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Updated: 3 hours 26 min ago

Con questa app ora potete creare i vostri “sfondi con foro” appositamente per Galaxy S10/S10e/S10+ (foto)

Mon, 03/18/2019 - 17:27

Lo scorso anno la moda del notch fece parecchio parlare di sé. La ‘tacca’ infatti risultò fortemente divisiva con utenti che la apprezzavano e altri che la detestavano. Quest’anno le cose stanno in maniera un po’ diversa e la recente introduzione del foro nei display dei Galaxy S10 sembra aver spinto la maggior parte delle persone a divertirsi a trovare un modo per dissimularlo.

Se non vi ha convinto la soluzione ufficiale, né gli sfondi che vi abbiamo proposto, da oggi potete provare a sfogare la vostra creatività creando un wallpaper personale. L’app Hidey Hole è ancora nelle prime fasi, ma vi permette di scegliere tra diverse immagini, modificarle e adattarle alla forma del foro del vostro dispositivo per poi applicare alla home e/o alla schermata di blocco.

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L’applicazione è stata sviluppata da Chainfire, membro senior del team XDA e noto per aver creato SuperSU. Hidey Hole è disponibile in forma di beta privata sul Play Store e la potete scaricare e installare cliccando sul seguente badge.

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Ecco i presunti prezzi della gamma Huawei P30: prendendo P30 Pro potreste trovare piacevoli sorprese

Mon, 03/18/2019 - 16:38

I prossimi top di gamma Android che desteranno maggiore attenzione sono sicuramente quelli di Huawei, la gamma P30 che è prossima al lancio ufficiale. Oggi vi mostriamo quelli che potrebbero essere i prezzi di commercializzazione e ciò che potrebbe essere incluso nel bundle di lancio della variante Pro.

Queste informazioni provengono dal tweet ufficiale del noto Roland Quandt: Huawei P30 da 128 GB di memoria interna arriverebbe sul mercato a 749€, Huawei P30 Pro da 128 GB a 929€, mentre la variante da 256 GB a 1.029€. Se venissero confermati, questi prezzi non desterebbero particolare sorpresa, ne rapportandoli a quelli dei competitor, ne rapportandoli a quelli dei loro predecessori.

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La storia cambia leggendo il secondo tweet di Quandt: per promuovere il lancio dei nuovi device, Huawei dovrebbe includere alcuni regali d’eccellenza nella scatola di P30 Pro come il caricatore rapido wireless (di un valore commerciale di 59,99€) e lo speaker audio Sonos One (valore commerciale di 229€). Se venissero confermati, si tratterebbe di un ottimo incentivo all’acquisto dello smartphone.

Chiaramente non sappiamo in quali paesi Huawei deciderà di intraprendere iniziative promozionali di questo genere. Vi aggiorneremo appena ne sapremo di più.

Huawei P30 128GB ~749 Euro
Huawei P30 Pro 128GB ~929 Euro
Huawei P30 Pro 256GB ~1029 Euro

These are ballpark estimates based on retail listings.

— Roland Quandt (@rquandt) March 18, 2019

Huawei P30 Pro launch gifts include bundling both a fast wireless charger (MSRP 59,99 Euro) and a Sonos One speaker (MSRP 229,00 Euro) IN SOME COUNTRIES.

— Roland Quandt (@rquandt) March 18, 2019

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L’app Google si aggiorna: si espande il nuovo Material Design e si intravedono novità per Assistant (foto)

Mon, 03/18/2019 - 16:06

Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento per il canale beta della sua omonima app, la quale giunge alla versione 9.46 ricevendo una nuova spolverata di Material Design. Inoltre, l’ultimo apk rilasciato integra alcuni suggerimenti sulle funzionalità in fase di sviluppo per Google Assistant.

Le immagini riportate nella galleria in basso vi mostrano i piccoli cambiamenti grafici rispetto alla versione precedente dell’app Google: il nuovo Material Design si è diffuso anche alla sezione delle impostazioni. Alcune stringhe rilevate nell’apk appena rilasciato indicano che il team di sviluppo sta lavorando all’implementazione dei gruppi familiari per Google Assistant: all’interno di questi gruppi sarebbe prevista anche la condivisione delle librerie di YouTube TV e Google One.

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Inoltre, il teardown dell’apk ha evidenziato alcuni suggerimenti relativi all’aggiornamento di Chrome OS per usare Assistant sui Chromebook, mentre la voce relativa alla normativa sulla privacy è stata integrata nel menù rapido di Google Lens.

