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Updated: 2 hours 7 min ago

Very Mobile: la nuova offerta fa impazzire gli italiani, ecco come averla

Fri, 03/27/2020 - 11:50

Very Mobile: la nuova offerta fa impazzire gli italiani, ecco come averla Tecnoandroid

Ormai le offerte che compongono il mercato della telefonia mobile sono tante, ma proprio in queste ultime settimane è emersa un’iniziativa commerciale di Very Mobile che piano piano sta riscuotendo successo.

Per chi non lo sapesse, Very Mobile è entrato da poco (da circa un mese) a far parte del mercato italiano riguardante le telecomunicazioni. Si tratta di un operatore virtuale appartenente alla joint venture Wind Tre. Non a caso la società che ha lanciato Very Mobile, ovvero CK Hutchison Holdings, è la stessa di Wind Tre.

L’operatore Very Mobile viene definito come un operatore ‘low cost’ per via della sua offerta già pubblicata sulla propria piattaforma web.

 

Very Mobile conquista tutti con minuti, sms e giga a 4,99€

Per garantire un servizio ai propri clienti, l’operatore si appoggia alla rete di Wind Tre. L’offerta di cui vi vogliamo parlare in questo articolo può soddisfare tutti i clienti, quelli più esigenti e quelli più economici.

Ad un prezzo bassissimo, i clienti possono rimanere in contatto con qualsiasi numero nazionale sia per chiamate che per messaggi ma allo stesso tempo possono navigare su internet con un’ampia quantità di giga. Sono inclusi minuti illimitati verso tutti, sms illimitati verso tutti e 30 giga di navigazione su internet al costo di 4,99 Euro ogni mese.

In fase iniziale è previsto un costo totale di 14,98 Euro, dovuto al primo rinnovo dell’offerta pari a 4,99 Euro e al costo della sim/attivazione pari a 9,99 Euro. Acquistando l’offerta online, la sim viene spedita a domicilio ed in questo caso senza alcuna spesa.

L’attivazione è dedicata ai clienti Fastweb, PosteMobile, CoopVoce e altri operatori virtuali.

 

Very Mobile: la nuova offerta fa impazzire gli italiani, ecco come averla Tecnoandroid

Diesel affronta elettrico: ecco perché preferire queste automobili

Fri, 03/27/2020 - 11:40

Diesel affronta elettrico: ecco perché preferire queste automobili Tecnoandroid

I motori termici, o meglio definiti a diesel benzina, sono ancora preferiti all’elettrico, nonostante comunque la tendenza del mercato dell’automobile sia quello di virare verso un futuro sempre più eco-friendly e nell’idea di raggiungere le zero emissioni entro breve periodo.

Siamo consapevoli che, quasi sicuramente, il futuro dell’automobile sarà legato all’elettrico, ma allo stesso tempo, almeno al punto in cui siamo arrivati oggi, i passi da compiere sono ancora molto lunghi e distanti tra loro, proprio per raggiungere l’affidabilità e la diffusione di motori da tempo presenti nel mondo. Stando ad un recente studio, infatti, i seguenti sono i motivi che spingono gli utenti ad acquistare un diesel piuttosto che un’auto elettrica.

 

Diesel vince sull’elettrico: ecco le motivazioni
  • Costo iniziale, indubbiamente le macchine di questo tipo presentano un costo iniziale inferiore rispetto alle più innovative, e meno diffuse, elettriche.
  • Maggiore diffusione di benzinai – uno degli aspetti più importanti riguarda proprio la diffusione di colonnine per la ricarica della batteria, purtroppo sono ancora troppo poco diffuse sul territorio.
  • Tempi di ricarica eccessivi – trovata la colonnina, ora l’utente deve prima di tutto scoprire se è una supercharge, ed allo stesso tempo attendere il necessario affinché la carica della batteria raggiunga un livello sufficiente.
  • Portata della batteria ridotta – l’ultimo “problema” riguarda proprio la portata della carica, a conti fatti troppo ridotta in confronto ad un pieno di carburante diesel o benzina che sia.

Questi sono gli aspetti principali su cui hanno effettivamente puntato gli utenti, chiaramente non tutti li condividiamo, ma alcuni sono più che accettabili e comprensibili.

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INPS: arrivano i soldi per lavoratori dipendenti e Partite Iva

Fri, 03/27/2020 - 11:35

INPS: arrivano i soldi per lavoratori dipendenti e Partite Iva Tecnoandroid

A seguito del decreto “Cura Italia” e delle nuove misure per il sostegno economico disposte dal governo, sono pronti a partire gli ammortizzatori sociali per aiutare le famiglie italiane. Le tasche dei nostri connazionali sono state messe a dura prova dall’epidemia Covid 19 che ha causato la chiusura forzata di innumerevoli attività. Per questa ragione si sono studiate una serie di formule che dovrebbero costituire un valido aiuto sia per i lavoratori dipendenti, sia per gli autonomi e le Partite Iva.

Proprio in questi giorni infatti si potrà fare richiesta sia della cassa integrazione in deroga rivolta soprattutto ai dipendenti, sia di un indennizzo pari a 600 euro destinata agli autonomi. A questo va ad aggiungersi la sospensione dei mutui per coloro che sono in difficoltà a causa dell’epidemia e che intendono chiederne il congelamento fintanto la situazione non si sia ristabilita.

 

Ecco le novità del governo per sostenere i lavoratori in difficoltà.

