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Updated: 4 hours 29 min ago

I Pixel festeggiano Android 15 Beta 1: tutte le novità e come provarle

Fri, 04/12/2024 - 00:51

Proprio come da programma, nel mese di aprile Google rilascia ufficialmente la prima beta pubblica di Android 15. A festeggiare per il momento sono i possessori dei Pixel compatibili.

Android 15 Beta 1 è arrivato da poche ore e già abbiamo conosciuto quali sono le novità introdotte. Rispetto alla precedente DP2, arrivano delle nuove funzionalità e degli aggiornamenti grafici. Andiamo a vederli insieme nel dettaglio, con un occhio anche ai bug esistenti.

Sicurezza per la rete mobile

Arriva una nuova sezione per la sicurezza della rete mobile all'interno della sezione generale di Sicurezza su Android 15. Questa include l'opzione per ricevere notifiche sulla sicurezza della rete, e quella per richiedere la crittografia della rete mobile in ogni momento. Quest'ultima, se abilitata, potrebbe causare dei rallentamenti proprio nell'accesso alla rete.

Arriva una nuova sezione per la gestione delle impostazioni di privacy relative alla rete Wi-Fi alla quale si è connessi. Questa sezione permette di abilitare o meno la condivisione del nome del dispositivo sulla rete Wi-Fi e se randomizzare o meno il MAC address.

Le impostazioni di Android si aggiornano in termini grafici con l'integrazione di una doppia intestazione all'interno delle sottosezioni delle impostazioni.

Arriva un nuovo widget per il meteo ufficiale sui Pixel. Qui sotto potete avere un esempio delle possibilità di personalizzazione del widget.

Arrivano nuove sezioni all'interno delle impostazioni di Android per la scelta delle app predefinite e per la scelta del servizio predefinito di pagamento. Qui sotto avete un esempio grafico delle interfacce. Queste le trovate all'interno della sezione App predefinite delle impostazioni di Android 15.

Si tratta pur sempre di una beta, anzi della prima beta di Android 15. E allora è lecito aspettarsi dei bug, alcuni dei quali potrebbero condizionarvi nell'utilizzo quotidiano. Andiamo a vederli insieme:

  • Impossibile modificare le impostazioni di attivazione del NFC. Se era disattivato prima dell'aggiornamento ad Android 15 Beta 1, allora non potrete usare i pagamenti digitali in alcun modo.
  • Alcuni problemi di gestione del Picture-in-Picture se il dispositivo viene ruotato.
  • Messaggio di arresto anomalo dei Play Services durante la configurazione di un nuovo dispositivo associato.
  • Errori durante l'aggiunta di un account nella configurazione del dispositivo.
  • Impossibilità per le API per Unicode 15.1 di funzionare.

La prima beta pubblica di Android 15 è ufficialmente disponibile per Pixel 6, Pixel 6 Pro, Pixel 6a, Pixel 7, Pixel 7 Pro, Pixel 7a, Pixel Tablet, Pixel Fold, Pixel 8 e Pixel 8 Pro. La stessa è disponibile anche tramite l'emulatore Android.

L'installazione può avvenire accettando la notifica di aggiornamento che verrà proposta automaticamente a coloro che avevano Android 14 QPR3 Beta. Se questi ultimi non volessero proseguire con la beta di Android 15, allora possono ignorare l'aggiornamento, finché non verrà proposto l'aggiornamento alla versione stabile di Android 14, in attesa della prima stabile di Android 15.

Chi invece non ha la beta di Android 14 QPR3, allora può aderire al programma beta di Android 15, per poi ricevere la notifica di aggiornamento via OTA. Per questa procedura potete consultare la nostra guida dettagliata passo per passo.

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Tidal cambia i suoi piani: ora c'è solo un abbonamento che parte da 10,99€

Fri, 04/12/2024 - 00:35

Da ieri, 10 aprile, la piattaforma di streaming musicale Tidal ha presentato alcune novità relative ai piani di abbonamento, sottoscrivibili sia dai nuovi che dai già clienti (qui le migliori app per ascoltare musica gratis). Procedendo con ordine, prima il servizio era disponibile in due livelli di abbonamento diversi: HiFi e HiFi Plus. Il primo garantiva una qualità audio "Alta" (fino a 16 bit e 44,1 kHz in formato FLAC). HiFi Plus, invece, garantiva una qualità audio "Max", cioè fino a 24 bit e 192 kHz, con supporto ai formati FLAC, HiRes FLAC, Dolby Atmos, Sony 360 Reality Audio e Master Quality Authenticated (MQA).

Ogni livello, poi, era diviso in tre piani: Individual (per un solo utente), Family (Per massimo 6 utenti) e Student (prevedeva uno sconto per gli studenti). Da ieri 10 aprile, invece, il servizio è stato "sintetizzato" in un solo livello di abbonamento, noto come Tidal. Esso include tutte le funzioni e formati audio premium dei piani HiFi e HiFi Plus. Inoltre, è disponibile una nuova opzione aggiuntiva che permette di accedere al catalogo Tidal anche su hardware e software per DJ (quest'ultimo abbonamento è suddiviso nelle tre fasce sopracitate).

Tidal Individual costa mensilmente 10,99 euro e assicura l'ascolto di oltre un milione di brani in formato lossless, HiRes FLAC e Dolby Atmos, l'ascolto offline senza pubblicità e mix personalizzati, playlist selezionate e sessioni live. Aggiungendo 9 euro al mese, poi, sarà possibile accedere al catalogo DJ selezionati. Tidal Family, invece, richiede una spesa mensile di 16,99 euro e include tutto ciò disponibile con Tidal Individual, più contenuti per bambini. Tidal Student, infine, costa 4,99 euro al mese e non permette l'aggiunta dell'estensione DJ.

La piattaforma ha chiarito che tutti gli abbonati a HiFi e HiFi Plus sono passati automaticamente all'abbonamento Tidal. Infine, gli abbonati iscritti a HiFi Plus che hanno utilizzato le integrazioni per DJ nei 90 giorni precedenti al 1° Marzo, hanno ottenuto automaticamente l'accesso al servizio aggiuntivo per DJ a 9 euro in più al mese (in ogni caso l'abbonamento può essere modificato).

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Android 15 porterà dei widget esclusivi su tablet

Fri, 04/12/2024 - 00:18

La prima beta pubblica di Android 15 è appena arrivata e finalmente possiamo provare con un certo grado di affidabilità le prime novità della nuova versione del robottino verde. Tra queste troviamo qualcosa in esclusiva per i tablet.

Nelle ultime ore il noto Mishaal Rahman ci ha mostrato come sarà possibile aggiungere dei widget alla schermata di blocco su Android. Questa funzionalità sarebbe una prerogativa dei tablet.

Questa funzionalità non sarebbe una rivoluzione. In un nostro precedente articolo abbiamo ricordato come circa 10 anni fa su Android era possibile avere widget nella schermata di blocco di Android. Ora la feature sta per tornare e, come mostrato da Rahman, nella prima beta di Android 15 vi sono nuove e significative tracce.

Nello specifico, all'interno della sezione Modalità Hub delle impostazioni di Android per tablet, e in particolare per Pixel Tablet, ci sarebbe una nuova opzione per consentire o meno qualsiasi widget nella schermata di blocco. Quando questa opzione è disabilitata, i widget nella schermata di blocco potranno essere mostrati solo se provenienti dalle seguenti app:

  • Batteria
  • Calendario
  • Orologio
  • Drive
  • Fitbit
  • Gmail
  • Google
  • Google News
  • Foto
  • Pixel Meteo

Abilitando l'opzione sopra menzionata sarà invece possibile visualizzare i widget anche dalle seguenti app:

  • Chrome
  • Contatti
  • Digital Wellbeing
  • Google TV
  • Google Keep
  • Traduttore
  • YouTube Music

Rahman sottolinea che i widget saranno visualizzabili anche a dispositivo bloccato dalla schermata di blocco, altrimenti non avrebbe ovviamente senso di esistere.

