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Updated: 2 hours 5 min ago

Nvidia sta costruendo un Metaverso con cloni, auto e città

Wed, 04/21/2021 - 19:30

Nvidia sta costruendo un Metaverso con cloni, auto e città Tecnoandroid

Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, ha dichiarato che il prossimo passo dell’azienda è la creazione di un “metaverso“, ambiente creato artificialmente in cui le aziende possono simulare il futuro.

Huang ha dichiarato che la società vorrebbe “creare il futuro” realizzando un mondo virtuale migliaia di volte più grande del mondo fisico. Questo spazio digitale includerebbe ricreazioni di New York City e Shanghai, con cloni di “ogni singola fabbrica e ogni singolo edificio”. Prevede anche che le persone saranno in grado di entrare e uscire dai due mondi attraverso i “wormhole“, sebbene non sia chiaro esattamente come.

“Entreremo nel mondo virtuale utilizzando la realtà e gli oggetti nel mondo virtuale, entreranno nel mondo fisico utilizzando la realtà aumentata. Quindi quello che succederà è che parti del mondo digitale modificheranno temporaneamente il nostro mondo fisico. In ultima analisi, si tratta della fusione del mondo virtuale e del mondo fisico”. Nvidia sta già utilizzando il suo software 3D “Omniverse” per riprodurre fabbriche e macchinari. Simile a un videogioco su larga scala, il software realizza oggetti tridimensionali e persone del mondo reale, utilizzando il simulatore fisico PhysX, in modo che le aziende possano creare versioni digitali delle loro fabbriche e dei luoghi di lavoro.

“La tecnologia fondamentale degli esseri umani è l’intelligenza. Stiamo automatizzando l’intelligenza artificiale in modo da poter aumentare la nostra”. “La cosa davvero interessante è che l’IA è un software che si scrive da solo e si occupa di software che nessun essere umano può capire. È incredibilmente complesso. E possiamo automatizzarla per operare alla velocità della luce. Grazie ai computer possiamo ridimensionarla istantaneamente a livello globale”. L’agricoltura, la produzione alimentare, l’assistenza sanitaria, i trasporti e la logistica potrebbero essere tutti influenzati da questo progetto.

Nvidia pronta a realizzare un vero e proprio Metaverso fatto di cloni digitali

“L’intero obiettivo della scrittura di software è automatizzare qualcosa. Siamo in questo nuovo mondo in cui, nei prossimi 10 anni, vedremo l’automazione dell’automazione”. Non è la prima volta che Nvidia propone una visione di un mondo digitale interconnesso, in cui l’azienda funge da mediatore neutrale. Un rapporto della CNN afferma che gli effetti di questi sviluppi hanno ridotto il tempo necessario per distribuire nuove applicazioni dell’80% e ridotto i problemi di qualità del 5%. Tuttavia, le grandi aziende con accesso a enormi quantità di denaro e risorse potrebbero trovare più facile integrare il mondo digitale e quello reale. Altri potrebbero avere difficoltà.

“Oltre al talento digitale, saranno necessaria una serie di competenze e capacità per guidare la trasformazione delle fabbriche intelligenti. Quindi, ingegneria-produzione, produzione-manutenzione e sicurezza-sicurezza”. “Saranno fondamentali anche la capacità di problem solving e di collaborazione”. Nonostante questi problemi, Ding Zhao, professore con una conoscenza approfondita di AI e simulazioni digitali, ha dichiarato a Wired che la rete tra reale e digitale è “sicuramente la strada da percorrere” per gli sviluppi futuri. Questo perché le simulazioni, dice Zhao, rendono molto più facile per le macchine eseguire milioni di cicli per apprendere un comportamento in un ambiente digitale rispetto ad uno fisico.

“L’apprendimento automatico è affamato di dati e raccoglierli nel mondo reale è costoso e rischioso“. La tecnologia alla base dei cloni digitali esiste da un po’ di tempo ma il loro vero potenziale sta nel testare qualcosa nel mondo virtuale, implementarlo nel mondo fisico e quindi utilizzare ciò che si è appreso. “Un’area entusiasmante è quella in cui i modelli del mondo reale vengono costruiti digitalmente automaticamente”, afferma il professor Ball. La tecnologia come l’apprendimento automatico o l’intelligenza artificiale non è essenziale, ma aggiunge una “ricchezza” di ciò che può essere ottenuto e automatizzato.

Nvidia sta costruendo un Metaverso con cloni, auto e città Tecnoandroid

Bitcoin, arriva la nuova truffa dei 41 mila euro che aspettano sul conto

Wed, 04/21/2021 - 19:15

Bitcoin, arriva la nuova truffa dei 41 mila euro che aspettano sul conto Tecnoandroid

Gli ultimi giorni hanno visto il valore dei Bitcoin salire e scendere molto velocemente. La criptovaluta è molto soggetta alle variazioni di mercato e alle speculazioni, quindi non c’è da sorprendersi di queste fluttuazioni.

Il motivo principale è legato alla volontà di investire nei Bitcoin e provare a guadagnare qualcosa dai continui rialzi. Tuttavia, anche i truffatori sono consapevoli del valore della moneta virtuale e provano ad ingannare gli utenti.

Il modo principale per riuscirci è creare email di phishing in cui si informano i malcapitati di un versamento in Bitcoin fermo sul proprio conto. Ricevere un messaggio in cui si legge che il proprio conto ora può vantare oltre 40 mila euro è certamente interessante, ma anche estremamente pericoloso.

I Bitcoin sono sempre al centro di nuove truffe

Infatti, gli hacker inviano queste email per spingere gli utenti ad aprire i link presenti nel messaggio. I collegamenti riportano a finte pagine di accesso a vari servizi e account. Gli utenti sono invitati ad effettuare l’accesso per sbloccare il conto ma ovviamente non esiste nessun conto e nessun versamento.

Gli utenti inseriscono i propri dati personali come password, numeri di conto e di carta di credito che finiscono nelle mani dei truffatori. Questi poi possono procedere a svuotare i conti reali dei malcapitati, completando così la truffa.

