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Updated: 3 hours 8 min ago

Avvistata la Tesla Model 3 più potente di sempre: si tratta del modello Ludicrous

Tue, 02/27/2024 - 07:56

È sempre più vicina al lancio la Tesla Model 3 più prestante di sempre. Difatti, nella città spagnola di Valencia, è stato girato un filmato che ha visto protagonista la nuova berlina elettrica, stavolta senza nessun tipo di copertura: si trattava di Tesla Model 3 Ludicrous, ovvero la variante più performante della famiglia Model 3. 

Passando ai particolari, Tesla Model 3 Ludicrous beneficerà di alcune modifiche sul piano del design. Nello specifico, sarà presente un nuovo estrattore posteriore, diversi elementi in fibra di carbonio e anche i sedili presenteranno un profilo più sportivo. Per quanto riguarda i due motori, alcune indiscrezioni suggeriscono che garantiranno più di 700 CV. Per il resto non si sa molto, anche se è possibile ipotizzare che questa variante di Model 3 beneficerà di ulteriori modifiche, tra cui all'impianto frenante.

In attesa di novità su Tesla Model 3 Ludicrous, Tesla sta continuando a lavorare sul proprio software al fine di garantire una migliore esperienza agli automobilisti. In tal senso, recentemente è stato rilasciato un update contenente miglioramenti sul calcolo dell'autonomia residua. Nello specifico, l'aggiornamento ha reso più precisa l'autonomia calcolata, soprattutto tenendo conto dell'età dell'auto.

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I filtri fotografici di Photoshop sul vostro telefono: ecco l'app ufficiale

Tue, 02/27/2024 - 00:13

Photoshop è un nome di tutto rispetto nel settore fotografico. Conosciamo il noto strumento di Adobe soprattutto per la sua potenza di elaborazione delle immagini su PC, ma forse non saprete che parte di questa potenza è arrivata anche su smartphone (ecco i migliori smartphone fotocamera del momento, per rimanere in tema).

Stiamo parlando dell'app Filtri foto Photoshop Camera, un'app fotocamera a tutti gli effetti che permette di personalizzare in maniera molto approfondita i propri scatti. L'abbiamo provata negli ultimi giorni e vi raccontiamo come è andata.

L'app Photoshop Camera porta con sé tutta l'esperienza di Adobe nel settore dell'elaborazione delle immagini, dove da decenni è specializzata. Questo è probabilmente uno dei valori aggiunti principali di questa app, visto che in fin dei conti offre quello che offrono tantissime altre app sul Play Store.

Come potete vedere dagli screenshot in galleria, l'app Photoshop Camera ha un'interfaccia pulita e aggiornata, molto coerente con quella di tutti gli altri prodotti Adobe. Se proprio volessimo trovare qualcosa di migliorabile nell'interfaccia, allora diremmo che la sua fluidità non è eccellente. Probabilmente per il peso delle elaborazioni grafiche, l'app appare leggermente lenta in alcune situazioni di utilizzo, prevalentemente quando si applicano filtri.

Al primo avvio l'app Photoshop Camera vi chiederà se volete usarla come ospite oppure se intendete accedere tramite account Adobe. Quest'ultima opzione è molto utile se volete sfruttare tutte le funzionalità di sincronizzazione, anche tra dispositivi diversi.

Andando al dunque, il punto di forza di Photoshop Camera consiste sicuramente nella grande varietà di filtri. Molti di questi sono interessanti e sicuramente originali. Gli screenshot che trovate in galleria mostrano alcuni dei filtri che abbiamo provato, che poi sono preinstallati nell'app. Oltre a quelli che trovate di default, potete attingere a un enorme database di filtri, alcuni dei quali vengono supportati anche dall'intelligenza artificiale per generare effetti grafici.

L'app funziona anche come app per scattare foto. L'abbiamo provata anche in questo senso e funziona molto bene. Automaticamente l'app applica un miglioramento alla foto scattata, il quale è comunque removibile. Con un doppio tap sulla foto scattata invece sarà possibile applicare il filtro che l'app seleziona automaticamente come il migliore da applicare in base al soggetto della foto. Una funzionalità sicuramente molto utile.

Sicuramente non ci aspettiamo di utilizzare l'app Photoshop Camera come app principale per scattare foto, soprattutto se il vostro dispositivo è recente e di fascia alta. Le foto scattate dall'app Photoshop Camera risultano più artefatte e sature rispetto a quanto fa l'app Google Camera sul nostro Pixel.

Quando si parla invece di filtri e personalizzazione per le foto, allora l'app Photoshop Camera può darvi davvero una marcia in più.

L'app Photoshop Camera è disponibile al download gratuito sul Play Store. L'app non prevede alcun annuncio pubblicitario e tutti i filtri che abbiamo provato, compresi quelli che sono scaricabili dalla raccolta di Adobe sono disponibili senza alcun abbonamento.

Qui sotto trovate il pulsante diretto per scaricare e installare l'app sul vostro dispositivo Android. Trovate la stessa app disponibile anche su iPhone, sempre in basso trovate il pulsante per installarla.

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L'app YouTube Kids ai saluti su smart TV, sarà tutto integrato in YouTube

Tue, 02/27/2024 - 00:02

Se ne parlava già da qualche tempo, e ora sembra giunto il momento: l'app YouTube Kids per smart TV è arrivata al momento dei saluti definitivi. Ma se siete utenti YouTube Kids non dovete disperare, visto che la sezione di YouTube dedicata ai più piccoli continuerà a esistere.

Nelle ultime ore è infatti è emerso come l'app YouTube Kids per smart TV è stata definitivamente integrata nell'app principale di YouTube. Questo significa che il popolare servizio di streaming multimediale dedicato ai più piccoli, soprattutto in termini di contenuti disponibili, rimarrà comunque funzionante e accessibile.

La vera differenza è che, dopo l'integrazione di YouTube Kids nell'app di YouTube per smart TV, non sarà più possibile accedere al servizio dalla sua icona, la quale poteva essere fissata anche nella schermata home della propria smart TV.

Sicuramente si perde in praticità e accessibilità, visto che sarà necessario effettuare qualche passaggio in più per accedere a YouTube Kids, visto che sarà disponibile esclusivamente nell'app principale di YouTube. Da questa sarà necessario accedere alla sezione dei profili configurati su YouTube e infine scegliere di accedere a quello che è configurato su YouTube Kids.

D'altro canto, eliminando la dipendenza da un'app specifica, Google si semplifica la vita in termini di aggiornamenti software. Integrando YouTube Kids nell'app YouTube basterà distribuire un solo aggiornamento per gestire entrambe le versioni del servizio.

Google ha riferito che le app YouTube Kids per smart TV e console verranno definitivamente ritirate a partire dal prossimo luglio. Successivamente al ritiro si potrà accedere a YouTube Kids esclusivamente dall'app principale.

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ChromeOS si aggiorna e si avvicina ad Android: Quick Share e nuovi controlli multimediali

Mon, 02/26/2024 - 23:49

Arrivano delle importanti novità per ChromeOS, il popolare sistema operativo di Google pensato per i PC Chromebook. Con l'ultimo aggiornamento sono arrivate delle funzionalità che lo rendono più vicino ad Android.

L'aggiornamento che stiamo per descrivere si riferisce alla versione 121 di ChromeOS. Questa introduce Quick Share, la nuova modalità di condivisione dei file tra PC e smartphone sviluppata da Google. In realtà, non è una funzione nuova ma un aggiornamento di quella che conoscevamo come Nearby Share, o Condivisione nelle vicinanze.

