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Updated: 3 hours 48 min ago

Sony pronta a “tornare indietro” nel 2020: Xperia 0 sarebbe il top di gamma, affiancato da altri 6 modelli

Wed, 11/20/2019 - 11:33

A dispetto di vendite non certo esaltanti, Sony sta preparando la sua line-up per il prossimo anno e sembra che sarà anche piuttosto nutrita. Secondo le informazioni riportate da una fonte giapponese si parla infatti di almeno 7 smartphone: 4 top e 3 medio gamma.

Alla base di tutto il futuro Xperia 0, il top di gamma che “torna indietro” (quantomeno come nome). Si tratterebbe di uno smartphone 5G con sensore principale da 48 megapixel, f/1.2-2.4 + 12 megapixel sempre f/1.2-2.4 + 20 megapixel grandangolare f/2.4 + 16 megapixel f/2.4 zoom 2z + 8 megapixel f/2.4 zoom 5x + 0,5MP ToF (in base ad informazioni trapelate mesi fa, ed ammesso e non concesso che sia lui). Lancio atteso al Mobile World Congress 2020.

Abbiamo poi Xperia 3, che dovrebbe coprire il ramo “compact“. Si tratterebbe di uno smartphone sempre molto allungato (21:9) con Snapdragon 865 retro incurvato, 3 fotocamere posteriori e connettività 5G, che sarà un po’ un must di tutti i nuovi Sony.

C’è poi il successore di Xperia 1, che diventerà Xperia 1.1 (in fondo non ci dispiace questa nomenclatura dal sapore di software). 4 fotocamere posteriori per lui e schermo 4K. Allo stesso modo dovrebbe arrivare anche Xperia 5.1, che dovrebbe essere una versione un po’ più compatta di Xperia 1.1, con le stesse 4 fotocamere ma risoluzione solo QHD. Entrambi questi modelli dovrebbero vedere la luce al MWC 2020.

Continuiamo poi con Xperia 10.1, del quale viene ipotizzata solo la connettività 5G, probabilmente con Snapdragon 735, mentre Xperia 10 Plus dovrebbe essere seguito da Xperia 9.1, anche lui, ormai l’avrete capito, con connettività 5G. Segnaliamo infine anche Xperia 8.1 come successore di Xperia 8, un modello già esclusiva del mercato nipponico, e che dovrebbe restare tale anche con il suo successore.

Ovviamente niente di tutto ciò è confermato, ma ci sono comunque varie sovrapposizioni con precedenti informazioni che ci lasciano ben sperare circa l’affidabilità di questo report. I primi annunci sembrano comunque previsti per il Mobile World Congress che si terrà come sempre a fine febbraio, quindi abbiamo tutto il tempo per l’arrivo di ulteriori rumor.

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Black Friday Xiaomi Mi Store: ogni giorno una sorpresa con le offerte lampo (aggiornato)

Wed, 11/20/2019 - 11:30

Tra i tantissimi store che hanno già iniziato a mettere online le proprie offerte per il Black Friday non poteva mancare il Mi Store, il negozio digitale ufficiale dei prodotti Xiaomi e Redmi. Le meccaniche di questa promozione sono piuttosto particolari, dunque andiamo subito a vedere come si svolgerà l’evento.

Black Friday Xiaomi Mi Store

Gli sconti saranno diversi giorno per giorno. Il motto di queste promozione è infatti “ogni giorno una sorpresa“, dunque sarà svelato di volta in volta il prodotto scontato. Sin da oggi trovate dispositivi in sconto, ma le offerte più ghiotte sono annunciate per i giorni a seguire: tra il 22 e il 24 novembre ci saranno “offerte esclusive“, tra 25 e 27 novembre sarà attiva la promo “L’offerta più bassa vince” mentre tra 28 novembre e 1 dicembre ci sarà la “Maxi promo per il Black Friday“.

In più, con ogni acquisto si accumulano Mi Point, che danno diritto ad ulteriori sconti: 1€ speso corrisponde a 1 Mi Point, dunque con 1.000 Mi Point è possibile ottenere uno sconto di 30€ da spendere su Mi Store. Per maggiori informazioni su questa promo vi consigliamo di andare a questo indirizzo.

Riportiamo di seguito la lista di tutti i dispositivi in sconto, aggiornata di giorno in giorno con le nuove sorprese in arrivo sul Mi Store. Ogni prodotto è in offerta solo per 24 ore, dunque dovrete essere veloci ad acquistarlo.