Per evitare di cadere in trappola, di seguito riportiamo uno dei messaggi ricevuto da un nostro lettore. In questo caso è facile riconoscere la truffa in quanto il testo presenta molti errori. Tuttavia, quasi tutti i tentativi di phishing si presentano nello stesso modo, quindi prestate sempre attenzione a messaggi simili a questo:

Ricevuto € 41.670,99 per suo conto(Bitcoin)

IL PRIMO PAGAMENTO È PRONTO PER LA TUA CONFERMA

Bedankt per la tua partecipazione al nostro programma Bitcoin. Ti informiamo che il tuo Bonus Bitcoin è ora disponibile e pronto per essere ritirato.

L’account scade: 48 ore

Nota : Confermato, altrimenti il ​​tuo account verrà chiuso entro 48 ore

Bitcoin, arriva la nuova truffa dei 41 mila euro che aspettano sul conto Tecnoandroid

Starlink, la promessa di Musk: nessun vincolo di mobilità entro fine anno

Wed, 04/21/2021 - 19:00

Starlink, la promessa di Musk: nessun vincolo di mobilità entro fine anno Tecnoandroid

SpaceX continua ad insistere per quanto riguarda il progetto Starlink, ed Elon Musk fa delle promesse importanti. Infatti, il CEO dell’azienda ha dichiarato che il servizio diventerà mobile al 100% entro la fine di quest’anno.

Questo sta a significare che la connettività internet che mette a disposizione Starlink potrà essere usata anche su camion, navi e aerei, e sarà possibile l’uso di un kit di connessione presso indirizzi differenti. Attualmente, infatti, i clienti di Starlink possono usare l’hardware solo prezzo l’indirizzo che hanno fornito durante la registrazione.

Affinché venga raggiunto l’obiettivo, Elon Musk sottolinea che servono ancora dei lanci di satelliti Starlink e lo sviluppo di aggiornamenti del software. Nel caso in cui tutto dovesse andare secondo i suoi piani, questi obiettivi verranno soddisfatti entro fine anno. Il CEO di Tesla non lo dice in maniera esplicita, ma non è assolutamente da escludere che arriveranno dei piani tariffari specifici per usare Starlink in mobilità.

 

 

Starlink è già pronto per “aggredire” il mercato?

Inoltre, c’è una data ulteriore su cui Musk si è sbilanciato: Starlink, in estate, potrebbe ufficialmente uscire dalla fase di beta e andarsi a proporre al pubblico come un servizio più pronto per lanciarsi sul mercato dei servizi internet forniti mediante rete satellitare.

I principali parametri del servizio stanno spingendo Musk a sbilanciarsi, essendo che stanno migliorando molto velocemente. L’espansione della copertura e il miglioramento della qualità del servizio va di pari passo all’espansione della costellazione dei satelliti Starlink. Il mese scorso, SpaceX ha portato a termine ben 4 lanci, dunque altri 240 satelliti che hanno superato il traguardo dei 1.300 già presenti in orbita.

La fase di sperimentazione ha preso piede principalmente negli Stati Uniti, ma Musk vuole portare Starlink anche in Europa.

Starlink, la promessa di Musk: nessun vincolo di mobilità entro fine anno Tecnoandroid

Crisi dei chip, i semiconduttori scarseggeranno fino al prossimo anno

Wed, 04/21/2021 - 18:45

Crisi dei chip, i semiconduttori scarseggeranno fino al prossimo anno Tecnoandroid

La mancanza di semiconduttori sta influendo sulla capacità produttiva dei vari brand che operano in tutti i settori. La crisi dei chip infatti si sta facendo sentire, in particolar modo, sul settore smartphone, su quello del gaming ma anche nel mondo automotive.

I chip sono elementi fondamentali per poter assemblare ogni tipo di componente elettronica presente su qualsiasi dispositivo moderno. Senza di essi non è possibile realizzare SoC e schede madri, quindi nessun tipo di hardware da inserire su PC, smartphone, console, autovetture e perfino elettrodomestici.

La mancanza di queste componenti determina la chiusura temporanea delle linee produttive in quanto non è possibile procedere con l’assemblaggio. Ne sono un esempio Black Shark 4 Pro, i gruppi automotive Ford e General Motors oltre che Microsoft e Sony.

La crisi dei chip continuerà per tutto il 2021

Secondo gli analisti, la crisi dei chip non ha una soluzione semplice da trovare e soprattutto influenzerà il mondo tech per i prossimi mesi. La mancanza di semiconduttori continuerà per tutto il 2021 e anche oltre. Alcuni sostengono che anche tutto il prossimo anno sarà condizionato da questo problema.

La situazione attuale è influenzata da vari fattori sociali e politici. Certamente la pandemia ha influito sulla capacità produttiva dei chipmaker e ha rallentato la produzione lo scorso anno, producendo i propri effetti nei mesi successivi.

Inoltre, un altro fenomeno che sta peggiorando la crisi dei chip è la guerra commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina. La lotta tra le due superpotenze economiche si ripercuote sulla supply chain globale, causando problemi e di conseguenza ritardi.

Infine, gli analisti sostengono che un ulteriore problema sia legato ai margini di guadagno sui prodotti elettronici. I produttori hanno abbassato i prezzi, diminuendo i loro profitti ma al tempo stesso esponendosi economicamente. La crisi dei chip determinerà un aumento dei prezzi di tutti i prodotti consumer nei prossimi mesi e, molto probabilmente, anche oltre.

Crisi dei chip, i semiconduttori scarseggeranno fino al prossimo anno Tecnoandroid

IA: come sono nate le teorie cospirative su Bill Gates e il Covid-19

Wed, 04/21/2021 - 18:30

IA: come sono nate le teorie cospirative su Bill Gates e il Covid-19 Tecnoandroid

Un gruppo di scienziati ha sviluppato un nuovo strumento con apprendimento automatico in grado di identificare le teorie del complotto relative al Covid-19 che circolano sui social. Prevedere come si sono evolute nel tempo aiuterebbe a combattere la disinformazione online.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Medical Internet Research, ha analizzato i dati anonimi di Twitter per delineare le teorie del complotto più diffuse. Una molto popolare afferma erroneamente che la Bill and Melinda Gates Foundation stia sfruttando la pandemia per altri scopi. Analizzando con l’IA oltre 2 milioni di tweet contenenti la parola chiave Covid-19, gli scienziati hanno classificato i post fuori luogo e/o meno attendibili.