L’aggiornamento descritto è in fase di distribuzione automatica a tutti gli utenti iscritti al programma beta ufficiale dell’app Google. Eccovi il link per iscrivervi, nel caso foste interessati, ed il badge per effettuare l’update descritto.

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Google pensa anche agli sviluppatori di giochi Android: arriva il sito dedicato (foto)

Mon, 03/18/2019 - 15:48

Durante questa settimana a San Francisco si terrà la Game Developer Conference 2019, e per l’occasione Google ha lanciato un sito dedicato esclusivamente agli sviluppatori di giochi Android.

Il settore dei giochi costituisce una grande fetta delle librerie software collegate ad Android e per questo Google ha deciso di dedicare una piattaforma agli sviluppatori di questo tipo di contenuti. Il nuovo sito include molti contenuti divisi per sezioni, dallo sviluppo in Unity alle diverse modalità di aggiornamenti e registrazioni.

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Nel caso foste interessati, eccovi il collegamento diretto al nuovo sito presentato da Google.

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La beta Android Q permette di rimappare la funzione di strizzamento dei Pixel: ecco come fare (video)

Mon, 03/18/2019 - 15:30

Le ultime dei generazioni di Google Pixel presentano una particolare funzionalità denominata ufficialmente Active Edge, ribattezzata “strizzamento“, che offre la possibilità di richiamare Google Assistant spremendo i bordi del dispositivo con la mano. Sembra che Google abbia in mente di concedere agli utenti la personalizzazione di questa funzionalità, offrendo maggiori possibilità oltre ad Assistant.

Già nella prima beta di Android Q è integrata questa nuova opzione, sebbene sia nascosta. Grazie al lavoro svolto da XDA, sappiamo che abilitando il comando ADB secure assist_gesture_any_assistant, è possibile attivare la personalizzazione di Active Edge direttamente dalle impostazioni del device: mediante lo strizzamento sarebbe possibile attivare anche app di terze parti; gli orizzonti si allargano ulteriormente usando Tasker come mostrato nel video in basso.

LEGGI ANCHE: la nostra prova della prima beta di Android Q

Ci aspettiamo che lungo lo sviluppo delle prossime beta di Android Q, fino alla versione stabile, Google implementi pubblicamente questa nuova opzione. Per ulteriori indicazioni sulla procedura per abilitarla già da ora vi rimandiamo al forum di XDA.

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Xiaomi Black Shark 2 è ufficiale in Cina: Snapdragon 855, 12 GB di RAM e non solo potenza (foto)

Mon, 03/18/2019 - 15:10

Xiaomi ha svelato in Cina il suo nuovo smartphone da gaming, il nuovo componente della gamma Black Shark lanciata lo scorso anno. Il nuovo device si caratterizza non solo per componenti hardware di prim’ordine ma anche per un comparto fotografico molto curato.

Xiaomi Black Shark 2: Caratteristiche Tecniche
  • Schermo: 6.39″ (1.080 x 2.340 pixel) Full HD+ 19.5:9 display con 108.9% DCI – P3 color gamut, 430 nits.
  • CPU: Qualcomm Snapdragon 855 octa-core.
  • GPU: Adreno 640.
  • RAM: 6 / 8 / 12 GB LPDDR4x.
  • Memoria interna: 128 / 256 GB UFS 2.1.
  • Fotocamera posteriore: Sony IMX586 48 megapixel f/1.75, 0,8 μm pixel size + Samsung S5K3M5 12 MP, telephoto, f/2.2, 1,0 μm pixel size.
  • Fotocamera frontale: 20 megapixel, f/2.0, 0,9 μm pixel size.
  • Connettività: Dual 4G VoLTE, WiFi 802.11ac dual-band (2×2 MU-MIMO ), Bluetooth 5, GPS/GLONASS/Beidou, USB Type-C.
  • Dimensioni: 163,61 × 75,01 x 8,77 mm.
  • Peso: 205 grammi.
  • Batteria: 4.000 mAh con ricarica rapida.
  • OS: Android 9 Pie.

Come ogni gaming-phone che si rispetti, il nuovo Black Shark 2 di Xiaomi presenta un meccanismo di raffreddamento a liquido per la CPU, ulteriormente migliorato rispetto a quello integrato sui suoi predecessori. Come anticipato il device non esprime solo forza bruta: troviamo infatti un sensore d’impronte digitali direttamente integrato nel display, dei controlli sensitivi dedicati per le sessioni di gioco ed un comparto fotografico molto sviluppato, dotato anche di zoom ottico 2x posteriore.