Tra pochissimi giorni le aziende colpite dalle restrizioni per Covid 19, potranno fare domanda all’Inps per richiedere la cassa integrazione dei propri dipendenti. La nuova cid (cassa integrazione in deroga) nata proprio come una misura specifica di questo periodo, sarà elargita senza il versamento del contributo addizionale e copre un totale di nove settimane per il periodo che va dal 23 febbraio al 31 agosto. Per questo tipo di sostegno economico sono stati stanziati circa 5 miliardi di euro.

A breve anche la possibilità per gli autonomi di richiedere l’indennizzo formulato per questa categoria, pari a 600 euro mensili. La domanda potrà essere fatta direttamente sul sito Inps dove oltre a compilare il modulo preposto si potranno scrivere le proprie coordinate bancarie e ricevere direttamente l’accredito. Ulteriore misura a sostegno dei nuclei familiari, la sospensione dei mutui che a fronte di disagi economici causati dall’epidemia possono essere richiesti per un periodo di 18 mesi attraverso una pec direttamente inviata alla propria banca.

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Expert supera Esselunga e Carrefour con un volantino bellissimo

Fri, 03/27/2020 - 11:30

Expert supera Esselunga e Carrefour con un volantino bellissimo Tecnoandroid

Il volantino Expert attivato proprio in questi ultimi giorni del mese direttamente sul sito ufficiale, promette l’accesso ad una serie di offerte e di prezzi, senza doversi minimamente scomodare dal divano di casa propria.

Gli utenti interessati agli sconti che andremo ad elencarvi, è importante ricordarlo, potranno completare gli acquisti solo ed esclusivamente online, usufruendo nel contempo anche della spedizione gratuita presso il vostro domicilio, indipendentemente dalla cifra spesa o dalla categoria merceologica effettivamente scelta. Per i codici sconto Amazon e le offerte migliori di oggi, ecco qui il nostro canale Telegram interamente dedicato.

 

Volantino Expert: le offerte hanno quasi dell’incredibile

Con il volantino Expert gli utenti possono davvero sperare di risparmiare sotto ogni punto di vista, a partire dagli smartphone di fascia più alta, come i vari Samsung Galaxy S20+, in vendita a 1029 euro o, nel caso in cui comunque vogliate risparmiare ma restare sempre su un quasi top di gamma, uno Xiaomi Mi Note 10 599 euro.

Le offerte ovviamente non si fermano qui, in alcune occasioni gli utenti potranno anche approfittare di un Tasso Zero, in modo da richiedere un prestito da ripagare poi in comode rate fisse, senza preoccuparsi di alcun tipo di interessi. Per maggiori informazioni consigliamo di prendere visione delle seguenti pagine sul sito ufficiale, ricordando comunque che è possibile anche ottenere la spedizione gratuita presso il proprio domicilio, indipendentemente dalla cifra spesa o dalla categoria merceologica effettivamente scelta. Tutti gli sconti elencati sono da considerarsi validi fino ad esaurimento delle scorte disponibili, poi non sarà possibile effettuare altri acquisti.

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Coronavirus: paura usata come pretesto per diffondere un nuovo malware

Fri, 03/27/2020 - 11:25

Coronavirus: paura usata come pretesto per diffondere un nuovo malware Tecnoandroid

Coronavirus è una parola che sentiremo ancora spesso ai giornali e negli speciali dei TG in radio ed in TV. L’argomento è, per così dire, “pandemico” ed incute timore nelle popolazioni mondiali assoggettate ora al regime di quarantena forzata.

Una escalation di nuovi casi cavalcano l’epidemia anche tramite SMS o chat. Tanto è vero che si registra un vero e proprio record di fake news che circolano in rete alimentando curiosità e paura al grido della disinformazione più assoluta.

 

Coronavirus come scusa per attaccare i dispositivi di milioni di utenti

Diffidare da ciò che è stato segnalato in queste ore è di vitale importanza per non portare lo stato di emergenza sanitaria ad un nuovo stadio che passa per una pandemia tecnologica difficilmente contenibile.

Nell’argomento si ergono le dichiarazioni di una società che più di tutte ha il diritto di esprimere il suo parere. Gli eminenti esperti della celeberrima Kaspersky ammoniscono la presenza di un virus che sta spopolando soprattutto in Spagna, ora nuovo focolaio di infezione.

Secondo le dichiarazioni, i presunti buoni samaritani del web proporrebbero un sistema per scoprire i contagiati intorno a noi. Basta fornire i dati della carta di credito per ottenere le informazioni in tempo reale. Sono sufficienti soltanto 75 centesimi per alimentare la truffa.

Il raggiro pare si rivolga in maniera diretta agli utenti con smartphone Android mentre sarebbero al momento immuni i dispositivi iOS marchiati Apple. Tramite il Play Store miliardi di utenti in tutto il mondo sono a rischio per mano di un componente identificato come “Ginp“, un Trojan che giorno per giorno acquisisce una carica virale sempre più incontenibile.

Alexander Eremin, security expert di Kaspersky, riferisce in una sua nota personale:

“I criminali informatici hanno cercato per mesi di approfittare della crisi generata dal coronavirus lanciando attacchi di phishing e creando malware a tema. Questa è la prima volta, però, che vediamo un trojan bancario tentare di capitalizzare sulla pandemia. È una situazione allarmante, soprattutto perché Ginp è un Trojan molto efficace. Per questo motivo incoraggiamo gli utenti di Android a prestare molta attenzione e a guardare con scetticismo a pop-up, pagine web sconosciute e messaggi sul coronavirus”.

