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Updated: 1 hour 6 min ago

ZenBeam E1, il nuovo videoproiettore palmare di Asus

3 hours 43 min ago

Nuovo arrivato in casa Asus nel campo dei videoproiettori portatili è lo ZenBeam E1. Dalle dimensioni davvero ridotte (110 x 83 x 29 mm) e dal peso di 307 grammi, ha un corpo in lega di alluminio ed è in grado di proiettare immagini fino ad una diagonale di 120 pollici a 3.7 metri.

Il proiettore supporta i file video in Full HD, e la lampada LED integrata permette di visualizzare le immagini a luminosità piuttosto elevata. Inoltre è dotato di una porta HDMI, che lo rende compatibile con PC, notebook, console, streamer multimediali e device di qualsiasi tipo. La porta consente anche di collegare un Google Chromecast o una Chromebit.

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Integra una batteria da 6.000 mAh ricaricabile, con autonomia di circa cinque ore che permette di utilizzare il videoproiettore senza l’ausilio di una presa elettrica, o come powerbank per ricaricare smartphone e tablet mentre le immagini vengono proiettate. Il prezzo si aggira attorno ai 249 dollari (220 euro circa al cambio attuale) Per ogni ulteriore informazione ecco la scheda ufficiale del prodotto.

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Microsoft Band 2 sempre più irreperibile: nuovo modello o addio ai wearable?

3 hours 53 min ago

Arrivata lo scorso ottobre Microsoft Band 2 è il prodotto con cui l’azienda di Redmond partecipa al mercato dei wearable. Presto le cose potrebbero cambiare o con un nuovo modello, quindi Microsoft Band 3, o con uscita da questo settore.

Infatti un’indagine di WinSuperSite ha svelato come la Band 2 risulti, almeno per l’importante catena statunitense Best Buy, fuori produzione: “Non ce ne arriveranno più. Le venderemo fino ad esaurimento”, ha spiegato un dipendente con accesso alle disponibilità di magazzino.

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Una fonte interna a Microsoft avrebbe poi confermato la cosa, anche se in maniera abbastanza vaga: “Le scorte di Microsoft Band sono al momento limitate, i clienti sono invitati a visitare microsoftstore.com per tutte le loro necessità”.

Le opzioni dietro questo fatto sono, come già detto, una possibile nuova Band, forse una piccola revisione del modello attuale o qualcosa di totalmente nuovo, oppure il fatto che Microsoft smetterà di produrre wearable, anche se in effetti sotto le pressioni dei colleghi di WinSuperSite il portavoce dell’azienda non ha mai menzionato un abbandono.

A questo punto l’appuntamento è rimandato di qualche settimana, visto che i rumor vorrebbero un nuovo dispositivo indossabile Microsoft in arrivo durante il prossimo luglio.

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Fusione 3-Wind: le antenne radio in più potrebbero andare a Iliad o Swisscom

4 hours 9 min ago

Si torna a parlare della fusione tra 3 e Wind: l’accordo tra le due società è stato raggiunto, ma manca ancora il via dell’Unione Europea, che deve approvare la joint venture e decidere se creerà o meno un problema per il libero mercato in Italia.

Per favorire la finalizzazione delle operazioni, i due operatori dovranno rivendere a terzi diverse antenne radio: qualche tempo fa tra i contendenti era apparso anche l’operatore caraibico Digicel ma, secondo quanto riportato dal Financial Times, attualmente le due società più interessate all’acquisto sarebbero Iliad e Swisscom. La prima è l’azienda dietro il famosissimo operatore francese Free, mentre la seconda possiede già l’italiana Fastweb.

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Secondo il Financial Times, CK Hutchison e VimpelCom (ossia le due società dietro 3 e Wind) stanno lavorando per un accordo che prevederebbe al vendita di 8.000 stazioni radio base, con un accesso iniziale a 5.400 antenne e 350 MHz di spettro per avviare una propria rete.

Staremo quindi a vedere come si evolverà la vicenda e se la fusione tra i due più importanti operatori in Italia porterà nuovi gestori nel nostro Bel Paese.

