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Huawei Band 4 si aggiorna: arriva la rilevazione del livello di ossigenazione del sangue

Sun, 05/24/2020 - 11:50

Huawei ha appena rilasciato un nuovo aggiornamento software per la sua Band 4, la smartband recentemente lanciata sul mercato globale, che ha introdotto un’importante novità per la rilevazione delle attività fisiche.

L’aggiornamento appena rilasciato corrisponde alla build 1.0.2.96 e ha un peso di circa 5,5 MB, di seguito elenchiamo il changelog:

  • Ottimizzazione dell’esperienza utente con gli allenamenti.
  • Ottimizzazione della Sveglia.
  • Abilitazione della rilevazione del livello di ossigenazione del sangue (SpO2).
  • Bugfix minori.
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L’update è attualmente in fase di distribuzione attraverso l’app per dispositivi mobili abbinata alla smartband. Il rollout sta avvenendo a scaglioni in base alla regione geografica.

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LitePass è l’app perfetta per non farsi sfuggire le versioni lite delle app, comprese quelle Google (foto)

Sun, 05/24/2020 - 11:10

Il mondo delle app Android include, ormai da diversi anni, un piccolo sottoinsieme consistente nelle versioni Lite delle app più note. Su tutte ricordiamo Facebook e Messenger Lite, nate anche per rispondere all’esigenza di maggior leggerezza rispetto alle versioni classiche notoriamente pesanti. Anche Google ha nutrito particolarmente questo sottoinsieme con le versioni Go delle sue app: queste sono compatibili con Android Go e particolarmente indicate per i dispositivi dotati di risorse hardware limitate. Spesso però non è semplice reperire le versioni Lite o Go delle app Android, questo è destinato a cambiare con LitePass.

Semplice ed efficiente, senza fronzoli

LitePass è un’app estremamente semplice, sviluppata da un team italiano, e non vi richiederà alcun permesso particolare per funzionare correttamente. Chiaramente non è richiesto alcun accesso tramite account, l’app si sincronizzerà con la cronologia del Play Store installato sul dispositivo. Al primo avvio vi accoglierà una breve descrizione di benvenuto, sebbene il funzionamento sia davvero semplice.

L’app si presenta con un’unica sezione: come vedete dagli esempi presenti nella galleria in basso, la sezione include tutte le app installate o installate in precedenza che offrono una versione Lite o una versione Go. Tappando su una delle app in lista si accederà direttamente alla relativa pagina del Play Store per installarla. Peccato che vengano incluse anche le versioni Lite o Go delle app che non sono disponibili uffiicalmente in Italia attraverso il Play Store, questo può essere uno spunto per i prossimi aggiornamenti di LitePass.

L’app non offre nulla di più e diremmo che è assolutamente giusto così. LitePass funziona bene e fornisce tutte le informazioni che ci si aspetterebbero da un’app del genere.

Download gratuito

LitePass è disponibile sul Play Store al download gratuito, non prevede alcun tipo di annuncio pubblicitario e nessuna funzionalità extra a pagamento. Qui sotto trovate il badge per scaricarla e provarla subito.

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Conoscete l’app Amplificatore di Google? Ora supporta anche le cuffie Bluetooth (foto)

Sun, 05/24/2020 - 11:08

Tra le tante app e servizi che Google mette a disposizione soprattutto per i dispositivi Android c’è anche Amplificatore, un’app interessante che offre la possibilità di amplificare ciò che il microfono delle cuffie collegate allo smartphone registra.

L’utilità dell’app si rivela particolarmente rilevante quando, ad esempio, si cerca di ascoltare una lezione particolarmente rumorosa. Per i dispositivi Pixel l’app è in grado anche di amplificare lo stesso output audio del dispositivo: questo non significa un aumento del volume in cuffia del contenuto che si sta ascoltando ma un’equalizzazione che favorisce una migliore identificabilità delle voci. L’ultimo aggiornamento dell’app Amplificatore ha anche introdotto il supporto alle cuffie Bluetooth, le versioni precedenti dell’app supportano esclusivamente cuffie cablate.