Consigliamo di usare la diffidenza come arma contro la disinformazione organizzata. Allo stato attuale le uniche informazioni verificate passano per il portale del Ministero della Salute raggiungibile tramite questo link. State attenti!

Coronavirus: paura usata come pretesto per diffondere un nuovo malware Tecnoandroid

Elite 3: svelate le segrete novità della nuova stagione su Netflix

Fri, 03/27/2020 - 11:20

Elite 3: svelate le segrete novità della nuova stagione su Netflix Tecnoandroid

Elite 3 è approdata su Netflix con una nuova trama tutta da scoprire. L’amatissima serie, nel 2019, è entrata a far parte della topten delle più guardate sulla piattaforma. Si classifica assieme al “La saga dei rapinatori Robin hood“, molto in voga anch’essa. Elite narra la storia di un gruppo di maturandi del Liceo Las Encinas che hanno come caratteristica sogni non avverati, rancore e diversi misteri.

Elite 3: qual è il mistero della nuova stagione?

Tutto è iniziato dal crollo del liceo pubblico. Da qui la svolta. Tre dei più sapienti studenti ottengono una costosa borsa di studio per prendere parte all’istituto privato di Madrid, frequentato dall’elite (per fare un appunto sul perché del nome della serie). I loro nomi sono Nadia, Christian e Samuel. Un grave episodio però scatenerà gli equilibri generali: Marina, la ragazza più curiosa della scuola, viene uccisa scatenando la caccia all’assassino.

La ricerca dell’assassino: lo troveremo nella terza parte

L’assassino è più vicino di quanto si pensi ma non si è ancora capito chi sia davvero il colpevole. Alcuni sono certi che il condannato sia Polo (Alvaro Rico) e proprio per questo il fratello della vittima (Marina Guzman, interpretata da Miguel Bernardeau) farà di tutto per smascherarlo. Stessa cosa cercherà di fare anche Samuel (Itzan Escamilla), precedentemente innamorato di Polo. D’altro canto, Cayetana (Georgina Amoròs) nonostante sia venuta a conoscenza del crimine, non lo abbandonerà. Tutto d’un tratto però, durante una festa di fine anno in discoteca, il presunto assassino viene ucciso.

Elite 3: svelate le segrete novità della nuova stagione su Netflix Tecnoandroid

WhatsApp, sfruttando questo bug si possono leggere le chat del partner

Fri, 03/27/2020 - 11:10

WhatsApp, sfruttando questo bug si possono leggere le chat del partner Tecnoandroid

A causa dell’emergenza Coronavirus molte coppie sono state costrette ad una forzata separazione. Chi non vive nello stesso appartamento del partner, per comunicare con il proprio lui o con la propria lei deve affidarsi esclusivamente alle chat di messaggistica. Quella più utilizzata in questi giorni è ovviamente WhatsApp.

WhatsApp, il trucco segreto per leggere real time le chat del partner

Ancora una volta, quindi, si consolida il rapporto tra WhatsApp e l’amore. Nel corso di questi anni sono numerose le coppie nate proprio grazie all’ausilio della piattaforma tra una conversazione e l’altra.

Purtroppo però c’è da evidenziare, come sulla chat di messaggistica, siano nati anche tanti tradimenti. Proprio a causa di tradimenti o di presunti tali, negli ultimi tempi sono aumentate in maniera esponenziale le persone che cercano di sbirciare le comunicazioni del partner.

La strada maestra per alcune persone è la visione diretta delle chat via smartphone. Questo metodo garantisce risultati, ma non è di certo infallibile. Va considerato, infatti, come chi ha qualcosa da nascondere tenda a rimuovere ogni messaggio criptico.

Ciò che garantisce sempre risultati è una particolare anomalia di WhatsApp Web. Chi vuol leggere addirittura in tempo reale le chat del partner ha bisogno esclusivamente di un pc e dello smartphone di quest’ultimo.

Con lo smartphone si dovrà associare il dispositivo al pc sul sito di WhatsAppWeb attraverso codice QR. A questo punto la sincronizzazione delle chat sarà automatica: in pochi secondi sarà possibile leggere tutte le comunicazioni del partner senza filtri e con un aggiornamento costante.

WhatsApp, sfruttando questo bug si possono leggere le chat del partner Tecnoandroid

Banconote addio: entro il 2023 i pagamenti digitali aumenteranno

Fri, 03/27/2020 - 09:55

Banconote addio: entro il 2023 i pagamenti digitali aumenteranno Tecnoandroid

Secondo una ricerca della società ReportLinker, il valore del mercato dei pagamenti digitali nel 2018 ha generato un giro d’affari di circa 38 miliardi di dollari a livello globale, registrando in media un tasso di crescita positivo anno su anno del 18%. Le stime indicano che il trend è destinato a continuare, entro il 2023, il mercato dei digital payment dovrebbe toccare un valore di circa 90 miliardi di dollari.

L’avanzamento del settore è collegato allo sviluppo costante di nuove tecnologie e ad un sistema sempre più connesso, che insieme costituiscono le basi per la nascita di modalità di pagamento sempre più innovative e intelligenti. Anche gli utenti hanno compreso la comodità e la convenienza che sistemi di pagamento come digital payment, ePayment e mobile payment possono garantire. Ciò vale sia se applicati a piattaforme eCommerce e social, sia se adottati dagli esercenti, contribuendo al trend positivo che investe le percentuali di adozione, anche in Italia, dove i numeri sono ancora relativamente bassi rispetto ad altri Paesi europei.