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Google potrebbe ridisegnare i pulsanti home e di navigazione (foto)

4 hours 13 min ago

Quella che potete osservare nell’immagine di apertura potrebbe essere la nuova navigation bar di Android N presente a bordo dei futuri Nexus di Google, Marlin e Sailfish, e possibilmente anche di tutti i dispositivi dotati di Android stock.

Questo quanto riportato da una fonte affidabile ai colleghi di AndroidPolice. L’unica cosa su cui al momento si hanno dubbi è se si tratterà di una “esclusiva” dedicata ai nuovi Nexus o se verrà estesa a tutti i dispositivi aggiornabili ad Android N.

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Secondo quanto riportato, la barra in questione potrebbe davvero costituire la futura navigation bar di Android, ma c’è comunque da considerare che a Google piace variare, specialmente finché non si parla di versioni stabili, e non è quindi da escludersi che o non venga proprio utilizzata o che venga leggermente modificata rispetto a quanto vi stiamo mostrando.

Da quanto riportato dalla fonte, il tasto home centrale si animerebbe in caso di pressione prolungata, con vari colori in espansione verso direzioni prestabilite. Non ci fate troppo la bocca comunque, dovremo probabilmente aspettare fine ottobre per sapere se Google la adotterà davvero. Intanto però possiamo chiedervi: cosa ne pensate del restyling grafico?

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L’app di Sky Online diventa NOW TV, ma ancora non è compatibile con smartphone (foto)

4 hours 42 min ago

App NOW TV – Dopo svariate ore di blackout completo, la trasformazione da Sky Online a NOW TV sembra essere completa. Il sito web nowtv.it è finalmente raggiungibile, e i vecchi utenti possono finalmente accedere al servizio appena rinnovato da Sky.

La società non ha ovviamente perso tempo per aggiornare anche il suo applicativo dedicato ad Android e a iOS, ma al momento abbiamo brutte notizie da darvi. Ieri accennavamo al fatto che una delle novità in arrivo con NOW TV sarebbe stata proprio la compatibilità dell’applicativo anche con smartphone (Android e iPhone), ma al momento l’applicazione aggiornata presenta “solo” un profondo restyling grafico e nessuna estensione di compatibilità.

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Dai primi screenshot comunque il servizio sembra molto più usufruibile, con una suddivisione per pacchetti e varie sottosezioni da navigare per scoprire nuovi contenuti e per visionare al volo i canali in diretta. Eccovi serviti con il link per il download e con i primi screenshot.

App NOW TV – Download

App NOW TV – Immagini 1 vai alla fotogallery

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La ricerca universale di Android TV integra ora Netflix

5 hours 30 min ago

Siete felici possessori di Android TV ed amanti del binge watching, ma vorreste utilizzare la ricerca Google per recuperare contenuti dalla piattaforma streaming più nota del momento, alias Netflix?

Da oggi non sarà più un problema: Google ha infatti incluso anche Netflix all’interno della funzionalità di ricerca universale di cui il sistema operativo Android TV è dotato, portandosi dunque (finalmente) al pari con sistemi come Apple TV Roku. La conferma circa l’arrivo della nuova funzionalità arriva direttamente da Google, e non può stupirci considerato l’impatto che Netflix ha avuto sul settore multimediale ed, in particolare, proprio su Android TV. Quanti di voi attendevano questa integrazione di Netflix con Android TV?

Looking for your next @Netflix binge? It just got easier on #AndroidTV, now with universal search. pic.twitter.com/oh3HzIOoTs

— Android (@Android) June 23, 2016

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Le app in finestra non ci saranno sui Nexus con Android N

5 hours 33 min ago

Vi ricordate la nostra prova delle app in finestra già disponibili nella prima developer preview di Android N(utella)? Abbiamo brutte notizie da darvi, sempre che siate Nexus user.

A quanto pare infatti il così detto Freeform mode, ovvero la modalità che permette non solo di utilizzare il multi-window su Android, ma anche di aprire più app e ridimensionarle a finestra proprio come fareste su un sistema operativo desktop, non sarà presente nella versione stabile della nuova versione del robottino verde di Google dedicata ai Nexus.