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L’aggiornamento dell’app, relativo alla versione 3.0, è attualmente in fase di distribuzione attraverso il Play Store. Qui sotto trovate il badge di download e il link per scaricare e installare la versione 3.0 manualmente.

Sound Amplifier 3.0.312014625 | Download APKMirror

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È finalmente giunto il momento delle cuffie true wireless di OnePlus? Probabile debutto a luglio (foto) (aggiornato: OnePlus Buds)

Sun, 05/24/2020 - 10:38

Da tempo si parla delle cuffie true wireless di OnePlus, un settore molto affollato attualmente da diversi produttori e nel quale l’azienda cinese ancora non si è tuffata. Secondo Max J. l’attesa potrebbe finire presto.

Come al suo solito, il noto leaker ha twittato in modo molto sintetico un suggerimento sull’ipotesi di cuffie true wireless targate OnePlus: l’illustrazione allegata al tweet (lo vedete in fondo all’articolo) suggerisce un design simil-AirPods con l’estremità interna che non in-ear. La novità potrebbe fare il suo debutto il prossimo luglio.

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Chiaramente tutto questo rimane non confermato da parte di OnePlus. Il lancio per luglio sembra comunque plausibile, visto che in quel periodo l’azienda cinese potrebbe lanciare OnePlus Z, lo smartphone medio-gamma del quale abbiamo già parlato in diverse occasioni.

Aggiornamento24/05/2020 ore 10:38

Sembra davvero che i tempi siano maturi stavolta per le prime true wireless di OnePlus. Dopo aver dato un’occhiata al probabile design, Max J. torna sull’argomento suggerendo che le novità del produttore cinese arriveranno sul mercato col nome OnePlus Buds. Il lancio è previsto a luglio, vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

pic.twitter.com/SXfWzzAfKJ

— Max J. (@MaxJmb) May 23, 2020

pic.twitter.com/IQ0p0uitaA

— Max J. (@MaxJmb) May 15, 2020

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Messaggi di Google si prepara a colmare l’unico gap con iMessage di Apple

Sun, 05/24/2020 - 10:35

Google ha rilasciato una nuova versione della sua app Android di Messaggi che, pur non contenendo particolari novità immediate per l’utente finale, include alcuni suggerimenti sulle funzionalità in fase di sviluppo.

La più interessante di queste novità in fase di lavorazione riguarda la messaggistica RCS, il protocollo alternativo ai classici SMS e MMS in pieno stile iMessage che Google ha reso disponibile nella sua app Messaggi. Secondo gli ultimi riferimenti scovati nell’app, Google starebbe per implementare la crittografia end-to-end nel protocollo di messaggistica RCS: questo ulteriore livello di sicurezza è l’unica differenza sostanziale tra la messaggistica RCS dell’app Messaggi e iMessage di Apple.

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Per crittografia end-to-end s’intende l’inaccessibilità a persone terze del contenuto scambiato via chat tra due interlocutori, il quale risulta criptato in tutto il percorso virtuale presente tra i due interlocutori. Stando ai riferimenti scovati nell’app Messaggi, Google richiederebbe una buona connessione dati per usare la crittografia end-to-end sui messaggi RCS, altrimenti proporrà l’invio tramite SMS o MMS. A tutto questo verrebbero integrate protezioni extra per le app di terze parti, come la richiesta di autorizzazione per visualizzare i contenuti dei messaggi criptati con app diverse rispetto a Messaggi.

La novità appena descritta è ancora in fase di sviluppo e dunque potrebbe volerci del tempo prima di poterla usare quotidianamente. Per essere sempre tra i primi a provare le novità dell’app Messaggi di Google vi suggeriamo di iscrivervi al programma di beta testing ufficiale.

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Il nuovo supporto smartphone per auto di Xiaomi è anche un caricabatterie wireless da 10 W

Sun, 05/24/2020 - 10:16

L’ultima diavoleria uscita dall’inesauribile fucina di Xiaomi è rivolta a chi passa molto tempo della sua giornata in automobile. Si tratta infatti di un supporto per smartphone, ma ovviamente non svolge soltanto questa funzione.