Uscita e Prezzo

Xiaomi Black Shark 2 è già disponibile all’acquisto nel mercato cinese nelle colorazioni Shadow Black, Frozen Silver e Mirage Blue. Si parte da un prezzo di 3.199 yuan cinesi (circa 420€) per la variante da 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, fino ad arrivare a 4.199 yuan cinesi (circa 550€) per quella da 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna. Al momento non sappiamo se il device verrà commercializzato anche oltre i confini cinesi.

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AndroidWorld compie 10 anni

Mon, 03/18/2019 - 14:52

Tanti auguri ad AndroidWorld, che oggi compie 10 anni. Era un soleggiato 18 marzo 2009 quando aprii questo sito (decisione presa solo un paio di settimane prima), unendo la mia passione per gli smartphone, per i prodotti Google e per la creazione di siti basati su collegamenti ipertestuali (scusate, ma era tutta la vita che speravo di utilizzare questo termine). È nato dalla passione ed è con la passione che siamo arrivati, 10 anni dopo, ad essere un team solido, con un nostro ufficio e con una robusta azienda alle spalle, che ci garantisce comunque una nostra indipendenza editoriale.

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BUON COMPLEANNO ANDROIDWORLD! Sono passati 10 anni da quel soleggiato ☀️ mercoledì 18 marzo 2009 in cui AndroidWorld veniva alla luce

Non solo smartphone per Redmi: ecco le sue AirDots con Bluetooth 5.0 (foto)

Mon, 03/18/2019 - 14:43

Redmi ha ormai consolidato la sua capacità di stare in piedi autonomamente, rispetto a Xiaomi, lanciando nuovi ed interessanti smartphone. L’azienda ha deciso di allargare i suoi orizzonti presentando dei nuovi auricolari wireless.

Il nuovo prodotto presentato dall’azienda cinese controllata da Xiaomi si chiama AirDots TWS Bluetooth e potete averne un’anteprima osservando le immagini riportate in galleria: si tratta di auricolari in-ear che offrono il supporto Bluetooth 5.0, svelati dal CEO in persona di Redmi, Lu Weibing. Le AirDots di Redmi integrano un chip Realtek 8763 ed un batteria che promette 4 ore di autonomia, per un peso di appena 8,2 grammi. Il box ad essi associato assicura un’ulteriore autonomia della batteria fino a 12 ore.

LEGGI ANCHE: Xiaomi Mi AirDots, la recensione

Le AirDots di Redmi integrano anche il supporto all’interazione diretta con gli assistenti vocali, come Siri ed il cinese XiaoAI. Il prodotto verrà commercializzato nel mercato cinese a partire dal 9 aprile ad un prezzo molto concorrenziale, l’equivalente di appena 13€. Vi aggiorneremo se dovessero emergere possibilità di importarlo anche dalle nostre parti.

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Vivo X27 è pronto al debutto: non sarà molto originale, ma ha tutto quello che sognate (foto)

Mon, 03/18/2019 - 14:37

Quello che vedete nell’immagine in alto e negli altri render a fine articolo è Vivo X27, il nuovo modello di fascia medio-alta che l’azienda cinese presenterà nei prossimi giorni. Di lui si sa già molto, visto che è già spuntato sullo store cinese Suning ed ha mostrato molto di sé.

Si tratta di un dispositivo molto simile ai precedenti modelli della serie Vivo V15, soprattutto per quanto riguarda la versione V15 Pro. Il design è praticamente identico, sia sulla parte frontale che posteriore, e questa è una buona notizia per gli amanti degli smartphone borderless.

Anche questo Vivo X27 sarà infatti un modello dotato di uno schermo Full HD+ molto ampio, da ben 6,39 pollici, senza alcun accenno di bordi o notch, ad esclusione di un piccolo chin inferiore. Il lettore impronte dovrebbe essere integrato sotto al display, come suggerisce l’icona visibile sui render.

La fotocamera frontale da 16 MP sarà integrata nell’ormai classico meccanismo pop-up che spunta sulla parte alta del dispositivo, ma ha una risoluzione minore rispetto ai V15. Va meglio sulla parte posteriore: qui troviamo una tripla fotocamera con sensori da 48 MP + 13 MP + 5 MP, probabilmente nella stessa configurazione vista su altri modelli Vivo.