“Grazie a questo corpo di dati abbiamo etichettato manualmente diverse centinaia di tweet in categorie per costruire set di addestramento per l’IA”, spiega Dax Gerts, scienziato informatico e coautore del studio del Los Alamos National Laboratory. I quattro temi principali esaminati nello studio si focalizzano su una teoria piuttosto controversa la quale afferma che Gates stia usando questa pandemia come opportunità per iniettarci il 5G con il vaccino.

Covid-19 e teorie del complotto: nuovi studi dimostrano l’aumento della disinformazione

Teoria non solo controversa, ma piuttosto fantasiosa e alquanto surreale. “Abbiamo osservato il modo in cui le persone parlano di queste teorie del complotto sui social media per osservare i cambiamenti nel tempo”, afferma Gerts. “Molti studi sull’apprendimento automatico relativi alla disinformazione sui social media si concentrano sull’identificazione di diversi tipi di teorie del complotto”. Uno dei risultati chiave dello studio è stato che con l’evoluzione delle teorie del complotto, le persone hanno aggiunto dettagli di altre teorie non correlate. Nonché eventi del mondo reale.

“Alcuni tweet suggerivano che il vaccino sarebbe stato utilizzato per installare dei microchip per controllare la popolazione”, osserva lo studio. “È importante che la sanità pubblica sappia come le teorie del complotto si stanno evolvendo nel tempo. In caso contrario, corrono il rischio di pubblicizzare inavvertitamente teorie del complotto”.

IA: come sono nate le teorie cospirative su Bill Gates e il Covid-19 Tecnoandroid

iMac, Apple rinnova la gamma e introduce il SoC Apple Silicon M1

Wed, 04/21/2021 - 18:15

iMac, Apple rinnova la gamma e introduce il SoC Apple Silicon M1 Tecnoandroid

L’evento Apple Spring Loaded si è rivelato molto interessante considerando la quantità di nuovi device presentati dall’azienda di Cupertino. Dopo i nuovi iPad Pro ripensanti nell’hardware e la nuova colorazione per iPhone 12 e iPhone 12 mini,ecco arrivare anche tante novità per la famiglia iMac.

Apple ha deciso di introdurre anche su iMac il SoC proprietario M1 dopo il debutto sui MacBook. Grazie all’architettura ARM, il processore è in grado di sprigionare performance di assoluto livello come hanno ampiamente dimostrato i test sui laptop.

Tuttavia, il processore non è l’unica novità per la nuova generazione di iMac. Apple ha lavorato sodo per rivoluzionare il design e i risultati si notano immediatamente. L’azienda della Mela ha voluto creare una continuità tra i prodotti desktop e quelli mobile, tanto che sui PC si notano convergenze con la linea di iPhone 12 e di iPad Pro.

Il display dei nuovi iMac ha una diagonale da 24 pollici, più grande dei 21.5 pollici usati nella precedente generazione. La vera rivoluzione però è nello spessore della scocca che integra tutte le componenti e arriva a misurare appena 11.5 millimetri.

Apple ha rivoluzionato anche la famiglia iMac

Il pannello ha una risoluzione pari a 4.5K pari a 4480 x 2520 pixel e garantisce la copertura DCI-P3. È presente il supporto alla tecnologia True Tone e la luminosità di picco raggiunge i 500 nit. Il display è lucido ma Apple assicura un trattamento antiriflesso per evitare fastidiosi effetti.

Un ulteriore particolare che rende differente i nuovi iMac dalla generazione precedente sono i colori disponibili. Apple infatti ha deciso di introdurre le colorazioni verde, giallo, arancione, rosa, viola, blu, argento che ricalcano quelle disponibili per iPhone 12.

Apple ha anche rinnovato la Magic Keyboard che resta wireless e si colora come gli iMac. La nuova versione presenta il Touch ID Wireless e il chip di sicurezza è integrato nella tastiera stessa. Non mancano i tasti rapidi per Emoji, modalità Non disturbare e comandi vocali. A seconda della dotazione hardware di iMac, i prezzi in Italia partiranno da 1499 euro e i PC saranno acquistabili nella seconda metà di maggio.

iMac, Apple rinnova la gamma e introduce il SoC Apple Silicon M1 Tecnoandroid

Bitcoin: altre notizie negative dopo l’ultimo recente crollo

Wed, 04/21/2021 - 18:00

Bitcoin: altre notizie negative dopo l’ultimo recente crollo Tecnoandroid

Tra sabato e domenica scorsa, la perdita di Bitcoin è stata del 15,1%, segnando il peggior calo da febbraio. Questi dati sono stati riportati da Bloomberg, che ha spiegato che diverse pubblicazioni sul web attribuiscono questo forte calo alle voci secondo cui il Tesoro deli Stati Uniti potrebbe riciclare denaro sporco mediante il mercato delle criptovalute. Inoltre, Ethereum, la seconda valuta digitale dopo Bitcoin, ha avuto un calo del 18% nello stesso arco temporale.

Questi dati vengono dopo l’approdo di Coinbase al Nasdaq, evento che aveva contribuito al raggiungimento di un nuovo record per Bitcoin, ossia quota 64.869 dollari. Il Bitcoin è valutato più di 1.000 miliardi dopo che l’ultima anno ha registrato una crescita esponenziale che va oltre l’800%.

Bitcoin: raggiunti i massimi storici settimana scorsa

In settimana, il Bitcoin aveva toccato i massimi storici a 64.829, un rally che si è acceso definitivamente grazie alla quotazione a Wall Street, come accennato prima, della piattaforma adibita agli scambi Coinbase. Inoltre, anche Coindesk riporta la stessa notizia di Bloomberg, secondo la quale il Tesoro degli USA potrebbe seriamente aver iniziato attività di riciclaggio usando criptovalute.

Ma pare che le situazioni negative non finiscano qui. Lo stop sarebbe avvenuto anche a causa dei blackout di corrente provenienti dai computer del nord della Cina. In questo modo, i “miner” non hanno potuto più svolgere il loro mestiere, essendo che non hanno potenza a sufficienza per “minare” i Bitcoin. Tutto ciò sta accadendo principalmente a causa dei controlli che stanno attuando in merito alla questione le autorità di Pechino, che hanno inevitabilmente fatto rallentare il processo.

