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Updated: 2 hours 19 min ago

Smartphone: cosa succede se vieni scoperto ad usare il telefono in auto

Thu, 05/23/2019 - 06:00

Smartphone: cosa succede se vieni scoperto ad usare il telefono in auto Tecnoandroid

Stretta serrata attorno alla questione smartphone alla guida. I nuovi emendamenti votati dal Ministero dei Trasporti e dalle istituzioni locali applicheranno misure più rigide contro chi verrà sorpreso con lo smartphone in mano o all’orecchio durante l’utilizzo degli automezzi. La Polizia Stradale applicherà alla lettera quando verrà confermato dalle disposizioni ufficiali inserite nel Codice della Strada 2019. La revisione prevederà interventi più drastici contro i trasgressori. Scopriamo quali saranno.

 

Smartphone al volante: parlare al telefono costerà caro

Le statistiche sugli incidenti per omicidio stradale e sugli incidenti non lasciano spazio ad alcun dubbio sulla pericolosità dei telefoni alla guida. Ogni giorno viviamo il pericolo di collisioni e rallentamenti dovuti al fatto che si utilizza lo smartphone al volante. Tutto ciò sta per finire in vista di un adeguamento non ancora approvato ma già in lista per l’implementazione diretta.

Si parla soprattutto delle nuove sanzioni amministrative che aumentano a 1647 di multa oltre che il ritiro immediato della patente. Gli organismi di controllo non ci andranno leggero.

In seconda battuta c’è però un’altra notizia. Questa volta buona. Ce ne parla il Presidente dell’Unione Nazionale dei Consumatori, Massimiliano Dona, che in suo intervento getta un occhio alle linee guida per l’aumento del limite di velocità autostradale a 150 Km/h.

“Condividiamo la proposta purché, come previsto nei disegni di legge presentati, resti l’obbligo, in quei tratti, di controllare la velocità media, con sistemi di rilevazione come il tutor e vi sia asfalto drenante. Gli incidenti, infatti, avvengono prevalentemente nelle strade urbane ed extraurbane, rispettivamente 74,6% e 20%, e, anche rispetto al numero dei decessi, nonostante la maggiore velocità, in autostrada le vittime sono l’8,8% del totale, contro il 43,4% delle strade urbane ed il 47,8% di quelle extraurbane. Siccome, però, nel 2017 il numero dei decessi in autostrada è salito dell’8% rispetto al 2016, vi deve essere assolutamente il tutor o strumenti di rilevazione analoghi”

Ancora tutto da stabilire ma le cose cambieranno presto per tutti. Nel frattempo spopola un tema piuttosto caldo nel mondo dei motori. Imperversa la questione diesel o elettrico che pone in luce scomode verità in relazione all’argomento emissioni inquinanti. Le rivelazioni vi lasceranno basiti di fronte alle nuove scoperte.

Smartphone: cosa succede se vieni scoperto ad usare il telefono in auto Tecnoandroid

Vodafone proroga C’all Global + Limited Edition fino al 1° giugno

Wed, 05/22/2019 - 21:15

Vodafone proroga C’all Global + Limited Edition fino al 1° giugno Tecnoandroid

Secondo le ultime indiscrezioni, l’operatore Vodafone Italia avrebbe deciso di prorogare fino al prossimi 1° giugno la disponibilità della speciali promozione lanciata a Natale 2018 riguardante la tariffa C’all Global + Limited Edition.

Inizialmente l’offerta C’all Global + Limited Edition dedicata solamente ai nuovi clienti dell’operatore, non nati in Italia, era stata prorogata fino allo scorso 7 aprile 2019 ad un prezzo scontato. Scopriamo tutti i dettagli.

 

Vodafone proroga C’all Global + Limited Edition a 10 euro fino al 1° giugno

Tutti gli utenti che decideranno di sottoscrivere l’offerta C’all Global + Limited Edition, potranno usufruire per un tempo indeterminato, dello sconto di 2 euro sul tradizionale canone mensile previsto. C’all Global + Limited Edition prevede 1000 minuti verso tutti i numeri Vodafone Albania, minuti illimitati verso tutti i numeri Vodafone nazionali, 500 minuti verso tutti i numeri mobili e fissi nazionali, 300 minuti verso internazionali. E ancora, 40 minuti verso 9 diversi Paesi del Mondo, chiamate e videochiamate illimitate via app, chat illimitate e 25 GB di traffico internet con hotspot incluso a soli 10 euro al mese.

Il contributo di attivazione previsto per i nuovi clienti è solo di 3 euro invece che 15 euro se durante la permanenza in Vodafone si effettueranno almeno 120 euro di ricariche. In caso contrario verranno addebitati sul credito residuo i restanti 12 euro. I 40 minuti dedicati alle telefonati verso i numeri di 9 Paesi del Mondo, riguardano le seguenti destinazioni: Bolivia, Cile, Ecuador, Egitto, Filippine, Sri Lanka, Nigeria, Turchia e Venezuela.

Mentre i 300 minuti internazionali sono utilizzabili dall’Italia verso i numeri fissi di moltissimi Paesi tra cui Argentina, Austria, Canada, Cina, Danimarca, India, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e molto altri. Per chattare senza limiti potete utilizzare applicazioni come WhatsApp, Facebook Messenger, Skype, Telegram, Viber e molte altre.

Vodafone proroga C’all Global + Limited Edition fino al 1° giugno Tecnoandroid

DJI: dopo Huawei anche il colosso cinese dei droni è nel mirino USA

Wed, 05/22/2019 - 21:00

DJI: dopo Huawei anche il colosso cinese dei droni è nel mirino USA Tecnoandroid

Dopo il polverone scatenato con Huawei, gli Stati Uniti puntano il dito anche contro DJI. L’azienda leader nel settore dei droni consumer è infatti finita nel mirino di Trump. In particolar modo ci sarebbe la volontà di bloccare l’utilizzo dei prodotti nei cieli statunitensi. A fornire la motivazione ci pensa il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale che li riterrebbe uno strumento di Pechino per “spiare” il suolo americano.