Cambia qualcosa anche e soprattutto nella scheda tecnica. Vivo X27 è leggermente più potente e capiente: abbiamo un SoC Qualcomm Snapdragon 710, 8 GB RAM, 256 GB di memoria interna e una batteria da 3.920 mAh. Le dimensioni complessive della scocca sono di 157,66 x 74,26 x 8,95 mm per 188,3 grammi, mentre il sistema operativo sarà Android 9.0 Pie con personalizzazione Funtouch OS 9.

LEGGI ANCHE: Vivo iQOO: il nuovo potentissimo gaming phone

Le prenotazioni in Cina inizieranno già da domani 19 marzo, ma il lancio ufficiale è previsto solo per il prossimo 29 marzo 2019. Il prezzo di listino ufficiale di Vivo X27 dovrebbe essere di 3.798 Yuan, vale a dire circa 499€. Vi lasciamo qui in basso i render già citati, grazie ai quali potete ammirare il dispositivo in colorazione blu e oro rosa.

Vivo X27 – Colorazione blu 5 vai alla fotogallery Vivo X27 – Colorazione oro rosa 4 vai alla fotogallery

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ZTE sviluppa Axon V e Axon S: gli smartphone con la fotocamera messa dove ancora non immaginate (foto)

Mon, 03/18/2019 - 14:24

Nell’ultimo periodo abbiamo assistito ad un progressivo assottigliamento dei bordi degli smartphone, a favore dell’incremento del rapporto screen-to-body, con display sempre più grandi in scocche di dimensioni contenute. Dopo il notch, le fotocamere pop-up e gli slider, ZTE ci presenta alcuni concept di smartphone inediti.

Stiamo parlando di ZTE Axon V e Axon S, due smartphone esistenti, al momento, solo sulla carta attraverso i concept che potete osservare nella galleria in basso: Axon V integrerebbe un display OLED da 6,8 pollici 21:9 e sarebbe caratterizzato dalla fotocamera frontale 3D costituita da due sensori posizionati materialmente fuori dal display, in una sporgenza apposita laterale. Questa idea conferisce al device di ZTE un rapporto screen-to-body pari al 100%.

LEGGI ANCHE: Galaxy S10e vs iPhone XR, il confronto

ZTE Axon S invece si distingue per il suo peculiare slider laterale: in questa appendice sono posizionati i tre sensori fotografici posteriori, di cui uno è da 48 MP, il secondo da 19 MP ed il terzo integrerebbe uno zoom ottico 5x; frontalmente dovremmo trovare una doppia fotocamera, un display con bordi sottili (95% per il rapporto screen-to-body) e che integra il sensore d’impronte digitali. Stando a quanto mostrato dai render, Axon S sarà un device con supporto alle reti 5G.

Ribadiamo che questi smartphone al momento esistono solo sulla carta, sono solo dei concept che ZTE intende sviluppare durante il 2019. Tra le potenziali regioni di commercializzazione figura anche l’Europa. Vi aggiorneremo appena emergeranno ulteriori sviluppi sulla vicenda.

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Galaxy A20 avrà qualcosa in più rispetto a Galaxy A2 Core: ecco le ultime novità sulle schede tecniche (foto)

Mon, 03/18/2019 - 13:56

Galaxy A2 Core e Galaxy A20 dovrebbe essere due tra i tanti nuovi smartphone entry-level che Samsung si appresta a presentare nelle prossime settimane. Le indiscrezioni su questi due modelli sono già arrivate copiose nelle ultime settimane, ribadendo nuovamente che si tratterà di dispositivi con una scheda tecnica non molto entusiasmante.

Cosa sappiamo su Galaxy A2 Core

Per quanto riguarda Galaxy A2 Core, dopo averlo già intravisto nei render proposti da evleaks, è arrivata anche una certificazione importante, vale a dire quella delle FCC. L’ente ufficiale degli Stati Uniti ha registrato il modello SM-A260, nome in codice del nuovo A2 Core, riportando anche qualche dettaglio sulle sue caratteristiche fisiche e tecniche.

Il dispositivo avrebbe uno schermo LCD da circa 4,96 pollici, racchiuso in una scocca che misura 156 x 141 x 71 mm. Al suo interno dovrebbero esserci un SoC Exynos 7870 e solo 1 GB di RAM. Confermata anche la presenza di un sistema Android Go basato su Android 8.1 Oreo.