Il supporto integra infatti un caricabatterie wireless da ben 10 W di potenza massima, con un range di circa 4 mm, perfetto dunque per caricare anche smartphone protetti da una cover. È poi un supporto universale, grazie alle alette laterali che possono allargarsi fino ad un massimo di 81,5 mm, riuscendo ad ospitare anche smartphone di grandi dimensioni.

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L’apertura e chiusura delle alette è controllata elettronicamente, grazie ad un sensore di prossimità ad infrarossi che aziona il motorino all’occorrenza. 10W Universal Wireless Car Charger è dunque una soluzione davvero comoda per chi usa frequentemente lo smartphone in automobile, come navigatore e centro di intrattenimento, e vuole evitare di collegare e scollegare il cavetto di ricarica ad ogni sosta.

Il prezzo è poi l’ultimo cavallo di battaglia di questo accessorio: soltanto 129 yuan, che al cambio attuale equivalgono a circa 17€. Difficilmente lo vedremo approdare nei canali ufficiali di Xiaomi Italia, ma acquistarlo d’importazione potrebbe essere un vero affare.

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La SwiftKey si aggiorna con il supporto allo standard Emoji 12.0 (foto) (aggiornato: nuovo nome)

Sun, 05/24/2020 - 10:15

Microsoft ha rilasciato un nuovo aggiornamento per la sua SwiftKey, la tastiera virtuale per dispositivi Android, introducendo il supporto all’ultimo standard Unicode Emoji 12.0.

L’aggiornamento include dunque il supporto a tutte le emoji che sono state ultimamente integrate in Android 10: in questo articolo le abbiamo descritte nel dettaglio. Oltre a questo, l’update ha introdotto un piccola modifica grafica nelle impostazioni della tastiera: come vedete dagli esempi presenti in galleria, nelle impostazioni infatti l’app si chiama Microsoft SwiftKey Keyboard, a rimarcare la proprietà da parte dell’azienda di Redmond. Lo stesso nome è stata implementata nella barra spaziatrice della tastiera.

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L’aggiornamento è attualmente in fase di distribuzione automatica attraverso il Play Store (versione 7.5.5.15). Qui sotto trovate il badge di download per SwiftKey Beta.

Aggiornamento24/05/2020 ore 10:15

Aggiorniamo l’articolo dopo che Microsoft ha completato il cambio nome della sua Swiftkey: la nota tastiera virtuale ora si chiama Microsoft SwiftKey Keyboard anche sul Play Store.

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I vertici di WindTre gongolano per risultati ed elogi guadagnati dalla nuova Super Rete

Sun, 05/24/2020 - 08:51

È di questi giorni la notizia relativa all’ultimo report di OpenSignal, che ha sancito uno storico sorpasso nella telefonia mobile italiana per quanto concerne la velocità di rete. Completata definitivamente la fusione e approntata la nuova Super Rete nazionale, WindTre ha scalzato TIM e Vodafone dal vertice, con grande soddisfazione dei clienti e dei vertici aziendali.

Il recente report di Opensignal, che assegna alla nostra azienda il primo posto nella velocità del traffico dati sia in download sia in upload, oltre a ottime performance anche nella copertura 4G e nella fruizione video, evidenzia il grande lavoro svolto e gli importanti investimenti, 6 miliardi in 5 anni, che stiamo realizzando nelle infrastrutture di rete.

La situazione straordinaria delle ultime settimane ha sottoposto le reti di telecomunicazione a picchi di traffico inattesi, ma grazie al nostro nuovo network, con circa 20 mila siti di trasmissione ‘5G Ready’, inaugurato proprio poco prima dell’emergenza e definito ‘Top Quality’ da istituti specializzati, possiamo confermare di essere riusciti a garantire con continuità servizi di elevata qualità e affidabilità.

Per fronteggiare l’aumento di traffico, abbiamo agito costantemente sulla nostra rete, con interventi mirati a sostenerla e ora è molto importante continuare a investire per evolvere e modernizzare ulteriormente infrastrutture e sistemi, in modo da rispondere alla necessità crescente degli italiani di lavorare e studiare da remoto.

