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Updated: 1 hour 51 min ago

Google e Unity uniscono le forze per un Android SDK specifico per i giochi

Sun, 01/20/2019 - 20:14

Google sembra comprendere bene il corso che sta prendendo lo sviluppo hardware e software della piattaforma mobile: spuntano sempre più gaming-phone e giochi complessi negli ultimi tempi. Per questo BigG collaborerà con Unity per realizzare un SDK Android specifico per i giochi.

L’SDK in questione sarebbe basato sulle API grafiche Vulkan e, al momento, consisterebbe in un’unica libreria denominata Swappy. A conferma di ciò sono stati trovati alcuni riferimenti nel codice di Android Q relativi al Game Update Package Preferences, potenzialmente correlato a questo SDK.

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Uno degli obiettivi principali di questa collaborazione è il miglioramento del motore grafico Unity 3D, il quale è, per la maggior parte, non open source. Al momento, è difficile dire quando vedremo i primi frutti di questa collaborazione: probabilmente vi saranno importanti novità con il rilascio di Android Q.

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Google Duo 46: arriva la sezione dei contatti preferiti e si prepara a S. Valentino (foto)

Sun, 01/20/2019 - 20:02

Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento per Duo, la sua app dedicata alla chiamate e videochiamate VoIP, il quale introduce una nuova sezione per i contatti preferiti e rivela alcuni suggerimenti sulle funzionalità in fase di sviluppo.

Potete osservare la nuova sezione Preferiti grazie alle immagini riportate in galleria: si accede alla nuova sezione mediante il menù in alto a destra ed aggiungere il nuovo contatto selezionandolo dall’elenco della rubrica o cercandolo mediante l’apposito comando. Tuttavia, sembra che vi sia un bug che ne impedisca la corretta aggiunta.

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Il teardown dell’apk ha rivelato che il team di sviluppo sta lavorando agli effetti video in occasione del prossimo S. Valentino: parliamo di effetti a tema cioccolatini e floreale.

L’aggiornamento descritto è in fase di distribuzione automatica attraverso il Play Store, potete effettuarlo mediante il badge riportato qui in basso.

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Google Maps mostra la posizione degli autovelox, ma non agli utenti italiani (foto | aggiornato)

Sun, 01/20/2019 - 19:30

Dopo i primi avvistamenti risalenti allo scorso novembre, sembra che la funzione di segnalazione degli autovelox su Google Maps stia per essere attivata ad una quantità maggiore di utenti, anche se solo in particolari aree del mondo.

A confermalo nuovamente arrivano altre segnalazioni da parte di alcuni utenti, che si sono accorti che la funzione è ora attiva sui loro dispositivi. Come si può vedere nelle immagini a fine articolo, impostando un percorso sulla mappa o avviando la navigazione stradale, le telecamere per il riconoscimento della velocità vengono indicate da un’apposita icona sulla mappa e da una notifica nella parte bassa dello schermo.

Si tratta di una funzione molto simile a quella integrata su Waze, altro servizio di mappe e navigazione appartenente all’ecosistema di Google, dunque è probabile che gli sviluppatori di Maps abbiano utilizzato le stesse informazioni su autovelox e controllo del traffico.

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Al momento non abbiamo alcuna segnalazione che tale funzione sia disponibile anche in Italia, anzi pensiamo sia un caso isolato solo agli Stati Uniti. Per adesso, comunque, non abbiamo comunicazioni ufficiali da parte di Google, dunque vedremo come si evolverà la situazione nelle prossime settimane.

Aggiornamento20-01-2019 ore 19:30

Google ha confermato ufficialmente l’inizio del rollout per la funzione di visualizzazione degli autovelox su Maps. Come già detto, per adesso la novità riguarda però solo pochi Paesi del mondo: oltre agli Stati Uniti, il rollout è in atto in Australia, Regno Unito, Russia, Brasile, Messico, Canada, India e Indonesia.

