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Updated: 4 hours 10 min ago

DVB-T2: come non cambiare TV anche in caso di incompatibilità

Wed, 10/20/2021 - 22:30

DVB-T2: come non cambiare TV anche in caso di incompatibilità Tecnoandroid

Ormai mancano pochissime ore allo switch-off alla codifica MPEG-4 per quanto concerne alcuni canali Mediaset e Rai. In questo articolo continueremo a discutere circa questo importante cambiamento che andrà a coinvolgere davvero a breve tutta la televisione italiana, soffermandoci nel dettaglio sulla compatibilità. Considerando che avete fatto il test della di compatibilità del vostro televisore al DVB-T2, nel caso in cui avete capito che la vostra TV non è compatibile, non è necessario andare ad acquistare necessariamente un nuovo apparecchio, nonostante sia stato messo a disposizione dal governo il bonus TV da ben 100 euro per la rottamazione di un vecchio apparato. Scopriamo di seguito maggiori dettagli a riguardo.

 

DVB-T2: come risolvere i problemi di incompatibilità

Il Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, va a ricordare a tutti che se il televisore non è in grado di agganciare il nuovo segnale televisivo DVB-T2 o la codifica, sarà necessario semplicemente andargli ad agganciare un nuovo decoder. In questo modo, non sarà la TV ad agganciare i nuovi canali ma il decoder che, a sua volta, andrà a indirizzare alla televisione il tutto, usando un ingresso HDMI o la presa scart per le TV più vecchie.

Nel caso in cui volete abbandonare definitivamente il digitale terrestre per andare ad abbracciare il satellite, è comunque valida l’alternativa di Tivùsat, la quale va a richiedere una parabola ben indirizzata e un decoder. Nel caso in cui volete capire se è necessario cambiare la TV o solamente il decoder per il nuovo swtich-off, è possibile seguire una guida che trovate online.

DVB-T2: come non cambiare TV anche in caso di incompatibilità Tecnoandroid

WindTre: il Piemonte è quasi completamente coperto dal 5G

Wed, 10/20/2021 - 22:00

WindTre: il Piemonte è quasi completamente coperto dal 5G Tecnoandroid

La connessione 5G è uno degli argomenti più caldi nell’ultimo periodo. Tutti i più grandi operatori, compreso WindTre, stanno cercando di ampliare al meglio la copertura della propria rete.

WindTre: copertura 5G quasi totale in Piemonte

WindTre si sta lanciando a capofitto nell’implementazione delle proprie infrastrutture per coprire al meglio il territorio nazionale. Ad esempio, il Piemonte è stato quasi interamente coperto dalla nuova connettività 5G dell’operatore.

Di fatto sono state raggiunte Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania e Vercelli. L’operatore ha investito nella rete nazionale più di 6 miliardi di euro negli ultimi 5 anni. Ad oggi, copre il 95,4% del territorio.

WindTre: il Piemonte è quasi completamente coperto dal 5G Tecnoandroid

Down di rete: come affrontarli e cambiare operatore

Wed, 10/20/2021 - 21:30

Down di rete: come affrontarli e cambiare operatore Tecnoandroid

Sempre più frequenti i problemi di connessione possono recare seri danni agli utenti che utilizzano lo smartphone per lavoro o che devono inviare comunicazioni importanti. Ogni giorno c’è qualche provider che presenta difficoltà dovute ad aggiornamenti della rete o a guasti della stessa. Se ci troviamo spesso a dover affrontare fastidiosi down di rete, scopriamo insieme come possiamo superarli o, alla peggio, cambiare operatore.

 

Down di rete: come affrontare al meglio i problemi di connessione

Qualche giorno fa, qui su Tecnoandroid, vi avevamo parlato di come risolvere i problemi di alcune SIM Iliad. Quelle più vecchie infatti presentano alcuni bug che mandano offline la rete dati. In questo articolo però, più in generale, affronteremo in poche righe come agire in caso di down di rete più generici e non con un singolo operatore telefonico.

Nel caso foste impossibilitati a navigare e quindi il down di rete riguardasse solo il 4G o il 5G, la prima cosa che potete fare è contattare il centro assistenza del vostro provider. Esponendo il problema in modo chiaro capirete se è lui ad avere alcuni disagi tecnici o se è un vostro guaio che dovete risolvere.

Nel primo caso dovrete attendere con pazienza che l’operatore ristabilisca la situazione. Nel secondo, invece, potrebbe esserci qualcosa nel vostro smartphone. Non è insolito che la configurazione della rete dati si sprogrammi per un aggiornamento o nel caso di un ripristino del dispositivo.

Se la situazione è questa, allora dovrete chiedere al vostro operatore telefonico di inviarvi un SMS di configurazione così da ripristinare i dati di connessione e così risolvere il down di rete. Tutto dovrebbe sistemarsi in modo automatico.

 

Come cambiare operatore

A volte la situazione potrebbe essere così insopportabile da farvi venire la voglia di cambiare operatore. Sappiate che esistono procedure per chiedere il rimborso nel caso i down di rete fossero frequenti e dovessero durare per molto tempo.

Ciò che dovrete dare è scegliere una delle offerte più interessanti che sono disponibili in un altro provider. Prima però, meglio verificare la copertura di quell’operatore nella vostra zona di residenza altrimenti non sarà certo un down di rete a rendervi impossibile comunicare con il mondo esterno.

Down di rete: come affrontarli e cambiare operatore Tecnoandroid

Vodafone: lanciata ufficialmente la nuova Eco-SIM

Wed, 10/20/2021 - 21:00

Vodafone: lanciata ufficialmente la nuova Eco-SIM Tecnoandroid

Vodafone non solo ha intenzione di sorprenderci con delle tariffe sempre vantaggiose, ma ora ha lanciato un nuovo progetto molto interessante. Infatti, la compagnia britannica ha ufficialmente deciso di fornire ai clienti le nuove Eco-SIM, le quali saranno di dimensioni dimezzate e realizzate in plastica riciclata, così da andare a sostituire progressivamente le SIM prodotte ora in plastica vergine.

Le Eco-SIM saranno introdotte in tutti e 12 mercati europei di Vodafone, oltre che in Sudafrica, Turchia ed Egitto. In questo modo si andrà a ridurre sensibilmente quello che è l’impatto ambientale e si cercherà di salvaguardare nella miglior maniera possibile l’ambiente. Scopriamo di seguito maggiori dettagli a riguardo.

 

Vodafone: la compagnia ci tiene molto all’ambiente

Il fatto che Vodafone sia andata ad introdurre nel mercato le Eco-SIM ha fatto sì che si venisse ad eliminare la necessità di produrre annualmente 320 tonnellate di plastica vergine, on un risparmio potenziale stimato di 1.280 tonnellate di CO2 ogni anno.

Nonostante Vodafone vada già ad offrire le eSIM – ossia le SIM digitali compatibili con un numero di dispositivi sempre maggiore – la parte più grandi dei clienti di telefonia mobile va a richiedere ancora una scheda SIM fisica per il proprio smartphone. Esigenza che, però, pare che a breve non si avrà più.

A partire dal 2020, Vodafone ha deciso di eliminare tutta la plastica inutile e gli articoli monouso in tutti i suoi negozi e uffici. Inoltre, la società a ritirato i sacchetti di plastica monouso e ha rimosso o limitato l’utilizzo di materiali promozionali o di marketing in plastica, sostituendoli con alternative che abbassano l’impatto ambientale di molto.

