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Wind Security PRO è la nuova opzione per la sicurezza, a meno di 1 euro al mese (foto)

Fri, 05/24/2019 - 09:32

Da qualche settimana Wind propone ad alcuni suoi clienti l’attivazione dell’opzione Wind Security PRO, pensata per tutte le tipologie di clienti, sia ricaricabili che in abbonamento, per proteggerli durante l’utilizzo dello smartphone (o del tablet).

L’offerta ha un costo di 0,99 euro al mese e prevede l’installazione dell’omonima app, supportata da Avast, che ha lo scopo di proteggere il dispositivo da virus e malware durante il browsing (anche tramite VPN), tutelare i dati personali, bloccare le chiamate indesiderate e aumentare la sicurezza durante la connessione alle WiFi pubbliche. Inoltre, con l’attivazione si bloccano automaticamente tutti i servizi a sovrapprezzo e le numerazioni speciali.

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L’opzione può essere attivata chiamando il 155, visitando un negozio fisico, o tramite l’area clienti Wind – il primo mese è gratuito per chi la attiva entro il 31 agosto 2019. Al momento è disponibile solo per Android, ma presto dovrebbe arrivare anche su iOS (con alcune limitazioni).

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Galaxy S9 e S9+ si aggiornano: patch di sicurezza di maggio 2019 e migliorie per le fotocamere (aggiornato)

Fri, 05/24/2019 - 09:05

A riconferma del nuovo ritmo tenuto da Samsung in fatto di aggiornamenti di sicurezza, ecco che il produttore coreano ha iniziato il rilascio di un nuovo aggiornamento software per Galaxy S9 e Galaxy S9+, che segue a stretto giro quello dedicato a Galaxy Note 8 e Galaxy A9 (2018).

Gli smartphone top di gamma di Samsung per la prima parte del 2018 ricevono infatti le patch di sicurezza di Android datate maggio 2019, ossia le più recenti disponibili. Fra i fix di sicurezza, oltre a quelli rilasciati da Google, sono annoverati quelli relativi a 21 vulnerabilità scoperte da Samsung nei firmware precedenti.

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I nuovi firmware, distribuiti a partire dalla Germania tramite OTA dal peso di 379,42 MB, sono contrassegnati dai numeri G960FXXU4CSE3 e G965FXXU4CSE3, rispettivamente per Galaxy S9 e Galaxy S9+. Avete già ricevuto questo aggiornamento anche sui vostri smartphone in Italia? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti.

Ringraziamo Enrico per la segnalazione

Aggiornamento24/05/2019

A distanza di qualche giorno dall’inizio del rollout globale, l’aggiornamento di maggio per Galaxy S9 e Galaxy S9+ arriva anche in Italia. Oltre al rinnovamento della dotazione di sicurezza già descritto, sono da segnalare anche alcune migliorie al comparto fotografico, riportate nel changelog. Si parla infatti di prestazioni della fotocamera migliorate, in particolare per quanto concerne l’Effetto Bellezza, così come la stabilità dell’app fotocamera, oltre che di Telefono e Bluetooth.

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Google Fit riceve la nuova l’interfaccia di aggiunta attività, e prepara i Promemoria e le note sui veicoli (foto)

Fri, 05/24/2019 - 08:40

Google ha appena rilasciato un nuovo aggiornamento per Fit, la sua app dedicata al monitoraggio dell’attività fisica, il quale introduce alcune novità grafiche e dei suggerimenti sulle funzionalità in fase di sviluppo.

L’aggiornamento fa riferimento alla versione 2.13 dell’app ed include una nuova interfaccia per la scheda di aggiunta delle attività: come vedete dal confronto con la versione precedente riportato nella galleria in basso, è stata implementata una nuova scheda Journal che riporta l’elenco di tutte le attività e sono stati riposizionati gli elementi grafici dell’interfaccia.

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Inoltre, il teardown dell’apk ha permesso di rilevare alcune stringhe relative allo sviluppo dei Promemoria, una sorta di avvisi per stimolare l’utente a registrare manualmente le attività mancanti settimanalmente e delle note da aggiungere nel caso si sia utilizzato un veicolo in modo da correggere l’attività fisica rilevata automaticamente.

L’aggiornamento descritto è in fase di distribuzione automatica attraverso il Play Store, trovate il relativo badge di download qui sotto.

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Google Duo raddoppia il numero massimo di partecipanti alle chiamate di gruppo, ora sono 8 (foto)

Fri, 05/24/2019 - 07:51

Google sta rilasciando una novità per Duo, la sua app dedicata alle chiamate e videochiamate VoIP, relativa alle conversazioni con diversi partecipanti.

Il limite massimo per i partecipanti alle chiamate di gruppo con Google Duo sarebbe stato incrementato a 8, il doppio rispetto al limite precedente. Gli esempi riportati nella galleria in basso mostrano la novità già approdata ad alcuni utenti, come segnala 9to5Google. Potete verificarlo semplicemente anche voi avviando una chiamata di gruppo e selezionando gli invitati.

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La distribuzione della novità per Google Duo non sarebbe legata ad un aggiornamento dell’app ma avverrebbe via server. Dunque dovreste riceverla nelle prossime ore o giorni automaticamente.

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OnePlus 7 Pro fatto a pezzi da iFixit: la fotocamera pop-up non è l’unico punto dolente della riparabilità (video)

Fri, 05/24/2019 - 07:42

OnePlus 7 Pro è passato anche sotto le mani del team di iFixit che, dopo averlo smontato completamente, ha valutato la sua riparabilità alla disposizione ed implementazione di tutti i suoi componenti hardware.

Lo smartphone presenta una fotocamera anteriore a comparsa e chiaramente ci si aspetta un indice di riparabilità non troppo alto. Infatti iFixit ha valutato la riparabilità del top di gamma OnePlus con un punteggio pari a 4 su 10. Ad aver contribuito negativamente a questo non è stata solo la fotocamera pop-up: il display è montato in modo tale che per sostituirlo bisogna disassemblare completamente il dispositivo.

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Inoltre, la colla applicata al pannello posteriore è talmente forte che risulta problematico accedere ai componenti interni da dietro. Ci si consola considerando che la batteria sarebbe facile da rimuovere e sostituire e che diverse componenti sono modulari e di semplice sostituzione.