 

Banconote addio: entro il 2023 i pagamenti digitali aumenteranno

La PSD2, è una direttiva Europea nata per fronteggiare la disruption digitale, che ha inaugurato una nuova era dell’Open Banking. La Payment Service Directive 2, la seconda, dunque, relativa servizi di pagamento, è entrata in vigore nel gennaio 2018 ed è operativa dal 14 settembre 2019.

Grazie al provvedimento, i sistemi bancari diventeranno aperti (open API), integreranno in misura maggiore le nuove tecnologie digitali e saranno previsti nuovi standard di autenticazione e sicurezza per autorizzare le operazioni bancarie e proteggere i dati degli utenti. Per effettuare i pagamenti online non sarà necessario passare dal proprio istituto di credito, ma entreranno in gioco anche soggetti terzi autorizzati.

Raggiungere la conformità al provvedimento, però, è un processo piuttosto complesso, infatti, al fine di favorire un adeguamento progressivo, l’UE concede tempo alle aziende e agli utenti fino al 31 dicembre 2020 per familiarizzare con i nuovi processi come, ad esempio, quello che prevede una doppia autenticazione.

Si tratta di una misura che ha molteplici obiettivi, come accelerare l’innovazione nel settore bancario, disincentivare l’utilizzo del contante, contrastare l’evasione fiscale.Abbandonare o, quantomeno, diminuire l’utilizzo del contante, ovvero adottare un approccio cashless , è una pratica che sta prendendo piede in tutto il mondo, aprendo interessanti prospettive di crescita.

In Italia siamo ancora lontani dalla effettiva possibilità di abbandonare il contante, ma i primi segnali sono positivi. Basti pensare al boom delle transazioni con carta contactless al di sotto dei 30 euro, esplose in tutte le tipologie di negozi.
Accanto ad esse, si stanno affermando anche metodi di pagamento alternativi, come il mobile payment e eWallet o l’instant payment, tutti sistemi di pagamento conformi alla PSD2. In prospettiva, l’evoluzione tecnologica permetterà di introdurre anche altri metodi più semplici, immediati, tracciabili e dunque, più sicuri, che accantoneranno l’uso di monete e banconote.

A spingere verso questa importante trasformazione sussistono, infatti, anche motivazioni di carattere socio-economico visto che, a differenza dei metodi tradizionali, i pagamenti con carte scoraggiano la rapina e altri reati connessi al denaro contante, legati per esempio alla droga, all’evasione e al terrorismo.
All’avanzamento di questo sistema stanno intervenendo anche tante soluzioni fintech, nuove app e nuovi applicativi sempre più diffusi, soprattutto per operazioni su piccoli importi.

Sono sempre di più i consumatori che non si limitano a utilizzare un solo canale per i propri acquisti affiancando alle visite in negozio anche pc, smartphone e altre piattaforme e device. Chi ha queste abitudini di acquisto, cosiddetta omnicanale, tende in genere anche a spendere di più. Adattarsi e assecondare le aspettative dei consumatori è cruciale per le aziende di oggi.
In questo scenario, in particolar modo per il settore retail, si inserisce il trend del commercio unificato. Un approccio omnicanale, appunto, che prevede l’utilizzo di tutti i canali di distribuzione disponibili, al fine di rendere l’esperienza dell’utente più completa possibile.

Il pagamento è un pezzo vitale del puzzle del commercio unificato. Un utente può utilizzare diversi metodi di pagamento attraverso diversi canali, e può anche utilizzare diverse opzioni, più di una carta, ad esempio, all’interno di un singolo canale.
Sebbene l’implementazione di soluzioni di pagamento omnichannel sia ancora percepita come complessa è un trend che prende piede nel digital banking e la percentuale di aziende che le ha già abbracciate è in continua crescita.

Tale complessità dipende soprattutto dal prezzo, dalla transizione tecnologica, dalla formazione dei team, dalla necessità di proteggere i dati dei clienti e da quella di dover lavorare con una rete di partner fidati, integrando le varie piattaforme. Tutti aspetti che con l’aggiornamento delle tecnologie e l’aumento dell’adozione, stanno diventando sempre più accessibili.

Il più grande valore aggiunto portato dalla diffusione delle criptomonete dipende dal sottostante sistema tecnologico e dai protocolli di autenticazione ad esse associati.
Si tratta della cosiddetta blockchain o “catena di blocchi”, una tecnologia che permette di costruire una “garanzia diffusa” su tutti le tipologie di scambi, che sino essi di valute, di documenti, di beni, di informazioni e, dunque, anche di denaro, effettuati all’interno della catena stessa.

Il modello si basa sulla combinazione tra firma digitale e marca temporale (timestamp): la prima garantisce che il mittente e il destinatario dello scambio, come ad esempio la transazione di un pagamento, siano identificati in modo certo; la seconda permette che un insieme di messaggi sia validato apponendo la marca temporale da parte di un nodo o “blocco” scelto casualmente grazie a un modello matematico e scritto nel registro di tutti gli altri nodi della rete in modo irreversibile e non modificabile.

Secondo un Report pubblicato dal World Economic Forum, entro il 2027, oltre il 10% del PIL mondiale riguarderà attività registrate attraverso tecnologie basate sui principi della blockchain. Le persone oggi consumano i media attraverso più canali e applicazioni che mai, soprattutto sui social network, traendo spesso dalla navigazione l’ispirazione per i propri acquisti.