  • 18 novembre: Sconto di 180€ su Xiaomi Mi A2 (4/64 GB)
  • 19 novembre: Sconto di 60€ su Redmi 6A (2/16 GB)
  • 20 novembre: Sconto di 40€ su Redmi Note 7 (3/32 GB)
Offerte del giorno

Nonostante siano già partite le promo Black Friday, non mancano mai le offerte del giorno, con sconti esclusivi su una buona varietà di prodotti validi solo nelle ore e nei giorni indicati. I modelli in promozione questa settimana sono quelli che trovate elencati di seguito, tutti disponibili a questo indirizzo.

  • 18 novembre (22-24): Mi Handheld Vacuum Cleaner a 249,99€
  • 19 novembre (14-16): Xiaomi Mi 9 Lite (6/128 GB) a 249,90€
  • 19 novembre (22-24): Mi Air Purifier 2H a 249,99€
  • 20 novembre (14-16): Xiaomi Mi MIX 3 (6/128 GB) a 319,90€
  • 20 novembre (22-24): Redmi Note 7 (2/16 GB) a 99,90€
  • 21 novembre (22-24): Xiaomi Mi 9 Lite (6/128 GB) a 249,90€
  • 22 novembre (22-24): Amazfit Stratos 2S a 179,99€
  • 23 novembre (22-24): Mi Handheld Vacuum Cleaner a 214,99€
  • 24 novembre (22-24): Xiaomi Mi MIX 3 5G (6/128 GB) a 499,90€
LEGGI ANCHE: Volantino Expert “L’anteprima Black”

Vi ricordiamo, inoltre, che i prodotti Xiaomi e Redmi sono disponibili ufficialmente anche su Amazon, con offerte spesso migliori rispetto al Mi Store. Per questo motivo, vi lasciamo di seguito una breve selezione di dispositivi in sconto su Amazon a buon prezzo.

Aggiornamento19-11-2019 ore 09:50

Abbiamo aggiunto le nuove offerte del giorno e le altre sorprese in sconto.

Aggiornamento20-11-2019 ore 11:30

Lo sconto lampo del giorno è dedicato a Redmi Note 7, come potete leggere nella lista in alto.

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17 OnePlus 7T Pro messi in fila formano un pianoforte virtuale (foto) (aggiornato)

Wed, 11/20/2019 - 11:20

OnePlus ha comunicato una particolare iniziativa che ha come protagonista il suo più recente top di gamma lanciato sul mercato, OnePlus 7T Pro.

Forte del suo display con frequenza di aggiornamento a 90 Hz, OnePlus 7T Pro sarà protagonista di una singolare performance musicale: 17 OnePlus 7T Pro verranno messi l’uno al fianco dell’altro per formare la tastiera di un pianoforte virtuale, esattamente come vedete dagli esempi riportati in galleria. La composizione è stata denominata OnePlus Phone Piano e l’artista Karim Kamar la animerà con le sue canzoni.

LEGGI ANCHE: OnePlus 7T Pro, la recensione

Le esibizioni avverranno in quattro città europee tra il 10 ed il prossimo 16 novembre, di seguito riportiamo tutti i dettagli:

  • Domenica 10 novembre dalle 12:00 alla riva del fiume fuori dal Tate Modern, Londra.
  • Martedì 12 novembre dalle 10:00 a Champs du Mars, Parigi.
  • Giovedì 14 novembre dalle 12:00 a Herrngasse 1, 91541 Rothenburg ob der Tauber, Germania.
  • Sabato 16 novembre alle 13:00 presso la Stazione Centrale, Helsinki.
Aggiornamento20/11/2019 ore 11:20

La particolare iniziativa di OnePlus dislocata in varie città europee ha avuto un grande successo secondo il produttore cinese. In totale sono stati suonati 1.200 minuti di musica, implicando un ritardo massimo tra tocco del tasto virtuale e suono pari a 3 ms. L’artista Karim Kamar ha potuto suonare nel complesso 1.200 note.

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Xiaomi al lavoro su una modalità Sunlight per i display degli smartphone, ma non è proprio ciò che vi aspettate

Wed, 11/20/2019 - 11:00

Il proverbiale incessante sviluppo software di Xiaomi per la sua MIUI ha colpito ancora. È infatti all’orizzonte una novità per gli smartphone del produttore cinese, intravista per la prima volta in questi giorni nella più recente beta della MIUI 11 per Mi 9T Pro. Il suo nome è Sunlight Mode.