Per quanto riguarda l’Italia e gli altri Paesi europei, probabilmente il rollout verrà avviato solo nei prossimi mesi, dunque sarà necessario dotarsi di un po’ di pazienza o sfruttare altre app che integrano la segnalazione autovelox, come la già citata Waze.

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Ora le ROM AOSP di Pocophone F1 possono integrale la fotocamera della MIUI 10

Sun, 01/20/2019 - 17:28

Pocophone F1 è uno smartphone che offre ottime specifiche ad un ottimo prezzo. È normale quindi che sia una ottima scelta per tutti gli amanti del modding che non vogliono spendere molto. Se puoi uniamo questo al fatto che Xiaomi è aperta alla community di sviluppatori, abbiamo fatto bingo.

Molti quindi vogliono rimuovere la MIUI presente di default e installare una ROM AOSP. Quello che però manca, a volte, è l’app della fotocamera della MIUI 10. Da oggi, questa mancanza non sarà più un problema: un utente di XDA è riuscito a creare un porting dell’app (MIUI Camera Port) che può essere inserita nelle ROM AOSP.

L’applicazione si presenta sotto forma di pacchetto zip per Magisk, e può essere utilizzata solo nelle ROM basate su Android Pie. Si tratta comunque di un progetto ancora in beta, quindi installatela a vostro rischio e pericolo. Qui potete trovare il link al forum di XDA con tutti i dettagli del caso.

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Il tema scuro di Google Assistant potrebbe arrivare prima di Android Q (foto)

Sun, 01/20/2019 - 17:13

Una delle novità attese per Android Q è il tema scuro integrato di default nel sistema e attivabile nelle impostazioni. Tuttavia, alcune app si stanno già aggiornando per includere questa funzionalità (come YouTube), e tra queste ora spunta pure l’app Google, nella sua parte relativa ad Assistant.

L’ultima versione beta dell’app (5.9), infatti, permette di mostrare le schede dei risultati in modalità scura, con sfondo completamente nero (per il piacere degli schermi Amoled) e testo bianco. Per attivarlo l’utente deve essere in modalità di risparmio energetico attivo o dev’essere attivata la “modalità notte” all’interno delle opzioni sviluppatore di Android Pie.

Il tutto è ancora in una fase primordiale di sviluppo, tanto che tutto il resto dell’interfaccia rimane di un luminoso bianco e le transizioni tra il tema chiaro e quello scuro sono poco fluide o soffrono di qualche bug.

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Probabilmente non vedremo a breve questo tema nella versione stabile, in quanto il lavoro da fare è ancora tanto. In ogni caso, se lo sviluppo dovesse procedere spedito probabilmente vedremo Assistant vestito di scuro prima dell’arrivo di Android Q. Vi piace?

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Files di Google raggiunge i 100 milioni di installazioni: conta anche la vostra?

Sun, 01/20/2019 - 15:48

Circa un anno fa Google ha lanciato Files Go, successivamente rinominato in Files, con lo scopo di offrire la liberazione della memoria intelligente sui dispositivi Android.

Oggi l’app ha assunto il ruolo di file manager ed ha raggiunto il lodevole traguardo delle 100 milioni di installazioni. Uno dei valori aggiunti di quello che ormai è il file manager di Google consiste nei suggerimenti per cancellare i file inutili o duplicati dalla memoria del proprio device. Probabilmente anche questo ha contribuito alla sua rapida diffusione.

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Se ancora non foste tra gli utilizzatori dell’app di Google e voleste provarla, potete rimediare scaricandola dal badge riportato qui in basso.

 

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Addio Cortana? Microsoft ne pianifica la subordinazione a Google Assistant ed Alexa

Sun, 01/20/2019 - 13:54

Sembra proprio che Cortana stia per essere declassato da Microsoft, il colosso di Redmond starebbe pensando ad una subordinazione del suo assistente vocale intelligente a Google Assistant ed Amazon Alexa, che ormai la fanno da padroni in questo settore.