Teoricamente, sempre come spiegano gli esperti, tutto ciò non va a causare cali di prezzi ma un sensibile rallentamento delle transazioni. Spiegato in soldoni, diventa più complicato andare a spostare le monete negli scambi per effettuare la vendita.

Bitcoin: altre notizie negative dopo l’ultimo recente crollo Tecnoandroid

iPhone 12, arriva una nuova colorazione esclusiva e molto cool

Wed, 04/21/2021 - 17:45

iPhone 12, arriva una nuova colorazione esclusiva e molto cool Tecnoandroid

Nelle scorse ore si è svolto l’evento Apple Spring Loaded che ha permesso al produttore californiano di presentare tanti nuovi device. Il keynote si è aperto con l’arrivo di una nuova colorazione molto primaverile per iPhone 12 e iPhone 12 Mini.

Per entrambi i device è pronto il debutto del colore viola e il cambiamento è molto caratteristico e bello da vedere. Il colore domina tutta la scocca posteriore e riveste anche il frame laterale creando un contrasto con la parte frontale nera. Questo colore è molto giovanile e certamente porta una ventata d’aria fresca nella famiglia di flagship.

Apple ha scelto di offrire ai propri utenti una nuova possibilità di scelta per entrambi gli smartphone e al tempo stesso riaccendere i riflettori sui flagship. La scelta si amplia e la colorazione esclusiva si va ad aggiungere ai già presenti Bianco, Nero, Blu, Verde e (Product) Red.

Apple rinnova la famiglia iPhone 12

Il debutto sul mercato dei due device con la colorazione viola è previsto per il 30 aprile, tuttavia, a partire da venerdì prossimo sarà possibile procedere con il preordine. I prezzi restano invariati, quindi per iPhone 12 da 64GB si parte da 939 euro mentre per il mini da 64GB si parte da 839 euro.

Per quanto riguarda la scheda tecnica di entrambi i device, Apple non ha apportato nessun cambiamento. Restano invariati il display OLED Super Retina XDR e la diagonale di tutti e due gli iPhone 12 e le specifiche tecniche. Tuttavia, arrivano i nuovi accessori dedicati come le custodie MagSafe in silicone nella colorazione Deep Violet o il portafoglio MagSafe in pelle Arizona.

iPhone 12, arriva una nuova colorazione esclusiva e molto cool Tecnoandroid

Xiaomi brevetta uno smartphone con un particolare comparto fotografico

Wed, 04/21/2021 - 17:30

Xiaomi brevetta uno smartphone con un particolare comparto fotografico Tecnoandroid

I brevetti Xiaomi sono ormai abbastanza conosciuti per la particolarità delle caratteristiche dei dispositivi a cui fanno riferimenti e per le tecnologie innovative, e a volte addirittura rivoluzionarie, pensate dal colosso cinese. L’ultimo documento trapelato, e noto grazie al portale LetsGoDigital, conferma le qualità dell’azienda mostrando uno smartphone con un comparto fotografico non indifferente.

Xiaomi pensa a uno smartphone con comparto fotografico a forma di saetta!

 

Lo smartphone brevettato da Xiaomi si rivela decisamente interessante per via del comparto fotografico presente nella parte posteriore. La componente raffigurata dalle 32  immagini allegate al documento sfoggia una struttura insolita che riprende la forma di una saetta all’interno della quale sono riposti quattro sensori le cui specifiche non sono indicate.

Il colosso pare non aver ancora le idee particolarmente chiare circa la posizione da far assumere al comparto fotografico. Infatti, in alcune immagini è possibile notare la saetta disposta verticalmente, in altre in posizione orizzontale e, in altre ancora, inserita verticalmente nella zona centrale.

La parte frontale dello smartphone pensato da Xiaomi desta non meno curiosità. Il display appare occupato da un pannello particolarmente ampio, privo di notch e fori. E’ possibile ipotizzare, dunque, l’adozione di una fotocamera frontale riposta sotto il display.

E’ curioso notare, inoltre, la totale assenza di tasti fisici sui lati. I bordi, che appaiono dritti con angoli leggermente curvi, non ospitano alcun pulsante dedicato ad esempio all’accensione del dispositivo o al volume. La particolarità suscita non poca curiosità su quella che potrebbe essere la soluzione alla quale farà ricorso Xiaomi.

 

Xiaomi brevetta uno smartphone con un particolare comparto fotografico Tecnoandroid

iPad Pro 2021, la potenza del SoC Apple M1 anche sui tablet

Wed, 04/21/2021 - 17:15

iPad Pro 2021, la potenza del SoC Apple M1 anche sui tablet Tecnoandroid

Nelle scorse ore, Apple ha tenuto un importante evento che è servito come trampolino di lancio per tantissimi nuovi device. Il produttore di Cupertino, tra le altre cose, ha presentato la nuova famiglia di iPad Pro che può vantare una piccola rivoluzione interna.

Infatti, i nuovi iPad Pro possono contare sulla potenza sprigionata dal SoC Apple Silicon M1. Si tratta del processore proprietario montato dall’azienda della Mela sui MacBook. Grazie a questa soluzione, i tablet ottengono un incremento di prestazioni molto importante dal punto di vista della produttività.

Rispetto al SoC A12Z Bionic utilizzato sugli iPad Pro di scorsa generazione, il salto prestazionale è incredibile. Apple indica un incremento di potenza della CPU pari al 50% e del 40% considerando la GPU. Questo significa che i tablet potranno supportare gli utenti in tutte le proprie attività, anche quelle più pesanti, senza problemi e in mobilità.

Apple ha svelato ufficialmente i nuovi iPad Pro

L’altra caratteristica introdotta con gli iPad Pro di nuova generazione è il display denominato Liquid Retina XDR. Questa tecnologia è basata sul tanto atteso pannello mini-LED che permette di raggiungere una risoluzione pari a 2732×2048 pixel, una luminosità fino a 1600 nit e un contrasto elevatissimo.

La versione da 12.9 pollici è quella che può sfruttare al meglio i nuovi display. Per la versione da 11 pollici invece, la risoluzione scende a 2388×1668 pixel e diminuiscono i valori di luminosità massima e contrasto.