Per questo, l’eCommerce si è evoluto e molte piattaforme consentono agli utenti di non dover interrompere la navigazione per completare un processo di acquisto online, ma finalizzare tutti i passaggi direttamente sulla piattaforma.
Per rendere tale processo completamente fluido, sarà sempre più diffusa la possibilità, quindi, anche di pagare direttamente dai social network o tramite delle chatbox, senza dover uscire dalla piattaforma o dall’applicazione che si sta utilizzando.

In futuro, i diversi metodi di pagamento saranno direttamente collegati a diversi canali, e sempre più spesso l’esperienza di acquisto e quella di pagamento dovranno fondersi in un’unica esperienza senza soluzione di continuità.

Ad avvicinarsi a questa modalità di pagamento sono sempre più realtà in particolare Facebook, Instagram e WhatsApp, Pinterest, TikTok e così via. Ma, il sistema è ideale anche per altre tipologie di piattaforme, come ad esempio quelle di ticketing. Moltissime aziende stanno testando la fattibilità del metodo, altre l’hanno già fatta propria da tempo, come ad esempio We Chat in Cina. Anche se, al momento, nessun social network in Italia consente di chiudere la transazione pagando direttamente all’interno della piattaforma, la funzionalità sarà molto presto disponibile per moltissimi canali anche nel nostro Paese.

Il frigorifero registra che avete finito il latte e lo acquista su Amazon in autonomia. L’auto connessa paga da sola il parcheggio. Questi, due dei tanti scenari aperti dall’Internet of Things applicato al sistema dei pagamenti. Non sarà più il consumatore ad effettuare un pagamento con dispositivi digitali, ma l’oggetto stesso avrà il compito di capire il contesto e pagare il servizio. Si tratta dei cosiddetti “invisible payment”.

Un sistema potenzialmente applicabile a ogni tipo di dispositivo intelligente e persino al supermercato, dal quale si potrà uscire senza passare dalle casse, come già avviene, ad esempio, in alcuni punti vendita lanciati da Amazon in USA. Il pagamento da parte degli oggetti connessi e intelligenti sarà possibile grazie alla tokenizzazione: con un token, collegato direttamente ad una carta di pagamento il consumatore può gestirlo dal punto di vista temporale, stabilendo ad esempio delle scadenze, o fissare dei limiti di importo.

Se un token viene trafugato, non può essere utilizzato da terzi. Gli acquisti fatti dagli oggetti possono essere notificati in tempo reale al consumatore ed essere monitorati via app. La tokenizzazione è già realtà, ad esempio, per quanto riguarda i pagamenti contactless con smartphone, restano da implementare i modelli di servizio legati allo IoT.

Banconote addio: entro il 2023 i pagamenti digitali aumenteranno Tecnoandroid

Tim, Wind, Tre e Vodafone: come le compagnie svuotano il credito

Fri, 03/27/2020 - 09:50

Tim, Wind, Tre e Vodafone: come le compagnie svuotano il credito Tecnoandroid

Sono in costante aumento, ormai, i clienti di Tim, Wind, Tre e Vodafone che, dopo aver contattato il proprio operatore, restano sconvolti di fronte ad un credito residuo completamente azzerato. Secondo alcune stime, infatti, ogni giorno circa 3 utenti su 10 diventano vittime di queste truffe fantasma che, senza alcuna autorizzazione, azzerano completamente l’intero credo dei clienti colpiti.

Ovviamente queste truffe non nascondo nulla di paranormale. Alla loro base, infatti, sono presenti quei fastidiosi abbonamenti a contenuti e giochi a pagamento che, in silenzio, si auto attivano sulle linee telefoniche iniziando di fatto a consumare tutto il credito residuo della vittima designata. Scopriamo di seguito come possiamo difenderci.

Abbonamenti truffa:ecco come viene consumato il credito dei clienti Tim, Wind, Tre e Vodafone

Anche se a prima vista non pare, in realtà queste truffe risultano essere molto più pericolose di quanto si pensi. La loro attivazione silenziosa, infatti, fa sì che questi abbonamenti possano derubarci di cifre abbastanza alte.

Al giorno d’oggi, purtroppo, imbattersi in una di queste truffa risulta essere molto comune. Basta infatti cliccare su un banner pubblicitario fittizio oppure su un link sbagliato e, in pochi istanti, l’abbonamento truffa inizia ad azzerare l’intero credito

Per potersi difendere da questo tipo di truffa, in realtà, non c’è molto da fare. L’unica soluzione attuabile, infatti, è quella di contattare il proprio operatore telefonico richiedendo il blocco totale di tutti questi abbonamenti. In questo modo, quindi, nel momento in cui un abbonamento truffa tenterà di attivarsi verrà istantaneamente bloccato dall’operatore. Ricordatevi inoltre di richiedere anche il rimborso totale della cifra rubata.

Tim, Wind, Tre e Vodafone: come le compagnie svuotano il credito Tecnoandroid

Smartphone e intercettazioni: ecco come proteggere la propria privacy

Fri, 03/27/2020 - 09:45

Smartphone e intercettazioni: ecco come proteggere la propria privacy Tecnoandroid

Al giorno d’oggi si usa lo smartphone per qualsiasi cosa: ordinare a domicilio, pagare nei negozi fisici e online, controllare su Google Maps il percorso tra la propria posizione e il luogo da raggiungere. In ogni momento, attraverso il nostro telefono passano milioni di informazioni sul nostro conto, e in un momento in cui la privacy è presa particolarmente in considerazione, non si potrebbe fare a meno di temere che queste informazioni giungano nelle mani sbagliate.