Come avrete già intuito, si tratta di una nuova modalità per il display, capace di regolarne la luminosità in condizioni ben specifiche, ovvero all’aperto sotto un sole bello intenso. Attenzione però, perché se vi aspettate una modalità simile a quella implementata da Samsung sui suoi smartphone, in grado di spingere oltre il limite la luminosità del display per favorire la vista sotto al sole, rimarrete delusi.

LEGGI ANCHE: Tutte le offerte del Black Friday 2019

A giudicare dalla didascalia della modalità stessa infatti, Sunlight Mode non farà altro che aggirare la disattivazione della luminosità automatica, portando al massimo il suo valore nel momento in cui il sensore percepisse un picco di luminosità ambientale superiore ai 12.000 lux, salvo poi tornare al valore fissato dall’utente non appena la luminosità ambientale diminuisse.

Si tratta dunque di una sorta di luminosità automatica selettiva, che entra in funzione soltanto in quel caso specifico, utile a quei pochi utenti che tuttora preferiscono tenere disattivata la luminosità automatica. Tra di voi c’è qualcuno che potrebbe essere interessato ad una simile funzione?

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Google Lens sostituisce la ricerca per immagini in Chrome per Android: come attivarlo subito (foto)

Wed, 11/20/2019 - 10:55

Nelle ultime ore Google ha introdotto il suo strumento di riconoscimento automatico ed intelligente delle immagini, Google Lens, in una sezione di Chrome che è stata da sempre riservata alla ricerca per immagine.

Come vedete dagli esempi riportati nella galleria a fine articolo, nel menù contestuale alle immagini contenute nelle pagine web aperte con Chrome per Android troviamo l’opzione per ricercare l’immagine tramite Google Lens: questa è una rilevante novità rispetto al passato, l’opzione precedentemente disponibile era quella dedicata alla ricerca per immagine, mentre ora è disponibile un collegamento più diretto ed immediato con Lens.

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Sicuramente Lens rappresenta un notevole passo in avanti rispetto alla classica ricerca per immagini di Google, perché offre risultati più completi e contestualizzati.

Attivarlo è relativamente semplice, non serve avere l’app Lens installata ma la versione più recente dell’app Chrome per Android:

  • Recarsi all’indirizzo chrome://flags
  • Cercare attraverso la barra superiore il termine Lens.
  • Abilitare la relativa opzione (esempio in galleria).
  • Riavviare Chrome tappando l’opzione proposta in basso all’interfaccia.

Al riavvio del dispositivo dovreste poter accedere alla funzionalità: basta tenere premuto su un’immagine contenuta in una pagina web, come mostrato dagli esempi in basso.

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I codici di Google Stadia non sono ancora arrivati

Wed, 11/20/2019 - 10:52

Il lancio di Google Stadia non sta esattamente andando per il verso giusto. L’assenza di diverse funzionalità, come il Crowd Play e l’integrazione con Google Assistant, non sono state accolte propriamente bene dal pubblico. Era chiaro che questi primi mesi del servizio sarebbero stati una sorta di “accesso anticipato” a Stadia, o forse non era così chiaro visto che in molti si sono sentiti traditi dalla line-up e da altri dettagli più o meno rilevanti.

Ma il problema non è tanto questo, quanto più il fatto che il day-one di Stadia, ieri 19 novembre, non è certo andato come doveva. Molti utenti, noi compresi, non hanno ancora ricevuto il codice per sbloccare l’accesso al servizio. E non si tratta di utenti che hanno effettuato il loro pre-ordine dopo qualche settimana dall’annuncio: anche utenti della primissima ora non hanno ancora ricevuto via mail il loro codice. A tal proposito ricordiamo molto velocemente come dovrebbe funzionare il tutto.

A qualche settimana dal lancio Google aveva chiarito questo aspetto. Al momento della spedizione della Founder’s Edition o della Premiere Edition, all’acquirente sarebbe arrivata una email sulla propria casella di posta con appunto un codice alfanumerico utile a sbloccare l’accesso a Stadia dall’applicazione dedicata per Android e iOS. Come riportano svariati utenti anche su Reddit invece, la mail non è mai arrivata. Ci sono comunque utenti che l’hanno ricevuto correttamente, e da quanto riportato da Google si tratterebbe di un problema “limitato” su cui starebbero già indagando.

