Utility

1b)L'AMBIENTE GRAFICO
2b)RICERCA FILE
3b)ARCHIVIAZIONE E COMPRESSIONE FILES
4b)MONTARE UN FLOPPY
5b)MONTARE UN CDROM
6b)MONTARE UNA PARTIZIONE WINDOWS
7b)MONTARE UNA PARTZIONE LINUX
8b)DUPLICARE UN FLOPPY
9b)INSTALLARE PROGRAMMI
10b)LO SCANDISK SU LINUX
11b)FILES MANAGER
12b)PASSWORD NEL LILO (ATTENZIONE COMANDO PERICOLOSO!!!)
13b)APRIRE PIU' CONSOLE CONTEMPORANEAMENTE
14b)STAMPARE
15b)FLOPPY DI AIUTO
16b)CANCELLARE IL BOOTMANAGER SULL'MBR
17b)DISABILITARE O ABILITARE IL CLASSICO SUONO BIP
18b)DISABILITARE IL CTRL-ALT-CANC DA CONSOLE O REMOTO
19b)AVVIARE LA GRAFICA SENZA INSERIRE NE' LOGIN NE' PASSWORD
20b)ABILITARE LA ROTELLINA DEL MOUSE SU Xorg o XFree
21b)COPIARE PARTIZIONI DA HARD-DISK A AD HARD-DISK B
22b)AVVIARE KDE O GNOME DENTRO XTERM USANDO XNEST
23b)COME IMPOSTARE I SINGOLI TASTI DELLA TASTIERA
24b)CREARE E RICREARE I DEVICES IN /DEV
25b)SPEGNERE IL PC IN AUTOMATICO
26b)TASTIERA ITALIANA SOTTO SLACKWARE
27b)GRUB SU HARD-DISK IDE E SCSI
28b)GRUB SU FLOPPY DI BOOT O PENNA USB
29b)UTILIZZARE IL FORMATO .OGG VORBIS
30b)PRIMI PASSI CON LA SLACKWARE
31b)AGGIORNARE FEDORA IN MODO SEMPLICISSIMO
32b)UTILITY FIREFOX E THUNDERBIRD
33b)USARE LA TV CON UNA ATI RADEON 7200
34b)CONFIGURARE GNOME
35b)ICONE SUL DESKTOP CON WINDOW MAKER
36b)AUTOMATIZZARE UNA O PIÙ PROCEDURE CON CRONTAB
37b)MONTARE PARTIZIONE NTFS IN LETTURA/SCRITTURA
38b)INSTALLARE SLAX SU HARD-DISK O SU PENNA USB
39b)DAMN SMALL LINUX SU PENNA USB
40b)CONCETTI DI PARTIZIONAMENTO DEL DISCO RIGIDO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A GNU/LINUX
41b)MIGLIORARE LA LEGGIBILITA' DEI FONTS DI GNOME SU UBUNTU
42b)AGGIUNGERE O CONFIGURARE UNA STAMPANTE
43b)CONFIGURARE LA SCHEDA AUDIO

1b)L'AMBIENTE GRAFICO
Per lanciare l'Xgrafico scrivere ( twm ) e se si vuole avviarlo automaticamente scrivere nel file .xinitrc (nella tua home directory) la
scritta twm e nel file .profile o .bash_profile(startx)
Invece di scrivere twm e' possibile scrivere anche mwm, 4dwm, afterstep, fvwm95, fvwm, gnome-session ecc.. (/etc/X11).

2b)RICERCA FILE
- find (directory-file) es. find / -name cri.txt (/ cerca in tutto il file system, -name seguito dal nome del file)
- find /root -size 990k ( trova un file di dimensione 990k nella directory /root)
- locate file (es. locate cri.txt) maniera velocissima di trovare un file (dare prima il comando updatedb e poi il comando locate).
- which cri.txt in varie directory predeterminate ( which cri.txt /usr /tmp/root)
- grep cerca una parola all'interno di un documento (es. grep "casa" *.txt )

3b)ARCHIVIAZIONE E COMPRESSIONE FILES

ESTENSIONE COMPRIMERE DECOMPRIMERE

.Z compress cri.txt uncompress cri.Z
.zip zip cri.txt cri.zip unzip cri.zip
.gz gzip cri.txt gunzip cri.gz
.bzip2 bzip2 cri.txt bunzip2 -d cri.bz2
.tar.gz tar zcvf cri.tar.gz/files> tar zxvf cri.tar.gz
.lzh lha a cri.lzh/files> lha x cri.lzh
.rar rar a cri.rar/files> unrar x cri.rar
.zoo zoo -add cri.zoo/files> zoo -extract cri.zoo

4b)MONTARE UN FLOPPY
Per montare un floppy il comando e':
mount -t ext2 /dev/fd0 /mnt/floppy ( nome directory che devi creare con mkdir )
Se al posto di ext2 (linux) scrivi msdos puoi utilizzare dischetti che vanno bene anche su sistemi dos/windows
umount -t ext2 /dev/fd0 Per smontarlo.

5b)MONTARE UN CDROM
Per montare un cdroom il comando è:
mount -t iso9660 /dev/hdc /mnt/cdrom (nome dir che devi crearecon mkdir)
Controlla che il tuo cdrom sia hdc o hdd o scd0 o scd1 (se SCSI) e ricordati di creare una directory di nome cdrom.

6b)MONTARE UNA PARTIZIONE WINDOWS
Per montare una partizione windows il comando e':
mount -t vfat /dev/hda1 /mnt/win ( nome dir che devi creare con mkdir)
Controlla che la partizione windows sia in hda1 (nel mio caso) e ricordati di creare una directory di nome win ( a tua discrezione ).
Per montare una partizione windows NT il comando e':
mount -t ntfs /dev/partizione_di_nt /mnt/winnt

7b)MONTARE UNA PARTIZIONE LINUX
Per montare una partizione linux il comando e':
mount -t ext2 /dev/hda5 /mnt/linux1 (nome dir che devi creare con mkdir)
-t è il tipo di filesystem, ad esempio (ext2, ext3, reiserfs, etc....)
mount -w -n -o remount / montare il file system in scrittura
mount -r -n -o remount / montare il file system in lettura

8b)DUPLICARE UN FLOPPY
cat /dev/fd0H1440 > myfloppy
Dopodiche', basta inserire il floppy destinazione, ed eseguire:
cat myfloppy > /dev/fd0H1440

9b)INSTALLARE PROGRAMMI (Prima leggere il file Install o Readme)
Se il file ha estensione *.tar.gz o .tgz scompattarlo prima con:
(tar zxvf programma.tar.gz) o (tar xvf programma.tgz)
cd program (entrare nella nuova directory appena creata)
./configure
make
make install

10b)LO SCANDISK SU LINUX
df (per controllare su quale partizione è installato linux)
badblocks /dev/hda1 (se linux è installato su /dev/hda1)
fsck -a / (ripara automaticamente il file system senza porre domande)
ATTENZIONE è consigliato di non usare (-a) su filesystem non-ext2.
fsck /dev/ deve essere smontata o montata in sola lettura
reiserfsck –check /dev/sda1 (controlla senza riparare il file-system).
reiserfsck –rebuild-sb /dev/sda1 (ricostruisce i blocchi della partizione danneggiata).
reiserfsck –scan-whole-partition –rebuild-tree /dev/sda1 (controlla tutta la partizione e ricostruisce il sistema ad albero dell'intero file-system).

11b)FILES MANAGER
Un semplice e facile file-manager da usare e' (mc).
Basta scrivere questo comando (mc) e per accedere ai comandi posti in alto premere il tasto F9. Addirittura lo si può usare per entrare in telnet ed ftp.

12b)PASSWORD NEL LILO (ATTENZIONE COMANDO PERICOLOSO!!!)
Entrare nel file /etc/lilo.conf e inserite questa riga:
password = "password che volete"

13b)APRIRE PIU' CONSOLE CONTEMPORANEAMENTE
Tenendo premuti contemporaneamente i tasti (Ctrl + Alt) e il tasto F1 si apre una finestra unix puro in cui inserire l'user e la password, a questo punto e' possibile utilizzare questa schermata mentre magari state gia' utilizzando un altro programma. A questo punto premete i tasti Ctrl+Alt+F2 e cosi' via.
Per tornare all'unico server X ++
Per utilizzare due server X sulla stessa macchina (pesante) devi fare:
ctrl+alt+F2 per passare alla seconda console, fare il login, e digitare:
startx -- :1
Il primo X-server stava e continua a stare su ctrl+alt+F7 il secondo si piazza su ctrl+alt+F8. Il display occupato dal primo e' "0" mentre quello occupato dal secondo e' "1". Da tenerne conto nel caso si debba fare il forwarding della conessione X.

14b)STAMPARE
lpstat -tp (info sulle stampanti configurate)
lpr (per stampare un file es. lpr /root/cri)
lpr -p /root/cri (se il testo ha linee molto lunghe ed escono dai limiti della pagina)
lpq (controllare lo stato della stampa e gli id delle stampe in corso)
lprm numero_id_coda_di_stampa (per annullare il comando di stampa). es.(lprm 28)
lprm - cancella in un solo colpo tutte le code di stampa per eliminare tutte le stampe richieste.
lprm -P nomestampante (cancella le code di stampa della stampante specificata)
/usr/bin/disable nomestampante (disabilita la stampante)
/usr/bin/enable nomestampante (abilita la stampante)
enscript (converte il testo in un file PostScript)
enscript -r (per stampare in orizzontale)
enscript -r -2 (per stampare 2 pagine su un singolo foglio)
enscript -n 3 (per stampare per es. 3 copie)
enscript -a per stampare un solo intervallo di pagine

15b)FLOPPY DI AIUTO
Dando per scontato di aver ricompilato il kernel e di aver creato il file /boot/bzImage posizionatevi in questa directory e scrivete:
(cp bzImage /dev/fd0)
Su RedHat scrivere:
mkbootdisk --device /dev/fd0 2.2.4.5 (è il n° vers. di /boot/vmlinuz)

16b)CANCELLARE IL BOOTMANAGER SULL'MBR
Da linux dare il comando:
lilo -U
Fatevi un floppy di aiuto msdos e scrivere:
fdisk /mbr
Se avete Windows2000, scrivere:
fixmbr

ATTENZIONE AD USARE QUESTO COMANDO POICHÈ PUO' CANCELLARE LE TABELLE DELLA PARTIZIONE VFAT E NTFS DI WINDOWS.
dd if=/dev/zero of=/dev/iltuodiscofisso bs=512 count=1
Per ripristinare una partizione persa o danneggiata (magari perchè da una analisi con fdisk da "unlocated tables" , utilizzare i programmi TestDisk & PhotoRec disponibili sotto linux o windows o per altri sistemi operativi.

17b)DISABILITARE O ABILITARE IL CLASSICO SUONO BIP
Per disabilitare entrare nel file /etc/inputrc oppure nel file ./inputrc e scrivere:
set bell-style none

Per abilitare entrare nel file /etc/inputrc oppure nel file ./inputrc e scrivere:
set bell-style visible

Per far emettere il suono scrivere:
echo -e "\007"
Per aumentare il volume da riga di comando:
aumix -L percorso/.aumixrc

18b)DISABILITARE IL CTRL-ALT-CANC DA CONSOLE O REMOTO
Entrare nel file /etc/inittab e disabilitare con un # davanti la seguente riga:
ca:12345:ctrlaltdel:/sbin/shutdown -t1 -a -r now

19b)AVVIARE LA GRAFICA SENZA INSERIRE NE' LOGIN NE' PASSWORD
Esistono 2 metodi, dovete provarli ed adattarli alla vostra distro.
1)
Questa cosa è stata provata su una redhat 7.1
-Modificare il file /etc/sysconfig/desktop
Inserire il nome del desktop da far partire, es. fvwm2
Modificare il file /etc/X11/xinit/Xclients sostituendo il nome del desktop predefinito (GNOME) con fvwm2.
Modificare il file /etc/X11/xinit/xinitrc.d/xinput sostituendo il nome del desktop predefinito (GNOME) con fvwm2.
Creare il file .xinitrc nella directory di un utente o di root e scrivervi all'interno:
fvwm2
Modificare il file /etc/rc.d/rc.local inserendo nella prima riga (o sostituendo la prima riga) con:
#!/bin/bash
Dopo questa scritta scrivere il percorso del file .xinitrc e poi la scritta startx, ricapitolando:
#!/bin/bash
cd /root & startx
oppure
cd /root & startx fvwm2
A questo punto riavviare il pc e vedere il risultato.

2)
Inseriamo un utente con la home e il gruppo di appartenenza. Modificare il file /etc/profile inserendo questi dati:
HOME="/nomeutente"
export HOME
Salvare il file.
Entrare in /etc/inittab disabilitare dalla riga Run gettys fino in fondo mettendo un # davanti a tutte le righe. Sopra la riga Run getty inserirne un'altra:
1:12345:wait:/bin/bash -login
Salvare il file e riavviare. Al riavvio si entra come untente senza immettere nè il nome utente nè la password. Se dentro /home/utente inseriamo un file .xinitrc in cui scriviamo desktop grafico da avviare per esempio fvwm2. Volendo è consigliabile copiare il file
/etc/X11/fvwm2/system.fvwm2rc in /home/utente e rinominarlo in .fvwm2rc
Dentro il file .bash_profile in fondo scriviamo startx, così partirà la grafica in automatico. Riavviano il pc si entra in automatico come utente ed in automatico si avvia l'X scelto.