Di attacchi da parte dei cybercriminali ne esistono a bizzeffe: abbiamo già trattato, ad esempio, della vulnerabilità nei protocolli di paging delle reti normalmente utilizzate per la connessione internet e le chiamate. Questa, come detto, potrebbe rendere gli utenti più soggetti ad essere spiati da parte degli hacker che abbiano conoscenze base in materia di paging.

Per non parlare poi delle truffe in cui il punto nodale risulta la falsificazione dei documenti (pena l’impossibilità di portarle a termine). Anche di questo abbiamo trattato in diverse occasioni, andando a spiegare l’importanza di non lasciare troppe informazioni sul proprio conto sparse tra social e siti web.

Ma la paura di essere controllati non si ferma a questo: gli hacker potrebbero infatti andare a intercettare le conversazioni telefoniche per spiare gli utenti. Ecco che dunque torna utile uno strumento che possa limitare il fenomeno, almeno in parte.

Smartphone anti-intercettazione: ecco di cosa si tratta

Esistono alcuni cellulari criptati che permettono di comunicare in tutta sicurezza, grazie all’utilizzo degli algoritmi AES256 – Two Fish 256. Questo può avvenire, però, solo se associati ad un altro cellulare criptato.  Se considerati singolarmente, invece, sono in grado di effettuare chiamate verso numeri tradizionali; tuttavia, la chiamata in uscita non verrà criptata.

Smartphone e intercettazioni: ecco come proteggere la propria privacy Tecnoandroid

Conti correnti, i trucchi delle banche per aumentare i costi

Fri, 03/27/2020 - 09:40

Conti correnti, i trucchi delle banche per aumentare i costi Tecnoandroid

Aggiornando i risultati di uno studio di Bankitalia sui costi di gestione dei conti correnti fermo al 2017, un gruppo di esperti ha pubblicato un articolo sul Corriere della Sera rivelando che la spesa nel 2019 si attesta oltre i 100 euro. Sebbene costino di meno, anche i conti online hanno subito delle piccole modifiche verso in rialzo.

Anche in tempo di quarantena, di emergenza e di solidarietà, e nonostante la perenne competizione tra banche per pubblicizzare conti correnti a costo zero, i costi aumentano di anno in anno. E spesso l’anomalia si spiega nel fatto che alcune associazioni dei consumatori rilevano degli aumenti che intervengono dopo la fine del periodo promozionale.

 

Conti correnti, i trucchi delle banche per aumentare i costi

Fidelizzarsi alle banche spesso non è un comportamento che viene premiato dagli istituti, che anzi prestano un occhio di riguardo solo ai nuovi clienti. Le offerte più allettanti sono infatti rivolte ai potenziali nuovi correntisti solo per farli entrare come clienti. Ai vecchi non rimane che controllare quanto costa il loro rapporto e decidere se cambiare.

Il costo di gestione dei conti correnti si può valutare sulle informative trimestrali c’è il campo Indicatore sintetico di costo il quale offre una panoramica totale di tutti le spese e le commissioni annuali al netto di altri eventi. Tutto dipende da come utilizziamo il conto, ovvero da che tipo di cliente siamo.

Per esempio se facciamo spesso operazioni a sportello forse ignoriamo che tali hanno un costo. La maggior parte delle volte gli aumenti riguardano il bancomat, il libretto degli assegni o la carta di credito, quindi meglio ridurre la vostra presenza fisica e optare per transazioni online.

Attenzione però che le associazioni hanno scoperto che non tutte le modifiche contrattuali sono legittime. Infatti, nel 2016 Banco Popolare e Deutsche Bank applicarono dei costi accessori con la scusa di aver partecipato al “Fondo nazionale di risoluzione” gestito da Bankitalia per aiutare le banche in difficoltà. Oppure, nel 2017 Intesa Sanpaolo ha applicato un rincaro a circa il 30% dei correntisti più fedeli spiegando che la misura era necessaria per far fronte ai tassi d’interesse di mercato. Tassi negativi sulla liquidità dei clienti che è stato scoperto non sono remunerate da Intesa SanPaolo!

Conti correnti, i trucchi delle banche per aumentare i costi Tecnoandroid

Carrefour: sconto da pazzi con il volantino che batte Unieuro

Fri, 03/27/2020 - 09:35

Carrefour: sconto da pazzi con il volantino che batte Unieuro Tecnoandroid

Carrefour non si ferma più, in questi ultimi giorni del mese di Marzo ha deciso di lanciare una campagna promozionale tra le migliori di sempre, gli utenti si ritrovano ad avere la possibilità di spendere addirittura 9,90 euro per l’acquisto di uno smartphone.

Il volantino Carrefour che andremo a raccontarvi risulta essere accessibile in tutti i punti vendita sparsi per il territorio nazionale, gli acquisti potranno essere completati esclusivamente in negozio, a meno che le scorte non si esauriscano in anticipo. La promozione in oggetto, tuttavia, risulta essere disponibile solo ed esclusivamente nella giornata del 29 marzo, sebbene comunque la campagna sia attiva anche in date completamente differenti.

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Volantino Carrefour: la campagna promozionale è davvero ottima

Il dispositivo da non lasciarsi assolutamente sfuggire, ma ovviamente consigliato solo ed esclusivamente a coloro che si ritrovano a cercare uno smartphone dalle discrete prestazioni complessive, è l’Onda in vendita in questo periodo a 9,90 euro.