Vodafone: lanciata ufficialmente la nuova Eco-SIM Tecnoandroid

PlayStation 5: attenzione al ritorno su PS5 di un vecchio fastidioso bug

Wed, 10/20/2021 - 20:30

PlayStation 5: attenzione al ritorno su PS5 di un vecchio fastidioso bug Tecnoandroid

Attenzione utenti che avete fra le mani una PlayStation 5. Sembra che un aggiornamento abbia fatto tornare un vecchio fastidioso bug di PS4. Infatti, in questi giorni Reddit è stato bersagliato da una valanga di messaggi da parte di tutti i gamer che si trovano ad affrontare questo pericoloso problema. A rischio c’è l’hard disk della console PS5. Scopriamo insieme tutti i dettagli e se è possibile evitare questo errore o, nel caso ci foste proprio caduti dentro, risolverlo.

 

PlayStation 5: un aggiornamento avrebbe riacceso un bug pericoloso per la SSD

Sembrerebbe essere un aggiornamento al software di PlayStation 5 la causa di un bug pericoloso per la SSD. In pratica andrebbe a lavorare sull’upgrade per PS5 dei giochi PS4. Questo problema riempirebbe l’hard disk della propria console di file inutili riducendone così lo spazio fino a esaurirlo completamente.

Una situazione davvero fastidiosa che è stata commentata su Reddit da tantissimi utenti possessori di una PlayStation 5. Ecco un messaggio campione di un gamer disperato a causa proprio di questo bug:

Ho preso la versione PS5 e l’ho installata ma tutti i giorni la mia PS5 continua a mostrarmi che la versione per PS4 di Death Stranding o è stata installata (anche se l’ho cancellata tre volte ormai) o la sta installando“.

Non è nuovo questo problema. Infatti, diverso tempo fa gli utenti possessori di una PlayStation 4 dovettero affrontare un caso simile. Pesanti critiche avevano invaso i blog definendo troppo lunghi e inadeguati i tempi di Sony per risolvere la situazione.

La speranza è che non succeda la stessa cosa anche per PlayStation 5, ma ahimè dobbiamo dirvi che questo bug è presente nei giochi cross-gen da febbraio 2021. Almeno non interferisce sul gioco, ma ovviamente, dà fastidio allo spazio di archiviazione. Attendiamo tempi migliori anche se sembra essere un pesante tallone di Achille per Sony.

Vi ricordiamo inoltre che un fantastico regalo attende tutti gli abbonati a PlayStation Plus. Se siete tra questi allora dovete sbrigarvi e scoprire di cosa si tratta!

PlayStation 5: attenzione al ritorno su PS5 di un vecchio fastidioso bug Tecnoandroid

Google: il cambio epocale che nessuno si aspettava

Wed, 10/20/2021 - 20:00

Google: il cambio epocale che nessuno si aspettava Tecnoandroid

Google lavora con costanza a migliorare il suo business dove tutto quanto è partito, ossia la ricerca online. Spesso questo avviene dietro le quinte e in casi molto rari si hanno notizie di quello che sta effettivamente accadendo. Infatti, questo è quello che sta capitando con la seconda pagina di Google e successive, le quali sono ritenute attualmente non più necessarie. Attualmente questa è una novità che riguarda gli smartphone, ma è possibile che venga applicata in futuro anche ai computer. Spesso, quello che si trova nella prima pagina è quello che realmente cerchiamo, senza il bisogno di passare oltre. Di fatto, Google ritiene che la maggior parte di chi naviga sul motore di ricerca sfoglia i primi quattro risultati ed è già soddisfatto. Scopriamo di seguito maggiori dettagli a riguardo. Google e la sua ricerca “continua”

“In Google, esploriamo sempre nuove strade per aiutare le persone a trovare ciò che stanno cercando in modo rapido e semplice. All’inizio di quest’anno, abbiamo lanciato una riprogettazione della pagina dei risultati di ricerca sui dispositivi mobili per un’esperienza più moderna che fosse più semplice da consultare e navigare”, scrivono da Google su una pagina del blog ufficiale.

In questo modo Google ha intenzione di andare a rendere tutto quello che concerne la navigazione nettamente più fluido e intuitivo, soprattutto perché il tutto è stato fatto per smartphone, avvalorato dall’introduzione dello scorrimento continuo su Android e iOS. Da questo momento in avanti, la seconda pagina non verrà più visualizzata sui vari dispositivi mobili.

Google: il cambio epocale che nessuno si aspettava Tecnoandroid

Fifa 22: ecco il nuovo bug delle linee del campo

Wed, 10/20/2021 - 19:30

Fifa 22: ecco il nuovo bug delle linee del campo Tecnoandroid

Fifa 22 è il nuovo titolo di calcio di casa EA, rilasciato poche settimane fa per tutte le console. I giocatori però, sempre in cerca di bug per agevolarsi la vittoria, ne hanno scoperto uno nuovo veramente fastidioso. Vediamo di cosa si tratta.

Fifa 22: ecco il bug delle linee del campo

Dopo aver scoperto i bug riguardanti i tiri a giro o il no loss glitch, alcuni utenti hanno segnalato un nuovo bug. Questo riguarda le linee del campo, che se personalizzate, possono essere rese invisibili, così da complicare la vita al proprio avversario.

Settando le linee sul colore verde, infatti, queste diventano molto difficili da vedere. Questo metterà in difficoltà l’avversario, il quale molto spesso finirà per portare il pallone fuori dal campo. Dopo le varie segnalazioni ricevuti, EA si è subito messa all’opera per trovare una soluzione al problema e risolverlo.

Fifa 22: ecco il nuovo bug delle linee del campo Tecnoandroid

Windows 11 gira anche sui MacBook di Apple con CHIP M1, ecco come fare con Parallel

Wed, 10/20/2021 - 19:00

Windows 11 gira anche sui MacBook di Apple con CHIP M1, ecco come fare con Parallel Tecnoandroid

Windows 11 richiede l’esecuzione di un chip TPM che limita la compatibilità del software con i PC meno recenti e ne impedisce l’esecuzione tramite Boot Camp sui Mac Intel. Non è disponibile infatti la funzione Boot Camp sui Mac  e la versione basata su ARM di Windows 11 non è supportata in modo nativo.

Introducendo il supporto predefinito per vTPM, Parallels offre la compatibilità automatica di Windows 11 con i Mac Intel e i Mac Apple Silicon, a condizione che i proprietari di questi ultimi utilizzino la build Insider Preview di Windows 11 per macchine ARM.

Sapendo che Parallels Desktop svolge un ruolo fondamentale nel consentire agli utenti di eseguire le ultime versioni di Windows sul proprio dispositivo Mac preferito, abbiamo sviluppato una soluzione semplice per aiutare tutti gli utenti ad eseguire l’aggiornamento a Windows 11 con l’abilitazione di vTPM per impostazione predefinita su tutti dispositivi Mac“, ha affermato Elena Koryakina, Vice President of Engineering di Parallels.

C’è stata una continua incertezza sulla fattibilità dell’esecuzione di Windows 11 su MacApple Silicon” tramite software di virtualizzazione, in particolare alla luce dei commenti di Microsoft che suggeriscono che la virtualizzazione non è uno scenario supportato per il suo ultimo sistema operativo, così come il successivo rilascio di Insider Builds che rompono la virtualizzazione.