Dopo aver debuttato qualche settimana fa su Android, Quick Share arriva ufficialmente anche su ChromeOS con l'interfaccia che vedete negli screenshot in basso. Rispetto ad Android, troviamo un aggiornamento grafico più marcato, con l'opzione che appare nel pannello delle impostazioni rapide di ChromeOS. Una volta che si apre l'app Quick Share si vedrà un'interfaccia molto simile, anche in termini di funzionalità, a quella che troviamo nell'app Windows di Quick Share.

Ma non finisce qui. Con l'aggiornamento a ChromeOS 121 arrivano anche dei nuovi controlli multimediali. Anche in questo caso, si tratta di una novità che rende ChromeOS più vicino ad Android in termini di interfaccia.

Come potete vedere dallo screenshot in basso, i controlli multimediali dei contenuti in riproduzione ora mostrano una barra di avanzamento ondulata molto simile a quella che troviamo nel player multimediale di Android. I pulsanti sono più grandi e coerenti con il Material You, mentre viene mostrata anche la copertina del brano che si sta ascoltando.

L'aggiornamento che abbiamo appena descritto è attualmente in fase di distribuzione automatica via OTA a livello globale a tutti i Chromebook supportati.

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Wear OS: come il doppio processore può aumentare l'autonomia del tuo smartwatch

Mon, 02/26/2024 - 23:38

Il MWC 2024 di Barcellona continua a rivelarsi particolarmente interessante per gli appassionati del mondo degli smartwatch. Se da un lato, infatti, non sono certamente mancati i lanci di nuovi dispositivi, dall'altro ci ha pensato Google a riaccendere l'attenzione sulle novità di Wear OS. Ora, oltre ad avere a portata di polso carte di imbarco e tessere fedeltà, la vera svolta arriva con le ''modifiche progettuali'' apportate alla piattaforma e con l'aver ampliato le funzionalità dell'interfaccia ibrida di Wear OS.

Questo si traduce in nuovo modo di gestire le notifiche, permettendo di conseguenza un miglioramento delle prestazioni e soprattutto una maggiore autonomia (qui la nostra guida su come aumentare la durata della batteria su smartwatch).

 

Gli smartwatch Wear OS, in genere, hanno un'architettura a doppio chipset che comprende un potente processore (AP) per le operazioni più complesse e un microcontrollore a bassissimo consumo (MCU) per operazioni ''leggere'' come il conteggio dei passi e la frequenza cardiaca. L'interfaccia ibrida Wear OS consente la commutazione intelligente tra MCU e AP, permettendo di utilizzare quest'ultima solo quando strettamente necessario. Questo si traduce in grande efficienza energetica, consentendo l'elaborazione dei dati dei sensori sull'MCU mentre l'AP è in modalità di sospensione. L'interfaccia ibrida permette una transizione fluida tra i due stati, mantenendo comunque un'esperienza d'uso premium, senza transizioni dissonanti tra le modalità di alimentazione.

Il nuovo aggiornamento consentirà ai produttori di smartwatch di far elaborare le notifiche sull'MCU, garantendone una gestione completa senza dover ''risvegliare'' l'AP.

Un primo riscontro di questa novità è osservabile sul OnePlus Watch 2, dispositivo presentato oggi dall'azienda cinese. Il Watch, infatti, presenta la nuova Dual Engine Architecture: ovvero una combo di due processori (Snapdragon W5 e BES 2700) che si dividono i compiti a seconda delle esigenze. Il software personalizzato garantisce che i chip di Watch 2 funzionino in tandem per mantenere elevate le performance e prolungare l'autonomia della batteria.

Bjorn Kilburn, vicepresidente di Wear OS di Google, dice:

"OnePlus Watch 2 è il primo dispositivo Wear OS a implementare l'interfaccia ibrida per le notifiche in parallelo, consentendo all'utente di visualizzare e ignorare le notifiche sull'MCU senza riattivare l'AP. Ciò consente all'AP ad alte prestazioni di rimanere inattivo più a lungo, risparmiando ulteriormente la durata della batteria"

 

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MG3: la piccola full hybrid che ruberà clienti a Renault Clio e Toyota Yaris

Mon, 02/26/2024 - 21:45

Si chiama MG MG3 ed è la più grande sorpresa del Salone di Ginevra 2024: una piccola ibrida britannica a cinque porte che vuole rubare clienti alle due regine elettrificate del "segmento B", la Renault Clio Full Hybrid e la Toyota Yaris Hybrid.

Di seguito troverete le foto e i dati di questa utilitaria ecologica: tutto quello che c'è da sapere (tranne i prezzi, non ancora comunicati) su questa vettura, coperta (come gli altri modelli della gamma) da una lunghissima garanzia di 7 anni o 150.000 km.

La MG MG3 è lunga 4,11 metri, larga 1,80 metri (quanto una Mini Clubman) e alta 1,50 metri (come una Toyota Yaris).

Il passo è di 2,57 metri mentre il bagagliaio ha una capienza di 293 litri.

Il motore della MG MG3 è un 1.5 ibrido full benzina con una potenza complessiva di 194 CV (102 CV per il propulsore termico, 136 per quello elettrico) abbinato a un cambio automatico a tre rapporti.

Grazie a questa unità la piccola britannica può raggiungere una velocità massima di 170 km/h e accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 8 secondi. I consumi dichiarati? 22,7 km/l.

Il sistema ibrido full benzina della MG3 prevede cinque modalità di funzionamento: EV (solo elettrica, subordinata allo stato di carica della batteria da 1,83 kWh), Serie (il motore 1.5 eroga potenza al generatore, che alimenta il propulsore elettrico per la trazione), Serie e Ricarica (consente al generatore di ricaricare la batteria quando lo stato di carica è basso), Guida e Ricarica (l'unità termica trasferisce direttamente la potenza alle ruote mentre carica la batteria attraverso il generatore) e Parallelo (sia il motore termico che quello elettrico trasmettono potenza alle ruote).

Tre, invece, le modalità di guida: Eco, Standard e Sport.

Gli allestimenti della MG MG3 saranno tre: Standard, Comfort e Luxury.

Tutte avranno di serie il climatizzatore, la connessione Bluetooth, quattro porte USB, i sensori di parcheggio posteriori e la retrocamera. Sulle versioni più lussuose ci saranno anche il sistema di accesso senza chiave, il riscaldamento dei sedili anteriori e del volante e la telecamera 360°.

Tra gli altri accessori che vedremo a bordo della MG3 segnaliamo il cruscotto digitale da 7", il sistema di infotainment gestito attraverso un touchscreen da 10,25" e numerosi aiuti alla guida come il mantenimento della corsia con avviso di superamento della linea di carreggiata, il cruise control adattivo, l'avviso di collisione anteriore e il sistema di assistenza al traffico.

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Renault gioca con l’effetto nostalgia: ecco la nuova 5 (solo elettrica)

Mon, 02/26/2024 - 20:13

La terza generazione della Renault 5 presentata al Salone di Ginevra 2024 rappresenta il ritorno della leggendaria piccola francese dopo ben 28 anni di assenza: rispetto al passato sarà solo a cinque porte ed esclusivamente elettrica.

Di seguito troverete le foto e i dati dell'ultima evoluzione di questa "segmento B" a emissioni zero prodotta in Francia: tutto quello che c'è da sapere su questo modello (tranne i prezzi, non ancora comunicati) che arriverà in listino a settembre 2024.

La Renault 5 ha uno stile retro-futuristico: colori pop, fari dallo sguardo sbarazzino, luci posteriori verticali, parafanghi scolpiti e profili del tetto colorati.

La presa d'aria sul cofano presente sulla prima serie del 1972 si è evoluta: ora è diventata un indicatore di ricarica la cui grafica forma il numero 5. Si illumina quando il conducente si avvicina al veicolo.