Per ulteriori dettagli sul teardown del device vi invitiamo a vedere il video riportato in fondo all’articolo. Qui sotto abbiamo riportato anche la guida di smontaggio realizzata da iFixit in italiano.

Inoltre il team di iFixit ha reso disponibile lo sfondo che ritrae tutti i suoi componenti interni. Potete avere un’anteprima dell’immagine osservandola nella galleria in basso e scaricarla ad alta risoluzione nel caso voleste usarla come sfondo per il vostro dispositivo.


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Facebook ha rimosso un numero di account falsi pari ad un quarto della popolazione mondiale nel 2019

Fri, 05/24/2019 - 07:29

Facebook ha da poco diffuso il suo ultimo rapporto sul rilevamento degli account falsi sul suo immenso social network, i numeri che sono stati presentati sono sicuramente sbalorditivi.

Solo nel primo trimestre 2019 Facebook ha rimosso ben 2,19 miliardi di account ritenuti falsi, praticamente pari al numero di account attivi mensilmente sul social network e quasi il doppio di quelli rimossi nell’ultimo trimestre del 2018. Secondo Facebook circa il 5% di tutti gli account mensilmente attivi non è reale, questi account riescono ancora a bypassare i controlli sull’autenticità svolti da Facebook.

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Secondo Alex Schultz, VP di Analytics Facebook, proprio su questa percentuale si concentreranno gli sforzi futuri di Facebook, oltre a dar modo alle persone di condividere ciò che vogliono mediante i propri account reali. Nel suo rapporto Facebook ha reso noto anche che il 95% degli account falsi rimossi sono stati riconosciuti dai suoi algoritmi di intelligenza artificiale.

L’ambito più problematico rimane quello relativo ai contenuti segnalati per incitamento all’odio: solo il 65% di essi viene rilevato proattivamente e rimosso in anticipo. Per ulteriori dettagli vi suggeriamo di consultare il rapporto completo riportato alla fonte.

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Uno smartwatch che interpreta lo stato emotivo delle persone? Non è fantascienza, parola di Amazon

Fri, 05/24/2019 - 07:11

Amazon è uno dei colossi tecnologici assoluti nel mondo attuale ed ormai si è ricavato il suo importante spazio anche come produttore, essenzialmente grazie al suo assistente vocale ed ai prodotti correlati.

L’azienda di Jeff Bezos però starebbe lavorando ad un dispositivo per certi versi rivoluzionario: uno smartwatch che può interpretare lo stato emotivo dell’utente. Ovvero un dispositivo in grado di capire se l’utente è agitato, stressato, ansioso o felice e fornirgli dei consigli pratici per affrontare la situazione reale che sta vivendo. Sembra un accessorio da film di fantascienza ma secondo Bloomberg il progetto è reale ed in fase di sviluppo.

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Secondo le fonti interpellate il prodotto sarebbe identificato dal nome in codice Dylan e si baserebbe sull’analisi della voce dell’utente: fondendo l’analisi del segnale audio e algoritmi di machine learning è sicuramente possibile determinare, o quantomeno stimare con un certo grado di accuratezza, lo stato emotivo di chi parla. Amazon vorrebbe renderlo automatico superando anche le ovvie questioni etiche e di privacy che si presenteranno.

Al momento non sono noti lo stato e le tempistiche di sviluppo. Vi aggiorneremo se dovessero emergere ulteriori novità sul progetto di Amazon.

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Se volete diventare DJ vi basta questo set Pioneer e il vostro smartphone (video)

Thu, 05/23/2019 - 22:43

Pioneer, azienda famosa per i suoi prodotti audio, ha annunciato un nuovo set per DJ che punta ai neofiti dotati di smartphone: parliamo di Pioneer DDJ-200.

Per funzionare DDJ-200 ha bisogno di uno smartphone (Android o iOS) o di un PC/Mac dal quale ottenere le canzoni. Non è però necessario avere i file offline per iniziare il mixaggio: il set è in grado di ottenere le canzoni anche da servizi esterni come Beatport LINK (con la quale Pioneer collabora), Deezer o Spotify.

Non solo: DDJ-200 fornisce anche tutorial e, se doveste avere in casa un iPhone, potrete usare anche l’app WeDJ per gestire l’hardware. La console può essere collegata a diffusori esterni, alle cuffie o usare quelli dello smartphone o PC.

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Il prezzo? 159€ con disponibilità immediata. Per l’acquisto potete fare un salto a questo link, dove trovate anche caratteristiche e specifiche, mentre per maggiori dettagli la descrizione completa è sul sito di Pioneer.

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IGTV si piega: ora potete guardare i video anche in orizzontale

Thu, 05/23/2019 - 21:27

IGTV, anche nota come il canale di Instagram dedicato ai video, ha preso una piega curiosa. Per la precisione si è inclinato di 90 gradi e ora vi permette di guardare i filmati anche in modalità panoramica. Come ammesso dalla stessa azienda, è un grande cambiamento paragonabile a quando nel 2015 sono state ammesse anche immagini che non fossero quadrate.

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Da quando è stata lanciata IGTV lo scorso febbraio sono stati caricati moltissimi contenuti alcuni dei quali soffrono nel formato verticale. Soprattutto video sportivi o di ballo infatti mettono in scena figure che si muovono nell’inquadratura oppure diversi soggetti, insomma situazioni servite meglio da un video orizzontale. L’apertura porterà quindi maggiore flessibilità e i tipi di Instagram sono sicuri che stimolerà gli utenti a produrre contenuti ancora più originali.

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Con il passaggio a Google One qualche fortunato utente ha guadagnato 20 GB gratis su Google Drive, ecco perché (foto)

Thu, 05/23/2019 - 21:12

Nel passaggio a Google One sono cambiati anche i piani di abbonamento di Google Drive. Se comunque sono 15 i GB gratis, ora i piani disponibili sono:

  • 100/200 GB: 1,99/2,99€ al mese (19,99/29,99€ all’anno)
  • 2/10/20/30 TB: 9,99/99,99/199,99/299,99€ al mese

In precedenza, però, era disponibile anche un altro piano che permetteva di ottenere 20 GB per soli 5€ all’anno. Questo piano, ovviamente, è stato cancellato, ma tutti coloro che erano abbonati a questo particolare taglio di memoria riceveranno a breve una bella sorpresa: continueranno ad avere 20 GB completamente gratis.

