkat e smentiscono nuove uscite in vista dell’arrivo del sistema operativo definitivo nel 2017. La motivazione sembra dovuta al mercato, che non permette l’uscita di nuovi dispositivi anno per anno.

Molti rumors fanno soganre i più appassioanti, i quali attendono un presunto smartwatch Pixel“, che potrebbe essere lanciato da Big G in vista di questo 2017. Questi sono solo alcune supposizioni, per rimanere aggiornati continuate a seguirci.

Motorola, LG, Huawei realizzeranno un nuovo smatwatch per Android Wear 2.0?
Tecnoandroid

Lo spettacolare futuro in realtà aumentata di Qualcomm

Android World - 5 hours 56 min ago

La maggior parte di quelli che stanno leggendo questo articolo hanno ben chiaro il concetto di realtà aumentata (ovvero l’aggiunta di componenti virtuali al mondo reale) ma in pochi probabilmente riescono ad immaginare quanto questa tecnologia potrebbe diventare prominente rispetto alle altre nel prossimo futuro. Certo, oggi ci stiamo preoccupando di display edge-to-edge, di realtà virtuale di processori sempre più potenti (es. Snapdragon 835).

Qualcomm durante la presentazione di Snapdragon 835 e Quick Charge 4.0 ha voluto renderci partecipi della sua visione relativa alla realtà aumentata, a qual è secondo l’azienda il suo futuro e come potrebbero essere i primi dispositivi. Per Qualcomm la realtà virtuale ci permetterà di portare intere ambientazioni e scene all’interno dei nostri ambienti quotidiani, permettendoci di sederci sul divano posizionato a bordo campo del nostro match preferito o portando un famosissimo pianista nel vostro soggiorno. La realtà virtuale sarà sempre sviluppata, ma diventerà solo una variante della realtà aumentata: una dove sarà possibile “disabilitare” la visione del nostro mondo ed estraniarci completamente in quello virtuale.

La realtà aumentata sarà in ogni ambiente della nostra vita: supporto a distanza alle aziende, diagnostica in tempo reale, assistenza e diagnosi sanitarie, miglioramento e allenamento per le operazioni chirurgiche, educazione, assistenza militare sul campo, visualizzazione 3D per gli architetti, provare prima di acquistare, navigazione virtuale degli store, pubblicità relativa al contesto, miglioramento dell’efficenza dei tempi di risposta per polizia e vigili del fuoco. Questi sono solo alcuni esempi, ma qualsiasi film abbia utilizzato degli ologrammi vi avrà già fatto sognare molto tempo fa.

La realtà aumentata secondo Qualcomm non sarà un’app o un’accessorio, ma sarà proprio parte integrante della vostra vita: sarà il vostro prossimo dispositivo tecnologico, così come lo sono stati in passato (e presente) i PC e gli smartphone. Il prossimo futuro ci riserverà probabilmente degli occhiali AR ben fatti (sulla base di Google Glass e Microsoft Hololens per esempio), ma sul lungo termine potrebbero semplicemente essere delle lenti a contatto e un piccolo auricolare (sì, esatto come in Black Mirror).

Ma come saranno questi occhiali per l’AR? Avranno fotocamere fronte/retro attive e passive, speaker direzionali a conduzione ossea, connettività 4G/5G, sensore di luminosità, visione notturna e visione termica, tracciamento del movimento oculare, display resistente ed integrato nelle lenti, microfoni ad alta precisione, illuminatori LED e molto altro. Tutto questo permetterà a questi dispositivi di farvi avere un’esperienza immersiva (audio e video) e allo stesso tempo potranno capire il mondo circostante. Infine saranno sempre connessi con sistemi wireless a basso consumo.