4 vai alla fotogallery Galaxy A20 ha qualcosa in più

Leggermente più interessante la scheda tecnica di Galaxy A20, registrato col nome di SM-A205GN/DS presso l’agenzia taiwanese NCC e presso l’ente indonesiano TKDN. In questo caso potrebbero esserci componenti un po’ più potenti, come il SoC Exynos 7885 e 3 GB di RAM, ma soprattutto ci dovrebbe essere Android 9.0 Pie in versione completa.

1 vai alla fotogallery LEGGI ANCHE: Oppo presenta la nuova ColorOS 6

Difficile dire, al momento, se e quando questi dispositivi verranno presentati in Italia. La registrazione presso gli enti in Asia ci fa capire che si tratta di modelli pensati per i mercati emergenti, ma non è escluso che Samsung possa portarli anche in Europa, soprattutto nel caso di A20. Le prossime settimane dovrebbero essere quelle giuste per saperne di più, dunque non resta che attendere il lancio ufficiale.

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Android Q s’ispira ad iPhone per rivoluzionare il suo sistema di gesture (foto e video)

Mon, 03/18/2019 - 13:19

La prima beta di Android Q ha già mostrato molte delle sue novità più esplicite, ma tante altre sono ancora nascoste al suo interno, sparse qua e là tra i mille menu del sistema e le nuove app integrate. Un’importante cambiamento relativo al sistema di gesture è stato scoperto nella nuova versione del Pixel Launcher presente su Android Q, e trovarlo non è stato semplicissimo.

La novità è relativa ad alcuni flag inediti comparsi all’interno del codice del Pixel Launcher, attivabili solo modificando l’apk originale. Facendo questo è possibile avere accesso a tutta una serie di nuove gesture in stile iPhone XS, utilizzabili per la navigazione nella schermata, per il controllo del menu app recenti, per il ritorno alla home e tanto altro.

Si tratta, nella maggior parte dei casi, di gesture inedite e mai viste prima su Android stock. Riportiamo qui di seguito alcuni esempi dei cambiamenti riscontrati rispetto alle gesture già presenti in precedenza.

  • Facendo uno swipe verso destra sulla piccola barra sulla navbar si passa da un’app all’altra con un’animazione più rapida.
  • Facendo uno swipe verso sinistra sulla navbar si passa all’app precedentemente utilizzata, l’animazione è ancora in sviluppo.
  • Facendo uno swipe verso l’alto sulla piccola barra sulla navbar si torna sulla home con una nuova animazione.
  • Facendo uno swipe verso l’alto sulla piccola barra sulla navbar e tenendo premuto si visualizza la schermata app recenti.
  • Facendo uno swipe verso l’alto sulla navbar quando ci si trova sulla home si visualizza il drawer delle app.
  • Facendo uno swipe verso il basso ovunque quando ci si trova sulla home si visualizza il pannello notifiche.

Inoltre, quando ci troviamo nella schermata app recenti, ora abbiamo più tempo a disposizione per fare “annulla” quando chiudiamo un’app, dunque possiamo sfruttare una finestra di secondi maggiore per richiamarla.

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Alcune delle nuove gesture indicate sembrano assomigliare molto a quelle utilizzabili su iPhone, ma non è detto che possano essere tutte integrate nelle versione finale di Android Q. Probabilmente Google deciderà di annunciare in via ufficiale le novità a cui sta lavorando al prossimo Google I/O 2019, dunque per il momento rimangono ancora molti dubbi su queste funzionalità.

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Oppo presenta la nuova ColorOS 6: è meno “color” ma più chiara e reattiva (foto)

Mon, 03/18/2019 - 12:11

Oppo ha annunciato ufficialmente in Cina la nuova versione della sua interfaccia personalizzata, la ColorOS 6. Il rinnovamento apportato in questo aggiornamento è netto, come si può notare chiaramente dalle nuove linee e dai colori utilizzati per l’interfaccia, ma le novità non si fermano alla parte estetica.

Il punto focale di questa nuova versione di ColorOS è quello della leggerezza. Grazie ad un nuovo scherma di colori chiamato “White Cloth” è stato possibile ammodernare l’estetica dell’interfaccia Oppo, riducendo la densità d’informazioni sulla schermata e rendendo più intuitiva l’interazione con quello che viene visualizzato sul display.