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Ci si aspettava che la funzionalità venisse introdotta anche sotto forma di flag opzionale, ma così non sarà. A confermarlo è uno degli Android Developer Advocate, Ian Lake: le API per sfruttare la funzionalità sono effettivamente pubbliche ed accessibili, e i produttori potranno decidere se implementare tale funzione o meno.

Sui Nexus con Android N però non sarà disponibile. Probabilmente gli ingegneri di Google ritengono la funzionalità fin troppo instabile per far parte della versione stock di Android. Nel frattempo potete dare un’occhiata al filmato relativo alla nostra prova.

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Solo 6,9 millimetri di spessore ed un filmato promozionale per LG X Style (video)

5 hours 56 min ago

Abbiamo conosciuto i componenti della nuova serie LG X in più occasioni, approfondendo le caratteristiche di alcuni di essi e, purtroppo, rimandando al futuro l’appuntamento in merito a quelli pubblicizzati non ottimamente dall’azienda.

Oggi torniamo a parlare di LG X Style, smartphone che sarà spesso 6,9 millimetri e che sarà disponibile nelle colorazioni Oro, Nero e Bianco. LG stessa ha condiviso tali informazioni, in forma di video tutt’altro che soddisfacente dal punto di vista delle novità circa X Style e privo di un qualche riferimento a ciò che troviamo a bordo del dispositivo, ossia:

  • schermo: 5,3” HD (720 x 1.280 pixel)
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 410 a 1,2 GHz con GPU Adreno 306
  • RAM: 1,5 GB
  • memoria interna: 16 GB espandibile (con microSD fino a 128 GB)
  • fotocamera posteriore: 8 megapixel con LED flash
  • fotocamera frontale: 5 megapixel
  • connettività: dual SIM LTE, Wi-Fi 802.11 b/g/n, Bluetooth 4.1, GPS
  • batteria: 2.100 mAh
  • OS: Android 6.0 Marshmalow

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Date dunque un occhiata al filmato ed, ovviamente, non dimenticate di condividere con noi le vostre opinioni circa LG X Style: meriterà qualche banconota del vostro portafogli?

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A quanto pare stanno partendo le spedizioni dello smartphone da 3€

6 hours 1 min ago

Probabilmente vi ricordate di Freedom 251, fantomatico smartphone low-cost da 4 pollici che poteva vantare come prezzo di lancio 251 rupie, circa 3 euro. Possibile o bufala mega galattica?

Da febbraio, mese dell’annuncio del dispositivo in questione, ne sono successe di cose: il dispositivo non è ancora stato inviato e nel frattempo la società è stata indagata per frode. Tra l’altro, sempre secondo quanto riportato successivamente, pareva che il Freedom 251 fosse in realtà una sorta di rebrand di un altro dispositivo.

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Sta di fatto che da quanto affermato da Ringing Bells, la società responsabile dello smartphone in questione, ha annunciato che spedirà i primi esemplari di Freedom 251 a partire dal 30 giugno. Pare che la società abbia a disposizione 200.000 unità pronte alla spedizione, o almeno così sostiene il CEO Mohit Goel in occasione di un’intervista.

Lo stesso CEO ha anche ammesso che per ogni smartphone venduto la società ci rimette circa 140/150 rupie, e che sta chiedendo aiuti al governo per far fronte al problema. Entro qualche giorno sapremo se lo smartphone in questione esiste davvero e, sopratutto, se funziona a dovere.

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#ASKmeFRIDAY 24 giugno 2016, in diretta oggi alle 17 su Facebook

6 hours 19 min ago

Abbiamo scelto oggi 24 giugno come prima giornata per testare un nuovo modo di fare streaming relativo ad #ASKmeFRIDAY. Nonostante il sistema di gestione dei commenti decisamente peggiore abbiamo scelto di provare oggi (al momento in via eccezionale, poi si vedrà) Facebook Live come piattaforma.