Per ottenre tutto questo sono tanti i risultati da ottenere: schermi ad alta risoluzione e molto vicini agli occhi, campo visivo molto ampio, minima latenza, interfaccia semplice, preciso monitoraggio del movimento e audio 3D preciso e ad alta definizione. Ci sono poi dei risultati software da ottenere: il mondo in realtà aumentata deve risultare stabile e non deve ostacolare la visione di quello che ci serve davvero. L’illuminazione infine deve essere corretta (ovvero deve riprendere quella reale) e il suono deve risultare realistico. Qualcomm sta lavorando in ogni direzione affinché tutti questi requisiti possano essere raggiunti al meglio.

Infine l’interfaccia: il dispositivo AR dovrà poter comprendere comandi gestuali e vocali, così come dovrà poter fare con precisione un riconoscimento facciale e tracciare il nostro sguardo. Non scordiamoci però la sicurezza: questi dispositivi AR dovranno continuamente fare una verifica dell’utilizzatore affinché sia sempre riconosciuto come legittimo.

Tra le tecnologie più importanti per lo sviluppo della realtà aumentata troviamo il machine learning, ovvero la capacità del dispositivo di comprendere il mondo e apprendere da questo nuove informazioni e il 5G per poter elaborare rapidamente i dati in tempo reale e rimanere quindi sempre connessi, contenendo però il consumo energetico. Altre sfide che Qualcomm sta intraprendendo sono poi quelle della potenza computazionale, del contenimento delle temperature e ovviamente dell’autonomia.

Quello che vi stiamo riportando sembra quasi un racconto di fantascienza e benché possa sembrare ancora lontano (e forse lo è), quello che è sicuro è che aziende del calibro di Qualcomm hanno abbracciato la realtà aumentata come missione e come visione del futuro. Tutti i vari punti descritti sopra sono quindi dei task importanti che l’azienda vorrà smarcare nei prossimi anni per far sì che i prossimi Google Glass possano essere l’unico dispositivo che vorrete portarvi appresso.

L'articolo Lo spettacolare futuro in realtà aumentata di Qualcomm sembra essere il primo su AndroidWorld.

Blackberry Priv: top di gamma a soli 339 euro

Tecnoandroid - 6 hours 14 min ago

Blackberry Priv: top di gamma a soli 339 euro
Tecnoandroid

Da oggi solo 339 euro per questo top di gamma

In Italia non se ne è discusso molto, ma il noto marchio di telefonia BB, brand che mira solitamente ad utilizzo professionale finalizzato al lavoro, negli ultimi mesi è tornata sul mercato con Blackberry Priv.

L’azienda, vicina al fallimento è stata acquistata da un fondo investimento canadese, di stessa provenienza del brand, che ha deciso di rilanciare il produttore di smartphone, attraverso Android e questo nuovo terminale.

Lo smartphone non è uno degli ultimi arrivati tra i concorrenti, ma è possibile trovarlo online a soli 339 euro, con garanzia Italia. La cifra è notevolmente inferiore al prezzo di lancio, inoltre stiamo parlando di un telefono unico nel suo genere. La peculiarità che lo contraddistingue è una tastiera fisica che è possibile utilizzare estraendola direttamente dal cellulare, oltre a quella virtuale, senza aumentarne eccessivamente lo spessore.

Calo di prezzo

Il calo di prezzo è probabilemte dovuto ad una poca disponibilità in Italia, in parte colpa del poco mercato ad esso destinato, ma che potrebbe essere la scelta  migliore per coloro che usano spesso il telefono per scopi lavorativi. Infatti si presenta come uno smartphone dall’eccellenti potenzialità, che oltre allo slider della tastiera integra numerose funzioni profesioanli di BB e un HUB dedicato.

Blackberry Priv: top di gamma a soli 339 euro
Tecnoandroid

Twitter sempre più nel mondo delle “storie quotidiane” con Moments

Tecnoandroid - 7 hours 15 min ago

Twitter sempre più nel mondo delle “storie quotidiane” con Moments
Tecnoandroid

Twitter si adegua a quella che è diventata una scia comune dei social network dopo Snapchat e introduce Moments, la sua piattaforma attraverso il quale sarà possibile accesso ai fatti più rilevanti accaduti nelle ultime 24 ore. Attraverso un tasto l’utente potrà accedere ad una selezione di avvenimenti importanti o potrà a suo modo creare un suo piccolo diario in cui raccontare ciò che per lui merita rilevanza.