La plancia della Renault 5 riprende in chiave moderna quella della prima generazione restyling del 1980 ed è dominata da un cruscotto digitale e da un touchscreen da 10,1".

Il bagagliaio ha una capienza di 326 litri mentre il passo (la distanza tra le ruote anteriori e quelle posteriori) è di 2,54 metri: cinque centimetri meno dell'antenata Zoe.

La Renault 5 è disponibile in tre varianti di potenza:

  • un motore elettrico da 95 CV
  • un motore elettrico da 122 CV
  • un motore elettrico da 150 CV

La Renault 5 ha una batteria da 52 kWh che accetta ricariche in corrente alternata fino a 11 kW e in continua fino a 100 kW.

Dotata della pompa di calore, dichiara un'autonomia fino a 400 km e può anche vantare un nuovo caricabatterie bidirezionale in corrente alternata compatibile con le tecnologie V2L (vehicle-to-load) e V2G (vehicle-to-grid). In poche parole può cedere energia ad altri veicoli o reimmetterla nella rete elettrica.

La Renault 5 è ricca di aiuti alla guida: ha la guida autonoma livello 2 e presenta tecnologie innovative che semplificano l'intervento di primo soccorso in caso di incidente.

L'infotainment si basa sul sistema OpenR Link con Google integrato. Troviamo anche Reno (l'avatar ufficiale della Casa francese) e ambienti sonori - compreso il suono emesso quando si circola sotto i 30 km/h per avvertire i pedoni - creati dal noto compositore transalpino Jean-Michel Jarre.

La Renault 5 monta un retrotreno multilink: una soluzione tecnica raffinata che migliora il comportamento stradale. Tra le altre "chicche" segnaliamo il sistema di insonorizzazione brevettato smart cocoon e il parabrezza acustico.

È la prima vettura sviluppata sul nuovo pianale AmpR Small: una piattaforma creata per i veicoli elettrici del "segmento B" che verrà utilizzata prossimamente dall'erede della Renault 4. Inoltre la vettura è omologata per il traino di un rimorchio fino a 500 kg.

La Renault 5 raggiungerà un tasso di riciclabilità totale dell'85% è sarà composta per il 19,4% da materiali riciclati e dal 26,6% da materiali provenienti dall'economia circolare, tra cui 41 kg di polimeri riciclati.

Anche i tessuti dei sedili saranno in materiali 100% riciclati sugli allestimenti Techno e Iconic Cinq.

Se è vero che i prezzi della terza serie della Renault 5 non sono ancora stati comunicati è altrettanto vero che la Casa francese ha annunciato la cifra di partenza della versione "base" dotata del motore da 95 CV: circa 25.000 euro.

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Fritz al MWC: nuovi modem, router e FRITZ!OS per una casa sempre più connessa

Mon, 02/26/2024 - 18:05

Se dici Mobile World Congress è certo che troverai anche Fritz! tra i vari stand, e allora vediamo subito quali novità ha portato il noto produttore tedesco, che dovrebbero arrivare anche sul nostro mercato. Prima di iniziare, visto che siamo in tema, vi ricordiamo quali sono i migliori router Wi-Fi.

  • FRITZ!Box 5690 Pro: nuovo router in fibra ottica e DSL con Wi-Fi Mesh tri-band e Wi-Fi 7, porta LAN/WAN da 2,5 gigabit, e le opzioni per Smart Home tramite DECT ULE, Zigbee e Matter, in modo da controllare efficacemente qualsiasi dispositivo domotico.
  • FRITZ!Box 5690 XGS-PON: un gateway per la smart home, con Wi-Fi 7 e una porta WAN/LAN da 10 gigabit
  • FRITZ!Box 6860 5G: modem / router 5G (NSA, SA) ed LTE, con velocità fino a 1,3 gigabit/s e supporto Wi-Fi Mesh in Wi-Fi 6. È dotato anche di una base DECT per la telefonia e le applicazioni Smart Home e supporta Voice over LTE e Voice over New Radio. Infine dispone anche di Power over Ethernet, per essere collocato in modo semplice in qualsiasi punto della casa, anche in ambienti esterni.

AWM presenta anche un'estensione del FRITZ!Mesh Repeater, e annuncia il nuovo FRITZ!OS 7.80 disponibile per i FRITZ!Box 5590 Fiber, 5530 Fiber, 7590 AX e 7530 AX, che ottimizza in particolare la connessione in fibra ottica, che sempre più famiglie stanno scegliendo.

A seguire tutte le specifiche ufficiali dei modelli sopra citati.

FRITZ!Box 5690 Pro

  • Potente router integrato per fibra ottica e DSL

  • Supporta gli standard della fibra: GPON fino a 2,5 Gbit/s, AON fino a 1 Gbit/s

  • Può essere utilizzato su un modem in fibra ottica (ONT) con 2,5 Gbit/s (WAN)

  • Supporta DSL con supervectoring 35b fino a 300 Mbit/s

  • Mesh tri-band, 4 x 4 su 2,4 GHz, 5 GHz e 6 GHz / Wi-Fi 7, Wi-Fi 6E, Wi-Fi 6

  • Velocità Wi-Fi: 6 GHz: fino a 11,53 Gbit/s (Wi-Fi 7); 5 GHz: fino a 5.760 Mbit/s (Wi-Fi 7); 2,4 GHz: fino a 1.200 Mbit/s (Wi-Fi 6)

  • 1 porta LAN/WAN da 2,5 gigabit e 4 porte LAN a 1 Gbit/s

  • Telefonia tramite DECT, IP/SIP e 1 connessione telefonica analogica (FXS)

  • Smart Home tramite DECT ULE e Zigbee, in fase di preparazione

  • 1 x USB 3.1 per dongle mobili (5G/4G), supporti di memorizzazione e stampanti

FRITZ!Box 5690 XGS-PON

  • Router in fibra ottica ad alta velocità fino a 10 Gbit/s

  • Supporta lo standard in fibra ottica XGS-PON

  • Mesh Wi-Fi, 4 x 4 su 5 GHz e 2,4 GHz, Wi-Fi 7, 6

  • Velocità Wi-Fi: 5 GHz fino a 5.760 Mbit/s, 2,4 GHz; 2,4 GHz fino a 1.200 Mbit/s

  • 1 porta LAN a 10 gigabit e 4 porte LAN a 1 Gbit/s

  • Telefonia tramite DECT, IP/SIP e 1 connessione telefonica analogica (FXS)

  • Smart Home tramite DECT ULE, in preparazione Matter

  • 1 x USB 2.0 per dongle mobili (5G/4G), supporti di memorizzazione e stampanti le mobili (5G/4G), supporti di memorizzazione e stampanti

FRITZ!Box 6860 5G

  • Router per la mobilità e la casa via 5G e LTE fino a 1,3 GBit/s (4 x 4 MIMO)

  • Supporto per 5G SA/NSA (3GPP Release 16) e LTE Advanced Pro (CAT19)

  • Aggregazione di portanti 5G (5G CA), condivisione dinamica dello spettro (DSS), nano SIM, 5G su banda 1, 3, 5, 7, 8, 20, 28, 38, 40, 41, 75, 78

  • 4G (LTE) tramite banda 1, 3, 5, 7, 8, 20, 28, 32, 38, 40, 41, 42, 43

  • Supporta anche il 3G (UMTS)

  • Mesh Wi-Fi: Wi-Fi 6 2 x 2 per 2,4 e 5 GHz

  • 1 porta LAN gigabit con Power over Ethernet (PoE)

  • Telefonia tramite VoLTE, VoNR (5G) e VoIP

  • Sistema telefonico per telefoni DECT e IP

  • Casa intelligente tramite DECT ULE

  • Base rimovibile per il montaggio a parete/finestra, adatta all'uso esterno

 

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Lenovo presenta Smart Connect: la soluzione magica per lavorare tra PC e smartphone

Mon, 02/26/2024 - 16:29

Lenovo ha appena presentato Smart Connect, una nuova soluzione per lavorare in maniera ottimizzata usando PC e smartphone per condividere contenuti di vario tipo.