Alle 17 quindi (e per mezz’ora) saremo in diretta su Facebook per rispondere alle vostre domande. Ci troverete ovviamente sulla nostra pagina Facebook dove vi consigliamo di iscrivervi per ricevere la notifica di inizio della diretta.

Ci troviamo quindi alle 17 (e per mezz’ora) su Facebook per questo nuovo esperimento.

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Huawei starebbe lavorando al suo sistema operativo, perché non si sa mai! (Aggiornato)

7 hours 48 min ago

Huawei sta lavorando molto per rafforzare la sua presenza negli Stati Uniti: l’azienda cinese, terza al mondo per smartphone venduti, sta rivedendo la propria interfaccia, affinché questa risulti più gradevole agli utenti occidentali. Secondo quanto riportato da The Information, la società avrebbe anche assunto un ex designer Apple per raggiungere l’obiettivo.

Ma questa non è l’unica indiscrezione piccante relativa all’azienda: pare, infatti, che Huawei stia lavorando segretamente anche ad un suo sistema operativo, totalmente indipendente da Google. Si tratterebbe di un progetto ancora agli albori, seguito da un team di sviluppatori con sede in Scandinavia tra cui figurano anche ex ingegneri Nokia.

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Ma non mettetevi le mani ai capelli: Huawei non sembra intenzionata ad abbandonare Android (non per il momento, almeno) e l’idea di un OS proprietario è solo per non restare scoperti nel caso in cui Google cambiasse le politiche di Android, ad esempio negando o restringendo l’utilizzo del sistema operativo del robottino verde ai produttori di terze parti. Ma dormite pure sonni tranquilli, poiché BigG non avrebbe alcun interesse ad intraprendere una strada simile e sì, Huawei P10 (o come si chiamerà lui) sarà ancora basato su Android.

Aggiornamento: il CEO di Huawei Richard Yu ha scritto in merito alla vicenda sul suo account Weibo. Yu non ha negato le voci relative ad un sistema operativo proprietario (che pare potrebbe chiamarsi Kirin OS), ma ha assicurato che finché Google manterrà Android aperto, Huawei continuerà ad utilizzarlo.

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Questo Vivo X7 Plus ci ricorda qualcuno… ma chi? (foto)

8 hours 1 min ago

Manca davvero poco alla presentazione di Vivo X7 / X7 Plus, due dispositivi finora poco noti a livello di caratteristiche tecniche ma che, finalmente, possiamo ammirare in foto dal vivo, ottenendo anche qualche informazione circa le peculiarità degli stessi.

In particolare, parliamo di quello che dovrebbe essere Vivo X7 Plus in colorazione Oro rosa. Analizzando le immagini è impossibile sfuggire ai paragoni, infatti il retro del dispositivo ricorda particolarmente gli ultimi modelli di iPhone, mentre la parte anteriore dello stesso non si allontana troppo da quanto già visto sugli smartphone Android più recenti, il che di certo non è un male, soprattutto per chi apprezza simili estetiche.

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Vivo X7 dovrebbe essere dotato di corpo in metallo e display da 5,7 pollici Full HD (1.920 x 1.080); secondo ulteriori indiscrezioni inoltre, disporrà di 4 GB di RAM, 64 GB di memoria interna, SoC octa-core Qualcomm Snapdragon 652 64-bit, e fotocamera posteriore da 16 megapixel. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 400 dollari, ma per il momento consigliamo di prendere il tutto con cautela, ricordandovi di attendere insieme a noi il 30 giugno, giorno in cui i due dispositivi dovrebbero vedere la luce.

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Style My Hair: un “parrucchiere digitale” targato L’Oréal (foto)

8 hours 14 min ago

Spesso si tende ad associare gli smartphone e la tecnologia ad un pubblico prettamente maschile, ma sempre di più questo accostamento è un ricordo del passato: lo sa bene ad esempio L’Oréal, che ha pubblicato sul Play Store Style My Hair, applicazione che permette a tutte le donne più “smart” di provare in anteprima un nuovo taglio di capelli, almeno in digitale.

