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Updated: 2 hours 39 min ago

Qualcuno ha un Windows Phone e vuole resuscitarlo con le app Android? Ecco come provarci

2 hours 54 min ago

Windows un tempo era tuffata anche nel panorama dei dispositivi mobili, grazie alla piattaforma Windows Phone che ha goduto di un certo successo qualche anno fa. Ormai quel lato software è completamente morto, ma coloro che hanno ancora un Windows Phone potrebbero ancora rianimarlo grazie alle app Android.

Su Windows United è stata pubblicata una particolare guida per riportare in vita i vecchi Windows Phone eseguendo delle app Android. La guida si basa su una vecchia conoscenza degli utenti Windows Phone, ovvero Project Astoria, ed è compatibile solo con le build 10166 e 10536 di Windows 10 Mobile. Gli smartphone supportati sono in numero considerevole, ci sono Lumia 640, Lumia 1520, HTC One M8 e due modelli Samsung Ativ. Abbiamo riportato la lista completa in fondo all’articolo.

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La procedura presuppone delle limitazioni: alcune app potrebbero non essere compatibili perché Project Astoria è stato creato sulla base di Android 4.4 e sarà necessario sbloccare la build del sistema operativo tramite Windows Phone Internals.

Se foste ancora intenzionati a provare la guida vi rimandiamo a questo indirizzo, dove troverete tutta la procedura ed il materiale necessario a completarla. Fateci sapere se riuscirete nell’impresa.

Dispositivi compatibili con la build 10166

  • HTC One m8 (Windows Phone Edition)
  • Samsung Ativ S
  • Samsung Ativ SE
  • Lumia 640 (anche XL, testato)
  • Lumia 730
  • Lumia 735
  • Lumia 830
  • Lumia 920
  • Lumia 925
  • Lumia 928
  • Icona Lumia
  • Lumia 930
  • Lumia 1020
  • Lumia 1520

Dispositivi compatibili con la build 10536

  • HTC One m8 (Windows Phone Edition
  • Samsung Ativ Odyssey
  • Samsung Ativ SE
  • Lumia 435
  • Lumia 532 (testato)
  • Lumia 630
  • Lumia 635
  • Lumia 636
  • Lumia 638
  • Lumia 810
  • Lumia 820
  • Lumia 822
  • Lumia 920
  • Lumia 925
  • Lumia 928
  • Icona Lumia
  • Lumia 930 (testato)
  • Lumia 1020 (testato)
  • Lumia 1520 (testato)

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Lotta senza quartiere di TIM contro Iliad, Fastweb e virtuali: 50 Giga con minuti ed SMS illimitati a 9,99€

3 hours 8 min ago

TIM non vuole lasciare respiro ai rivali Iliad, Fastweb e virtuali (ad eccezione di ho. Mobile e Kena Mobile) lanciando la nuova offerta Titanium Go 50 Giga Online, appunto attivabile soltanto online in questi giorni. Ecco che cosa prevede:

  • Minuti di chiamate illimitati verso tutti
  • SMS illimitati
  • 50 GB di traffico dati in 4.5G
  • Al costo di 9,99€ al mese
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Una delle particolarità di questa offerta, che la differenzia dalle tante attivabili in negozio, è l’assenza di un contributo di attivazione, che comporta un bel risparmio iniziale. Inoltre, la prima mensilità dell’offerta è gratuita (altro risparmio di 9,99€), mentre il costo della SIM è di 25€, con 20€ di credito incluso, per i futuri rinnovi dell’offerta. Per maggiori informazioni ed eventualmente per acquistare l’offerta, visitate questa pagina.

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V by Vodafone veglia anche sui ciclisti: ecco l’accessorio V-Bike a rate con anticipo zero

3 hours 20 min ago

A partire dal 26 ottobre, Vodafone espanderà la sua schiera di dispositivi e accessori domotici e smart della serie V by Vodafone con V-Bike Smart. Si tratta di un dispositivo di sicurezza pensato per i ciclisti, non soltanto per chi utilizza la bici come hobby nel tempo libero, ma anche per chi la adotta nel quotidiano per i suoi spostamenti urbani.

A prima vista, V-Bike Smart non è diverso da un qualsiasi fanalino posteriore dotato di luce rossa, utile per aumentare la visibilità sulle strade, di notte come di giorno, ma in realtà è molto di più. È anche un segnalatore di frenata – sfruttando presumibilmente l’accelerometro integrato – un sensore di rilevamento di cadute o incidenti con invio automatico di notifiche d’emergenza e un localizzatore GPS, per conoscere in ogni momento la posizione della propria bici e farsi rintracciare rapidamente in caso di emergenza. Il tutto con un’autonomia fino a 10 giorni.

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Uno strumento dunque molto interessante per chi fa un uso assiduo della propria bicicletta, acquistabile da fine ottobre anche in 24 rate da 5,99€ al mese, con anticipo zero e un eventuale corrispettivo di recesso anticipato pari a 50€, in abbinamento ad una delle tante offerte ricaricabili Vodafone. Il listino V by Vodafone mette a disposizione anche tanti altri dispositivi, che vi abbiamo illustrato in questo articolo dedicato.

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Chrome beta per desktop vi permette di chiamare rapidamente i numeri che trovate online, altre novità per Android (foto)

3 hours 36 min ago

Google ha rilasciato nuovi aggiornamenti per Chrome, il suo popolare browser web, rivolto a diverse piattaforme. In particolare è stato aggiornato il canale beta di Chrome per piattaforma desktop e quello per Android.