DJI: dopo Huawei anche il colosso cinese dei droni è nel mirino USA

La nota emittente americana CNN sarebbe entrata in possesso di alcune documentazioni riservate. La loro rilevanza deriva da ciò che vi è scritto. Infatti viene fatto specifico riferimento ad un azienda cinese che ha a che fare con i droni e che li userebbe per inviare informazioni sensibili a Pechino. I dati raccolti dal mezzo sarebbero infatti inviati ad un server mediante connessione dati.

La preoccupazione sorge dal fatto che il governo cinese è un regime autoritario che potrebbe quindi sfruttare ogni informazione a suo piacimento. Nel testo si parla anche di alcuni manufatti prodotti in Cina che sarebbero in grado di raccogliere e trasferire i dati sulle operazioni che svolgerebbero. Ovviamente se così fosse la sicurezza dell’utilizzatore verrebbe meno.

Per scongiurare l’episodio viene inoltre consigliato di limitare l’accesso alle reti. Anche se nel documento non viene formulata una specifica accusa, il nostro pensiero non può che andare a DJI. L’azienda è infatti leader nel settore, tanto che circa 3 droni su 4 utilizzati sono i suoi.

Nonostante non sia arrivata una specifica accusa al produttore, la risposta non è tardata ad arrivare. In un comunicato infatti l’azienda sottolinea come l’utente abbia la piena libertà di decidere quali dati potranno essere comunicati. L’utilizzatore sarebbe quindi cosciente ed in gradi di controllare le modalità di raccoglimento dei dati.

 

 

DJI: dopo Huawei anche il colosso cinese dei droni è nel mirino USA Tecnoandroid

5G: Xiaomi primo a vendere in Italia, ma vale davvero la pena comprare ora?

Wed, 05/22/2019 - 20:45

5G: Xiaomi primo a vendere in Italia, ma vale davvero la pena comprare ora? Tecnoandroid

Grande fermento per la giornata di domani, 23 maggio: il primo smartphone 5G farà il suo ingresso trionfale sul mercato italiano. Si tratta di Xiaomi Mi Mix3 5G, il nuovo top di gamma della casa cinese, che sarà finalmente disponibile all’acquisto da parte dei clienti.

Il Mi Mix3 5G costituisce in assoluto il primo esemplare di smartphone 5G ad esser messo in commercio in Italia, bruciando sul tempo i propri competitor Huawei, Samsung e OnePlus, oltre che Apple. Per realizzare questo obiettivo, Xiaomi sta collaborando strettamente alla realizzazione dell’infrastruttura 5G, assicurandosi quindi la pole position nella corsa agli armamenti digitale.

Ma è davvero utile dotarsi di un dispositivo 5G già da ora, pur considerando l’ottimo prezzo di mercato per essere un top di gamma 5G (si parla di 699 euro)?

5G, perché aspettare a comprare uno smartphone

La tecnologia 5G, pur avendo già le prime offerte disponibili e, dopo la giornata di domani, anche il primo smartphone, in Italia non sarà fruibile prima di fine anno o inizio del prossimo. Pertanto, la velocità a cui gli utenti potranno viaggiare fino a definitiva attivazione della rete 5G sarà, tuttalpiù, il 4.5G messo in campo da alcuni operatori italiani.

Inoltre, come detto sopra, il rilancio da parte di Huawei, Samsung e OnePlus nella presentazione dei propri dispositivi in Italia non si farà molto attendere. Pazientare e aspettare le recensioni dei primi acquirenti potrebbe essere una saggia scelta, per non rischiare di sperimentare le imperfezioni e i difetti dei dispositivi rispetto a quelle che sono le previsioni e le garanzie di fabbrica.

5G: Xiaomi primo a vendere in Italia, ma vale davvero la pena comprare ora? Tecnoandroid

Huawei potrebbe lanciare il proprio OS entro la fine dell’anno

Wed, 05/22/2019 - 20:30

Huawei potrebbe lanciare il proprio OS entro la fine dell’anno Tecnoandroid

Pochi giorni fa che gli Stati Uniti hanno bandito tutti i prodotti Huawei dal territorio nazionale. L’azienda cinese non può più operare sul suolo Americano in quanto inserita all’interno di una blacklist. Le conseguenze di questo bando sono incalcolabili, tanto che lo stesso Governo USA ha fatto un piccolo passo indietro e ha concesso una licenza temporanea per permettere all’azienda di continuare ad operare per i prossimi 90 giorni.

Essendo l’atto emanato dal presidente Donald Trump immediatamente esecutivo, tutti i giganti tech americani si sono adeguati. Ecco quindi che Google ha revocato la licenza di utilizzo delle GApp, del Play Service e degli aggiornamenti su Android.

Sempre in esecuzione della direttiva Governativa, Google ha sospeso il blocco, per i prossimi 90 giorni, i device Huawei saranno correttamente aggiornati e supportati. Tuttavia un colosso come quello cinese non può restare fermo in attesa di ulteriori sviluppi.

Ecco quindi che Huawei sembra aver già pronto un piano di riserva. Come afferma il presidente di Huawei, Ren Zhengfei, “il conflitto con gli Stati Uniti sarebbe arrivato prima o poi”. Ecco quindi che il futuro degli smartphone Huawei potrebbe ancora basarsi su Android, ma non necessariamente in partnership con Google.