Solo il 29 marzo l’utente potrà decidere di mettere le mani su un device con display a colori retroilluminato (non touchscreen), una fotocamera VGA con flash LED (è possibile utilizzarlo anche come torcia), passando ovviamente per un processore che non permetterà di installare alcun tipo di applicazioni ed un sistema operativo non Android o iOS. Molto interessante, invece, la possibilità di installare due SIM all’interno del dispositivo stesso.

L’acquisto, rispettando la limitazione imposta dal volantino Carrefour, sarà possibile solo ed esclusivamente nei punti vendita in Italia.

Carrefour: sconto da pazzi con il volantino che batte Unieuro Tecnoandroid

WindTre, la prima novità sulle ricariche non fa felici i clienti

Fri, 03/27/2020 - 09:30

WindTre, la prima novità sulle ricariche non fa felici i clienti Tecnoandroid

Da lunedì della scorsa settimana in Italia è arrivato ufficialmente il nuovo gestore WindTre. Due degli operatori leader della telefonia nel nostro paese, ovviamente Wind e 3 Italia, hanno deciso di unire formalmente le forze e di creare la rete telefonica più grande d’Italia. 

 

WindTre, cosa cambia con l’arrivo delle nuove ricariche

L’unione delle due compagnie ha già portato a nuovi importanti novità per tutti i clienti. A dispetto di ciò che vi abbiamo mostrato nei giorni scorsi, però, c’è da sottolineare come non tutte le novità sia positive per il pubblico. Ad esempio, con l’arrivo di WindTre c’è una modifica per le operazioni di ricarica di alcuni clienti.

Come per gli ex abbonati di Wind anche gli ex abbonati di 3 Italia ora faranno riferimento alle Ricariche Special. In alcuni punti vendita e ricevitorie ufficiali, gli utenti potranno acquistare queste ricariche dal valore di 5 e 10 euro.

A differenza delle ricariche classiche, con le Ricariche Special vi è una diversa gestione del credito residuo. A fronte di una spesa minima di 5 o 10 euro, gli abbonati non avranno un credito residuo pieno, ma bensì riceveranno rispettivamente solo 4 e 9 euro. La spesa aggiuntiva di un euro, una sorta di commissione, sarà utilizzata per il riscatto di regalo.  Con l’acquisto di Ricarica Special gli utenti avranno Giga no limits da utilizzare nell’arco di un giorno

L’arrivo delle Giga Ricariche ha consentito al team commerciale di WindTre di rinunciare definitivamente allo strumento delle stretch card. Con la compagnia di nuova creazione non sono più disponibili le schede con codice a 16 cifre e grattino.

WindTre, la prima novità sulle ricariche non fa felici i clienti Tecnoandroid

Banche: cosa succede a mutui e risparmi in caso di fallimento

Fri, 03/27/2020 - 09:25

Banche: cosa succede a mutui e risparmi in caso di fallimento Tecnoandroid

In questo periodo in cui la nostra sanità e gli istituti Bancari sono fortemente sotto stress, i più allarmisti si domandano quali sarebbero le conseguenze in caso di crolli e fallimenti generalizzati. La nostra sanità, su questo gli esperti sono tutti d’accordo, reggerà alle sollecitazioni di questa pandemia e l’organizzazione che abbiamo raggiunto in questi terribili giorni la manterremo negli anni a venire.

Diverso il discorso per quanto riguarda il sistema bancario. Alcuni istituti minori potrebbero in effetti trovare difficoltà ma, come già visto con la profonda crisi del 2008, verrebbero acquistati da istituti bancari più forti. In questo caso per il cliente non cambierebbe nulla. L’ipotesi è comunque remota considerando che lo Stato sta premendo per una soluzione di salvaguardia generale del nostro sistema bancario. Sia ben chiaro, lo Stato non ha nessun interesse nel fallimento di nessun istituto bancario e sarebbero pronti prestiti a supporto e concessioni di garanzia.

 

Cosa succederebbe ai mutui in caso di fallimento

Come abbiamo appena detto è estremamente remota la possibilità di far fallire una banca. Prima che un istituto bancario dichiari bancarotta si attivano una miriade di funzioni atte a schivare l’ipotesi fallimento. Nel caso dovesse avvenire, i mutui dei clienti sarebbero comunque al sicuro. Nella peggiore delle ipotesi, la banca in difficoltà vedrebbe l’accorpamento presso un altro istituto bancario. A quel punto, la banca che ha assorbito quella in difficoltà, si accollerebbe crediti e debiti. Per questo il mutuo non subirebbe il minimo cambiamento.

Tutti gli accordi sottoscritti con la precedente banca resterebbero immutati. Si continuerà a pagare il mutuo come nulla fosse, cambierà solo l’intestazione dell’istituto di credito. Mutui e risparmi sono al sicuro quindi. Meglio non dare troppo ascolto a voci sensazionalistiche ed allarmistiche, è sempre consigliato informarsi su canali ufficiali e testate giornalistiche di spessore.

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Il 3G di TIM, Wind, 3 Italia e Vodafone finirà, si pensa al blocco totale

Fri, 03/27/2020 - 09:20

Il 3G di TIM, Wind, 3 Italia e Vodafone finirà, si pensa al blocco totale Tecnoandroid

Il 3G potrebbe presto dirci addio, questo è quanto emerge da un recente studio condotto da Tariffando in merito alla possibile disattivazione di una delle reti telefoniche più inutilizzate dagli utenti italiani, sopratutto in seguito all’ormai imminente debutto del 5G sul territorio nazionale.