20b)ABILITARE LA ROTELLINA DEL MOUSE SU Xorg o XFree
Entrare nel file /etc/X11/xorg.conf o /etc/X11/XF86Config
Configurare la voce mouse come segue:

Section "InputDevice"
Identifier "Mouse0"
Driver "mouse"
Option "Protocol" "IMPS/2"
Option "Device" "/dev/psaux" ##oppure "/dev/mouse"
Option "ZAxisMapping" "4 5"
Option "Emulate3Buttons" "no"
EndSection

21b)COPIARE PARTIZIONI DA HARD-DISK A AD HARD-DISK B
Creare il floppy di ripristino di linux della vostra distro che avete installato, servirà per installare il lilo se il pc non si avvierà.
Inserire nel pc il nuovo hard-disk (b) e avviare il pc in modo che carichi linux dal primo hard-disk (a). Cancellare tutti i dati su b:
fdisk /dev/hdb (Se da come errore Impossibile aprire /dev/hdb vuol dire che l'hard-disk non è stato riconosciuto). Provare con hdc, hdd ecc...
Continiuamo presupponendo che (b), il secondo hard-disk, sia stato riconosciuto. Cancelliamo le eventuali partizioni presenti in (b).
fdisk /dev/hdb
Comando (m per richiamare la guida):
Premere d e poi il numero della partizione (da 1 a 4)
esempio
d invio
1 invio
d invio
2 invio
d invio
3 invio
d invio
4 invio
w (per salvare ed uscire da fdisk)
q (per uscire senza salvare)
Diciamo che adesso il disco b è vuoto, lo possiamo verificare con cfdisk /dev/hdb. Ora, visualizzare le partizioni in /dev/hda (primo disco) e le rispettive dimensioni in megabyte (segnarsele in un foglio di carta). Creiamo le partizioni vuote nel disco b con:
Creiamo la partizione linux ext2
cfdisk /dev/hdb
Nuova
Primaria (Spostarsi con le freccie)
Dimensioni: Inserire le dimensioni in mb, un consiglio, se possibile aumentarle di 5 mb., ossia
Inizio
Avviabile
Tipo (potete scegliere il tipo del file-system)

Creiamo la partizione swap
Nuova
Logica
Dimensioni: Inserire le dimensioni in meb, consiglio se possibile aumentarle di 5 mega
Fine
Tipo (potete scegliere il tipo del file-system, ossia swap)
Scrivi (Scrive e salva le partizioni vuote)
Fino ad ora abbiamo cancellato le partizioni sul disco b e le abbiamo create vuote della stessa dimensione (o quasi).
Adesso come ultima cosa copiamo le partizioni dall'hard-disk a all'hard-disk b.
dd if=/dev/hda1 of=/dev/hdb1 (partizione linux)
Aspettare finchè non avrete la nuova linea di comando (dipende da quanto è grande la partizione), dopo di che scrivere:
dd if=/dev/hda5 of=/dev/hdb5 (partizione swap)
Una volta finito, stoppare il sistema con il comando halt, spegnere il pc e staccare l'hard-disk a ed inserire al suo posto l'hard-disk b in modo che diventi il primo disco (spostate la linguetta sull'hard-disk).
Se compare lilo e dando invio il pc si blocca su kernel panic inserire il floppy di ripristino ed al lilo scrivere:
linux root=/dev/hda1 (gli diciamo dove si trova il filesystem di linux).
Arrivati sul sistema configurare /etc/lilo.conf in modo che carichi lilo correttamente. Se non funziona il lilo, inserire il floppy di ripristino, andare su linux e riscrivere lilo, riavviare il pc. Se non funziona ancora, riavviare il pc sempre con il floppy di ripristino e modificare la prima linea di /etc/lilo.conf in:
boot=/dev/hda1
oppure in
boot=/dev/hda
salvare e scrivere lilo, riavviare il pc.
Se al riavvio con l'hard-disk b si presenta fsck (una specie di scandisk) che automaticamente corregge gli errori non preoccupatevi, se invece vi chiede la password di root vuol dire che l'installazione non è andata bene. Cosiglio di ripetere l'installazione. Se arrivate al login e scrivete top (invio) è possibile che la partizione swap non sia attiva, sicuramente all'avvio ci saranno stati degli errori invece dei soliti ok. Per attivara basta
dare una solta volta:
mkswap -c /dev/hda5
swapon /dev/hda5
Se ridate "top" la partizione swap sarà attiva per sempre, anche al prossimo riavvio.

22b)AVVIARE KDE O GNOME DENTRO XTERM USANDO XNEST
Installare il programma Xnest (Xfree86-Xnestxxxxx), avviare l'interfaccia grafica prescelta e da qui aprire il primo xterm. All'interno scrivervi:
Xnest :1 (potete scegliere anche 2 od il 3 ecc....)
Apparirà una finestra nera.
Aprire un secondo xterm lanciare:
xterm -display : 1 ( lo stesso di Xnest)
Se ricontrollate dentro la finestra nera c'è un xterm aperto e vuoto. Non rimane che aprire l'interfaccia grafica desiderata scrivendovi all'interno ad esempio:
startkde
startgnome
Adesso si aprirà solo nella finestra nera l'interfaccia grafica da voi scelta. Se avete un problema con l'autorizzazione di xterm a non essere eseguito è perchè manca il cookie di xauth.

Se l'errore è questo:
Xnest: client 1 rejected from local host
Xlib: connection to ":1.0" refused by server
Xlib: Client is not authorized to connect to Server
xterm Xt error: Can't open display: :1

Scrivete quanto segue in un file, rendetelo eseguibile ed
avviatelo (ovviamente adattatelo):
#!/bin/sh
MCOOKIE=$(mcookie)
xauth add $(hostname)/unix$1 . $MCOOKIE
xauth add localhost/unix$1 . $MCOOKIE
Xnest "$@"
xauth remove $(hostname)/unix$1 localhost/unix$1
exit 0

23b)COME IMPOSTARE I SINGOLI TASTI DELLA TASTIERA
Modificare la tastiera su console , copiarsi per sicurezza il file:
cd /lib/kbd/keymaps/i386/qwerty/
oppure
cd /usr/lib/kbd/keymaps/i386/qwerty/
cp it.kmap.gz it.kmaoriginale.gz
gunzip it.kmap.gz
vi it.kmap.gz
Esempio modificando il tasto (Caps_lock) facccio scrivere la lettera e.
Modificare la riga da:
keycode 58 = Caps_Lock
a
keycode 58 = e
Uscire e salvare il file premendo Esc:wq!
Zippare nuovamente il file con:
gzip -9 it.kmap
Riavviare il pc, quando premerete il tasto Caps_lock invece di saltare di qualche spazio comparirà la lettera e.

24b)CREARE E RICREARE I DEVICES IN /DEV
Collegarsi come utente root.
Come ricreare /dev/fd0:
1 possibilita':
cd /dev
./MAKEDEV fd0

2 possibilità :
mknod -m 660 /dev/fd0 b 2 0
seguito da:
chgrp floppy /dev/fd0
Credo che vada bene anche per gli altri devices

25b)SPEGNERE IL PC IN AUTOMATICO
1° metodo)
Se avete una slackware (nel mio caso) e se non volete ricompilare il kernel andare in /etc/rc.d/rc.modules e togliere il cancelletto a /sbin/modprobe/apm.
Chiaramente si deve riavviare il pc per caricare il modulo al boot prima di provare a dare il comando:
halt

2° metodo)
Per chi avesse ricompilato il kernel 2.2.x basta abilitare il modulo APM ed il pc si spegnerà in automatico. Per chi avesse ricompilato il kernel 2.4.x andare in General Setup abilitare con y sia Advanced Power Management BIOS support che Use real mode APM BIOS call to power off. Ricompilare il kernel (come descritto nei precedenti punti) ed aprire con vi il file /etc/lilo.conf. Per la vostra distro ricompilata dovrà apparire una schermata tipo questa, basta aggiungere l'ultima riga come segue:
image=/boot/bzImage
label="Mandriva"
root=/dev/hda5
read-only
append="apm=power-off"
Salvare il file, ridare un lilo e riavviare il pc. Quando scriverete halt il pc si spegnerà automaticamente, 'bloccando' prima gli hard-disk e poi spegnendosi da solo.

26b)TASTIERA ITALIANA SOTTO SLACKWARE
Se avete avviato kde, ricordatevi di installare anche con installpkg:
kde-i18n-it-3.X.X-noarch-1.tgz (dipende dalla versione di Kde che avete installato)
koffice-i18n-it-X.X.X-noarch-1.tgz (dipende dalla versione di Kde che avete installato)
Andate in Centro di Controllo di Kde, Regionali e Accesso Facilitato,
Layout della tastiera, cliccare su abilita Layout della tastiera e scegliere:
Modello tastiera --> Scegliere tastiera a 105-key
Layout Principale Italiano
Politica di Cambiamento --> Globale
Cliccare su Applica.
Andare su Lingua e paese/regione, sotto Impostazioni nazionali scegliere:
Stato Italia
Lingua italiano
Sotto Denaro come valuta cancellare EUR e scrivervi il simbolo dell'uero con
AltGr e
Cliccare su Applica, poi su File ed infine su Esci.
Ricordarsi di settare in xf86config tastiera a 105 tasti e nazionalità italiana (40). Adesso vediamo la shell grafica, farsi d'ora in poi una copia di tutti i files che modificheremo. Modificare il file /etc/X11/XF86Config e cambiando nella sezione Core keyboard's InputDevice section la riga da:
Option "XkbLayout" "de"
in
Option "XkbLayout" "it"
Entrare nel file /etc/profile ed aggiungere:
LC_ALL=it_IT@euro
LANG=it_IT@euro
Copiare il file /usr/share/kbd/keymaps/i386/qwerty/it.map.gz in una directory e scompattarlo così (fare un backup del file che andremo a modificare):
gunzip it.map.gz
Editarlo poi con vi andare al punto 18 e modificarlo così comè scritto (occhio alle tabulazioni):

keycode 18 = e E currency
alt keycode 18 = Meta_currency

Per sicurezza scriverò anche gli spazi:
tra keycode e 18 ce ne sono 2
tra 18 e = ce ne sono 1
tra = ed e ce ne sono 1
tra e ed E ce ne sono 9
tra E ed currency ce ne sono 7
tra il lato e l'alt ce ne sono 8
tra l'alt e keycode ce ne sono 5
tra keycode e 18 ce ne sono 2
tra 18 e = ce ne sono 1
tra = e Meta_currency ce ne sono 1
Salvare ed uscire dal file, ricomprimerlo e sostituirlo con quello esistente:
gzip it.map.gz
cp -f it.map.gz /usr/share/kbd/keymaps/i386/qwerty/it.map.gz
Creare il file vuoto /etc/rc.d/rc.font e scirvervi all'interno:
setfont -v /usr/share/kbd/consolefonts/lat9w-14.psfu.gz
Dargli poi i permessi 770 per farlo eseguire all'avvio.
Riavviare il pc e la vostra shell avrà il simbolo dell'euro.

27b)GRUB SU HARD-DISK IDE E SCSI
Questo punto è diviso in 3 sezioni:
- Installare grub manualmente e funzionamento/riconoscimento delle partizioni
- Utilizzare grub (2 con dischi eide ed 1 con dischi scsi)
- Migliorie da applicare a grub (usare password ed avviare altri sistemi operativi)

- Installare grub manualmente e funzionamento/riconoscimento delle partizioni
Installazione di grub in pochissimi semplici passi. Innanzi tutto crearsi un floppy/penna usb/cd/dvd di ripristino di linux, in modo che in caso di emergenza si possa sempre avviare il sistema operativo.
disinstallare lilo con:
lilo -U

Da utente root installare manualmente grub così (nelle distribuzioni attuali è già installato):
tar zxvf grub-0.94.tar.gz
cd grub-0.94/
./configure && make && make install
cd /usr/local/share/grub/i386-pc/
mkdir /boot/grub
cp -f * /boot/grub/

Controllare che i seguenti files siano in /boot/grub (altrimenti spostarli in questa directory):

e2fs_stage1_5
fat_stage1_5
ffs_stage1_5
minix_stage1_5
reiserfs_stage1_5
vstafs_stage1_5
stage1
stage2

Grub indica le partizioni diversamente da Linux: una coppia di numeri tra parentesi, con i numeri che partono da zero. Per fare un esempio:

/dev/hda --> (hd0) (primo hard-disk)
/dev/hdb --> (hd1) (secondo hard-disk)
/dev/hda1 --> (hd0,0) (prima partizione, nel mio caso c'e' WindowsMe)
/dev/hda5 --> (hd0,4) (seconda partizione, nel mio caso c' e' Mandriva)
/dev/hdb2 --> (hd1,1) (prima partizione, nel mio caso c' e' Debian)

e cosi` via, il concetto dovrebbe essere chiaro.

Il mio pc è così partizionato:
hda1 WindowsMe che sotto grub diventa (hd0,0)
hda5 Mandriva che sotto grub diventa (hd0,4)
hdb2 Debian che sotto grub diventa (hd1,1)

- Utilizzare grub (2 con dischi eide ed 1 con dischi scsi)
Di seguito 3 metodi per utilizzare grub (il primo e secondo con dischi eide, il terzo con dischi scsi).

1° Metodo installare/utilizzare grub con disco eide
Andare in /boot/grub/ e rinominare il file menu.lst in menuold.lst.
Crearne un nuovo menu.lst e scrivere quanto segue (sempre secondo la mia configurazione):
default 0
color white/blue #(white sono le scritte, blue è lo sfondo)
timeout 5
title Mandriva
kernel (hd0,4)/boot/bzImage root=/dev/hda5 apm=power-off
title Slackware
kernel (hd1,0)/boot/vmlinuz root=/dev/hdb1 hdc=ide-scsi hdd=ide-scsi
title WindowsMe
root (hd0,0)
makeactive
chainloader +1

Salvare il file ed in un shell (es. in xterm) scrivere:
grub-install /dev/hda (grub si installa nel boot-manager)
Se nella prima riga comparira quanto segue, l'installazione è finita:
Installation finished. No error reported.
Riavviare il pc e vedrete il vostro nuovo boot-manager.