A mostrarlo è stato un utente di Reddit, il quale ha postato la mail che gli è stata consegnata direttamente da Google. La mail recita:

Good news, the 20 GB of storage associated with your Google Drive paid plan will be free moving forward! This is because your current Google Drive paid plan of 20 GB for $5/year has been discontinued in favor of other offers. That means you’ll have the same space as before, without paying anything!

Aggiungendo dunque i 20 GB a quelli iniziali, un ex utente pagante avrà a disposizione ben 35 GB gratuitamente. Lo si può vedere nella seconda immagine della galleria sommando tra di loro le voci “Paid user bonus” e “Drive plan compensation bonus”.

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Insomma, se anche voi eravate abbonati a questo piano, potreste ricevere anche voi questo gradito regalo. A qualcuno di voi è arrivata questa email?

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LEGO Legacy: Heroes Unboxed è il nuovo gioco mobile di LEGO in arrivo in autunno! (video)

Thu, 05/23/2019 - 20:38

Ebbene sì, è realtà: il videogioco mobile della serie LEGO del quale avevamo parlato lo scorso dicembre esiste, sarà prodotto da Gameloft e LEGO Group e si chiamerà LEGO Legacy: Heroes Unboxed.

Si tratta di un RPG a squadre ambientato in un nuovo mondo LEGO. I giocatori dovranno collezionare minifigure e classici set LEGO per creare una squadra e affrontare battaglie diverse. Ovviamente ci saranno tanti riferimenti ai set che già conosciamo e che hanno caratterizzato 40 anni di storia delle minifigure LEGO.

Il videogioco sarà disponibile da questo autunno su Android e iOS, ma intanto potete godervi il trailer qui sotto. Riconoscete il personaggio del video? Spoiler: è Capitan Barbarossa, personaggio nato dal set 6270 del 1989.

Comunicato stampa

Milano, 23 maggio 2019 – Gameloft, tra i maggiori publisher di giochi per mobile al mondo, e il LEGO Group svelano oggi il titolo del loro prossimo gioco: LEGO® Legacy: Heroes Unboxed. Questo RPG a squadre, il primo gioco LEGO di questo genere, porterà in vita i 40 anni di storia delle minifigure e degli universi LEGO in un modo nuovo ed epico.

LEGO® Legacy: Heroes Unboxed è ambientato in un nuovo mondo LEGO dove i giocatori collezionano minifigure e set LEGO classici e moderni per creare una squadra e vivere epiche avventure e divertenti battaglie. Il gioco includerà gli universi LEGO più iconici, quelli più amati dai fan, ricreati con un incredibile livello di dettaglio per la gioia dei giocatori di tutte le età, dal collezionista appassionato a quelli che vogliono rivivere i loro ricordi di infanzia.

Per un primo assaggio di come l’umorismo tipico del brand LEGO sia stato mantenuto nel gioco, è possibile guardare il teaser trailer, rilasciato oggi. Capitan Barbarossa, dal set 6270 (1989), riemerge dalla sua scatola impolverata per salpare verso nuove avventure dopo tutti questi anni, anche se … forse non è ancora pronto! LEGO® Legacy: Heroes Unboxed sarà disponibile da questo autunno, nel frattempo Gameloft Toronto utilizzerà questi mesi per aggiungere contenuti e nuove funzionalità.

Lo studio ha lavorato fianco a fianco con il LEGO Group, visitando il Vault LEGO di Billund, in Danimarca, dove sono conservate tutti i set e le minifigure create nel corso degli anni. Gli sviluppatori di Gameloft hanno esaminato manuali di istruzioni e sono ricorsi a tutta la loro maestria per ricreare perfettamente anche i più piccoli dettagli che rendono l’esperienza LEGO così divertente e indimenticabile. LEGO® Legacy: Heroes Unboxed sarà fedele al divertimento e alla creatività che ha fatto di LEGO uno dei brand più amati sulla Terra.

“LEGO® Legacy: Heroes Unboxed è stato sviluppato con l’obiettivo di dare la stessa gioia e lo stesso divertimento di un tempo, o che ancora oggi proviamo, grazie ai giocattoli LEGO” ha spiegato Baudouin Corman, Chief Operating Officer di Gameloft. “Siamo entusiasti di vedere personaggi LEGO di ogni era, autentici e originali, prendere vita. Abbiamo dato il massimo, sfruttando tutta la nostra conoscenza, per realizzare questo gioco e soddisfare tutti i fan di LEGO, da quelli con le minifigure in soffitta a quelli che le conservano nel salotto di casa.”

Sean McEvoy, Vice Presidente di LEGO Games presso il LEGO Group ha commentato: “da oltre 20 anni, LEGO Games parla con milioni di fan LEGO di tutte le età, estendendo e amplificando l’universo di gioco LEGO. Dare ai nostri fan la possibilità di giocare in battaglie epiche insieme alle minifigure che hanno fatto la nostra storia è una promessa di gioco importante, che siamo lieti di fare. Gameloft ha realizzato qualcosa di incredibile, mantenendo la personalità speciale di ogni personaggio e riproponendo nel gioco per mobile tutto il divertimento, la creatività e l’umorismo del brand LEGO.”

LEGO® Legacy: Heroes Unboxed sarà disponibile a partire dall’autunno 2019, fino ad allora sarà mostrato regolarmente ai fan a cominciare dal Brickworld di Chicago i prossimi 15 e 16 giugno. Per essere sempre informati sulle ultime novità, visitate www.LEGOLEGACY.com

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Asus ha brevettato ben cinque varianti di un telefono con doppio slider, che sia il prossimo ZenFone? (foto)

Thu, 05/23/2019 - 19:51

Asus ci ha appena stupito con il suo primo smartphone a tutto schermo, ZenFone 6. L’azienda taiwanese è stata in grado di realizzare un tale risultato grazie all’implementazione di una fotocamera ribaltabile in grado di passare dal retro all’uso frontale. In passato avevamo visto come avesse ipotizzato strade poi intrapresa da alcuni concorrenti come l’uso di un sensore pop-up o di un foro nel display. Oggi però è emerso un brevetto registrato al WIPO che svela un approccio radicalmente diverso e piuttosto originale.