Chrome 78 beta per desktop include diverse novità molto pratiche per l’utente finale: quella forse più rilevante è la possibilità di chiamare direttamente, attraverso il proprio dispositivo Android connesso allo stesso account Google con il quale si è fatto l’accesso su desktop, i numeri telefonici contenuti nelle pagine web visitate. La funzionalità è molto simile a quella per inviare le pagine web al proprio smartphone Android già presente su Chrome per desktop.

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Inoltre, la nuova beta di Chrome per desktop include anche dei particolari avvertimenti rivolti all’utente nel caso la password utilizzata sia considerata non più sicura. La funzionalità si basa sul servizio Password Checkup, già disponibile come estensione per Chrome, e non implica la lettura delle password da parte di Google.

Ci sono delle novità anche per l’aspetto della personalizzazione: oltre a poter modificare lo sfondo delle pagine Chrome, ora è possibile accedere alla nuova sezione (esempio riportato in galleria) denominata “Color and Theme“. Come vedete dagli esempi in galleria, la nuova sezione offre 20 temi preimpostati tra i quali scegliere, ma anche la possibilità di personalizzarli manualmente tramite un selettore di colore. La nuova sezione è accessibile tramite il classico pulsante “Personalizza” posizionato in basso a destra di ogni nuova scheda del browser. Nel caso non la aveste ancora ricevuto su Chrome beta potete abilitarla attraverso i relativi flag:

chrome://flags/#ntp-customization-menu-v2 chrome://flags/#chrome-colors-custom-color-picker

Infine, per Chrome 78 beta è stata ulteriormente attenuata l’aggressività dei popup quando si chiude una pagina web ed è prevista una riduzione significativa dei flag disponibili, al momento non è chiaro quali saranno rimossi. Per Chrome OS 78 invece dovrebbe presto arrivare la separazione delle sezioni impostazioni per il dispositivo (chrome://os-settings) e per il browser (chrome://settings).

Come anticipato, Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento anche per la beta di Chrome per Android. Questa fa sempre riferimento alla versione 78 ed include delle novità meno appariscenti. Andiamo a vederle insieme:

  • Integrazione delle nuove API Native File System per le quali sarà possibile selezionare e modificare i contenuti dei siti web, parliamo di singoli file o gruppi di file. Chiaramente sono previste delle adeguate misure di sicurezza: sarà possibile modificare solo i file per i quali sono concessi i permessi, i siti che permetteranno le modifiche avranno uno speciale contrassegno ed i permessi resterebbero concessi fino alla chiusura della pagina. Questa funzionalità potrebbe tornare molto utile in diversi contesti, come ad esempio quello delle modifica di un documento Google Docs direttamente online.
  • Preparazione all’integrazione delle API per la compilazione automatica dei codici di sicurezza ricevuti via SMS. Già avevamo avuto un’anteprima della notizia da Google stessa.
  • Integrazione dell’impedimento all’apertura di popup alla chiusura di una scheda.
  • Supporto al concatenamento opzionale JavaScript.
  • Nuova opzione di ricerca basata sulle Media Session API.
  • Rimozione del XSS Auditor.

Entrambi gli aggiornamenti sono in fase di distribuzione automatica per coloro che hanno installato le versioni precedenti di Chrome beta per Android e desktop. Qui sotto trovate il badge di download dal Play Store.

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Xiaomi Mi MIX Alpha sarà costituito da materiali premium, non sarà pieghevole ma vi stupirà lo stesso (foto)

4 hours 46 min ago

Torniamo a parlare del prossimo dispositivo di Xiaomi, il Mi MIX Alpha che secondo le ultime indiscrezioni trapelate in rete dovrebbe succedere a Mi MIX 3. Nelle ultime ore sono trapelati nuovi dettagli sui materiali ed il suo design.

Come vedete dal nuovo poster trapelato in rete (riportato nella galleria in basso), Xiaomi dovrebbe usare dei materiali premium per il suo nuovo Mi MIX Alpha: il titanio presumibilmente per il frame data la sua resistenza e leggerezza, il biossido di silicio o silica come componente principale del vetro e l’ossido di alluminio o allumina che svolge un ruolo fondamentale nella composizione dei vetri duri. Nello stesso poster Xiaomi promette di esplorare soluzioni sempre nuove per i suoi dispositivi.

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Inoltre, Lei Jun – fondatore di Xiaomi – è tornato a parlare di Mi MIX Alpha su Weibo (immagine in galleria) per chiarire che non si tratterà dello smartphone pieghevole di Xiaomi: come presumevamo il produttore cinese non assegnerà il ruolo di primo pieghevole al successore di Mi MIX 3.

Infine, sono trapelati online diversi teaser relativi allo smartphone, dei quali uno è particolarmente interessante (terza immagine in galleria): oltre a mostrare le capacità 5G di Mi MIX Alpha, il poster suggerisce che il dispositivo non presenterà ne un notch, ne una fotocamera pop-up, ne un dot drop. Questo suggerisce che potremmo vedere una soluzione davvero inedita per la fotocamera anteriore di Mi MIX Alpha, come ad esempio una fotocamera direttamente integrata sotto il display.

Il prossimo 24 settembre Xiaomi presenterà ufficialmente il suo Mi MIX Alpha in Cina a fianco del Mi9 Pro 5G. In tale occasione riceveremo tutte le conferme alle ipotesi descritte.