Qui sotto trovate qualche screenshot dell'interfaccia che sarà dedicata all'aggiunta dei widget nella schermata di blocco di Android 15. Questa funzionalità non è ancora disponibile, ma ci aspettiamo che arrivi con le prossime beta di Android 15.

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Google pronta a lanciare una versione di Chrome a pagamento

Fri, 04/12/2024 - 00:11

Google Chrome è uno dei browser già utilizzati per vari motivi, tra cui la facilità d'uso ed una buona esperienza utente. Inoltre, il colosso di Mountain View sta puntando sempre di più sulla sicurezza e, in tal senso, è in procinto di lanciare una versione di Chrome incentrata proprio su questo aspetto.

Per i clienti aziendali, infatti, debutterà una nuova versione di Chrome, denominata Chrome Enterprise Premium. Si tratta di una versione che assicurerà agli utenti una maggiore protezione dei propri dati online grazie ad aggiornamenti automatici ed autorizzazioni personalizzate. Inoltre, Chrome Enterprise Premium si pone l'obiettivo di bloccare i componenti aggiuntivi sospetti.

Tra l'altro, i manager delle aziende che attiveranno questo prodotto avranno la possibilità di limitare i documenti che possono essere caricati o stampati da altri utenti. Ancora, Chrome Enterprise è compatibile con altri software aziendali, come Google Workspace, così da garantire una perfetta integrazione. Ovviamente, tra la versione gratuita e quella a pagamento ci sono delle differenza. La versione premium include l'opzione di scansione approfondita dei malware ed una protezione contro la perdita dei dati. Quella gratuita, invece, non include queste possibilità. 

In ogni caso, Google non ha dimenticato gli utenti che utilizzano la versione gratuita. Recentemente, infatti, la società ha avviato lo sviluppo di nuove funzionalità dedicate alla sicurezza, tra cui una che limita le autorizzazioni del sito. In particolare, ad esempio, gli utenti acquisiranno un maggiore controllo su quali siti possono accedere al controllo del mouse e della tastiera.

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La casa smart avrà un nuovo posto su Android 15

Thu, 04/11/2024 - 23:08

Google sta preparando delle importanti novità in arrivo sul suo robottino verde, il sistema operativo che anima milioni di smartphone in tutto il mondo. Con Android 15 arriverà anche un nuovo screensaver per la smart home.

Le immagini che trovate in galleria vi mostrano come sarà il nuovo screensaver sviluppato da Google e dedicato ai controlli domotici. Gli screenshot arrivano da Mishaal Rahman, che è riuscito ad abilitare manualmente questa nuova interfaccia.

La novità consiste dunque in un nuovo screensaver integrato a livello di sistema di Android 15. Questo screensaver permetterà di controllare tutti i dispositivi connessi nella propria casa smart. Per intenderci, si tratterebbe della stessa struttura che attualmente vediamo accedendo al toggle rapido "Home" su Android 14.

Questo nuovo scrensaver mostra anche le informazioni sull'orario corrente. La sua attivazione sarà possibile direttamente dalla sezione Screensaver presente in Impostazioni -> Display.

Stando a quanto riferito da Rahman, questa nuova interfaccia per il controllo della casa smart sarebbe compatibile esclusivamente con i dispositivi domotici accoppiati al proprio account su Google Home, e non con altre piattaforme.

Quanto appena trapelato è ancora in fase di sviluppo e non è disponibile a livello pubblico. Non lo troverete quindi su Android 15 DP2, o su Android 14 QPR3. Torneremo ad aggiornarvi una volta che sapremo quando arriverà per tutti.

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Eolo lancia l'offerta per le seconde case: FWA da 4,99 euro al mese

Thu, 04/11/2024 - 22:52

Eolo ha appena introdotto un'interessante novità nel settore delle offerte per la linea fissa (ecco anche la nostra raccolta delle migliori offerte mobile del momento). Parliamo di una nuova offerta FWA.

L'offerta appena introdotta dall'operatore si chiama Eolo QuandoVuoi Max. Si tratta di un'offerta che prevede un canone minimo per tenere attiva la connessione, e un periodo di ricarica quando si ha necessità di navigare alla massima velocità possibile. Per questo, l'offerta di Eolo ha molto senso per coloro che necessitano di connettività in abitazioni in cui soggiornano per brevi periodi, come le seconde case.

Andiamo quindi a vedere cosa include la nuova offerta di Eolo:

Eolo QuandoVuoi Max
  • Canone minimo di 4,99 euro al mese per tenere la connessione attiva anche quando non si è in casa, magari per la domotica. Limite di download a 2 Mbps, e 10 Mbps in upload.
  • Possibilità di effettuare delle ricariche per navigare alla massima velocità (fino a 300 Mbps in download). Questi i prezzi:
    • 5 euro al giorno per i primi due giorni
    • 1,50 euro al giorno dal 3° al 60° giorno.
    • 1 euro al giorno dal 61° al 90° giorno.
  • Installazione con tecnico al costo di 99 euro una tantum.
  • Possibilità di richiedere il modem EOLOrouter Wi-Fi al costo di 69,90 euro una tantum.

Insomma, avete capito che la nuova offerta Eolo è perfetta per coloro che hanno necessità di avere connettività internet in abitazioni in cui si risiede per periodi limitati di tempo. Il limite dei 90 giorni è chiaramente riferito alle case vacanza estive.

Sul sito ufficiale dell'operatore potete verificare la copertura della rete nella vostra zona. Alla pagina dedicata potete poi procedere all'attivazione online dell'offerta.

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Tesla presenta Model Y Long Range a trazione posteriore: si punta su prezzo e autonomia

Thu, 04/11/2024 - 22:37

Tesla ha lanciato una nuova versione Long Range a trazione posteriore della sua Model Y. Si tratta di una mossa che punta ad ampliare l'offerta della casa automobilistica, con un modello che dovrebbe garantire un'autonomia fino a 600 chilometri ad un prezzo piuttosto accessibile di 48.990 euro.

La nuova versione di Model Y avrà un motore singolo, affiancato da un pacco batteria ad alta densità energetica. Per quanto riguarda la produzione, avverrà nella Gigafactory di Berlino-Brandeburgo, con l'auto che offrirà più o meno le stesse opzioni già disponibili per gli altri modelli, tra cui la possibilità di preriscaldare o raffreddare a distanza via app. Inoltre, anche la nuova Model Y Long Range a trazione posteriore potrà sfruttare i Supercharger, ovvero la rete di ricarica rapida realizzata direttamente dalla casa automobilistica americana.

Insomma, Tesla ci prova a sfondare ancora di più in questo mercato, con un modello che punta a fare del rapporto qualità-prezzo il suo punto di forza. In tal senso, Tesla Italia ha evidenziato che "Il suo motore singolo, combinato con un pacco batterie ad alta densità energetica, una pompa di calore di serie e pneumatici a bassa resistenza che ottimizzano l'efficienza (14.9 kWh/100 km), stabilisce un nuovo standard di costo per chilometro nel mercato dei SUV elettrici".

Infine, sarà disponibile nei seguenti mercati europei:

  • Austria
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Finlandia
  • Germania
  • Belgio
  • Lussemburgo
  • Svizzera
  • Spagna
  • Portogallo
  • Norvegia,
  • Svezia
  • Islanda
  • Italia
  • Grecia
  • Polonia
  • Slovenia
  • Romania
  • Ungheria

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Rivoluzione per le riparazioni di iPhone: via libera ai componenti usati, ma i ladri non pensino di farla franca

Thu, 04/11/2024 - 18:12

Grandi novità in arrivo per gli utenti più smanettoni che amano le riparazioni casalinghe. Apple ha annunciato una piccola rivoluzione per le riparazioni di iPhone: sia gli utenti finali che i riparatori indipendenti potranno impiegare componenti usati (originali Apple) nelle riparazioni (particolarmente utile se la garanzia iPhone è scaduta).