Lenovo Smart Connect l'abbiamo provata in anteprima, trovate il video in basso. Si tratta di una soluzione che per certi versi possiamo definire magica, visto che permette un'interazione approfondita tra smartphone Android e PC Windows come non avevamo mai visto prima, almeno usando il software stock.

La soluzione appena presentata da Lenovo permette le seguenti funzionalità:

  • Possibilità di navigare nell'interfaccia di PC e smartphone usando un singolo mouse e una sola tastiera per entrambi. Soluzione molto utile per coloro che spesso accedono a contenuti su smartphone e hanno necessità di modificarli da PC, e viceversa.
  • Possibilità di condividere lo streaming di contenuti multimediali tra PC e smartphone. Sarà possibile avviare un video su smartphone e successivamente continuare la visione sul PC, ad esempio.
  • Sincronizzazione delle notifiche tra PC e smartphone.
  • Possibilità di condividere e trasferire qualsiasi tipo di file da PC a smartphone e viceversa.
  • Possibilità di copiare e incollare appunti di tutti i tipi tra PC e smartphone. Questa opzione elimina la necessità di copiare e inoltrare contenuti tramite servizi di terze parti per trasferirli da PC a smartphone e viceversa.
  • Funzione per attivare l'hotspot istantaneo dallo smartphone per il PC.
  • Funzione per utilizzare lo smartphone come webcam sul PC in maniera nativa, senza la necessità di software o applicazioni di terze parti.
  • Funzione per condividere contenuti multimediali in maniera rapida dallo smartphone ad altri dispositivi compatibili, come le smart TV.

Insomma, la novità appena presentata da Lenovo raccoglie in un unico strumento diverse funzionalità di interazione smart tra PC e smartphone, alcune delle quali sono state introdotte da Google su ChromeOS, mentre altre sono state introdotte con l'app Collegamento con il tuo telefono.

Il vantaggio di Lenovo Smart Connect è la possibilità di avere tutto in un unico tool, senza la necessità di passare attraverso configurazioni di servizi di terze parti.

Lenovo Smart Connect è stato annunciato come compatibile con i PC Lenovo aggiornati almeno a Windows 10, e con gli smartphone e tablet Motorola. Lenovo ha riferito che la novità arriverà nei prossimi mesi, quindi ci aspettiamo che in futuro arrivi la possibilità di scaricare Smart Connect sui PC e smartphone compatibili.

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Nintendo rimanda Switch 2 per salvarsi e per salvarvi dagli scalper

Mon, 02/26/2024 - 16:10

Secondo le ultime indiscrezioni, Nintendo Switch 2 dovrebbe essere lanciata a marzo 2025. A riportare la notizia è stata la testata Nikkei, che ha anticipato che il debutto della console è stato posticipato dalla seconda metà del 2024 a marzo 2025. Il motivo è semplice: Nintendo vorrebbe essere sicura di produrre abbastanza unità dell'apparecchio così da evitare fenomeni come il bagarinaggio.

Inoltre, sempre Nikkei, ipotizza che non è proprio da escludere un ulteriore rinvio: il tutto dipenderà dai ritmi di produzione e se sarà garantito un numero sufficiente di giochi per "rinforzare" ancora di più il debutto della Nintendo Switch 2. Per quanto riguarda le possibili novità del nuovo modello della console, il report evidenzia che sarà ancora un ibrido tra console portatile e dispositivo domestico, con la novità di un display più grande rispetto a quello da 6,2" dell'attuale modello.

In attesa di maggiori informazioni, nelle scorse settimane Nintendo ha annunciato di aver venduto 13,74 milioni di Switch nei primi nove mesi dell'anno finanziario, un dato in calo del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tuttavia, prevede comunque di vendere 15,5 milioni di console rispetto ai 15 milioni precedentemente previsti. Tra l'altro, la società ha dichiarato che le vendite della console "hanno continuato ad essere costanti" nel suo settimo anno di vita.

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OnePlus Watch 2 ufficiale: doppio processore, Wear OS e autonomia eccezionale basteranno per conquistarvi?

Mon, 02/26/2024 - 16:03

OnePlus Watch 2 è stato appena svelato ufficialmente al MWC 2024 di Barcellona. Il nuovissimo smartwatch dell'azienda cinese ha una grande novità: è il primo della serie OnePlus Watch a montare il sistema operativo Wear OS di Google, e questo ovviamente apre tantissime possibilità per il supporto di app e servizi. Vediamo brevemente le caratteristiche tecniche principali e le informazioni per l'acquisto. Se volete scoprire ogni segreto di Watch 2, abbiamo già pronta la recensione completa a questo indirizzo.

  • Display: AMOLED da 1,49" (466 x 466 pixel, 60 Hz, 1.000 nits) con vetro curvo 2.5D
  • Processore: Qualcomm Snapdragon W5 + BES2700
  • RAM: 2 GB
  • Memoria interna: 32 GB
  • Batteria: 500 mAh
  • Connettività wireless: Bluetooth 5.2, Wi-Fi
  • Connettività satellitari: Beidou, GPS, Galileo, GLONASS, QZSS
  • Sensori: accelerometro, giroscopio, sensore ottico per il battito cardiaco, sensore ottico per pulsossimetro, sensore geomagnetico, sensore di luminosità, barometro
  • Materiale cassa: acciaio inossidabile
  • Materiale cinturino:gomma al fluoro, fibbia in acciaio inossidabile
  • Certificazioni: 5 ATM, IP68, MIL-STD-810H
  • Dimensioni: 47 x 46,6 x 12,1 mm
  • Peso: 49 g (senza cinturino), 80 g (con cinturino)
  • Sistema operativo: Wear OS 4
  • Compatibilità: smartphone con Android 8.0 e GMS 23.45.23 (o successivi)

Le specifiche di OnePlus Watch 2 sono molto peculiari, perché utilizza una struttura hardware poco comune. Al suo interno, infatti, c'è la nuova Dual Engine Architecture: due processori si dividono i compiti a seconda delle esigenze, con il potente Snapdragon W5 che gestisce i carichi pesanti e il meno energivoro BES2700 che fa tutto il resto.

Grazie a questo intelligente trucco è possibile ottenere un'autonomia eccellente per uno smartwatch con Wear OS, che arriva fino a 3 giorni di utilizzo.

Il design e i materiali sono di buon livello, con un'estetica molto simile a quella dell'ultimo OnePlus 12. Il display è un AMOLED da 1,49" di forma circolare, con una corona e tasti fisici sul lato destro.

Molto lunga la lista dei sensori e delle funzionalità, che fanno di OnePlus Watch 2 un ottimo compagno per gestire la salute e gli allenamenti. Potete tracciare oltre 100 sport, monitorare la frequenza cardiaca, controllare il sonno, tenere d'occhio il livello di SpO2 e di stress.

Oltre alle funzionalità software di Wear OS, ci sono anche piccole aggiunte fatte da OnePlus, che migliorano la sincronizzazione con il resto dell'ecosistema OnePlus.

OnePlus Watch 2 è disponibile al prezzo di 329€ per il mercato italiano. Un costo abbastanza alto per un prodotto Wear OS, ma motivato dalle peculiarità di questo modello, sia a livello hardware che software.