Singoli tweet, foto, video: tutto sarà condivisibile attraverso Moments. La piattaforma di Twitter non è una novità assoluta in termini di tempo, in quanto già era disponibile negli Stati Uniti una versione desktop, mentre ora sarà rilasciata globalmente la versione mobile. Altra diversità rispetto al prototipo uscito oltre Oceano è che tutti i singoli utenti potranno dar vita ai loro microblog, mentre sino ad ora la sezione Moments era stata affidata esclusivamente a partners giornalistici come il Washington Post ed il New York Times.

Per creare i suoi “momenti”, l’utente dovrà innanzitutto scegliere un tweet per lui rilevante, poi dovrà selezionare la voce “Aggiungi al Momento”. A quel punto si aprirà il suo piccolo diario quotidiano dove sarà possibile condividere un illimitato numero di elementi.

Con questa mossa Twitter si apre sempre di più al mondo delle News, sulla falsariga di quanto fatto da Facebook e si mette nella scia anche di quei social come Snapchat prima e Instagram poi che hanno puntato tutto sulla condivisione momentanea e giornaliera dei loro contenuti.

Twitter sempre più nel mondo delle “storie quotidiane” con Moments
Tecnoandroid

Google lancia App Maker, la soluzione più veloce per creare un’app

Tecnoandroid - 8 hours 14 min ago

Google lancia App Maker, la soluzione più veloce per creare un’app
Tecnoandroid

Google negli ultimi anni si è concentrata molto sui contributi da offrire alle aziende, offrendo alle imprese un vero e proprio pacchetto di lavoro – GSuite -sulla falsariga di quanto creato da Microsoft con Office. Lo sviluppo di Mountain View è sempre più costante e nelle ultime ore è stata presentata App Maker, una nuova funzione di GSuite che potrebbe semplificare di molto l’approccio sul mercato di tanti professionisti.

App Maker è una piattaforma attraverso il quale sarò possibile dar vita a delle piccole applicazioni essenziali senza essere per forza di cose maestri del coding. Questo strumento riuscirà a creare delle app a basso codice, sfruttando dei modelli già presenti nell’interfaccia di App Maker e supportando totalmente gli standard popolari come HTML, CSS, Javascript.

L’obiettivo di Google è quello di consegnare nelle mani dei professionisti un prodotto fatto e finito nel giro di pochi giorni o massimo una settimana, al fronte dei mesi di tempo che spesso e volentieri sono necessari per creare un’applicazione tradizionale. Il livello di sviluppo, ovviamente non è di alta qualità visti e considerati gli strumenti elementari per la creazione, ma può offrire tutte le soluzioni ricercate per un azienda che opera sul mercato. Un occhio di riguardo è stato rivolto alla sicurezza. Google per questa novità ha assicurato la stessa tecnologia di protezione già usata con GMail e Drive.

App Maker rientra nel pacchetto GSuite che offre indirizzi mail, servizio di cloud, migrazione dati, assistenza online a tutti gli utenti Google a partire dal conveniente prezzo di 4 euro al mese.

Google lancia App Maker, la soluzione più veloce per creare un’app
Tecnoandroid

3 programmi per modding adatti agli utenti più smanettoni

Android World - 8 hours 40 min ago

I nostri lettori hanno votato: il 71% di essi ha moddato il proprio dispositivo. Che si tratti di una custom ROM, di una custom recovery o di Xposed Framework insomma, sono ancora tanti gli smanettoni del mondo Android.