Google, Huawei e Donald Trump

Il codice sorgente del sistema del robottino è infatti Open Source e disponibile come AOSP. Huawei potrebbe prendere questo codice e ricompilarlo a piacimento per dare vita a indeoenOS, nome scelto per il nuovo OS. Anzi, il brand ha già svolto gran parte del lavoro, tanto che il lancio del nuovo sistema operativo potrebbe avvenire entro la fine dell’anno.

Al momento ci sono due teorie principali sul futuro OS di Huawei. La prima prevede che l’azienda possa realizzare una versione totalmente slegata dall’ecosistema Google come ha fatto Samsung con Tizen. La seconda invece prevede una stretta collaborazione con BigG per trovare insieme una soluzione legale per aggirare il ban.

Purtroppo al momento solo Huawei conosce i propri piani. Bisognerà attendere lo scadere dei 90 giorni per capire il futuro di questa diatriba e scoprire come evolverà il mercato mobile.

 

Huawei potrebbe lanciare il proprio OS entro la fine dell’anno Tecnoandroid

Call of Duty Mobile, un nuovo battle royale si affaccia sul mercato

Wed, 05/22/2019 - 20:00

Call of Duty Mobile, un nuovo battle royale si affaccia sul mercato Tecnoandroid

Il mondo del gaming su mobile sta per dare il benvenuto alla modalità Battle Royale di Call of Duty: Mobile. A darne l’annuncio è direttamente Activision tramite un post sul proprio blog ufficiale. Si tratta della seconda modalità principale di Call of Duty: Mobile, il titolo pensato per dispositivi iOS ed Android.

Il genere Battle Royale ormai è famosissimo e molto apprezzato dai giocatori, grazie a titoli come Fortnite e Apex Legends. Lo stesso brand di Call of Duty ha già lanciato una modalità tutti contro tutti con la modalità Blackout di Black Ops 4.

Proprio da questo titolo vengono prese le principali caratteristiche del gioco mobile. Gli utenti che hanno già giocato a Blackout troveranno molte similitudini ma con il vantaggio di poter giocare in mobilità. Il gameplay, come sempre in questi casi, è veloce e molto dinamico e l’obiettivo è solo uno, sopravvivere. Si potrà scegliere se giocare in prima o in terza persona, la scelta sarà lasciata all’utente e alle sue preferenze.

Durante le sfide, si potranno avere fino a 100 avversari in contemporanea sulla mappa di gioco. Ogni partita può essere affrontata in single player, ma sono in fase di test le squadre composte da due a quattro utenti. Il vantaggio di giocare in team è quello di poter rianimare un compagno recuperando le sue targhette identificative.

Al lancio saranno presenti sei classi (Clown, Defender, Mechanic, Medic, Ninja, Scout) ognuna caratterizzata da differenti abilità e capacità. Il giocatore potrà trovare all’interno della mappa nuove armi e oggetti, oltre che recuperarli dai nemici e da casse che appariranno in maniera casuale durante la partita.

Il vantaggio di trovarsi in un titolo dell’universo di Call of Duty è quello di poter combinare elementi provenienti da tutti i capitoli precedenti come: Modern Warfare, Modern Warfare 2, Black Ops e Black Ops II.

Al momento Activision ha dato il via alla fase di pre-registrazione per Call of Duty: Mobile. L’Europa è tra le regioni scelte per questa fase iniziale e per poter accedere ai test è necessario registrarsi al sito: www.callofduty.com/mobile. Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina di supporto ufficiale raggiungibile a questo indirizzo.

Call of Duty Mobile, un nuovo battle royale si affaccia sul mercato Tecnoandroid

Xiaomi Mi 9T: la nuova versione dell’ammiraglia della compagnia

Wed, 05/22/2019 - 19:45

Xiaomi Mi 9T: la nuova versione dell’ammiraglia della compagnia Tecnoandroid

Al momento Xiaomi ha già presentato la sua ammiraglia e insieme ad essa anche delle varianti ovvero le stesse viste l’anno scorso. Come il Mi 8 del 2018 il Mi 9 di quest’anno è presente anche con il modello SE e l’Explorer Edition, ma apparentemente ne sta per arrivare un altro uno che potrebbe essere considerata a tutti gli effetti la versione Pro, o Plus; è più probabile che si tratta del primo caso visto che non è una novità assoluta, sempre ripescando il modello dell’anno scorso dell’anno scorso.

La vera novità in questo caso sarà il nome del dispositivo che sarà Mi 9T. Questo lo sappiamo grazie a diverse certificazioni ovvero quelle tailandesi, taiwanesi e russe; tale aspetto suggerisce che il modello è dedicato ad un mercato globale e non solo a quello cinese o asiatico. Le specifiche del modello non sono ancora note, ma molti aspetti si possono intuire mentre sono ovviamente identici al Mi 9.

 

Xiaomi Mi 9T

L’attuale ammiraglia della compagnia cinese è alimentata da un processore Snapdragon 855 di casa Qualcomm e ovviamente sarà lo stesso che troveremo sulla nuova versione. Per la RAM ci si aspetta non di meno, e neanche di più sinceramente, di 12 GB mentre per la memoria interna almeno 256 GB. Un altro aspetto in cui ci saranno poche differenze è il comparto fotografico dove come protagonista ci sarà un sensore da 48 megapixel. Ci si aspetta una batteria leggermente più capiente dell’attuale cosi come Android 9 Pie e l’ultima versione dell’interfaccia personalizzata di Xiaomi, in ogni caso a breve scopriremo di più.

Xiaomi Mi 9T: la nuova versione dell’ammiraglia della compagnia Tecnoandroid

Apple rilascia la seconda beta per sviluppatori di iOS 12.4

Wed, 05/22/2019 - 19:30

Apple rilascia la seconda beta per sviluppatori di iOS 12.4 Tecnoandroid

Siamo a meno di una settimana da quando Apple ha introdotto la prima beta per sviluppatori iOS 12.4 per i test. La società sembra pronta per il rilascio della seconda versione beta del software. Prevediamo che il rilascio di iOS 12.4 beta pubblica 2 venga rilasciata a breve.