Come potete vedere dalla immagini in galleria, Asus potrebbe portare su uno dei suoi prossimi dispositivi un sistema a doppio slider in grado di scorrere tanto verso l’alto che verso il basso, mettendo in mostra così due piccole porzioni di telefono. Nella parte inferiore troverebbe posto lo speaker e/o i comandi per l’audio, mentre quella superiore presenta ben cinque varianti. Ospiterebbe sempre una doppio sensore, ma la coppia potrebbe essere disposta in altrettanti modi diversi.

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Per il resto gli schemi mostrano un telefono che assomiglia molto all’appena presentato ZenFone 6, dotato di cornici sottilissime e un “chin” più pronunciato. Non a caso abbiamo creduto a lungo che render e concept circolati nelle settimane scorse fossero riferiti all’ultimo top di gamma, salvo poi scoprire che la sua genesi è stata piuttosto articolata. I disegni rivelano comunque un’interessante somiglianza con le immagini pubblicate a inizio aprile dal noto leaker, Evan Blass, ulteriore indizio – non prova – che probabilmente presto diventeranno realtà.

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Siete abilitati all’uso degli RCS? Ve lo dice l’ultima versione di Messaggi per Android (foto)

Thu, 05/23/2019 - 19:20

Ormai sono un paio di anni che Google sta lavorando attivamente sugli RCS. Se non sapete di cosa stiamo parlando potete leggere la descrizione completa qui oppure accontentarvi di una rapida spiegazione: si tratta messaggistica basata sugli SMS ma che consente di veicolare anche contenuti multimediali e altro, proprio come avviene su app come Whatsapp e Telegram. BigG sta puntando forte su questa tecnologia, che però non si è ancora diffusa come vorrebbe.

Finora diversi operatori telefonici in tutto il mondo e molti dispositivi l’hanno adottata, ma è ancora ben lontana dall’essere una piattaforma universale. Per aumentare la consapevolezza degli utenti e la trasparenza dell’app, l’ultima versione di Messaggi per Android mostra un menu delle impostazioni con una nuova voce dedicata espressamente alle “funzioni di chat”.

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La voce era già presente in un sottomenu, ma con la versione 4.4 in corso di diffusione si è guadagnata la prima fila. Tra le varie opzioni presenti all’interno di questa voce troviamo la voce “Stato” che permette all’utente di capire se si è abilitati all’uso degli RCS o meno ed eventualmente spiegare come mai. Come di consueto vi lasciamo il badge per installare l’app dal Play Store, se non l’avete ancora provata, e il link per scaricare l’APK, se non volete aspettare che l’aggiornamento vi raggiunga.

Scarica Messaggi 4.4.070 gratis – APKMirror

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Le patch di sicurezza di maggio portano gustose novità per la fotocamera dei Samsung Galaxy S10

Thu, 05/23/2019 - 18:55

Samsung ha rilasciato le patch di sicurezza per il mese di maggio per il terzetto dei suoi ultimi top di gamma: Galaxy S10Galaxy S10+Galaxy S10e. La buona notizia però è che l’aggiornamento porta anche un paio di belle novità per la fotocamera che migliorano nettamente la resa della modalità notturna e delle foto in Live Focus.

Al momento del lancio infatti i nuovi S10 sono stati criticati da più parti per la loro fotocamera che lasciava qualcosa a desiderare se confrontata con quella di altri dispositivi dello stesso livello presentati quest’anno. In particolare le critiche si concentravano sulla Night Mode, ora con questo aggiornamento Samsung ha raffinato l’opzione di scatto abbassando il rumore e permettendo al diaframma di rimanere aperto più a lungo. Tutto ciò insieme allo sfruttamento anche del sensore grandangolare con f/2.2 consente di ottenere risultati decisamente migliori.

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Allo stesso modo è stata anche migliorata l’opzione Live Focus. In particolare è stato abilitato l’uso del teleobiettivo per permettervi di avvicinarvi di più al soggetto e ottenere una sfocatura migliore. A quanto pare il rilascio è partito dalla Svizzera e non sappiamo quando inizierà a diffondersi anche nel nostro paese. Forse ad alcuni utenti potrà interessare sapere che l’aggiornamento per i modelli USA prevede solamente le patch di sicurezza, le migliorie fotografiche infatti arriveranno in un secondo momento. Fateci sapere nei commenti o nel nostro gruppo Facebook se avete ricevuto il nuovo firmware.

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Con Android Q potrete giocare in 3D anche usando smartphone di fascia medio-bassa (foto)

Thu, 05/23/2019 - 18:34

Una delle novità più interessanti della prossima versione di Android sarà l’arrivo di ANGLE, un progetto dedicato alla traduzione di codice per lo sviluppo usato per giochi e applicazioni. Ve ne abbiamo parlato per la prima volta alla fine dello scorso anno – qui trovate il nostro articolo – in ogni caso si tratta di una tecnologia che promette di migliorare e semplificare il lavoro degli sviluppatori permettendo agli utenti di sfruttare al meglio anche telefoni dotati di hardware meno potente.

Come avrete intuito si parla di un’aspetto piuttosto tecnico e che richiede un certo livello di conoscenza informatica, ma che molto probabilmente rimarrà invisibile per la maggior parte degli utenti. In buona sostanza, semplificando la questione, Android Q permetterà a sviluppatori e produttori di smartphone di supportare ANGLE, che dal canto suo consentirà di usare l’accelerazione hardware anche su telefoni di fascia bassa con il risultato che i giochi e le app in generale potranno mostrare una grafica più fluida e dettagliata anche in 3D, come avviene sui modelli di fascia superiore.

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Se avete un dispositivo con Android Q beta potete provare il nuovo supporto ad ANGLE. Vi basta abilitarlo nelle impostazioni per sviluppatori. Anche se la versione beta è disponibile solo per top di gamma, per definizione dotati di un hardware di ottimo livello, vi consigliamo caldamente di abilitare ANGLE solo per alcune app. Così facendo potrete mettere alla prova il progetto senza intasare il telefono.