Proprio per tale motivo, segnaliamo oggi la presenza sul Forum di AndroidWorld.it di tre interessanti discussioni dove presentiamo altrettanti validi tool creati da uno sviluppatore (e smanettone) italiano. Di seguito, trovate i collegamenti alle discussioni e una breve descrizione all’obiettivo dei tre programmi:

  • Adb and Fastboot Installer per Windows: utilizzate i comandi adb liberamente e in ogni cartella del PC nella quale state lavorando, senza bisogno di spostare i file stessi nella cartella di adb
  • Tool All-In-One: raccoglie varie funzionalità come installazione driver, sblocco / blocco bootloader, flash recovery TWRP / stock, flash factory image stock; valido esclusivamente per alcuni dispositivi riportati nella discussione
  • Universal Fastboot & Adb Tool: raccoglie alcune importanti funzioni come installazione driver, sblocco bootloader, flash recovery, riavvio smartphone (da ogni modalità a ogni modalità), wipe completo da fastboot, apertura finestra di comando con privilegi fastboot e adb.

L'articolo 3 programmi per modding adatti agli utenti più smanettoni sembra essere il primo su AndroidWorld.

BlackBerry Mercury, ecco le prime immagini online

Tecnoandroid - 9 hours 14 min ago

BlackBerry Mercury, ecco le prime immagini online
Tecnoandroid

Da quando è stata ufficializzata l’uscita di BlackBerry Mercury, i tanti appassionati del brand canadese hanno quotidianamente cercato sul web piccole immagini di anteprima del nuovo smartphone. Adesso, finalmente sembra che ci siamo. Sul social cinese Weibo sono apparse due foto che rivelano in maniera inequivocabile le caratteristiche di questo che già può essere considerato un device rivoluzionario.

Mercury sarà il primo smartphone contro la tradizione dei modelli BlackBerry, anche se elementi riconoscibili come la tastiera fisica QWERTY non mancheranno e saranno, anzi, parte rilevante di un cellulare tra passato e presente. La vera novità sarà nell’introduzione del sistema operativo Android, nonostante dalle immagini si noti subito l’assenza di Nougat, ultima release dell’OS.

Visibili dalle foto e molto caratteristici sono il display e la fotocamera. Il primo avrà una dimensione di 4,5 pollici con un inconsueto rapporto di 3:2. Molto sviluppata la camera, sia anteriore che posteriore: la prima dovrebbe essere di 8 megapixel, mentre la seconda addirittura di 18 megapixel.

Il nuovo BlackBerry inoltre sarebbe equipaggiato di una memoria più che dignitosa con 3 GB di RAM e 32 GB di partenza per quanto concerne la memoria interna. Ottime anche le sue prestazioni: la batteria sarà da 3400mAh e lo smartphone sarà dotato del sistema Quick charge 3.0 che consentirà una ricarica molto veloce rispetto agli standard.

Il BlackBerry Mercury, composto interamente come si può vedere in alluminio, dovrebbe essere rilasciato al pubblico nei primi mesi del 2017, si presuppone a febbraio. L’intenzione della casa è quella di creare un prodotto che si concilia alla perfezione con il mondo del business.

In attesa di altri aggiornamenti, vi invitiamo a seguirci per ulteriori informazioni su Mercury e sulla sua data di uscita ufficiale.

BlackBerry Mercury, ecco le prime immagini online
Tecnoandroid

WhatsApp dal 2017 non funzionerà più su milioni di smartphone

Tecnoandroid - 9 hours 15 min ago

WhatsApp dal 2017 non funzionerà più su milioni di smartphone
Tecnoandroid

 

La chat di Mark Zuckerberg dichiara la fine del supporto per le piattaforme più obsolete

Tutti coloro che utilizzano WhatsApp su un vecchio smartphone fra breve dovranno fare una scelta: comprare un nuovo cellulare o smettere di utilizzare il servizio di Instant Messaging più popolare al mondo. Per quale ragione? Perché la “chat verde” non sarà più supportata sui terminali un po’ più datati.