2° Metodo installare/utilizzare grub con disco eide
Adesso creiamo il file /etc/grub.config inserendo i seguenti dati modificandoli a piacere, qui è presente la mia configurazione:

default 0 #(indica quale voce far partire)
color black/red (colore scritte nero con sfondo rosso). Da cambiare a piacere.
timeout 5 #(tempo di attesa)
title Mandriva #(primo sistema operativo da far partire)
kernel (hd0,4)/boot/bzImage root=/dev/hda5
title Debian #(secondo sistema operativo da far partire)
kernel (hd1,1)/boot/vmlinuz-2.2.20 root=/dev/hdb2
title WindowsMe #(terzo sistema operativo da far partire)
chainloader (hd0,0)+1 #(deve partire dal primo settore del disco)

Salviamo il file ed andiamo in /boot/grub e digitiamo grub e comparira':
grub>
"L'operazione sottostante è stata fatta da Mandriva (hd0,4), se la cosa fosse stata fatta da Debian avrei dovuto scrivere (hd1,1).
(hd0) deve essere fisso poichè grub viene installato nell'mbr, se fosse stato messo nella prima partizione doveva essere scritto (hd0,0)".

Adesso scriviamo:

install (hd0,4)/boot/grub/stage1 (hd0) (hd0,4)/boot/grub/stage2 p (hd0,4)
/etc/grub.config #(Scrivere da install a grub.config tutto in una riga)

Se tutto è andato bene alla fine comparirà solo la scritta grub, per salvare ed uscire scrivere quit.
Riavviate il pc ed ecco il nuovo boot-loader, per scegliere il sistema operativo utilizzare le frecce sulla tastiera. Il sistema operativo che partirà di default è Mandriva (il primo in lista), per quanto riguarda windows e la riga sottostante (chainloader ecc....) posso solo dire che così parte regolarmente.

3° Metodo installare/utilizzare grub con dischi scsi
Un grazie a Giamma per il contributo.
Ecco come ho installto Grub sul mio hdd, la versione che ho usato è la: 0.9.3
Per installare Grub sul disco hd0 dopo aver installato grub ho creato una directory /boot/grub e vi ho copiato tutti i file che ho trovato dentro
/usr/local/share/grub/i386
ed ho aggiunto anche il file menu.lst precedentemente creato come sotto quindi dalla directory /boot/grub ho digitato:

grub

root (hd0,0) #dovrebbe riconoscere il filesistem del disco hd0
setup (hd0) #cerca i file stage1 e stage2 e si installa
quit

Per far partire con grub windows che si trova su hdd SCSI
(e se presente anche dischi EIDE sullo stesso PC):
modificare menu.lst come sotto ( questo title deve essere l'ultimo ):

title windows

rootnoverify (hd1,0) 1
makeactive (1)
chainloader +1
map (hd0) (hd1)
map (hd1) (hd0)
boot

# spiegazione di quanto sopra:
# rootnoverify (hd1,0) 1
#per ora il disco SCSI non è hd0 ma è quello dopo l'ultimo disco EIDE
#(nel mio caso il secondo, quindi hd1)
#(1 finale dice a grub di usare il bios scsi per quel disco anziche il bios
#della scheda madre)
# map (hd0) (hd1)
# map (hd1) (hd0)

#(queste due righe map scambiano il disco scsi facendolo diventare il primo
#disco (quindi c:)
Tutto questo perche grub assegna sempre ad EIDE il primo disco (c:)
Se si vuol prevedere anche un reboot da windows sarà meglio mettere un'altro
title come sotto ( i dischi sono già stati scambiati prima con l'avvio):

title reboot winsoz

rootnoverify (hd0,0)
makeactive (1)
chainloader +1
boot
#(questo non l'ho però provato)

-Migliorie da applicare a grub (usare password ed avviare altri sistemi operativi)

Se volete una password al boot, nel file menu.lst sotto timeout scrivere:
password prova (scegliete la password che volete)
Sotto ogni scritta title inserite la scritta:
lock.
Dipende quale sistema operativo volete rendere inaccessibile. Scrivete poi su xterm: grub-install /dev/hda
Riavviate il pc. Al boot se scegliete un s.o. avrete un errore:
Error 32: Must be authenticated
Dovete premere la lettera p sulla tastiera e scrivere la password inserita in /etc/boot/menu.lst Scegliete adesso quale sistema operativo far avviare spontandovi con le frecce e premendo poi invio.

Se avete altri sistemi operativi (come Minix, Netbsd, Openbsd, Freedos), basta aggiungere le righe seguenti nel file menu.lst (tenendo presente in che partizione sono installati) , questi sono solo un esempio, quindi dovrete modificare la parte dopo la scritta "root":

title Minix
root (hd0,2)
chainloader +1

title Netbsd
root (hd0,3)
chainloader +1

title Freedos
root (hd0,4)
makeactive
chainloader +1

title Openbsd
root (hd0,5)
chainloader +1

Va detto che seguendo il primo metodo, nel caso caso facciate delle modifiche non occorre scrivere sempre grub-install /dev/hda
prechè grub acquisisce automaticamente le modifiche fatte al contrario di lilo.

28b)GRUB SU FLOPPY DI BOOT O PENNA USB
ATTENZIONE perchè grub sulla penna usb, al contrario del floppy, vorrà una mappatura diversa nel file menu.lst, come sotto descritto.
Innanzi tutto installate grub sotto linux da utente root:
Su Archlinux scrivere:
pacman -S grub
pacman -S grub-gfx (con splashimage abilitato)
Oppure scaricare il sorgente e ricompilarlo.
tar zxvf grub-x.xx.tar.gz
cd grub-x.xx/
./configure && make && make install
cd /usr/local/share/grub/i386-pc/
mkdir /boot/grub
cp -f * /boot/grub/
immagine.xpm.gz si crea modificando una immagine esistente, permette di avere quella immagine all'avvio di grub al boot:
convert -geometry 640x480 -colors 14 immagine.jpg immagine.xpm && gzip immagine.xpm && cp -f immagine.xpm.gz /boot/grub
Volete una password criptata su grub, senza la possibilità di editare il menu al boot, se non inserendo la password ???
Aprite una shell e scrivete:
grub md5crypt
Inserire la password e verrà restituita la password criptata. Adesso nel menu.lst inserire:
password -md5 :$........... (la password cryptata).

-FLOPPY (si avviano sia Linux che Windows).
Prendete un floppy, formattatelo con file-system msdos (così sarà possibile modificare il file menu.lst sia da dos/windows che da linux) e montatelo:
fdformat /dev/fd0
mkfs.msdos /dev/fd0
mount -t msdos /dev/fd0 /mnt/floppy/
mkdir -p /mnt/floppy/boot/grub
cp /boot/grub/stage* /mnt/floppy/boot/grub
cp /boot/grub/fat_stage1_5 /mnt/floppy/boot/grub
Aprire un'altra shell e scrivere:
grub
root (fd0)
setup (fd0)
quit
Adesso non rimane che copiare, modificare o creare ex-nuovo il file menu.lst che racchiude le istruzioni per far partire un s.o. all'avvio. Se avete sbagliato qualcosa non vi preoccupate, grub al boot permette da linea di comando di modificare temporaneamente il file menu.lst e di far partire il s.o. scelto, una volta avviato dovrete modificare il file menu.lst a mano.

Ecco il mio file menu.lst:

default 0
color red/black
timeout 10
splashimage=(hd0,1)/boot/grub/immagine.xpm.gz #(se volete una immagine all'avvio di grub)
#password provadiboot
title Slackware
#lock
kernel (hd0,1)/boot/bzImage root=/dev/hda2 apm=power-off
title Slackware originale
#lock
kernel (hd0,1)/boot/vmlinuz root=/dev/hda2 hdc=ide-scsi hdd=ide-scsi apm=power-off

title WindowsMe
#lock
root (hd0,0)
makeactive
chainloader +1

title Minix
root (hd0,2)
chainloader +1

title Netbsd
root (hd0,3)
chainloader +1

title Freedos
root (hd0,4)
makeactive
chainloader +1

title Openbsd
root (hd1,5)
chainloader +1

Modificate il mio file secondo le vostre esigenze, oppure createne uno nuovo.
Salvate il file in /mnt/floppy/boot/grub/menu.lst e smontate il floppy:
umount /mnt/floppy
Riavviate il pc con il floppy inserito.

-PENNA USB (ATTENZIONE alla nuova mappatura del file menu.lst).
Inserire la penna usb e scrivere:
cfdisk /dev/sda (scegliere Bootable, Tye --> 0B W95 FAT32) , scrivere le modifiche ed uscire
togliere la penna e reinserirla (da ora in poi /dev/sda sarà hd1 ossia la nostra penna usb)
mkfs.vfat /dev/sda1
togliere la penna e reinserirla
mkdir /mnt/usb
cd /mnt/
mount -t vfat /dev/sda1 usb/
mkdir -p /mnt/usb/boot/grub
cp -f /boot/grub/* /mnt/usb/boot/grub

Open a shell and write:
grub
root (hd1,0) (dato invio comparirà una riga ---> Filesystem type is reiserfs, partition type 0x83
setup (hd1) dovranno comparire una serie di scritte, l'ultima è done (altrimenti ripetete il tutto da capo)
quit

Il file device.map nella directory grub sarà formato da queste righe, sda è la penna usb:
(fd0) /dev/fd0
(hd0) /dev/hda
(hd1) /dev/sda

Editare il file menu.lst sarà composto da così:

timeout 5
default 0
color light-blue/red light-cyan/green
splashimage=(hd1,1)/boot/grub/immagine.xpm.gz #(se volete una immagine all'avvio di grub)
password la_password_che_vuoi

title Arch Ricompilato
lock #abilita la password
root (hd1,1) #anche se linux si trova sull'hard-disk hd0, visto che ci troviamo sulla penna usb, inserire hd1
kernel /boot/bzImage root=/dev/hda2
initrd /boot/initrd26.img

title WinXP
lock
map (hd0) (hd1) # solo per Windows rimappo l'hard-disk, invertendolo
map (hd1) (hd0) # come sopra
root (hd1,0) # Windows sarà su hd1 e non su hd0, ossia l'hard-disk
rootnoverify (hd1,0) # non abilito nessun controllo
makeactive
chainloader +1

title ArchLinux
root (hd1,1)
kernel /boot/vmlinuz26 root=/dev/hda2 ro hdb=ide-scsi
initrd /boot/initrd26-full.img

title Minix
root (hd1,2)
chainloader +1

title Netbsd
root (hd1,3)
chainloader +1

title Freedos
root (hd1,4)
makeactive
chainloader +1

title Openbsd
root (hd1,5)
chainloader +1

Se per caso avete scritto qualcosa di sbagliato o non avete inserito un s.o. da avviare potete sempre farlo da riga di comando. Quando comparirà la schermata semi-grafica di grub avete la possibilità di modificare la riga che avvia il s.o. oppure di inserirne una nuova. Es. Se scegliete il s.o. Slackware, premete il tasto e (sta per edit), poi di nuovo e, modificare la riga per es. togliendo "apm=power-off", premete il tasto Esc e poi la lettera b di boot. Adesso si riavvierà il s.o. Slackware ma senza la riga power-off.
Premendo la lettera c entrerete sulla lina di comando, con la lettera o editerete una nuova riga, ecc..
I vantaggi di grub sono tanti, una è quella di poter modificare a mano la riga che avvia il s.o., l'altra è quella che non ha problemi a gestire partizioni di diversi giga, non ha problemi del 1024° cilindro (cosa che ha lilo), se avete più s.o. su diversi dischi io ho constatato che lilo mi dava grandi problemi, con grub ho risolto il tutto.