Al momento sia il supporto ad ANGLE che alle API Vulkan è presente in Android Q soltanto in via preliminare e probabilmente la situazione non cambierà con il rilascio della versione stabile. Siamo però sicuri che i vantaggi di questo progetto verranno implementati appieno in futuro, magari già dal successivo Android R. In fondo si tratta di qualcosa di abbastanza grande da richiedere necessariamente dei tempi di gestazione abbastanza lunghi.

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Che fine ha fatto Honor 20 Pro?

Thu, 05/23/2019 - 18:22

Durante il lancio di Honor 20 ed Honor 20 Pro, avvenuto pochi giorni fa, c’è stato un grande assente: Honor 20 Pro. Lo smartphone è stato sì oggetto di maggiori attenzioni sul palco, ma poi è come sparito. Nessuno dei giornalisti presenti ne ha ricevuto un sample per le recensioni ed Honor ha glissato sulla data di lancio, che inizialmente sembrava prevista per luglio, ma che al momento non è ancora nota.

Poche ore dopo HDblog riportava una dichiarazione di un non precisato esponente di Honor Francia, secondo il quale Honor 20 Pro non sarebbe ancora stato certificato da Google (al contrario di Honor 20 che invece avrebbe già ricevuto tale certificazione), e quindi al momento si troverebbe in una sorta di limbo a causa dei problemi dell’azienda cinese con gli USA, dei quali sarete già al corrente.

Lo stesso giorno abbiamo chiesto lumi ad Honor Italia, che non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito; anzi, più in generale è proprio Honor global a non essersi espressa pubblicamente, lasciando nel vuoto le dichiarazioni francesi, ma dando anche loro una certa credibilità, tanto più che dichiarazioni analoghe sono state rilasciate anche ad una testata locale (molto probabilmente la fonte è la stessa, ma non possiamo esserne sicuri: senz’altro ha detto più di quello che avrebbe dovuto).

In assenza ancora di un qualsiasi tipo di commento ufficiale, e considerando la totale assenza di Honor 20 Pro dallo store italiano dell’azienda, viene infatti da pensare che qualcosa di vero ci sia, ma ciò non significa che non ci sia anche speranza. Huawei ha già ricevuto una proroga di 90 giorni da Google, anche se non è ben chiaro se questa consentirà solo di aggiornare i dispositivi o anche di certificarne di nuovi. Quel che è certo è che Huawei-Honor si staranno muovendo al meglio delle loro possibilità, ed una svolta in merito potrebbe arrivare in ogni momento.

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10 smartphone con SAR basso, 10 con SAR più alto e i valori di OnePlus 7, ZenFone 6 e altri (aggiornato maggio 2019)

Thu, 05/23/2019 - 16:54

Molti nostri lettori si informano a riguardo del valore del tasso di assorbimento specifico (meglio conosciuto come SARSpecific Absorption Rate) di un determinato smartphone prima di procedere con l’acquisto. In teoria sulle confezioni di vendita degli smartphone tale valore dovrebbe (o comunque sarebbe buona norma) essere indicato, ma non sempre purtroppo è così.

Inoltre talvolta, anche cercando online su appositi database non sempre si riesce a trovare i due valori SAR, uno relativo al corpo, l’altro alla testa, relativi al dispositivo posseduto o in via di acquisizione.

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Da qualche tempo Statista, tramite dati raccolti dal German Federal Office for Radiation Protection, pubblica delle tabelle riepilogative con gli smartphone caratterizzati dal SAR più alto e più basso. Di seguito trovate la top ten dei dispositivi con SAR più basso, la top ten di quelli con SAR più alto e l’elenco dei dispositivi con relativo SAR raccolti negli ultimi mesi anche grazie alle tabelle diffuse. Tutti gli elenchi fanno riferimento al valore di testa (head).

Aggiornamento23/05/2019

Aggiungiamo alle varie liste alcuni nuovi dispositivi: OnePlus 7, OnePlus 7 Pro, ASUS ZenFone 6 2019, Google Pixel 3a, Google Pixel 3a XL, Oppo Reno, Samsung Galaxy S10e, Samsung Galaxy A50, Galaxy A40, Galaxy A30, Huawei P30, Huawei P30 Pro, Redmi 7. Tutti i nuovi dispositivi sono evidenziati in grassetto.

Nella top ten dei dispositivi con SAR più alto entra il nuovo ZenFone 6 di ASUS, ma a tal proposito vogliamo segnalarvi una tabella che ci ha fornito ASUS Italia. La tabella, che trovate qui di seguito, mostra come cambiano i valori SAR a seconda dello standard di telefonia mobile sfruttato dallo smartphone. Si nota ad esempio che in LTE (4G) lo smartphone restituisce valori SAR molto più bassi. Se tutti i produttori diffondessero tabelle del genere sarebbe più facile trarre conclusioni a riguardo dei dispositivi.

Nella top ten con SAR più basso entrano invece due dispositivi Samsung, i Galaxy A30 e A50, che comunque, come la maggior parte dei Samsung, vantano valori bassi di SAR per la testa ma valori più alti per il corpo. OnePlus 7 e 7 Pro registrano finalmente valori più bassi dei loro predecessori. Bene Huawei con P30 e P30 Pro. Qui potete consultare anche una tabella aggiornata dei valori degli smartphone Xiaomi.

Smartphone popolari con SAR Basso

Il podio se lo aggiudica Galaxy Note 8 con uno dei valori SAR più bassi di sempre. Samsung continua poi a popolare la classifica con alcuni dei suoi dispositivi quali tutti i più recenti Galaxy S (S7, S8 e S9) e A8.

  1. Samsung Galaxy Note 8 – 0,17 W/kg
  2. ZTE Axon Elite – 0,17 W/kg
  3. LG G7 – 0,24 W/kg
  4. Samsung Galaxy A8 – 0,24 W/kg
  5. Samsung Galaxy A30 – 0,248 W/kg
  6. Samsung Galaxy S8+ – 0,26 W/kg
  7. Samsung Galaxy S7 edge – 0,26 W/kg
  8. Samsung Galaxy A50 – 0,27 W/kg
  9. HTC U11 Life – 0,28 W/kg
  10. LG Q6/Q6+ – 0,28 W/kg
Smartphone popolari con SAR Alto

Il podio (negativo in questo caso) è di Xiaomi, che con il suo Mi A1 ha uno dei valori più alti sul mercato. Seguono vari dispositivi tra cui anche Mi Mix 3 e Mi Max 3, OnePlus 6T e Google Pixel 3 XL.