Cortana non seguirebbe l’esatto declino di Windows Phone di fronte ai colossi Android e iOS. Stando a quanto emerso dalle dichiarazioni di Satya Nadella – il CEO di Microsoft – Cortana potrebbe diventare una funzionalità integrata di Google Assistant ed Alexa: una sorta di valore aggiunto utilizzabile opzionalmente in determinati contesti. Microsoft crede molto in questo progetto, tanto da aver già stretto una partnership con Amazon in tal senso.

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Nonostante questo, Nadella afferma che in futuro potremmo vedere un hardware basato su Cortana, le Surface Headphones che offrirebbero un’esperienza nativa con l’assistente vocale.

In contrasto all’ultima affermazione, vi sono molteplici testimonianze del progressivo abbandono di Cortana da parte di Microsoft: il suo sviluppo è stato estromesso dalla divisione IA dell’azienda, il capo del dipartimento Microsoft Cortana ha lasciato l’azienda ed alcuni prodotti Microsoft stanno ricevendo il supporto ufficiale di Alexa.

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Moto G7: ancora conferme su specifiche e design, e nuovi dettagli sui prezzi europei (foto)

Sun, 01/20/2019 - 12:05

Gli occhi della maggior parte degli appassionati di smartphone sono puntati su Samsung Galaxy S10, Huawei P30 e Nokia 9 PureView, i primi smartphone top di gamma di questo 2019 destinati ad essere svelati di qui ad un mese. Grande curiosità però è suscitata anche dalla nuova serie Moto G7 di Motorola, che punta nuovamente a conquistare la fascia media e medio-bassa del mercato.

I nuovi smartphone della serie Moto G dovrebbero essere svelati a fine febbraio, nel corso del Mobile World Congress 2019 di Barcellona, ma sono settimane che continuano a trapelate notizie sul loro conto, senza alcun cenno di volersi fermare. La famiglia sarà composta da Moto G7 Play, Moto G7 Power, Moto G7 e Moto G7 Plus, in rigoroso ordine di fascia di prezzo. In galleria vi lasciamo una lunga serie di nuovi render per tutti i futuri smartphone.

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Anche le specifiche non sono più un segreto, ma qualche conferma in più non guasta mai. Ecco infatti Moto G7 transitare su Geekbench, mostrando ancora una volta il SoC Snapdragon 660, 3 GB di RAM e Android 9.0 Pie. Infine, nota sui possibili prezzi per il mercato europeo di un paio di modelli della nuova serie: Moto G7 Play potrebbe partire dall’interessante prezzo di 149€, nelle colorazioni oro e blu; Moto G7 Power invece partirebbe da 209€, nelle colorazioni nera e viola.

Moto G7 su Geekbench 1 vai alla fotogallery Render serie Moto G7 28 vai alla fotogallery

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Il nuovo Material Design per l’app di Google Play Libri ha ormai raggiunto (quasi) tutti (foto)

Sun, 01/20/2019 - 11:22

Se siete assidui lettori di ebook sul vostro smartphone Android, tramite il servizio Play Libri di Google, negli ultimi mesi vi sarete senza dubbio domandati che fine avesse fatto il restyling nel nuovo Material Design per l’omonima app. In effetti, era rimasta una delle ultime a mancare all’appello, ma ormai sembra che ci siamo davvero.

Sono infatti tante le segnalazioni sul web degli utenti che assicurano di aver finalmente ricevuto il Material Design anche su Google Play Libri, segno che il rollout delle novità grafiche si sia intensificato nel corso delle ultime ore. Da noi in redazione non tutti lo abbiamo già, ma fortunatamente qualcuno sì, dunque possiamo mostrarvi una carrellata di schermate nella nostra galleria.

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Come potete vedere voi stessi, le linee guida del nuovo Material Design sono state ampiamente rispettate, al fine di rendere sempre più solida la coerenza di fondo di app e servizi offerti da Google. Trionfo del bianco, linee minimali ma curate e menu puliti sono il mantra dell’app. Vi piace? E soprattutto, l’avete già ricevuto anche voi (previo aggiornamento all’ultima versione di Play Libri disponibile)?