I pezzi provenienti da altri iPhone non solo non daranno problemi in termini di funzionalità (a differenza di quanto avviene adesso con alcuni componenti, che spesso vengono limitati), ma verranno anche calibrati come se fossero un componente nuovo. 

A partire da questo autunno, questo processo di calibrazione, che verifica che il componente sia originale Apple e fa sì che tutto funzioni correttamente, sarà eseguito direttamente da iPhone, che dopo una riparazione controllerà il pezzo installato, nuovo o usato che sia. 

Anche per questo, e per semplificare il riuso di componenti usati, quando si ordinano parti di ricambio da Self Service Repair Store non sarà più necessario fornire il numero di serie.

Ma ovviamente Apple non ha alcuna intenzione di semplificare la vita ai ladri di iPhone, né tanto meno di favorire la vendita e installazione di componenti provenienti da smartphone rubati. Per questo, la funzione Activation Lock (Blocco di attivazione), che blocca gli iPhone segnalati come smarriti, sarà estesa anche ai singoli componenti.

In altre parole, se un iPhone rileva al suo interno un pezzo proveniente da un iPhone su cui è stato abilitato il Blocco di attivazione o la Modalità smarrito, il processo di calibrazione limiterà l'uso del componente che proviene da uno smartphone rubato o smarrito.

Queste novità non sono ancora attive, ma la possibilità di acquistare e utilizzare componenti usati arriverà già da questo autunno, quando nella sezione Parti e cronologia dell'assistenza di iPhone sarà possibile verificare se i pezzi impiegati durante una riparazione sono nuovi o usati.

I prossimi iPhone (ma non quelli attualmente in commercio) supporteranno anche sensori biometrici usati (Face ID).

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Sony ha scelto di osare: arrivano i nuovi dispositivi ULT, dal suono bello tamarro

Thu, 04/11/2024 - 18:00

Quando si parla di eccellenza nei prodotti audio senza fili, Sony ha fatto scuola: tra le migliori cuffie e i migliori auricolari Bluetooth è impossibile non citare i modelli della serie 1000X, che ormai da molti anni stabiliscono un'asticella in termini di qualità sonora e cancellazione del rumore. Ma Sony è anche un nome associato a un certo tipo di eccellenza: quella seriosa, quella degli esperti, quella di chi cerca il prodotto dal suono neutro, in cui apprezzare in egual misura gli acuti di violino e i colpi di grancassa.

Proprio per questo, stavolta Sony ha deciso di osare con un nuovo marchio: ULT, che sta per ultimate power sound, e che debutta oggi con quattro prodotti, tre speaker (ULT Tower 10, ULT Field 7, ULT Field 1) e un paio di cuffie (ULT Wear). I nuovi prodotti ULT sono rivolti soprattutto ad appassionati di rap e hip hop, o comunque a tutti coloro che apprezzano bassi potenti e groove coinvolgente.

La caratteristica peculiare del nuovo brand ULT e delle relative funzioni (che sostituiscono la vecchia EXTRA BASS) è il focus è proprio su bassi e potenza sonora. In particolare, tutti i dispositivi della serie includono un tasto ULT, che serve per abilitare una o entrambe le funzioni legate al brand, chiamate Deep Bass (aumenta la profondità dei bassi) e Attack Bass (aumenta la pressione sonora).

Ma vediamo più da vicino i quattro dispositivi.

Caratteristiche tecniche

  • Dimensioni: 418 x 1106 x 428 mm
  • Peso: 29 kg
  • Modalità ULT Sound: Deep Bass / Attack Bass
  • Suono a 360 gradi
  • Ottimizzazione ambientale del suono
  • LED
  • TV Sound Booster
  • Input microfono e chitarra (con microfono wireless incluso)
  • Resistenza a polvere e liquidi: pannello touch resiste agli schizzi

Il gigantesco ULT Tower 10 è il più grande e potente speaker Bluetooth attualmente in vendita da Sony. 

È un dispositivo che da solo può bastare per animare una serata, particolarmente indicato anche per locali o società di animazione, grazie anche al microfono wireless incluso in confezione che lo rende una perfetta macchina da karaoke, con la possibilità di collegare anche un secondo microfono in modalità cablata.

All'interno troviamo ben 7 altoparlanti (4 tweeter dedicati agli alti, 2 speaker mid-range per i medi e 1 x-balanced speaker per i bassi), il suono è personalizzabile con le due funzioni ULT Sound (deep bass / attack bass) e dall'app mobile. E anche i LED, che vanno a tempo di musica, possono essere personalizzati per colore e intensità.

Tra le altre funzionalità degne di nota c'è la possibilità di utilizzarlo come speaker per la TV (grazie alla tecnologia di Sony TV Sound Booster) ed è anche possibile associarne fino a 100 dispositivi per farli suonare all'unisono.

Considerando il peso piuttosto elevato (ben 29 kg), ULT Tower 10 è dotato di ruote e una maniglia per il trasporto.

ULT Tower 10 sarà disponibile a breve al prezzo di 1.200€.

Caratteristiche tecniche

  • Dimensioni: 512 x 224 x 22 mm
  • Peso: 6,3 kg
  • Modalità ULT Sound: Deep Bass / Attack Bass
  • Ottimizzazione ambientale del suono
  • LED
  • Autonomia: 30 ore
  • Input microfono e chitarra
  • Resistenza a polvere e liquidi: IP67

ULT Field 7 è un gigantesco speaker Bluetooth con autonomia di più di un giorno. C'è anche la ricarica rapida, che con 10 minuti di carica fornisce 3 ore di autonomia.

All'interno troviamo 4 altoparlanti (2 tweeter per alti e medi, 2 x-balanced speaker ottimizzati per i bassi), a cui si accompagnano due radiatori passivi ai lati. 

Può essere utilizzato sia in orizzontale che in verticale e adatta automaticamente il suono in base alla posizione. Il suono è personalizzabile con le due funzioni ULT Sound (deep bass / attack bass) e anche dall'app Sony per iOS e Android.

ULT FIeld 7 sarà in vendita a breve al prezzo di 450€.

Caratteristiche tecniche

  • Dimensioni: 206 x 77 x 76 mm
  • Peso: 650 grammi
  • Modalità ULT Sound: Power sound (aumenta la pressione sonora)
  • Autonomia: 12 ore
  • Resistenza a polvere e liquidi: IP67

Il più piccolo degli altoparlanti della linea ULT Field è uno speaker portatile dall'elevata resistenza (non solo a polvere e liquidi, ma anche a urti e cadute), pensato per essere portato in giro, grazie anche alla comoda cinghia.

Ha un'autonomia di 12 ore e il suono può essere personalizzato con il tasto ULT (che ha una singola funzione in questo caso) che aumenta la pressione sonora, e con la possibilità di modificare l'equalizzazione dall'app mobile di Sony.

ULT Field 1 sarà disponibile a breve in tre colorazioni (nero, arancione, off white, forest gray) al prezzo di 140€.

Caratteristiche tecniche

  • Driver: 40 mm
  • Processore audio: Sony V1
  • Autonomia: 30 ore
  • Modalità ULT Sound: Deep Bass / Attack Bass
  • Multipoint

L'ultimo prodotto della linea ULT sono le cuffie ULT Wear, che promettono tutta la qualità tipica delle cuffie Sony, con un suono più orientato agli amanti dei bassi. Anche in questo caso non manca il tasto ULT con doppia funzione (Deep Bass / Attack Bass), ma la cosa interessante è che queste cuffie utilizzano lo stesso processore audio delle top di gamma dell'azienda, ossia il chip Sony V1 che troviamo anche sulle WH-1000XM5.

Non manca la cancellazione del rumore (paragonabile a quella delle WH-1000XM4, secondo quanto dichiarato da Sony) e tutte le attenzioni da un punto di vista di connettività, come multipoint (connessione simultanea a due dispositivi) e connessione rapida con Fast Pair e Swift Pair.

Buona attenzione anche per le chiamate, con microfoni beamforming tecnologia Voice Pickup per isolare la voce dai rumori di fondo. 