  1. Xiaomi Mi A1 – 1,75 W/kg
  2. OnePlus 5T – 1,68 W/kg
  3. Xiaomi Mi Max 3 – 1,58 W/kg
  4. ASUS ZenFone 6 – 1,57 W/kg
  5. OnePlus 6T – 1,55 W/kg
  6. HTC U12 Life – 1,48 W/kg
  7. Xiaomi Mi Mix 3 – 1,45 W/kg
  8. Google Pixel 3 XL – 1,39 W/kg
  9. OnePlus 5 – 1,39 W/kg
  10. Xiaomi Mi9 – 1,389 W/kg
Classifica

Classifica generale aggiornata a marzo 2019 con tutti i valori rilasciati nelle tabelle di cui vi abbiamo parlato finora. Sono inclusi anche altri dispositivi che non rientrano nelle top ten.

  1. Xiaomi Mi A1 – 1,75 W/kg
  2. OnePlus 5T – 1,68 W/kg
  3. Huawei Mate 9 – 1,64 W/kg
  4. Xiaomi Mi Max 3 – 1,58 W/kg
  5. ASUS ZenFone 6 – 1,57 W/kg
  6. OnePlus 6T – 1,55 W/kg
  7. HTC U12 Life – 1,48 W/kg
  8. Honor 8 – 1,5 W/kg
  9. Huawei P9 Plus – 1,48 W/kg
  10. Motorola Moto Z2 Play – 1,455 W/kg
  11. Xiaomi Mi Mix 3 – 1,45 W/kg
  12. Huawei GX8 – 1,44 W/kg
  13. Huawei P9 – 1,43 W/kg
  14. Huawei Nova Plus – 1,41 W/kg
  15. Google Pixel 3 XL – 1,39 W/kg
  16. OnePlus 5 – 1,39 W/kg
  17. Xiaomi Mi9 – 1,389 W/kg
  18. Apple iPhone 7 – 1,38 W/kg
  19. Huawei P9 Lite – 1,38 W/kg
  20. Sony Xperia XZ1 Compact – 1,36 W/kg
  21. HTC Desire 12/12+ – 1,34 W/kg
  22. Google Pixel 3 – 1,33 W/kg
  23. OnePlus 6 – 1,33 W/kg
  24. Apple iPhone 8 – 1,32 W/kg
  25. Xiaomi Redmi Note 5 – 1,29 W/kg
  26. ZTE Axon 7 Mini – 1,29 W/kg
  27. BlackBerry DTEK60 – 1,28 W/kg
  28. Honor 9 1,26 w/kg
  29. Apple iPhone 7 Plus – 1,24 W/kg
  30. Sony Xperia XZ Premium – 1,21 W/kg
  31. OnePlus 7 Pro – 1,199 W/kg
  32. Google Pixel 3a XL – 1,19 W/kg
  33. Google Pixel 3a – 1,18 W/kg
  34. OnePlus 7 – 1,116 W/kg
  35. Honor 5C – 1,14 W/kg
  36. Oppo Reno – 1,11 W/kg
  37. Sony Xperia X Compact – 1,08 W/kg
  38. Honor View 10 – 1,03 W/kg
  39. Apple iPhone 8 Plus – 0,99 W/kg
  40. Google Pixel 2 XL – 0,98 W/kg
  41. Xiaomi Mi8 Pro – 0,969 W/kg
  42. Xiaomi Mi A2 – 0,963 W/kg
  43. Huawei P10 – 0,96 W/kg
  44. Google Pixel 2 – 0,93 W/kg
  45. Huawei P10 Plus – 0,89 W/kg
  46. Huawei P10 Lite – 0,89 W/kg
  47. Sony Xperia XZ – 0,870 W/kg
  48. Apple iPhone X – 0,87 W/kg
  49. Sony Xperia XZ3 – 0,868 W/kg
  50. Huawei Mate 10 Pro – 0,87 W/kg
  51. Huawei P Smart 2019 – 0,83 W/kg
  52. Huawei P20 – 0,76 W/kg
  53. Huawei P20 Lite – 0,75 W/kg
  54. Xiaomi Mi8 Lite – 0,749 W/kg
  55. LG G5 – 0,737 W/kg
  56. Huawei P20 Pro – 0,73 W/kg
  57. Apple iPhone SE – 0,720 W/kg
  58. Sony Xperia X – 0,720 W/kg
  59. Nokia 8 – 0,711 W/kg
  60. Huawei P30 Pro – 0,64 W/kg
  61. HTC U11+ – 0,63 W/kg
  62. Honor 10 Lite – 0,6 W/kg
  63. Redmi Note 7 – 0,591 W/kg
  64. ASUS ZenFone Zoom S – 0,588 W/kg
  65. Samsung Galaxy S10e – 0,582 W/kg
  66. Xiaomi Redmi 7 – 0,577 W/kg
  67. Xiaomi Mi A2 Lite – 0,547 W/kg
  68. Motorola Moto G7 Plus – 0,542 W/kg
  69. Pocophone F1 – 0,537 W/kg
  70. Samsung Galaxy S10+ – 0,516 W/kg
  71. Nokia 8.1 – 0,514 W/kg
  72. Razer Phone 2 – 0,508 W/kg
  73. Samsung Galaxy A40 – 0,49 W/kg
  74. Motorola Moto G7 – 0,45 W/kg
  75. Huawei Mate 20 – 0,44 W/kg
  76. Wiko View 2 – 0,43 W/kg
  77. Razer Phone – 0,42 W/kg
  78. Huawei Mate 20 Pro – 0,4 W/kg
  79. Samsung Galaxy Note 9 (Exynos) – 0,381 W/kg
  80. LG V30 – 0,375 W/kg
  81. ASUS ZenFone Max Pro (M2) – 0,347 W/kg
  82. Huawei P30 – 0,33 W/kg
  83. Samsung Galaxy S8 – 0,32 W/kg
  84. Samsung Galaxy J4+ – 0,32 W/kg
  85. ZTE Blade V9 – 0,32 W/kg
  86. LG V40 ThinQ – 0,318 W/kg
  87. Samsung Galaxy J6+ – 0,31 W/kg
  88. ZTE Blade A610 – 0,31 W/kg
  89. Motorola Moto G5 Plus – 0,30 W/kg
  90. Motorola Moto Z – 0,30 W/kg
  91. Samsung Galaxy S9+ – 0,29 W/kg
  92. Wiko View 2 Go – 0,287 W/kg
  93. Essential PH-1 – 0,28 W/kg
  94. LG Q6/Q6+ – 0,28 W/kg
  95. HTC U11 Life – 0,28 W/kg
  96. Samsung Galaxy A50 – 0,27 W/kg
  97. Samsung Galaxy S8+ – 0,26 W/kg
  98. Samsung Galaxy S7 edge – 0,26 W/kg
  99. Samsung Galaxy A30 – 0,248 W/kg
  100. Samsung Galaxy A8 – 0,24 W/kg
  101. LG G7 – 0,24 W/kg
  102. LG G6 – 0,235 W/kg
  103. Nokia 6 – 0,207 W/kg
  104. Samsung Galaxy Note 8 – 0,173 w/kg
  105. ZTE Axon Elite – 0,17 W/kg
Aggiornamento04/03/2019