Le colorazioni in vendita sono due: Black Steel e Radiant Steel. Per maggiori informazioni, vi rimandiamo nuovamente alla recensione completa che trovate a questo indirizzo.

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Recensione OnePlus Watch 2: il salto di qualità con Wear OS è ineguagliabile

Mon, 02/26/2024 - 16:00

OnePlus Watch 2 viene fornito con un cavo USB-A/USB-C e con una piccola basetta magnetica su cui poggiare l'orologio per la ricarica.

OnePlus Watch 2 è un prodotto interessante dal punto di vista del design. Si tratta di un orologio non particolarmente compatto, con cassa da ben 47 millimetri e una sporgenza sul lato destro, che lo rende sicuramente riconoscibile e crea un family feeling con i suoi smartphone top di gamma (come l'ultimo OnePlus 12). La scocca è realizzata in acciaio inossidabile e sul lato destro, quello della protuberanza, abbiamo due tasti fisici, uno per la home e uno per gli allenamenti. Entrambi hanno funzionalità aggiuntive alla doppia pressione o alla pressione prolungata. Purtroppo il tasto in alto, che si presenta come una corona circolare, pur ruotando non offre la possibilità di far scorrere i menù. L'orologio è sia resistente ad acqua e polvere secondo lo standard IP68, ma è resistente alle immersioni fino a 5ATM e ha anche passato i test resistenza a cadute e shock con standard MIL-STD-810H.

In termini di hardware questo smartphone è un enorme salto in avanti. Abbiamo infatti il nuovo processore Snapdragon W5 pensato appositamente per wearable affiancato da un secondo processore a basso consumo energetico: il BES 2700. Questi due processori lavorano in simbiosi e il primo si attiva solo quando necessario per esempio per avviare l'assistente vocale o le app di Wear OS. Questo gli permette di offrire un'autonomia decisamente superiore ai concorrenti a parità di sistema operativo.

Abbiamo poi il GPS dual band, il Wi-Fi, 2 GB di RAM e 32 GB di memoria interna per app, musica o foto. Non mancano poi tutti i sensori per il fitness sulla parte inferiore e anche l'NFC per i pagamenti, oltre a speaker e microfono per chiamate al polso, anche se non esiste una versione 4G indipendente da smartphone. 

Lo schermo di questo OnePlus Watch 2 è da 1,43 pollici ed è realizzato in tecnologia AMOLED con risoluzione di 466 x 466 pixel. Questo display è molto luminoso ed è protetto da un vetro zaffiro. Questo vetro ha una curvatura 2.5D sulla parte esterna. È elegante e moderna anche se forse crea qualche riflesso di troppo sul display quando si è all'esterno. Il display ha anche ovviamente un sensore per regolare automaticamente la luminosità. Nel complesso forse avremmo apprezzato una mezza taratura al rialzo per la luminosità.

In ogni caso si tratta di un eccellente display, che non perde mai di qualità anche quando si utilizza lo smartphone in modalità di risparmio energetico, a differenza per esempio di quello che succede con uno smartwatch della famiglia Ticwatch, che però garantisce che l'orario sia sempre mostrato.

Il più grande passo in avanti per questo smartwatch rispetto alla generazione precedente è sicuramente l'aver adottato Wear OS, ovvero il sistema operativo Google basato su Android. Rispetto all'utilizzo del sistema operativo proprietario di OnePlus qui si potrà quindi godere di un enorme numero di app e funzionalità altrimenti inaccessibili. Basta pensare all'assistente vocale Google Assistant, ai pagamenti in mobilità con Google Wallet (che adesso mostra anche carte di imbarco e tessere fedeltà). Ovviamente poi abbiamo tutte le altre app Google (come Maps, Gmail o Calendar) e la possibilità di scaricare a piacimento tante altre app dal Play Store, come Outlook, Spotify , Stocard o ancora molte altre.

Il sistema è velocissimo ed è possibile personalizzare, come sempre su questa piattaforma, la schermata principale aggiungendo dei widget ai lati. Dall'alto verso il basso è possibile accedere ai toggle rapidi e dall'alto verso il basso invece possiamo arrivare alle notifiche, che sono mostrate in modo chiaro, con la loro icona e la loro anteprima. Proprio come su tutti i dispositivi Wear OS è possibile rispondere alle notifiche vocalmente o usando una piccola tastiera virtuale. OnePlus offre a corredo ovviamente tutte le app per un utilizzo completo di uno smartwatch, come il tracciamento dell'attività fisica, tutta la parte di benessere e i vari strumenti per monitorare il battito cardiaco, il sonno e l'ossigenazione del sangue. Tutti dati che vengono poi mostrati all'interno di OHealth. L'app è chiara e semplice da utilizzare, anche se i dati mostrati sono solo quelli più ovvi, senza la possibilità di scavare più a fondo o di avere consigli su come viveva al meglio le nostre giornate.

C'è poi una sessione dedicata alle impostazioni e ai quadranti, dove ne troverete tantissimi fra cui scegliere. Molti di questi rimangono attivi senza perdere informazioni vitali anche nella modalità di risparmio energetico, che è possibile attivare direttamente dall'orologio. Questa modalità ad un primo sguardo sembra quasi identica a quella classica. Entrando nella lista delle app si scopre però che rimangono attive solo quelle native di OnePlus, perdendo quindi le funzionalità aggiuntive di Google. Di fatto diventa il software del OnePlus Watch originale, che però è comunque estremamente più completo delle modalità di risparmio energetico dei concorrenti.

OnePlus Watch 2 ha a disposizione una batteria da 500 mAh, che gli garantisce senza problemi un'autonomia di circa 2 giorni e mezzo / 3. È un risultato straordinario per uno smartwatch Wear OS, almeno il doppio se non il triplo di praticamente tutti i concorrenti, se si esclude il già citato TicWatch che utilizza uno stratagemma simile (ma diverso) per ottenere lo stesso risultato. In questo caso non ci sono due display, ma due processori. Quello che si attiva per le operazioni più comuni ha un consumo estremamente ridotto che permette allo smartphone di ottenere autonomie di questo tipo.

Attivando la modalità di risparmio energetico, che come abbiamo detto comunque lascia attive molte funzionalità, sai può arrivare anche a 10-12 giorni con una singola carica. Da tradizione OnePlus la ricarica è rapida. Grazie alla tecnologia VOOC è possibile caricare lo smartphone al 100% in un'ora. Non un risultato mai visto prima, ma comunque migliore di molti concorrenti (che magari hanno batterie più piccole).

OnePlus Watch 2 è uno smartwatch completamente diverso rispetto al passato. E questo lo rivediamo, purtroppo, anche nel prezzo, che sale notevolmente, arrivando a 329€. Si tratta della fascia un po' più alta del mercato, ma è comprensibile considerando l'hardware che troviamo all'interno. Certo è che di alternative con Wear OS più economiche non ne mancano.

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Obbligo di assicurazione per i veicoli elettrici leggeri: Nilox presenta un nuovo monopattino

Mon, 02/26/2024 - 15:35

In Italia i monopattini elettrici dovranno essere dotati di RC obbligatoria. In tal senso, il decreto attuativo è atteso entro la fine di marzo: dunque, occorrerà ancora attendere per conoscere le regole operative e le modalità di questa nuova assicurazione. In questo contesto, si sta muovendo Nilox, che ha presentato un monopattino elettrico che rispetterà le disposizioni del nuovo codice della strada. Difatti, il nuovo modello off-road anticipa gli effetti della normativa con la presenza del portatarga sul parafango, necessario per dotare i mezzi di targa identificativa.