La versione beta di iOS 12.4 non include ancora modifiche visibili per gli utenti, ma ci sono alcune modifiche “nascoste” per preparare i dispositivi iPhone e iPad per Apple Card. Quest’ ultima funzionalità è la nuova carta di credito proveniente da Apple. Arriverà alla fine dell’estate.

Arriva iOS 12.4 beta 2 per gli sviluppatori

Alcune voci affermano che i dipendenti Apple stanno già utilizzando la nuova versione beta per testare la nuova Apple Card sui loro dispositivi. iOS 12.4 è probabilmente la prima versione software che supporterà la scheda Apple all’interno dell’app Wallet. Apple Card è stata annunciata per la prima volta il 25 marzo in vista del lancio estivo negli Stati Uniti. Verrà in seguito rilasciata anche per gli altri paesi.

Questo mese Apple ha anche rilasciato iOS 12.3 per tutti i clienti. La versione include la nuovissima app Apple TV con la nuova funzione Canali Apple TV per l’iscrizione diretta ai servizi video. iOS 12.3 supporta anche AirPlay 2 su smart TV che funzionano con la modalità Apple.

La principale conferenza degli sviluppatori di Apple prenderà il via tra due settimane circa, il 3 giugno a San Jose. Apple presenterà iOS 13, watchOS 6, macOS 10.15 e molto altro non ancora comunicato. Ciò significa che probabilmente vedremo grandi nuove beta per sviluppatori lo stesso giorno prima che la società rilasci la beta di iOS 12.4.

Apple rilascia la seconda beta per sviluppatori di iOS 12.4 Tecnoandroid

Carrot Weather: un fantastico aggiornamento per i possessori di Mac e iPhone

Wed, 05/22/2019 - 19:25

Carrot Weather: un fantastico aggiornamento per i possessori di Mac e iPhone Tecnoandroid

L’app Carrot Weather ha ricevuto oggi un enorme aggiornamento che introduce una serie di nuove opzioni di notifica per pioggia, neve, fulmini, tempeste e persino fasi lunari. Diverse nuove funzionalità sono incluse nel nuovo abbonamento “Tier 3” dell’app, mentre i livelli di abbonamento “Premium” e “Ultrapremium”  sono stati rinominati rispettivamente “Tier 1” e “Tier 2″.

L’app meteo Dark Sky ha introdotto nuove notifiche meteo e, di conseguenza, è diventata una delle app meteo più popolari. Carrot ha utilizzato a lungo i dati di Dark Sky per le previsioni, ma fino ad ora hai avuto bisogno di utilizzare un Apple Watch o un Mac per ricevere notifiche sulle precipitazioni. Ora, però, Carrot sta portando lo stesso livello di notifiche alla sua app iOS, nessun Apple Watch richiesto.

 

Il livello 3 costerà 24,99 all’anno

Oltre alle notifiche sulle precipitazioni, sarà necessario anche un abbonamento Tier 3 per le notifiche sui fulmini nelle vicinanze e quando si avvicina una cella tempesta (che tende ad essere responsabile di forti piogge, vento e temporali). I primi sono disponibili solo negli Stati Uniti e in Canada, mentre i secondi sono disponibili solo negli Stati Uniti.

Anche gli abbonati Tier 1 e Tier 2 vedranno alcuni miglioramenti. Gli abbonati di livello 2 stanno ottenendo la possibilità di creare notifiche personalizzate come un promemoria per prendere un ombrello quando la probabilità di pioggia sale a un certo livello. I membri di livello 1, nel frattempo, ricevono nuovi “avvisi” relativi a eventi meteorologici importanti come i tornado, nonché eventi come alba, tramonto e fasi lunari.

La versione 4.11 dell’applicazione Carrot Weather è disponibile oggi su iOS. Tuttavia, lo sviluppatore dell’app non è stato in grado di confermare se l’aggiornamento sarebbe arrivato su Android, anche se l’app è stata rilasciata l’anno scorso. Il nuovo abbonamento Tier 3 costerà $ 24,99 all’anno, che si confronta con $ 3,99 all’anno ($ 0,49 al mese) per il Livello 1 o $ 9,99 all’anno ($ 1,49 al mese) per il Livello 2.

Carrot Weather: un fantastico aggiornamento per i possessori di Mac e iPhone Tecnoandroid

Google Calendar e Google Keep ricevono la modalità dark su Android

Wed, 05/22/2019 - 19:00

Google Calendar e Google Keep ricevono la modalità dark su Android Tecnoandroid

Google Calendar e Google Keep stanno ottenendo la modalità dark su Android. Il tema é disponibile con l’ultimo aggiornamento disponibile dell’app. Il lancio potrebbe richiedere fino a 15 giorni.

Negli ultimi mesi, Google ha costantemente aggiunto una modalità dark ufficiale a un numero sempre maggiore di app. Seguendo app come Messaggi, Notizie, Contatti e altri, le modalità dark sono state annunciate per Calendar e Keep.

Google Calendar e Keep, arriva l’aggiornamento per Android

Nei prossimi giorni dovresti ricevere un aggiornamento sia per le app Google Calendar e Google Keep per Android che aggiungerá la nuova funzionalità di modalità dark. Per abilitare la modalità dark in Calendar, vai su Impostazioni -> Generali -> Tema. Se utilizzi Keep, il processo è Impostazioni -> Abilita modalità dark.

La modalità dark per Google Calendar funziona su dispositivi con Android Nougat o versioni successive, mentre la modalità dark di Keep funziona con Android Lolipop e versioni successive.