A scanso di equivoci, le Sony ULT Wear non sostituiscono le altre cuffie top di gamma Sony, ossia WH-1000XM4 e WH-1000XM5, che rimangono entrambe in vendita.

Le Sony ULT Wear saranno in vendita a breve in tre colorazioni (nero, off white e forest gray) al prezzo di 200€.

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Ho passato l'ultima mezz'ora ipnotizzato da questo emulatore, ma non ditelo al mio capo!

Thu, 04/11/2024 - 17:58

System 7 è stato un importante sistema operativo sviluppato da Apple per i Macintosh. Lanciato nel 1991, poco più di 30 anni fa, è stato a suo modo rivoluzionario per diversi motivi, tanto che col tempo sono arrivate varie app che consentivano di emularlo. Quello col quale mi sto divertendo da una mezz'ora è però qualcosa di diverso: un emulatore che funziona direttamente in un browser web.

Gli anni informatici sono diversi dagli anni reali. Usare ora un sistema operativo del 1991, emulato o meno che sia, è un balzo indietro enorme, che solo i Millennials (o precedenti) potranno apprezzare davvero.

System 7 è il sistema operativo Mac più longevo, ribattezzato poi in Mac OS, che poi col tempo è diventato Mac OS X e, successivamente, macOS, come lo conosciamo oggi.

System 7 è stato inoltre testimone di un passaggio storico per Apple: quello dai processori dalla serie Motorola 68000 ai PowerPC. E fu anche la prima versione del sistema operativo di Apple che non poteva più essere eseguita sui vecchi modelli di Macintosh con floppy disk e richiedeva anche una grande quantità di RAM (ne riparleremo a breve), causando difficoltà persino ad alcuni modelli con hard disk.

Piccolo inciso, a proposito di floppy disk: se non avete letto questo articolo sul sistema tranviario di San Francisco, è il momento giusto per farlo. Cosa c'entra con i floppy? Tantissimo!

Ma torniamo a noi. L'emulatore web di System 7.0.1 in oggetto, basato su quello open-source Mini vMac, di fatto scarica un'immagine di "ben" 6 MB (altra testimonianza di quanto il concetto di "grande quantità" sia molto condizionato dal tempo) e poi avvia il vostro OS virtuale, funzionante come su una macchina del 1991, con tutte le app incluse all'epoca (quando non si chiamavano nemmeno "app").

È un po' come vedere un film in bianco e nero (letteralmente) dopo il passaggio alla TV a colori, ma è comunque affascinante.

Stupitevi quando l'editor di testo vi dirà che non può aprire più di un documento alla volta. Gustatevi le animazioni in "pixel art". E soprattutto ricordatevi che con un sistema del genere c'era chi ci lavorava e si svagava anche (il Puzzle mi sta letteralmente facendo ammattire), e quel qualcuno era probabilmente vostro padre!

Ah, dimenticavo la cosa più importante: il link all'emulatore di System 7!

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Io non ci credevo, voi non ci crederete, ma i floppy disk sono ancora oggi fondamentali!

Thu, 04/11/2024 - 16:40

Ogni tanto ti capita sott'occhio una notizia così assurda che devi leggere il titolo un paio di volte per assicurarti di non aver sbagliato. E poi controlli qual è la fonte, giusto per precauzione. E poi decidi di raccontarla ad altri perché è tutto troppo buffo/assurdo. Ed eccoci qui!

Quando dici "floppy disk", i più (quelli che li hanno usati davvero) pensano ai dischi da 3,5 pollici, ma i protagonisti della nostra storia sono i loro antesignani, i floppy disk da 5¼ pollici (superati solo dai modelli da 8 pollici).

La San Francisco Municipal Transportation Agency usa infatti, ancora adesso, questo tipo di dischetti per il sistema di controllo della sua rete tranviaria (Muni Metro light rail), che era nato a questo modo, e non si è mai evoluto.

E sia chiaro che non parliamo di una rete piccola e di periferia. Il Muni Metro comprende diverse linee che attraversano la città, collegando vari quartieri e aree importanti, tra cui il centro di San Francisco. È uno dei modi principali con cui residenti e visitatori si spostano all'interno della città.

E proprio per questo, la SFMTA continua a usare i dischetti floppy, perché in fondo il sistema attuale funziona ancora bene, nonostante sia datato. C'è però un rischio crescente di fallimento, dato puramente dal degrado dei dati sui floppy. Cosa che del resto era prevedibile, e l'esatto motivo per il quale sistemi simili sono superati.

Per questo motivo, già nel 2018, era iniziata la pianificazione per sostituirli, ma questa richiede finanziamenti significativi e la formazione del personale su nuove tecnologie (avveniristiche! - NdR). Inoltre la pandemia ha dato una battuta d'arresto ai lavori in corso.

L'obiettivo attuale è infatti quello di abbandonare i floppy entro il 2029-2030, con un costo stimato di centinaia di milioni di dollari, giusto per darvi un ordine di grandezza.

E se pensavate che i floppy disk fossero l'elemento anacronistico, non vi abbiamo ancora detto che il sistema di controllo dei treni Muni Metro funziona su DOS. E dopo questa non abbiamo veramente altro da aggiungere.

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Addio ai DM di nudo su Instagram: Meta rafforza la sicurezza sui minori

Thu, 04/11/2024 - 15:52

Meta annuncia delle novità importanti che riguardano la protezione dei minori su Instagram, soprattutto per quanto riguarda la condivisione di immagini e contenuti di nudo sulla piattaforma.

Meta ha infatti illustrato come funzionerà la nuova funzionalità. Si tratta di un'opzione che offuscherà automaticamente i contenuti di nudo condivisi come messaggi privati, se preferite DM, se si tratta di utenti minori coinvolti nella conversazione. La funzionalità sarà appunto attivata di default per tutti gli account associati a utenti minorenni.

Oltre che offuscare automaticamente il contenuto, la funzionalità invierà anche un avvertimento per scoraggiare gli utenti a condividere il contenuto incriminato, così come dal condividerlo nuovamente ad altre persone.

Come vedete dagli screenshot in galleria, la funzionalità prevede che verrà mostrato un messaggio per scoraggiare gli utenti a visualizzare il contenuto ricevuto in DM, se tale contenuto conterrà immagini o video di nudo. Il messaggio di avvertimento comunicherà che non si è obbligati a rispondere e a visualizzare il contenuto.

Allo stesso modo, tutti gli utenti minori che tenteranno di inviare contenuti di nudo in DM su Instagram riceveranno, prima dell'invio, un messaggio di avvertimento che ha lo scopo di renderli consci dei pericoli derivanti dalla condivisione di foto riservate, mentre un altro messaggio di avviso scoraggerà gli utenti che tentano di inoltrare un'immagine di nudo che hanno ricevuto.

Si tratta quindi dell'ennesimo sforzo di Meta nei confronti della protezione dei minori, soprattutto nei confronti di contenuti che potrebbero danneggiare la salute mentale e psichica degli utenti.

Come anticipato sopra, la funzionalità sarà attivata di default per i minori, e verrà suggerito anche agli adulti di attivarla. Stando a quanto riferito dal The Wall Street Journal, Instagram lancerà questa novità per un ristretto numero di utenti in modo da testarla. Un lancio a livello globale è previsto entro i prossimi mesi. Torneremo ad aggiornarvi non appena avremo maggiori dettagli sulla sua distribuzione.

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Roborock si lancia nel mercato italiano e debutta con i suoi pezzi forti

Thu, 04/11/2024 - 15:32

Arrivano delle importanti novità per il mercato dei dispositivi smart per la pulizia in casa, con Roborock che annuncia il suo debutto ufficiale nel mercato italiano.

Roborock è un nome che già conosciamo nell'ambito dei robot aspirapolvere, e che abbiamo visto in grande spolvero allo scorso CES di Las Vegas dove ha presentato diversi prodotti innovativi.