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HMD Global rilascia il codice sorgente del kernel di Nokia 5.1 Plus (aggiornato: anche di Nokia 8 Sirocco)

Sun, 01/20/2019 - 11:03

Dopo le polemiche suscitate dai ritardi nel rilascio dei sorgenti del kernel dei suoi primi smartphone Android, sembra che Nokia abbia finalmente carburato e capito quanto sia importante questa prassi per la comunità di appassionati del robottino verde. Ora è infatti il turno di Nokia 5.1 Plus, smartphone di recente annuncio e prossimo a sbarcare sul mercato italiano.

HMD Global ha annunciato ufficialmente il rilascio del codice sorgente del kernel del suo dispositivo di fascia media, che va ad unirsi ad una ormai corposa lista, che comprende i seguenti modelli:

  • Nokia 7 .1
  • Nokia 6.1 Plus
  • Nokia 8.1
  • Nokia 7 Plus
  • Nokia 8
  • Nokia 6.1
  • Nokia 6
  • Nokia 5.1 Plus
  • Nokia 5.1
  • Nokia 3.1
  • Nokia 3
  • Nokia 2
  • Nokia 2.1
  • Nokia 1

Se foste interessati, potete scaricare i sorgenti di ciascun smartphone menzionato direttamente da questa pagina, messa a disposizione da Nokia sul proprio sito ufficiale.

Aggiornamento20/01/2019

A distanza di una settimana dalla notizia del rilascio del codice sorgente del kernel di Nokia 5.1, HMD Global ha annunciato il rilascio anche dei sorgenti di Nokia 8 Sirocco, unico smartphone top di gamma uscito nel corso del 2018. Se voleste scaricarli, potete farlo dalla stessa pagina linkata nell’articolo originale.

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Xiaomi rilascia i sorgenti del kernel di smartphone lanciati nel… 2015?!

Sun, 01/20/2019 - 10:50

Meglio tardi che mai. Il celebre detto calza a pennello con la notizia di oggi, che vede Xiaomi rilasciare il codice sorgente del kernel di smartphone usciti nel 2015, ovvero un’era geologica fa per il frenetico universo della tecnologia.

Si tratta di Redmi Note 2, Redmi Note 2 Prime e Redmi Note 3 (MediaTek), tutti smartphone dotati di SoC MediaTek, nati e morti con la versione 5.1 Lollipop di Android. Nonostante all’epoca vendettero piuttosto bene, difficilmente ce ne saranno ancora in circolazione a distanza di oltre tre anni, se non come muletti, dimenticati sul fondo di qualche cassetto.

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Nonostante il grave ritardo, è ammirevole il fatto che Xiaomi stia dimostrando di essersi lasciata alle spalle un atteggiamento poco rispettoso dell’open source, rilasciando tempestivamente i sorgenti dei nuovi smartphone che lancia sul mercato e addirittura andando a ripescare modelli ormai dimenticati, come quelli sopracitati (qui per scaricare i rispettivi sorgenti). Qualcuno di voi ne possiede ancora uno? 

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Le GIF animate di GIPHY sbarcano anche su Fleksy, insieme ad un’importante ‘nuova’ funzione

Sun, 01/20/2019 - 09:31

Il progetto Fleksy – tastiera virtuale che, tra il 2014 e il 2015, era fra le più popolari del panorama Android – ha ripreso a correre da ormai un anno e mezzo e piano piano si sta mettendo in pari con i forti concorrenti Swiftkey e soprattutto Gboard. La nuova versione 9.7.6 di Fleksy ha infatti introdotto un paio di novità importanti, che se usate la tastiera di Google sarete già abituati da tempo a vedere.