I nuovi iPad Pro sono disponibili in due versioni, una esclusivamente WiFi e l’altra che garantisce il supporto alle reti 5G. Non manca il FaceID, la doppia fotocamera posteriore e il supporto ad Apple Pencil e Magic Keyboard. I prezzi di partenza sono di 899 euro e 1.219 euro per le versioni da 11 e 12.9 pollici.

iPad Pro 2021, la potenza del SoC Apple M1 anche sui tablet Tecnoandroid

Chip: l’assenza di scorte per PS5 potrebbe durare fino al 2023

Wed, 04/21/2021 - 17:00

Chip: l’assenza di scorte per PS5 potrebbe durare fino al 2023 Tecnoandroid

Ormai è risaputo che la mancata produzione di nuovi chip stia causando dei rallentamenti nella produzione di nuove PS5 – e non solo. I prodotti e i settori colpiti sono più del previsto.

L’intero pianeta sta attualmente affrontando una grave carenza di chip derivante da una combinazione di fattori tra cui la guerra commerciale USA-Cina e la pandemia del COVID-19. Inoltre, la siccità a Taiwan – sede del più grande produttore di semiconduttori al mondo. I CEO di Intel e della Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) ritengono che queste problematiche potrebbero persistere fino al 2023.

La riduzione generale della domanda che ha colpito i semiconduttori è stata contrastata dalla crescita della domanda per laptop e console per videogiochi. Infatti, le persone sono spesso in casa per lavoro, studio, nuovi hobby o semplicemente per rispettare i vari lockdown. Persino fabbriche che solitamente producono chip per auto sono passati alla produzione di chipset per smartphone e altri prodotti elettronici di consumo più richiesti.

Produzione di più chip del dovuto quasi impossibile, continuano a scarseggiare le risorse necessarie

La situazione è cambiata in seguito alla prima ondata della pandemia. Le automobili sono tornate di nuovo in voga, anche se non raggiungendo i livelli pre-covid. Le aziende impegnate a soddisfare la richiesta di chip per altri prodotti hanno dovuto intensificare ancora una volta i lavori anche per le auto. La produzione di chip richiede molta acqua, per questo anche la siccità è un problema a sua volta. Sono necessarie tonnellate e tonnellate di acqua al giorno.

Secondo Gelsinger i produttori possono adottare alcune misure a breve termine, ma una soluzione completa richiederà molto più tempo. Il 12% della produzione mondiale di chip avviene negli Stati Uniti. Per questo gli USA stanno convincendo TSMC a costruire una fabbrica di chip da 12 miliardi di dollari sulle proprie coste. Tuttavia, ci vorrebbero diversi anni. Il Washington Post ha riferito che l’amministrazione Biden propone di spendere 50 miliardi di dollari per sovvenzionare gli impianti di produzione di chip nel Paese. Anche se, il vero obiettivo potrebbe essere competere con la concorrenza, a discapito della reale esigenza attuale.

Chip: l’assenza di scorte per PS5 potrebbe durare fino al 2023 Tecnoandroid

TikTok nei guai: causa miliardaria per raccolta illegale di dati sui minori

Wed, 04/21/2021 - 16:45

TikTok nei guai: causa miliardaria per raccolta illegale di dati sui minori Tecnoandroid

Ancora una volta TikTok si trova a doversi difendere, ma a questo giro la situazione potrebbe essere leggermente diversa e più complicata. Il social network cinese si trova costretto a doversi difendere presso l’Alta Corte di Londra. Si parla di una causa miliardaria dovuta alla raccolta di dati in modo illegale su milioni di bambini europei.

La causa viene guidato da un ex Commissario a protezione dei bambini in Inghilterra, Anne Longfield. Queste le sue parole rilasciate su un sito web: “Genitori e figli hanno il diritto di sapere che le informazioni private, inclusi i numeri di telefono, la posizione fisica e i video dei loro figli vengono raccolti illegalmente”. Chi prenderà parte alla Class Action potrebbe guadagnare migliaia di sterline a testa.

 

TikTok: una causa miliardaria

Ovviamente il social network si sta difendendo da suddette accuse. Le parole del portavoce di TikTok: “Riteniamo che le affermazioni manchino di merito e intendiamo difendere energicamente l’azione”. Considerando che la suddetta piattaforma è quella più usata di gran lunga dai più giovani, gli utenti interessati da questo procedimento sono tantissimi quindi qualsiasi verdetto potrebbe smuovere di molto le acque.

Nonostante l’accusa faccia proprio riferimento alla violazione delle regole sulla privacy sui minori sia dell’Europa che del Regno Unito, al momento si sta parlando solo dei minori inglesi. Detto questo è facile pensare che ci sarà un’evoluzione in merito che farà approdare la causa tra le stanze delle istituzioni dell’Unione Europea. Quest’ultima si è più volte occupata di questo genere di accuse quindi farebbe strano lasciar correre.

TikTok nei guai: causa miliardaria per raccolta illegale di dati sui minori Tecnoandroid

Facebook, è guerra a Clubhouse: arrivano i Podcast e tante altre novità

Wed, 04/21/2021 - 16:30

Facebook, è guerra a Clubhouse: arrivano i Podcast e tante altre novità Tecnoandroid

Clubhouse continua a non essere indifferente al colosso di Menlo Park che, sin dall’arrivo della nuova piattaforma dedicata allo scambio di conversazioni vocali ha manifestato la sua volontà di proporre un rivale capace di tenere testa senza difficoltà. In tal senso è da interpretare il lancio della piattaforma Hotline, la nuova realtà di casa Zuckerberg che offre agli utenti un nuovo modo di interagire basato sullo scambio di domande e risposte alle quali rispondere tramite audio e video, ma non è tutto. Facebook ha recentemente annunciato l’arrivo di alcune funzionalità, come i Podcast e Soundbite, che potrebbero essere interpretare come una vera e propria dichiarazione di guerra a Clubhouse.

Facebook annuncia l’introduzione dei Podcast e di nuove funzionalità!

 

Il Social basato sui messaggi vocali non è stato preso di mira esclusivamente dall’app di Menlo Park. Twitter e Spotify, ad esempio, hanno già sfoggiato le loro armi tramite le quali puntano a porsi come concorrenti di Clubhouse. Ora tocca a Facebook!

Zuckerberg, forse non abbastanza soddisfatto dal lancio di Hotline, si pone l’obiettivo di introdurre nuove funzionalità che renderanno Facebook il principale ostacolo per Clubhouse e, al fine di raggiungere il suo scopo, annuncia di essere pronto a rilasciare delle novità che stanno già attirando l’attenzione dei più.