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Magisk si aggiorna: ora va a braccetto con Android 10 e con le partizioni compatibili con Project Treble

Sat, 09/21/2019 - 19:45

Magisk è uno dei tool più apprezzati e diffusi nel panorama del modding Android per acquisire i permessi di root sui dispositivi aggiornati alle più recenti versioni del robottino verde. L’aggiornamento appena rilasciato ha introdotto il supporto ufficiale ad Android 10 ed alla nuova struttura di partizionamento introdotta da Google.

La nuova versione di Magisk fa riferimento alla build 19.4. La prima novità consiste nell’integrazione del supporto ai dispositivi aggiornati ad Android 10. Inoltre, la nuova versione di Magisk introduce anche il supporto ai dispositivi con memoria partizionata secondo lo schema A/B: questo nuovo schema è stato introdotto recentemente da Google come parte delle modifiche implementate per supportare Project Treble, e prevede che la partizione system, quella in cui sono presenti tutti i file necessari all’esecuzione del sistema operativo, sia caricata come rootfs.

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Con Android 10 il file system root è implementato nella partizione system e non più in quella ramdisk. L’ultimo aggiornamento di Magisk tiene conto anche di questi cambiamenti, fornendo il pieno supporto. Dunque sono ufficialmente supportati i dispositivi aggiornati ad Android 10 con schema di partizionamento A/B. Il supporto ai dispositivi con schema di partizionamento A ed aggiornati ad Android 10 arriverà in futuro.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo direttamente al thread dedicato sul forum ufficiale di XDA.

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Samsung Internet beta 10.2: novità grafiche all’interfaccia e nuove personalizzazioni (foto e download apk)

Sat, 09/21/2019 - 19:29

Samsung ha da diverso tempo reso pubblico il suo browser web dedicato ai dispositivi Android, denominato Samsung Internet, il quale ha appena ricevuto un nuovo aggiornamento per il suo canale beta.

L’update per Samsung Internet beta fa riferimento alla versione 10.2 dell’app ed include diverse novità. Le elenchiamo tutte di seguito:

  • È stato ridisegnato il menù contestuale alla pressione prolungata su un link, in modo da essere più compatto. Nella prima immagine in galleria ne avete un esempio.
  • Ora è possibile personalizzare la posizione degli indicatori delle diverse schede aperte (esempio nella seconda immagine in galleria). La nuova opzione è stata integrata nelle impostazioni del browser, alla voce “Appearance“.
  • Possibilità di personalizzare anche le diverse icone da mostrare nella toolbar.
  • Samsung ha di nuovo implementato l’assistente contestuale ai video. Si può abilitare dalla sezione “Useful features” nelle impostazioni dell’app.
  • Nuova interfaccia grafica per il menù delle schede recenti, il quale ora prevede uno sfondo sfocato (esempio in galleria).
LEGGI ANCHE: Android 10, la nostra recensione

Il nuovo aggiornamento è in fase di distribuzione automatica attraverso il Play Store, qui sotto trovate il relativo badge di download. Più in basso trovate anche il link per scaricare ed installare manualmente la versione più recente dell’app.

Samsung Internet Browser Beta 10.2.00.19 | Download APKMirror

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Drop test iPhone 11 Pro Max vs. Galaxy Note 10+: Apple ha davvero il vetro più resistente sul mercato? (video)

Sat, 09/21/2019 - 18:36

I nuovi iPhone 11 hanno appena debuttato sul mercato e dunque, come da tradizione, nelle prossime settimane assisteremo ad i test più disparati per tentare di mettere alle corde i nuovi gioielli di casa Apple. In particolare, i drop test sono ormai diventati un grande classico e i ragazzi del canale YouTube PhoneBuff sono una garanzia nel campo. Ecco dunque che hanno prontamente messo alla prova il nuovissimo iPhone 11 Pro Max, confrontandolo con il suo rivale naturale: Galaxy Note 10+.

Il nuovo top di gamma Samsung era già stato oggetto del medesimo test circa un mese fa, quando uscì vincitore dallo scontro al vertice con iPhone XS Max. Ora Apple può contare sul suo nuovo alfiere, che dalla sua vanta «il vetro protettivo più resistente sul mercato», a detta di Cupertino. Ma sarà proprio così?

LEGGI ANCHE: Se amate Fortnite e PUBG, non aggiornate il vostro iPhone ad iOS 13!

Grazie all’ausilio di un apposito macchinario, il test cerca di essere il più scientifico possibile, anche se come sempre i risultati vanno sempre presi con le pinze. Nonostante la sicumera di Apple, già dopo la prima caduta posteriore il vetro di iPhone 11 Pro Max subisce danni importanti, peggiori di quelli subiti da Galaxy Note 10+. Anche la caduta frontale non dimostra affatto una superiorità di iPhone sul rivale Samsung, sebbene le funzionalità del touchscreen non vengano compromesse.

Infine, l’ultima prova delle 10 cadute ripetute dimostra che, nonostante la rottura quasi totale del vetro posteriore e anteriore, iPhone 11 Pro Max continui a funzionare senza grossi problemi, sventolando bandiera bianca soltanto per quanto riguarda le fotocamere posteriori. A spuntarla dunque è Galaxy Note 10+, smentendo le vanterie di Apple, ma iPhone 11 Pro Max comunque non sfigura e conferma di essere uno smartphone che difficilmente riporterà danno catastrofici nel caso vi cadesse dalla tasca.