Ci sono ancora requisiti specifici di cui essere a conoscenza quando si esegue Windows 11 su entrambi i computer Apple ‌M1‌ e Mac basati su Intel, che Parallels ha dettagliato in un post sul blog, ma questo ultimo aggiornamento dovrebbe alleviare le preoccupazioni di alcuni utenti Parallels.

Ecco le altre funzionalita’ sbloccate

Oltre al supporto vTPM automatico, la versione 17.1 consente agli utenti di installare Parallels Tools in una VM ‌macOS Monterey‌ su Apple ‌M1‌ Mac e utilizzare la funzione integrata Copia e Incolla tra la VM e il macOS principale. Anche la dimensione predefinita del disco della macchina virtuale è stata aumentata da 32 GB a 64 GB.

Questa versione di Parallels migliora anche la grafica per diversi giochi Windows inclusi, ma non solo: sono compresi anche World of Warcraft, Age of Empires 2 Definitive Edition, Tomb Raider 3, Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, Mount & Blade II: Bannerlord.

Infine, è stato aggiunto il supporto per VirGL nella GPU Virtio, che consente l’accelerazione 3D Linux pronta all’uso su tutti i computer Mac supportati, offre miglioramenti delle prestazioni visive e l’uso del protocollo Wayland nelle macchine virtuali Linux. La grafica VirGL 3D può essere utilizzata dalle moderne VM Linux anche senza l’installazione di Parallels Tools, ma Parallels consiglia comunque agli utenti di installare Parallels Tools.

Quanto costa Parallels

Parallels Desktop 17 è passato interamente ad un modello economico ad abbonamento, il che significa che l’edizione standard costa 79,99 all’anno, mentre le edizioni Pro e Business sono disponibili per 99,99 all’anno. Gli utenti che hanno acquistato una licenza a vita per una versione precedente di Parallels Desktop possono eseguire l’aggiornamento a Parallels Desktop 17 per 49,99. Una versione di prova gratuita è disponibile per il download dal sito web di Parallels.

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Whatsapp puo’ eliminare autonomamente un gruppo se lo dichiara sospetto

Wed, 10/20/2021 - 18:30

Whatsapp puo’ eliminare autonomamente un gruppo se lo dichiara sospetto Tecnoandroid

I gruppi WhatsApp con nomi e reputazioni discutibili hanno i giorni contati, l’app di messaggistica può eliminare queste chat dal tuo telefono.

Secondo WABetaInfo, l’app cancellerà i gruppi di chat con nomi e rappresentazioni illegali. Se l’app non rintraccia questi gruppi sospetti, le persone possono anche segnalarli a WhatsApp per la rimozione.

WhatsApp può terminare automaticamente i gruppi quando vengono segnalati più volte da utenti diversi o il gruppo ha informazioni sospette come nomi e descrizioni di gruppi illegali: in questo caso, il gruppo può essere chiuso automaticamente o manualmente“, ha affermato il punto vendita.

Quindi, come significa effettivamente se un gruppo è stato chiuso? I membri del gruppo semplicemente non saranno in grado di inviare, leggere e ricevere messaggi sul gruppo. I partecipanti smetteranno anche di vedere l’elenco dei membri del gruppo.

L’app rispetta la privacy degli utenti non vedendo i messaggi, quindi per catturare i gruppi illegali, utilizzerà la tecnologia di apprendimento per tenere traccia dei gruppi segnalati dagli utenti.

Ecco cosa potra’ fare l’applicazione da sola

L’app sarà anche in grado di ripristinare i gruppi che sono stati bloccati una volta che gli utenti li segnalano sul supporto dell’utente.

Gli amministratori del gruppo possono anche impostare l’autorizzazione per modificare l’immagine del profilo o la descrizione di un gruppo in “solo amministratore“. Ciò garantirà che nessun’altra persona non autorizzata cambierà il profilo del gruppo in un gruppo sospetto.

WhatsApp offre anche la possibilità di contattare l’assistenza clienti all’interno del gruppo terminato, in modo da poter inoltrare una richiesta per ripristinarlo. Tieni presente che l’app potrebbe vietare agli amministratori di gruppo di utilizzare il servizio.

Cosa puoi fare per essere al sicuro? È importante fare attenzione a quali gruppi appartieni: se vedi un gruppo sospetto, dovresti segnalarlo e lasciarlo immediatamente“.

Whatsapp puo’ eliminare autonomamente un gruppo se lo dichiara sospetto Tecnoandroid

Recensione Dreame L10 Pro: il FLAGSHIP KILLER per pulire e lavare casa

Wed, 10/20/2021 - 18:05

Recensione Dreame L10 Pro: il FLAGSHIP KILLER per pulire e lavare casa Tecnoandroid

Dal 2017 l’azienda cinese Dreame è entrata a far parte dell’ecosistema di prodotti per la casa di Xioami, elemento che la porta in vantaggio rispetto ad altri competitor grazie al supporto da parte del colosso Xiaomi e della sua app ufficiale di gestione del dispositivo, che vedremo più avanti in maniera approfondita. In questo 2021 finalmente Dreame è riuscita a portare sul mercato un robot aspirapolvere da urlo, Dreame L10 Pro, che non solo fa tutto quello promette, ma anche di più: aspira, lava, riconosce gli oggetti e gli ostacoli, mappa la superficie lavabile della nostra casa e molto altro. Cosa potremmo volere di più a questo prezzo?

Design e ingombro

Disponibile in due diversi varianti, bianca e nera, Dreame L10 Pro arriva sul mercato con una finitura lucida davvero molto curata sulla parte superiore. Certo, non è il massimo per le impronte o per lo sporco, soprattutto con la versione nera sulla quale la polvere si vede ancora di più, ma in casa fa la sua bella figura a livello di design. La forma del robot è rotonda con 35cm di diametro e un’altezza da terra che arriva a 8cm per quanto riguarda i lati e a 10cm per la torretta che contiene i vari sensori di rilevamento della posizione e degli ostacoli. Il peso supera i 3kg, ma la realizzazione interamente in plastica aiuta sotto questo aspetto, rendendolo effettivamente molto più leggero di quanto possa sembrare ad una prima occhiata. Comunque sollevarlo per eseguire la manutenzione sarà facile per chiunque. I lati del prodotto presentano invece una finitura opaca, soprattutto per evitare che si possa graffiare facilmente contro ostacoli di qualsiasi tipo, e sulla parte anteriore sono presenti diversi sensori per gestire la pulizia e la rilevazione di limiti e ostacoli (che poi andranno puliti manualmente ogni tot ore di funzionamento). La parte frontale presenta anche una sorta di cuscinetto ammortizzatore che permette al robot di toccare delicatamente un ostacolo senza danneggiarlo o danneggiarsi.

La base di ricarica e di riposo è davvero molto compatta e si compone di un singolo elemento da collegare alla corrente: sulla parte frontale è presente un dettaglio nero che contiene i sensori necessari a richiamare il robot alla base per effettuare la ricarica una volta terminata la pulizia, e una piccola base anteriore composta di due pin che permettono il passaggio di corrente alla batteria di L10 Pro.

I tre tasti di interfaccia presenti sul lato superiore di Dreame L10 Pro ci permettono di gestire il robot anche senza il bisogno dell’app. Il primo pulsante sulla sinistra è dedicato alla pulizia spot di un certo punto della casa; quello centrale avvia la pulizia completa della mappa salvata, mentre l’ultimo sulla destra fa tornare alla base di ricarica il device, interrompendo di fatto la pulizia in corso.