Grazie alla manualistica di Xiaomi Mi9 e Samsung Galaxy S10+ possiamo scoprire i valori SAR dei due smartphone. Xiaomi Mi9 si classifica purtroppo nono nella lista dei 10 smartphone con SAR più alto (tra quelli più recenti) con un valore pari a 1,389 W/kg.

Non male, ma non all’altezza dei suoi predecessori, Samsung Galaxy S10+ con 0,516 W/kg. C’è però da dire che il valore Body (quello appena indicato era Head) è pari a 1,582 W/kg. Il valore Body di Xiaomi Mi9 invece è pari a 1,301 W/kg. I valori head sono stati inseriti negli elenchi puntati che trovate di seguito.

Aggiornamento08/02/2019

Statista ha rilasciato nuove tabelle, le trovate nella galleria qui di seguito e negli elenchi puntati dell’articolo riportati invece dall’inizio dell’articolo stesso.

1 vai alla fotogallery Aggiornamento12/03/2018

A distanza di qualche giorno dalle tabelle rilasciate da Statista, un’altra tabella, sempre realizzata da Statista ma stavolta in lingua inglese e per il portale Forbes, ci ragguaglia sul valore SAR di uno degli smartphone Xiaomi tra i più diffusi ed apprezzati dell’ultimo periodo. A quanto pare Xiaomi Mi A1, il primo Android One dell’azienda cinese, ha un valore SAR particolarmente alto, più alto di quello registrato da OnePlus 5T.

1,75 W/kg: è questo il valore SAR (head) registrato per il M1 A1. Lo smartphone si guadagna quindi la cima della classifica. I valori, compresi alcuni di quelli riportati nelle due classifiche e tutti quelli nell’immagine che trovate al termine dell’articolo, sono stati raccolti dal German Federal Office for Radiation Protection.

Aggiornamento09/02/2018 ore 17:30

Proprio in queste ore il portale tedesco Statista ha riportato un’infografica relativa ai valori SAR di alcuni degli smartphone attualmente disponibili in commercio. In realtà la tabella serviva ad evidenziare i dispositivi con valore SAR più elevato, e abbiamo quindi deciso di aggiornare questo articolo del 2016 con i valori di dispositivi appunto più recenti. Oltre ai 10 smartphone con SAR basso e ai 10 con SAR alto, in fondo all’articolo trovate anche un elenco di oltre 40 smartphone e phablet versione europea con relativo valore SAR (testa).

Aggiornamento27/01/2017

Se siete curiosi di scoprire i valori SAR degli smartphone Xiaomi, di recente la società cinese ha rilasciato un elenco quasi completo dei valori relativi ai propri dispositivi. Potete trovarla seguendo questo link.

L'articolo 10 smartphone con SAR basso, 10 con SAR più alto e i valori di OnePlus 7, ZenFone 6 e altri (aggiornato maggio 2019) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Scoprite i valori SAR di tanti smartphone Xiaomi con questa tabella (aggiornato: maggio 2019)

Thu, 05/23/2019 - 16:50

I valori SAR, in particolare degli smartphone cinesi d’importazione, sono uno di quei parametri non sempre facili da trovare, ed è per questo che pubblichiamo con piacere una tabella che snocciola detti numeri per la maggior parte dei modelli di casa Xiaomi.

Vi ricordiamo che il limite imposto per legge in Europa è di 2 W/Kg (negli USA è 1,6) e tutti gli smartphone Xiaomi qui elencati vi rientrano abbondantemente, alcuni, come Redmi Note 7, anche con un margine davvero molto ampio e superiore anche a certa dispositivi della concorrenza.

LEGGI ANCHE: 10 smartphone con SAR basso, 10 con SAR più alto

Abbiamo aggiornato la tabella a maggio 2019 con i valori di tutti i più recenti dispositivi Xiaomi (e anche qualche dispositivo più attempato). I valori raccolti sono quelli riportati dalla stessa società, anche perché sul manuale di ogni dispositivo venduto deve essere specificato il valore SAR. Anzi, i valori SAR, visto che di solito si specificano quelli Head (testa), Body (corpo) e anche eventuali variazioni a seconda della distanza dallo smartphone. Nella tabella sono riportati unicamente i valori Head.