29b)UTILIZZARE IL FORMATO .OGG VORBIS
-Convertire un file .ogg in un file .wav (per informazioni man oggdec)
oggdec file.ogg

-Convertire un file .wav in .ogg (per informazioni man oggdec)
oggenc file.wav

-Convertire un file .mp3 in .ogg
mpg321 file.mp3 -w raw
oggenc -n file.mp3 raw -o nuovofile.ogg

-Per avere informazioni su un file .ogg
ogginfo -v file.ogg

-Ascoltare un file .ogg usare xmms oppure da linea di comando:
ogg123 file.ogg
oppure
ogg123 -d alsa09 file.ogg

30b)PRIMI PASSI CON LA SLACKWARE
-Come configurare la parte grafica ?? Entrare nella shell come utente root e lanciare xf86config, in questo esempio setterò la mia scheda video Nvidia GeForce2 con risoluzione 800x600:
Invio
(Protocol Number) 4 Invio
Do you want to enable Emulate3Buttons? n Invio
Mouse device: /dev/psaux Invio
Enter a number to choose the keyboard. 4 Invio
Enter a number to choose the country. 40 Invio
Invio
n Invio
Invio
Invio
Enter your choice (1-11): 6 Invio
Enter your choice: 3 Invio
Enter an identifier for your monitor definition: Invio
Do you want to look at the card database? y Invio
349 NVIDIA GeForce GeForce (Scrivere 349 Invio)
Press enter to continue, or ctrl-c to abort. Invio
Enter your choice: 8 Invio
Enter an identifier for your video card definition: Invio
Enter your choice: 3 Invio
Which modes? 3 Invio
Do you want a virtual screen that is larger than the physical screen? n Invio
Enter your choice: 4 Invio
Enter a number to choose the default depth. 5 Invio
Shall I write it to /etc/X11/XF86Config? y Invio

- Abilitare NumLock su Kde e sotto la bash.
Sotto Kde e cliccare su:
Impostazioni
Centro di Controllo
Periferiche
Tastiera
Numlock (Cliccare su Acceso)

Sotto la bash (per intenderci ctrl-alt-F6) inserire questa stringa in fondo al file /etc/rc.d/rc.keymap:
INITTY=/dev/tty[1-6]
for tty in $INITTY; do
setleds -D +num done

-All'avvio non parte la grafica??
Andare in /etc/inittab e modificare la seguente stringa così:
id:4:initdefault:

-Come configurare la stampante (4 Metodi):
1°)Disinstallare lpr ed usare cups con WebAdmin con stampante parallela
Andare nella directory /usr/bin e fare un "ls -l lp*" e ci si accorgerà che di comandi
lp* ce ne sono parecchi;
Fare questi link (se esistessero già o non fossero validi cancellarli e rifarli):
Per cancellarli scrivere:
cd /usr/bin
rm lp lpstat lpr lprm lpq
Per riscriverli:
ln -s lp-cups lp
ln -s lpstat-cups lpstat
ln -s lpr-cups lpr
ln -s lprm-cups lprm
ln -s lpq-cups lpq
A questo punto controllare che /etc/rc.d/rc.cups sia eseguibile (-rwxr-xr-x), se non lo è, dare
"chmod 755 rc.cups", poi dare "/etc/rc.d/rc.cups start"
Andare su /etc/rc.d/rc.local e commentare con un # davanti la seguente riga (se presente):
#/usr/sbin/lpd
Andare in /etc/rc.d/rc.M e commentare queste righe (abilitare solo cups e non più lpd):
# Start the print spooling system. This will usually be LPRng (lpd) or CUPS.
if [ -x /etc/rc.d/rc.cups ]; then
# Start CUPS:
/etc/rc.d/rc.cups start
#elif [ -x /etc/rc.d/rc.lprng ]; then
# # Start LPRng (lpd):
# . /etc/rc.d/rc.lprng start
fi
Se /etc/rc.d/rc.cups è eseguibile, aprire un browser e scrivere:
http://localhost:631/
Cliccare su Administration e Add Printer, su name inserire il nome della stampante (es. hp610c), andare con una nuova pagina del browser su http://www.linuxprinting.org/ o http://www.freestandards.org/en/OpenPrinting e poi su Printer List, selezionare la marca e poi il modello della vostra stampante, cliccare poi su download PPD e scaricare il file in /usr/share/cups/model/
Cliccare su continue, scegliere su Device ad es. (Parallel Port #1), ancora su continue, su Make selezionare la marca HP, su Model selezionare il modello della stampante ed infine su continue.

2°)Disinstallare lpr ed usare cups Kde-Periferiche-Stampanti con stampante usb
Andare nella directory /usr/bin e fare un "ls -l lp*" e ci si accorgerà che di comandi
lp* ce ne sono parecchi;
Fare questi link (se esistessero già o non fossero validi cancellarli e rifarli):
Per cancellarli scrivere:
cd /usr/bin
rm lp lpstat lpr lprm lpq
Per riscriverli:
ln -s lp-cups lp
ln -s lpstat-cups lpstat
ln -s lpr-cups lpr
ln -s lprm-cups lprm
ln -s lpq-cups lpq
A questo punto controllare che /etc/rc.d/rc.cups sia eseguibile (-rwxr-xr-x), se non lo è, dare
"chmod 755 rc.cups", poi dare "/etc/rc.d/rc.cups start"
Andare su /etc/rc.d/rc.local e commentare con un # davanti la seguente riga (se presente):
#/usr/sbin/lpd
Andare in /etc/rc.d/rc.M e commentare queste righe (abilitare solo cups e non più lpd):
# Start the print spooling system. This will usually be LPRng (lpd) or CUPS.
if [ -x /etc/rc.d/rc.cups ]; then
# Start CUPS:
/etc/rc.d/rc.cups start
#elif [ -x /etc/rc.d/rc.lprng ]; then
# # Start LPRng (lpd):
# . /etc/rc.d/rc.lprng start
fi
Se /etc/rc.d/rc.cups è eseguibile, su KDE andare su Periferiche, stampanti, in alto cliccare con il tasto dx del mouse Aggiungi stampante/classe, stampante locale (parallela, seriale, USB), Successivo, selezionare USB Printer #1 (3550) se usb come nel mio caso, cliccare su altro, e
selezionare il file *.PPD della vostra stampante scaricato e salvate da
http://www.linuxprinting.org/ o http://www.freestandards.org/en/OpenPrinting, poi su Successivo, Impostazioni, Successivo, Successivo, Successivo, Successivo, mettere il nome della stampante e poi su fine.

3°)Usare lpr ed apsfilter
Una volta installato il programma apsfilter andare in /usr/share/apsfilter e scrivere ./SETUP e configurare la stampante.

4°)Stampare con OpenOffice con cups, Kde-Periferiche-Stampanti- OpenOffice Gestione Stampanti
Se non riuscite a stampare con OpenOffice, seguire quanto segue:
Disinstallare il pacchetto lp (eseguire come root, pkgtool, andare su remove e togliere in pacchetto lpd-.......)
Andare nella directory /usr/bin e fare un "ls -l lp*" e ci si accorgerà che di comandi lp* ce ne sono parecchi;
Fare questi link (se esistessero già o non fossero validi cancellarli e rifarli):
Per cancellarli scrivere:
cd /usr/bin
rm lp lpstat lpr lprm lpq
Per riscriverli:
ln -s lp-cups lp
ln -s lpstat-cups lpstat
ln -s lpr-cups lpr
ln -s lprm-cups lprm
ln -s lpq-cups lpq
A questo punto controllare che /etc/rc.d/rc.cups sia eseguibile (-rwxr-xr-x), se non lo è, dare
"chmod 755 rc.cups", poi dare "/etc/rc.d/rc.cups start".
Vai qui:
http://www.linuxprinting.org/ o http://www.freestandards.org/en/OpenPrinting ed in fondo alla pagina sotto Type: Filter clicca su uno dei download PPD (dipende dal modello della tua stampante) e salvalo in /usr/share/cups/model/
Se /etc/rc.d/rc.cups è eseguibile, su KDE andare su Periferiche, stampanti, in alto cliccare con il tasto dx del mouse Aggiungi stampante/classe, stampante locale (parallela, seriale, USB), Successivo, selezionare USB Printer #1 (3550) se usb come nel mio caso, cliccare su altro, e
selezionare il file *.PPD della vostra stampante scaricato e salvato da
http://www.linuxprinting.org/printer_list.cgi, poi su Successivo, Impostazioni, Successivo,
Successivo, Successivo, Successivo, mettere il nome della stampante e poi su fine.
Da Kde vai su OpenOffice Gestione Stampanti, rimuovi la stampante (se presente una generica), clicca su NewPrinter, Add Printer, Import, Browser e vai sulla cartella /usr/share/cups/model/, selezioni il file PPD da te salvato poco prima, clicchi su OK, riselezioni la tua stampante sulla
lista di stampanti, Next, scrivi lpr ed infie Finish. Selezioni la stampante e clicchi su Properties (proprietà) e qui la setti.
Su select command scegliere lpr e non cups (vale solo per OpenOffice).
Buona stampa.

-Non parte il driver di stampa??:
Andare in /etc/rc.d/rc.local ed inserire la seguente stringa:
/usr/sbin/lpd
ed eventualmente se usate cups come driver di stampa:
cd /etc/rc.d/
chmod 755 rc.cups
./rc.cups restart

-Ogni volta che vi loggate o aprite xterm compaiono diverse scritte ??
chmod a-x /etc/profile.d/bsd*

-Configurare l'adsl
Avviare il programma adsl-setup e configurarlo con i pochi dati richiesti. Per iniziare la connessione scrivere:
adsl-start
Per stopparla scrivere:
adsl-stop

-Come installare un file .rpm su slackware:
rpm -i --nodeps --force file.rpm

-Come convertire un file .rpm in .tgz e .tar.gz
rpm2tgz file.rpm
rpm2targz file.rpm

-Installare, ugradare, disinstallare file .tgz su slack.
Oltre a sware è possibile utilizzare il programma (già installato automaticamente):
pkgtool
Oppure utilizzare i comandi come questi:
installpkg file.tgz (Per installare un pacchetto)
removepkg file.tgz (Per disinstallare un pacchetto)
upgradepkg file.tgz (Per aggiornare un pacchetto)
makepkg (crea un pacchetto compatibile per slackware)
explodepkg (scompatta il pacchetto nella directory seguente)

-Abilitare tutte le console (ctrl-alt-Fx)
Editare il file /etc/inittab ed inserire il numero 4 così:
c1:12345:respawn:/sbin/agetty 38400 tty1 linux
c2:12345:respawn:/sbin/agetty 38400 tty2 linux
c3:12345:respawn:/sbin/agetty 38400 tty3 linux
c4:12345:respawn:/sbin/agetty 38400 tty4 linux
c5:12345:respawn:/sbin/agetty 38400 tty5 linux
c6:12345:respawn:/sbin/agetty 38400 tty6 linux
Una volta fatta la modifica riavviare il pc.

-Abilitare il server telnet:
Decommenta la riga relativa al telnet in /etc/inetd.conf:
# Telnet server:
#telnet stream tcp nowait root /usr/sbin/tcpd in.telnetd
e poi dare:
killall -HUP inetd

-Abilitare il reboot e l'halt agli utenti
Installare sudo-1.6.7p5-i486-1ok.tgz
Inserire queste due righe nel file /etc/sudoers (eventualmente rinominarlo):
utente ALL=(root) NOPASSWD: /sbin/poweroff
utente ALL=(root) NOPASSWD: /sbin/reboot
Sostituire "utente" con il nome utente che volete che faccia l'halt od il reboot e scrivere su xterm:
sudo /sbin/poweroff
sudo /sbin/reboot

-Configurare il server Proftpd
Entrare nella directory /etc/ e modificare il file inetd.conf
Trovare le 2 righe seguenti ed abilitare la seconda:
# File Transfer Protocol (FTP) server:
ftp stream tcp nowait root /usr/sbin/tcpd proftpd
Salvare ed uscire da questo file ed entrare nel file /etc/proftpd.conf:
Abilitare od inserire le seguenti righe
ServerName "ProFTPD Default Installation"
ServerType standalone
ServerType inetd
DefaultServer on
RootLogin on (solo se si vuole accettare il login come utente root).
Salvare il file e riavviare slackware.

-Installare server vsftpd
Cancellare il server proftpd con:
removepkg proftpd
Installare vsftp con:
installpkg vsftp*.tgz
Andare in /etc e configurare il file vsftpd.conf
Aggiungere:
listen=YES
local_enable=YES
write_enable=YES
chroot_list_enable=YES
ascii_upload_enable=YES
ascii_download_enable=YES
chroot_list_file=/etc/vsftpd.chroot_list
Scegliere poi le opzioni desiderate.
Creare la directory empty:
mkdir /usr/share/empty
touch /etc/vsftpd.chroot_list
Infine scrivere:
vsftpd &
Se si vuole che il server ftp parta all'avvio inserire la stringa in:
/etc/rc.d/rc.local

31b)AGGIORNARE FEDORA IN MODO SEMPLICISSIMO
Un grazie a Gianni Giusti (giannigiusti@tiscali.it).
Ho cercato su internet i migliori siti che contengono i pacchetti di fedora (anche i più strani). Tra questi ho selezionato i repository più veloci. Successivamente ho installato il programma Synaptic che è un interfaccia grafica a apt-get. Risultato: adesso ho un un programma di installazione programmi (Synaptic) che ti scarica anche la macchinetta per fare il caffè :-) Altro che windows....provare per credere.
Se volete configurare anche voi apt-get e synaptic con la lista dei repository che uso, dovete procedere in questo modo (lungo ma semplicissimo).
1) scaricate e installate il pacchetto apt: http://ftp.freshrpms.net/pub/freshrpms/fedora/linux/1/apt/apt-0.5.15cnc3-0.1.fr.i386.rpm
2) andate sotto /etc/apt/
3) editate il file sources.list e incollate il testo sotto, cancellando quello che c'è gia:

# List of available apt repositories available from ayo.freshrpms.net.
# This file should contain an uncommented default suitable for your system.
# See http://ayo.freshrpms.net/ for a list of other repositories and mirrors.
# $Id: sources.list.i386,v 1.3 2003/11/26 10:07:55 dude Exp $

# Fedora Linux 1
rpm http://ayo.freshrpms.net fedora/linux/1/i386 core updates freshrpms
#rpm http://ayo.freshrpms.net fedora/linux/1/i386 tupdates
#rpm http://ayo.freshrpms.net fedora/linux/1/i386 extras alternatives
#rpm-src http://ayo.freshrpms.net fedora/linux/1/i386 core updates freshrpms
#rpm-src http://ayo.freshrpms.net fedora/linux/1/i386 tupdates
#rpm-src http://ayo.freshrpms.net fedora/linux/1/i386 extras alternatives

### Dag Apt Repository for Red Hat Fedora Core 1 (rhfc1)
rpm http://apt.sw.be redhat/fc1/en/i386 dag

#newrpms.sunsite.dk
rpm http://newrpms.sunsite.dk/apt/ redhat/en/i386/fc1 newrpms
rpm-src http://newrpms.sunsite.dk/apt/ redhat/en/i386/fc1 newrpms

rpm http://rpm.livna.org/ fedora/1/i386 stable unstable testing
rpm-src http://rpm.livna.org/ fedora/1/i386 stable unstable testing

rpm http://dries.studentenweb.org apt/fedora/fc1/i386 dries
rpm-src http://dries.studentenweb.org apt/fedora/fc1/i386 dries

4) Andate sul terminale e posizionatevi sulla cartella /tmp/

5) Eseguite i seguenti comandi:
wget http://dag.wieers.com/packages/RPM-GPG-KEY.dag.txt
wget http://rpm.livna.org/RPM-LIVNA-GPG-KEY
wget http://newrpms.sunsite.dk/gpg-pubkey-newrpms.txt
wget http://freshrpms.net/packages/builds/apt/RPM-GPG-KEY.freshrpms

6) eseguiti il comando (sempre sotto /tmp/):
rpm --import RPM-GPG-KEY.dag.txt
rpm --import RPM-LIVNA-GPG-KEY
rpm --import gpg-pubkey-newrpms.txt
rpm --import RPM-GPG-KEY.freshrpms

7) Adesso eseguite il comando (sempre da terminale):
apt-get update in questo modo verrà scricata la lista dei pacchetti disponibili e le dipendenze

8) adesso lanciate il comando:
apt-get install synaptic In questo modo installiamo il programma Synaptic

9) Adesso andate sul menu principale (cappello rosso), andate sul menu "strumenti di sistema"
e lanciate l'applicazione "Synaptic..."