Spazzole e serbatoi

La spazzola basculante principale si trova sotto al robot in posizione centrale e ha una larghezza di 17cm, che le permette di avere un buon raggio di copertura al suo passaggio. Oltre alla spazzola principale, che può essere estratta con un click e pulita occasionalmente per rimuovere la sporcizia rimasta incastrata, è presente una seconda spazzolina composta da tre bracci, in grado di ruotare e di far arrivare il robot anche ai lati delle stanze o negli angoli. Sporgendo dal corpo stesso, la spazzolina rotante raccoglie la polvere e la sporcizia anche laddove L10 Pro non potrebbe arrivare, aiutando nella pulizia di zone difficili.

Il serbatoio per la polvere ha una capienza di 570ml e può essere estratto semplicemente con una mano premendo sullo sblocco dell’aggancio: non è molta la capienza, infatti se la vostra casa è particolarmente impolverata o il pavimento è particolarmente sporco, si riempirà con un paio di passate, mentre se è pulita potrete pensare di svuotarlo ogni 4-5 pulizie (dipende ovviamente anche dalla superficie di pulizia). Il serbatoio estraibile per l’acqua invece ha una capienza di 270ml: anche in questo caso potrebbe sembrare poca l’acqua a disposizione, ma è comunque più che sufficiente per lavare una superficie di circa 40-45mq effettivi senza dover effettuare il refill dell’acqua.

Dreame sconsiglia di usare alcun tipo di detergente all’interno del serbatoio, per evitare che nel tempo si possano accumulare dei residui in grado di bloccare i tubi che spruzzano acqua sul panno, ma potrete sempre usare il detergente o il disinfettante direttamente sul panno fornito in dotazione, che si aggancia al serbatoio con una guida rigida e due supporti in velcro. Il panno fornito è di buona qualità e ci permette di lavare ininterrottamente per circa 30 minuti, dopo i quali riceveremo un avviso per sciacquarlo e poi riprendere la pulizia. Le sue dimensioni raggiungono quasi quelle di metà robot, per una pulizia più efficiente rispetto ad altri modelli, il cui panno è molto più compatto, e che soprattutto garantisce un minor numero di passate sul pavimento.

Configurazione e primo utilizzo

Tirato fuori dalla scatola temevamo che potesse richiedere una lunga configurazione anche per la mappatura della casa, ma in realtà Dreame L10 Pro ci ha smentito subito. Seguendo alla lettera i passi delle istruzioni molto curate contenute all’interno della scatola e sul robot ed eseguendo il pairing con l’app dedicata Xiaomi Home (che analizzeremo in un paragrafo tutto suo), il robot avvierà la prima pulizia in totale autonomia, senza che l’utente sia in grado di fare o settare nulla. Per eseguire il pairing basterà tenere premuti i due tasti laterali già visti nel paragrafo del design per avviare la modalità di registrazione e collegamento del prodotto. Infatti, questa prima pulizia serve anche e soprattutto a creare una mappa della casa, che ci permetterà a partire dalle pulizie successive di selezionare e personalizzare l’esperienza. Fin dal primo momento emerge la semplicità di utilizzo e l’automazione che questi nuovi robot garantiscono, grazie a dei sensori molto precisi e una capacità di gestione e mappatura degli ambienti davvero ottima.

 

Potenza, sensore e prestazioni

Una potenza di aspirazione di 4000Pa ci ha garantito un livello di pulizia che non ci saremmo aspettati da un prodotto di questa fascia. Anzi, grazie all’azione combinata delle due spazzole difficilmente abbiamo riscontrato dei residui a terra di polvere, capelli o anche briciole in cucina. Una volta eseguita la pulizia completa sembrerà di avere una casa linda e pulita anche negli angoli più remoti che avremmo invece ignorato o dimenticato con una pulizia manuale. Il sensore 3D ToF a bordo ci garantisce un’ottima mappatura della casa e delle superfici raggiungibili, e anzi è in grado di riconoscere qualsiasi tipo di ostacolo, anche le gambe delle sedie o dei tavoli più sottili. Dopo la prima mappatura, che garantisce una riproduzione fedele degli ambienti e delle superfici raggiungibili dal robot, verrà eseguita una scansione continua per individuare eventuali ostacoli durante la pulizia e adattare il proprio percorso automaticamente in modo tale da evitare l’ostacolo e garantire al tempo stesso il passaggio più efficiente in termini di pulizia e consumo di batteria.

Il fatto che il robot sia alto solo 8cm (10cm nel punto più alto del sensore) ha permesso di arrivare anche sotto i letti o parzialmente sotto la cucina, per pulire zone che altrimenti sarebbero state lasciate a loro stesse per diverso tempo o fino alle pulizie di Primavera. Inoltre, destreggiarsi sotto ad un tavolo pieno di sedie per cercare di raggiungere anche i luoghi più difficili da pulire, sembra essere la specialità di questo modello, che analizza in maniera minuziosa la situazione, passando più e più volte qualora sia necessario. Il rumore del motore non è eccessivo, soprattutto se utilizzato a potenza Standard (disponibili 4 livelli di potenza): con il Turbo i decibel salgono a 75db, ma in modalità normale si sente a malapena, soprattutto se non si trova in stanza con noi, ma in un’altra parte della casa. Dreame ha pensato bene di inserire al suo interno un sensore in grado di capire se la superficie su cui si trova il robot è un tappetto o irregolare, in maniera tale da aumentare la potenza automaticamente per quei casi o quelle sezioni della casa che lo necessitano.

Le due ruote motrici a bordo, nonostante le loro dimensioni super compatte, riescono a salire e scendere anche scalini impervi di 2cm (testato più volte) senza neanche entrare in difficoltà. Non ci siamo mai trovati a dover intervenire manualmente per sbloccare il robot incastrato o bloccato in qualche punto più difficile della casa.

Batteria e autonomia

5200mAh garantiscono un’autonomia più che adeguata alla maggior parte degli utenti. Dalle nostre prove consumi e prestazioni si sono mantenute sempre molto costanti tra le diverse prove di pulizia con i seguenti risultati:

  • in modalità aspirazione Standard, con rilevamento dei tappeti e conseguente aumento di potenza, rilevamento degli ostacoli attivo, per 40 minuti circa di pulizia un consumo del 55-60% (effettivi 25mq);
  • in modalità lavaggio con panno, livello di acqua erogata al massimo e funzionamento per circa 35-40 minuti un consumo del 60% (effettivi 20mq).

Ovviamente queste sono solo indicazioni generali, poiché i consumi potrebbero variare, e di molto, in base a diversi aspetti e diverse variabili. I tappeti, in luoghi angusti o difficili da raggiungere costringono il robot a passare più volte o ad aumentare le manovre necessarie per eseguire una pulizia approfondita. Se invece avete a disposizioni stanze ampie con pochi ostacoli, oltre a metterci di meno come tempistiche, diminuirà anche il consumo finale. Nella prova che abbiamo eseguito le condizioni erano le peggiori, con ambienti piccoli e tanti tappeti sparsi per casa, che hanno portato a completare la pulizia in circa 40 minuti con una batteria residua cospicua.

Se il robot non dovesse farcela a completare la pulizia con una singola carica (garantita in ogni caso per superfici fino ad un massimo di 250mq), tornerà alla base per ricaricarsi e concludere la pulizia alla fine della ricarica, che avviene da 0 a 100% in poco più di due ore.