Se non vedi subito un aggiornamento per entrambe le app nel Play Store, non preoccuparti. Google ha iniziato a pubblicare l’aggiornamento per la modalità dark di Calendar il 16 maggio e Keep ha iniziato a farsi strada verso gli utenti il ​​20 maggio. In entrambi i casi, Google afferma che possono essere necessari fino a 15 giorni affinché gli aggiornamenti raggiungano tutti.

Ecco le date per il rilascio dell’update:

  • Calendario:
    Implementazione graduale (fino a 15 giorni per la visibilità delle funzionalità) a partire dal 16 maggio 2019.
  • Keep:
    Implementazione graduale (fino a 15 giorni per la visibilità delle funzionalità) a partire dal 20 maggio 2019. Versioni di G Suite disponibili per tutte le edizioni di G Suite.

Google Calendar e Google Keep ricevono la modalità dark su Android Tecnoandroid

Instagram: a rischio la privacy di milioni di utenti, ecco cosa è successo

Wed, 05/22/2019 - 18:30

Instagram: a rischio la privacy di milioni di utenti, ecco cosa è successo Tecnoandroid

Negli ultimi mesi il social network Facebook ha passato un periodo davvero molto difficile, soprattutto nel settore della privacy. Secondo un’ultima indiscrezione, anche il fratello minore Instagram sta avendo problemi simili.

Quest’ultimo non ha mai fatto parlare di sé per problemi legati alla privacy, anzi, è sempre stato menzionato per le tantissime novità che ha inserito anche nelle ultime settimane. Oggi però potrebbe finire nei guai. Scopriamo tutti i dettagli.

 

Instagram: privacy di milioni di utenti a rischio

Nelle ultime ore siamo venuti a conoscenza di un grave problema che sta colpendo la piattaforma più amata al mondo, Instagram. Infatti, la privacy di molti account di influencer presenti sulla piattaforma non starebbe funzionando come dovrebbe. Sono stati esposti circa 49 milioni di profili, ottenuti mediante procedure di scraping.

Lo scraping è una procedura utilizzata per estrarre dati personali da un determinato sito web. I 49 profili personali trovati in rete sono stati scovati dal ricercatore di sicurezza informatica Anurag Sen, il quale ha anche trovato il database Chtrbox, riconducibile ad una società di social media con sede a Mumbai.

Il database in questione, oltre a contenere informazioni del profilo Instagram di influencer, conteneva anche informazioni molto più sensibili, come numero di telefono ed indirizzo e-mail. I sito TechCrunch ha contattato alcuni degli indirizzi scovati nel database e quest’ultimi hanno confermato che i contatti trovati fossero esatti. Al momento il fondatore ed amministratore delegato di Chtrbox non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito. Mark Zuckerberg ha invece fatto sapere che è al lavoro per cercare di capire la dinamica della vicenda.

Instagram: a rischio la privacy di milioni di utenti, ecco cosa è successo Tecnoandroid

Amazon: Jeff Bezos ha vinto l’ennesima battaglia, ecco i dettagli

Wed, 05/22/2019 - 18:30

Amazon: Jeff Bezos ha vinto l’ennesima battaglia, ecco i dettagli Tecnoandroid

Ormai siamo tutti a conoscenza di chi è Jeff Bezos, oltre ad essere l’uomo più ricco al mondo, è anche il fondatore ed amministratore delegato del colosso di e-commerce Amazon.

Bezos, come riportano anche le più importanti testate mondiali, è riuscito a vincere un’ennesima battaglia che riguarda la piattaforma. Ha ottenuto provvisoriamente il diritto di avvalersi del dominio internet “amazon”. Scopriamo tutti i dettagli.

 

Jeff Bezos vince la battaglia per il dominio internet “amazon”

La vicenda incominciò quando, ben otto governi dell’America del Sud, hanno rivendicato il diritto di utilizzare il nome “amazon” in virtù dell’omonima Foresta Amazzonica, amazon in inglese, presente nei propri territori. Nelle ultime ore, l’ente preposto a supervisionare i protocolli e gli indirizzi web, l’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, si è schierato a favore del colosso di Seattle.

La disputa è durata moltissimi anni e, finalmente, oggi abbiamo ottenuto una risposta. L’accordo raggiunto prevede di garantire nove domini a scopi commerciali per “evidenziare la cultura e l’eredità della regione“, all’associazione Amazon Cooperating Treaty Organisation (ACTO). Quest’ultimi non avranno però il diritto di veto sui nomi scelti da Amazon, perché farlo “darebbe oro l’autorità di decidere su nuovi prodotti e servizi Amazon ancora non lanciati”, parole di Icann.

Jeff Bezos, durante i negoziati che hanno successivamente portato all’accordo, avrebbe offerto ai governi di Brasile e Perù, Kindle ed i servizi di Amazon Web Services per un valore di 5 milioni di dollari. Ad oggi, la decisione dell’Icann ha consolidato ancora di più la forza di una delle aziende più potenti, e allo stesso tempo criticate, al mondo.

Amazon: Jeff Bezos ha vinto l’ennesima battaglia, ecco i dettagli Tecnoandroid

La posta verrà consegnata dalle auto a guida autonoma: parola di TuSimple

Wed, 05/22/2019 - 18:25

La posta verrà consegnata dalle auto a guida autonoma: parola di TuSimple Tecnoandroid

Il servizio postale degli Stati Uniti (USPS) ha scelto la compagnia di autotrasporti TuSimple per trasportare la posta come parte di un test di due settimane sulla tecnologia di guida autonoma. TuSimple trasporterà la posta in cinque viaggi, andata e ritorno, tra i centri di distribuzione di Phoenix, Arizona e Dallas, Texas, della USPS al momento, che è un tratto di oltre 1.000 miglia.

