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Google Maps arriva su Android Wear: il mondo al vostro polso

Fri, 07/31/2015 - 18:29

Era nell’aria ormai da qualche tempo e finalmente è arrivato: Google Maps è ora anche su Android Wear permettendovi di navigare seguendo la mappa sul vostro polso, anche in modalità always-on in modo da consumare meno energia e non prosciugare immediatamente la batteria del vostro smartwatch.

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La novità forse più importante è la disponibilità di un’API che permetterà l‘integrazione delle mappe in altre app, già utilizzata da Foursquare, TripAdvisor e altri partner iniziali a cui è stato fornito un accesso in anteprima. Vi lasciamo il badge per il download qui sotto per scaricarla, anche se potrebbe trattarsi di uno staged rollout.

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Google si rifiuta di estendere il diritto all’oblio a tutto il mondo

Fri, 07/31/2015 - 17:30

In Europa sì, in tutto il mondo no. È in sostanza questa la risposta che Google ha inviato al garante della privacy francese che chiedeva un’estensione del diritto all’oblio da tutti i server del famoso motore di ricerca, non solo nel vecchio continente.

Questo consiste nel cancellare, previa richiesta che Google esamina per valutare se esistono gli estremi giuridici per soddisfarla, i risultati dal motore di ricerca relativi a fatti non più rilevanti che potrebbero ledere la privacy di individui (coloro che ne fanno richiesta). È iniziato tutto da una sentenza emessa dalla Corte di Giustizia Europea contro Google Spagna e da allora sono pervenute 250.000 richieste, il 72% delle quali sono state rifiutate.

LEGGI ANCHE: Google e il diritto all’oblio, nuovi dati confermano l’importanza della vicenda

La Francia pretendeva che la privacy fosse garantita in modo globale con un’estensione della norma, ma Google ha risposto picche, sottolineando che si tratta di una prerogativa europea e non ha motivo per applicarla in tutto il mondo.

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Shield Tablet a rischio incendio: NVIDIA sostituisce i modelli difettosi

Fri, 07/31/2015 - 17:04

NVIDIA Shield Tablet ha appena ricevuto l’ultimissima versione di Android e diversi bugfix, ma se ne possedete uno forse dovreste preoccuparvi d’altro.

NVIDIA ha infatti annunciato un ritiro delle le unità vendute dopo luglio 2014: a causa di batterie difettose, questi modelli sarebbero infatti soggetti ad eccessivo surriscaldamento e, di conseguenza, a rischio incendio. Ovviamente la società sostituirà gratuitamente tutti gli Shield Tablet difettosi e ha già pubblicato la procedura da seguire.

Per prima cosa, dovrete accertarvi di aver installato l’ultimo aggiornamento, che dovrebbe essere datato 1 luglio 2015 (o un giorno successivo). Dopo aver fatto questo, aprite le Impostazioni, selezionate About tablet, quindi Status. Controllate quindi la voce “Batteria”: se riporta B01, non avete un modello difettoso, se il codice è Y01 dovete sostituire il vostro Shield Tablet.

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Cliccate quindi su Y01, verrà avviata l’applicazione per la sostituzione e dopo poco tempo riceverete una notifica dove dovrete inserire il codice di ritiro ottenuto compilando questo form.

Come specificato, tenete presente che una vola avviata la procedura il tablet verrà disattivato da remoto e diventerà inusabile. Infine sappiate che è anche disponibile un numero verde per l’Italia, ossia 800788031.

Considerando i potenziali rischi, vi suggeriamo di eseguire al più presto queste operazioni per accertarvi che il vostro NVIDIA Shield Tablet non sia affetto dal problema o per sostituirlo.

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Tutti i numeri importanti della propria vita riuniti in un’app: Numerous (foto)

Fri, 07/31/2015 - 16:50

Anche se qualcuno potrebbe non essere troppo entusiasta a questo pensiero, i numeri sono onnipresenti all’interno delle nostre vite: misurano i giorni che ci separano dagli eventi che riteniamo più importanti, ci aiutano nelle scelte quotidiane e, in generale, quantificano urgenza e misura di ogni cosa che ci circonda. Ecco perché Numerous è un’applicazione che può davvero essere utile per chiunque!

Numeri e statistiche sempre sott’occhio

L’idea alla base di Numerous è tanto semplice quanto efficace: tenere traccia di tutti i numeri più importanti della vita di una persona, ed utilizzarli per aiutare l’utente ad organizzare le proprie giornate, a prendere decisioni e a rimanere sempre aggiornato su fatti di rilievo.