10) I pulsanti che vi trovate di fronte sono:
"Update list" -> Aggiorna la lista disponibile on-line dei pacchetti scaricabili
"Upgrade system" -> aggiorna tutti i pacchetti vecchi
"Execute" -> Esegue le installazioni e disinstallazioni che avete selezionato Sulla sinistra è presente un riquadro in cui potete inserire il pacchetto da installare. Il programma vi mostra il pacchetto, vi dice se è già installato, la versione, la versione presente on-line ecc...
Non vi resta che selezionarlo e decidere (tramite i pulsanti di sinistra), se installarlo disinstallarlo ecc...

32b)UTILITY FIREFOX E THUNDERBIRD
-Java su Firefox
Scaricare java per linux e scompattarlo per es. in:
/usr/local/
avrete così la directory:
/usr/local/jre-version-xxx/
Installare Firefox o Mozilla per es. in:
/usr/local/
avrete così la directory:
/usr/local/Firefox/
Non rimane che copiare il link di un file dentro la directory plugin di Firefox.
Nel mio caso ho dato questo comando:
ln -s /usr/local/jre-version-xxx/plugin/i386/ns610-gcc32/libjavaplugin_oji.so /usr/local/Firefox/plugins/

-Installare plugin macromedia flash ed i font su Firefox.
L'installazione è stata fatta su Slackware 9.1
Scaricare il plugin di macromedia flash da qui:
http://www.macromedia.com/shockwave/download/download.cgi?P1_Prod_Versio...
La versione è:
install_flash_player_9_linux.tar.gz
Scompattarlo con (tar zxvf install_flash_player_9_linux.tar.gz)
Installiamo i font urw.
Scaricare il file urw-fonts-1.0.7pre22.tar.bz2 (o una versione successiva) dal sito:
ftp://ftp.izmiran.rssi.ru/pub/fonts/urw/
Scompattare questo file cosi:
cp urw-fonts-1.0.7pre22.tar.bz2 /usr/X11/lib/fonts/Type1/
cd /usr/X11/lib/fonts/Type1/
bunzip urw-fonts-1.0.7pre22.tar.bz2
tar xvf urw-fonts-1.0.7pre22.tar (sovrascrivere i files presenti se richiesto)
fc-cache
Installiamo i font TrueType da Windows.
cd /usr/X11/lib/fonts/TTF/
mkdir msttf
Montare la partizione di windows e copiamo i font su linux.
cp -f /mnt/windows/fonts/ari*.ttf msttf/
fc-cache msttf
Installiamo anche i font Times New Roman.
cp -f /mnt/windows/fonts/times*.ttf msttf/
fc-cache msttf
Adesso entriamo nella directory install_flash_player_6_linux appena creata e scriviamo:
./flashplayer-installer
Premere 3 volte il tasto Enter, digitare la directory del browser, ad es. /usr/local/Firefox/
Infine premere il tasto y e poi il tasto n
L'installazione è completata, chiudere eventualmente il browser, se aperto e poi riaprirlo.

-Aprire Firefox da Thunderbird
Andare nella directory thunderbird nella propria home page (dove si trova il file bookmarks.html), ad es:
/home/.thunderbird/Default User/ue0y72hv.slt/
oppure
/home/.thunderbird/default.wbu/
Entrate nella directory *efault* (sarà sicuramente diversa dalla mia) e vedere se esiste il file user.js, se no crearlo ed inserire la seguente stringa all'inizio:
user_pref("network.protocol-handler.app.http", "/usr/local/Firefox/firefox");
Modificarlo a seconda di dove è il file eseguibile firefox. Chiudere Thunderbird, se aperto, riaprirlo, se adesso cliccate su un link si aprirà firefox.

-Aprire i link in tab diversi da thunderbird in firefox? (Grazie a Leone2000)
E' un casino ma dopo ore di googleggiamenti ho preparato questo:
Mettere in ~/.thunderbird//user.js (se non esiste, crearlo):
user_pref("network.protocol-handler.app.http", "/usr/local/bin/firefox-start");
user_pref("network.protocol-handler.app.https", "/usr/local/bin/firefox-start");
user_pref("network.protocol-handler.app.ftp", "/usr/local/bin/firefox-start");

Successivamente creare in /usr/local/bin lo script firefox-start che contiene:
#!/bin/bash
### la sintassi -remote non funziona se è già aperto thunderbird!
###/usr/local/firefox/firefox -remote "OpenURL($1,new-tab)"
/usr/local/firefox/mozilla-xremote-client OpenURL\($1,new-tab\)
if [ $? -gt 0 ]; then
/usr/local/firefox/firefox $1
fi

-Inviare le email da Firefox, aprendo il gestore di posta.
Creare il file user.js nella directory:
/tuahome/.mozilla/firefox/default..../
Inserirvi all'interno la scritta:
user_pref("network.protocol-handler.app.mailto", "/usr/local/Thunderbird/thunderbird");
Salvare il file, chiudere sia il browser che il gestore di posta (in questo caso Thunderbird), riaprire solo Firefox e cliccare su un link email.

-Abilitare Updates ed aggiornamenti per Firefox.
Edit --> Preferences --> WebFeatures --> Spuntare la scritta:
Allow web sites to install the software e cliccare su Allowed Sites. Inserire questi due link:
update.mozilla.org
www.mozilla.org
Cliccare sul pulsante Allow.
Cliccare su Ok, poi ancora su Ok, File --> Quit.
Riaprire Firefox, se in alto a destra del browser compare una freccia bianca all'interno di un cerchio rosso, cliccarvici ed installare la patch
ufficiale di Firefox.

33b)USARE LA TV CON UNA ATI RADEON 7200
Un grazie e curato da:
Leonardo Lorenzetti aka Leone2000 (leone2000 (at) inwind.it)
Premessa:
Ho pensato di scrivere questo post per aiutare chi come me possiede una ATI Radeon 7200 e vuole usare l'uscita TV su Linux.
Ho girato parecchio su internet e mi sono accorto che e' opinione diffusa che cio' non si possa fare con ATI precedenti alla serie 9000 per tutta una serie di problematiche legali relative al macrovision & c.Ebbene io ci sono riuscito e ora vi spiego come (dalle mie parti sono famoso per aver sempre fatto funzionare sotto linux qualsiasi cosa abbia piu' di una resistenza e un condensatore ^__^)

Iniziamo:

-Requisiti
Io lo sto usando su una Slackware 9.1 con kernel e Xfree86 di default quindi rispettivamente 2.4.22 per il kernel e 4.3.0 per Xfree86

-Occorrente
Innanzitutto scarichiamo i drivers ati radeon del progetto gatos io ho scaricato ati-4.3.0-14.i386.tar.gz ma sinceramente credo che sia superfluo i drivers presenti in Xfree86 4.3.0 secondo me dovrebbero gia' andare bene, comunque li trovate qui:
http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=12629
Poi ci occorre un progammino chiamato atitvout lo potete scaricare qui':
http://www.stud.uni-hamburg.de/users/lennart/projects/atitvout/atitvout-...

-All'opera
Assicuratevi che quando X parte sia configurato con il driver radeon. Da console lanciate atitivout auto pal, e' importante che lo facciate con il cavo collegato alla tv e che la tv sia accesa. Fatto questo uscira' fuori un errore:
"VBE call failed.
Maybe this command is not supported by your graphics adapter?
Did your parameters (if you specified some) really make sense?
Please try all other available commands before complaining!"
Fregatevene!!!!
Ora viene il bello, andate sul file di configurazione /etc/X11/XF86Config e nella sezione Device cambiate il Driver da radeon a vesa ed inoltre
aggiungete le seguenti righe:
Option "TVOut" "1"
Option "TVStandard" "PAL-B"

Il risultato finale deve essere simile a questo:
Section "Device"
Identifier "Ati Radeon 7200"
Driver "vesa"
#Driver "radeon"
Option "TVOut" "1"
Option "TVStandard" "PAL-B"
VideoRam 65536
EndSection

-Ci siamo
A questo punto un riavvio di X con Ctrl+Alt+BS compiera' la magia.... vedrete l'output sia sul monitor che sulla tv... mentre vi scrivo sto vedendo uno strepitoso Gigi Proietti in "Febbre Da Cavallo" ahahahhah!!!!

34b)CONFIGURARE GNOME
-Configurare gdm per avere i pulsanti Riavvia e Arresta computer:
Da root aprire xterm e scrivere:
gdmsetup
andare in Sicurezza
selezionare mostra il menù Azioni:
se volete altre opzioni cliccate anche le due opzioni sotto. Sotto Generale potete far fare anche il login in automatico ad un utente, ecc.....
Il file di configurazione di gdm è in /etc/X11/gdm /gdm.conf
le righe interessate per lo shutdown e il reboot sono:
RebootCommand=/sbin/shutdown -r now;/usr/sbin/shutdown -r now
HaltCommand=/usr/bin/poweroff;/sbin/poweroff;/sbin/shutdown -h now;/usr/sbin/shutdown -h now

-Ridurre le icone ed aprirle con un solo clicck del mouse sotto gnome:
Preferenze Desktop, Gestione dei file, Preferenze vista a icone.

-Lista di finestre aperte sulla barra degli strumenti:
Tasto dx sulla barra, Aggiungi al pannello, utilità, lista finestre.

35b)ICONE SUL DESKTOP CON WINDOW MAKER
Grazie a Gianfranco Bertozzi membro dell'ACROS
Lug Versilia Lucca Massa-Carrara. email: gbertozzi@tiscali.it
Un problema che affligge molti utilizzatori di windowmaker e' il fatto che non si possono piazzare sul desktop le icone (di periferiche o programmi) come accade in KDE o gnome. Questo piccolo howto risolve questa mancanza.
E' sufficiente scaricare e installare il filemanager rox.
Lo si trova su: http://rox.sourceforge.net
Una volta installato, in X, farlo partire da xterm (o equivalente) con il comando:
rox -p=Default
Comparira' sul desktop l'icona Home. Trascinarla sul Dock (la colonna dove stanno le applicazioni, per chi non lo sapesse) e settare le opzioni in modo da farla partire all'avvio di wmaker: click destro sull'icona del dock, poi 'settings', spuntare 'start when windowmaker is started'. In questo modo ad ogni avvio di wmaker anche rox comparira', sotto forma di icona sul desktop e col relativo quadratone sul dock. Rox non ha una sua
icona per il dock, quindi dovrete cercarne una che vi piace. Io ho messo: /usr/X11R6/include/X11/pixmaps/fileman.xpm
A questo punto aprire la finestra Home cliccando sull'icona relativa, e piazzare il puntatore del mouse dentro la finestra. Navigando tra i file, si puo' trascinare qualsiasi file (di periferica, di applicazione, di dati) sul desktop e quello rimarra' li. Rox supporta il drag & drop tra piu' finestre, la possibilita' di trascinare un file sull'icona della relativa applicazione e il posizionamento delle icone sul desktop (la cui "finezza" si puo' regolare nel menu' principale, cioe' quello che compare facendo click col pulsante destro del mouse sulla finestra del filemanager, 'scrivania', 'dimensioni della griglia').
Si puo' anche creare un cestino: basta fare un semplice batchettino con:

#sposta i file in una directory senza cancellarli
mv $1 /path_per_miocestino/
oppure la piu' distruttiva:
#cancella i file senza possibilita' di recupero
rm $1
e piazzarlo sul desktop. Un'icona per il cestino e':
/usr/X11R6/include/X11pixmaps/trash_empty.xpm
Per automatizzare l'apertura di default di certi file basta cliccare col tasto destro sull'icona, aprire il menu' alla voce 'Imposta Azione' ed inserire il comando di shell (oppure la chiamata a xterm con 'xterm -e nomecomando') seguito da "$1" che e' il parametro del file stesso. Se si spunta 'Solo per il tipo...' l'applicazione verra' chiamata solo per i file con la stessa estensione. Se invece vogliamo applicarla a tutti i
file di quel tipo (ad esempio 'text di qualunque tipo'), si spuntera' l'altra opzione.
Nota: se si lavora con partizioni DOS o Winx, o i file hanno il bit eseguibile attivato, non sara' possibile assegnare un'applicazione in questo modo. In quel caso abbiamo due possibilita': (a) dal menu' principale (vedi prima) scegliere 'Opzioni - Tipi' e spuntare il pulsante 'Ignora il bit eseguibile per le estensioni conosciute'. Questa funziona nella maggior parte dei casi. (b) Se rox non conoscesse l'estensione (un esempio: openoffice 1.1 usa le estensioni "sx.." invece che "sd.." dei precedenti, e il mio rox non le conosce come tali), allora si clicca su 'Mostra regole per il trasferimento da nome a tipo', si edita il file:
/usr/local/share/Choices/MIME-info/gnome-vfs.mime
e si inseriscono le nuove estensioni. Se l'applicazione c'e' gia' (cercatela prima di inserirla di nuovo!) e' sufficiente aggiungere le nuove estensioni, separate da un solo spazio.
Questa stringa aggiunge 'sxw' alla 'sdw' di staroffice gia' presente:
application/x-staroffice-words
ext: sdw sxw
Chiudiamo tutto, riavviamo rox e siamo a posto!
Hint: leggetevi l'help, che e' ben fatto. Clic destro su di una finestra, opzione 'Finestra - mostra aiuto' oppure premete F1 da dentro Rox. Il 'Manual.html' e' quello che vi serve.