WhatsApp: ecco l’elenco completo degli smartphone che non saranno più supportati

Secondo alcune stime saranno centinaia di migliaia, se non addirittura alcuni milioni, gli esemplari di smartphone che non supporteranno più l’ultimo aggiornamento a WhatsApp dal 1° gennaio 2017. Nella lista dei dispositivi obsoleti figurano numerosi smartphone con a bordo le versioni 2.1 e 2.2 di Android. In questa “lista nera” non mancano anche alcuni iPhone, nello specifico l’iPhone 3GS e più in generale tutti gli iPhone su cui è installata la versione 6.0 di iOS. Dal 1° gennaio 2017 anche i dispositivi Windows Phone 7 non supporteranno più il servizio di messaggistica istantanea.

Nel corso del 2017 altri smartphone dovranno dire per sempre addio a WhatsApp. Fra questi dispositivi giunti ormai all’“età pensionabile” ricordiamo alcuni celebri smartphone Blackberry e Nokia. Nello specifico fra i sistemi operativi che non supporteranno più la piattaforma IM di Facebook ricordiamo BlackBarry 10, Nokia S40 e il celebre Nokia Symbian S60. I sistemi operativi in questione abbandoneranno il supporto a WhatsApp a partire dal giugno del 2017.

WhatsApp dal 2017 non funzionerà più su milioni di smartphone
Tecnoandroid

Alcatel Shine Lite, la recensione (foto e video)

Android World - 10 hours 14 min ago

Alcatel ha recentemente lanciato sul mercato un prodotto pensato per chi non vuole spendere molto ma vuole uno smartphone elegante e abbastanza compatto. Stiamo parlando di Alcatel Shine Lite che recensiamo oggi.

LEGGI ANCHE: Recensioni Alcatel

7.5

Confezione

All’interno della confezione troviamo un alimentatore 5V/1A, un cavo USB-microUSB, un paio di cuffie stereo (senza tasto per la risposta) e una cover in silicone che vi sarà molto utile per non far scivolare lo smartphone di mano.

7.5

Costruzione ed Ergonomia

Shine Lite è uno smartphone relativamente compatto e ben costruito: metallo sul frame laterale e vetro fronte-retro. Si tratta quindi di uno smartphone elegante e di sicuro impatto visivo. La scelta dei materiali ha però invece penalizzato l’ergonomia. Lo smartphone è particolarmente scivoloso, non solo in mano ma anche quando poggiato su di un piano. I tasti del volume si raggiungono bene, mentre quello di accensione è un po’ troppo in alto. Tutti hanno un feedback alla pressione un po’ “poco convinto”, ma non hanno mostrato problemi di funzionamento.

6.5

Hardware

Alcatel ha scelto per questo smartphone un processore quad core Mediatek MT6737 da 1,3 GHz con GPU Mali T720MP2. Le prestazioni non sono eccezionale e capita anche di avere a che fare con qualche rallentamento di troppo. La RAM ammonta a 2 GB, mentre la memoria interna è da 16 GB (più che sufficienti) ed è possibile espanderla con una microSD. Buona la connettività LTE fino a 150 Mbps e buona la ricezione del Wi-Fi monobanda b/g/n. Presente anche il Bluetooth 4.2 e la radio FM, mentre è assente l’NFC. Il lettore di impronte digitali posizionato sul retro è veloce nello sblocco e anche preciso nella rilevazione. Nella media invece lo speaker posizionato nella parte inferiore dello smartphone.

SCHEDA: Alcatel Shine Lite

7.5

Fotocamera

La fotocamera principale è una buona 13 megapixel con doppio led flash.  La qualità è decisamente buona per la sua fascia di prezzo, anche se è penalizzato da un software un po’ lento nello scatto (e che in certe circostanze può causare scatti mossi). Le immagini hanno una buona quantità di dettagli e anche con poca luce riuscirete a realizzare foto utilizzabili sui social network senza particolari problemi. Certo, il rumore digitale sarà importante, ma per il prezzo a cui viene venduto è sicuramente più che accettabile. Anche i video non sono male, ma la risoluzione massima è di 720p, un po’ poco per gli standard odierni. Bene la fotocamera frontale da 5 megapixel, anch’essa dotata di un led flash.