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Gli adesivi animati arrivano anche nel ramo stabile di Telegram X, insieme ad un’altra tonnellata di novità

Sat, 09/21/2019 - 17:40

Dopo aver debuttato dapprima sul client ufficiale principale di Telegram e successivamente aver fatto capolino anche nel ramo beta di Telegram X, gli adesivi animati si fanno strada anche nel ramo stabile del client alternativo più famoso che ci sia. Ma non si tratta della sola novità inclusa nella nuova versione 0.22.0.1205 di Telegram X.

Il changelog è infatti molto corposo, d’altronde era dalla fine del mese di luglio che Telegram X non si aggiornava nel ramo stabile di sviluppo. Le altre novità principali riguardano i permessi delle chat, per gli amministratori dei gruppi e per le opzioni di privacy, oltre al supporto ai thumbnail in alta definizione e tanto altro ancora.

LEGGI ANCHE: 7 giorni con Nokia 8110 4G: è o non è il banana phone?

Trovate il changelog completo della più recente versione di Telegram X qui di seguito, insieme al link diretto al Play Store per scaricare o aggiornare l’app e ad un ulteriore link da cui scaricare l’apk per l’installazione manuale.

Telegram X 0.22.0.1205 | APK Mirror | Download

Changelog completo

Features and Changes

— Animated Stickers

— Global Permissions in chats

— View Admins list in chats (profile > three-dots button > «View admins»).

— New privacy options: profile photo and forwarded messages

— Refreshed look of privacy settings screen

— Embed wallpapers in custom themes

— Hi-res media thumbnails

— Improved Link Previews for external video services (YouTube, coub, etc)

— Started rework of Instant View: Opens on full screen, option to close by swipe, improved navigation, YouTube and other embeds, and more.

— Bugfixes for devices with notch.

— “In Roaming” option for “Use Less Data in Calls” setting.

— View who promoted/banned a user in chat.

— View members’ join date and time in groups and channels (members list > hold).

— Global rights and polls events in Recent Actions.

— Link preview won’t appear above message field if it is disabled in group.

— Message field will be locked when writing messages is restricted.

— Edit group’s or channel’s profile photo or description from the profile.

— Basic groups and supergroups management now look the same way.

— In-app update suggestions.

— Removed extra status bar in split screen.

— Reworked internal wallpaper logic on new Backgrounds 2.0 API, but visually only new wallpapers.

— Improved wallpaper switching logic when changing theme.

— Swipe back is disabled when you edit a message to prevent losing changes.

— Other changes related to app gestures.

— Minor bugfixes and improvements.

— Updated JoyPixels (former EmojiOne) emoji set. To update, switch to any other emoji set, then back to JoyPixels.

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Scoperte sul Play Store altre 2 app infette da oltre 1,5 milioni di download: il bersaglio erano i selfie-maniaci

Sat, 09/21/2019 - 16:57

Play Store e app infette, ci risiamo. Dopo il repulisti compiuto da Google una decina di giorni fa, è toccato a Wandera denunciare la presenza di altre due app illecite che, sebbene non rappresentassero una minaccia grave alla privacy o al portafoglio degli ignari utenti, si comportavano in modo subdolo per fare quattrini, rendendo un inferno l’utilizzo dello smartphone da parte degli utenti.

Parliamo infatti di adware, ovvero software malevoli che comportano la comparsa di continui pop-up e banner pubblicitari in tutte le schermate di uno smartphone, infastidendo non poco chi ne viene colpito. In particolare, le app in questione si chiamavano Sun Pro Beauty CameraFunny Sweet Beauty Selfie Camera, ovvero software che promettevano di abbellire e rielaborare gli scatti effettuati tramite le fotocamere degli smartphone, riuscendo nell’impresa di farsi scaricare oltre 1,5 milioni di volte nel corso della loro permanenza sul Play Store.

LEGGI ANCHE: Attenzione ai messaggi per settare le impostazioni di rete

Una volta scaricata una di queste app però, iniziava la disavventura: dopo essere stata lanciata, l’app scompariva dal drawer per apparire soltanto nella home sotto forma di scorciatoia rapida, al fine di rendere più difficile la vita a chi volesse disinstallarla, sparendo dai radar ma iniziando da subito a dare problemi. L’app iniziava infatti a lavorare in background, comportando consumi anomali ma soprattutto la comparsa di ripetuti e irritanti pop-up pubblicitari.

Non sembra che queste app avessero capacità di creare problemi ancora più gravi agli utenti, tuttavia sono state prontamente rimosse dal Play Store e dunque rese innocue per ulteriori utenti. Chi invece le avesse ancora installate sul proprio dispositivo dovrà cercarle fra le impostazioni nella lista di app installate e rimuoverle da lì.

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Vodafone regala un tocco smart alla vostra casa: Google Home Mini in omaggio con tutte le offerte di rete fissa

Sat, 09/21/2019 - 13:00

Dopo la promozione in arrivo per il servizio Rete Sicura, Vodafone ha un’altra freccia al suo arco per togliervi ogni dubbio sull’attivazione di una nuova offerta di rete fissa. Fino a domani 22 settembre – nell’alveo di quello che ha denominato Special Weekend – l’operatore rosso ha in serbo un gradito regalo per tutte le nuove attivazioni.