Partendo da questa idea ed ipotesi, è sempre più probabile assistere, da parte dei principali operatori telefonici del nostro paese, ad una disattivazione della rete 3G in tempi più o meno brevi. Ciò non comporterebbe alcuna perdita o disservizio particolare per l’utente finale, partendo proprio dalla considerazione che ad oggi oltre il 98% del territorio è coperto dalla rete 4G.

 

3G pronto a dirci addio: gli operatori valutano la disattivazione

Chiaramente la notizia deve essere presa con le giuste precauzioni e cautele, in quanto si tratta a tutti gli effetti di uno studio che non affonda le radici in alcuna comunicazione ufficiale, ciò comunque ci porta a credere essere davvero una possibilità più che plausibile, stando al livello a cui siamo arrivati ultimamente.

Il 5G ha già iniziato a diffondersi nelle grandi città, di conseguenza per non saturare ancora di più l’ambiente con frequenze pesanti ed inutilizzate, andando a peggiorare l’inquinamento, gli operatori starebbero a tutti gli effetti valutando la possibile disattivazione.

Se, e sottolineiamo se, dovesse accadere, avverrà in maniera più che graduale (non assisteremo ad uno stacco netto), assicurandovi comunque la totale assenza di alcun tipo di disservizio o di difficoltà di sorta. Non ci resta che attendere nuovi sviluppi, raccomandiamo di continuare a seguirci per tutte le informazioni del caso.

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Truffe ai clienti: sotto indagine Unicredit, Sanpaolo, BPM e MPS

Fri, 03/27/2020 - 09:15

Truffe ai clienti: sotto indagine Unicredit, Sanpaolo, BPM e MPS Tecnoandroid

Risultano cinque gli istituti di credito coinvolti nella maxi truffa ai danni dei risparmiatori. La frode, che ha avuto luogo nel quinquennio 2012-2016, è stata scoperta a seguito di alcuni controlli da parte dell’Antitrust, che di fatto hanno portato la Procura di Milano all’apertura di un’indagine. A seguito della quale, peraltro, sono stati preventivamente sequestrati 700 milioni dai soggetti coinvolti.

Il raggiro, passato alle cronache come “la Truffa dei diamanti”, ha visto Unicredit, Banco BPM, Intesa Sanpaolo, Banca Aletti e Monte dei Paschi collaborare con due società di rivendita di questo bene – la IDB e la DPI – al fine di convincere i propri clienti ad investire in questo mercato.

Come le banche hanno sottratto ai clienti centinaia di milioni

Inizialmente, le due società dovevano soltanto esporre materiale pubblicitario all’interno delle filiali delle banche. In tal modo, l’utenza sarebbe stata informata della possibilità di investire in questo bene.

In realtà, le banche fungevano da intermediari nella vendita ai clienti. I diamanti erano presentati come “bene rifugio“, che garantiva un guadagno duraturo nel tempo e sicuro, tanto da raggiungere anche il 3-4% annuo, profitto di molto superiore a qualsiasi titolo di Stato.

Queste percentuali, però, erano di molto gonfiate rispetto al valore reale del bene, che si aggirava attorno al 30-50% del prezzo a cui erano stati acquistati dagli investitori. Le banche ottenevano anche una percentuale dai numerosi adempimenti burocratici – certificazioni etiche e gemmologiche, assicurazioni sul bene – necessari per rendere effettiva la vendita.

Al momento la Procura di Milano si è attivata per dar seguito alle richieste di restituzione dei diamanti o di rimborso, che al momento hanno raggiunto quota 19.000.

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Volantino Esselunga non ha pietà di MediaWorld con offerte shock

Fri, 03/27/2020 - 09:10

Volantino Esselunga non ha pietà di MediaWorld con offerte shock Tecnoandroid

Il volantino Esselunga attivo su tutto il territorio fino al 28 marzo, a meno che le scorte non si esauriscano anticipatamente, prevede la possibilità di mettere le mani su un buon prodotto ad uno dei prezzi più bassi effettivamente mai visti.

Gli acquisti, come è facilmente immaginabile, sono effettuabili solo ed esclusivamente nei punti vendita sparsi per il territorio, non sul sito ufficiale di Esselunga stessa. A differenza di soluzioni passate, in questo caso la campagna promozionale affonda le proprie radici in uno sconto mirato esclusivamente su un singolo dispositivi tra i tantissimi, ma ad uno dei prezzi più bassi mai effettivamente visti in Italia.

Scoprite le ultime offerte Amazon ed i codici sconto più incredibili direttamente sul nostro canale Telegram ufficiale.

 

Volantino Esselunga: il prezzo sul notebook è davvero incredibile

Il dispositivo in questione è il notebook Mediacom Edge 14E, un device dalle buonissime prestazioni, se considerato il prezzo finale di vendita di soli 179 euro.

La scheda tecnica parla ovviamente di un modello non qualitativamente elevato, ma in grado di soddisfare chi non è alla ricerca di un qualcosa di troppo sofisticato. Nello specifico si tratta di un display da 14 pollici LCD con risoluzione FullHD, passando per un processore Intel Celeron N3350 dalle ridottissime prestazioni, da 4GB di RAM e da 32GB di memoria interna, affiancata però da un comodissimo SSD da 128GB di spazio complessivo. Le connettività sono le classiche, nello specifico si trattano di USBWiFi e naturalmente bluetooth; la batteria è circa il doppio di un normale smartphone, arriviamo infatti a trattare un componente da circa 10’000mAh.

Volantino Esselunga non ha pietà di MediaWorld con offerte shock Tecnoandroid

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