We’re aware that some of you who pre-ordered Founder’s Edition may not have received your invite codes in the expected time-frame. The Stadia team is actively investigating this issue, and we’ll be back with an update as soon as possible. Thank you for your patience.

Come fanno notare anche su Reddit, il problema è da ricercarsi anche nella prenotazione del gamertag. Uno dei vantaggi della Founder’s Edition è proprio la possibilità di scegliere un nickname esclusivo da usare su Stadia, e c’è chi tra quelli che lo hanno ordinato praticamente subito che dovranno aspettare altre ore (preziose) per poterlo fare. Nel frattempo il loro nickname potrebbe essere preso da altri utenti che magari hanno piazzato successivamente il loro pre-ordine. Un discreto caos insomma. Non sappiamo bene cosa stia succedendo in Italia nel frattempo: dal canto nostro possiamo dirvi che il codice ancora non è arrivato. La consegna è prevista tra domani 21 novembre e venerdì 22 novembre, ma della spedizione (tanto meno della mail con il codice) nessuna traccia. Fateci sapere se siete tra gli utenti che hanno pre-ordinato la Founder’s Edition e se avete o non avete ricevuto il codice di attivazione.

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Redmi K30 con display a 120Hz, fotocamera principale da 60 megapixel e lettore di impronte sul fianco? (foto)

Wed, 11/20/2019 - 10:26

La fascia medio/alta è ormai quella in cui molti produttori osano di più, e Xiaomi è senz’altro uno di questi. Dopo Redmi K20 (ovvero Mi 9T) ed il recente Mi Note 10 (recensione in arrivo a brevissimo!), abbiamo già appreso che Redmi K30 avrà due fotocamere frontali forate nel display e supporto alle reti 5G. XDA ha però appreso nuovi dettagli sullo smartphone, tra i quali la possibilità di un display a 120Hz di refresh e l’impiego del sensore Sony IMX686 da 60 megapixel. Inoltre si parla anche di un lettore di impronte digitali sul fianco del dispositivo, anziché sul retro o sotto lo schermo (probabilmente i 120Hz non vanno d’accordo con i lettori ottici).

Chiariamo solo una cosa: le deduzioni di XDA sono basate sul presupposto che Redmi K30 abbia nome in codice “phoenix“. In una recente versione della MIUI 11 ci sono infatti riferimenti a questa “fenice”, il cui legame con Redmi K30 è un’immagine stilizzata che mostra uno smartphone con 2 fotocamere frontali inserite dentro al display (lo trovate qui sotto). Detta altrimenti, se non sarà Redmi K30 ad avere 120Hz ed IMX686, allora si tratterà di un altro smartphone Xiaomi, ma in ogni caso “phoenix” esiste ed ha queste caratteristiche.

Secondo IndiaToday inoltre, Redmi K30 sarà annunciato già a dicembre, probabilmente solo in India inizialmente, per poi arrivare in Europa ad anno nuovo con un altro nome, come già successo in precedenza. A breve sapremo quindi se questo misterioso Phoenix sarà davvero lui o no.

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TIM torna ad insidiare anche i clienti Wind e Vodafone: 50 Giga e minuti illimitati da 6,99€ in su

Wed, 11/20/2019 - 10:24

È tempo di una nuova ondata di offerte operator attack di TIM, volte a soffiare clienti da sotto il naso della concorrenza. Questa volta nel mirino non ci sono soltanto Iliad e gli operatori virtuali, ma anche Wind, 3 Italia e Vodafone. Passiamo dunque in rassegna tutte le offerte attualmente disponibili.

TIM Iron X 50GB
  • Minuti di chiamate illimitati verso tutti
  • 50 GB di traffico dati in 4G
  • Al costo di 6,99€ al mese
  • Contributo di attivazione: 3€
  • Attivabile dagli attuali clienti Iliad, 3 Italia, Fastweb Mobile e MVNO (ad eccezione di Kena Mobile)
LEGGI ANCHE: Migliori Offerte TIM TIM Steel S 50GB
  • Minuti di chiamate illimitati verso tutti
  • 50 GB di traffico dati in 4G
  • Al costo di 7,99€ al mese
  • Contributo di attivazione: 2€
  • Attivabile dagli attuali clienti Wind
TIM Titanium 50GB
  • Minuti di chiamate illimitati verso tutti
  • 50 GB di traffico dati in 4G
  • Al costo di 9,99€ al mese
  • Contributo di attivazione: 0€
  • Attivabile dagli attuali clienti Vodafone e 3 Italia

Ciascuna offerta menzionata consta di base di un pacchetto da 1.000 minuti di chiamate e 3 GB di traffico dati, che diventano minuti illimitati e 50 Giga grazie all’aggiunta di apposite opzioni gratuite, che si attivano contestualmente all’offerta, entro un massimo di 7 giorni – ma solitamente l’attesa è soltanto di qualche ora.