Entro l’estate, dunque, gli iscritti a Facebook potranno utilizzare Live Audio Rooms: la funzionalità che permette di avviare e registrare conversazioni vocali e che consente agli utenti di investire sull’attività ottenendo un guadagno. I creator potranno infatti richiedere ai partecipanti di versare una somma necessaria per accedere ai contenuti o di sottoscrivere una sorta di abbonamento. La novità sarà accompagnata dall’arrivo di un’iniziativa che si propone, inoltre, di offrire un sostegno economico a tutti quegli utenti che tentano ottenere un riscontro in denaro dalla pubblicazione dei loro contenuti audio. Questi ultimi potranno essere creati e condivisi attraverso Soundbite, la funzionalità che darà modo a ognuno di produrre dei brevi contenuti solo audio.

Facebook rivolge la sua attenzione anche a quegli utenti non interessati alla creazione ma che vorrebbero semplicemente avere la possibilità di ascoltare i nuovi contenuti. A tal proposito avvia un’ulteriore collaborazione con Spotify e introduce i Podcast. Gli utenti potranno così ascoltare gli episodi desiderati senza dover abbandonare la piattaforma!

 

Facebook, è guerra a Clubhouse: arrivano i Podcast e tante altre novità Tecnoandroid

Netflix: la competizione si fa sentire: i numeri non sono più come prima

Wed, 04/21/2021 - 16:15

Netflix: la competizione si fa sentire: i numeri non sono più come prima Tecnoandroid

Netflix – Photo by Mollie Sivaram on Unsplash

Netflix ha visto anni di crescite incredibili di abbonati, ma con la concorrenza che è diventata sempre più agguerrita, come Disney + per esempio, la situazione attuale è molto diversa. I numeri del primo trimestre dell’anno hanno segnalato una profonda diminuzione dei nuovi utenti paganti, praticamente sulla stessa linea del 2017, l’anno peggiore degli ultimi quattro.

La situazione è in controtendenza rispetto al 2020 ovvero il vero anno del boom dei nuovi abbonati su Netflix. Quest’ultimo è iniziato verso il secondo trimestre ovvero quanto i paesi hanno iniziato veramente a mettere in pratica misure di contenimento. Nel momento in cui ha iniziato, i valori si sono stabilizzati verso metà dell’anno tenendo la solita linea fino alla fine dell’anno. Al contrario all’inizio del 2021 non si è registrato lo stesso boom e in generale il numero degli spettatori paganti è diminuito.

 

Netflix: i numeri più bassi dal 2017

Nonostante Netflix abbia grandi progetti per il 2021, la concorrenza ormai è su un altro livello generale. Disney + ha in programma una lunghissima di serie dei più grandi franchise al mondo in tema di intrattenimento, Marvel e Star Wars per dire.

Per esempio, gli ultimi dati dagli Stati Uniti hanno segnalato proprio una grossa diminuzione del volume di mercato di Netflix. Da un lato la diminuzione non è dovuta a una diretta diminuzione degli abbonati, ma dalla crescita di quelli degli altri servizi. Detto questo la piattaforma deve fare comunque i conti con un calo di interesse del pubblico. Quest’anno, con la probabile uscita dalla pandemia, i servizi di streaming in generale potrebbero subire ancora più contraccolpi.

Netflix: la competizione si fa sentire: i numeri non sono più come prima Tecnoandroid

6G: è ufficialmente iniziata la sfida tra Europa e Cina

Wed, 04/21/2021 - 16:00

6G: è ufficialmente iniziata la sfida tra Europa e Cina Tecnoandroid

Sul 5G la lotta fra Europa e Cina è già cominciata da un bel po’ di tempo, ma da poco è partita quella che riguarda la rete del futuro: il 6G. Per quanto riguarda infrastrutture e copertura sta sicuramente vincendo la seconda, ma la prima non ha nessuna intenzione di rimanere in coda, e cerca di anticipare i tempi nella corsa alla nuova tecnologia che probabilmente vedremo nel 2030.

Peter Stuckmann, della Direzione generale delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie della Commissione europea, ha dichiarato: “Stiamo lanciando i nostri principali programmi di ricerca. Avremo un altro cambiamento radicale nelle prestazioni, ad esempio avremo una capacità in terabit tale da supportare la telepresenza o gemelli digitali della realtà intorno a noi. Questo sarà un grande cambiamento, e naturalmente è importante che l’Europa mantenga le sue capacità tecnologiche“.

 

 

6G: con la nuova tecnologia si potranno fare cose eccezionali

Una rivoluzione tecnologica dopo l’altra, tant’è che a breve potrebbe diventare realtà la manipolazione di oggetti a distanza tramite una connessione ad Internet. Oppure, come dice Alessandro Groppelli di Etno: “Con il 6G in pratica sarà possibile ripensare tutti gli ecosistemi economici e umani e creare una sorta di versione potenziata della realtà. Pensate alla produzione nell’industria, pensate all’istruzione, pensate all’intrattenimento. E soprattutto stiamo ancora definendo che cosa sia il 6G, quindi ora si sta decidendo quale sarà lo standard, quale sia la visione”. 

Sicuramente, l’Europa andrà a collaborare con Stati Uniti e Giappone per rivaleggiare contro un colosso come la Cina. Altrimenti, si potrebbe assistere ad una cooperazione senza precedenti, essendo che questa tecnologia avrà bisogno di uno standard unico. L’eurodeputato Mauri Pekkarinen del gruppo Renew Europe spiega: “È chiaro che avremo bisogno di uno standard mondiale, e la concorrenza è agguerrita. Chi sarà il primo a definire questi standard? È per questo che dobbiamo discuterne. Sappiamo che in pratica avremo bisogno della tecnologia 6G fra dieci anni. Ma per esempio, per quel che riguarda gli standard, è molto importante poterli definire molto presto”.