Ci riferiamo alla possibilità di spostare il cursore di scrittura tramite una pressione prolungata sulla barra spaziatrice e un successivo movimento verso destra o verso sinistra, a seconda della direzione verso cui volete spostarvi. Una comodità non da poco, di cui ora anche gli utenti di Fleksy possono giovare.

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Inoltre, in piena era GIF animate, non poteva mancare un supporto diretto ad uno dei principali portali da cui gli utenti si divertono ad attingerle. In particolare, Fleksy ha annunciato la collaborazione con GIPHY. Potete iniziare da subito a godervi queste due novità scaricando o aggiornando Fleksy, grazie al link diretto al Play Store che trovate di seguito.

[Update] Fleksy 9.7.6 update now available for Android
Fleksy partnered with @GIPHY to give you even more GIFS!!!

Resurrection Remix 7 porta Android Pie su un sacco di smartphone Xiaomi, Samsung e altri ancora (foto)

Sun, 01/20/2019 - 09:08

Dopo Paranoid Android, un’altra celebre custom rom è pronta a sfornare la torta più golosa del panorama Android. Ci riferiamo a Resurrection Remix, storico progetto in auge – fra alti e bassi – dall’ormai lontano 2012, ora giunto alla versione 7 della sua rom modificata. A beneficiare delle release basate su Android Pie è una folta schiera di smartphone. Ecco quali:

  • ASUS ZenFone 3 (zenfone3)
  • Lenovo ZUK Z2 Plus (z2_plus)
  • Motorola Moto G5 Plus (potter)
  • OnePlus 3 (oneplus3)
  • POCO F1 (beryllium)
  • Samsung Galaxy S5 (klte)
  • Samsung Galaxy S7 (herolte)
  • Samsung Galaxy S7 Edge (hero2lte)
  • Xiaomi Mi A1 (tissot)
  • Xiaomi Mi A2 (jasmine)
  • Xiaomi Mi 6X (wayne)
  • Xiaomi Mi Note 3 (jason)
  • Xiaomi Redmi 3X (land)
  • Xiaomi Redmi 4X (santoni)
  • Xiaomi Redmi 5 (rosy)
  • Xiaomi Redmi 5A (riva)
  • Xiaomi Redmi Note 5 Pro (whyred)
  • Yureka Black (garlic)
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A trionfare è sempre Xiaomi, sempre più popolare nel mondo del modding, con modelli come Mi A1, Mi A2 e Redmi Note 5 Pro sugli scudi, ma da segnalare la presenza anche di Samsung Galaxy S7, S7 Edge e persino S5, mentre non può mancare l’onnipresente POCOPHONE F1. E ci sono anche vecchie glorie come ZUK Z2 e OnePlus 3, insieme ad un altro campione del modding, Moto G5 Plus. Qui sotto in galleria trovate una carrellata di screenshot della Resurrection Remix 7, mentre se siete interessati a scaricarla per il vostro dispositivo, potete farlo da questa pagina.

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Il SoC di Galaxy S10 strabilia in single core su Geekbench, ma in multi core è rimandato

Sat, 01/19/2019 - 19:21

Mentre continua senza sosta il fluire di notizie trapelate sul conto di Galaxy S10, spunta finalmente qualche dato tangibile sul SoC che animerà l’intera famiglia di smartphone top di gamma di Samsung: l’Exynos 9820. A fornirlo è Geekbench, su cui è transitato un dispositivo con nome in codice SM-G973F, attribuito proprio al Galaxy S10 di mezzo.

I risultati conseguiti, in relazione a quelli ottenuti dal nuovo Snapdragon 855, mostrano luci e ombre. Eccellente infatti il punteggio in single core, che sfiora i 4.400 punti, superando di quasi 1.000 il risultato del nuovo SoC top di gamma di Qualcomm. Prendendo per buono il punteggio, si tratterebbe del migliore per distacco nel panorama Android.