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Huawei Watch GT Active cala ancora di prezzo su Amazon: oggi a 128€ (video)

Wed, 11/20/2019 - 10:14

Torna su Amazon una delle offerte più amate dagli appassionati di smartwatch, quella dedicata a Huawei Watch GT Active. Grazie all’ennesimo ribasso avvenuto nelle ultime ore, oggi potete acquistare la versione verde al prezzo di 128,91€, venduto e spedito da Amazon.

Il design di questo modello somiglia ad un classico orologio con corona circolare, ma al suo interno si nasconde un hardware molto smart, con sensori per il rilevamento del battito cardiaco e il GPS. La scocca è completamente impermeabile fino a 5 ATM. L’autonomia arriva fino a 2 settimane d’utilizzo.

LEGGI ANCHE: Miglior smartwatch

Per maggiori informazioni su questo particolare smartwatch potete dare un’occhiata alla nostra recensione completa, che trovate a fine articolo. Qui di seguito vi lasciamo il link all’acquisto della versione in sconto, quella in colorazione verde.

Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

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Recensione Huawei Watch GT Active

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Amazon Echo Input in offerta Black Friday al miglior prezzo di sempre

Wed, 11/20/2019 - 10:02

Continuano le offerte Amazon in vista del Black Friday che, da quanto anticipato dalla stessa società nella giornata di ieri, durerà dieci giorni invece di uno solo canonico. Dopo Amazon Echo Dot scontato a 19,99€ stavolta è il turno di Amazon Echo Input.

Echo Input è quel dispositivo di casa Amazon che serve a trasformare qualsiasi “altoparlante” in un dispositivo compatibile Alexa. Si può connetterlo ad un altoparlante tramite Bluetooth o un cavo audio da 3,5 mm. Dicevamo nel titolo che è disponibile al miglior prezzo di sempre, in questo caso 19,99€. Il prezzo di listino ammonterebbe a 39,99€, lo sconto quindi è pari al 50% del totale.

Due le colorazioni disponibili, entrambe in sconto. Approfittiamo per ricordarvi di iscrivervi al nostro canale Telegram dove segnaliamo ogni giorno le migliori offerte, specialmente in vista del Black Friday. Inoltre

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Google vuole il “vero” Linux kernel su Android e mostra i progressi fatti su un Pocophone F1 con Android 10

Wed, 11/20/2019 - 10:02

Durante l’annuale conferenza Linux Plumbers, alcuni ingegneri Google hanno discusso degli sforzi fatti dall’azienda per avvicinare Android al ramo principale del Linux kernel. Android si basa infatti su quest’ultimo, ma con pesanti modifiche, in seguito alle ottimizzazioni apportate dai vari OEM, dai produttori di chip come Qualcomm e MediaTek e, non da ultimo, da Google stesso. Adottare il “vero” Linux kernel non solo ridurrebbe il carico di lavoro per Google e soci ma porterebbe dei benefici mutui, considerando il sempre crescente numero di device Linux basati su architettura ARM. Ovviamente le cose non sono così semplici, o questa unione si sarebbe già verificata da tempo.

Per mostrare i progressi fatti, Tom Gall, direttore del Linaro Consumer Group, ha portato sul palco un Pocophone F1 con Android 10, basato appunto sul mainline Linux kernel. Molto probabilmente ci sono ancora dei problemi da risolvere (l’indicatore della batteria che segna lo 0% non è un bell’indizio), ma Gall ha comunque tessuto le lodi degli sforzi fatti da Google.

L’idea proposta è quella di integrare un’interfaccia nel Linux kernel che permetta ai driver proprietari di essere eseguiti come moduli plug-in, in modo da non dover modificare il kernel stesso. In questo modo i produttori Android potrebbero adottare il ramo principale del kernel Linux, aggiungendo i moduli di cui hanno bisogno a seconda del caso. È la stessa idea di modularità alla base di Project Treble.