Benoit Hanssen, CTO di WindTre

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L’emergenza sanitaria ha reso evidente l’importanza di accelerare il processo di trasformazione digitale del Paese. Servono infrastrutture solide e performanti, precisa, a partire dal roll out del 5G, vero volano per lo sviluppo dell’Italia, per consentire a famiglie e imprese di continuare nelle loro attività anche in condizioni speciali. Basti pensare all’e-learning e allo smart working ormai parte del nostro quotidiano. In questo scenario, le telco hanno un ruolo di primo piano. Il comparto, spiega, si è dimostrato all’altezza della sfida, a fronte di un’impennata senza precedenti nel consumo di dati e voce. Dal canto nostro, continua, abbiamo investito molto nella modernizzazione della nostra rete e, proprio ieri, il nuovo report di Opensignal ha riconosciuto a WINDTRE il primato per la velocità di download e upload nel mobile.

È fondamentale investire sulle competenze, nella collaborazione tra aziende, Università e policy maker in un ecosistema virtuoso di partnership pubblico-private, in grado di favorire la valorizzazione dei talenti. Abbiamo individuato opportunità concrete per il futuro delle nostre città e le skill necessarie al loro sviluppo. Il mio augurio è che questo modello positivo venga ora applicato su scala nazionale

Jeffrey Hedberg, CEO di WindTre

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Huawei Mate 20 e 20 Pro ricevono le patch di sicurezza di maggio, P Smart 2019 quelle di aprile

Sun, 05/24/2020 - 08:34

Huawei ha iniziato a rilasciare nuovi aggiornamenti per un trio di smartphone alquanto eterogeneo. Si tratta della coppia Mate 20 e Mate 20 Pro, più uno dei suoi best seller dell’anno passato, ovvero P Smart 2019.

Mate 20 e Mate 20 Pro, gli smartphone top di gamma di fine 2018 per il produttore cinese, in attesa di ricevere la EMUI 10.1, si consolano con le patch di sicurezza di maggio 2020. Il numero di versione del firmware è 10.0.0.223, distribuito tramite un OTA da 128 MB. Non sono segnalate ulteriori novità nel changelog.

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Changelog che è invece più ricco per quanto riguarda il nuovo aggiornamento per Huawei P Smart 2019. Anche in questo caso il nuovo firmware (numero di versione 10.0.0.187) è basato ancora sulla EMUI 10, mentre il peso dell’OTA è di 0,96 GB. Le patch di sicurezza sono quelle di aprile 2020, ma si segnala anche l’introduzione di Huawei Assistant, a cui è possibile accedere tramite uno swipe verso destra dalla homescreen.

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ho. Mobile: l’offerta da 50 Giga con minuti e SMS illimitati a 8,99€ al mese prorogata fino al 15 giugno

Sat, 05/23/2020 - 21:10

Ulteriore proroga per ho. 8,99, una delle offerte disponibili nel carniere di ho. Mobile. Inizialmente la scadenza era prevista per il 24 maggio, ma ora è stato fissata per il 15 giugno, esattamente come per l’offerta dati dell’operatore.

ho. 8,99
  • Minuti di chiamate illimitati verso tutti
  • SMS illimitati
  • 50 GB di traffico dati in 4G Basic (fino a 30 Mb/s in download) sotto rete Vodafone
  • Al costo di 8,99€ al mese
  • Contributo di attivazione: 9€
  • Costo per la nuova SIM: 0,99€
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Non cambiano i requisiti di adesione all’offerta, ovvero rimane disponibile per chi attiva un nuovo numero o per chi proviene dagli operatori virtuali concorrenti Kena Mobile e Daily Telecom. Per maggiori informazioni e per l’eventuale acquisto online, vi rimandiamo alla pagina dedicata all’offerta sul sito ufficiale di ho. Mobile.

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PAC-MAN e Solitario sono come il vino buono: 70 anni in due e milioni di giocatori nel mondo (foto)

Sat, 05/23/2020 - 18:56

Parliamo di due dei giochi più semplici, più longevi e più apprezzati in assoluto: PAC-MAN e il Solitario di Windows. Due titoli che sono riusciti nell’incredibile impresa del prescindere dalla piattaforma di gioco, al punto da essere apprezzati ancora oggi dopo decenni dal loro lancio.