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La musica cambia però guardando al punteggio in multi core, che delude non poco. I 9.570 punti ottenuti riescono a sopravanzare di poco quelli del Kirin 980 con Performance Mode disattivato, ma sono surclassati di quasi 2.000 punti dallo Snapdragon 855, punto di riferimento in campo Android. Risultati così discordanti fra single e multi core potrebbero essere indice di una scarsa ottimizzazione software del prototipo di Galaxy S10 transitato su Geekbench, dunque occorrerà attendere ancora qualche settimana per test più probanti.

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Cos’avrà di esclusivo la variante top di Galaxy S10+? Taglio di memoria da 12GB/1TB e retro in ceramica indistruttibile

Sat, 01/19/2019 - 18:41

Il palco dell’evento di San Francisco, dove il 20 febbraio prossimo saranno svelati i nuovi Galaxy S10, rischia di essere molto affollato. Sembra ormai certo che del nuovo top di gamma di Samsung esisteranno almeno 3 modelli, ciascuno dei quali potrebbe vantare diverse varianti, differenti non soltanto per il taglio di memoria. In particolare, ad attirare la maggiore curiosità è la vociferata variante top di Galaxy S10+, che sarebbe alquanto esclusiva.

A regalarci qualche presunto dettaglio sul suo conto, ci ha pensato oggi Ice universe, un leakster cinese che negli ultimi mesi si è guadagnato credito a livello internazionale, per le sue preziose anticipazioni sui più attesi smartphone. Secondo quanto a lui noto, Galaxy S10+ arriverà anche in una variante dotata addirittura di 12 GB di RAM e 1 TB di memoria interna UFS. Ma ci sarà anche altro a farne lievitare ulteriormente il listino, che sfonderà in scioltezza il muro dei mille euro.

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Ci riferiamo alla superficie posteriore di questa variante top di Galaxy S10+, che sarebbe realizzata in ceramica e sottoposta ad uno speciale trattamento che la renderebbe non soltanto a prova di graffi, ma anche pressoché indistruttibile, non temendo nemmeno le cadute più rovinose. Ciò andrà ad incidere sul peso del dispositivo – e forse sulla scivolosità, come suggerito da MKBHD – ma tatto e vista ne saranno senz’altro appagati.

The Galaxy S10+ 12GB/1TB version will have a ceramic back cover. This ceramic has a special process that is not only scratch resistant but also resistant to falling, but the weight will increase. This is the most advanced version of the S10+ . There is a metallic luster.

— Ice universe (@UniverseIce) January 19, 2019

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Huawei Watch GT si aggiorna: nuove watchface e visualizzazione completa anche dei messaggi più lunghi

Sat, 01/19/2019 - 18:04

Nemmeno il tempo di pubblicare la nostra recensione di Huawei Watch GT, che il nuovo smartwatch del colosso cinese ha ricevuto un nuovo aggiornamento software, con alcune novità interessanti.

Le più importanti riguardano l’aggiunta di nuove watchface della categoria Elegance, chiamate ad ampliare la scelta a disposizione degli utenti, e la possibilità di visualizzare in modo completo e senza tagli anche i messaggi più lunghi, ricevuti sotto forma di notifica dallo smartphone collegato a Watch GT, provenienti da SMS e app di messaggistica varie.

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Il nuovo firmware è contrassegnato dal numero di build 1.0.5.22 ed è distribuito tramite un aggiornamento OTA dal peso di 8,04 MB. Qui sotto vi riportiamo il changelog completo del firmware. L’avete già ricevuto anche voi?

1 vai alla fotogallery Changelog Completo

[Optimizations]

1) Add Elegance watch faces.

2) Add guidelines (2D label).

3) Support long message display.

4) New messages show details directly.

5) Support message reminds right sliding to exit.

6) Optimize incomming call/message/clock alarm experience when the screen locked.

7) Optimaze Compass calibration

8) Fix the problem of alarm clock in some scenarios.

9) Fix the problem of exercise exiting in some scenarios.

10) Optimize the heart rate/wear detective algorithm.

11) Adjust the minimum length of swimming pool to 15 meters.

12) Optimize real-time running speed.