Ora l'azienda cinese ha comunicato ufficialmente che sarà presente con i suoi prodotti in Italia. Questa decisione rientra nel piano di espansione dell'azienda, la quale è attualmente presenti nei mercati di 170 paesi in tutto il mondo, dove avrebbe venduto un totale di 15 milioni di dispositivi.

Roborock ha fatto registrare una crescita del 73% nell'ultimo anno sul mercato globale. L'azienda ha fatto sapere di aver investito ingenti risorse negli ultimi 4 anni nel settore di ricerca e sviluppo, concentrandosi sull'innovazione di aspetti chiave per la pulizia della casa smart, come la capacità di pulizia, la mappatura e la navigazione, l'efficienza e l'interconnettività della smart home.

Il debutto sul mercato italiano avverrà con il lancio dei più recenti e interessanti dispositivi. Primo fra tutti è il Roborock S8 MaxV Ultra, il robot aspirapolvere che integra la tecnologia Reactive AI 2.0 Obstacle Recognition di Roborock, la quale è in grado di riconoscere e differenziare i tipi di pavimento e di stanza, identificare 73 diversi ostacoli da evitare, tra cui specchi a pavimento e accessori per animali domestici.

Il robot supporta anche la tecnologia Roborock SmartPlan, con la quale l'intelligenza artificiale fornisce una mappatura accurata degli ambienti da pulire. Questo robot è anche dotato de FlexiArm Design Side Brush, un braccio robotico unico che consente una pulizia completa degli angoli e un mop laterale aggiuntivo per la pulizia dei bordi.

Questo prodotto arriverà in Italia da fine aprile al prezzo di 1.499 euro. Oltre a questo, arriveranno anche i modelli V20 e P10S Pro. Il primo consiste nel primo robot aspirapolvere al mondo dotato di sistema di navigazione e di elusione degli ostacoli LiDAR 3DToF a doppia visione. Il corpo ultrasottile ha un spessore di 8,2 cm ed è dotato di FlexiArm Design per la pulizia degli angoli e dei bordi, stazione per la pulizia che non richiede manutenzione e spazzola DuoRoller Riser.

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Humane AI Pin nelle prime recensioni: il riassunto è "non chiesi"

Thu, 04/11/2024 - 15:28

Sono appena uscite negli Stati Uniti le prime recensioni di Humane AI Pin, la "spilletta" con intelligenza artificiale che tanto ci aveva fatto sognare al Mobile World Congress, e che al momento del suo lancio in molti additavano come "lo smartphone del futuro". Ebbene, quel futuro è, purtroppo, ancora molto lontano.

Tra i molti titoli che abbiamo letto, quello di Engadget è forse il più azzeccato: "non è la soluzione a nessuno dei problemi della tecnologia". E se pensate che sia un titolo severo, aspettate di sentire gli altri!

The Washington Post: "Ho vissuto con un AI Pin da 699$ al petto. Voi probabilmente non dovreste farlo". Wired: "Questo 'secondo cervello' indossabile e attivabile al tatto è troppo scarno e non è molto utile". The Verge: "non ci siamo nemmeno vicini".

AI Pin debutta insomma con una sonora bocciatura su tutta la linea, senza quasi appello. Non abbiamo trovato una sola fonte autorevole che salvi il dispositivo di Humane, una delle prime aziende che hanno cercato di cavalcare l'era dell'intelligenza artificiale generativa con un nuovo tipo di dispositivo fisico, tangibile, e che anche solo per questo aveva il nostro rispetto e la nostra curiosità. Ma non basta.

AI Pin ha evidentemente bruciato le tappe, ha preteso di fare troppo, troppo presto. E a caro prezzo. I 699$ richiesti per comprarlo sono già tanti, ma se poi ci aggiungete anche 24$ al mese di abbonamento, necessari per mantenerlo sempre connesso alla rete, senza i quali Ai Pin è inutilizzabile.

Chiariamo che questo abbonamento funziona anche all'estero, ha chiamate e messaggi illimitati, e di fatto serve anche a ripagare i costi dei server per tutti i servizi di AI Pin. Ciò non toglie che sia un prezzo salato, uno che probabilmente una piccola azienda come Humane deve pagare, ma che in mano a un colosso del settore sarebbe stato ben diverso. Non a caso qualche mese fa dicevamo che non c'è molto futuro per queste aziende indipendenti, per ora.

La bocciatura di AI Pin non è derivata solo dal costo, sia chiaro. I contro che i vari recensori hanno sottolineato sono diversi, e nella maggior parte concordi. Proviamo a riassumerli di seguito.

  • Scalda tanto e dura poco
  • Non è affidabile
  • È lento
  • Le gesture non sono il massimo
  • La visibilità sotto la luce del sole è scarsa
  • Scarsa qualità di foto e video con poca luce
  • Poche funzioni (anche basilari)

E sia chiaro che quando diciamo che è inaffidabile intendiamo che ogni volta che gli chiedi qualcosa non sai mai né se ti risponderà, né se la risposta sarà quella giusta. "La sola e unica cosa su cui posso fare affidamento è che AI Pin mi dica che ore sono".

Ciò non significa che non abbia anche dei risvolti positivi, sia chiaro. Tutti bene o male concordano che sia comunque un bel concentrato di tecnologia, date le dimensioni, e che l'idea di un piccolo touchpad sia funzionale.

Le traduzioni a quanto pare funzionano anche bene, e sono una delle cose più affidabili, e la facilità di accesso è innegabile, avendocelo sempre fissato addosso (il che può avere anche degli aspetti negativi, essendo molto esposto a maltempo, urti, furti, e altro). 

Con un diverso posizionamento di prezzo insomma, per qualcuno avrebbe potuto essere un secondo dispositivo, votato magari a compiti molto specifici, come appunto quello delle traduzioni, o per avere (l'illusione di avere) un assistente vocale sempre pronto. Considerando però quel che costa, e quel che ti dà in cambio, ora come ora è difficile immaginare un futuro per Humane AI Pin.

E il prossimo in attesa di giudizio è il Rabbit R1, che è un po' più simile a uno smartphone tradizionale (il che dovrebbe essere un bene), ma che comunque si appoggia pesantemente sull'intelligenza artificiale. Il dubbio pertanto rimane: l'IA è pronta a sbarcare su un dispositivo fisico, o è ancora troppo presto?

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DJI presenta Avata 2, Googles 3 e RC Motion 3: il kit perfetto per il drone alla portata di tutti

Thu, 04/11/2024 - 15:00

DJI si conferma un'azienda leader nel segmento di mercato dei droni (ecco la nostra raccolta aggiornata con i migliori droni del momento) e lancia un nuovo kit con il drone Avata 2.

I nuovi prodotti appena lanciati da DJI sono Avata 2, il nuovo drone dell'azienda, Googles 3 e RC Motion 3, occhiali e il joystick che promettono un'esperienza di volo innovativa. Andiamo a vedere insieme le specifiche tecniche.

DJI Avata 2

Il nuovo drone di casa DJI propone come principale miglioramento rispetto alla generazione precedente una nuova fotocamera da 12 megapixel super grandangolare con CMOS da 1/1,3". Il sensore offre un FOV pari a 155°, supporta la risoluzione video fino a 4K/60fps, nonché filmati in slow motion a 2.7K/120fps. Troviamo anche il supporto alla modalità colore D-Log M a 10 bit.

Il nuovo drone Avata 2 integra ben due tecnologie di stabilizzazione: DJI RockSteady riduce le vibrazioni della fotocamera anche nei voli ad alta velocità o in condizioni di vento forte, mentre DJI HorizonSteady blocca le riprese su un orizzonte livellato anche in caso di virate brusche o forti oscillazioni. Inoltre, quando l'impostazione EIS non è attiva, Avata 2 supporta Gyroflow per stabilizzare ulteriormente le riprese in post-produzione.

Avata 2 promette un'autonomia di volo massima di 23 minuti ‌e supporta la ricarica rapida PD. Inoltre, la nuova stazione di ricarica a due vie ‌è dotata di una funzione di accumulo dell'energia che consente il trasferimento dell'energia rimanente da più batterie a quella con il livello di carica più alto.