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L’interfaccia di Numerous è infatti costituita da tanti piccoli quadrati dinamici, che potrete utilizzare per tenere traccia di tutti i numeri importanti per voi: essi potrebbero, ad esempio, servire per un conto alla rovescia dei giorni mancanti ad un evento del vostro calendario, ma anche per verificare al volo il prezzo della benzina, per controllare il valore di una valuta estera o per visualizzare la temperatura della vostra città.

L’opportunità forse più interessante offerta da Numerous, però, è forse presente sull’app Android: grazie alla compatibilità con l’app IFTT, infatti, potrete utilizzare i valori mostrati nei riquadri per scatenare altre azioni. Ad esempio, potreste voler attivare il vostro condizionatore smart quando il meteo della vostra città tocca temperature superiori a una certa soglia, o ricevere una notifica che vi ricordi di acquistare il biglietto per il cinema a pochi giorni dal lancio di un certo film nelle sale.

Download gratuito

Numerous è disponibile gratuitamente per Android ed iOS attraverso i badge che trovate a seguire. Provatela e fateci sapere: quali sono i numeri più importanti della vostra vita, e come avete sfruttato quest’app per metterli al centro delle vostre giornate?

 

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Toyota si allontana da Android Auto e Apple CarPlay, scegliendo Telenav

Fri, 07/31/2015 - 15:54

Per il 2016 Toyota ha scelto Telenav, piuttosto che Android Auto e Apple CarPlay; nonostante i due attesi sistemi stiano iniziando a farsi spazio sulla maggior parte delle future produzioni della concorrenza, la giapponese Toyota ha preferito optare per una soluzione meno aperta.

Il sistema di infotainment di Toyota permetterà sì di interfacciarsi con lo smartphone, ma solo con l’app di navigazione Scout tramite la funzione Scout GPS Link. Grazie a questa componente gli utenti potranno scegliere se gestire il navigatore Scout (anche tramite comandi vocali) sullo schermo del telefono o dal del sistema di bordo.

LEGGI ANCHE: Android Auto e Apple CarPlay arrivano anche sulle Honda

L’obiettivo di Toyota e Telnav, che hanno stretto un vero e proprio accordo, è creare un sistema esclusivo che mantenga comunque il supporto multipiattaforma (l’app è disponibile negli USA sia per Android sia per iOS) senza doversi appoggiare a sistemi di terze parti.

Difficile dire quale sia la mossa giusta sul lungo termine, ma per il momento la maggior parte dell’attenzione da parte degli utenti rimane incentrata su Android Auto e Apple CarPlay, che promettono di portare in auto l’esperienza digitale a cui ormai siamo più che abituati.

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Trasformate il vostro tablet in uno strumento musicale: Stagelight (foto e video)

Fri, 07/31/2015 - 14:53

iOS è rimasta per lungo tempo la piattaforma di riferimento per esprimere la propria creatività musicale su dispositivi mobili: tuttavia, le migliorie introdotte con Lollipop sulla latenza audio hanno aperto la strada a nuove e sempre più evolute applicazioni, che promettono di trasformare chiunque in artisti.

Una di queste è Stagelight, app già nota in ambiente Windows, che permette di realizzare le proprie produzioni musicali in pochi semplici passaggi, utilizzando loop preimpostati o componendo da zero ogni parte della canzone.

Un’app musicale adatta a tutti

Stagelight utilizza un metodo di composizione che permetterà anche agli utenti meno esperti di esprimere la propria creatività: essa include infatti un ampio database di loop e pattern, che possono essere combinati fra loro per dar vita a nuove composizioni. L’interfaccia, nonostante la ricchezza di funzioni e settaggi offerti, è poi piuttosto semplice da utilizzare, soprattutto grazie al completo tutorial che, alla prima apertura dell’app, vi guiderà passo passo nella scoperta di tutti i pulsanti necessari.

LEGGI ANCHE: Music Snake Saga: arriva su Android lo snake musicale gratuito!

Gli utenti più smaliziati potranno invece abbandonare i preset e realizzare da zero la propria composizione, utilizzando la tastiera integrata e i numerosi strumenti virtuali offerti da Stagelight per comporre le proprie opere personalizzandone anche il più fine dettaglio.