Style My Hair, come probabilmente avrete intuito, è infatti un’applicazione che vi permetterà di scattarvi un selfie, e sostituire il vostro taglio di capelli attuale con uno dei molti presenti all’interno del database, così da potersi fare un’idea del risultato che otterreste chiedendolo al vostro parrucchiere.

Moltissime possibilità

L’applicazione è facile da utilizzare, ma molto completa: la procedura per la modifica delle foto, infatti, è estremamente intuitiva, e vi permetterà di provare molti tagli diversi, abbinando ad ognuno di essi il colore e l’effetto di luce che più vi convince.

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Se però partite senza una idea precisa, sarà Style My Hair stessa a suggerirvela: potrete infatti sfogliare tutti i tagli consigliati per la forma del vostro volto, leggere articoli sulle acconciature perfette per ogni occasione o, se ancora non siete riusciti a farvi un’idea, affidarvi direttamente a uno dei parrucchieri convenzionati con L’Oréal, che potrete trovare grazie a una comoda mappa interattiva.

Download gratuito

Style My Hair è disponibile gratuitamente sul Google Play Store. Se non volete arrivare impreparate al prossimo taglio di capelli, ed evitarvi il panico di scegliere il vostro look con le forbici del parrucchiere già puntate sulla vostra testa, potete installarla sul vostro smartphone cliccando sul badge per il download gratuito che trovate a seguire.

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Le Olimpiadi 2016 di Rio renderanno unico Samsung Galaxy S7 edge

8 hours 25 min ago

Samsung non smette più di stupirci: dopo il pipistrello più noto del mondo del cinema e dei fumetti, anche le ormai prossime olimpiadi otterranno un dispositivo dedicato.

Se ne era già parlato a marzo, anche se in quel caso era Samsung Galaxy S7 il dispositivo oggetto delle indiscrezioni, ed oggi grazie al ben noto leaker Evan Blass, scopriamo che sarà Samsung Galaxy S7 edge lo smartphone dedicato alle Olimpiadi 2016 di Rio. Saranno i colori dei cinque cerchi/continenti presenti sulla bandiera olimpica a rendere unico lo smartphone: giallo (pulsante home), verde (bilanciere volume), blu (comparto fotografico e cerchi olimpici), rosso (pulsante accensione) e nero (scocca), ma ci aspettiamo qualche lieve personalizzazione anche interna, come possono essere sfondi, suonerie o applicazioni dedicate.

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Un prodotto davvero interessante a livello estetico, che speriamo possa essere ufficializzato al più presto così da approfondirne le caratteristiche peculiari. Quanti di voi vorrebbero entrare in possesso di Samsung Galaxy S7 edge Olympic Edition?

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Huawei ha assunto un designer di Apple per diversificare la EMUI da iOS

9 hours 19 min ago

In realtà non si tratta di una notizia poi così fresca, ma visto che a settembre è prevista la presentazione della nuova EMUI, si tratta di un dettaglio piuttosto rilevante. Nel 2015 Huawei assunse tra le sue file Abigail Brody, una delle designer di Apple che è tra le responsabili dell’aspetto dell’UI di iPhone.

Molti tra utenti e stampa specializzata hanno sempre accusato Huawei di aver sfruttato un’interfaccia utente troppo simile a quella di Apple, e quindi la società si è organizzata con una mossa che potrebbe sembrare controintuitiva, ovvero cercare di cambiarla assumendo qualcuno che conoscesse a fondo quella tipologia di interfaccia.

Da quanto riportato, la nuova versione della EMUI potrebbe abbandonare quei tratti che la fanno somigliare fin troppo all’interfaccia di iOS, quali ad esempio le icone, fin troppo simili, e l’assenza di un app drawer. Anche la palette di colori utilizzati dovrebbe cambiare ed assumere toni più luminosi, in stile Material Design. Già da settembre vedremo quindi l’arrivo dell’app drawer sulla nuova versione dell’interfaccia degli smartphone Huawei? Vi terremo ovviamente aggiornati.