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Google vuole salvare vite con i prossimi smartwatch, rubando i segreti ad Apple Watch

Sat, 01/19/2019 - 17:00

Apple Watch serie 4 non ha rappresentato soltanto la più grande novità in termini di design e di display nella breve storia degli smartwatch di Cupertino, ma ha introdotto anche una novità capace davvero di fare la differenza. Ci riferiamo ai sensori capaci di eseguire un elettrocardiogramma (ECG) a chi indossa Apple Watch, arrivando persino ad allertare persone con potenziali patologie cardiache. D’altronde, un recente studio vede proprio la sanità digitale nel futuro dei dispositivi indossabili ed è dunque normale che un colosso come Google voglia seguire la strada tracciata da Apple.

Tramite la sua azienda controllata Verily – che si occupa di studio e ricerca sulle scienze finalizzate a migliorare la vita delle persone – Big G ha infatti annunciato di aver ricevuto l’approvazione da parte del FDA (Food and Drugs Administration) per la funzionalità dell’elettrocardiogramma nello smartwatch Study Watch.

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Il dispositivo sviluppato da Verily non è pensato per il mercato consumer, tuttavia Apple ha dimostrato che una funzione di questo tipo possa già essere una realtà nella vita delle persone, dunque non ci sarebbe da stupirsi se, nel prossimo futuro, vedessimo smartwatch Wear OS dotati di questa importante funzione salvavita. E chissà che l’apripista in questo senso non possa essere il lungamente vociferato Pixel Watch, il cui arrivo sul mercato potrebbe subire un’accelerazione a seguito della notizia dell’acquisto, da parte di Google, di brevetti e di un team di ingegneri del gruppo Fossil.

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Ecco le prime immagini di LG G8: l’effetto sorpresa non sarà il suo forte (video e foto) (aggiornato x2: arriva la contro-smentita)

Sat, 01/19/2019 - 13:30

Ormai sappiamo quasi con certezza che LG presenterà il suo nuovo top di gamma al prossimo Mobile World Congress di Barcellona, nello stesso giorno in cui Xiaomi ha scelto di presentare i propri prodotti.

Nella galleria in basso potete osservare i primi render trapelati in rete di LG G8, oltre al video che ve lo mostra a 360°. Le immagini ci danno un’idea del design del dispositivo: sembra che LG non voglia puntare sull’effetto sorpresa, lo smartphone mostra una doppia fotocamera orientata orizzontalmente sia anteriormente che posteriormente ed un display da 6,1 pollici con notch relativamente ampio. Anche il chin è presente, abbastanza pronunciato.

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Posteriormente troviamo il classico sensore d’impronte digitali posto sotto la doppia fotocamera, mentre sul profilo inferiore scorgiamo una porta USB Type-C, un jack per le cuffie e la griglia per gli speaker. Nell’ambito di quest’ultimo punto LG potrebbe conservare il suo asso nella manica: LG G8 potrebbe offrire anche la conduzione sonora di tipo osseo, senza ricorrere all’uso degli speaker grazie alla tecnologia Sound on Display.

Non sono ancora trapelati dettagli relativi alle specifiche tecniche del device. Torneremo ad aggiornarvi appena ne sapremo di più.

Aggiornamento18/01/2018 ore 12:20

Aggiorniamo l’articolo dopo la replica arrivata da parte di LG. Il dispositivo mostrato non corrisponde al futuro LG G8: il device è identificato dal nome in codice LG Alpha, non sappiamo con quale nome arriverà sul mercato ma sicuramente non sarà il prossimo top di gamma dell’azienda sudcoreana.

La smentita da parte di LG è arrivata tramite Ken Hong, il capo della comunicazione di LG, il quale ha avuto lo scambio amichevole di tweet con OnLeaks che potete leggere qui in basso.

Aggiornamento19/01/2018 ore 13:30

Aggiorniamo nuovamente l’articolo perché sono emersi ulteriori dettagli che suggeriscono la smentita della smentita proposta da Ken Hong: secondo David Ruddock, editore di Android Police, quello raffigurato nei render è LG G8.