6G: è ufficialmente iniziata la sfida tra Europa e Cina Tecnoandroid

Resident Evil: Netflix gli dà fiducia e promette film e serie TV

Wed, 04/21/2021 - 15:45

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Netflix ha preso una decisione molto importante, ossia quella di ribaltare un trend che si stava ripetendo negli anni circa la produzione di film o serie TV tratti dai videogiochi più importanti. La tendenza era la seguente: si realizzava materiale che, molto spesso, non andava mai a riprodurre fedelmente quello che veniva visto all’interno del videogioco, così da deludere gli utenti. La piattaforma di streaming è ormai nota in tutto il mondo, e dopo l’annuncio di voler investire su Resident Evil, milioni di fan del celebre titolo di Capcom hanno l’hype alle stelle. Quindi, i lavori in corso ora sono davvero intensi, e si sta producendo un film in CGI e una serie live action.

 

 

Resident Evil: le novità che arriveranno su Netflix sono in abbondanza

Come detto prima, il film verrà prodotto in computer grafica, e il nome sarà Resident Evil – Infinite Darkness. I protagonisti principali saranno Leon Kennedy e Claire Redfield, personaggi diventati famosissimi nel secondo capitolo della saga, la quale ha avuto anche un remake molto importante su PS4 e Xbox One.

Sotto l’ottica temporale, il film si colloca alcuni anni dopo alcuni eventi narrati in Resident Evil 4, anche con l’aggiunta di vicende che non sono mai state narrate prima. Una data precisa non è stata ancora comunicata, ma dovrebbe arrivare su Netflix entro fine anno in onore dei 25 anni di Resident Evil.

C’è grandissima attesa anche per la serie TV in live action, un qualcosa di mai prodotto prima di questo momento. La cura della suddetta sarà affidata allo showrunner delle ultime stagioni di Supernatural, e avrà come protagoniste le figlie di Albert Wesker.

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Xiaomi: un nuovo brevetto mostra una fotocamera particolare

Wed, 04/21/2021 - 15:30

Xiaomi: un nuovo brevetto mostra una fotocamera particolare Tecnoandroid

Se pensavate che il design di Xiaomi Mi MIX FOLD con il suo particolare sistema di raffreddamento sia la massima espressione della genialità del team di sviluppo del colosso cinese, forse è il caso di osservare il particolare smartphone protagonista di una richiesta di brevetto.

In un recente brevetto, depositato alla fine di ottobre 2020 e approvato nella giornata di oggi, è possibile prendere atto che Xiaomi starebbe lavorando ad uno smartphone decisamente particolare sotto vari aspetti. Scopriamo i dettagli.

 

Xiaomi sta brevettando una fotocamera particolare

Andando con ordine, lo smartphone protagonista del brevetto non mostra alcun tipo di fotocamera frontale (né con notch né come fotocamera punch hole), tasti e porte di alimentazione. Lo smartphone in questione è in tutto e per tutto un piccolo rettangolo con gli angoli rotondeggianti ma privo dei classici tasti per il controllo del volume e per l’accensione o lo spegnimento.

Inoltre, l’assenza di una porta per la ricarica e di una fotocamera frontale indica che Xiaomi prevede una modalità di ricarica solo su wireless e l’implementazione di una fotocamera sotto il display. Sono presenti elementi piuttosto singolari anche per quanto riguarda la porzione posteriore dello smartphone, dove Xiaomi ha immaginato di utilizzare un modulo fotografico con un design a forma di saetta.

Le immagini mostrano chiamante una fotocamera posteriore in una doppia configurazione con tre sensori e un modulo flash, oppure con due sensori e due flash. Il brevetto non ci permette di valutare quando l’azienda potrebbe presentare questo smartphone, ma vi terremo informati non appena ci saranno novità in tal senso.

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Android Auto: anche in Italia arriva il magico aggiornamento da 10 e lode

Wed, 04/21/2021 - 15:15

Android Auto: anche in Italia arriva il magico aggiornamento da 10 e lode Tecnoandroid

Android Auto regala un crescendo di emozioni ai suoi utenti dopo l’arrivo della nuova modalità wireless per tutta una serie di veicoli e dispositivi. Il tempo per le cose fatte in piccolo è terminato con l’arrivo ci un grande aggiornamento che introduce tutti a novità da 10 e lode. Di fatto, non a caso, sono proprio 10 le funzioni che si vanno ad aggiungere al già forbito bagaglio funzionale della piattaforma. Ecco che cosa sta per arrivare in Italia per la gioia del pubblico.

 

Aggiornamento per Android Auto in arrivo: le novità sono queste e sono eccellenti
  • rimossi riferimenti a Google Play Music: spariscono suggerimenti per l’installazione dell’app dalla schermata di prima configurazione
  • Il sistema avviserà l’utente al collegamento con nuova auto. Aggiunta nuova opzione nelle impostazioni che permette di non aggiungere dei nuovi veicoli ad Android Auto
  • A breve sarà possibile inviare feedback allo sviluppatore tramite pressione prolungata di un pulsante (informazione non ancora disponibile) direttamente dalla UI del veicolo.
  • Aggiunte risorse facenti riferimento a sondaggi. Con ogni probabilità assisteremo ad una maggiore insistenza di rispondere a domande a scopo di feedback.
  • I veicoli Chrysler, Citroen, Dodge, DS, Fiat, Haval, Jeep, MAN, Maserati, Nissan, Opel, Porsche, RAM, Subaru e Vauxhall avranno l’icona personalizzata. Android Auto in arrivo anche per Porsche (deducibile dalla nuova icona).
  • Le icone di uscita per i veicoli Alfa Romeo e KIA sono state aggiornate
  • Icona dedicata anche per i sistemi a marchio Axxera, Dual, Jensen, Uconnect e Vinfast
  • Nuova icona Android Auto chiamata “Flat”, Non sappiamo se la disponibilità sarà universale o se sarà usata solamente all’interno dell’interfaccia.
  • Aggiunte traduzioni a diverse lingue per la guida Google Assistant, tra le quali anche l’Italiano. Probabile sostituzione della versione smartphone.
  • Riferimenti per supporto al profilo di lavoro, ovvero ad account Google separati anche su Android Auto.

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NASA e SpaceX: quanto costerà andare sulla Luna

Wed, 04/21/2021 - 15:00

NASA e SpaceX: quanto costerà andare sulla Luna Tecnoandroid

Quando si parla di andare sulla Luna è inevitabile pensare a SpaceX e la NASA. Entrambe le Agenzie Spaziali mirano ad organizzare sempre più spedizioni per raggiungere il noto satellite, ma quanto costa andare sulla Luna?