Si tratta di Google Home Mini, il piccolo della famiglia di smart speaker di Big G, che vi verrà appunto offerto in omaggio se attiverete – rigorosamente online – una nuova offerta di rete fissa Vodafone. Un complemento perfetto per la vostra nuova connessione domestica, che in un colpo solo renderà più smart la vostra casa, grazie a Google Assistant. Attualmente, l’offerta disponibile è la Internet Unlimited:

LEGGI ANCHE: Google Home Mini, la recensione
  • Chiamate illimitate verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali
  • Internet illimitato fino a 1 Gb/s grazie alla Fibra Vodafone
  • Modem e assistenza inclusi
  • SIM Vodafone con 30 GB di traffico dati al mese
  • Vodafone TV inclusa, con tanti film, serie TV e programmi a disposizione
  • Google Home Mini in regalo
  • Al costo di 27,90€ al mese

Un’offerta davvero niente male che, come già accennato, sarà disponibile in queste modalità soltanto nel corso di questo weekend, fino alla serata di domenica 22 settembre. Per maggiori dettagli ed eventualmente per procedere con l’attivazione online, vi rimandiamo alla pagina dedicata a Internet Unlimited sul sito ufficiale di Vodafone.

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Vodafone: dalla prossima settimana 3 mesi gratis di Rete Sicura per tante offerte di rete fissa e mobile

Sat, 09/21/2019 - 12:39

Secondo le ultime indiscrezioni, a partire dalla prossima settimana, Vodafone lancerà una nuova promozione che vedrà protagonista il suo servizio Rete Sicura. In particolare, i nuovi clienti che attiveranno alcune offerte mobile o di rete fissa potranno sfruttare Rete Sicura gratis per 3 mesi.

Le offerte mobile compatibili con la nuova promozione in arrivo dal 23 settembre dovrebbero essere Red Unlimited Smart, Red Unlimited Ultra, Shake It Easy, la serie C’all e la nuova Vodafone Facile. Per quanto riguarda la rete fissa, il servizio prende il nome di Rete Sicura Plus e dovrebbe essere incluso gratis per 3 mesi per tutte le offerte attualmente in listino.

LEGGI ANCHE: Tutte le offerte Vodafone

Il periodo promozionale durerà appunto 3 mesi, al termine del quale l’opzione si disattiverà automaticamente, dunque non dovrete preoccuparvi di un eventuale rinnovo automatico a pagamento. Tuttavia, se sarete rimasti soddisfatti e vorrete continuare ad usufruire di Rete Sicura (Plus), potrete farlo al costo di 1,49€ al mese per la rete mobile e 3€ al mese per la rete fissa. Per maggiori informazioni sul servizio vi rimandiamo al sito ufficiale.

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OnePlus 7 e OnePlus 7 Pro a braccetto a passo di record: Android 10 stabile è già disponibile!

Sat, 09/21/2019 - 10:18

Che OnePlus quest’anno avesse imboccato la strada giusta per bruciare tutti i rivali sul tempo e mettere a disposizione l’aggiornamento ad Android 10 per OnePlus 7 e 7 Pro in tempi record, era intuibile da tempo, data la precoce disponibilità delle Open Beta basate sull’ultima versione del robottino verde. Ma dare il benvenuto all’aggiornamento stabile già da oggi è comunque sorprendente.

Tramite il suo forum ufficiale, OnePlus ha infatti annunciato ufficialmente la disponibilità della nuova OxygenOS 10.0 – basata ovviamente su Android 10 – per i suoi smartphone di punta, ovvero OnePlus 7 e OnePlus 7 Pro. Oltre alle novità portate in dote da Android 10, troviamo anche una UI rinnovata, nuove gesture di navigazione, la modalità Game Space, la nuova funzione Smart Display per l’Ambient Display e altro ancora – trovate il changelog completo a fine articolo.

LEGGI ANCHE: OnePlus 7 Pro, la recensione

I possessori di OnePlus 7 e OnePlus 7 Pro con firmware stabile riceveranno l’atteso aggiornamento tramite un OTA, che risulta in distribuzione già da oggi, ma che raggiungerà tutti nel corso dei prossimi giorni, dunque non allarmatevi nel caso non vedeste ancora disponibile l’aggiornamento. Il 10 ottobre poi, OnePlus presenterà anche la nuova serie OnePlus 7T e probabilmente svelerà anche le tempistiche di aggiornamento ad Android 10 per OnePlus 6T, 6, 5T e 5.

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Prosegue la tradizione delle colorazioni dai nomi bizzarri per i Pixel 4, ma ci sono anche i primi indizi sui prezzi

Sat, 09/21/2019 - 09:49

Sebbene conosciamo ormai di tutto e di più sul loro conto, per poter toccare con mano i nuovi Pixel 4 e Pixel 4 XL occorrerà attendere almeno il 15 ottobre prossimo, giorno scelto da Google per l’evento di presentazione a New York. Forse l’unico tassello che deve ancora trovare la sua giusta collocazione è quello relativo ai prezzi di listino dei due nuovi smartphone, ma qualche indizio è già spuntato in rete, direttamente dall’Irlanda.

Elara, un rivenditore irlandese di elettronica di consumo, ha infatti già incluso nel suo catalogo i nuovi Pixel, a prezzi che più o meno ci saremmo aspettati, memori del listino dei predecessori. In particolare, Pixel 4 da 64 GB è fissato a 819€, in sconto rispetto al prezzo pieno di 922€, dunque in linea con gli 899€ di Pixel 3. Per quanto riguarda Pixel 4 XL da 128 GB, il prezzo indicato è di 1.1126€ (anziché 1.267€), anche in questo caso non troppo lontano dai 1.099€ del predecessore. Sarà dunque interessante capire se i prezzi rimarranno praticamente invariati, oppure se assisteremo ad un lieve aumento rispetto all’anno scorso.