Non mancano, però, le ottimizzazioni sotto al cofano, in particolare per quanto riguarda la reattività del touchscreen. È stata aggiunta anche una miglior integrazione con l’assistente proprietario Breeno, che rimane per il momento ancora riservato solo a particolari mercati.

LEGGI ANCHE: Oppo mostra il suo smartphone pieghevole

Il debutto della nuova interfaccia ColorOS 6 potrebbe avvenire il prossimo 10 aprile, il giorno indicato dai rumor per la presentazione ufficiale del nuovo Oppo Reno, anche se al momento non ci sono ancora informazioni ufficiali a riguardo. Trovate nella galleria qui in basso una vasta collezione di immagini per scoprire tutte le novità di ColorOS 6.

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Samsung Galaxy S9 prende spunto da S10: la modalità selfie si sdoppia! (foto)

Mon, 03/18/2019 - 11:45

Il nuovo aggiornamento rilasciato da Samsung per i suoi Galaxy S9 e S9+ ha aggiunto una funzionalità molto interessante per gli amanti dei selfie. Prendendo spunto dalla relativa opzione introdotta con i nuovi Galaxy S10, anche sugli S9 è ora possibile scegliere l’angolo di campo da utilizzare con la fotocamera frontale.

Aprendo l’app fotocamera e selezionando la cam frontale è ora visibile un piccolo switch nella parte bassa, che permette di passare da un’angolazione di 80° a quella più larga da 68°. La prima modalità è quella predefinita ed è consigliata per i selfie individuali, mentre la seconda si può utilizzare per i selfie di gruppo, visto che copre una parte più abbondante di spazio intorno al soggetto.

Tra le altre novità dei nuovi firmware G960FXXU2CSC8 (S9) e G965FXXU2CSC8 (S9+) va segnalata ovviamente la presenza delle nuove patch di sicurezza di marzo 2019 e di miglioramenti per varie app Samsung, come Messaggi, Contatti, Video Editor e altro ancora.

LEGGI ANCHE: Recensione Samsung Galaxy S9+

Le stesse funzionalità dovrebbero arrivare a breve anche su Galaxy Note 9 e su altri modelli Samsung, anche se al momento non abbiamo maggiori dettagli sulle tempistiche.

Se avete un Galaxy S9 o S9+ potrete ricevere i nuovi aggiornamenti entro le prossime settimane. Per controllare manualmente la presenza delle nuove versioni, vi consigliamo di utilizzare l’apposita sezione nelle impostazioni del vostro dispositivo.

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Volete le nuove carte di Hearthstone: L’Ascesa delle Ombre? Con gli Amazon Coins risparmiate!

Mon, 03/18/2019 - 11:35

A breve Blizzard lancerà Hearthstone: Rise of the Shadows (L’Ascesa delle Ombre), la nuova espansione per il celebre gioco di carte collezionabili comprensiva di 135 nuove carte, nuove meccaniche di gioco e tanto altro. Come di consueto per sbloccare le nuove carte sarà necessario acquistare buste di carte con i crediti in game o con le classiche microtransazioni.

Se come molti giocatori volete acquistare un bel po’ di carte per rimpinguare da subito la vostra collezione, Amazon viene in vostro soccorso. Acquistando gli Amazon Coins è infatti possibile risparmiare fino a 15€ sui vostri acquisti. Per usufruire degli Amazon Coins vi servirà un dispositivo Android e l’Amazon Appstore (lo scaricate da qui). Dall’Appstore scaricherete Hearthstone e potrete sfruttare gli Amazon Coins per gli acquisti.

Per risparmiare sull’acquisto del Megapack, quello da 80€ comprensivo di ben 80 buste da aprire, o del Normal Pack, quello da 50€ con 50 buste, potete acquistare i seguenti pacchetti di Amazon Coins. Per quello da 50€ sono sufficienti i 5.000 coin al prezzo di 40€ (con un risparmio quindi di 10€), mentre per quello da 80€ dovete acquistare i pacchi da 5.000, da 2.500 e da 500 coins per un totale di 65€ (con un risparmio di 15€).

Ognuno di questi pack è disponibile per ogni giocatore e può essere acquistato una sola volta. Seguendo questo link troverete tutte le istruzioni per approfittare della promozione Amazon su Hearthstone: Rise of the Shadows.