Download gratuito

Stagelight è disponibile gratuitamente sul Play Store, e vi permetterà sicuramente di divertirvi con le ampissime possibilità offerte. Se, però, avete intenzione di registrare le vostre composizioni, esportarle per ascoltarle in futuro e magari ottenere ancora più libertà con una gamma di sonorità ancora più ampia, dovrete necessariamente acquistare la licenza completa per l’app (al prezzo di 9,99$) e alcuni fra i pacchetti di suoni aggiuntivi, che vi permetteranno di rendere davvero infinite le potenzialità di Stagelight.

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Un mese di Apple Music non mi ha convinto ad abbandonare Spotify. Purtroppo.

Fri, 07/31/2015 - 14:16

Dopo una presentazione inutilmente lunga e a tratti anche imbarazzante, lo scorso 30 giugno durante il WWDC è stato finalmente svelato Apple Music.  Ammetto senza girarci intorno che ero davvero entusiasta all’idea di un servizio di musica in streaming della mela: la società di Cupertino è ancora il punto di riferimento per la vendita dei brani digitali e, in generale, ha sempre saputo destreggiarsi bene nell’ambito musicale.

Per questo motivo, mi sono fiondato subito ad attivare i tre mesi di prova per vedere cosa aveva da offrirmi in più (o in meno?) Apple Music rispetto al servizio che avevo utilizzato fino a quel momento, Spotify. Ricordiamo che il prezzo è lo stesso, i canonici dieci eurozzi che vanno sborsati ogni mese. Questo a meno che non abbiate intenzione di attivare un abbonamento per famiglia: in tal caso, Apple Music vale davvero la differenza, con sei account che ascoltano musica a soli 14,99€.

Come nelle migliori storie d’amore, i primi giorni con Apple Music sono stati fantastici. L’interfaccia è davvero gradevole e funzionale: le scintillanti vetrine di album e pagine, correlate di immagini e descrizioni accurate, fanno apparire Spotify poco più che un confusionario bazar.

Vedi, Spotify? È così che si fa un’interfaccia… Le playlist sono in assoluto l’aspetto migliore di Apple Music

Ma il vero tocco di classe che in un primo momento mi aveva fatto pensare che non avrei mai più abbandonato lo streaming della mela sono le sue playlist. Apple Music impara a conoscervi presto, sa che cosa vi piace e come stuzzicare i vostri gusti: difficilmente aprendo la schermata Per te non troverete qualcosa che vi farà sciogliere, amare alla follia la redazione musicale e perdere in qualche ora di ascolto.

Voglio dire: una playlist con gruppi in cui hanno militato i membri degli Smashing Pumpkins quando non erano a fianco di Billy Corgan, una sui pezzi rock storici del 1992, un’altra con i primi brani incisi dalla Sub Pop e anche una dedicata a Iggy Pop? Cosa posso chiedere di più?

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Sì, mi sono davvero innamorato delle playlist di Apple Music

Il punto è che, a differenza di qualsiasi altro servizio della concorrenza, l’attenzione per i dettagli è enorme: è evidente che tutte le playlist (così come le descrizioni stesse) siano curate da persone e non associate casualmente da qualche algoritmo. Tra le altre cose, metteteci pure che oltre le playlist di Apple Music e quelle organizzate per specifici momenti della giornata (risveglio, palestra, lavoro…), ci sono anche selezioni di brani proposte dai team di varie redazioni, come Shazam, Rolling Stone, VICE e altri.

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Passato l’entusiasmo per le playlist, però, ci si rende conto che effettivamente Apple Music non ha molto più da offrire rispetto ai suoi competitor. Anzi. La radio Beats 1 è effettivamente un’ottima trovata, ma personalmente non tollero il 90% delle canzoni che trasmettono.

Connect è un deserto

La sezione Connect è un mezzo deserto dove, a parte i continui spam di Trent Reznor, la cosa più carina che abbia trovato è un post dei Blink-182 che ricordano di quando sono stati nei Simpson.

Mi dispiace Trent, ti voglio bene ma sei davvero uno spammer coi fiocchi. (Hey, Blink-182! / We have a name, you know?)

 

Riflettendoci, insomma, credo che terminati i tre mesi di prova di Apple Music tornerò senza pensarci due volte a Spotify, anche perché quest’ultimo ha due enormi punti a suo favore.