Entrando nei particolari, il punto di forza del nuovo monopattino sono gli pneumatici fat da 10" carrozzati, che insieme alla forcella ammortizzata offrono migliori prestazioni di assorbimento degli urti e garantiscono maggiore stabilità e comfort durante la guida. Passando ad altre specifiche, è presente un motore da 350 W ed una batteria da 36V 10Ah, che garantisce 40 km di autonomia massima con una ricarica di 7 ore. Il modello off-road è declinato in tre versioni ispirate ad esemplari di animali caratterizzati da un forte legame con la terra. Il verde militare delle manopole e del parafango è il colore che contraddistingue Nilox Lizard, mentre il color sabbia caratterizza il modello Viper e il rosso risalta nel modello Ant. Tutti e tre sono disponibili a un prezzo al pubblico consigliato di 599,95€. 

La gamma Nilox, infine, include una serie di accessori al fine di garantire la massima sicurezza alla guida di ogni mezzo. In particolare: 

  • gli indicatori di svolta, resistente all'acqua epratico (basta un semplice tocco alle estremità per accenderle e spegnerle, senza dover quindi staccare le mani dal manubrio); 
  • il DOC kit Protezione che contiene due ginocchiere, due polsiere e due gomitiere;
  • una gamma di caschi pensati per adulti e per bambini e dotati di luce led per segnalare la posizione.

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Primo contatto con Samsung Galaxy Ring: sarà la vostra prossima ossessione?

Mon, 02/26/2024 - 14:37

Al MWC di Barcellona Samsung ha svelato il suo nuovo indossabile: Samsung Galaxy Ring, che come fa capire il nome si tratta di un anello. L'azienda non ha rilasciato moltissimi dettagli e quelli che sono "trapelati" li trovate nel nostro articolo.

Allo stand Samsung l'azienda non ha perso l'occasione di mostrare il suo nuovo "goiello" al pubblico, anche se lo ha fatto sotto delle teche. Per la precisione tre teche che contenevano Samsung Galaxy Ring nelle tre colorazioni che verranno lanciate: argento, oro e nero.

Cercando di scorgere qualche dettaglio distintivo di questo prodotto si notano i vari sensori per il tracciamento dell'attività fisica e il connettore magnetico per la ricarica. La forma è perfettamente circolare e questo potrebbe essere in parte un "rischio" se pensiamo ad una standardizzazione del design fra prodotti di vario tipo, come il già visto Gloring o Oura che stiamo provando.

Ad un primo sguardo l'anello sembra leggermente più spesso rispetto ai già citati concorrenti e questo potrebbe significare un aumento di autonomia, anche se potrebbe essere anche solo un'impressione dovuta all'impossibilità di avvicinarsi ulteriormente al prodotto.

Potrebbe Samsung essere la prima "big" a lanciare un nuovo trend? Sicuramente i brand interessati a cavalcare l'onda non sono pochi.

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Netgear Orbi 970 massimizza il potenziale del Wi-Fi 7, ma occhio al prezzo

Mon, 02/26/2024 - 14:01

Nonostante da diverso tempo siano arrivati sul mercato router Wi-Fi 7, è solo con l'ufficializzazione delle specifiche avvenuta a gennaio che i produttori possono finalmente sfruttare i vantaggi del nuovo standard, e la serie Orbi 970 di Netgear vuole assicurarsi che possiate accedervi al massimo delle possibilità (se volete sapere cosa sia il Wi-Fi-7 e in cosa differisca dai protocolli precedenti, vi rimandiamo al nostro approfondimento dedicato).

Caratterizzato da una velocità fino a 27 Gbps e una copertura a 360 gradi per ogni punto della casa, il nuovo sistema mesh quad band porta la connettività a un nuovo livello, e ora è finalmente disponibile in Italia: andiamo a scoprirlo.

  • Copertura Wi-Fi: fino a 540 m²
  • Velocità: BE27000 (11.530 + 8.647 + 5.765 + 1,147 Mbps)†
  • Wi-Fi Tri-Band simultaneo con backhaul dedicato
    • 6 GHz3 (4x4/320 MHz, 4K-QAM): 11 530Mbps
    • 5 GHz-1 (4x4/240 MHx, 4K-QAM): 8,647 Mbps, backhaul dedicato
    • 5 GHz-2 (4x4/160 MHz, 4K-QAM): 5 765Mbps
    • 2,4 GHz (4x4/40 MHz, 1K-QAM): 1 147Mbps
  • Processore (router): quad-core da 2,2 GHz
  • Memoria (router): 4GB di memoria Flash e 2GB di RAM
  • Antenna: Dodici antenne interne ad alte prestazioni con amplificatori ad alta potenza
  • Porte:
    • Una porta WAN Internet da 10 Gig (solo router)
    • Una porta LAN Ethernet da 10 Gbps
    • Quattro (router, per i satelliti 2) porte LAN Ethernet Multi-Gig 10/100/1000/2500 Mbps

La serie Orbi 970 massimizza il potenziale del nuovo standard Wi-Fi 7 con una tecnologia innovativa che garantisce l'erogazione dei vantaggi in tutta la casa e per tutti i dispositivi contemporaneamente, che siano applicazioni ad alta intensità di banda quali lo streaming video 4K/8K, le chiamate Zoom in alta definizione, il lavoro focalizzato sulla grafica, i giochi interattivi in tempo reale e l'intrattenimento AR/VR.

La tecnologia Quad-Band esclusiva e brevettata di Orbi e l'unico Enhanced Dedicated Backhaul garantiscono infatti che il Wi-Fi sia veloce su tutti i dispositivi.

Quest'ultimo rappresenta una configurazione dell'operazione multi-link (MLO), una caratteristica del WiFi 7, che combina una banda dedicata da 5 GHz con una banda da 6 GHz per raddoppiare la velocità di connessione tra il router e i satelliti e ottenere un backhaul wireless da 10 Gig per una latenza ridotta e trasferimento dati alla massima velocità.

Il sistema offre anche una funzione Smart Connect che seleziona intelligentemente la banda Wi-Fi più veloce per ciascun dispositivo connesso. Inoltre il router dispone di una porta internet da 10 Gigabit e di una porta Ethernet da 10 Gigabit, oltre a quattro porte Ethernet da 2,5 Gigabit.

Il nuovo design di router e satelliti è progettato appositamente per prestazioni ottimali, e grazie alle 12 antenne interne ad alte prestazioni con amplificatori, si ottiene una copertura a 360 gradi in ogni angolo della casa.

Il nuovo sistema mesh della serie Orbi 970 (confezione da 3) copre fino a 660 metri quadrati, il 10% in più rispetto alla serie Orbi 960, e supporta fino a 200 dispositivi. Per estendere la copertura, è possibile aggiungere satelliti aggiuntivi, ognuno dei qual aumenta la copertura di un sistema Orbi 970 esistente fino a 220 metri quadrati e dispone di una porta Ethernet da 10 Gigabit e due porte Ethernet da 2,5 Gigabit.

Il kit include un anno di Netgear Armor Powered by Bitdefender incorporato nel router che fornisce uno scudo automatico per i dispositivi connessi, e offre anche Netgear Smart Parental Controls per gestire facilmente il tempo online dei bambini su tutti i loro dispositivi connessi e promuovere buone abitudini online per la famiglia.

La serie Netgear Orbi 970 è disponibile in pre-ordine sullo store ufficiale Netgear, ma non aspettatevi prezzi bassi.

Il kit da 3 RBE973S (bianco) / RBE973SB (nero), composto da router e 2 satelliti, ha un costo di 2399,99 €, mentre il kit da 2 RBE972S (bianco) / RBE972SB (nero) ha un costo di 1699,99 €.

E a chi non dovesse bastare, Netgear offre un satellite aggiuntivo RBE970 (bianco) / RBE970B (nero) al costo di 899,99 €.