 

Punti deboli e difetti

Ma veniamo a quegli aspetti che potrebbero essere migliorati o che potrebbero rappresentare un problema nell’utilizzo. Nessun prodotto ne è esente e questo L10 Pro non fa eccezione. Partiamo dal presupposto che il device odia i tappeti con le frange molto lunghe. Purtroppo, a causa della spazzola basculante le frange si vanno ad incastrare e strappare nella spazzola, rischiando di rovinare il tappeto e nei casi più estremi anche la spazzola stessa. Le frange che abbiamo testato presentano una lunghezza di 5-6cm e hanno comunque messo spesso in difficoltà L10 Pro nel momento in cui si trattava di salire sul tappeto: nulla di grave, in un modo o nell’altro è sempre riuscito a salire in maniera autonoma, ma spesso dentro al serbatoio troviamo residui di frange strappate dal tappeto. Un altro punto debole sono gli specchi: se ne avete molti a casa e che arrivano fino al pavimento, il device andrà spesso in confusione (anche qui risolvendo da solo il dilemma dello specchio) portando ad un piccolo aumento del tempo di pulizia. Infine, i cavi di ricarica dei nostri smartphone non vengono rilevati dal sensore e il robot ci passa sopra come se non ci fossero: spesso se li è portati dietro per diversi metri prima di riuscire a liberarsene, ma sarebbe comunque meglio evitare di lasciarli sparsi per casa per non farli rimanere incastrati nella spazzola.

 

App e mappatura

Xiaomi Home è l’app di riferimento per la gestione del robot e della pulizia di casa. Attraverso l’app si può fare davvero tutto, dalla personalizzazione della mappa della casa, con relativa divisione degli ambienti, indicazioni dei luoghi vietati per il lavaggio o dei luoghi in cui non far andare il robot, fino alla possibilità di programmare le pulizie ad un certo orario in maniera del tutto automatica. Non abbiamo riscontrato problemi o bug tramite l’utilizzo e Xiaomi Home ha sempre garantito un corretto funzionamento e un’ottima fluidità. Attraverso l’app è possibile anche selezionare le tre diverse modalità di pulizia: quella dedicata all’intera casa, quella dedicata alla selezione delle stanze da pulire o semplicemente tracciando un’area da pulire sulla nostra mappa. A seconda dell’esigenza potremo avviare uno di questi programmi, mentre anche a livello di programmazione le possibilità sono davvero tantissime. Non solo possiamo impostare diverse programmazioni, ma anche le stanze da pulire, la potenza da usare, i giorni di utilizzo e l’orario di partenza. In ogni caso Xiaomi Home è un valore aggiunto da tenere in considerazione per la gestione del robot.

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Il collegamento con il proprio smartphone avviene tramite connessione Wi-Fi 2.4GHz, con una potenza e un raggio adeguato per permettere al robot di essere posizionato anche a distanza dal router. La mappatura invece è stata precisa fin dalla prima pulizia, anche se la gestione e il riconoscimento automatico delle stanze non è stato molto preciso: con pochi tap abbiamo potuto settare manualmente la divisione delle stanze e degli ambienti per avere una pulizia sempre precisa e accurata.

 

Manutenzione e ricambi

La maggior parte delle istruzioni riguarda proprio l’aspetto della manutenzione, da non sottovalutare affatto in questo caso e per questo tipo di apparecchi.

L’app penserà a tutto, anche a segnalarvi quali sono le azioni da intraprendere: ogni tanto dovremo pulire i sensori anteriori e laterali dalla polvere, o le due spazzole poste sotto al robot, per garantire una pulizia adeguata e al massimo delle capacità del prodotto.

Inoltre, sono presenti diversi elementi da sostituire dopo un certo tempo di utilizzo (200 o 300 ore): la spazzola principale andrebbe cambiata dopo 300 ore di utilizzo, la spazzolina laterale dopo 200 ore di utilizzo, così come il filtro per l’aria e la polvere e il panno per lavare.

Complessivamente comprando tutti questi ricambi originali si arriva a spendere 11-12€ circa per pezzo, ma se considerate le ore di utilizzo orientativamente si dovrà cambiare tutto dopo un anno circa di utilizzo. Tutto sommato una spesa accettabile in relazione alle funzionalità e che potrete anche rimandare se vedete che le spazzole sono in ottime condizioni. Sono presenti tantissimi ricambi compatibili su Amazon, a costi ancora inferiori (intorno ai 20-25€ per tutto il kit), ma non li abbiamo testati e non ne abbiamo uno in particolare da consigliarvi.

Conclusioni e prezzo

Il diretto competitor per potenza e funzioni di questo Dreame L10 Pro è Ecovacs T8 Pure, che però costa quasi 100 euro in più guardando allo street price dei due prodotti, e in più offre solo una compatibilità funzionante con Google Home e Alexa. Questa funzionalità dovrebbe essere supportata anche da L10 Pro, ma attualmente le relative skill non vengono riconosciute dai rispettivi device (che probabilmente necessitano di un aggiornamento software per abilitare correttamente il riconoscimento sui nostri assistenti vocali per la casa). Il prezzo di listino è di 389 euro, ma come già affrontato lo street price con offerte varie può arrivare a scendere anche in maniera cospicua, con prezzi che si aggirano intorno ai 320 euro. A questo prezzo Dreame ha portato sul mercato un flagship killer della categoria, con tantissime capacità e il massimo delle prestazioni in termini di rapporto qualità/prezzo. Certamente pagando di più le funzioni aumentano e le tecnologie migliorano, ma ad un prezzo tutto sommato contenuto questo robot aspirapolvere garantisce delle prestazioni adeguate per la maggior parte degli utenti e in grado di pulire a fondo senza sforzo e in maniera del tutto autonoma, con un motore dalla potenza non indifferente.

 

Recensione Dreame L10 Pro: il FLAGSHIP KILLER per pulire e lavare casa Tecnoandroid

Recensione INSTA360 GO 2: piccola ma ottima e controllabile da remoto!

Wed, 10/20/2021 - 18:00

Recensione INSTA360 GO 2: piccola ma ottima e controllabile da remoto! Tecnoandroid

Insta360 ha lanciato la nuova GO 2, la più piccola action cam della sua gamma, davvero pratica, portatile e versatile in quanto si può posizionare in infiniti modi e si può controllare con il case, che funge da controller remoto.

Descrizione

 

Davvero minuscola, grande quanto un pollice ed estremamente leggera, appena 27 grammi e dotata di un cofanetto che funge intelligentemente da batteria, treppiede e anche da controller remoto. Con il cofanetto il peso è di circa 60 grammi.

La confezione è abbastanza ricca e contiene un supporto a clip, un supporto con base siliconica adesiva riutilizzabile, un medaglione magnetico per fissare la cam al petto.

Molto comoda per fare vlog, basta posizionarla dentro al suo cofanetto e premere comodamente il pulsante rec con il pollice e aprire le alette per trasformare il case in un pratico treppiede.

Il pulsante di scatto della cam nell’utilizzo senza cofanetto è touch ed è nascosto sulla parte anteriore. La custodia ha un piccolo schermo OLED e due pulsanti, che consentono di cambiare modalità, modificare le impostazioni, scattare foto e avviare o interrompere la registrazione.

La lente in vetro può essere svitata e sostituita, ottima idea per allungare la longevità del prodotto. È certificata IPX8 e resiste quindi ad immersioni fino a 4 metri di profondità in acqua dolce.