LEGGI ANCHE: La nostra recensione di Android 10

Un’altra tradizione che sarà rispettata riguarda i nomi stravaganti affibbiati alle colorazioni disponibili per i nuovi Pixel 4. Anche quest’anno saranno 3 e si chiameranno Just Black, Clearly White e… Oh So Orange, per l’inedita colorazione arancione. I nuovi smartphone saranno accompagnati anche dal lancio di cover ufficiali, che saranno disponibili in 4 colorazioni differenti: Blue, Chalk, Black e Orange.

Infine, sempre sullo shop online irlandese già menzionato, è comparso anche Nest Mini, il già vociferato successore di Google Home Mini. Dal punto di vista estetico, le novità dovrebbero essere quasi nulle, ma molto cambierà sotto al cofano. In particolare, il passo avanti più netto riguarderà la qualità sonora, con un volume massimo più alto e un suono più corposo e cristallino. Ci dovrebbe però anche essere un supporto integrato per fissare Nest Mini al muro. Possibili prezzi? Attorno ai 59€ di listino.

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Udite udite! Il bootloader di Mate 30 sarà sbloccabile, parola del CEO Huawei

Fri, 09/20/2019 - 19:51

“Questa volta lasceremo più libertà agli utenti, così potranno effettuare maggiori personalizzazioni“, con queste parole Richard Yu, CEO di Huawei, ha aperto un vasto fronte di speranza (e incanalato l’attenzione di molti potenziali interessati) verso gli ultimi top di gamma Mate 30. Rispondendo alle pressanti domande dei colleghi di Android Authority sulle motivazioni che hanno spinto l’azienda nel 2018 a cambiare radicalmente il suo atteggiamento nei confronti del bootloader, Yu ha inizialmente spiegato che la scelta è stata dettata da una maggior sicurezza aggiungendo poi quello che avete appena letto.

Con un voltafaccia di 180° quindi Huawei sembra apprestarsi a rendere più facile la vita ai modder di mezzo mondo. Ma il pensiero non può non andare alla questione delle app Google. In seguito al ban emesso dal governo USA infatti l’azienda ha dovuto rinunciarvi, lanciando un telefono molto attraente sulla carta, ma monco di alcuni dei servizi più diffusi e utilizzati. Gli acquirenti si sarebbero trovati quindi a dover usare le funzioni native di Huawei o quelle proposte da terze parti, rinunciando a buona parte dell’esperienza Android.

LEGGI ANCHE: Huawei Mate 30 Pro batte (quasi) tutti su AnTuTu

Con questa notizia esplosiva Yu ha alleggerito di molto il carico di lavoro di chi vorrà provare a fare sideload delle app di Google. Anche se non sono stati specificati diversi dettagli, è lecito avere più di una speranza e i delusi potranno iniziare a rivalutare il possibile acquisto. A questo punto quello che resta da sapere è quanto ci vuole ancora per poter acquistare uno di questi Mate 30 e provare la cosa di persona. E forse potremmo anche cambiare il titolo del nostro articolo di presentazione di ieri: “Huawei Mate 30 e Mate 30 Pro ufficiali: hanno tutto, tranne i servizi Google“.

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Wind Tre continua a far crescere la Super Rete 4.5G: 45 nuove province e più velocità in download (foto)

Fri, 09/20/2019 - 19:24

Wind Tre ha comunicato di aver allargato nuovamente la copertura della Super Rete 4.5G aggiungendo altre 45 province. Con questa espansione dovrebbero essere quindi 104 le province raggiunte dal segnale che in pratica copre oramai tutto il territorio nazionale. I clienti Wind e Wind Tre Business abilitati possono quindi usufruire di velocità in navigazione fino a 1 Gigabit al secondo.

L’operatore ha dichiarato di aver anche migliorato la qualità della voce del 30%, aumentato del 250% la velocità media di download ed esteso la copertura al 99,5% delle province raggiunte. Al di là delle potenzialità in potenza della Rete, si parla quindi di miglioramenti che dovrebbero percepire gli utenti in prima persona.

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In dettaglio queste sono le nuove province riportate sul sito ufficiale Super Rete: Ancora, Arezzo, Avellino, Belluno, Bolzano, Campobasso, Catania, Chieti, Cremona, Cuneo, Firenze, Foggia, Forlì-Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Isernia, L’Aquila, Livorno, Mantova, Matera, Messina, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Palermo, Parma, Pavia, Perugia, Pesaro e Urbino, Pescara, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio di Calabria, Rieti, Torino, Trento, Treviso, Udine, Valle d’Aosta, Verona, Vicenza e Viterbo.

Vista le recente variazioni normative e i cambi di nomenclatura non è facile capire quante ne mancano all’appello per raggiungere la copertura totale, facendo una rapida ricerca sembrano ancora scoperte solo Benevento, Brescia, Salerno, Sassari, Savona, Siena e Taranto. Alcune sono in via di ufficializzazione per cui il servizio potrebbe essere già attivo. Se siete in zona e siete clienti Wind Tre, segnalateci eventuali variazioni nei commenti!

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Huawei si vanta della sua crescita, ma glissa sulle Google App: ne potrà fare a meno? (video)

Fri, 09/20/2019 - 19:15

All’inizio della conferenza stampa per il lancio di Mate 30 e Mate 30 Pro, il CEO Richard Yu ha snocciolato i numeri del successo di Huawei, che continua ancora adesso a dispetto dei problemi con gli USA, che purtroppo non sembrano ancora conoscere fine.