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L'esclusivo collezionabile venduto da Google sarà presto disponibile per tutti

Mon, 02/26/2024 - 12:23

La scorsa settimana, Google aveva compiuto una grande ingiustizia mettendo in vendita nel suo sito statunitense dedicato al merchandise un collezionabile raffigurante The Bot, il nome del nuovo bugdroid dell'azienda (siete alla ricerca di un nuovo telefono Android? Date un'occhiata alla nostra lista dei migliori, sempre aggiornata e con offerte imperdibili). 

Per chi non lo ricordasse, infatti, nell'autunno del 2023 la GrandeG aveva cambiato il logo di Android, modificando il carattere della scritta Android e donando al robottino verde un nuovo stile tridimensionale. Pochi giorni fa, poi, l'azienda aveva messo in vendita un collezionabile in plastica dall'altezza di circa 7,6 cm, ma come tutti i prodotti dello shop Google era esclusivo per gli utenti nordamericani. 

Quindi non solo non possiamo comprare calze, magliette, occhiali o altri prodotti marchiati Google, ma neanche l'ambitissimo bugdroid! Per fortuna, il popolare shop online Dead Zebra ha già annunciato che a breve sarà disponibile nel suo catalogo praticamente lo stesso identico prodotto.

Come ogni collezionabile Dead Zebra, è in vinile ed è dotato di parti mobili, come testa, braccia e antenne, e a giudicare dalle immagini è veramente identico a quello messo in vendita da Google. Anche la scatola (qui sopra potete vedere nel post di Mishaal Rahman la confezione del collezionabile venduto da Google) è molto simile, per non dire la stessa (nell'immagine di copertina potete vedere quella messa in vendita da Dead Zebra).  

Purtroppo al momento il bugdroid Android Mini Collectible - Green non è ancora in vendita e non sono possibili preordini, ma vi lasciamo il link del negozio per tenerlo sempre d'occhio, perché in questi casi vengono venduti e si esauriscono in un attimo. La disponibilità è prevista per metà-fine marzo 2024.

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Androidify non è morto! Ecco come creare il vostro Android Bot

Mon, 02/26/2024 - 11:41

Google avrà mandato in pensione Androidify, ma in occasione del MWC 24 la GrandeG ne ha riesumato una versione più moderna che vi consente di creare il vostro robottino verde personalizzato (a proposito, sapete come creare un avatar su WhatsApp?). 

Se infatti lo strumento lanciato nel 2011 era stato ritirato nel 2020, la casa di Mountain View ha appena pubblicato un nuovo sito chiamato Create your own Android Bot che ne riprende lo spirito. Qui potete selezionare materiali e accessori per la mascotte Android, che Google al CES 2024 ha nominato "The Bot". 

Usarlo è semplicissimo: andate a questo indirizzo e cliccate su Get Started, poi selezionate il materiale per il vostro Bot. Potete scegliere tra 25 colori, texture e materiali, che includono anche un tema da pallone da calcio e un bellissimo effetto leopardato. 

Successivamente, cliccate sulla freccia in basso a destra e passate all'abbigliamento, dove trovate 20 opzioni, tra cui una salopette, diverse camicie e anche una tuta da astronauta.

Ci siete quasi, cliccate sulla freccia e passate agli accessori, con 20 possibilità tra cui occhiali, cappelli e persino orecchie da coniglio. Purtroppo potete effettuare solo una scelta.

Infine, passate agli oggetti, sempre con 20 opzioni che vi consentono di indossare un Pixel Watch, tenere in mano un telefono, un controller o un cono gelato, tra gli altri. Dopo aver finito di creare il vostro Bot, cliccate sull'icona a forma di segno di spunta in basso a destra e a quel punto potrete scaricarlo, cliccando sul pulsante Download now o inquadrando il codice QR che vi verrà proposto. 

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I due nuovi accessori da viaggio di Anker per iPhone che vorrete

Mon, 02/26/2024 - 11:08

Anker lancia oggi due nuovi accessori per iPhone che siamo sicuri faranno felici molti di voi. E noi li abbiamo provati. Quello che li accomuna è l'essere pensati per chi ha iPhone e per chi si sposta spesso.

I powerbank MagSafe non sono una novità assoluta, ma questo è sicuramente un prodotto interessante. È da ben 10.000 mAh e sul lato monta un piccolo display che vi aggiornerà sulla carica residua del powerbank e per quanto ancora riuscirà a caricare il vostro iPhone alla velocità corrente. Questo dispositivo può caricare il vostro iPhone al massimo della velocità di MagSafe, ovvero 15W e supporta anche lo standard Qi2, permettendovi quindi di carica anche altri dispositivi. Non c'è bisogno di accenderlo, si avvia in automatico non appena viene "agganciato" un iPhone, oppure un altro smartphone compatibile con la ricarica wireless.

Una batteria da 10.000 mAh garantisce circa due cariche complete per un iPhone di dimensioni più grandi. È compatibile con tutti gli iPhone con ricarica MagSafe, ovvero dal 12 in poi. La grande capacità e la velocità superiore a buona parte di questa tipologia di accessori rende questo nuovo gadget Anker una scelta molto interessante.

Sul retro troviamo poi anche uno stand metallico che vi permette di tenere orientato il vostro iPhone verso di voi anche quando lo tenete poggiato sulla scrivania. Funziona anche come powerbank "normale" tramite la porta USB-C: potete usare il cavo in dotazione a questo scopo. In questo caso l'uscita massima è a 27W.

Questo accessorio di Anker viene venduto a 89€ su Amazon.

Questo piccolissimo accessorio è (incredibilmente) un caricabatteria MagSafe da viaggio 3-in-1. In confezione trovate infatti anche un alimentatore da ben 40W e un lungo cavo USB-C/USB-C (una estremità è a L per collegarsi senza fastidi al connettore laterale del prodotto. Sopra troviamo infatti la piastra MagSafe dove poggiare il vostro iPhone (dalla generazione 12 in poi) per caricarlo a 15W, la velocità massima di questa tecnologia. È dotato anche di tecnologia Qi2 e potrete quindi caricarci anche altri smartphone dotato di ricarica wireless.

Inclinando la base superiore avrete però a disposizione un supporto molto più comodo per orientare l'iPhone verso di voi. Il prodotto è molto leggero ma è ben studiato per non ribaltarsi quando si inclina lo smartphone. Così facendo si libererà lo spazio, sopra la base che viene "scoperta" per caricare anche delle AirPods. Sono compatibili tutti i modelli, eccetto il primo, poiché non aveva il case con ricarica wireless. E se sembra finita qui vi sbagliate di grosso. Da sotto è possibile far uscire sul retro ribaltandolo il supporto magnetico wireless per carica anche un Apple Watch. Si tratta di una soluzione incredibilmente fantasiosa e che permette, da chiuso, di avere un prodotto minuscolo permettendovi di portarlo con voi in qualsiasi spostamento, anche il più breve, come quello da casa e lavoro.

Questo accessorio viene venduto a 109€ su Amazon, un prezzo non certo contenuto, ma in linea con prodotti simili dotati di tecnologia MagSafe.

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Hanno provato a truffarmi nel modo più incredibile di sempre

Mon, 02/26/2024 - 10:58

Quello che vi stiamo per raccontare è un tentativo di truffa abbastanza incredibile, come probabilmente non ne abbiamo mai parlato. Si basa tutto sulla pressione psicologica in merito ai propri risparmi, con lo scopo di svuotarvi il conto bancario ovviamente.