SAMPLE: FotoVideo

4 vai alla fotogallery

8.0

Display

Shine Lite è dotato di uno schermo da 5 pollici IPS con risoluzione HD (1280 x 720 pixel). Si tratta di un buon display, con una buona luminosità e anche una regolazione automatica più che soddisfacente. Gli angoli di visione sono discreti e anche la risposta al touch è buona.

6.0

Software

Questo smartphone è basato sulla versione 6.0 Marshmallow di Android. Le personalizzazioni dell’azienda sono perlopiù estetiche. Abbiamo infatti un nuovo pack di icone e altri ritocchi minori. Dalle impostazioni potrete scegliere quali scorciatoie aggiungere nel blocco schermo. Per il resto le uniche altre implementazioni che troverete sono quelle di Mediatek, come l’accensione e lo spegnimento programmato o il download accelerato integrando 4G e Wi-Fi ad alta velocità.

Come già detto le prestazioni sono leggermente deludenti e non capiterà di rado di riscontrare rallentamenti, come per esempio anche nella scrittura di un testo dove il telefono a volte faticherà a stare dietro alla vostra digitazione. È uno smartphone da utilizzare con calma in certi frangenti.

7 vai alla fotogallery

7.0

Autonomia

La batteria da 2460 mAh vi permetterà senza particolari problemi di realizzare una giornata piena con un utilizzo medio e qualcosa meno (approssimativamente verso l’ora di cena) con un utilizzo più intenso. Il processore poco energivoro garantisce consumi abbastanza reglolari anche sotto stress.

6.0

Prezzo

Alcatel propone questo Shine Lite sul nostro mercato a 199€, un prezzo sicuramente alto per un prodotto che ha un hardware non certo brillante. Prima di acquistarlo aspettate qualche offerta più vantaggiosa.

Acquisto

Amazon ha disponibile Alcatel Shine Lite in due colorazioni (bianco e nero) a 166€, un prezzo già più interessante rispetto a quello di lancio.

Benchmark $(function () { var noautoptimize = 1; $('#benchmark').highcharts({ chart: { type: 'column' }, title: { text: 'Benchmark (valori normalizzati)' }, xAxis: { categories: [ 'Antutu 6', '3D Mark - Ice Storm Extreme', '3D Mark - Ice Storm Unlimited', '3D Mark - Sling Shot ES 3.1', 'Vellamo HTML5', 'Vellamo Metal' ] }, yAxis: { min: 0, labels: { enabled: false }, title: { text: null } }, tooltip: { enabled: false, headerFormat: '{point.key}', pointFormat: '{series.name}: ' + '{point.yo} ({point.y})', footerFormat: '', shared: true, useHTML: true }, plotOptions: { column: { pointPadding: 0.2, borderWidth: 0 } }, /*series: [{ name: 'HTC Desire Eye', data: [{yn: 50, y: 49.9},{yn: 55, y: 46},{yn: 67, y: 90},{yn: 200, y: 10},{yn: 123, y: 22},] },{ name: 'HTC One', data: [{yn: 345, y: 300},{yn: 33, y: 21},{yn: 33, y: 12},{yn: 66, y: 44},{yn: 12, y: 66},] }]*/ series: [{"name":"Alcatel Shine Lite","data":[{"yo":"27821","y":20391.05},{"yo":"2283","y":19114.15},{"yo":"3623","y":19181.15},{"yo":"100","y":19005},{"yo":"2132","y":19106.6},{"yo":"843","y":19042.15}]},{"name":"Xiaomi Redmi 4 Pro","data":[{"yo":"38026","y":27870.675651486},{"yo":"8047","y":67372.564629873},{"yo":"13726","y":72669.18711013},{"yo":"454","y":86282.7},{"yo":"3287","y":29457.501969981},{"yo":"1418","y":32030.567852906}]},{"name":"Nubia N1","data":[{"yo":"47664","y":34934.725825815},{"yo":"5489","y":45956.00935173},{"yo":"9004","y":47669.631410433},{"yo":"258","y":49032.9},{"yo":"2225","y":19940.049249531},{"yo":"1293","y":29206.998754448}]},{"name":"Meizu M3S","data":[{"yo":"38176","y":27980.616253909},{"yo":"5177","y":43343.825908892},{"yo":"7866","y":41644.749075352},{"yo":"247","y":46942.35},{"yo":"2545","y":22807.831613508},{"yo":"967","y":21843.13054567}]}] }); }); Foto 9 vai alla fotogallery