Sulla carta sembra facile, in pratica non lo è, o appunto ci saremmo già arrivati. Ci sono ostacoli sia da una parte che dall’altra, ed all’orizzonte c’è sempre Fuchsia, il sistema operativo cui Google sta lavorando da tempo, basato su un’architettura custom a microkernel, che potrebbe rendere tutti questi sforzi per integrare il Linux kernel vani. Come sempre, solo il tempo ci dirà come andranno le cose.

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Super Charge Turbo: la ricarica di Xiaomi che va dallo 0 al 100% in 17 minuti è pronta! (foto e video)

Wed, 11/20/2019 - 09:44

Sono passati diversi mesi da quando abbiamo sentito parlare per la prima volta di Super Charge Turbo, la tecnologia proprietaria di Xiaomi che grazie a 100W di potenza promette una ricarica ultra rapida – 4.000 mAh in soli 17 minuti.

Il video che vedete qui sotto è una delle prime prove rilasciate da parte della società e risale a marzo. Dopo tanti mesi di rifinitura, pare che la tecnologia sia effettivamente pronta per essere rilasciata.

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L’immagine promozionale qui sotto è stata infatti pubblicata nella giornata di ieri, a testimoniare che siamo vicini al primo smartphone “Turbo”. Sarà Redmi? O magari proprio Mi Mix 4? Lo sapremo presto!

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Minecraft Earth: lo spin-off in realtà aumentata sbarca in Italia su iOS e Android, ed è gratis!

Wed, 11/20/2019 - 09:34

Minecraft Earth è finalmente pronto al suo debutto in Italia. L’accesso anticipato al titolo sperimentale è infatti disponibile anche nel Bel Paese. Ma di cosa si tratta? Microsoft lo definisce come un gioco mobile free-to-play di Minecraft che combina la realtà aumentata con una nuovissima versione del celebre gioco basata sul motore Bedrock.

Potremmo definirlo quasi un incrocio tra Pokémon Go/Ingress, tra i pionieri dei giochi in realtà aumentata, e Minecraft appunto. Oltre a costruire le classiche creazioni stavolta però nel mondo reale, inquadrando quindi gli ambienti circostanti con la fotocamera, esploreremo anche il mondo reale a piedi in cerca di risorse e di altri giocatori con cui collaborare. Si potrà infatti partecipare alla costruzione di edifici e di creazioni di vario genere!

  • COSTRUISCI fantastiche creazioni in modalità da tavolo e posizionale nel mondo reale a grandezza naturale.
  • COLLABORA con altri costruttori per creare insieme dei capolavori di gruppo.
  • ESPLORA un lato tutto nuovo del vicinato e assisti al suo evolvere nel tempo.
  • SCOPRI creature uniche come il maialino fangoso e il fior di bovino e usale per popolare le tue costruzioni!

L’early access comprende poi nuove funzionalità che non erano presenti nella closed beta:

  • Avventure: piccoli mondi, generati automaticamente e dalla durata temporale limitata, che permettono di giocare in Realtà Aumentata a grandezza naturale. Questa è solo una delle diverse esperienze ottimizzate per il multiplayer.
  • Nuove varianti di mob, fusioni e crafting: nuovi amichevoli o ostili mob da incontrare, come gli “adorabili” Muddy Pig, Moodbloom, Jumbo Rabbit e Cluckshroom. Inoltre, tramite fusione, potrai trasformare minerali in lingotti e con il crafting potrai creare gli oggetti di cui hai bisogno (ovviamente, se disponi dei giusti materiali), invece di doverli cercare.

Le avventure sono rese possibili da due particolari tecnologie Microsoft: i server dedicati Azure PlayFab, che rendono possibile la modalità multiplayer di Minecraft Earth; gli Azure Spatial Anchors (ASA), che rendono possibile la condivisione di esperienze e la persistenza dei contenuti in Realtà Aumentata. Ad esempio, quando i giocatori raggiungono il parco vicino a casa e trovano una miniera abbandonata piena di tesori, Minecraft Earth utilizza i servizi ASA per presentare a tutti la stessa avventura. Ulteriori informazioni sul progetto qui. Vi lasciamo con un po’ di materiale fotografico e, ovviamente, con i link per scaricarlo gratuitamente su Android e iOS. Buon divertimento!