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Brexit: Samsung, LG e Acer le prime a pensare di lasciare il Regno Unito

9 hours 37 min ago

Come sicuramente tutti voi ormai saprete il Regno Unito ha votato ieri (con un referendum conosciuto come Brexit) per uscire dell’Unione Europea con conseguenze e motivazioni che non analizzeremo certo qui in queste pagine. Una decisione così importante però ha ripercussioni su praticamente qualsiasi aspetto della società, della politica e dell’industria, andando a toccare anche la nostra tanto amata tecnologia.

Ad oggi sono già due i report che parlano di aziende che starebbero considerando di spostare la loro sede europea fuori dal Regno Unito. Benché potrebbero tecnicamente continuare (per vicinanza geografica) a svolgere il loro lavoro dall’Inghilterra è facile capire come l’aumento dei costi di importazione ed esportazione, oltre che il crollo della sterlina, potrebbero mettere in seria difficoltà queste aziende. Korea Herald parla di voci che riguardano Samsung e LG (che comunque non producono i dispositivi nel Regno Unito, ma hanno lì la loro sede europea), mentre DigiTimes parla di considerazioni simili per Acer.

Acer, Samsung e LG hanno un forte mercato in Europa, mercato che però comunque è anche in lento declino e per minimizzare questo andamento sembra che molte aziende (incluse quelle di tecnologia) dovranno trovare una nuova casa nell’Europa che rimane.

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Netflix sarebbe al lavoro sulla visione offline dei contenuti, in arrivo già a fine anno

9 hours 51 min ago

Netflix offline – Netflix starebbe seriamente pensando di seguire la stessa strada intrapresa da vari servizi di streaming on demand ed introdurre la possibilità di scaricare in locale i contenuti presenti sul proprio catalogo per consentire la visione offline.

A confermarlo sarebbero Dan Taitz, COO di Penthera, una compagnia che si occupa di software che permettono appunto il download di filmati da cloud su dispositivi mobili (Android e iOS) e un analista industriale di Frost & Sullivan, Dan Rayburn.

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Da quanto riportato la funzionalità in questione potrebbe non coinvolgere tutti i contenuti presenti sui vari cataloghi di Netflix, e inizialmente, proprio per via dei diritti d’autore e di tutte le faccende legali che si nascondo dietro alla cessione dei diritti cinematografici e televisivi, potrebbe non essere disponibile almeno inizialmente in alcuni paesi, Italia compresa. La possibilità di scaricare i contenuti offline potrebbe comunque coinvolgere sin da subito i contenuti originali Netflix.

Secondo quanto riportato da Taizt, Netflix si starebbe apprestando al lancio della funzionalità forse già entro la fine del 2016; secondo Rayburn inizialmente Netflix dovrebbe concentrarsi sull’offrire tale possibilità principalmente ai dispositivi mobili, non quindi a box TV o Smart TV che ovviamente non se ne farebbero di molto.

Questo aprile si era inoltre tenuto il classico evento annuale di Netflix in cui il CEO, Reed Hasting, aveva avuto modo di parlare anche dei contenuti offline. La società sa bene che è una delle funzionalità più richieste dall’utenza, e già in quell’occasione il CEO dichiaro che erano in corso valutazioni interne a riguardo. A seguito comunque di quanto riportato da Taitz e Rayburn, una portavoce di Netflix si è prodigata in una risposta piuttosto elusiva in merito, confermando più o meno quanto detto ad aprile dal CEO: la società valuta sempre nuove strade per migliorare il servizio, ma al momento non ha “nulla da aggiungere” in merito a quanto riportato dalle due fonti.

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LeEco Le Max 2, la recensione (foto e video)

10 hours 17 min ago

Recensione LeEco Le Max 2 - Come sapete se seguite da tempo le nostre pagine, il brand LeEco (ex LeTV) ha un certo fascino su di noi. Gli smartphone del colosso cinese sono infatti particolarmente interessanti, anche se (almeno nella loro forma originale) poco appetibili per certi versi dagli utenti occidentali. Scopriamo oggi il nuovo top di gamma dell’azienda.