La nuova trasmissione video O4 offre una distanza massima di 13 km, una latenza di 24 ms, una qualità delle immagini ad alta definizione di 1080p/100fps e un bit-rate massimo di 60 Mbps. Lo storage interno ammonta a 64 GB.

DJI Googles 3

DJI Goggles 3 è dotato di diottrie regolabili, due schermi micro OLED che supportano il display a 10 bit, con una frequenza di aggiornamento fino a 100 Hz, e una trasmissione a bassa latenza. Troviamo anche la tecnologia per avere una visuale reale in PiP (Picture-In-Picture).

Con gli occhiali è disponibile anche una nuova modalità ottimizzata di condivisione dei voli. Il feed live di DJI Goggles 3 può essere visualizzato sull'app DJI Fly e trasmesso a un altro dispositivo fino a 5 metri di distanza. Inoltre, è possibile utilizzare un cavo per condividerlo su un display o su un altro visore Goggles 3 tramite la modalità "Audience".

DJI RC Motion 3

Il nuovo joystick sviluppato da DJI permette agli utenti di eseguire figure e acrobazie più complesse in sicurezza. Troviamo infatti la possibilità di:

  • 360 con u‌‌n solo movimento.
  • Rollio con u‌‌n solo movimento: che permette di registrare particolari effetti video con un rollio di 360 gradi a destra e a sinistra.
  • Drift a 180° con u‌‌n solo movimento: il quale realizza effetti visivi con drift laterali a 180° ad alta velocità.

Inoltre, grazie al pulsante di blocco presente su RC Motion 3 è possibile fermare il drone e gestire qualsiasi imprevisto. ‌‌‌La funzione Return to Home (RTH) viene avviata automaticamente quando la batteria del drone è scarica o in caso di perdita di segnale.

DJI Avata 2 è disponibile in diverse configurazioni e accessori aggiuntivi.

  • DJI Avata 2 Fly More Combo (Batteria singola)
    • ‌Include il drone DJI Avata 2, Goggles 3, RC Motion 3 e non solo.‌‌
  • DJI Avata 2 Fly More Combo (3 batterie)
    • Rispetto a DJI Avata 2 Fly More Combo (Batteria singola), questa combo include inoltre una Stazione di ricarica a due vie, due batterie e una borsa a tracolla.‌
  • DJI FPV Remote Controller 3
    • Oltre alle modalità Normale e Sport, DJI FPV Remote Controller 3 offre anche la modalità Manuale.‌‌
  • Set di filtri ND per DJI Avata 2
    • Viene fornito con filtri ND 8/16/32 per affrontare varie condizioni di illuminazione.

Andiamo quindi a vedere i prezzi di lancio delle configurazioni appena descritte:

  • Il prezzo di DJI Avata 2 Fly More Combo (Batteria singola) è di 999 euro e include DJI Avata 2, DJI Goggles 3 e DJI RC Motion 3.
  • Il prezzo di DJI Avata 2 Fly More Combo (3 batterie) è di 1.199 euro e include DJI Avata 2, DJI Goggles 3, DJI RC Motion 3, 1 Stazione di ricarica a due vie, 2 batterie extra e 1 borsa a tracolla.
  • Il prezzo di DJI FPV Remote Controller 3 è di 149 euro.
  • Il prezzo del Set di filtri ND per DJI Avata 2 è di 69 euro.

La disponibilità è prevista a partire da oggi, 11 aprile 2024, sullo store ufficiale DJI.

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Anche OnePlus e OPPO vogliono il titolo di smartphone AI, Gemini incluso

Thu, 04/11/2024 - 14:11

Questo è l'anno degli smartphone AI, e OPPO e OnePlus non vogliono certo stare dietro a Google e Samsung. Ecco quindi che dopo aver annunciato l'arrivo della funzione AI Eraser, una sorta di Gomma Magica proprietaria, i marchi hanno confermato che entro il 2024 arriverà Gemini Ultra di Google (ecco cos'è Gemini e come provarlo).

La novità è stata annunciata all'evento Google Cloud Next '24, dove OPPO e OnePlus hanno presentato i loro piani riguardanti l'intelligenza artificiale: andiamo a scoprirli.

Da tempo OPPO e OnePlus lavorano per portare l'IA sui loro dispositivi, ma con alcuni presupposti.

L'IA secondo OPPO e OnePlus

Perché l'IA funzioni sui telefoni, deve rispettare quattro aspetti chiave essenziali: uso efficiente delle risorse, capacità di autoapprendimento, percezione del mondo reale e promozione della creatività degli utenti.

Se come produttori OPPO e OnePlus si impegnano a ottimizzare hardware, sistemi operativi ed ecosistemi per migliorare le esperienze di intelligenza artificiale, necessitano però di partner per implementare i modelli. Uno è il già citato AI Eraser, alimentato dal modello di linguaggio di grandi dimensioni AndesGPT proprietario. 

Questo strumento promette di trasformare l'editing delle immagini rimuovendo senza soluzione di continuità gli oggetti indesiderati dalle foto, proprio come Gomma Magica, ed è in arrivo a partire da questo mese sui dispositivi OnePlus.

Ma non è il solo strumento. OPPO ha compiuto enormi progressi nella fotografia basata sull'IA e OnePlus ha migliorato le prestazioni dei suoi telefoni con il suo Trinity Engine.

Nicole Zhang, AI Product General Manager di OPPO e OnePlus, ha dichiarato di aver già rilasciato modelli di IA generativa a già oltre dieci milioni di utenti in Cina, compresi quelli che utilizzano OPPO Find X7 e OnePlus 12.

La collaborazione con Google per portare Gemini

E in futuro saranno ancora di più, anche grazie alla nuova collaborazione con Google per integrare Gemini e vari prodotti Cloud AI, abilitando funzionalità come i riassunti degli articoli di notizie e la generazione di contenuti dei social media.

Per quanto riguarda Gemini, maggiori dettagli saranno annunciati entro la fine dell'anno, ma sembra comunque certo che il modello Gemini Ultra 1.0 di Google arriverà entro il 2024. 

Non è chiarissimo in che modo sarà implementata questa collaborazione, visto che Gemini Ultra 1.0 è attualmente disponibile sottoscrivendo il piano Google One AI Premium con Gemini Advanced (probabilmente sarà incluso gratuitamente per un certo periodo?), ma ne sapremo sicuramente di più nei prossimi mesi.

Nei prossimi anni, inoltre, i due marchi prevedono di introdurre oltre un centinaio di esperienze di contenuti generati dall'IA, dando la priorità alle esigenze degli utenti e al design intuitivo del prodotto.

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Addio alla PixelExperience: arriva l'annuncio del fondatore

Thu, 04/11/2024 - 13:24

''Tutto deve finire, prima o poi...'': titola così il comunicato con il quale José Henrique, fondatore di PixelExperience, annuncia la fine del suo progetto.

Lanciata nel 2017, quindi più o meno dopo un anno dall'uscita del primo Googlefonino, la PixelExperience è stata una delle custom ROM più diffuse ed apprezzate nel panorama del modding Android. Come facilmente intuibile dal nome, questa ROM era particolarmente indicata agli utenti desiderosi di ''trasformare'' il proprio smartphone in un Pixel, ricreando un'esperienza software molto simile.

Come spiegato nel post, lo sviluppo attivo finisce qui ma le build precedenti continueranno ad essere disponibili ed il sito Web PixelExperience rimarrà online.

Cari utenti PixelExperience,

È con un sentimento di gratitudine che condivido con voi oggi queste informazioni importanti. Dopo una lunga riflessione, ho deciso di completare lo sviluppo di PixelExperience.

Il progetto è stato realizzato da me nel 2017, in uno scenario completamente diverso da quello in cui viviamo oggi. Oggi, dopo quasi 6 anni, ho preso la difficile decisione di terminare lo sviluppo.