Le corse di prova includeranno la guida durante la notte e i camion di TuSimple avranno a bordo sia un autista di sicurezza che un ingegnere. L’USPS ha anche partecipato ad una competizione lunga anni per creare una versione completamente elettrica del suo camion per la consegna della posta di nuova generazione.

TuSimple ha lentamente espanso i suoi test nell’ultimo anno, iniziando in gran parte dall’Arizona, dove aveva 11 camion in circolazione a partire da gennaio. Anche se non ha nominato nomi, l’avvio ha trasportato merci per 12 diverse aziende nei suoi test fino ad oggi come un modo per compensare il costo di sviluppo della sua tecnologia di guida autonoma. L’accordo USPS segnerà i primi test della compagnia in Texas.

TuSimple è sostenuto da Nvidia e dalla società tecnologica cinese Sina

Fondata nel 2015, TuSimple ha raccolto $ 178 milioni fino ad oggi, con Nvidia e la società tecnologica cinese Sina come sostenitori. La startup ha due sedi, una a San Diego, in California, e un’altra a Pechino.

TuSimple utilizza i camion Navistar equipaggiati con la tecnologia di autoguida della startup, che fa affidamento su nove telecamere. I camion hanno ciascuno una coppia di sensori LIDAR a bordo.

La posta verrà consegnata dalle auto a guida autonoma: parola di TuSimple Tecnoandroid

La Cina sta utilizzando il riconoscimento facciale per identificare i panda

Wed, 05/22/2019 - 18:15

La Cina sta utilizzando il riconoscimento facciale per identificare i panda Tecnoandroid

I panda giganti sono immediatamente riconoscibili come specie, ma i loro segni in bianco e nero uniformi li rendono piuttosto anonimi come individui. Almeno, per gli occhi umani. Non è così per l’intelligenza artificiale, in quanto i ricercatori in Cina hanno sviluppato un’app per il riconoscimento facciale con intelligenza artificiale in grado di identificare specifici panda.

L’app è disponibile presso la Base di Ricerca di Giant Panda Breeding a Chengdu, nel sud-ovest della Cina. I visitatori potranno presto utilizzarla per identificare le dozzine di panda giganti prigionieri della struttura e trovare maggiori informazioni su di loro. I creatori dell’app, inoltre, sperano che il software sia un vantaggio per gli scienziati, che possono utilizzarlo per rintracciare gli orsi in natura.

Le ricerche si stanno svolgendo in Cina

“L’app e il database ci aiuteranno a raccogliere dati più precisi e completi sulla popolazione, la distribuzione, l’età, il rapporto tra i sessi, la nascita e la morte dei panda selvatici, che vivono in montagne profonde e sono difficili da rintracciare”, ha riferito Chen Peng, un ricercatore che ha collaborato alla stesura del Giant Panda Face Recognition Using Small Database.

“Ci aiuterà sicuramente a migliorare l’efficienza e l’efficacia nella conservazione e nella gestione degli animali”, ha detto Chen. Gli sforzi di conservazione negli ultimi anni hanno stimolato la popolazione selvaggia del panda, ma il numero totale è ancora piccolo; meno di 2.000 individui, tutti trovati nelle regioni montuose della Cina. I ricercatori cercheranno anche di raccogliere più informazioni precise su alcune specie particolari di Panda.

La Cina sta utilizzando il riconoscimento facciale per identificare i panda Tecnoandroid

Intelligenza artificiale con il 5G a supporto dei media: lo studio Accenture

Wed, 05/22/2019 - 18:00

Intelligenza artificiale con il 5G a supporto dei media: lo studio Accenture Tecnoandroid

La nuova connessione di rete 5G rappresenterà una rivoluzione non solo come standard di rete per velocità ed efficienza, ma soprattutto per la grande versatilità delle sue applicazioni. Il 5G, più di ogni altro predecessore e più di ogni altra rete, verrà soprattutto sfruttato per creare un sistema di servizi incentrati sempre più sulla personalizzazione dell’esperienza per l’utente finale.

Diversificare l’offerta in base ai gusti del singolo corrisponde alla nuova frontiera dell’intrattenimento, che sfrutta la predilezione dell’utente per una serie di contenuti anziché elementi di altro genere. Questo va a determinare una grande discrepanza tra ciò che si intendeva prima per intrattenimento di massa, e quella che ora corrisponde ad un’esperienza che va sempre più personalizzandosi e modellandosi sul singolo fruitore.

La vera sfida quindi, come evidenzia uno studio Accenture, non sta più nel “cosa”, ma nel “come”.

Ridefinire l’esperienza coi media: una sfida supportata dal 5G

Da quanto emerge in base alla ricerca portata avanti da Accenture, il muro da riuscire a buttar giù, al momento, è quello di uno schema standardizzato e poco plasmato sui gusti e sulle reali esigenze del fruitore finale del servizio.

Questa strategia, con gli anni, si è rivelata fallimentare, tant’è vero che Accenture – in collaborazione con Ovum – ha rilevato una tendenza a battagliare più sulla competitività dei costi, e quindi il guadagno sul breve termine (KPI), anziché concentrarsi sulla fidelizzazione e sul ricavo a lungo termine, che coinvolge l’utente in tutto il proprio ciclo vitale (CLV). Questo ha determinato, nel tempo, una riduzione degli introiti e un “elevato tasso di abbandono”.

Il 5G rivestirà un ruolo fondamentale, nel momento in cui la maggior parte dei media comprenderà il concetto esposto sopra. Questo perché, grazie alla sua latenza quasi insignificante e la sua velocità impressionante, il 5G consentirà, ad esempio, di scaricare e guardare film in streaming in un tempo brevissimo e ad una qualità fuori dal mondo.