Per prima cosa, la componente social: sì, sono uno di quegli stalker che va a vedere cosa ascolta la gente e mugugna commenti a bassa voce. Quindi, se siamo amici su Facebook, c’è una buona probabilità che sia andato a spulciarmi i vostri profili su Spotify per cercare ispirazione, vedere le playlist che avete creato e gli ultimi artisti a cui vi siete dedicati. Lo ammetto candidamente e senza vergogna: d’altronde, cercare tra i brani preferiti degli amici con cui condividiamo i gusti è un ottimo modo per scoprire nuova musica. E quindi ridatemi i miei contatti, con le loro playlist con i classici del rock che ascolto quando vado a lavoro, quella della domenica mattinaquella con i pezzi più famosi da lasciare in sottofondo per le feste in casa (ok, questa è mia) e, ovviamente, i consigli igienici del buon Quiroli. Perché, in fondo, pur senza la redazione di Apple Music, si compensa bene se ci si circonda di gente con buon orecchio.

“Apple Music non è ancora una valida alternativa”, disse la volpe

Ma, soprattutto, il motivo per cui Spotify è ancora insostituibile è perché lo si può ascoltare da qualsiasi piattaforma, persino da web. Apple Music ancora non c’è neanche su Android e, forse, non arriverà mai su smartphone Windows. Finché non diventerà altrettanto fruibile, per me non sarà una valida alternativa.

Adesso scusate, vado ad ascoltare la playlist sugli artisti influenzati dai White Stripes, prima che scadano i tre mesi di prova.

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Smartphone, tablet e PC in sconto su Unieuro

Fri, 07/31/2015 - 12:43

Se avete in programma di effettuare acquisti tecnologici, potete approfittare della promozione Fuori96 di Unieuro, che offre diversi prodotti in sconto sul sito ufficiale.

Abbiamo smartphone, tablet PC e quant’altro disponibili a prezzo ridotto; di seguito qualche esempio delle offerte:

Potete consultare l’intero elenco dei prodotti disponibili al link di seguito:

Inoltre, segnaliamo che fino al 2 agosto è disponibile uno sconto del 20% su diversi prodotti Lenovo, che potete trovare a questo indirizzo.

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#ASKmeFriday 31 luglio 2015 – oggi alle 18 (più o meno) su Google+

Fri, 07/31/2015 - 12:25

Oggi tenteremo un #ASKmeFRIDAY in tasferta, ed essendo appunto lontani dalla comodità dell’ufficio, non possiamo essere sicuri che avremo una connessione affidabile, né il massimo della puntualità. Faremo comunque il possibile per essere in diretta con voi, questo pomeriggio alle 18, che sia da un giardino pubblico (fa caldo!) o dall’attico di un hotel (magari!), in un modo o nell’altro ce la faremo.

Intanto iniziate come sempre a porre le vostre domande cliccando sul video che troverete al collegamento qui sotto.

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Tutti i dettagli sui nuovi Google Glass che non potrete avere

Fri, 07/31/2015 - 12:17

Dopo un periodo di ripensamento del prodotto, i Google Glass sono pronti a tornare in una forma molto diversa rispetto a quella che avevano quando ci hanno lasciati. A parlarcene approfonditamente è il Wall Street Journal, che parla di una disponibilità, o meglio di una distribuzione, fissata già in autunno. Volete comprarli? Non potrete, con tutta probabilità.

Come abbiamo già sentito in passato infatti sarà una Enterprise Edition, destinata ai clienti business, in particolare nel settore sanitario, manifatturiero ed energetico, e non venduta al pubblico. Questo eliminerà le preoccupazioni riguardanti la privacy per il momento mentre Google penserà a risolvere il problema. Quanto bisognerà aspettare per poter vedere i nuovi Glass in commercio anche per i comuni mortali? Almeno un anno. Non aspettatevi nemmeno una presentazione, perché BigG sta già distribuendo il modello agli sviluppatori in modo che questi possano adattarlo alle esigenze di una specifica azienda.

LEGGI ANCHE: Nuovi Google Glass saranno ripiegabili e più resistenti

Parliamo però dell’hardware, cambiato radicalmente rispetto allo scorso anno: processore Intel, maggiore autonomia (due ore in più rispetto ai primi Glass) estendibile con battery pack che può essere collegato magneticamente. Il prisma inoltre è mobile e orientabile sia in orizzontale che in verticale. Sarà inoltre possibile attaccare i Glass ad altri occhiali (ricordate la collaborazione con Luxottica?), mentre a lato ci sarà anche un pulsante fisico.