La custodia è in grado di caricare la camera circa 4 volte e l’autonomia è abbastanza ridotta, circa una ventina di minuti. Dotata di connettività Wi-Fi, Bluetooth e di 32 GB di memoria di archiviazione, non espandibili.

Abbiamo un solo microfono nella parte superiore della camera.

La batteria della cam è di 210 mAh, quella del cofanetto è pari a 1100 mAh, l’automomia è compresa tra i 20 e i 30 minuti mentre il cofanetto può fornire circa 4 ricariche.

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Può registrare video fino a 1440p a 50 fps, e sono presenti diverse modalità di ripresa: oltre a Video e Foto, ci sono le modalità Pro e HDR Video, TimeShift, Timelapse, Nightlapse e Slow motion.

Registrando in modalità video standard potremo spostare i video su di un pc utilizzando la insta come una chiavetta USB, in modalità Pro sarà necessario installare l’app mobile dedicata.

Thimeshift accelera la ripresa, Timelapse accellera ulteriormente e può essere regolata per catturare frame ad intervalli di tempo da 0,5 a 120 secondi.

Potremo effettuare riprese in modalità ultrawide (quella di default) oppure selezionare dal menù impostazioni video la modalità linear, che riduce la distorsione dell’ottica grandangolare. Presenti inoltre la modalità action video e la modalità narrow.

Non è in grado di registrare video in 4K, poco male in quanto ha una qualità video comunque superiore a tante cam 4K economiche in circolazione.

Peccato non sia presente nessuno schermo, anche minuscolo, dove poter visualizzare anteprime o quanto stiamo filmando.

Valida l’applicazione mobile, consente di selezionare tre differenti tarature del colore, la risoluzione, l’angolo di apertura e di fare un poco di editing.

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Incredibile la versatilità di questa minuscola action cam, si può appendere facilmente un po’ ovunque o impugnarla comodamente ed in un attimo la custodia diventa un pratico treppiede.

Costa parecchio e non ha la possibilità di registrare in 4K, ma la qualità video ed audio così come la stabilizzazione sono incredibilmente validi se pensiamo a quanto piccola e leggera sia la Go2.

Recensione INSTA360 GO 2: piccola ma ottima e controllabile da remoto! Tecnoandroid

Xbox Series X: ecco il mini frigo che tutti vogliono in casa

Wed, 10/20/2021 - 18:00

Xbox Series X: ecco il mini frigo che tutti vogliono in casa Tecnoandroid

Microsoft l’aveva promesso: a partire da martedì 19 ottobre si sono ufficialmente aperti i pre-ordini del nuovo mini frigo Xbox Series X. Questa è una riproduzione in miniatura del frigorifero utilizzato dall’azienda americana per andare a promuovere il lancio di Xbox Series X e inviato a grandi celebrità come Snopp Dogg.

 

Xbox Series X: il nuovo mini frigo di Microsoft è un pezzo unico

La prenotazione del nuovo mini frigo Xbox Series X può avvenire tramite GameStop al prezzo di 99,99 euro e la consegna è prevista durante il mese di dicembre, ossia durante le festività natalizie, compresi anche gli imprevisti. Di sicuro questa può essere un’ottima idea regalo per tantissimi appassionati del gaming che hanno intenzione di andare ad espandere la loro area gioco con un mini frigo dove andare ad inserire fino ad un massimo di dieci lattine e qualche snack per le lunghe sessioni di gioco.

Di colore completamente nero, il frigo va a riprendere quello che è il design di Xbox Series X ed ha una luce LED verde all’apertura. Il prodotto è stato fatto in scala 1:1 ed è impreziosito da vari dettagli estetici che vanno subito a richiamare alla mente Xbox Series X. Un prodotto che risulta essere unico e che ha già suscitato grande interesse tra tutti i consumatori.

Come accade di frequente in questi casi per prodotti così particolari, la disponibilità è praticamente limitata. Quindi, nel caso in cui siete interessati ad acquistare un pezzo del genere vi conviene farlo subito prima che vada sold out. Per quanto riguarda le nuove scorte, sarà necessario aspettare il 2022, come detto anche da Microsoft.

Xbox Series X: ecco il mini frigo che tutti vogliono in casa Tecnoandroid

Intel Core i9, in arrivo una nuova CPU pensata per il gaming sui portatili

Wed, 10/20/2021 - 17:45

Intel Core i9, in arrivo una nuova CPU pensata per il gaming sui portatili Tecnoandroid

Il mondo del gaming è in continua evoluzione e i produttori devono stare al passo per realizzare soluzioni sempre più potenti e versatili. Intel sta espandendo la propria famiglia di microprocessori per abbracciare sempre più device e garantire le giuste performance durante le sessioni di gioco.

Dopo aver presentato la linea Alder Lake S pensata per i PC desktop, Intel ha annunciato anche la famiglia di CPU per i laptop. Il più potente della gamma sarà il Core i9 caratterizzato da 14 cores e 20 threads.

Questo processore farà presto il proprio debutto, ma grazie ad alcune indiscrezioni possiamo già scoprirne qualche segreto. Per quanto ne sappiamo, la versione più potente sarà la Core i9-12900H e certamente sarà equipaggiata sui portatili da gaming presentati nei prossimi mesi.

 

Intel Core i9 Alder Lake sarà la nuova CPU di riferimento per i portatili da gaming

La CPU ha effettuato un test sul benchmark Ashes of The Singularity. Il risultato ottenuto dal processore Core i9 ha confermato i 14 cores (6 P Core + 8 E Core) e i 20 threads. Inoltre, è emerso che la macchina che ha eseguito il test poteva vantare anche una scheda grafica NVIDIA GeForce RTX 3080.

Anche in questo caso, la GPU è una versione pensata per i laptop e dotata di 16GB di RAM. Purtroppo, il benchmark non ha svelato ulteriori informazioni con la velocità di clock dei core o le specifiche di memorie.

Per il momento, consociamo esclusivamente che il processore top di gamma Intel può essere affiancato alla scheda grafica di riferimento di NVIDIA. Questa configurazione rappresenterà i portatili da gaming di fascia più che alta che saranno lanciati a breve, probabilmente nella prima parte del prossimo anno.

Intel Core i9, in arrivo una nuova CPU pensata per il gaming sui portatili Tecnoandroid

Shiba Inu Coin: la nuova criptovaluta approdarà a breve su Robnhood

Wed, 10/20/2021 - 17:30

Shiba Inu Coin: la nuova criptovaluta approdarà a breve su Robnhood Tecnoandroid

Shiba Inu Coin è la criptovaluta nata pochi mesi fa come meme del Dogecoin. Partita da un prezzo bassissimo, ha già visto una prima fiammata che ha fatto schizzare il prezzo. Una crescita di circa il 600%.

Shiba Inu Coin: a breve il possibile approdo su Robinhood

La prima fiammata è stata dovuta principalmente al fatto che ci sono state le prime conferme della quotazione su Robinhood. Dal prezzo di partenza di 0,000005 € è salito fino a toccare i 0,000030€, per poi stabilizzarsi attorno ai 0,000025€.

Ma non è finita qui. Di fatto, l’effettiva quotazione sulla piattaforma potrebbe far lievitare enormemente il valore di questa moneta. Le previsioni, prima della notizia, era di un valore pari a 0,00012€. Dopo la quotazione su Robinhood per, potremmo vedere lo Shiba Coin molto più in alto.