Intelligenza artificiale con il 5G a supporto dei media: lo studio Accenture Tecnoandroid

Samsung: è pronto il nuovo zoom ottico 5x dell’azienda

Wed, 05/22/2019 - 17:45

Samsung: è pronto il nuovo zoom ottico 5x dell’azienda Tecnoandroid

Dopo le aziende cinesi Huawei e Oppo, sembra che anche l’azienda sudocoreana Samsung sia pronta a presentare sul mercato la sua nuova tecnologia fotografica. Stiamo parlando del nuovo zoom ottico 5x dell’azienda, del quale è già cominciata la produzione.

 

Samsung è pronta per annunciare il suo nuovo zoom ottico 5x

Nel corso di questi mesi sono state diverse le aziende che hanno proposto sul mercato i propri smartphone top di gamma dotati di nuove tecnologie fotografiche. Huawei, ad esempio, ha presentato il suo nuovo Huawei P30 Pro, il quale è dotato di un nuovo obiettivo periscopico con zoom 5x. Non dimentichiamoci, poi, di Oppo che ha presentato qualche settimana fa il suo Oppo Reno dotato del nuovo zoom 10x.

Manca all’appello, però, Samsung. Con i suoi ultimi Samsung Galaxy S10 e Galaxy S10+, l’azienda ha presentato il suo zoom ottico 2x. Tuttavia, sembra che l’azienda sudcoreana sia finalmente pronta ad introdurre sul mercato un’ulteriore novità fotografica. Samsung ha già ultimato la sua nuova tecnologia fotografica, ovvero un nuovo zoom ottico 5x. Samsung Electro-Mechanics (SEM) ha infatti avviato la produzione del nuovo sensore fotografico.

Questo nuovo sensore (che arriverà molto probabilmente sui prossimi Samsung Galaxy Note 10 e Note 10 Pro), stando a quanto trapelato, risulterebbe più sottile di quello presente sugli attuali top di gamma. Misurerebbe infatti 5 mm contro i 6 mm dei modelli precedenti. Similmente a quanto fatto da Huawei, il nuovo sensore di Samsung sfrutterebbe una lente periscopica laterale, tutto ciò per occupare il minor spazio possibile.

L’introduzione di questo nuovo zoom ottico 5x di Samsung è dunque una chiara risposta a quanto proposto dalla concorrenza attuale.

Samsung: è pronto il nuovo zoom ottico 5x dell’azienda Tecnoandroid

Samsung Galaxy Note 10: tripla camera posteriore verticale?

Wed, 05/22/2019 - 17:30

Samsung Galaxy Note 10: tripla camera posteriore verticale? Tecnoandroid

Si torna a parlare dei futuri phablet dell’azienda sudcoreana Samsung, cioè i prossimi Samsung Galaxy Note 10 e Samsung Galaxy Note 10 Pro. Stando a quanto rivelato online nel corso delle ultime ore, la posizione della tripla camera montata a bordo dei terminali potrebbe cambiare rispetto al passato.

 

Samsung Galaxy Note 10: potrebbe cambiare la disposizione delle fotocamere

Quest’anno Samsung ha proposto sui suoi smartphone top di gamma (i Samsung Galaxy S10 e Samsung Galaxy S10+) una tripla camera posteriore, i cui sensori sono posti orizzontalmente sulla scocca. Come sappiamo da alcune settimane, anche i prossimi phablet Samsung Galaxy Note 10 e Galaxy Note 10 Pro monteranno gli stessi sensori fotografici.

Tuttavia, secondo quanto trapelato online, la disposizione di questi sensori fotografici potrebbe cambiare. A svelarlo è stato il noto leaker Ice Universe sulla pagina del proprio profilo Twitter. Il terminale Da Vinci (nome in codice dei futuri phablet di Samsung), secondo quanto dichiarato dal leaker, avrà una disposizione differente sia per quanto riguarda la fotocamera anteriore sia per quanto riguarda i sensori fotografici posteriori.

Da Vinci's two biggest changes:
1.Change the front camera position
2.Change the rear camera position

— Ice universe (@UniverseIce) May 19, 2019

I tre sensori fotografici posteriori dei futuri phablet di Samsung, in particolare, potrebbero essere posti verticalmente sulla backcover e non più orizzontalmente come sugli ultimi top di gamma Galaxy S10. Ovviamente è ancora presto per avere delle conferme ufficiali, ma il leaker Ice Universe difficilmente sbaglia quando rivela qualcosa.

Tornando al comparto fotografico dei prossimi phablet dell’azienda, si pensa che potrebbero essere adottati gli stessi sensori fotografici dei cugini top di gamma. Tuttavia, altre indiscrezioni parlano addirittura di un sensore fotografico da ben 64 megapixel, anche se non è chiaro se arriverà sui prossimi phablet o sui prossimi Galaxy S11.

Samsung Galaxy Note 10: tripla camera posteriore verticale? Tecnoandroid

Nintendo penalizzata su Animal Crossing e Fire Emblem dal Belgio

Wed, 05/22/2019 - 17:25

Nintendo penalizzata su Animal Crossing e Fire Emblem dal Belgio Tecnoandroid

Nintendo sta avendo problemi con due dei suoi giochi per dispositivi mobili:  Animal Crossing: Pocket Camp e Fire Emblem Heroes in Belgio, alcune preoccupazioni riguardano le recenti leggi belghe che definiscono il loot in-game come gioco d’azzardo, ha annunciato oggi la società (tramite Eurogamer ).

“A causa dell’attuale situazione poco chiara in Belgio riguardo ad alcuni modelli di entrate, abbiamo deciso di chiudere il servizio per Animal Crossing: Pocket Camp e Fire Emblem Heroes in Belgio. Quindi non sarà più possibile giocare e scaricare il game da martedì 27 agosto 2019 “, ha detto la società in una dichiarazione ufficiale attraverso il suo sito web belga.