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Beta di Android 10 su Galaxy Note 9. Si parte!

Wed, 11/20/2019 - 09:23

I possessori dei top di gamma Samsung degli ultimi due anni saranno in trepidazione, dato il susseguirsi di notizie sullo sviluppo di Android 10 (e One UI 2.0) per i loro dispositivi.

Dopo Galaxy S10 e Note 10 è infatti arrivato il turno di Galaxy Note 9, a cui seguirà a stretto giro anche S9 (come anticipato qualche giorno fa), che in Corea ha avviato il programma di registrazione dei beta tester per la nuova versione Android.

LEGGI ANCHE: Tutte le novità di One UI 2.0

Una volta registrati al programma (tramite l’app Samsung Members), gli utenti potranno scaricare direttamente dalle impostazioni la nuova versione software. Il rilascio globale della beta dovrebbe avvenire a stretto giro. Seguiranno aggiornamenti.

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Samsung rilascia in Cina una versione di Galaxy Fold con Snapdragon 855 Plus, ed un nome diverso

Wed, 11/20/2019 - 09:01

Samsung ha annunciato, un po’ a sorpresa, un nuovo smartphone esteticamente uguale al Galaxy Fold ma con alcune piccole modifiche, a partire dal nome che diventa W20.

Come avrete letto dal titolo, il principale componente a cambiare è il processore, che viene sostituito con una versione potenziata rispetto al precedente, ovvero lo Snapdragon 855 Plus.

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La seconda ed ultima caratteristica a cambiare, stavolta in peggio, è la batteria, che con W20 ha una capacità ridotta a 4.235 mAh. Per il resto, ci troviamo di fronte alla copia esatta di Galaxy Fold (qui la scheda tecnica).

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GitHub si butta nel mobile: disponibile l’app ufficiale per iOS, ma per Android ci sarà da aspettare

Tue, 11/19/2019 - 20:48

Era solo questione di tempo: GitHub ha finalmente un’app mobile per iOS (iPad compresi). Nonostante l’attesa, il CEO punta molto sulla piattaforma (“scommetto che nel giro di 5 anni più della metà delle interazioni su GitHub verrà eseguita da mobile“).

La nuova applicazione permette di ricevere notifiche dai progetti (sia open source che privati), unire le pull request, inserire una nuova richiesta e aggiungere del codice agli repository. Tutti elementi molto importanti (soprattutto le notifiche), i quali permettono di migliorare l’esperienza d’uso ai 40 milioni di sviluppatori in giro per il mondo.

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E Android? Purtroppo gli sviluppatori del robottino verde dovranno aspettare: questa versione dell’app verrà rilasciata a “inizio 2020”. Cosa ne pensate di questa novità? Userete l’app mobile?

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Huawei apre al resto del mondo il suo programma di ricompense per chi scova bug e vulnerabilità

Tue, 11/19/2019 - 20:44

Tutti i grandi produttori di smartphone ormai danno molta importanza alla sicurezza, anche perché è quasi impossibile garantire l’assenza di bug o falle di sicurezza nello sviluppo prima un dispositivo che arrivi al pubblico. Proprio per questo sono nati i programmi di ricompense per chi, esperto di programmazione e cyber-security, riesca a scovare anomalie o exploit permettendo all’azienda di risolvere la questione. In questo settore più importante è la vulnerabilità, più grande è la ricompensa.

Huawei, nonostante, o forse proprio a causa del ban imposto dal governo USA, ha deciso di estendere il suo Bug Bounty Program al di fuori della Cina. C’è chi vedrà in questo gesto la volontà implicita di dimostrare di non avere scheletri nell’armadio, rimane comunque il fatto che un gruppo selezionato di esperti di sicurezza sono stati invitati a un evento privato in cui è stato annunciato il lancio del programma.

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La struttura è simile a quella delle altre società, ma le ricompense – dal momento che sono espresse in euro e non in dollari – sono più alte della concorrenza. Per esempio un bug considerato di basso livello vale 1.000€, una cifra che grazie al cambio favorevole risulta superiore ai 1.000$ riconosciuti per lo stesso tipo di anomalia dagli altri. Le somme comunque, in caso di identificazione di una vulnerabilità critica legata all’esecuzione da remoto di codice in un processo privilegiato, possono arrivare fino a 200.000€.