PAC-MAN compie ben 40 anni, un’eternità per un videogioco: inizialmente fu lanciato sui cabinati, dove ha raggiunto l’apice del suo successo. Attualmente però conta ancora milioni di giocatori in tutto il mondo, e Banda Namco ha deciso di lanciare una versione celebrativa del gioco: su Twitch arriverà PAC-MAN LIVE STUDIO in partnership con Amazon Games, mentre nel corso dell’anno arriveranno uno speciale cabinato Arcade 1UP dedicato al 40° anniversario, seguito da un Counter-cade, Party Cade e Head-to-Head.

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Inoltre, PAC-MAN debutterà sul nuovo Tamagotchi di Bandai e sarà protagonista del 40th Anniversary Book, edito da Cook & Becker, che offrirà una retrospettiva sulla creazione e la vita del pupazzo giallo più famoso al mondo. Ancora oggi, dopo 40 anni di vita, PAC-MAN attira plateee di giocatori invidiabili, nell’ordine del milione in tutto il mondo.

Sulla stessa lunghezza d’onda troviamo il successo del Solitario di Windows, il gioco semplicissimo che arrivava pre-installato insieme a Campo Minato nelle versioni di Windows degli anni ’90. Il gioco ha debuttato con Windows 3.0 e spegne quest’anno la sua trentesima candelina: nonostante la semplicità e la sua età è ancora apprezzato in tutto il mondo, ad oggi totalizza ben 35 milioni di giocatori attivi al mese. Il suo successo l’ha portato persino nella Hall of Fame dei videogiochi a livello mondiale.

Attualmente Microsoft propone il gioco in 65 lingue diverse, in 200 paesi del mondo e nel 2012 ha ricevuto uno dei suoi aggiornamenti più importanti: in quella occasione sono state introdotte nuove modalità di gioco e l’integrazione con Xbox Live. Dal 2015 Solitario è disponibile, oltre che per tutte le versioni di Windows, anche per Android, iOS e su piattaforma web. Voi ci giocate ancora?

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La serie Honor Play vuole scrollarsi di dosso la fama da entry-level e puntare dritto al gaming (e al 5G) (foto)

Sat, 05/23/2020 - 18:11

Sono passati ormai un paio di anni dal lancio del primo Honor Play, uno smartphone che puntava tutto sulla forza bruta ad un prezzo accessibile, vero rivale diretto del POCO F1. Successivamente, l’azienda cinese ha deciso di convertire il brand Play alla fascia entry-level del mercato, proponendo smartphone dalle discrete specifiche, a prezzi estremamente contenuti. Ora però, l’anima primigenia di Honor Play starebbe per tornare in auge.

Stanno infatti circolando le prime indiscrezioni su Honor Play 4 Pro, uno smartphone che non ha molto da spartire con i recenti Play 4T e 4T Pro. La caratteristica distintiva del futuro modello è la presenza del nuovo SoC Kirin 820, un chip di fascia medio-alta dalle ottime prestazioni e caratterizzato anche dal supporto alle reti 5G.

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La potenza del SoC e il look aggressivo e fuori dall’ordinario lasciano pensare che Honor Play 4 Pro possa proporsi come un dispositivo da gaming dal prezzo abbordabile, proprio come il capostipite Honor Play. Il display sarà ampio come ormai da tradizione, in tecnologia LCD IPS e caratterizzato da un foro allungato, che alloggerà due fotocamere.

Proseguendo sul fronte fotografico, il sensore principale sarà il Sony IMX600Y da 40 megapixel, affiancato da altre due fotocamere dalle specifiche sconosciute. Ignota anche la capienza della batteria, che tuttavia dovrebbe supportare la ricarica SuperCharge a 40 W. State certi che presto sentiremo ancora parlare di questo Honor Play 4 Pro.

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Realme X2 Pro non è lo smartphone da acquistare se siete patiti di selfie, secondo DxOMark

Sat, 05/23/2020 - 17:31

Dopo la prova completa delle fotocamere posteriori pubblicata il mese scorso, DxOMark torna ad occuparsi di Realme X2 Pro, smartphone top di gamma del marchio cinese uscito alla fine del 2019 e ancora oggi molto attuale per chi cerca grandi prestazioni, ad un prezzo contenuto. Tuttavia, anche sulla fotocamera anteriore – da 13 megapixel, f/2.0 – il giudizio di DxOMark non è dei più lusinghieri.