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Le Beta di MIUI 10 arriveranno anche su Redmi Note 7 e Note 7 Pro, ma solo per gli iscritti al programma

Mon, 03/18/2019 - 11:09

Redmi Note 7 e Note 7 Pro entrano ufficialmente a far parte dei dispositivi supportati per quanto riguarda il programma Beta di MIUI 10. L’annuncio è stato dato direttamente sul forum ufficiale del progetto, che ormai da anni si occupa di testare le versioni sperimentali del firmware prodotto da Xiaomi.

Gli utenti che hanno già acquistato un dispositivo della serie Redmi Note 7 possono ora inviare la propria candidatura per partecipare al programma Beta, che permetterà di testare le nuove MIUI Global Beta ROM su questi dispositivi. Le iscrizioni si chiuderanno il 22 marzo 2019, dunque rimangono solo pochi giorni per tentare di partecipare.

LEGGI ANCHE: Recensione Redmi Note 7

Se siete interessati a questa particolare opportunità, vi consigliamo di leggere tutti i dettagli relativi al programma Beta per Redmi Note 7 e le istruzioni per inviare la candidatura sul forum ufficiale MIUI a questo indirizzo.

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Epifania di POCOPHONE F2 su Geekbench: lo Snapdragon 855 c’è, ma tutto il resto non torna

Sun, 03/17/2019 - 23:26

POCOPHONE F1 è stata una delle maggiori sorprese del 2018. Uno smartphone che ha riportato alla mente gli esordi di OnePlus, alla luce dell’obiettivo prefissato di garantire prestazioni al top della categoria, senza fronzoli di sorta, ad un prezzo di vendita che più basso non si può. Non stupisce dunque che molti appassionati stiano attendendo con ansia la seconda iterazione del marchio patrocinato da Xiaomi e proprio nelle scorse ore potrebbero essere comparse le prime tracce tangibili della sua esistenza.

Infatti, su Geekbench ha fatto capolino uno smartphone chiamato proprio POCOPHONE F2, ma è la sua dotazione hardware e software a lasciare un po’ interdetti. Partiamo però da ciò che non stupisce affatto, ovvero la presenza del SoC Snapdragon 855. Dal momento che il predecessore puntava tutto sulle prestazioni, POCO F2 non potrà di certo prescindere dall’ultimo chip top di gamma di Qualcomm.

LEGGI ANCHE: Recensione Xiaomi Mi9

Ad accompagnare il SoC, ecco la prima stranezza: soltanto 4 GB di RAM, ovvero un passo indietro rispetto ai 6 GB della variante base di POCO F1, che si spingeva persino fino a 8 GB in alcune configurazioni. Il dato è spiegabile con la probabile natura prototipale di questo POCO F2 spuntato su Geekbench, ma a non tornare è anche il sistema operativo che lo equipaggia, ovvero Android Q.

Posto che attualmente Android Q sia disponibile in beta soltanto per i Google Pixel, non è inverosimile che Big G abbia fornito ai produttori la possibilità di testare in anteprima la futura versione del robottino verde, tuttavia sarebbe proprio una strana coincidenza che Xiaomi la stia testando proprio su uno smartphone ancora inedito, destinato quasi certamente ad uscire entro l’estate, dunque prima del rilascio stabile di Android Q. Insomma, non vi è certezza che questo primo leak sia davvero attendibile, ciò che è sicuro però è che POCOPHONE farà presto parlare nuovamente di sé.

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Il vostro Samsung Galaxy aggiornato a Pie rasenterà la perfezione grazie a Complete One UI Project (foto)

Sun, 03/17/2019 - 12:37

Ancor prima di svelare la nuova linea Galaxy S10, Samsung aveva dato un assaggio di futuro ai possessori dei suoi più recenti smartphone top di gamma iniziando a distribuire – in concomitanza con l’atteso aggiornamento ad Android Pie – la nuova One UI, ovvero la rinnovata personalizzazione di Android del produttore coreano. Nonostante la calda accoglienza ricevuta, anche la One UI rimane un progetto perfettibile, ma non dovrete per forza aspettare Samsung per questo.

Lo sviluppatore indipendente osuki9x ha infatti deciso di mettere a punto un pacchetto di modifiche per la One UI a base Android Pie, finalizzate a migliorarla e a colmarne alcune piccole lacune. Il pacchetto prende il nome di Complete One UI Project, ma state tranquilli, non richiede alcuna operazione di modding per essere installato ed applicato.