Se stavate quindi aspettando con ansia i nuovi Glass sarete felici di apprendere l’alto numero di miglioramenti all’hardware, ma per ora non potrete metterci sopra le mani. Certo, se questo modello avesse successo, BigG potrebbe riprovare il rilancio dei Glass per tutti, stavolta con una notevole esperienza in più in questo campo rispetto a qualche anno fa.

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Shooting Stars!, ovvero come sparare a Justin Bieber e Kanye West con un gatto laser

Fri, 07/31/2015 - 12:12

Droni, gatti laser, unicorni arcobaleno, alieni, Pew Die Pie, Justin Bieber, meme, gatti, ancora laser e molto altro: c’è di che rompere l’internet con tutti gli elementi che sono stati inseriti in questo gioco, ed effettivamente lo scopo degli sviluppatori era proprio quello di divertire proponendo una serie di elementi tra i più celebri che gli “abitanti” della rete incontrano nella quotidianità.

Simpatico anche il gioco di parole, in inglese, proposto dal titolo: con “shooting star” ci si riferisce solitamente alle stelle cadenti, mentre in questo caso la traduzione del titolo “Shooting Stars!” è un tantino più letterale.

LEGGI ANCHE: Il gatto ninja che cavalca l’unicorno sputafuoco conquisterà anche lo sfondo dei vostri dispositivi

Si tratta infatti di un folle e psichedelico sparatutto in cui ci faremo largo tra ondate di droni e altri avversari atipici per arrivare a sfidare i vari boss, ovvero star famose quali appunto Justin Bieber, Kanye West, Pew Die Pie, Psy o Honey Boo Boo rinominati però con delle piccole modifiche in modo da non attirare l’ira di questi personaggi talvolta fin troppo irascibili.

  • Oltre 20 boss “famosi”
  • Sfida i tuoi amici in una battaglia globale e giornaliera per il record
  • Colleziona fino a 50 incredibili attacchi e supercibi
  • Accumula supercibi per la distruzione definitiva
  • Due diverse modalità di gioco
  • 16 bellissime carte collezionabili
  • Elementi roguelike
  • Colonna sonora imperdibile, con incredibili effetti sonori
  • Buffa, bizzarra satira della cultura pop
  • Ogni partita sarà completamente diversa
  • Cavalca una hoverboard!
  • Obiettivi
  • Approvato da Rainbow Unicorn

Se volete farvi un’idea di quanto folle possa essere Shooting Stars! non vi rimane che dare un’occhiata al trailer ufficiale che sprizza follia da ogni poro. Ah, per portarvelo a casa saranno necessari 84 centesimi su Android o 99 centesimi su iOS, e non ci sono acquisti in-app!

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La terza preview di Android M sarà una build quasi definitiva

Fri, 07/31/2015 - 11:55

Un piccolo aggiornamento per tutti i fan di Android M che attendono con ansia la terza ed ultima developer preview. Come comunicato sulla community ufficiale di Google+, questo firmware di test di avvicinerà molto alla versione definitiva di Android M, in modo da permettere a tutti gli sviluppatori di testare a dovere le proprie app.

LEGGI ANCHE: Android M è sempre più personalizzabile nella seconda preview: la nostra prova

Tuttavia, per completare il lavoro ci vuole ancora un po’ di tempo: probabilmente la terza preview farà quindi qualche giorno di ritardo (come d’altronde è stato anche per la release precedente), ma gli ingegneri Google invitano alla pazienza (e a non chiedere continuamente una data).

A quick update on M Developer Preview 3.
We want this to be a near final release to test your apps on, but we need a little more time to get it out to you.
Please be patient and refrain from posting speculations about the release date. We will announce the Preview 3 availability in this community and on +Android Developers as soon as it’s ready.

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Android Studio 1.3 esce dalla beta e introduce il supporto al C++

Fri, 07/31/2015 - 11:46

Grandi novità per gli sviluppatori che oggi possono festeggiare l’arrivo nel canale stabile di Android Studio 1.3, la nuova versione dell’ambiente di sviluppo ufficiale che dopo un paio di mesi in fase di testing è pronto per tutti.