Si tende a pensare che le due Agenzie siano “nemiche”. In realtà, la Nasa ha scelto di collaborare con SpaceX per costruire il lander che trasporterà noi esseri umani sulla Luna, come se fosse un comune mezzo di trasporto. Realizzare spedizioni di questa portata costa ovviamente più di quel che potremmo immaginare. Il contratto stilato da NASA e SpaceX vale quasi 3 miliardi di dollari, un prezzo che potrebbe variare in base ai traguardi raggiunti. Il costo del lander è solo l’inizio di un programma che costerà molto di più e implicherà una complessità non indifferente.

L’astronave di SpaceX pensata per queste spedizioni con un carico di esseri umani maggiore ad un “semplice gruppo” di astronauti è la stessa ancora in fase di test ed esplosa ben due volte. Tuttavia, i test non andati a buon fine sono utili per correggere eventuali errori in vista del lancio ufficiale. La navicella prescelta utilizzerà i motori raptor di SpaceX e prenderà in prestito il lavoro svolto per Falcon e Dragon.

“L’architettura dell’astronave è destinata a evolversi in un sistema di lancio e atterraggio completamente riutilizzabile per i viaggi verso la Luna, Marte e altre destinazioni”, dichiara la NASA. Per avvicinarsi abbastanza da atterrare sulla Luna, gli astronauti dovranno prima partire dalla Terra, ovviamente. Lo faranno con il nuovo Space Launch System della Nasa. Si parla già di 19 miliardi spesi e costerà ulteriori miliardi ad ogni lancio.

Andare sulla Luna costa più di quanto potremmo pensare, le prime stime di NASA e SpaceX

Il viaggio vero e proprio da e per la Luna avverrà con l’aiuto di Orion, costruita da Lockheed Martin e Airbus. Proprio come con la missione Apollo. Tutto ciò funzionerà in tandem con il Lunar Gateway. Trattasi del piano della Nasa per costruire una stazione spaziale nell’orbita lunare che supporterà le prossime missioni, fornendo comunicazioni, archiviazione e altri strumenti fondamentali.

Dunque, costi e tempo necessario vanno ben oltre i 2,9 miliardi di dollari e le tempistiche iniziali. Il costo totale ammonterà a circa 86 miliardi di dollari entro il 2025. L’obiettivo è poter viaggiare sulla Luna entro il 2024 come se stessimo prendendo un treno qualsiasi, obiettivo al momento molto lontano. La Planetary Society stima che il costo dello sforzo totale per arrivare sulla Luna sia stato di circa 28 miliardi di dollari di spesa effettiva e circa 280 miliardi a causa dell’inflazione.

I sostenitori del programma sostengono che i costi non saranno una perdita. I soldi sono stati spesi finanziando la ricerca, l’ingegneria e il lavoro che caratterizzano un’impresa del genere. Lo scopo non è solo toccare il suolo lunare ma spingersi oltre, capire i limiti che possiamo oltrepassare. La Nasa osserva anche che i benefici sono notevoli. Ad esempio, le conseguenze delle missioni Apollo sono ancora oggi visibili: controlli di volo digitali, protocolli di sicurezza alimentare, apparecchi acustici al passo coi tempi e tanto altro.

“La tecnologia creata per Artemis troverà sicuramente applicazioni secondarie sulla Terra”, spiega la NASA. “L’architettura stessa della missione – razzo e capsula, moduli di superficie, veicoli spaziali che traghetteranno gli astronauti da e verso la superficie lunare e tutta la tecnologia che consente operazioni sostenibili sulla Luna sono un banco di prova per il prossimo grande balzo dell’umanità”.

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Vodafone: arriva il 5G più veloce in queste 20 città italiane

Wed, 04/21/2021 - 14:45

Vodafone: arriva il 5G più veloce in queste 20 città italiane Tecnoandroid

Vodafone Italia è senza alcuna ombra di dubbio leader dell’innovazione nel campo delle reti telematiche indirizzate all’esperienza mobile. Nel tempo si è resa reduce da una serie di importanti decisioni volte a contrastare lo strapotere dei rivali, primo fra tutti TIM Mobile che nell’ultimo periodo ha incrementato persistenza, velocità e copertura della rete 5G nazionale.

Con lo scopo di emergere l’operatore di stampo inglese ha incrementato la sua azione di ottimizzazione per le Giga Network che raggiunge ora altre 20 città in cui la velocità non è sicuramente un problema. Ecco le ultime novità.

 

Vodafone 5G: ora in altre 20 città italiane con questi telefoni super veloci
  • Genova, Bergamo, Brescia, La Spezia, Monza, Novara, Verona, Padova, Parma, Rimini, Trento, Trieste, Venezia, Firenze, Cagliari, Prato, Palermo, Bari, Catania e Reggio Calabria

Queste sono le città privilegiate in cui è massima l’azione del 5G di Vodafone che si esprime nel limite delle sue incommensurabili facoltà grazie a questi telefoni in grado di registrare un picco inedito di velocità in download ed upload.

Samsung Galaxy S10 5G, LG V50 ThinQ 5G, Xiaomi Mi MIX 3 5G, Samsung Galaxy S20 5G, Samsung Galaxy S20+ 5G, Samsung Galaxy S20 Ultra 5G, Samsung Galaxy Note10+ 5G, Samsung Galaxy A90 5G, HUAWEI P40 5G, HUAWEI P40 Pro 5G, HUAWEI Mate20 X 5G, Xiaomi Mi 10 5G, Motorola G 5G Plus, Oppo Find X2 Pro 5G, Oppo Find X2 Lite 5G e TCL 10 5G, iPhone 12, iPhone 12 Pro, iPhone 12 Pro Max, Samsung ZFold 2 5G, Samsung ZFlip 5G, Samsung Note 20 Ultra 5G, Huawe Mate40 Pro 5G, Samsung Note 20 5G, Xiaomi Mi 10T Pro 5G, Samsung Galaxy A51 5G, Samsung A42 5G, Xiaomi Mi 10T lite 5G, Oppo Reno 4 Pro 5G, Oppo Reno 4 Z 5G, TCL 20 5G, Samsung S21 5G, Samsung S21+ 5G e Samsung S21 Ultra 5G

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