36b)AUTOMATIZZARE UNA O PIÙ PROCEDURE CON CRONTAB
crontab -e Edita il file crontab o ne crea uno se già non esiste.
crontab -l Visualizza il file crontab.
crontab -r Rimuove il crontab file.
crontab -v Visualizza l'ultima volta il file crontab editato.

minuti ore giorno mese anno (comando da eseguire)

30 18 * * * ls -al
Tra i numeri lasciare un solo spazio.
Il crontab editato per quell'utente eseguirà un comando solo per quell'utente ad eccezione del comando root.
Per editare il file è come se si fosse dentro l'editor vi (vedere punto 1c)

Esempio:
Se alle ore21:15 del 19 Gennaio 2006 volete che linux esegua un comando:
15 21 19 12 2006 dir
Per maggiori dettagli scrivere:
man crontab

37b)MONTARE PARTIZIONE NTFS IN LETTURA/SCRITTURA
Un grazie per la nuova e vecchia procedura scritta da Gianni (nick Name KIO).
La nuova procedura riguarda le distribuzioni Fedora 5, Slackware 11, Suse 10.2,
Debian testing/sid, Mandriva 2007 e Gentoo(sabayon)

La vecchia procedura riguarda le distribuzioni Fedora, Slackware e Debian etch.

- NUOVA PROCEDURA:

* Su Fedora 5
Vado sul sito http://fuse.sourceforge.net, scarico il pkg fuse-2.5.3.tar.gz e lo scompatto:
tar xvzf fuse-2.5.3.tar.gz
e lo installo:
cd fuse-2.5.3
/configure && make && make install
poi vado sul sito http://mlf.linux.rulez.org/mlf/ezaz/ntfs-3g-download.html
scarico il pkg e lo scompatto:
tar xvzf ntfs-3g-20070920-BETA.tgz
lo installo:
cd /home/kio/ntfs-3g-20070920-BETA
/configure && make && make install
monto la partizione ntfs in read/write
#mount -t ntfs-3g /dev/hda1 /mnt/win
e bingooooooooooooooo!
la smonto:
umount /mnt/win
E se non volessi installare i sorgenti ma gli rpm per comodit` in una eventuale rimozione? che faccio?
mi scarico rpm di ckechinstall cercandolo da http://rpmfind.net/linux/RPM/ a meno che non voglia usare yum:
rpm -ivh checkinstall-1.6.0-3.fc3.rf.i386.rpm
poi rientro nelle 2 dir dove ho scompattato i tar.gz e do:
cd /home/kio/ntfs-3g-20070920-BETA
/configure && make && checkinstall
IMPORTANTE:per il montaggio automatico allo startup basta inserire in /etc/fstab il seguente statemant:
/dev/hda1 /mnt/win ntfs-3g rw,user 0 0
e la partizione h montata in read/write for all

INCONVENIENTI LAMENTATI :NESSUNO-EVITARE DI USARE IN AMBIENTI DI PRODUZIONE
O IN PARTIZIONI CONTENENTI DATI SENSIBILI !
* PS1=per dovere di cronaca segnalo questa guida di Moreno nel quale il problema h rovesciato cioh da Wndows scriviamo nelle partizioni linux Ext3 la guida é reperibile qui
http://www.mandrakeitalia.org/modules/wfsection/article.php?articleid=191
anche se a mio avviso lascia il tempo che trova!
* PS2=una analoga quida per la distro slackware è reperibile qui
http://www.slacky.it/wikislack/index.php?title=Scrivere_su_filesystem_NTFS
* PS3= certo con i il repos di livna attivato ora h' veramente molto facile
aggiungere a Fedora-6 il supporto all'NTFS utilizzando :
yum -y install ntfs-3g
e fa tutto lui, poi si prosegue come suindicato!

* Su Slackware 11 e derivate come procediamo???
seguo la mia guida http://xoomer.alice.it/lucky341/NTFS.html
il pkg fuse installato h il 2.5.3 lo devo solo upgradare - vado sul sito http://fuse.sourceforge.net
e scarico la nuova versione fuse-2.6.0.tar.gz:
tar xvzf fuse-2.6.0.tar.gz
cd fuse-2.6.0
/configure && make && checkinstall
poi:
upgradepkg fuse-2.6.0-i386-1.tgz
poi dal sito http://www.ntfs-3g.org/index.html scarico l'ultima versione del drive ntfs-3g che installo con il metodo sopra visto:
installpkg ntfs-3g-0.20061115-BETA-i386-1.tgz
poi
mount -t ntfs-3g /dev/sda1 /mnt/win
ma incappo in un errore grossolano fuse:no such device
mentre il modulo c'è ed è caricato -che faccio????
su google non si cava un ragno dal buco allora torno indietro rimuovo il pkg ntfs-3g-0.20061115-BETA-i386-1.tgz
cerco il driver precedente su internet lo trovo su
http://gentoo.netnitco.net/distfiles ovvero se non piy disponibile su
http://xoomer.alice.it/lucky341/ntfs-3g-20070920-BETA.tgz
ntfs-3g-20070920-BETA.tgz
solito lavoro:
tar xvzf ntfs-3g-20070920-BETA.tgz
cd ntfs-3g-20070920-BETA
/configure && make && checkinstall
installpkg ntfs-3g-20070920-BETA-i386-1.tgz
mount -t ntfs-3g /dev/sda1 /mnt/win
e bingooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!

IMPORTANTE:per il montaggio automatico allo startup basta inserire in
/etc/fstab il seguente statemant
#/dev/sda1 /mnt/win ntfs-3g rw,user 0 0
e la partizione h montata in read/write for all
Per smontare la partizione:
#umount /mnt/win

* Su Suse 10.2?
seguo la mia guida:
http://xoomer.alice.it/lucky341/NTFS.html
installo checkinstall:
smart install checkinstall

vado sul sito http://fuse.sourceforge.net e scarico il pkg fuse-2.6.1.tar.gz
lo scompatto:
tar xvzf fuse-2.6.1.tar.gz
e lo installo:
cd fuse-2.6.1
/configure && make && checkinstall

rpm -i fuse-2.6.1-1.i386.rpm
rpm -ivh /usr/src/packages/RPMS/i386/fuse-2.6.1-1.i386.rpm
linux-suse:/home/kio/fuse-2.6.1 # modprobe fuse

poi i vado sul sito
http://mlf.linux.rulez.org/mlf/ezaz/ntfs-3g-download.html e scarico il pkg
lo scompatto:
tar xvzf ntfs-3g-20070102-BETA.tgz
lo installo:
cd /home/kio/ntfs-3g-20070102-BETA
/configure && make && checkinstall

Avrete questo messaggio:
Done. The new package has been saved to
/usr/src/packages/RPMS/i386/ntfs-3g-0.20070102-BETA-1.i386.rpm
You can install it in your system anytime using:
rpm -i ntfs-3g-0.20070102-BETA-1.i386.rpm
rpm -ivh /usr/src/packages/RPMS/i386/ntfs-3g-0.20070102-BETA-1.i386.rpm

provo a montare:
mkdir /mnt/win
mount -t ntfs-3g /dev/hda1 /mnt/win
/sbin/mount.ntfs-3g: error while loading shared libraries: libntfs-3g.so.0:
cannot open shared object file: No such file or directory
restarto rimonto ma incappo in un errore grossolano

fusermount: 'fuseblk' support missing; try the kernel module from fuse-2.6.0
or later
Failed to create FUSE mount point.
Retry to create FUSE mount point ...
fusermount: 'fuseblk' support missing; try the kernel module from fuse-2.6.0
or later
Failed to create FUSE mount point.
Unmounting /dev/hda1

mentre il modulo c'h ed h caricato -che faccio????
vedi pure:
http://forum.ntfs-3g.org/viewtopic.php?t=14

allora torno indietro rimuovo il pkg ntfs-3g-20070102-BETA-i386-1.rpm
cerco un driver precedente funzionante su internet lo trovo su
http://gentoo.netnitco.net/distfiles/ cioh
ntfs-3g-20070920-BETA.tgz
ovvero se non piy disponibile su
http://xoomer.alice.it/lucky341/ntfs-3g-20070920-BETA.tgz

solito lavoro, restarto:
mkdir /mnt/win
mount -t ntfs-3g /dev/hda1 /mnt/win e bingoooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!
IMPORTANTE:per il montaggio automatico allo startup basta inserire in
/etc/fstab il seguente statemant
#/dev/sda1 /mnt/win ntfs-3g rw,user 0 0
e la partizione h montata in read/write for all
Per smontare la partizione:
#umount /mnt/win

* Su Debian testing/sid????????????????
su debian h banale fuse h gi` installato tramite fuse util
allora:
apt-get install ntfs-3g
mount -t ntfs-3g /dev/hda1 /mnt/win

IMPORTANTE:per il montaggio automatico allo startup basta inserire in
/etc/fstab il seguente statemant
#/dev/sda1 /mnt/win ntfs-3g rw,user 0 0
e la partizione h montata in read/write for all
Per smontare la partizione:
#umount /mnt/win

* Su Mandriva -2007 ?
rpm -qa fuse
smart install fuse
smart install ntfs-3g

mkdir /mnt/win
mount -t ntfs-3g /dev/hda1 /mnt/win
umount /dev/hda1
mount -t ntfs-3g /dev/hda1 /mnt/win
modprobe fuse
mount -t ntfs-3g /dev/hda1 /mnt/win

Riavvio ma il modulo non risulta caricato allora aggiungo in
/etc/modprobe.preload
***********
# /etc/modprobe.preload: kernel modules to load at boot time.
fuse
# This file should contain the names of kernel modules that are
# to be loaded at boot time, one per line. Comments begin with
# a `#', and everything on the line after them are ignored.
# this file is for module-init-tools (kernel 2.5 and above) ONLY
# for old kernel use /etc/modules
*************
poi ho ricondizionato /etc/fstab per il montaggio automatico al boot della
partizione for all
/dev/hda1 /mnt/win ntfs-3g umask=0,rw,users 0 0
bingooooooooooo!!!!!

* Su Gentoo(sabayon) ??
Vado sul sito http://fuse.sourceforge.net e scarico il pkg fuse-2.6.1.tar.gz
lo scompatto:
tar xvzf fuse-2.6.1.tar.gz
e lo installo:
cd fuse-2.6.1
/configure && make && make install
poi i vado sul sito
http://mlf.linux.rulez.org/mlf/ezaz/ntfs-3g-download.html
scarico il pkg lo scompatto:
tar xvzf ntfs-3g-20070102-BETA.tgz lo installo
cd /home/kio/ntfs-3g-20070102-BETA
/configure && make && cmake install
anche se in seguito mi sono accorto che il driver ntfs3g, h presente nel
portage (e provandolo ad installare mi dava errore)
reboot
mkdir /mnt/win
mount -t ntfs-3g /dev/sda1 /mnt/win

IMPORTANTE:per il montaggio automatico allo startup basta inserire in
/etc/fstab il seguente statemant
#/dev/sda1 /mnt/win ntfs-3g rw,user 0 0
e la partizione h montata in read/write for all
Per smontare la partizione:
#umount /mnt/win

- VECCHIA PROCEDURA:
Prendendo spunto da una comunicazione del grande Scrimieri su il pacchetto di programmi chiamati ntfsprogs che hanno lo scopo di dare una serie di strumenti per l'accesso a filesystem di tipo NTFS ho montato in maniera rapida e veloce su Fedora la partizione win ntfs in lettura/scrittura , tramite FUSE, un
nuovo progetto per l'utilizzo di filesystem in userspace.come ?

* Su Fedora:
Sono andato sul sito:
http://www.linux-ntfs.org/content/view/19/37/
ed ho scaricato ed installato i pkg:
ntfsprogs-1.12.1-1.i586.rpm
ntfsprogs-devel-1.12.1-1.i586.rpm
ntfsprogs-fuse-1.12.1-1.i586.rpm
ntfsprogs-gnomevfs-1.12.1-1.i586.rpm
Poi con yum per un problema di dipendenze ho installato
fuse-2.4.2-2.fc4.i386.rpm
fuse-libs-2.4.2-2.fc4.i386.rpm a quel punto
ntfsmount /dev/hda1 /mnt/win
e bingooooo! ho creato/cancellato file nel filesystem ntfs di
windows-GRANDE!!!!!!!!!!!

* Su Slackware?
con un vecchio trucco ho usato gli rpm suindicati (caro loris non sarebbe il
caso di creare dei pkg per slackware !!!!!) MA il pkg piy importante non h
esportabile sulla slacky cioh :fuse-2.4.2-2.fc4.i386.rpm NON funge !
MAKEDEV FUSE :fallisce! Quindi che fare? Sono andato sul sito
http://fuse.sourceforge.net/ ho scaricato il tar.gz
tar xvzf fuse-2.4.2.tar.gz
cd fuse-2.4.2
/configure && make && make install
poi dato che i pkg sopraindicati li avevo messi nella dir /home/kio/ntfs
quindi
cd /home/kio/ntfs
rpm -ivh *.rpm --nodeps
e bingooooooooo!
POI
ntfsmount /dev/hda1 /mnt/win
e vai!!!! :montaggio completo read/write!
credo che sia la soluzione definitiva :semplice,elegante e sicura!
PROVARE PER CREDEREh!
-se non vogliamo usare gli rpm possiamo convertirli in tgz con il tool
rpm2tgz!
E su debian etch? Si procede come sulla Slackware pai pari !