Sia Fire Emblem Heroes che Animal Crossing: Pocket Camp presentano sistemi simili: i giocatori di entrambi i giochi devono acquistare valute digitali, che possono quindi utilizzare per acquistare personaggi e oggetti randomizzati. Mentre i giochi distribuiscono quantità limitate di valute gratuitamente, i giocatori sono spesso incoraggiati a comprare più monete, specialmente se stanno cercando di ottenere un particolare oggetto o personaggio raro.

Questa pratica non è l’unica che è stata multata dalle nuove leggi belghe: Square Enix ha ritirato tre dei suoi giochi mobili dal mercato lo scorso autunno, e EA ha smesso di vendere la sua moneta di gioco in FIFA 19 anche in Belgio.

I giocatori saranno comunque in grado di utilizzare le valute di gioco che hanno acquistato prima che i giochi smettano di funzionare il 27 agosto. Successivamente, i clienti belgi non saranno in grado di riprodurre o scaricare alcun titolo. Nintendo ha anche detto che non pubblicherà nuovi giochi con metodi di monetizzazione simili in Belgio.

La Federal Trade Commission degli Stati Uniti sta già pianificando un’audizione per le preoccupazioni relative a questa pratica entro la fine dell’anno.

Nintendo penalizzata su Animal Crossing e Fire Emblem dal Belgio Tecnoandroid

TikTok potrebbe rilasciare presto una piattaforma simile a Spotify

Wed, 05/22/2019 - 17:15

TikTok potrebbe rilasciare presto una piattaforma simile a Spotify Tecnoandroid

ByteDance, il proprietario dell’app di social media, TikTok, potrebbe sfidare Spotify con un servizio di streaming a pagamento nei mercati emergenti, secondo Bloomberg. Potrebbe presentare un’app (che non prende il nome da TikTok), in diversi paesio in cui Spotify, Apple Music e altri servizi di streaming musicale devono ancora “spopolare”.

Per quanto riguarda i contenuti, è stato riferito che ha ottenuto i diritti sulla musica da molte delle maggiori etichette indiane, tra cui Times Music e T-Series.

ByteDance è già entrato in questo tipo di mercato con TikTok e il suo omologo cinese Douyin, scaricati 500 milioni di volte. Le app sono diventate sorprendentemente prominenti nell’industria musicale. In Asia, i più grandi rivali del nuovo servizio di streaming di ByteDance sono Tencent QQ Music e YouTube, entrambi gratuiti.

ByteDance si sta espandendo in modo aggressivo negli ultimi tempi. All’inizio di questa settimana ha lanciato Flipchat (aka Feiliao). È un’app di messaggistica che combina chat e videochiamate con un feed in stile social network, gruppi di chat e forum. L’accento è posto sulla partecipazione della comunità, che consente ai fan di discutere di film, programmi TV e altri contenuti in vari modi.

A quanto pare, l’app non sarà un clone di Spotify o di altre app di streaming e avrà uno stile particolare. Considerati gli aspetti dei social media di TikTok e ora di Flipchat, potrebbe concentrarsi sulle comunità e non solo sulla musica. Finora, secondo quanto riferito, ByteDance non ha garantito i diritti di streaming dalle grandi etichette statunitensi. Probabilmente si concentrerà sulle regioni in cui può offrire una scelta decente di musica, per ora.

Non c’è una parola su un prezzo mensile, ma è probabile che sia molto inferiore a Spotify o Apple Music.

TikTok potrebbe rilasciare presto una piattaforma simile a Spotify Tecnoandroid

Sony, Playstation 5 sarà dieci volte più veloce di PS4

Wed, 05/22/2019 - 17:00

Sony, Playstation 5 sarà dieci volte più veloce di PS4 Tecnoandroid

Sony ha rivelato che la prossima generazione di PS5 avrà un gameplay “coinvolgente” e prestazioni online simile a quelle di PlayStation Now. Ciò grazie a prestazioni grafiche estremamente  migliorate e un sistema cloud rinnovato.

Durante una presentazione della strategia aziendale, la società ha anche dimostrato la velocità della nuova console rispetto alla PS4 (in un video catturato dal WSJ Takashi Mochizuki). La dimostrazione fa notare un caricamento molto più rapido (dieci volte maggiore) e velocità più elevate con scene complesse.

Playstation 5 sarà più coinvolgente

Sony ha appena annunciato una partnership con Microsoft per migliorare l’infrastruttura cloud di PlayStation Now. Il mese scorso, ha rivelato che la PS5 avrebbe utilizzato una CPU AMD Ryzen di terza generazione, 8 core, costruita con microarchitettura Zen 2 a 7 nanometri. Questo verrà abbinato a una GPU Radeon Navi personalizzata che supporta il ray-tracing.

La console di prossima generazione (Playstation 5), dunque sarà caratterizzata da un esperienza “immersiva” creata da una velocità di rendering della grafica nettamente superiore. La velocità sarà ottenuta grazie all’impiego di un’ulteriore potenza di calcolo migliorata e di un SSD ultraveloce.

Sarà possibile utilizzare la funzionalità streaming di PlayStation. Attraverso l’evoluzione di “Remote Play” e “PlayStation ™ Now”, la funzione offrirà un’esperienza di gioco senza interruzioni, sempre e ovunque. Ovviamente, ti aspetteresti che superi notevolmente la PS4 considerando la quantità di grafica e velocità del disco aumentate da quando è stata introdotta per la prima volta nel 2013.

Tuttavia, Sony sembra essere dispiaciuta di mostrare come questa tecnologia renderà il gioco più divertente minimizzando i tempi di caricamento. La società sta lavorando anche ai problemi di cloud che possono influire sul gioco online / di squadra.

Sony, Playstation 5 sarà dieci volte più veloce di PS4 Tecnoandroid

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