Shiba Inu Coin: la nuova criptovaluta approdarà a breve su Robnhood Tecnoandroid

DAZN: miglioramenti e stabilità nelle ultime di Serie A, il 24 ottobre la 24 ore di DAZN

Wed, 10/20/2021 - 17:05

DAZN: miglioramenti e stabilità nelle ultime di Serie A, il 24 ottobre la 24 ore di DAZN Tecnoandroid

Picchi di traffico record con più di 2 milioni di utenti collegati nello stesso momento. Si tratta di numeri mai registrati prima da una qualsiasi piattaforma di streaming. Queste le cifre approssimative ma allo stesso tempo significative di DAZN, piattaforma che dopo un primo momento di assestamento fisiologico, necessario quando si parla di nuove tecnologie innovative, mostra ora una maggiore stabilità e qualità di trasmissione.

Ci sono stati importanti investimenti che l’azienda ha deciso di compiere potenziando DAZN Edge, cache proprietaria del colosso utile per la gestione del traffico. Sono oltre 40 le DAZN Edge sul territorio italiano, introdotte laddove, in accordo con le IPS, era necessario avere un potenziamento della struttura di rete. Per DAZN Edge l’investimento è stato pari a oltre 3 milioni di euro l’anno.

Da non sottovalutare poi anche il lavoro che DAZN sta portando avanti in collaborazione con le ISP sulle infrastrutture italiane. Anche qui i dati registrati parlano di risultati davvero ottimi.

 

DAZN: i progressi e le ottimizzazioni della piattaforma

Anche alla luce della stabilità della performance riscontrata negli ultimi weekend, la piattaforma sta dando prova di funzionare al meglio. E’ stato positivo infatti il riscontro avuto sugli eventi dello scorso weekend: l’alto flusso di utenti su big match del calibro di Lazio-Inter e Juventus-Roma non ha compromesso la stabilità delle trasmissioni, permettendo dunque di seguire gli eventi dall’inizio alla fine in un concentrato di qualità e continuità.

 

DAZN si prepara alla sua “24 ore di DAZN”: si parte dall’UFC fino ad arrivare alla MotoGP e alla Serie A

Per dare un’ulteriore prova dei passi in avanti e dei netti miglioramenti ottenuti, DAZN sfrutterà il suo evento vetrina del 24 ottobre. Gli utenti potranno beneficiare di 24 ore di sport continuo con la “24 ore di DAZN”, appuntamento molto importante che partirà con l’incontro UFC di Marvin Vettori. Seguirà l’ultimo GP a Misano di Valentino Rossi con la chiusura della giornata che sarà siglata da El Clasico tra Barcellona e Real Madrid, Roma-Napoli e Inter-Juventus. Insomma, siete pronti a divertirvi “all day long” con DAZN?

DAZN: miglioramenti e stabilità nelle ultime di Serie A, il 24 ottobre la 24 ore di DAZN Tecnoandroid

Realme GT Neo 2T è ufficiale assieme a Realme Q3s

Wed, 10/20/2021 - 17:00

Realme GT Neo 2T è ufficiale assieme a Realme Q3s Tecnoandroid

Nel corso delle ultime ore il produttore cinese Realme ha annunciato in veste ufficiale in Cina ben due nuovi smartphone di cui si è ampiamente parlato e discusso nel corso di queste ultime settimane. Stiamo parlando in particolare dei nuovi Realme GT Neo 2T e Realme Q3s. Vediamo qui di seguito le loro caratteristiche.

 

Realme presenta ufficialmente i nuovi Realme GT Neo 2T e Realme Q3s

Due nuovi smartphone sono stati dunque aggiunti al repertorio dell’ormai noto anche da noi produttore cinese Realme. Quello di cui si è parlato di più in queste settimane è sicuramente il Realme GT Neo 2T. Quest’ultimo si presenta come una nuova variante del modello presentato poche settimane fa. In particolare, quest’ultimo è caratterizzato dalla presenza di un display forato con tecnologia SuperAMOLED e con refresh rate pari a 120Hz. Sul retro, invece, lo smartphone viene proposto in due colorazioni, Jet Black e Glaze White, e dispone di tre fotocamere con dei sensori fotografici da 64+8+2 megapixel. Non manca poi una batteria da 4500 mAh dotata del supporto alla ricarica rapida da 65W, mentre il processore è il SoC MediaTek Dimensity 1200.

Come già accennato, l’azienda ha anche annunciato ufficialmente un altro smartphone, ovvero il nuovo Realme Q3s. Quest’ultimo è alimentato da un processore di casa Qualcomm, cioè il SoC Snapdragon 778G. Oltre a questo, anche qui troviamo un display forato con tecnologia però IPS LCD e con un refresh rate da ben 144Hz. Anche qui troviamo poi sul retro tre fotocamere, ma in questo caso i sensori fotografici sono da 48+2+2 megapixel. La batteria è infine da 5000 mAh con ricarica rapida da 30W.

Il prezzo di partenza del nuovo Realme GT Neo 2T è di circa 280 euro al cambio, mentre il prezzo di Realme Q3s parte invece da circa 215 euro.

Realme GT Neo 2T è ufficiale assieme a Realme Q3s Tecnoandroid

Samsung Galaxy S22 Ultra: nuovo design per la fotocamera posteriore

Wed, 10/20/2021 - 16:30

Samsung Galaxy S22 Ultra: nuovo design per la fotocamera posteriore Tecnoandroid

Samsung dice addio al tipico modulo fotografico previsto anche sul top di gamma Galaxy S22 Ultra. Il dispositivo potrebbe presentare un design rinnovato che colloca i sensori fotografici in maniera ancora più originale ponendo delle differenze sostanziali rispetto al precedente Galaxy S21 Ultra.

Samsung Galaxy S22 Ultra con nuova fotocamera posteriore: ecco le prime immagini!

 

Le indiscrezioni sui prossimi dispositivi Samsung circolano ormai da diverse settimane ma quanto trapelato nelle ultime ore smentisce le informazioni fino ad ora emerse svelando quello che potrebbe essere un particolare davvero rilevante.

A differenza di quanto affermato da Ice Universe, noto leaker sulle cui anticipazioni erano stati realizzati dei render da LetsGoDigital, il leaker Super Roader, ritenuto particolarmente affidabile, sostiene che il modulo fotografico del prossimo Galaxy S22 Ultra avrà un design rinnovato.

La fonte ritiene che Samsung potrebbe abbandonare il tipico modulo fotografico che fa da sede ai sensori posteriori e optare per una soluzione che consentirebbe di ottenere uno smartphone dal peso ridotto. L’idea di non delimitare i sensori fotografici all’interno di un’apposita sezione, pur mantenendo la disposizione verticale, offrirebbe al colosso la possibilità di porre rimedio al rischio di produrre uno smartphone dal peso eccessivo. Eliminando il modulo, quindi, Samsung potrebbe procedere senza alcun problema con la creazione di un sito dedicato all’inserimento della S Pen che, di conseguenza, renderà il top di gamma più pesante del suo predecessore.

L’informazione è da prendere con le pinze, Samsung non si è ancora esposta né ha fornito indicazioni rivelatore sui suoi prossimi dispositivi. Il design mostrato dalle immagini create da LetsGoDigital in collaborazione con TechnizoConcept potrebbero, quindi, non raffigurare fedelmente l’atteso Samsung Galaxy S22 Ultra.