38b)INSTALLARE SLAX SU HARD-DISK O SU PENNA USB
Un grazie e curato da Antonio Mori moore2@inwind.it per aver curato la prima parte (INSTALLARE SLAX SU HARD-DISK)

-INSTALLARE SLAX SU HARD-DISK
Per chi fosse interssato ecco la procedura di installazione della distrubuzione live basata sulla slackware Slax.
www.slax.org
Premetto che questa distro a differenza della slackware monta di serie il nuovo kernel 2.6.16 e il nuovo kde 3.5.3, inoltre vi si puo' installare molti programmi di uso comune uffcio, netwok, security che troverete nel sito ufficiale alla voce moduli.
Installare questi moduli è semplicissimo, una volta scaricati basta cliccarci sopra e si installano da soli.
Ecco la procedura di installazione della slax su hd.
1) inserire il cd della slax nel pc e riavviarlo
2) una volta lanciata la distro in modalità live ( lanciare anche il kde con startx ) aprire una shell
3) Dalla shell digitare cfdisk ( tool per partizionamento )
4) Creare una partizione di 200 mb ( come limite minimo ) o di 1 gb e oltre come limite massimo ( soluzione migliore ).
5) Premetto che la swap è optionale ma se la si vuole creare e' meglio.
6) una volta create le due partizione una per la root l'altra swap partizionarle con i seguenti due comandi da shell:
mkfs.ext2/dev/hdx per la root ( hdx è il nome della partizione )
mkfswap /dev/hdx2 per la swap ( hdx è il nome della partizione )
7)scaricare lo script per installarla su hd da qui http://www.slax.org/forum/viewtopic.php?t=13296
Copiare lo script nella root e lanciarlo con ./nomescript io l'ho chiamato slaxinstall.
9)una volta lanciato vi verrà chiesto il nome della vostra partizione dove volete installarla es. mnt/hda1 ecc.
10)A questo punto si installa la distro nel vostro hd
alla fine del processo digitate liloconf e in modalita expert installate il lilo dove volete sull'mbr o su un floppy.
Buon divertimento, vi assicuro che è una distro leggera e stabile con l'essenziale.

- INSTALLARE SLAX SU PENNA USB
Il tutto deve essere fatto come utente root
Inserire la penna usb, scegliere il device corretto e scrivere:
cfdisk /dev/sda (scegliere Bootable, Tye --> 0B W95 FAT32) , scrivere le modifiche ed uscire
togliere la penna e reinserirla (da ora in poi /dev/sda sarà hd1 ossia la nostra penna usb)
mkfs.vfat /dev/sda1
togliere la penna e reinserirla
mkdir /mnt/usb
mount -t vfat /dev/sda1 /mnt/usb/

Scaricarsi la versione iso 6.0.7 (l'ultima versione disponibile in questo momento) di slax dal sito:
http://www.slax.org
mkdir /slax
mount -o loop slax-6.0.7.iso /slax/ (se da errore dovete abilitare il loop nel kernel o scrivere modprobe loop e ripetere il comando)
cp -fra /slax/* /mnt/usb/

Quest'ultima versione ha già uno script per l'installazione del bootloader sia da Linux che da Windows:
cd /mnt/usb/boot/
./bootinst.sh (oppure eseguire bootinst.bat da Windows)
cd / && umount /mnt/usb/ (smonta il dispositivo usb così potete utilizzarlo immediatamente)

Se volete potete usare il vostro bootloader preferito come lilo o grub (se scegliete grub potete avviare anche altri sistemi operativi oltre a Slax), così avrà almeno una doppia funzione.

- Se volete avere LILO come boot loader:
cp vmlinuz /mnt/usb/
cp initrd.gz /mnt/usb/
cd ..
mv isolinux.cfg syslinux.cfg
Editare il nuovo file syslinux.cfg e cancellare "boot/" vicino a initrd.gz e vmlinuz, non cancellare gli altri boot/ presenti
Salvare ed uscire dal file syslinux.cfg
cd /
umount /mnt/usb
syslinux -s /dev/sda1
Riavviare la penna usb e settare il bios in modo che possa fare il boot da questa.

- Se volete avere GRUB all'interno della chiave (magari così vi avvia anche altri sistemi operativi)
mkdir -p /mnt/usb/boot/grub
cp -f /boot/grub/* /mnt/usb/boot/grub
grub
root (hd1,0)
setup (hd1) compariranno una serie di scritte
quit

Il file device.map nella directory grub sarà formato da queste righe, sda è la penna usb:
(fd0) /dev/fd0
(hd0) /dev/hda
(hd1) /dev/sda

Il file menu.lst all'interno della chiave usb dovrà essere composto da:
timeout 5
default 0
color light-blue/red light-cyan/green

title Archlinux
root (hd1,1)
kernel /boot/bzImage root=/dev/hda2
initrd /boot/initrd26.img

title WinXP
map (hd0) (hd1)
map (hd1) (hd0)
root (hd1,0)
rootnoverify (hd1,0)
makeactive
chainloader +1

title SlaxUsb
root (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz max_loop=255 init=linuxrc load_ramdisk=1 prompt_ramdisk=0 ramdisk_size=4444 root=/dev/ram0 rw
initrd=/boot/initrd.gz

Salvare il file e smontare la penna:
cd /mnt
umount usb

Riavviare la penna usb e settare il bios in modo che possa fare il boot da questa.

39b)DAMN SMALL LINUX SU PENNA USB
Un grazie e curato da Antonio Mori moore2@inwind.it :
La procedura di damn small linux, una distro basata su debian da 50 mb con molti dei programmi fondamentali che si trovano delle distro "grandi".
Ecco la procedura di installazione in pochi passi alla portata anche di utenti poco esperti.
1) Copiare l'iso di damn small linux dopo averla scaricata dal sito ufficiale su un cdrom
2) Inserire la vostra penna usb nel vostro pc basta anche una da 128 mb
3) Inserire cd con iso di damn small nel pc farla partire con boot da cdrom
4) sul desktop di damn small cliccare in un punto vuoto con tasto destro mouse
5) Apps>>Tools>>Install to USB pen drive>>For USB-HDD Pendrive

a questo punto vi verà chiesto il nome device penna voi digitate sda alla seconda domanda tipo di scheda ecc . lasciate vuoto e passate oltre con enter
alla richiesta della tastiera digitate it e voilà la procedura è fatta dopo qualche min avrete la damn small linux su penna usb
Facile no ?
Provare per credere è piu' difficile spiegarlo che farlo.
Per lanciarla da penna usb basta che il boot del vostro pc sia settato su pen-hdd

40b)CONCETTI DI PARTIZIONAMENTO DEL DISCO RIGIDO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A GNU LINUX
Un particolare ringraziamento all'autore: Stefano Pardini http://www.viareggiolinux.org
Linux User Group: ACROS http://www.lug-acros.org

Premessa:
Questa guida è principalmente dedicata ad utenti che provengono dal mondo Windows ed è stata scritta con l'intento di far capire all'utente il concetto di partizionamento del disco rigido. Questa guida è stata scritta a puro scopo informativo, le operazioni descritte di seguito sono soltanto degli esempi e devono essere considerati tali, quindi non devono in alcun modo essere applicati nella realtà! Poiché il partizionamento è un operazione molto delicata in caso di necessità affidatevi sempre ad un esperto. In nessun caso l'autore
potrà essere considerato responsabile per l'eventuale applicazione pratica e/o professionale degli esempi di seguito descritti.

Cosa sono le partizioni e perché partizionare un hard disk.
Lo spazio disponibile sul disco rigido può essere suddiviso in partizioni ciascuna delle quali funziona come se fosse un unico disco. Le partizioni si possono considerare come delle porzioni di un disco rigido indipendenti tra loro e ciascuna dotata di un proprio file system. Il partizionamento si può eseguire per diversi scopi (ad esempio si potrebbe voler creare una partizione destinata soltanto ai dati), nel nostro caso analizzeremo la creazione di spazio su disco per far posto al sistema operativo GNU/Linux. Procediamo con ordine e vediamo intanto come è possibile dividere in partizioni e quante se ne possono creare. Un disco rigido contiene una tabella delle partizioni con quattro voci. Ogni voce della tabella può essere una partizione primaria oppure una partizione estesa, della quale, tuttavia, può essercene soltanto una.
Un disco rigido può contenere fino a quattro partizioni primarie o tre partizioni primarie ed una estesa. La differenza fra partizioni primarie ed estese è che le prime possono contenere un sistema operativo mentre le seconde no. Il limite delle quattro partizioni su disco fù superato molto tempo fà con la creazione appunto delle partizioni estese che sono destinate ad
ulteriori suddivisioni dello spazio disponibile in drive (volumi) logici. Queste suddivisioni devono poi essere identificate. Il DOS ad esempio, utilizza
l'identificazione tramite lettere dell'alfabeto. La limitazione di questo metodo, sta nel fatto che le lettere sono solo 26 (di cui le prime 2, “a” e “b” sono
riservate ai dispositivi floppy). Nei dischi scsi una partizione estesa può contenere fino a 15 partizioni logiche, negli (e)ide ne può contenere fino a 63. Una delle particolarità di Linux è che esso può essere installato sia su una partizione primaria, sia in un partizione logica. Linux identifica in un modo diverso gli eventuali volumi logici creati all'interno di una partizione estesa.

Cos'è l'MBR, dimensioni, settori, tracce, cilindri e unità di cilindri.
Prima di procedere è opportuno un minimo accenno sul master boot record e sulla struttura fisica di un disco rigido.Le informazioni sul partizionamento di un hard disk si trovano nel suo primo settore, cioè il primo settore della prima traccia della prima superficie del disco. Questo settore si chiama master boot record (MBR) ed è il settore che il BIOS della scheda madre legge ed avvia quando la macchina viene accesa. Il master boot record contiene un piccolo programma che legge la tabella delle partizioni, controlla quale partizione è attiva (cioè quale è contrassegnata come avviabile) e legge il primo settore di quella partizione, cioè il boot sector (settore di avvio). Il boot sector contiene un programmino che legge la prima parte del sistema operativo contenuto in quella partizione (sempre che sia avviabile) e lo avvia. Le dimensioni delle partizioni vengono espresse in unità di cilindri. Ogni partizione ha un cilindro iniziale ed un cilindro finale, che ne determina la dimensione. Quando si crea una partizione bisogna conoscere solo il cilindro iniziale. Tanto per fare un esempio e chiarire la struttura di un disco rigido vi mostro l'output di fdisk effettuato sul hdd del mio notebook (fdisk è un programma per il partizionamento del disco rigido molto diffuso e conosciuto):
Disk /dev/hda: 40.0 GB, 40007761920 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 4864 cylinders
Units = cilindri of 16065 * 512 = 8225280 bytes
Dispositivo Boot Start End Blocks Id System
/dev/hda1 * 1 1516 12177238+ 7 HPFS/NTFS
/dev/hda2 1517 4864 26892810 f W95 Ext'd (LBA)
/dev/hda5 1517 1909 3156741 7 HPFS/NTFS
/dev/hda6 1910 1978 554211 82 Linux swap / Solaris
/dev/hda7 1979 3000 8209183+ 83 Linux
/dev/hda8 3001 3891 7156926 83 Linux
/dev/hda9 3892 4864 7815591 83 Linux
Come potrete notare il mio disco è un hdd da 40.0 GB, ha 255 testine (heads), 63 settori/tracce (sectors/track), 4864 cilindri (cylinders). La dimensione calcolata in unità di cilindri è di 16065 * 512 = 8225280 bytes. La prima partizione del disco inizia al primo cilindro e finisce al cilindro 1516 ed è una partizione primaria sulla quale è installato un file system NTFS, la seconda partizione è una partizione estesa che comincia al cilindro 1517 e finisce al cilindro 4864. All'interno della partizione estesa vi sono i volumi logici, chiaramente identificabili. Come potrete notare i volumi logici hanno dei file system diversi a seconda della loro destinazione. Si vede chiaramente che il primo volume logico inizia al cilindro 1517 e finisce al cilindro 1909 ed anche qui è stato installato un file system NTFS. I volumi seguenti sono stati destinati a Linux.

Come creare lo spazio per Linux e scelta del file system
Analizzeremo il caso della creazione di spazio su disco in un computer con un solo hard disk ed una singola partizione primaria dove risiede il sistema operativo Windows. Quando si vuole installare Linux su un disco rigido dove già risiede un sistema operativo (il caso più comune e' appunto Windows), sarà indispensabile ridurre l'attuale partizione per poterne creare in seguito di nuove. Questa operazione è molto delicata, si consiglia di fare un backup dei propri dati prima di procedere, in modo da poterli ripristinare nel caso in cui si dovesse corrompere la tabella delle partizioni. Ci sono molti programmi per ridurre, creare e rimuovere partizioni, se non si è esperti il consiglio è quello di affidarsi ad un programma user friendly che abbia una guida all'utilizzo ben realizzata e intuitiva. La scelta non è semplice e il consiglio è quello di documentarsi bene con l'aiuto di Internet prima di decidere quale sia la soluzione che riteniamo migliore. Se si preferisce, si può anche ricorrere ad un programma di tipo commerciale. Alcune distribuzioni Linux hanno un proprio tool di partizionamento con tanto di grafica, ed è una buona idea usare quello del sistema che si usa, in caso faccia qualcosa di insolito che gli altri non fanno. In alcuni casi questi programmi permettono anche il ridimensionamento delle partizioni esistenti. Essi sono corredati di altrettante guide all'utilizzo, ma possono risultare comunque ostici per un utente alle
prime armi. Spesso però questi software, riescono a creare senza alcun problema le partizioni necessarie all'installazione, nel caso in cui trovino dello spazio “non assegnato”. Liberare spazio significa appunto diminuire quello esistente, lasciando dello spazio "non assegnato". Facciamo adesso un esempio per chiarire meglio questo concetto. Supponiamo di avere un hdd da 80GB di cui ne sono occupati al momento 10 (attenzione ho scritto "occupato" e non ho scritto "non assegnato"). I restanti 70GB potranno essere tranquillamente utilizzati sia per poter continuare a lavorare con l'attuale sistema operativo, sia per poter installare il nuovo sistema, questo perché Linux può convivere senza problemi con Windows. Per poter continuare a lavorare con Windows sarà necessario lasciargli un pò di spazio per l'installazione di eventuali nuovi programmi e per i propri dati. Ipotizziamo quindi di ridurre (con il programma di partizionamento) la nostra partizione da 80GB a 40GB lasciando ben 40GB di spazio “non assegnato”. Con questa operazione otterremo due cose:

1) avremo appunto 40GB di spazio non assegnato per la creazione di nuove partizioni destinate a Linux;
2) lasceremo a Windows 40GB di spazio di cui 10GB che sono quelli già occupati e 30GB liberi per poter continuare a lavorare senza problemi.