Come di consueto, la prova di DxOMark è molto approfondita e ricca di dettagli, per veri patiti di selfie fotografici e video. Realme X2 Pro non se la cava male in senso assoluto, grazie ad un buon livello di dettaglio, un rumore digitale ridotto in condizioni ottimali di illuminazione e un effetto bokeh digitale piacevole. Tuttavia, il range dinamico limitato, diversi problemi di esposizione e una profondità di campo ridotta vanno ad inficiare la qualità complessiva degli scatti.

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Anche per i video, la fotocamera anteriore di Realme X2 Pro mostra una qualità nella media, manifesta limiti nella stabilizzazione, nel range dinamico e nel livello di dettaglio. Lo smartphone è stato dunque valutato con il punteggio di 74 (sia complessivo, sia per foto e video), dimostrando di non poter competere ancora con i mostri sacri del settore. Se insomma cercate un dispositivo tramite cui scattare tanti selfie, è consigliabile che vi rivolgiate altrove.

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Ci sono una piccola novità grafica e una comodità in più per i gamepad sulla versione web di Google Stadia

Sat, 05/23/2020 - 16:40

Mentre la possibilità di usufruire di 2 mesi di prova gratis sta per volgere al termine, Google ha apportato un paio di piccole modifiche all’esperienza web di Stadia.

Sebbene si potrebbe obiettare che sarebbe il caso di dare precedenza all’implementazione di funzionalità più importanti e al miglioramento del servizio, non possiamo lamentarci se Google dimostri ogni tanto un po’ di cura dei dettagli, specialmente se serve a limare alcune imprecisioni e a rendere l’esperienza di gioco più soddisfacente.

In particolare, il pop-up che ci mette al corrente della presenza di cuffie connesse al nostro computer è stata spostato poco più in basso, in modo da non coprire i pulsanti dedicati a Home e Store. Inoltre, mentre navighiamo la nostra libreria tramite il gamepad, ora è possibile avviare qualsiasi gioco e non più soltanto l’ultimo giocato, andando a risolvere un piccolo ma fastidioso bug.

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Che fine ha fatto Huawei P40 Pro+? Potrebbe sbarcare sul mercato prima di quanto immaginiate

Sat, 05/23/2020 - 16:12

Verso la fine di marzo, Huawei ha presentato la sua nuova famiglia di smartphone P40 che, quest’anno, è composta da ben 3 modelli. Già, perché oltre a P40 e P40 Pro, non dobbiamo dimenticarci di P40 Pro+, sparito un po’ dai radar negli ultimi mesi, ma pronto a tornare in auge. A brevissimo.

Sin dalla presentazione, sapevamo che la variante P40 Pro+ non sarebbe uscita subito sul mercato, ma sarebbe stata necessaria un po’ di attesa in più. Quanto esattamente non lo specificò nemmeno Huawei stessa e, ad ormai un paio di mesi di distanza, ancora latitano ulteriori informazioni. Ma, secondo nuove indiscrezioni, la sua disponibilità sarebbe attesa per l’inizio di giugno.

LEGGI ANCHE: Confronto Huawei P40 e P40 Pro: quale scegliere?

Per la verità, la fonte – per quanto solitamente affidabile – è comunque cinese e non è detto che la disponibilità di P40 Pro+ avverrà contemporaneamente su tutti i mercati. Per esserne sicuri, dovremo dunque aspettare notizie più puntuali sul nostro mercato, che potrebbero spuntare a breve. Sarà valsa l’attesa per uno smartphone che vanterà 5 fotocamere posteriori e una superficie in ceramica?

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Ecco 18 alternative ridicole ma funzionanti al comando “Ok Google” (aggiornato)

Sat, 05/23/2020 - 13:20

Vi sarà senza dubbio capitato di attivare accidentalmente il vostro Assistente Google anche con parole diverse da “Ok Google”. Il primo pensiero che viene in mente è senza dubbio “avrò detto qualcosa di vagamente simile“, ed evidentemente i colleghi di 9to5Google hanno deciso di portare questo pensiero all’estremo, cercando di scoprire quanto si può effettivamente distorcere il comando vocale dell’assistente ottenendo tuttavia lo stesso risultato.