Le novità sono importanti:

  • Android Memory Viewer, per catturare e analizzare snapshot dell’occupazione della memoria nel formato nativo HPROF
  • Allocation Tracker, che permette di avere un riscontro visivo delle allocazioni della nostra app
  • Moduli per i test, in modo da separare il codice dell’app dai test
  • Novità per la gestione dei permessi di Android M
  • Supporto al data binding
  • Aggiornamenti automatici all’SDK e all’SDK Manager
  • Supporto al C++

Se volete scaricarlo potrete farlo gratuitamente dal sito ufficiale per sviluppatori Android.

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Trulon è un gioco di ruolo/card game steampunk senza acquisti in-app!

Fri, 07/31/2015 - 11:20

È forse un po’ triste che sia da sottolineare di un gioco l’assenza di acquisti in-app, ma viste le rare occasioni in cui gli sviluppatori decidono di rilasciare prodotti premium ad un prezzo di vendita prestabilito senza ulteriori “magagne” è bene metterlo in chiaro sin da subito.

Trulon: The Shadow Engine, questo il titolo completo del gioco di cui andremo a parlarvi, è una produzione indie sbarcata già da qualche settimana su iOS e disponibile invece solo da qualche ora per dispositivi Android.

LEGGI ANCHE: Knights of Pen & Paper 2, il meta gioco di ruolo è tornato! (recensione)

Si tratta di un sapiente mix tra un gioco di ruolo a turni e un classico gioco di carte collezionabili (che tanto vanno di moda ora) immerso in un’ambientazione a metà tra lo steampunk e il fantasy. Combatteremo nemici mutati dalla magia esplorando il regno di Tripudia e i pericoli di Maelon, nel tentativo di fermare una strana piaga che mette a rischio la popolazione.

  • Unique card combat system
  • Battle enemies using a collection of over 50 unique cards
  • 6+ hours of single player action and adventure
  • 4 unique playable characters with individual strengths and play styles
  • Solve puzzles and interact with over a hundred NPCs
  • Spin-off story from the original Trulon novel

Come già accennato, Trulon è disponibile come gioco a pagamento senza acquisti in-app: vi serviranno 4,99€ sia su Android che su iOS. A seguire una serie di screenshot, trailer ufficiale e badge per l’acquisto. Buon divertimento!

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Vodafone Smart Prime, Misfit Flash e Summer Card: il tutto a 159€

Fri, 07/31/2015 - 10:45

L’operatore rosso continua le sue promozioni estive: tutti i clienti che acquistano il Vodafone Smart Prime entro il 31 agosto, possono abbinarci anche il fitness band Misfit Flash pagando un totale di 159€.

Considerando che lo Smart Prime viene venduto normalmente a 149€, si tratta di soli 10€ di spesa in più per portarsi a casa questo interessante dispositivo indossabile venduto al prezzo di circa 60€.

LEGGI ANCHE: Recensione Misfit Flash

Ma non è finita qui: tutti coloro che aderiscono alla promozione avranno in omaggio anche la Summer Card, che prevede 6 GB di Internet in 4G da utilizzare in 3 mesi.

Qualcuno dei nostri lettori pensa di approfittare dell’offerta?

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Huawei G8 sarà il primo smartphone con Snapdragon 616

Fri, 07/31/2015 - 10:41

Qualcomm annuncia una piccola evoluzione del suo Snapdragon 615, che alza di un soffio il numero di serie, ma non solo. Le differenze tra i due più significative tra i due sembrano essere giusto un paio: il clock di 4 core è stato portato da 1,0 a 1,2 GHz; cambia il modem LTE, pubblicizzato anche nell’immagine in apertura, ma rimane sempre Cat.4.

In base a quanto riportato da Qualcomm per Snapdragon 615 e Snapdragon 616 non vediamo altre differenze degne di nota, tanto che GPU, codec e risoluzioni supportate e processo costruttivo sono esattamente gli stessi.

LEGGI ANCHE: Huawei G8 annunciato ufficialmente

Il primo smartphone che monterà questa nuova soluzione sarà Huawei G8, o quantomeno la sua variante cinese, conosciuta come Huawei Maimang 4. Pochi giorni fa avevamo annunciato G8 con Snapdragon 615, e non è chiaro se sul mercato internazionale rimarrà o meno con questo SoC, tanto che è la stessa Qualcomm nel suo comunicato parla di Maimang 4, citando proprio il nome cinese.

Vi faremo sapere non appena avremo eventuali comunicazioni al riguardo per il nostro mercato.