Smartphone Xiaomi Valore SAR (in W/Kg) Mi A1 1,75 Mi Max 3 1,584 Mi MIX 3 5G 1,557 Redmi 4 1,49 Mi Note Pro 1,49 Mi MIX 3 1,448 Mi 1s 1,42 Redmi Note 1,39 Mi 4c 1,39 Mi 4i 1,39 Mi 9 1,389 Mi 9 SE 1,385 Mi 2 1,37 Mi 2A 1,37 Mi 4 TD-LTE 16 GB 1,37 Redmi 1s 1,32 Mi 4 1,31 Mi 3 1,29 Mi Note 1,29 Mi Max 1,29 Redmi Note 4G 1,26 Mi Max 2 1,22 Redmi 5 Plus 1,19 Redmi Note 5 1,17 Mi 5S Plus 1,162 Redmi Note 5A Prime 1,059 Redmi Note 5A 1,01 Redmi 5A 0,99 Mi 8 Pro 0,969 Mi A2 0,963 Redmi 3 0,904 Redmi 4X 0,77 Mi 8 Lite 0,749 Redmi Note 4A 0,724 Mi 8 0,701 Redmi 2 0,701 Mi Play 0,668 Redmi 6 0,616 Redmi Note 7 0,591 Redmi Go 0,579 Redmi 7 0,577 Redmi Y3 0,577 Mi 5s 0,56 Redmi Note 3 Pro 0,56 Redmi Note 6 Pro 0,557 Redmi 5 0,550 Mi A2 Lite 0,547 Mi MIX 2S 0,542 POCOPHONE F1 0,537 Redmi 4A 0,525 Mi Note 3 0,502 Redmi 3 Pro 0,499 Redmi Note 3 0,49 Redmi 6A 0,442 Redmi S2 0,429 Mi 6 0,409 Mi MIX 2 0,390 Redmi Note 2 0,342 Mi 5 0,328 Redmi 3S Prime 0,22

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Samsung ottiene un brevetto per un altro smartphone pieghevole: è l’alternativa a Galaxy Fold? (foto)

Thu, 05/23/2019 - 13:54

Galaxy Fold è stato il primo smartphone pieghevole di Samsung e finora non è stato molto fortunato, tanto che su di esso ancora aleggia lo spettro della cancellazione definitiva. Samsung sta pensando anche ad una sua alternativa, almeno questo è quanto immaginiamo apprendendo del nuovo brevetto che ha conseguito.

Il brevetto è stato depositato e conseguito con successo dall’azienda sudcoreana presso l’ente preposto negli Stati Uniti ed ha come protagonista un dispositivo pieghevole: le immagini riportate in galleria mostrano il concept grafico del device, relativamente simile a quello realizzato con Galaxy Fold, con una cerniera centrale ed un display flessibile. In questo modo il dispositivo potrebbe funzionare in almeno due configurazioni.

LEGGI ANCHE: OnePlus 7 Pro, la recensione

La cerniera pensata per questo prototipo sarebbe dotata di un meccanismo di bloccaggio meccanico per impedire la piegatura del device. La differenza visiva più appariscente con Galaxy Fold consisterebbe nel verso di piegatura del display: questo sarebbe di tipo Fold-Out, perché il display volge le sue superfici verso l’esterno quando piegato, mentre Galaxy Fold rientra nella categoria Fold-In.

Il brevetto descritto è stato sottomesso in Corea del Sud nel lontano 2015 da Samsung e verso la fine del 2018 negli Stati Uniti, ma solo questa settimana è stato validato. Pertanto non è detto che l’azienda voglia utilizzarlo per un nuovo smartphone pieghevole.

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OPPO K3 ufficiale in Cina: fotocamera pop-up, Snapdragon 710 e un design spettacolare (foto)

Thu, 05/23/2019 - 13:07

OPPO è ormai inarrestabile. Dopo aver stupito tutti per originalità, bellezza e concretezza con Reno e aver scelto di dare filo da torcere a Xiaomi e Huawei nella fascia medio-bassa europea con Realme 3 Pro, il produttore ha appena svelato in Cina il nuovo K3. Si tratta di uno smartphone di fascia media, che ricorda nel look proprio Reno, ma che promette un rapporto qualità prezzo ancora più allettante.

OPPO K3: Caratteristiche Tecniche
  • Schermo: 6,5″ AMOLED full HD+ (1.080 x 2.340 pixel) 19,5:9
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 710 octa core fino a 2,2 GHz
  • GPU: Adreno 616
  • RAM: 6 / 8 GB  LPDDR4X
  • Memoria interna: 64 / 128 GB UFS 2.1
  • Fotocamera posteriore: 16 megapixel + 2 megapixel con LED flash
  • Fotocamera anteriore: 16 megapixel, f/2.0
  • Batteria: 3.680 mAh con ricarica rapida VOOC 3.0
  • Connettività: Dual 4G VoLTE, WiFi 802.11 ac (2.4GHz + 5GHz), Bluetooth 5, GPS + GLONASS
  • Dimensioni: 161,2 × 76 × 9,4 mm
  • Peso: 191 g
  • SO: ColorOS 6.0 basato su Android 9.0 Pie
  • Altro: lettore d’impronte integrato nel display, USB Tipo C, jack audio

OPPO K3 è uno smartphone caratterizzato da peso e dimensioni importanti, ma anche da una scheda tecnica di assoluto rilievo per la fascia media del mercato. Troviamo infatti un display AMOLED con lettore di impronte integrato e un chip Snapdragon 710 in grado di garantire prestazioni eccellenti. Anche la dotazione di memoria è di alto livello, con 6 o 8 GB di RAM e 64 o 128 GB di memoria interna di tipo UFS 2.1.

Giudizio sospeso, anche sulla carta, per quanto riguarda il comparto fotografico, visto che non sono attualmente noti dettagli più specifici sulla doppia fotocamera posteriore, mentre è da sottolineare la presenza di una fotocamera anteriore pop-up, che consente di dire addio a qualsiasi notch e che impiega soltanto 0,74 secondi ad alzarsi e rendersi operativa. La batteria da 3.680 mAh sembra adeguata e non mancano nemmeno USB Tipo C e jack audio. Bellissimo anche il design, che riprende le simmetrie di OPPO Reno, così come l’affascinante colorazione verde.

Uscita e Prezzo

OPPO K3 è stato presentato per ora soltanto nel mercato cinese, con prezzi a partire da 1.599 yuan (circa 208€), fino ad un massimo di 2.299 yuan (circa 298€), nelle colorazioni Nebula Purple, Green White. La disponibilità è prevista per 1° giugno, nella speranza che OPPO decida di lanciarlo anche in Europa, ad un prezzo altrettanto competitivo.

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