7.5

Confezione

La confezione contiene all’interno un alimentatore 12V/2A, un cavo USB-USB Type-C e un adattatore da USB Type-C a jack audio da 3,5 mm. Oltre a questo si viene omaggiati di una comoda (ma brutta) cover trasparente in silicone.

8.0

Costruzione ed Ergonomia

Le Max 2 è un dispositivo particolarmente importante dal punto di vista delle dimensioni. È abbastanza sottile ma non troppo (7,99 mm) ed è decisamente pesante (185 grammi). In mano si tiene abbastanza bene, ma comunque può succedere di trovarlo leggermente scivoloso a causa della sua estesa superficie metallica liscia e dei bordi abbastanza stondati. Ma il fatto di essere costruito interamente in metallo non può essere ovviamente considerato solo come un difetto e infatti non lo è. Le Max 2 si presenta come un dispositivo elegante e perfettamente costruito, anche se (al momento) disponibile solo nella colorazione rosa (o oro rosa se lo vogliamo chiamare con il nome originale).

8.5

Hardware

Il più potente della famiglia LeEco è dotato di un processore Snapdragon 820 quad core da 2,15 GHz con GPU Adreno 530. Abbiamo poi 4 GB di RAM e 32 GB di memoria interna. La memoria è di ultima generazione (UFS 2.0) e così lo è anche la RAM (LPDDR4). Non c’è purtroppo la possibilità di espandere la memoria con una microSD e la versione con 6GB di RAM e 64 GB di memoria interna ancora non si trova in commercio. La connettività è LTE fino a 450 Mbps ed è supportata anche la banda ad 800 MHz. Presente il Wi-Fi ac ed il Bluetooth 4.2. Purtroppo, come per altri smartphone asiatici è invece assente l’NFC.

Sulla parte superiore della scocca troviamo invece la porta ad infrarossi, mentre sul retro (con un particolare effetto a specchio) un grande lettore di impronte digitali che permette di sbloccare il telefono anche a schermo spento. Benché il dito venga rilevato praticamente nel 100% dei tentativi, la velocità di sblocco non ci ha particolarmente sorpreso. Buono il volume dello speaker posto inferiormente. Manca purtroppo un jack audio (nonostante lo spessore lo avrebbe permesso).

SCHEDA: LeEco Le Max 2

8.0

Fotocamera

La fotocamera principale è una 21 megapixel con apertura ƒ/2.0 e aiutata da un doppio led flash a due tonalità e dello stabilizzatore ottico dell’immagine. Siamo rimasti sorpresi dalla qualità degli scatti, grazie a colori abbastanza ben bilanciati una buona precisione della messa a fuoco automatica (non velocissima) e un enorme quantità di dettaglio (aiutati anche dalla grande risoluzione della foto). Non c’è purtroppo una modalità di HDR automatico, che se impostato manualmente fa abbastanza bene il suo dovere. Il software è intuitivo e con un discreto numero di opzioni a disposizione, ma non ci sono controlli manuali. I video in 4K hanno una buona qualità ma purtroppo la messa a fuoco non è continua e richiede dei tap sulla scena. La fotocamera frontale è una buona 8 megapixel ƒ/2.2.

SAMPLE: FotoVideo

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8.5

Display

Il display molto ampio è da 5,7 pollici con risoluzione QuadHD, ovvero 2560 x 1440 pixel. Lo schermo offre una ottima fedeltà cromatica, una buona luminosità e una buona regolazione automatica della stessa. La tecnologia utilizzata è la LTPS IPS e dalle impostazioni troverete 4 profili di colore fra cui scegliere. Solo la luminosità minima risulta un po’ alta.

8.0

Software

È la versione 6.0.1 Marshmallow di Android quella che troviamo in Le Max 2. Nonostante questo è difficile riconoscerla, considerando la pesante personalizzazione apportata da LeEco sul suo software. All’accensione non è presente la lingua italiana ma installando More Locale 2 e con un paio di comandi tramite adb riuscirete quantomeno a tradurre nella nostra lingua le app di terze parti. La comunità italiana che lavora su LeEco è comunque molto attiva e quindi potrebbe arrivare a breve anche un firmware interamente tradotto.