Come potete leggere dal tweet che abbiamo riportato qui sotto, Ruddock afferma che, sebbene potrebbero mancare alcuni dettagli estetici, quello nei render sarà il prossimo top di gamma LG.

I've seen the G8. The @OnLeaks leak is legit. Maybe there are some very, very minor changes to the phone that aren't accurately represented in the CAD renders (perhaps color, textures), buuuuuuuuut that's definitely a G8.

— David Ruddock (@RDRv3) January 18, 2019

Haha will see but even if so, it won't be the first nor the last time I'm not 100% accurate. Luckily, I'm fully aware and comfortable with something anybody interested by leaks should know https://t.co/k5qctHec1g

— Steve H.McFly (@OnLeaks) January 18, 2019

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SEGA riunisce la saga di Golden Axe su iOS e Android: tutti e tre i capitoli disponibili in Golden Axe Classics

Sat, 01/19/2019 - 13:13

Golden Axe Classic, la riproposizione su iOS e Android dello storico gioco targato SEGA, da oggi diventa Golden Axe Classics e quella s finale – per declinare il plurale in lingua inglese – fa tutta la differenza di questo mondo.

Il titolo per i nostalgici dell’epoca d’oro dei videogiochi smette infatti di essere una semplice riproposizione del primo capitolo della serie Golden Axe, ma diventa a tutti gli effetti una collezione capace di racchiudere l’intera saga, composta dai tre indimenticabili titoli.

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Golden Axe Classics è scaricabile gratuitamente su App Store e Play Store, ma i giochi saranno corredati da banner pubblicitari, che potrete rimuovere tramite acquisti in-app. Si tratta dunque di un’occasione irripetibile per rivivere Golden Axe, Golden Axe II e Golden Axe III direttamente sul vostro smartphone o tablet.

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Date un’altra occhiata a Galaxy S10E, S10 e S10+ in questi nuovi render dettagliati

Sat, 01/19/2019 - 12:44

Il 20 febbraio si avvicina – data fissata da Samsung per il grande evento di presentazione dei nuovi Galaxy S10 – e non passa giorno senza che nuove informazioni trapelate ci dicano qualcosa in più degli smartphone più attesi del momento. Se diversi dettagli di natura hardware e software continuano a rimanere avvolti nel mistero, lo stesso non si può dire per il design, già ampiamente anticipato. Ma una conferma in più non fa mai male, specialmente se autorevole.

Il nuovo leak proviene infatti da Evan Blass, che su Twitter ha mostrato un nuovo render dettagliato, relativo alla nuova famiglia di smartphone del gigante coreano: Galaxy S10E (il presunto nome definitivo di Galaxy S10 Lite), Galaxy S10 e Galaxy S10+. Il pretesto è fornito da un produttore di cover, che ci offre una panoramica molto completa sui tre dispositivi.

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Come già anticipato, i tre smartphone saranno accomunati dalle stesse linee, con un retro in vetro caratterizzato dalla presenza di 2 (per S10E) e 3 (per S10 e S10+) fotocamere disposte in orizzontale. All’anteriore, si intravede il foro nel display, decisamente contenuto su S10E e S10, più ampio su S10+, per permettere l’alloggiamento di altre 2 fotocamere frontali. Impossibile rendersi conto dell’ottimizzazione delle cornici attorno al display, ma grazie al riflesso della luce abbiamo un’ennesima conferma del fatto che S10E sarà l’unico ad avere un vetro frontale piatto, privo di curvature sui bordi.

Grazie all’assenza di qualsivoglia lettore di impronte visibile, abbiamo un’ulteriore conferma indiretta dell’implementazione da parte di Samsung di un lettore di impronte integrato nel display. Inferiormente, il foro nella cover lascerebbe inoltre intendere la presenza del jack audio, che ci auguriamo possa essere davvero confermata.

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