Samsung Galaxy S22 Ultra: nuovo design per la fotocamera posteriore Tecnoandroid

Benzina e Diesel: i prezzi dei carburanti continueranno ad aumentare

Wed, 10/20/2021 - 16:00

Benzina e Diesel: i prezzi dei carburanti continueranno ad aumentare Tecnoandroid

Il prezzo dei carburanti per motori diesel e benzina sta continuando ad aumentare, fare un pieno di carburante sta diventando davvero una piccola impresa che sta sferzando non solo le famiglie, ma anche il settore trasporti, con prezzi al self service che toccano 1,734 euro al litro per la benzina, e 1,593 euro per il gasolio, anche il costo del GPL è cresciuto molto.

Il presidente dell’Unione Consumatori, Massimiliano Dona si è esposto cone delle dichiarazioni che fano da avviso allo Stato Italiano, sottolineando come sia necessario intervenire per ridurre le accise ormai troppo soffocanti:

Sebbene la benzina la settimana precedente sia riuscita a toccare quota di 1,7 euro al litro, la corsa dei carburanti non ha voluto arrestarsi, con addirittura il Gpl che raggiunge e supera il primato degli 80 cent al litro e il gasolio che invece sfiora 1,6 euro. In particolare, la benzina avendo raggiunto gli 1,734 euro al litro, ha segnato un nuovo record che restava non-raggiunto dal 15 settembre 2014, ossia oltre 7 anni fa, quando volò a 1,735 euro al litro, il gasolio arrivando a 1,593 euro al litro tocca il valore massimo che più si avvicina al picco del 13 ottobre 2014, 7 anni fa, quando si attestò a 1,599 euro al litro, mentre per il Gpl, ora a 0,818 euro al litro, dobbiamo guardare addirittura al 10 febbraio 2014 per trovare un valore più alto, ovvero 0,821 euro al litro. In un anno il Gpl ha visto un corposo rincaro del 38%. Un intervento del Governo per placare gli aumenti, riducendo le accise, non è più rinviabile.

 

Fare il pieno diventa una scelta importante

Osservando il grafico che mostra l’andamento dei prezzi nel corso degli ultimi sei anni è evidente come ci troviamo davanti uno dei rincari più elevati di sempre, paragonabile a quello che abbiamo visto tra 2014 e 2015 e che rimase per lungo tempo in cima alle classifiche, probabilmente questo aumento è dettato dalla ripresa economica del Paese e in generale dell’economia nel mondo, ciò non toglie che si tratta di una strozzatura importante per le famiglie a cui lo Stato non può restare insensibile.

Benzina e Diesel: i prezzi dei carburanti continueranno ad aumentare Tecnoandroid

Xiaomi: nel 2024 arriverà la prima auto elettrica

Wed, 10/20/2021 - 15:30

Xiaomi: nel 2024 arriverà la prima auto elettrica Tecnoandroid

La prima auto elettrica di Xiaomi arriverà nella prima metà del 2024. A riferirlo Lei Jun, CEO del colosso dell’elettronica. Si tratta di una notizia molto importante in quanto da tempo si parlava del quando Xiaomi avrebbe portato al debutto il suo primo modello a batteria.

Come sappiamo, la società ha un ambizioso progetto legato al settore automotive tanto da aver stanziato un investimento di 10 miliardi di dollari in 10 anni. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Xiaomi: l’auto elettrica arriverà nel 2024

Entro la prima metà del 2024, il colosso cinese mostrerà il frutto del suo lavoro. Al momento, però, tutti gli altri dettagli non sono ancora stati chiariti. Per esempio, non sappiamo se l’azienda produrrà le sue future vetture elettriche direttamente o se si appoggerà ad un qualche costruttore. Secondo un rapporto di CINNOResearch, la società starebbe seguendo un doppio binario. Xiaomi si appoggerebbe inizialmente ad un impianto già esistente per avviare rapidamente la produzione, per poi realizzare una propria fabbrica per poter gestire la successiva domanda delle sue vetture. Rapporto che come tanti altri va preso ovviamente con le dovute cautele.

Viene comunque da pensare che sarà molto facile che Xiaomi si appoggi ad un costruttore già esistente per entrare nel settore automotive, almeno all’inizio. In passato, la stampa cinese aveva riportato che il colosso dell’elettronica contava di lanciare sul mercato, dopo la prima elettrica, ulteriori tre modelli in tre anni. L’obiettivo sarebbe di arrivare a vendere 900 mila vetture nel corso dei primi 36 mesi.

Indiscrezioni ce ne sono molte, ma l’azienda ha sempre limitato, per il momento, le dichiarazioni ufficiali. Quello che appare chiaro è che la società sta continuando a lavorare al suo progetto di entrata nel settore delle auto elettriche. Non ci resta che attendere ancora un po’ di tempo per scoprire maggiori indiscrezioni.

Xiaomi: nel 2024 arriverà la prima auto elettrica Tecnoandroid

Squid Game: numeri da capogiro per la serie TV, gli abbonati aumentano grazie allo show

Wed, 10/20/2021 - 15:00

Squid Game: numeri da capogiro per la serie TV, gli abbonati aumentano grazie allo show Tecnoandroid

Netflix ha aggiunto 4,28 milioni di abbonati nell’ultimo trimestre, cavalcando un’ondata inaspettata di interazioni da tutto il mondo grazie al successo di Squid Game, che ha contribuito a riportare in crescita la regione più grande dell’azienda, gli Stati Uniti e il Canada, e che ha reclutato un’altra ondata di membri in Asia.

Ha anche aumentato il suo conteggio di quante persone hanno guardato Squid Game, affermando che 142 milioni di account avevano visto almeno due minuti dello spettacolo. Nessun altro originale Netflix ha mai superato la soglia dei 100 milioni di account prima di Squid Game.

Netflix si considera un concorrente globale oltre la semplice TV, al punto che ha sottolineato che durante l’interruzione globale di Facebook il 4 ottobre, il coinvolgimento di Netflix è aumentato del 14% mentre il social network era inattivo.

Squid Game batte tutti i record

Gli abbonati sono aumentati di 4,28 milioni per raggiungere i 213,56 milioni in totale tra luglio e settembre, secondo il rapporto di martedì sui risultati del terzo trimestre. Ciò batte la guida di luglio di Netflix per aggiungere 3,5 milioni di nuovi membri e gli analisti si aspettavano un ritmo più ridotto, stimando in media 3,9 milioni di nuovi membri, secondo Refinitiv.

Inoltre, la guida di Netflix per il quarto trimestre ha superato anche le aspettative degli analisti, con Netflix che prevede 8,5 milioni di nuovi membri rispetto alla stima di 8,3 milioni di analisti che dicevano il contrario.

Le azioni sono aumentate dello 0,4%, circa a 641,75 dollari nel trading after-hour. Durante la chiusura, le azioni sono aumentate del 18% quest’anno, recuperando la crescita del mercato in generale solo nelle ultime settimane grazie al rialzo intorno a Squid Game.

Dopo che Netflix ha goduto di un’impennata di popolarità durante i blocchi della pandemia lo scorso anno da parte di persone bloccate a casa e alla disperata ricerca di intrattenimento, la sua crescita era rallentata fino a un rivolo all’inizio di quest’anno. La società ha persino perso membri negli Stati Uniti e in Canada durante l’inizio dell’estate per la prima volta dal 2019.

Squid Game: numeri da capogiro per la serie TV, gli abbonati aumentano grazie allo show Tecnoandroid

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