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NVIDIA Shield Tablet riceve Android 5.1.1 e tanti fix

Fri, 07/31/2015 - 10:35

NVIDIA si conferma ancora una volta ottima con gli aggiornamenti e dopo aver rilasciato Android 5.1 a maggio per lo Shield Tablet oggi inizia il rollout di un nuovo update che porta sul tablet Android 5.1.1 con relativi fix. Avrete quindi capito che non ci sono nuove funzionalità, ma è uno di quegli update fatti per limare qualche spigolo del precedente.

LEGGI ANCHE: NVIDIA Tegra Note 7 riceve Android 5.1

Nel changelog sono sottolineati anche dei miglioramenti nelle performance e nella stabilità del sistema, oltre a vari bug fix tra cui un problema all’audio che causava stridio in alcuni giochi. Il rollout è graduale, quindi non è detto che lo riceviate sin da oggi.

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Agcom si schiera contro la riduzione del mese a 28 giorni

Fri, 07/31/2015 - 10:25

Qualsiasi operatore utilizziate, non vi suonerà certo nuova la rimodulazione delle promozioni, che trasforma i mesi in 28 giorni. Come ormai certamente saprete, infatti, praticamente qualsiasi gestore (per ultimo anche TIM) applica i suoi canoni non ogni mese (30 giorni), bensì ogni 4 settimane (28 giorni): sebbene la differenza possa sembrare quasi irrilevante, questo porta ad un aumento di spesa annuale del 7%, con il pagamento della quota 13 volte l’anno invece di 12.

Proprio per questo motivo, Agcom ha segnalato all’antitrust questa pratica, in modo che vengano svolte le indagini necessarie per accertarsi che questa rimodulazione non rappresenti una scorrettezza nei confronti degli utenti.

LEGGI ANCHE: Truffa servizi in abbonamento: l’Antitrust e l’indagine su TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia

Nello specifico, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni riconosce la libertà commerciale degli operatori, ma ha comunque ritenuto opportuno richiedere l’intervento dell’antitrust, anche considerando che TIM (a differenza di Vodafone e Wind) applicherà questo cambiamento anche ai vecchi utenti e, secondo l’Agcom, non ha informato adeguatamente i suoi clienti.

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Questa foto scattata da Moto G (2015) vi sorprenderà

Thu, 07/30/2015 - 20:48

Il primo Moto G garantiva ottime performance in una fascia di prezzo dove spesso le prestazioni erano un po’ sacrificate; non era però privo di difetti, ad esempio la fotocamera era stata sacrificata. Il terzo modello della serie, Moto G (2015), non vuole farsi mancare nulla e ci mostra come i suoi scatti siano da top di gamma, o quasi.

LEGGI ANCHE: Moto G (2015) disponibile su Amazon e con Vodafone

Sì, perché il sensore utilizzato da Motorola è Sony IMX214, lo stesso che potete trovare anche su Nexus 6 ad esempio (anche se qui manca la stabilizzazione ottica d’immagine). A mostrarci un primo risultato è Phil Nickinson, collega americano che sta provando lo smartphone e che ci mostra una fotografia del suo pranzo su Google+.

La fotocamera del nuovo Moto G non delude le aspettative create da Motorola, che per quest’anno ha promesso di migliorare quello che ultimamente è stato uno dei suoi talloni d’Achille; a questo punto se solo il prezzo si abbassasse di quel tanto che basta Moto G (2015) potrebbe tornare ad essere una delle migliori, o forse la migliore (questo lo diremo dopo la recensione) alternative per la fascia medio-bassa.

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Il prezzo di LG G4 scende ancora: in vendita a 449€

Thu, 07/30/2015 - 20:41

Se volete partire per le vacanze con in tasca un LG G4 potrebbe essere il momento buono per comprarlo, visto che il prezzo dell’ultimo top di gamma della casa coreana è sceso ancora ed ha toccato ora quota 449€ per il modello con retro in plastica, 469/489€ per avere invece il retro in pelle.

GUARDA LA RECENSIONE: LG G4

L’offerta comprende sia modelli con garanzia italiana (sia no brand che TIM) che europea: tra le due esiste una piccola differenza di prezzo ma nemmeno troppo grande (circa 20€ in più, ma per alcuni modelli la cifra coincide). Se volete quindi approfittarne vi rimandiamo alla pagina nella quale troverete i vari modelli disponibili all’acquisto.

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