L'aspetto agghiacciante è che i truffatori sembra siano in grado di falsificare il numero dal quale vi chiamano, facendo risultare che in realtà vi sta chiamando la vostra banca e addirittura la Polizia Postale. Tutto inizia con una chiamata dalla vostra banca, che in realtà arriva dai truffatori che riescono a falsificare il numero dal quale vi chiamano.

La prima conversazione è allarmante perché vi chiederanno di confermare o meno delle operazioni sul vostro conto, come trasferimenti di ingenti somme di denaro. Con astuzia vi chiederanno di comunicare il vostro nome e cognome, che ovviamente non hanno, e anche di accedere al vostro home banking per verificare gli ultimi movimenti. Con questa scusa si faranno comunicare anche il saldo sul conto.

A questo punto vi diranno che ci sono delle operazioni in uscita sospette, di poco inferiori al vostro saldo totale. Questo vi farebbe andare nel panico, confermando che ovviamente volete bloccarle. A questo punto arriva l'aspetto più assurdo della truffa. I truffatori vi chiederanno di confermare alla Polizia Postale quanto sta avvenendo. Vi richiamerà quindi un secondo numero, che dal telefono leggerete come Polizia Postale, con un fantomatico agente che saprà il vostro nome e cognome e gli importi incriminati (visto che provano a farseli comunicare con la prima chiamata dalla banca fake).

La conversazione che abbiamo avuto con la Polizia Postale fake è stata agghiacciante, con rumori di volanti e centralini di polizia riprodotti in sottofondo e una certa aggressività e fretta da parte dell'agente.

Successivamente vi richiamerà la banca fake, chiedendovi di recarvi un ATM per effettuare lo spostamento dei vostri soldi su un secondo IBAN, perché quello originale risulta compromesso. Questo secondo IBAN sarebbe intestato a voi, ma solo dopo il trasferimento dei fondi potrete accedervi, prima del trasferimento sarà intestato a un consulente della banca fidato.

Abbiamo ovviamente segnalato il tentativo di frode alla banca, e ci hanno comunicato che non è la prima volta che ne sentono parlare. La parte grave è che i trasferimenti, come i bonifici, effettuati da ATM non sono revocabili. Quindi tali truffatori mirano appunto a svuotarvi il conto, senza farsi troppi problemi, e senza darvi modo di rimediare una volta realizzata la truffa.

La banca ci ha anche riferito che esisterebbero dei software in grado di simulare qualsiasi numero telefonico in chiamata. Infatti, provando a richiamare tali numeri dal registro chiamate, riusciremmo davvero a parlare con la banca e con la Polizia Postale.

Come accorgersi della truffa? Tenete sempre a mente che la vostra banca, anche in caso di clonazione di carte e furti di identità, non vi chiederà mai di effettuare operazioni in ATM mentre siete al telefono con ipotetici operatori bancari o agenti di Polizia Postale. In casi di emergenza, la banca provvederà a bloccare tutto e poi convocherà il titolare del conto per lo sblocco.

Diffidate assolutamente di richieste simili. Anche se doveste ricevere apparenti chiamate dalla banca, provate a cercare i nomi dei consulenti che si presentano al telefono su internet, provate a dare informazioni non veritiere per verificare se possiedono davvero tutti i vostri dati. E soprattutto, non trasferite mai nemmeno un euro in nessun caso.

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Dall'IA in Android Auto, a Google Maps, per passare a Wear OS: ecco le novità del Feature Drop

Mon, 02/26/2024 - 10:56

È tempo di Feature Drop e in occasione del MWC 2024 Google annuncia una serie di novità veramente ricche, che spaziano da Android Auto a Gemini nei messaggi e includono anche Fitbit e Wear OS. Tanta IA, ma anche accessibilità e persino Spotify: andiamo a vedere tutte le funzioni in arrivo (alcune non in Italia, purtroppo), ma non prima di ricordarvi le nostre guide su come aggiornare i Pixel con file OTA o factory image.

L'IA arriva su Android Auto 

Cominciamo con Android Auto. Con il nuovo aggiornamento (anticipato anche al Galaxy Unpacked), Android Auto può ora utilizzare l'intelligenza artificiale per riassumere le notifiche, oltre a suggerire anche risposte e azioni pertinenti. Tutto quello che dovete fare è toccare un pulsante per inviare un messaggio, condividere la vostra ora di arrivo o avviare una chiamata. 

Lens su Maps è più accessibile

Con l'ultimo aggiornamento di gennaio, Lens su Maps è sempre più utile per sfruttare la realtà aumentata in modo da trovare informazioni sui negozi vicini. Ora, questa funzione è stata aggiornata con il supporto della lettura dello schermo, in modo da poter puntare la fotocamera del telefono sull'ambiente circostante e fare in modo che TalkBack legga ad alta voce le informazioni del luogo.

Prendete appunti in Documenti

Ora potete aggiungere annotazioni scritte a mano ai documenti di Google Documenti dal telefono o tablet usando il dito o lo stilo, con la possibilità di scegliere tra una selezione di strumenti come diversi colori di penna ed evidenziatori.

I dispositivi Spotify Connect arrivano sulla schermata di blocco

Al CES 2023 Google aveva annunciato l'implementazione di Spotify nello strumento che consente di scegliere su quali dispositivi riprodurre i contenuti audio, attualmente attivo per YouTube Music, e ora finalmente è arrivato.

Quindi, quando state riproducendo contenuti multimediali su Spotify, il selettore di output ora mostrerà i dispositivi Spotify Connect.

Fitbit riceve i dati da Connessione Salute

L'app Fitbit ora riceve i vostri dati di salute e fitness da altre app che supportano la piattaforma Connessione Salute di Android. Questo significa che potete vedere i vostri dati da servizi come AllTrails, Oura Ring e MyFitnessPal, direttamente dall'app Fitbit.

Nella scheda "Tu", potete vedere i dati delle app collegate accanto ai vostri dati Fitbit, mentre nella scheda "Oggi", potete vedere dati come esercizio fisico, passaggi, calorie bruciate e altro dalle app compatibili con Connessione Salute.

Gemini arriva nei messaggi

Gli utenti della versione beta in lingua inglese ora possono chattare con Gemini direttamente nell'app Google Messaggi su Android, e potranno chiedere al chatbot di creare bozze di messaggi, pensare a uno scherzo da fare agli amici, pianificare eventi. Purtroppo non si sa quando arriverà per utenti di altre lingue.

Arrivano le descrizioni delle immagini generate dall'IA

Sempre per gli utenti in lingua inglese, Google sta rilasciando a livello globale la funzione Descrizione delle Immagini IA, che era stata lanciata a settembre negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Canada. 

Pensata per persone con difficoltà visive, lo strumento utilizza l'intelligenza artificiale per generare automaticamente le descrizioni delle immagini e leggerle ad alta voce, che si tratti di una foto appena scattata, di un'immagine presente su app o social media o di messaggi con immagini inviati da amici.

Google Wallet su Wear OS non è più solo carte di credito

Google Wallet per smartwatch Wear OS mostra ora le carte d'imbarco, alle iscrizioni alla palestra, alle carte fedeltà e altro ancora, e potete scegliere quali contenuti nascondere o mostrare. 

La funzione era già stata introdotta il mese scorso, ma dovrebbe essere disponibile a un numero più ampio di persone.

Google Maps su Wear OS supporta ora i mezzi pubblici

Infine, Google Maps per Wear OS ora supporta le indicazioni per il trasporto pubblico, il che significa che potete utilizzare il vostro smartwatch per cercare gli orari di partenza per autobus, treni o traghetti e ottenere indicazioni di navigazione guidate dalla bussola verso la destinazione.

E se preferite, potete anche riportare le indicazioni dal telefono all'orologio se preferite navigare senza dover utilizzare le mani.

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