LEGGI ANCHE: Addio false attivazioni: finalmente si potrà regolare la sensibilità dei microfoni degli Assistenti vocali Google

Ecco dunque una lista di termini di attivazione riconosciuti da Google, alcuni simili, altri completamente diversi che per qualche motivo vengono comunque riconosciuti:

  • Okee Doodle
  • Ok Boo Boo
  • Hey Goo Goo
  • Cocaine Poodle
  • Ok Strudel

Recensione Huawei Watch GT 2e (foto e video)

Sat, 05/23/2020 - 11:00

È passato meno di un anno da quando recensivamo Huawei Watch GT 2, lanciato assieme all’ultima generazione di smartphone Mate dell’azienda cinese. Oggi torniamo su questo sentiero per provare GT 2e, che abbiamo tenuto al polso per molte settimane.

Poiché le differenze sono minime, rispetto al modello del 2019, non sarà una vera recensione completa, ma solo un rapido riassunto, con un focus su quali siano le novità rispetto al modello precedente.

La prima cosa che cambia è indubbiamente il design. Questo Watch GT 2e ha un look decisamente più sportivo, con un cinturino in gomma forato e con un aggancio sulla casa che fa si che non vi siano interruzioni. I due tasti laterali sono stati poi ridisegnati e ora sono squadrati e più piatti. L’ultima differenza è nella ghiera attorno al display che adesso è lucida e senza indicazioni numeriche: la novità ci è piaciuta perché a nostro parere lo hanno fatto diventare un orologio più moderno, ma è indubbio che siano questioni estetiche molto soggettive.

All’interno l’orologio monta lo stesso hardware e lo stesso ottimo display da 1,4 pollici AMOLED. L’unica differenza hardware è nell’assenza dello speaker. Non è quindi possibile fare chiamate al polso con Watch GT 2e, cosa che era invece possibile con la variante “classica”. Scorrendo all’interno dei menù l’altra differenza fra i due modelli è l’aggiunta di decine di nuovi sport che portano il totale a 100. La quasi totalità di questi però si differenziano fra loro solo per il nome dell’attività sportiva, ma non ci sono tracciamenti particolari che non vengono fatti negli altri sport.

Sempre presente il preciso GPS, che impiega circa 15-20 secondi a fare il fix da quando si attiva la sessione di attività fisica. Non manca ovviamente il sensore di battito cardiaco che permette anche di calcolare l’ossigenazione del sangue. Per tutte le altre informazioni vi rimandiamo alla recensione di Watch GT2.

Watch GT2e ha un prezzo di lancio decisamente più basso: 169€, contro i 229€ di Watch GT2. Il prezzo è interessante e lo diventa ancora di più se si pensa che al momento è disponibile all’acquisto a 149€ su Amazon, uno dei prezzi più bassi possibili per uno smartwatch di questo tipo.

Dovendo scegliere fra i due orologi noi ci orienteremmo su questo per risparmiare qualcosa, ma solo se il design è di vostro gradimento e se non siete interessati alle chiamate al polso. Per tutto il resto Watch GT2 fa ancora un ottimo lavoro e viene venduto su Amazon a 178€.

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L’ultima versione stabile di Chrome per Android è indigesta ai dispositivi ASUS: crash a non finire

Sat, 05/23/2020 - 09:33

Da quando Google ha iniziato a rilasciare la versione 83 stabile di Chrome per Android, sono schizzate alle stelle le segnalazioni di crash e problemi di stabilità. Non si tratta però di una problematica generalizzata, bensì circoscritta ai dispositivi di un produttore specifico: ASUS.

Moltissimi possessori di smartphone firmati ASUS – in particolare i più colpiti sembrano essere i best seller ZenFone Max Pro (M1) e (M2) – hanno iniziato a segnalare su Twitter e sul sito di supporto Google una serie di crash e chiusure forzate di Chrome, a seguito dell’aggiornamento all’ultima versione.