Questo progetto è stato un viaggio incredibile pieno di innovazione, collaborazione e dedizione incrollabile sia da parte del team che della comunità. Fin dall'inizio di PixelExperience, il nostro obiettivo è sempre stato quello di fornire agli utenti un'esperienza Android fluida, personalizzabile e ricca di funzionalità, su misura per un'ampia gamma di dispositivi.

Nel dire addio allo sviluppo attivo, voglio esprimere il mio più profondo apprezzamento a ogni membro della nostra comunità, ai tester, ai contributori e a tutti i sostenitori. La tua passione e il tuo impegno sono stati la forza trainante dietro ogni traguardo che abbiamo raggiunto.

Il sito web PixelExperience rimarrà disponibile. Ciò significa che avrai ancora accesso per scaricare build precedenti.

Grazie per aver preso parte a questo viaggio straordinario.

Cordiali saluti,

jhenrique09
Proprietario, progetto PixelExperience

Attualmente la Pixel Experience è disponibile su dispositivi Android di: Asus, Google, Lenovo, Motorola, Nokia, Nothing, Nubia, OnePlus, Razer, Realme, Samsung, Teracube e Xiaomi. Le build di Android 14 sono state rese disponibili in beta alla fine di febbraio.

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Trapelano le true wireless di Motorola: tanti colori e qualità per le Moto Buds

Thu, 04/11/2024 - 12:00

Anche Motorola si sta per tuffare nel settore delle true wireless, gli auricolari Bluetooth che ormai vanno per la maggiore sul mercato. E intende non con uno ma con ben due modelli. Parliamo delle nuove Moto Buds.

La serie Moto Buds sembra dover debuttare con due modelli: arriveranno le Moto Buds e le Moto Buds+, le quali si differenzieranno ovviamente per performance e hardware.

Questo è quanto è appena emerso dai dettagli condivisi dal noto leaker Evan Blass. Le immagini che trovate qui sotto mostrano appunto come dovrebbero apparire le nuove Moto Buds, il modello base. Si tratterà di cuffie che punteranno in maniera consistente sul design e sulla varietà di colorazioni.

Ci saranno infatti almeno 4 colorazioni: la gialla, azzurra, rossa e blu scura. Tali colorazioni coinvolgeranno tutta la parte interna del case, tutti gli auricolari con gommini e il logo Motorola nella parte superiore del case di ricarica.

Il modello più performante sarà Moto Buds+. Le immagini che trovate in basso mostrano un design simile, in termini di linee e dimensioni, rispetto alle Buds classiche.

Dal punto di vista hardware e delle performance ci saranno delle importanti differenze: troviamo infatti la menzione alla collaborazione con Bose per il design audio, la quale sicuramente giocherà un ruolo rilevante nell'esperienza audio e probabilmente anche nel prezzo di lancio, e dei microfoni posti sugli auricolari che dovrebbero servire alla cancellazione attiva del rumore.

Anche le colorazioni saranno differenti: saranno solo due e meno vistose, in oro e nero.

Quando arrivano queste nuove Moto Buds? Al momento è difficile da dire ma il fatto che siano trapelati quelli che sembrano dei render definitivi ci fa pensare che il lancio ufficiale non sia poi così lontano. Torneremo ad aggiornarvi non appena ne sapremo di più in merito.

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A breve potreste guadagnare ancora di più con Google Opinion Rewards

Thu, 04/11/2024 - 11:52

Se a voi non bastano mai i crediti Play Store che ricevete tramite Google Opinion Rewards (ecco come guadagnare usandolo), la GrandeG non è mai sazia dei vostri dati, e sta lavorando a un nuovo modo per compensarvi: un collegamento a Gmail. 

La novità, avvistata da AssembleDebug, consentirà di inviare gli scontrini dei nostri acquisti tramite l'app di Google: ecco come funziona.

Ricordiamo che con Google Opinion Rewards potete ricevere del credito da usare sul Play Store per acquistare app, film, libri o altro semplicemente rispondendo ai sondaggi proposti. 

Da luglio 2023, potete anche inviare i vostri scontrini per gli acquisti effettuati nei negozi semplicemente scannerizzandoli dall'interno dell'app, ma come fare per quelli digitali? 

Ecco che viene in aiuto la novità scoperta da AssembleDebug. 

In pratica a breve potrete condividere anche gli scontrini digitali toccando il pulsante Collega account Gmail. Da lì, potrete condividere le ricevute digitali direttamente all'indirizzo email del servizio, purchase@rewards.google.com, come si vede dalla stringa scovata dal leaker nell'app.

Al momento non sappiamo quando la novità sarà attiva e nemmeno in quali Paesi (ricordiamo che Google Opinion Rewards attualmente è disponibile in 34 Stati, tra cui l'Italia).

L'attesa non dovrebbe essere molto lunga,  poiché lo sviluppo è abbastanza avanti da poter essere attivato con un flag ed è già presente l'indirizzo email a cui inviare gli scontrini. 

Nel complesso, è un buon modo per togliersi degli sfizi sul Play Store, consapevoli del fatto che si tratta dei vostri dati che state (s)vendendo. 

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Migliori App Android per Cinema e Serie TV

Thu, 04/11/2024 - 11:40

Questa pagina fa parte della nostra raccolta delle migliori app Android, dove potete trovare un elenco completo, diviso in varie categorie, delle migliori applicazioni per Android per gli utilizzi più disparati.

Scoprite quali sono i film da vedere ed i cinema che li proiettano, oppure dilettatevi a trovare nuove serie TV, o a catalogare quelle che avete già visto, per alimentare la vostra fame di binge watching.

Serie TV e film sono tra i contenuti maggiormente ricercati dagli appassionati del settore, soprattutto considerando l'esplosione delle piattaforme di streaming che abbiamo visto negli ultimi anni.

Questa sezione raccoglie alcune tra le migliori app Android per vedere film e serie TV in streaming. Andiamo a vederle insieme nel dettaglio con i relativi pulsanti per scaricarle dal Play Store.

Netflix

Iniziamo con la piattaforma di streaming multimediale che per prima ha calcato il palcoscenico italiano dello streaming. Netflix è disponibile sin dalla prima ora con la sua app Android ufficiale.

L'app permette l'accesso al catalogo completo, con film e serie TV disponibili per gli abbonati. L'app permette anche di scaricare film e serie TV, un'opzione riservata agli abbonati alla piattaforma e che permette l'accesso offline ai contenuti, ovvero senza disporre di una connessione a internet.

L'app di Netflix la trovate ovviamente sul Play Store. Sottolineiamo che per accedere alla piattaforma e ai suoi contenuti sarà necessario disporre di un account e abbonarsi al servizio. In questa guida trovate come abbonarsi a Netflix.

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Prime Video

Il servizio di streaming multimediale di Amazon è disponibile anche per i telefoni e tablet Android. Prime Video è disponibile sul Play Store sin dal suo lancio e permette l'accesso alla piattaforma con film e serie TV riservati agli abbonati Amazon Prime.

Anche l'app Prime Video permette agli abbonati di scaricare contenuti offline, in modo da vederli anche quando non si dispone di una connessione a internet. L'app presenta un'interfaccia ottimizzata per i piccoli schermi, in modo da migliorare l'esperienza di visione e fornire informazioni aggiuntive su attori e opzioni per la personalizzazione della lingua ed eventuali sottotitoli.

L'app Prime Video la trovate disponibile al download sul Play Store. L'accesso alla piattaforma è riservato agli abbonati Prime tramite le credenziali del proprio account Amazon.

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Disney+

Disney+ è un altro dei servizi di streaming multimediale più popolari nel nostro mercato. E ovviamente è presente anche tramite la sua app Android.

L'app di Disney+ per i telefoni e tablet Android presenta un'interfaccia ottimizzata per la navigazione da schermi dimensioni ridotti e touch. Troviamo tutte le opzioni di personalizzazione di lingua e sottotitoli che troviamo su smart TV, e anche la funzionalità per scaricare i contenuti offline per poi vederli anche senza connessione a internet.