La crescita di Huawei, di anno in anno, nella prima metà del 2019 è superiore al 249% nel campo PC, smart audio e wearable, come potete vedere dalla slide qui sotto. Anche le vendite di smartphone sono salite, sebbene solo del 26%. Molto probabilmente questa crescita è avvenuta per lo più in patria, compensando anche il calo in Europa e non solo. Tra i modelli di maggiore successo ci sono i top di gamma, con la serie Mate 20 che ha superato i 16 milioni e la famiglia P30 i 17 milioni.

Huawei vuole dimostrare di non essere in crisi, e per ora le percentuali le danno ragione

C’è però un nome per lo più assente durante tutta la presentazione, che è palesemente il proverbiale elefante nella stanza: Google. Il CEO di Huawei non ha mai nominato Android, il sistema operativo che rimane la prima scelta dell’azienda. Non ha citato l’assenza dei servizi di Google, dalla famiglia Mate 30 (e quindi dai futuri smartphone dell’azienda, se le cose non cambieranno), ma sul finire della conferenza ha invece introdotto gli Huawei Mobile Services (HMS), lasciando intendere che la strategia al momento in atto è quella di fare a meno dei Google Mobile Services in toto. Non si è parlato cioè di poterli installare per “vie traverse”, come altri produttori hanno fatto in passato.

A conferma di questo, Yu ha accennato ad un programma di incentivi per gli sviluppatori che saliranno a bordo dei servizi di Huawei, programma nel quale l’azienda ha investito un miliardo di dollari. Ed ovviamente il compenso per gli sviluppatori che pubblichino le proprie app sullo store di Huawei (AppGallery) è superiore a quello del Play Store (85% contro 70% ). Da tutto questo deduciamo anche che HarmonyOS non sia pronto a sbarcare a stretto giro su smartphone, altrimenti sarebbe stato almeno citato come possibile alternativa.

Huawei ha provato invece a rasserenare gli animi con i numeri degli HMS: oltre 390 milioni di utenti attivi al mese, 180 miliardi di download all’anno, diffusi in oltre 170 mercati; ribadendo poi anche come tali servizi siano ben integrati nel sistema operativo e completamente aperti ai contributi di terze parti.

Huawei non vuole (o non può) abbandonare Android e l’ha dimostrato chiaramente

Huawei sta insomma cercando il più possibile di non abbandonare Android, come aveva anche dichiarato l’azienda stessa esplicitamente, e del resto sarebbe questa la scelta più auspicabile. HarmonyOS, come già osservato, ad oggi sembra un’opzione ancora troppo irrealizzabile. Sia chiaro però che adottare gli Huawei Mobile Services al posto dei servizi di Google di per sé non offre alcun vantaggio immediato, anzi; e non risolve il problema dell’assenza di popolarissime app quali Maps, YouTube, Gmail, Chrome, per non parlare del Play Store. Quali sono quindi gli sviluppi futuri nei quali spera Huawei?

Quello che potrebbe succedere è che l’attuale grande popolarità dell’azienda ed il gran numero di dispositivi in circolazione potrebbero spingere molti sviluppatori a pubblicare le proprie applicazioni anche sulla piattaforma di Huawei, che del resto è sempre basata su Android. Ovviamente incoraggiati anche dell’incentivo economico proposto.

Un altro incentivo per gli sviluppatori potrebbe essere l’opportunità di svettare più facilmente tra la folla, grazie alla minore concorrenza, ritrovandosi magari in uno store diventato, contro ogni pronostico, uno dei più appetibili. Huawei potrebbe poi rendere AppGallery molto più centrale e rilevante all’interno dei suoi smartphone, grazie ad un semplice aggiornamento.

Ricordiamo ancora l’insuccesso di Windows Phone, che ha fallito in buona parte anche per assenza di buone app sul suo store, app assenti anche per il poco appeal che la piattaforma aveva, vista la sua scarsa diffusione. Il proverbiale cane che si morde la coda. Huawei parte invece da una posizione di vantaggio rispetto alla Microsoft di allora, godendo di un’ampia user base, e per di più le app non dovrebbero avere bisogno di particolari adattamenti (sempre Android è anche il nuovo Mate 30, per quanto senza servizi Google). Sfruttare gli HMS potrebbe addirittura aiutare le app a funzionare meglio, per quanto ne sappiamo, visto il costante impegno di Huawei per l’ottimizzazione delle performance, sfociato ad esempio nel compilatore ARK.

Il successo dello store di Huawei è meno improbabile di quanto si potrebbe pensare

Questo nuovo lancio potrebbe poi attirare non solo piccoli programmatori ma anche sviluppatori molto popolari. Pensate a Fortnite. Il famosissimo gioco Epic Games è ad oggi installabile solo dall’installer dell’azienda e non dal Play Store, probabilmente proprio per massimizzare i ricavi. Su AppGallery la percentuale per gli sviluppatori è del 85%, decisamente più alta del 70% del Play Store. Ed infine potrebbe esserci anche un immediato ritorno per Huawei, che non solo non pagherà più la licenza a Google ma guadagnerà il 15% sulle app vendute sul suo store. Perché diciamocelo, tutti i produttori di smartphone Android sognano di avere pieno controllo del proprio software e di non dover dipendere da Google (non è un caso se Samsung ha un “gemello” per ogni Google App, o quasi). Ma ovviamente non lo possono dire.