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Un problema non da poco, anche perché Chrome è il browser pre-installato su questi smartphone. Oltre ad installare un browser alternativo, l’altra soluzione tampone è quella di disinstallare gli ultimi aggiornamenti, in attesa di un fix. E l’attesa potrebbe essere breve, dato che Google ha già annunciato di essere a conoscenza del problema e dunque al lavoro per sistemarlo.

Google Chrome

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Motorola One Fusion+ è ormai dietro l’angolo: eccolo in un render con tanto di specifiche (foto)

Sat, 05/23/2020 - 09:17

Dopo le prime avvisaglie risalenti a circa un mese fa, Motorola One Fusion+ sembra ormai vicinissimo all’annuncio ufficiale da parte del produttore. L’indizio decisivo in tal senso è la sua comparsa presso YouTube Device Report, nella sezione dedicata agli smartphone in grado di offrire un’esperienza di alto livello sulla piattaforma video di Google.

Nella scheda dedicata a Motorola One Fusion+ sono inclusi un possibile render del dispositivo, un sommario delle specifiche tecniche salienti e il probabile periodo di lancio. Come noto, si tratterà di un modello di fascia media, animato dal sempre ottimo Snapdragon 730 e con una batteria da ben 5.000 mAh.

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Il display sarà un’unità da 6,5″ full HD+, probabilmente con un foro in alto a sinistra, sapientemente nascosto dalle tinte scure dello sfondo scelto per il render. I bordi piatti, la cornice inferiore pronunciata e il lettore di impronte posteriore suggeriscono l’adozione della tecnologia IPS per il display, mentre risultano evidenti i 4 sensori fotografici disposti in verticale, il principale dei quali da 64 megapixel. Motorola One Fusion+ dovrebbe vedere la luce a giugno, dunque presto ne potremmo sapere di più.

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Galaxy Note 20 elegantissimo con il retro specchiato e qualcosa in comune con S20 Ultra (foto) (aggiornato: novità sulle dimensioni)

Sat, 05/23/2020 - 00:05

Torniamo ancora a parlare di Galaxy Note 20, la prossima serie top di gamma di Samsung che vedrà a luce entro la prossima estate. Dopo aver appreso importanti dettagli sulle sue caratteristiche tecniche e sulla sua modalità di lancio, parliamo del suo design.

Nelle ultime ore sono trapelati online dei nuovi render del dispositivo, provenienti da Pigtou e xleaks7. Le nuove immagini, che potete apprezzare nella galleria a fine articolo, ci mostrano un Galaxy Note 20 elegante: le dimensioni corrisponderebbero a 161,8 x 75,3 x 8,5 mm, confermando un mezzo millimetro in più di spessore rispetto a Galaxy Note 10 e una diagonale del display da 6,7″. Lo schermo presenta il foro centrale per la fotocamera e sembra avere un design piatto, non curvo ai bordi. Sul retro vediamo una superficie specchiata con curvature laterali.

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Sempre sul retro vediamo il modulo fotografico rettangolare, uno dei punti in comune più evidenti tra Galaxy Note 20 e Galaxy S20 Ultra. Il profilo laterale inferiore presenta lo speaker audio, la porta USB Type-C centrale e l’alloggiamento per la classica S Pen. Con molta sicurezza ci aspettiamo due varianti di Galaxy Note 20, differenti almeno per dimensione del display.

Rimangono ancora molti interrogativi sulla data di lancio dei nuovi Galaxy Note 20 di Samsung, vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.

Aggiornamento23/05/2020 ore 00:05

Anche il noto Max Weinbach di XDA ha commentato i render di Galaxy Note 20 trapelati in rete nelle ultime ore: oltre al disappunto per la qualità grafica dei render, Weinbach riferisce che quello mostrato sarebbe Galaxy Note 20+ e non Note 20. Secondo le sue fonti, Galaxy Note 20+ sarà più alto di 2 mm e più stretto di 1 mm rispetto a Galaxy Note 10+.

IF this is real, it's the Note20+ not Note20. It would be 2mm taller and 1mm narrower than the Note10+. https://t.co/0WKU5t0Slt

— Max Weinbach (@MaxWinebach) May 22, 2020

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