L'articolo Alcatel Shine Lite, la recensione (foto e video) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Microsoft HoloLens: ecco i sei nuovi paesi nel quale è arrivato

Tecnoandroid - 10 hours 15 min ago

Microsoft HoloLens: ecco i sei nuovi paesi nel quale è arrivato
Tecnoandroid

Con il nuovo programma di HoloLens, chiamato “HoloPortation”, Microsoft avvierà una comunicazione in modelli 3D.

Che Microsoft volesse puntare molto sulla realtà virtuale non è mai stato un mistero, ne sono una prova la recente partnership con Volvo, che prevede la fase di progettazione delle macchine con HoloLens ma anche lo sviluppo di Holodesk, il sistema per visualizzare la Realtà Virtuale senza gli Hololens.

Il nuovo passo per incentivare la diffusione di Hololens è l’apertura delle vendite del visore anche in nuovi mercati. Inizialmente il visore è stato disponibile solo negli Stati Uniti ed in Canada, con l’inizio dei preordini a partire da ottobre. In queste ore invece è arrivata la conferma che anche in Australia, Irlanda, Francia Germania, Nuova Zelanda e Regno Unito si potrà acquistare Hololens. È iniziata anche la fase di preordine in Giappone con le spedizioni che partiranno a gennaio.

Allo stato attuale dello sviluppo, l’acquisto di Hololens è orientato soprattutto agli sviluppatori o ad aziende specializzate considerando il prezzo di vendita elevato. Infatti il visore è disponibile in due versioni: la Development Edition disponibile ad un prezzo pari a 3299€ e la versione Commercial Suite disponibile al prezzo di 5849€.

Di seguito riportiamo la traduzione della e-mail inviata da Microsoft ai propri utenti per annunciare le novità riguardo il proprio visore di Realtà Aumentata:

“Ciao,

Se non lo sai ancora, HoloLens Development Edition e Commercial Suite sono adesso disponibili in Australia, Irlanda, Francia, Germania, Nuova Zelanda e Regno Unito. È anche possibile effettuare il pre-ordine in Giappone con spedizione prevista per gennaio. E, naturalmente, se siete negli Stati Uniti e in Canada, è possibile ordinare i dispositivi già a partire da oggi.

Assicurati di controllare la nostra documentazione, le nostre guide e unisciti alla conversazione con la Community e i nostri ingegneri presenti nel forum. Per ogni dubbio, chiedi all’account @HoloLens e condividi ogni feedback con il nostro team

The Microsoft HoloLens Team”

 

Microsoft HoloLens: ecco i sei nuovi paesi nel quale è arrivato
Tecnoandroid

UMi Z, probabilmente entro fine mese il primo smartphone Helio X27

Tecnoandroid - 11 hours 14 min ago

UMi Z, probabilmente entro fine mese il primo smartphone Helio X27
Tecnoandroid

UMi Z potrebbe essere il primo smartphone equipaggiato con Helio X27, il nuovo Soc 10 core presentato in queste ore da Mediatek. Il suo annuncio ufficiale entro la fine dell’anno.