L'app di Disney+ è disponibile ufficialmente sul Play Store. Per abbonarvi vi ricordiamo la nostra guida dedicata passo per passo.

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RaiPlay

L'app di RaiPlay è un'altra tra le app Android più diffuse per vedere film e serie TV in streaming. Chiaramente si tratta di un'app accessibile a tutti coloro che creano un account RaiPlay, e non è previsto un abbonamento a pagamento per coloro che desiderano accedere al catalogo. Ovviamente il servizio rientra nel canone Rai richiesto a tutti i cittadini italiani dotati di TV o smart TV.

L'app di RaiPlay prevede un catalogo ricco di serie TV e film. Questi sono disponibili anche in modalità live, ovvero coerente con quanto viene trasmesso in diretta via cavo dalla TV di Stato.

L'app di RaiPlay è disponibile gratuitamente sul Play Store. Qui sotto trovate il pulsante diretto per scaricarla e installarla su Android.

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Se come noi seguite 3.274.328 serie TV (ok, forse abbiamo esagerato... forse), sarete ben consci di come talvolta sia difficile stare dietro a tutte le nuove uscite e, soprattutto, tenere traccia degli episodi già visti. Ecco perché abbiamo raccolto alcune tra le migliori app Android per tenere traccia delle serie TV.

TV Time

L'app TV Time è tra le migliori app Android per monitorare le serie TV. L'app può contare su circa 25 milioni di utenti e permette di organizzare e tenere traccia di tutte le serie TV che si seguono.

L'app TV Time vi permetterà quindi di monitorare le serie TV in corso, tenendo traccia degli episodi già visti, di quelli da vedere e quelli che usciranno prossimamente. L'app risulta utile anche a scoprire nuove serie TV in base ai propri interessi.

TV Time è disponibile al download gratis sul Play Store. Qui sotto trovate il pulsante diretto per installarla.

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Trakt

L'app Trakt è sicuramente tra le più popolari del momento per tenere traccia delle serie TV che si stanno guardando, e anche per scoprirne di nuove. L'app offre la possibilità di tenere traccia automaticamente degli episodi visti, e anche di quelli da vedere.

Anche Trakt offre la possibilità di scoprire nuove serie TV in base alle proprie preferenze. Un aspetto interessante dell'app Trakt consiste nella possibilità di integrarsi completamente con i contenuti visti su Kodi (ecco la nostra guida su cos'è e come funziona Kodi).

L'app Trakt è disponibile gratuitamente sul Play Store, eccovi il link diretto per scaricarla e installarla sul vostro telefono Android.

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Showly

L'app Showly chiude questa carrellata e rappresenta un ponte tra le app che permettono di tenere traccia delle serie TV e quelle che permettono di accedere ai servizi di streaming multimediale.

L'app Showly infatti permette di accedere, tramite il proprio account ufficiale, ai vari servizi di streaming, ma anche di monitorare i contenuti che si stanno guardando. Ottima la funzionalità di sincronizzazione automatica con Trakt, l'app descritta sopra, per un tracciamento automatico delle serie TV viste.

L'app Showly la trovate gratis sul Play Store. Ovviamente l'accesso alle piattaforme di streaming non è incluso nell'app, ma è subordinato all'abbonamento ufficiale sulle suddette piattaforme. Qui sotto trovate il pulsante per installare l'app sul vostro telefono Android.

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Se siete appassionati della così detta settima arte il vostro dispositivo Android può rivelarsi un ottimo compagno di visione. Andiamo quindi a vedere quali sono alcune delle migliori app Android per monitorare i film in uscita al cinema e sui principali servizi di streaming.

IMDb

L'app IMDb è sostanzialmente un'istituzione nel settore del cinema, e che ultimamente si è fisiologicamente estesa anche ai contenuti che escono sulle principali piattaforme di streaming multimediale che ospitano film e serie TV.

Questa app permette quindi di scoprire quali sono i film in uscita al cinema e sulle principali piattaforme di streaming, con la possibilità di impostare la ricezione di suggerimenti in base alle proprie preferenze. L'app offre anche un notevole strumento di valutazione dei film in base alle recensioni che hanno ricevuto.

L'app IMDb è disponibile gratuitamente sul Play Store. Qui sotto trovate il pulsante per scaricarla e provarla subito sul vostro telefono Android.

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Cinematics

Cinematics è un'altra app che riscuote discreto successo tra gli utenti Android per trovare nuovi film. L'app prevede un'interfaccia intuitiva e ricca di dettagli attraverso la quale sarà possibile consultare quali sono i principali film in uscita al cinema o sulle principali piattaforme di streaming.

Cinematics offre anche la possibilità di consultare le valutazioni assegnate ai vari film, visualizzate da fonti accreditate e popolari come IMDb, Metacritic, e Rotten Tomatoes.

L'app Cinematics la trovate disponibile gratuitamente al download sul Play Store. Eccovi il pulsante diretto per installarla sul vostro telefono Android.

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Coming Soon

L'app di Coming Soon, un servizio storico che da sempre è stato focalizzato sul mondo del cinema, è sicuramente da avere se siete appassionati di cinema.

L'app infatti vi permette di scoprire quali sono i film in uscita al cinema in Italia e di trovare il cinema più vicino in cui viene proiettata la pellicola che vi interessa. Sarà possibile trovare orari di programmazione, indicazioni su come raggiungere il cinema e link per prenotare o acquistare i biglietti online.

L'app Coming Soon è disponibile per dispositivi Android sul Play Store, ed è gratuita. Qui sotto trovate il pulsante per installarla.

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MyMovies

Anche l'app di MyMovies, proprio come Coming Soon, permette di trovare quali sono le sale in cui vengono proiettati i film al cinema che vi interessano.

L'app permette anche di acedere ai trailer dei film in programmazione al cinema in Italia, e anche di accedere ai link per prenotare o acquistare biglietti online, se il cinema di riferimento lo permette.

L'app MyMovies è disponibile gratuitamente sul Play Store. Qui sotto trovate il link per installarla sul vostro telefono o tablet Android.

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Il bello dello streaming multimediale è la possibilità di accedere ovunque e con qualsiasi dispositivo ai contenuti come serie TV e film. La parte negativa consiste nel dover avere sempre una connessione internet a disposizione per vederli. Per questo fa comodo sapere quali sono le migliori app Android per scaricare serie TV e film.

Quella che segue è una panoramica delle migliori app, ma vi ricordiamo che per avere maggiori dettagli potete seguire la nostra guida dedicata.

Netflix

L'app Netflix per dispositivi Android è ovviamente disponibile per permettere l'accesso ai contenuti in streaming del suo catalogo. L'app però permette anche di scaricare contenuti come serie TV e film, tra quelli presenti nel catalogo.

Netflix permette di scaricare sul telefono Android le serie TV e film che si preferiscono, dove rimarranno accessibili finché l'utente non le cancella. L'accesso sarà ovviamente disponibile solo dall'app Netflix e solo per gli abbonati.

Qui sotto vi riproponiamo il pulsante diretto per scaricare l'app di Netflix per Android.

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Prime Video

Analogamente a Netflix, anche l'app per Android di Prime Video permette di accedere a contenuti in streaming ma anche di scaricarli sul proprio telefono.

I contenuti scaricati in locale tramite Prime Video saranno disponibili esclusivamente usando l'app, non sarà possibile accedervi dal file manager ad esempio.

Per installare l'app Prime Video e iniziare a scaricare i contenuti che vi interessano potete usare il pulsante qui sotto.

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Disney+

Anche l'app Disney+ permette di scaricare in locale, ovvero nella memoria del proprio telefono o tablet Android, i film e serie TV che ospita sul suo catalogo.

Il download dei contenuti tramite l'app Disney+ permetterà di accedervi anche quando non si ha a disposizione una connessione a internet, magari durante un viaggio aereo.

Qui sotto trovate il pulsante diretto per scaricare e installare l'app Disney+ sul vostro dispositivo Android.

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