La EUI 5.6 è comunque molto gradevole e, se non fosse per la sua cina-centricità è uno dei nostri software preferiti, graficamente ben studiato e molto semplice da utilizzare. Molto bello anche il pannello di controllo da cui si accede premendo il multitasking (che però ricorda molto quello di iOS). Nel firmware presente al momento non è possibile liberarsi delle app e dei contenuti cinesi. Molto completo il sistema di controllo dei permessi e delle notifiche. Molte app sono già riconosciute come “sicure” dal sistema, altre (come Telegram) necessiteranno di un paio di minuti di attenzione per sbloccare i vari permessi e ricevere correttamente le notifiche. Buono il browser, anche questo però pensato per il mercato asiatico. Lo stesso vale per il lettore musicale.

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7.5

Autonomia

La batteria integrata (e non removibile) di Le Max 2 è da 3100 mAh. Questa riesce a garantire un’autonomia nella media, anche considerando tutti i vari stratagemmi software della EUI per contenere il consumo energetico. Con un utilizzo intenso arriverete dopo cena, ma in base alla lunghezza della vostra giornata potreste dover dare una carica aggiuntiva, per fortuna molto rapida grazie all’utilizzo della tecnologia Quick Charge di Qualcomm.

8.5

Prezzo

LeEco Le Max 2 viene venduto su Honorbuy a 339€, un prezzo che rende questo smartphone uno dei più economici nella rosa di quelli che possiamo davvero definire top dal punto di vista hardware (battendo anche OnePlus 3).

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LeEco LEX720 con Snapdragon 821 raggiunge 154.000 punti su AnTuTu

10 hours 54 min ago

LeEco si sta preparando per il lancio di un nuovo dispositivo che, secondo quanto riportato dalle ultime “voci di corridoio” dovrebbe essere dotato del nuovo SoC Qualcomm Snapdragon 8995Pro, ovvero Snapdragon 821 (o 823).

Il dispositivo in questione è il LeEco LEX720, un modello dotato di 4 GB di RAM, 32 GB di memoria interna, schermo full HD di dimensioni sconosciute, fotocamera posteriore da 16 megapixel, e frontale da 8, Android 6.0.1 e, appunto, il nuovo SoC di Qualcomm che sarebbe una versione leggermente potenziata dello Snapdragon 820. Sta di fatto che tali caratteristiche hardware gli permetterebbero di ottenere un risultato piuttosto alto sul noto Benchmark AnTuTu, risultato pari a ben 154.000 punti.

Il più alto al momento è Vivo Xplay 5, che in classifica vanta un punteggio pari a 138.706 punti. LeEco ha una conferenza fissata per il 29 giugno, vedremo se sarà la prima società a presentare uno smartphone con la nuova versione potenziata dell’ultimo SoC di casa Qualcomm.

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Facebook Live: le dirette si faranno anche dall’app di MSQRD

10 hours 55 min ago

Dopo l’annuncio del nuova funzione per i live di YouTube di poche ore fa, si torna a parlare di dirette video, ma questa volta con Facebook Live. Sembra che il servizio di streaming in diretta di Zuckerberg integrerà presto i filtri di MSQRD, app di proprietà di Facebook ottenuta a marzo con l’acquisizione della società bielorussa Masquerade. O forse sarebbe meglio dire il contrario: secondo quanto riportato, infatti, lo streaming partirà proprio da MSQRD.

Ancora una volta il primo paragone che viene in mente è quello con Snapchat, social network che sta spopolando negli ultimi mesi e che ha fatto delle improbabili maschere di animali e altre amenità il suo punto di forza.

LEGGI ANCHE: Snapchat: ecco perché piace

Ci sono anche altre novità previste per i live da Facebook, tra cui la possibilità di invitare amici nella diretta, ma anche nuovi formati: interviste, dibattiti, collaborazioni e molto altro. Insomma, ne vedremo delle belle e, con un po’ di fantasia, potremmo azzardare che il futuro delle trasmissioni in diretta sarà su Internet (con buona pace della TV).

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