Per partecipare però è necessario essere invitati o da Huawei o da qualcuno che ha a sua volta ricevuto un invito. Tra i dispositivi che fanno parte del programma ci sono gli smartphone delle serie Mate, P, Nova e Y9 oltre che i dispositivi Honor. Se ve lo state chiedendo, HarmonyOS – il sistema operativo che Huawei sta sviluppando in casa per sostituire Android – invece non risulta incluso.

Huawei just announced private Mobile Bugbounty for Europe. It was amazing to see all the security researchers in one room. Great venue and organization. Now, time to hack! pic.twitter.com/wrWmYWLXnb

— Rado RC1 (@RabbitPro) November 16, 2019

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Google Assistant vi leggerà anche il giornale grazie a Google News (foto e video)

Tue, 11/19/2019 - 20:33

I podcast stanno diventando sempre più popolari, ma difficilmente riescono ad essere aggiornati con informazioni in tempo reale. Esiste la radio, ma i contenuti che si ascoltano non sono personalizzati. Ecco quindi che Google ha deciso di unire l’informazione della radio con la possibilità di ascoltare quello che ci più interessa. Il risultato è ora integrato in Assistant.

Google ha infatti annunciato Your News Update, un nuovo modo per ascoltare le notizie in arrivo dal mondo, estratte solamente dalle fonti che ci interessano di più.

Eseguendo il comando “Hey Google, play me the news” su qualsiasi dispositivo dotato di Google Assistant (smartphone compresi), Your News Update inizierà a proporre un mix di piccole news tutte basate sui propri interessi, sulla propria posizione e sulle proprie preferenze.

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Your News Update è disponibile ora negli USA tramite la lingua inglese, ma si espanderà “internazionalmente” il prossimo anno. Questo, purtroppo, non significa che arriverà in italiano nel 2020.

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Xiaomi si butta nel mondo degli ebook reader colmando una mancanza dei Kindle (foto)

Tue, 11/19/2019 - 20:21

I Kindle di Amazon sono tra i più conosciuti ed apprezzati ebook reader presenti sul mercato, ma con le ultime versioni rilasciate l’azienda non ha deciso di fare un grande passo importante: adottare l’USB-C in favore della microUSB. Fortunatamente c’è Xiaomi che colma la lacuna con il nuovo Mi Reader.

Questo dispositivo, già anticipato qualche giorno fa, è un eReader con schermo e-ink da 6″ (1.240 x 768 pixel, 212 PPI), retroilluminazione a LED a 24 livelli di intensità (arriva ad una uniformità di luminosità del 90%) e finitura anti-riflesso.

Il preso è ridotto (178 g) e a bordo troviamo un processore Allwinner B300 (quad-core, 1.8 GHz), Android Oreo 8.1, 1 GB di RAM e 16 GB di memoria interna. Supporta txt, epub, pdf e documenti Office.

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Molto interessante la possibilità di ricaricare la batteria da 1.800 mAh con la USB-C. Una ricarica dovrebbe bastare per “diverse settimane”. Mi Reader è disponibile al prezzo di 579 yuan (74€) da domani tramite una campagna di Mi Crowdfunding.

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“Sì, Pronto!?!” è il nuovo brand super-economico di Rabona: si parte da 3,99€/mese!

Tue, 11/19/2019 - 19:49

Rabona, l’operatore virtuale che opera sotto rete Vodafone, ha lanciato un nuovo brand, chiamato “Sì, Pronto!?!” (forse per fare concorrenza dei nomi con Wind Tre?).

Al momento sono due le offerte disponibili, entrambe molto, molto interessanti sia per il bundle che per il prezzo:

  • Chi è:
    • 2.000 minuti verso tutti
    • 20 SMS
    • 20 GB in 4G
    • Costo: 4,99€/mese
  • Pronto:
    • 1.000 minuti verso tutti
    • 10 SMS
    • 10 GB in 4G
    • Costo: 3,99€/mese

Offerte molto economiche che potrebbero fare molto gola a molti utenti. Ma cosa cambia rispetto a Rabona? Praticamente nulla: stessa rete di appoggio (Vodafone), stesso APN per internet, stesso servizio clienti, stesso self care. L’unica differenza si trova nelle SIM brandizzate.

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Ricordiamo che la velocità di navigazione di Sì Pronto!?! è limitata: 60 Mbps in download e 30 Mbps in upload. Insomma, meglio dell’operatore virtuale di Vodafone, ho. Mobile. Vi farete tentare?

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