A questo punto si potrebbe già procedere con l'installazione della nostra distribuzione Linux (ad esempio, Mandriva, Suse, Ubuntu). Se vogliamo lanciare il tool di partizionamento di una di queste distribuzioni in automatico, il nostro lavoro si può considerare finito, dato che questi tools riescono a creare automaticamente le partizioni quando trovano dello spazio "non assegnato" sul disco, come abbiamo detto precedentemente. Nel caso in cui si volesse invece partizionare manualmente si dovrà procedere determinando le scelte di partizionamento in base alle nostre esigenze e preferenze. Per chi volesse approfondire l'argomento della scelta manuale è importante leggere il capitolo seguente sulla scelta del file system e sulla rappresentazione delle partizioni in Linux. Dopodiché, vedremo come creare nello spazio “non assegnato” di 40GB una partizione estesa che conterrà a sua volta tre
partizioni logiche per l'installazione di Linux, di cui una partizione di swap, una radice ed una home per gli utenti ed i loro dati.

Devices e file system visti da GNU/Linux
Rappresentazione delle partizioni in GNU/Linux
Per quanto riguarda gli hard disk (e)ide, i lettori cdrom-dvd e i masterizzatori, essi vengono rappresentati così:
Primary Master: /dev/hda
Primary Slave: /dev/hdb
Secondary Master: /dev/hdc
Secondary Slave: /dev/hdd
Il Floppy Disk e' rappresentato come: /dev/fd0
I dischi SCSI: /dev/sdx ('x'=lettera dalla a alla p, ad es /dev/sda)
Anche i dischi Sata vengono identificati con: /dev/sdx.
Se avete un disco rigido di tipo (e)ide sarà /dev/hda e la prima partizione primaria sarà rappresentata come /dev/hda1, per le altre partizioni vengono assunti valori da 1 a 4, mentre se la partizione è logica verranno assunti valori da 5 in su. Se avete un disco rigido di tipo Sata sarà /dev/sda e la prima partizione primaria sarà rappresentata come /dev/sda1, per le altre partizioni vengono assunti valori da 1 a 4, mentre se la partizione è logica verranno assunti valori da 5 in su.

Tipi di filesystem
Eccovi ora una breve descrizione dei file system più diffusi ed utilizzati:
FAT e NTFS
I file system fat e ntfs appartengono ai sistemi Microsoft e sono utilizzati per l'installazione dei loro sistemi operativi;

EXT2
Ext2 risale agli inizi di Linux e deriva dall'Extended File System. Questo file system è stato implementato nell'aprile del 1992 e integrato in Linux 0.96c. L'Extended File System è stato successivamente modificato più volte e come Ext2 è stato per anni il più noto file system di Linux. Con l'avvento dei cosiddetti journaling File system e la velocità con la quale eseguono un ripristino, Ext2 perse in termini di importanza. Nonostante ciò ancora oggi alcuni preferiscono lavorare con questo file system per le sue incredibili doti di stabilità;

Ext3
Ext3 è stato sviluppato da Stephen Tweedie e si basa invece su Ext2. I due file system sono molto simili tra di loro. La differenza principale tra Ext2 e Ext3 è che Ext3 supporta il journaling. Ext3 è in grado di offrire un upgrade semplice ed estremamente affidabile da Ext2. Gli altri vantaggi sono affidabilità e prestazioni. Basato sulla solida base di Ext2, Ext3 è divenuto nel tempo un file system molto acclamato. L'affidabilità e la stabilità sono state coniugate con i vantaggi di un journaling file system;

ReiserFS
ReiserFS è stato concepito da Hans Reiser e dall'équipe di sviluppatori Namesys, esso è una valida alternativa a Ext2. I suoi maggiori punti di forza sono una migliore gestione della memoria del disco rigido, migliore accessibilità al disco e ripristino veloce dopo un crollo del sistema. In ReiserFS i dati vengono organizzati in una struttura ad albero. La struttura ad albero contribuisce a sfruttare meglio la memoria del disco rigido, dato che piccoli file possono essere memorizzati nello stesso blocco, invece di essere memorizzati altrove e dover gestire il puntatore sulla localizzazione effettiva. Poiché reiserfs supporta il journaling in caso di crollo del sistema l'uso dei journal riduce i tempi di verifica anche nel caso di grandi file system ad una manciata di secondi;

JFS
JFS, il Journaling File System, è stato sviluppato da IBM per AIX. Nell'estate del 2000 uscì la prima versione beta di JF per Linux. La versione 1.0 è stata rilasciata nel 2001. JFS è utilizzato per ambienti server con una elevata velocità di trasferimento dei dati (throughput). Essendo un file system a 64 bit, JFS supporta file voluminosi e partizioni (LFS ovvero Large File Support), caratteristica che lo qualifica ulteriormente per l'utilizzo in ambito server;

XFS
XFS è stato concepito già agli inizi degli anni `90 come journaling file system a 64 bit ad alte prestazioni, all' altezza delle sempre crescenti richieste rivolte ad un file system moderno. XFS si adatta bene per file di una certa dimensione e dà prova di buona performance su hardware high-end.

Appendice
Journaling
Il journaling è una tecnologia utilizzata da molti file system moderni per preservare l'integrità dei dati da eventuali cadute di tensione. Il journaling è una tecnologia derivata dal mondo dei database. Vi consiglio di approfondire per vostra conoscenza il concetto di journaling, troverete in Internet diverse fonti su questa materia. Provate con un motore di ricerca quale Google.

Partizionamento manuale del disco rigido
Detto questo ritorniamo adesso al nostro disco rigido e vediamo come si possono creare manualmente le partizioni necessarie per poter installare un sistema Linux sul nostro disco rigido. Abbiamo detto che riducendo la nostra partizione primaria da 80GB a 40GB, avremo a disposizione 40GB di spazio “non assegnato” per potervi creare delle partizioni. Poiché, se ben ricordate, all'inizio ho scritto che Linux può essere installato anche in una partizione logica, la prima cosa da fare sarà creare una partizione estesa, che a sua volta conterrà poi le partizioni logiche. Una volta creata la partizione estesa creeremo al suo interno tre partizioni logiche, una partizione di swap (lo swap viene utilizzato dal kernel per
ampliare la memoria disponibile e non per memorizzare dei file), una partizione radice ed infine una home per utenti e dati. Diciamo che in 40GB una buona scelta potrebbe essere quella di agire in questo modo:
1) riservare allo swap il doppio delle dimensioni della vostra ram;
2) creare una partizione radice da 10GB;
3) dedicare tutto il restante spazio alla home per gli utenti e i dati.
La scelta del numero e del tipo di partizioni nonché delle loro dimensioni dipende da moltissimi fattori e spesso dai gusti personali. Se avete scelto un software per Windows per ridimensionare-creare le vostre partizioni destinate a Linux, riducete la prima partizione del vostro hard disk, poi create la partizione estesa e le partizioni logiche infine riavviate per
rendere effettive le modifiche e procedete in seguito all'installazione del vostro nuovo sistema operativo GNU/Linux. Durante l'installazione dovrete indicare a Linux di usare le partizioni che avete precedentemente creato. Se invece volete partizionare manualmente con il tool di partizionamento della distribuzione che avete scelto di provare, leggete accuratamente la relativa documentazione! Il partizionamento manuale presupporrebbe una certa conoscenza dei vari tipi di file system e del loro metodo di creazione, nonché
del montaggio dei file system, avventurarsi senza sapere cosa si sta facendo è caldamente sconsigliato, se non si hanno almeno le basi per poter eseguire in tranquillità queste operazioni è decisamente meglio lasciare fare tutto in automatico limitandosi a liberare un po' di spazio “non assegnato”. In alternativa ci si può rivolgere ad un Linux User Group per chiedere aiuto, troverete senz'altro qualcuno disposto a darvi una mano ed utili consigli.

Appendice
Consigli salvadati per tutti gli utenti novizi e non.....
Se volete provare Linux in tutta tranquillità ricordate che potete sempre farlo avviando sul vostro computer un LiveCD, se volete installare Linux sul vostro
computer affidatevi ad un esperto e non procedete senza prima aver effettuato un backup dei vostri preziosi dati!
Enjoy with GNU/Linux...

41b)MIGLIORARE LA LEGGIBILITA' DEI FONTS DI GNOME SU UBUNTU
Per chi ha un monitor LCD ho trovato un tutorial su come migliorare la leggibilita' dei fonts di Gnome su Ubuntu, lo riassumo qui (aprite una shell e scrivete sudo -i seguito dalla vostra password:
1) inserire nel file sources.list i seguenti repository:
deb http://www.elisanet.fi/mlind/ubuntu edgy fonts
deb-src http://www.elisanet.fi/mlind/ubuntu edgy fonts
2) autenticarli con:
gpg --keyserver pgp.mit.edu --recv-key D0AFFF5E937215FF
gpg -a --export D0AFFF5E937215FF | sudo apt-key add -
3) date un bel "apt-get update"
4) scaricate i pacchetti libcairo2 e libxft2
5) date un bel:
sudo "dpkg-reconfigure fontconfig-config"
e rispondete cosi' alle domande:
1) Native;
2) Always;
3) No
se non avete fontconfig-config lo scaricate con:
apt-get install fontconfig-config
6) Infine nella nostra Home create il seguente file così:

gedit ~/.fonts.conf

e fare attenzione che contenga queste righe:






rgb




true




hintfull




true


Riavviate GNOME e vedrete dei discreti miglioramenti.

42b)AGGIUNGERE O CONFIGURARE UNA STAMPANTE
Le distro di solito hanno già cups installato, nel caso fatelo (dipende dalla distro posseduta, in Archlinux il pacchetto si installa dando: pacman -S cups e poi si inserisce la scritta cups in /etc/rc.conf tra i demoni da lanciare all'avvio del sistema operativo. Potete anche lanciarlo a mano, oppure inserire il comando nel file rc.local (è una specie di autoexec per Linux), altrimenti controllate cosa dovete fare poichè le distro sono diverse così come la configurazione.
Una volta installato e lanciato, non rimane che configurare la stampante o direttamente da cups oppure usando il tool stampanti da kde.
Collegarsi ad internet e sul browser scrivere http://www.linuxprinting.org/ o http://www.freestandards.org/en/OpenPrinting poi cliccare su Printer Listings, selezionare la marca e poi il modello della vostra stampante, cliccare poi su download PPD e scaricare il file in /usr/share/cups/model/
Loggarsi come utente root.
Avete 2 metodi per configurare una stampante, usando il browser con cups, oppure usando il tool di Kde.

1) Da Cups
http://localhost:631/
Cliccare su Administration e Add Printer, su name inserire il nome della stampante (es. hp610c), scegliere su Device (la porta dove è attaccata il cavo stampante), ancora su continue, su (Or Provide a PPD File:) selezionare il file .ppdf in /usr/share/cups/model/HP-DeskJet_610C-hpijs.ppd ed infine cliccare su (Add Printer).
Cliccare su Printers e configurare manualmente la stampante (formato di stampa, colore o bianco e nero, ecc...).

2) Da kde
Cliccare su Impostazioni, Stampanti, e poi sulla finestra "Configura" controllare che sia selezionato il demone di stampa CUPS ed infine cliccare su Aggiungi Stampanti. Cliccare su Successivo, selezionare ad esempio "Stampante locale", selezionare la porta a cui è attaccata la stampante, poi su Successivo, cliccare sul pulsante Altro e selezionare il file .ppd che scaricato in precedenza, poi su Successivo.
A questo punto si può decidere se configurare subito la stampante oppure dopo, cliccare su Successivo e dare il nome alla stampante e poi cliccare su Fine.

43b)CONFIGURARE LA SCHEDA AUDIO
Ormai tutte le attuali distro hanno i drivers alsa già installati, nel caso seguire le istruzioni.
Per installare i drivers alsa (alsa-lib alsa-oss alsa-utils alsaplayer alsa-plugins) sotto Archlinux dovremo dare il comando:
pacman -S alsa-lib alsa-oss alsa-utils alsaplayer alsa-plugins
Se utilizzate un'altra distribuzione utilizzate il comando di installazione appropriato, per esempio sotto Debian dovremo usare il comando apt-get, sotto OpenSuse dovremo usare yast, etc....
Adesso dare il comando:
alsamixer
ed impostare i livelli delle uscite audio (premere il tasto Esc per uscire).
Salvare le impostazioni dando il comando:
alsactl store
Se i valori non vengono salvati dopo il riavvio, avviare alsamixer e settare i valori, salvare nuovamente con il comando "alsactl store" ed inserire quest'ultimo comando nel file rc.local. Riavviare linux, adesso dovrebbe essere tutto ok.

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