UMi Z, il nuovo Mediatek Helio X27 potrebbe renderlo un nuovo flagship killer

Il processore appena presentato dal produttore taiwanese fa parte della famiglia X20 e ne mantiene l’architettura basata su tre tipi diversi di cluster. Ogni gruppo dedicato all’ottimizzazione di determinate task e contenete diverse tipologie di core. La massima frequenza di Helio X27 è garantita dai 2 cortex-A72 ed è di ben 2,6 ghz. La GPU invece è la Mali T880, con i suoi 880 mhz. Inoltre, il nuovo soc è equipaggiato con la tecnologia MiraVision EngineSmart, in grado di offrire una migliore ottimizzazione dei consumi energetici del display.

A livello di comparto fotografico, l’ultimo nato in casa MediaTek è capace di:

  • rielaborare meglio la profondità di campo delle foto scattate;
  • accelerare i tempi di scatto;
  • ridurre i rumori in foto;
  • garantire colori, dettagli e resa anche in condizioni ambientali sfavorevoli.

Molti brand prevedono di montare il nuovo Helio X27 sui loro prossimi device, dai produttori più blasonati sino a quelli emergenti. Tuttavia, alcuni leak descrivono UMi Z – prossimo terminale in programma per l’azienda cinese – come il primo terminale autorizzato da MediaTek ad essere equipaggiato con questo soc. Se così fosse, si ripeterebbe quanto accaduto con UMi Plus E ed Helio X20. La ragione di questa scelta potrebbe facilmente spiegarsi con i dati di vendita dell’ultimo flagship killer cinese dotato di 6GB di RAM. Probabilmente, il produttore taiwanese deciderà rinnovare la collaborazione per questo motivo.

Ad ogni modo, non ci sono ancora certezze in merito. Pertanto, stando ai rumor, bisognerà aspettare la fine del mese per avere conferme sulla questione. Se UMi realmente riuscirà nell’impresa, ci si augura che la linea di prezzo rimarrà la stessa proposta fino ad ora per i suoi terminali.

 

UMi Z, probabilmente entro fine mese il primo smartphone Helio X27
Tecnoandroid

Far funzione la web cam sui portatili Vaio con chipset Ricoh r5u87x su Ubuntu e derivate

Zio Budda - 11 hours 23 min ago
Alcuni modelli di portatili Sony Vaio (inclusi i modelli VGN-AR, VGN-CR, VGN-FE, VGN-FZ, modelli più recenti del VGN-SZ e VGN-TZ11) hanno al loro interno una web cam basata sul chipset Ricoh R5U87x (VGP-VCC 4 to 9, product IDs 0x1835 to 0x183e). Queste web cam richiedono la presenza di un firmware che non è presente sul Kernel Linux.

openSUSE 42.2

Zio Budda - 11 hours 24 min ago
openSUSE è una distribuzione Linux sponsorizzata da Novell. Il progetto openSUSE ha tre obiettivi:

Tails 2.7

Zio Budda - 11 hours 24 min ago
Tails è una distribuzione Linux live basata su Debian e Gnome che ha l’obbiettivo di garantire la privacy e l’anonimato in rete.

Salix 14.2 “Live Xfce”

Zio Budda - 11 hours 24 min ago
Salix è una distribuzione Linux basata su Slackware pensata per essere semplice, facile da utilizzare e veloce.

General Mobile 4G riceve ufficialmente Android 7.1.1 Nougat

Androidiani - 11 hours 45 min ago
Solitamente siamo abituati a vedere le ultime release di Android prima sugli smartphone Google e successivamente anche su Android One e Motorola. Ultimamente invece le carte in tavola sono cambiate e dopo aver testato per settimane la Developer Preview di Android 7.1.1 Nougat sui Pixel adesso scopriamo che il primo device a ricevere la versione […]

Pages