RECENSIONI: Samsung Galaxy S10e | Samsung Galaxy S10+

Si tratta infatti di un semplice apk – potete scaricare la versione più recente (ad ora la 2.4.1) da qui – che richiede come requisito l’installazione di Andromeda – ovvero la versione di Substratum per i dispositivi Oreo o successivi, privi di permessi di root – acquistabile sul Play Store al costo di 2,09€. Ma quali vantaggi promette questo Complete One UI Project?

Uno degli aspetti su cui si concentrano le modifiche è rifinire il tema scuro della One UI, in tutte quelle parti in cui Samsung non l’ha applicato pienamente. Troviamo poi un icon pack che estenda l’uniformità allo stile della One UI, miglioramenti per l’utilizzo ad una mano dello smartphone, l’implementazione di una barra di ricerca in basso, una griglia più folta per i quick toggle e altre piccole chicche. Qui sotto vi lasciamo una galleria di immagini d’anteprima, se il progetto vi stuzzica, dategli una chance.

Andromeda


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Snapseed supera i 100 milioni di download sul Google Play Store, ma conoscete la sua storia?

Sun, 03/17/2019 - 10:59

Negli ultimi anni, gli smartphone si sono velocemente trasformati nello strumento privilegiato per scattare fotografie per milioni di persone in tutto il mondo. Di pari passo, abbiamo assistito all’ascesa di Instagram, il social network basato sulla condivisione di immagini, destinato persino a scalzare Facebook per numero di utenti attivi. Vien da sé che il Play Store si sia ben presto popolato di un gran numero di editor fotografici, chiamati ad esaltare i nostri scatti. E una delle app di fotoritocco più apprezzate è senza dubbio Snapseed.

Molti di voi sapranno che si tratti di una delle tante app facenti parte dell’ecosistema di Google, ma non tutti ricorderanno la sua genesi. Snapseed esordì infatti nel 2011 su iPad, sviluppata da Nik Software, per poi approdare nel corso dello stesso anno su iPhone. L’app raccolse grandi consensi, tanto che Google decise di acquistarla nel 2012, facendola debuttare anche su Android e contribuendo a migliorarla.

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Anche grazie all’apporto di Big G, Snapseed è diventata un potete strumento di editing fotografico, adatto sia agli utenti alle prime armi, grazie alla possibilità di applicare filtri pre-impostati, sia a quelli più smaliziati, che possono giocare con strumenti più avanzati, e persino ad utilizzi professionali, grazie al supporto ai file in formato Raw e allo sviluppo degli scatti in modalità non troppo dissimili da quelle offerte da software desktop avanzati.

Questo approccio trasversale le ha dunque permesso di tagliare un traguardo davvero importante, ovvero i 100 milioni di download sul Google Play Store. Snapseed fra l’altro, a differenza di altre app Google, non risulta pre-installata sugli smartphone Android, dunque possiamo dire che la cifra raggiunta sia tutta farina del suo sacco. E voi la utilizzate frequentemente, oppure no?


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SwiftKey si appropria dello storico cavallo di battaglia di Gboard (foto)

Sun, 03/17/2019 - 10:20

Gboard è indiscutibilmente la tastiera virtuale più diffusa fra gli utenti Android, ma le alternative non mancano di certo. La più apprezzata è SwiftKey, storica tastiera che spadroneggiava nel periodo in cui Google non si era ancora decisa a puntare forte su Gboard. Verso la fine dello scorso novembre, gli utenti di SwiftKey ricorderanno il debutto di una funzione indubbiamente ispirata al cavallo di battaglia per eccellenza della tastiera di Big G, ovvero la possibilità di effettuare una ricerca sul web senza abbandonare il campo di testo. Questa funzione però aveva un grosso limite rispetto a quella di Gboard: era basata sul motore di ricerca Bing. Ma non è più così.

O meglio, se volete potete tranquillamente continuare ad utilizzare il motore di ricerca di Microsoft, ma da ora potrete finalmente scegliere di cercare per mezzo delle sconfinate potenzialità della ricerca Google. Per cambiare il motore di ricerca di SwiftKey, vi basterà entrare nel menu dell’app, selezionare la voce Motore di ricerca e poi evidenziare Google.

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Per sfruttare la novità, non vi resterà altro che espandere la barra delle funzioni aggiuntive della tastiera tramite l’icona con il simbolo + in alto a sinistra, selezionare la ricerca e scrivere le parole chiave che vi interessano. E ora dunque si riapre l’annosa discussione: Gboard è davvero la migliore tastiera virtuale Android, oppure è il caso di dare una nuova chance alla gloriosa SwiftKey?

SwiftKey

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