Potrebbe però una prospettiva simile essere sufficiente per non far sentire la mancanza delle app Google? Ad oggi l’unica app veramente non sostituibile è Google Maps. Drive può essere utilizzato come servizio tramite altri client, YouTube funziona più che discretamente tramite browser e gli altri software possono in qualche modo essere rimpiazzati da delle alternative. Non vogliamo dire che questa sia una soluzione che possa andare bene a tutti, ma se pensiamo a quanti utenti utilizzano iPhone senza installare nessun software Google, probabilmente potrebbe funzionare per più persone di quelle che crediamo.

Il senso è che un’alternativa per Huawei che non comprenda altri sistemi operativi o un cambio di paradigma radicale esiste, ed è forse più fattibile di quanto si potrebbe pensare. Però tutti questi ragionamenti, queste deduzioni ed ipotesi le abbiamo fatte noi, mentre ci sarebbe piaciuto che qualcosa di più fosse arrivato dal palco di Monaco. Anche perché, se da una parte il bicchiere può essere visto mezzo pieno, è facile vederlo anche mezzo vuoto, come fatto giusto quest’oggi da Strategy Analytics, che ha definito “un disperato grido d’aiuto” gli incentivi per gli sviluppatori promossi da Huawei.

Ci saremmo aspettati un impegno concreto dal palco di Monaco, non un abile dribbling

La vera cosa che è mancata ieri sul palco quindi è stata proprio questa: una promessa; diretta al pubblico, non ai giornalisti presenti. La promessa che tutto andrà bene, che nonostante le difficoltà (non per colpa sua) i problemi saranno affrontati di petto. Non ci aspettavamo che Yu ci svelasse una qualche soluzione certa alla crisi, ma il totale silenzio in merito alle vicenda USA/Google (salvo pungolature dai giornalisti) non è stato un bel segnale. Anche un semplice “carissimi utenti, stiamo facendo tutto il possibile, per favore continuate a supportarci” sarebbe stato più positivo che evitare di parlarne. Perché purtroppo tutti ne parlano e ne parleranno ancora, e la mancanza di una posizione ufficiale non aiuta a contrastare l’insorgere di mille ipotesi, che creano solo altra confusione ed incertezza negli utenti.

Articolo scritto a quattro mani da Emanuele Cisotti e Nicola Ligas

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Wiko lancia i nuovi auricolari wireless WiShake True Wireless 2 (foto)

Fri, 09/20/2019 - 18:47

Wiko presenta i nuovi auricolari wireless WiShake True Wireless 2 con cui è possibile selezionare la propria musica preferita, rispondere a una chiamata o attivare l’assistente vocale dello smartphone con un solo tocco, dimenticando il fastidio dei fili aggrovigliati in borsa o in macchina.

Wiko dichiara che gli auricolari hanno un’autonomia fino a 5 ore di conversazione con una sola ricarica e garantisce un suono cristallino. La custodia inoltre funziona anche da batteria aggiuntiva assicurando fino a 4 ricariche complete (o 20 ore di ascolto totali).

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I WiShake True Wireless 2 funzionano fino a 10 metri di distanza dal dispositivo associato e sono compatibili sia con Android che iOS. Per offrire un maggiore confort ed evitare di perderli inavvertitamente, presentano all’interno della confezione tre adattatori (misure Small, Medium e Large) per adattarsi alle varie dimensioni delle orecchie.

In occasione del lancio l’accessorio è disponibile in offerta promozionale fino a domenica 22 settembre esclusivamente sullo store ufficiale italiano a 79,99€ (invece che 99,99€).

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Honor Band 5: l’aggiornamento del 30 settembre penserà alla vostra salute

Fri, 09/20/2019 - 18:44

Novità in arrivo per Honor Band 5, smartband economica di Honor diretta concorrente di Xiaomi Mi Band 4. Il prossimo 30 settembre verrà rilasciato un aggiornamento che penserà alla vostra salute: arriva il monitoraggio della saturazione sanguigna.

Il monitor SpO2 (Pulse Oxygen Saturation) verrà aggiunto tramite un semplice aggiornamento OTA. Sebbene il valore di SpO2 consigliato debba essere superiore al 90%, ricordiamo che i dati forniti da queste smartband economiche devono essere prese con una certa cautela: non si tratta di dispositivi medici.

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In ogni caso è una funzionalità interessante e che potrebbe far comodo a qualche sportivo. Se siete state pensando di acquistarla, date un’occhiata alla nostra recensione.

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“Orion” e “Agios”: i wearable di Facebook che dal 2023 vorranno sostituire gli smartphone

Fri, 09/20/2019 - 18:35

Più di qualche produttore si è avventurato nel mondo degli occhiali smart, ma nessuno di essi ha ritenuto sensato continuare ad investire con convinzione in quel settore (forse l’unica azienda anomala è Spectacles). Eppure, Facebook ci crede, e tra qualche anno vedremo dei suoi smart glasses.

Ed avverrà anche presto: secondo CNBC, l’azienda stia lavorando su “Orion”, un progetto volto alla creazione di smart glasses in grado di sostituire lo smartphone. I controlli sarebbero vocali, ma per ora il team ha avuto difficoltà a miniaturizzare “il dispositivo in un form factor che gli utenti apprezzeranno”.

Pare che in tutto questo ci sia anche una collaborazione con Luxottica, la quale, secondo The Information, tramite il brand Ray-Ban sta sviluppando un progetto parallelo, “Stella” con Spectacles.

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Oltre a questo ci sarebbe “Agios”, un “dispositivo a forma di anello” che userebbe un sensore di movimento per gestire gli input. Secondo il report di CNBC, Orion dovrebbe essere pronto per il 2023-2025, ma “non c’è garanzia”.

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