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Updated: 2 hours 52 min ago

WhatsApp costringe gli utenti a chiudere l’account, ora tutti scappano

14 hours 30 min ago

WhatsApp costringe gli utenti a chiudere l’account, ora tutti scappano Tecnoandroid

Il tempo ha lasciato capire anche a coloro che erano più scettici che WhatsApp risulta un’applicazione è fondamentale per ogni tipo di comunicazione. Infatti il periodo del Lockdown è stato emblematico proprio per questo, visto che le persone chiuse in casa hanno potuto mantenere i rapporti con messaggi, chiamate e videochiamate. Del resto tutto ciò è merito dei tanti aggiornamenti che WhatsApp ha riportato col tempo, i quali sono serviti a migliorare ulteriormente una piattaforma già perfetta all’apparenza.

Da qualche tempo a questa parte gli utenti sono molto aumentati, arrivando a superare il miliardo in giro per il mondo. Qualcuno però avrebbe storto il naso vista la presenza di qualche messaggio ambiguo all’interno della chat che talvolta può portare anche a gravi conseguenze. Le truffe purtroppo esistono ancora, e WhatsApp più di ostacolarle di certo non può fare.

 

WhatsApp, gli utenti adesso sono stanchi: in molti sono scappati via per non tornare mai più

Diversi utenti ora sono veramente stanchi di dover sottostare alle solite truffe che girano all’interno della chat di WhatsApp. In molti hanno quindi deciso di guardarsi intorno, scegliendo un palcoscenico alternativo che in realtà detiene tutte o quasi le funzioni di WhatsApp. Stiamo parlando di Telegram, applicazione rivale che negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente fino ad arrivare ai livelli attuali.

Ciò che più preoccupa è che gli utenti che hanno abbandonato WhatsApp hanno deciso di chiudere il proprio account, proprio in segno di protesta. Ovviamente il numero di persone scappate via è davvero minimo rispetto i numeri che detiene la piattaforma in verde, ma potrebbe essere il principio di una vera e propria diaspora.

WhatsApp costringe gli utenti a chiudere l’account, ora tutti scappano Tecnoandroid

DVB T2: diventa obbligatorio cambiare TV e Decoder per colpa del 5G

14 hours 35 min ago

DVB T2: diventa obbligatorio cambiare TV e Decoder per colpa del 5G Tecnoandroid

Il lancio e la diffusione del nuovo standard di trasmissione, comunemente chiamato DVB T2, per la rete televisiva, rischia di generare scompiglio negli utenti che, al giorno d’oggi almeno, si ritroverebbero costretti ad acquistare un nuovo decoder o cambiare definitivamente il proprio televisore.

Onde generare ancora più confusione di quanto già effettivamente creata, è bene prima di tutto sapere che non tutti saremo costretti, solo i possessori di modelli più datati dovranno effettuare l’upgrade. Se avete acquistato un dispositivo a partire dal 2017 potete sin da ora dormire sonni tranquilli, infatti per legge i produttori sono stati obbligati ad integrare un decoder compatibile con il nuovo standard di trasmissione, appunto il DVB T2, quindi sicuramente non avrete problemi.

 

DVB T2: come capire se dovete acquistare un nuovo televisore

Dall’altro lato, ciò non vuol dire che se siete in possesso di un dispositivo più datato sarete costretti all’acquisto. Per fugare ogni dubbio potete fare un piccolissimo e rapidissimo test, prima di tutto effettuate la risintonizzazione dei canali (per sicurezza) e verificate che non siano necessari aggiornamenti software al televisore.

Fatto questo, non vi resta che collegarvi ai canali 100 200 del digitale terrestre. Se visualizzerete una schermata nera o un messaggio d’errore, sappiate che sarete costretti ad effettuare l’acquisto; in caso contrario verrà visualizzata una frase di test, segnale che il dispositivo è perfettamente compatibile con il DVB T2 HEVC.

Lo Stato Italiano ha deciso di elargire un bonus del valore di 50 euro per tutti gli utenti che dovranno acquistare il dispositivo, vi si potrà accedere solo se l’ISEE famigliare non supera 20’000 euro.

DVB T2: diventa obbligatorio cambiare TV e Decoder per colpa del 5G Tecnoandroid

Contatori ENEL azzerati: il trucco della calamita blocca anche ENI

14 hours 55 min ago

Contatori ENEL azzerati: il trucco della calamita blocca anche ENI Tecnoandroid

In rete non troverete nessun tutorial utile per la modifica dei contatori ENEL. Eppure un ristretto gruppo di persone ha trovato il modo per aggirare il sistema di conteggio dei consumi.

Il trucco della calamita ha consentito di tagliare di netto il costo della corrente regalando bollette più leggeri ed energia Gratis con una spesa davvero modica. Gli agenti della Polizia di Stato hanno scoperto l’inganno dopo una segnalazione lanciata dalla società di servizi. In manette sono finite decine di persone con l’accusa di furto aggravato. I controlli proseguono. Ecco come riuscivano ad aggirare le apparecchiature.

 

Truffa ENEL scoperta dalla Polizia: contatori manomessi e truccati per nascondere i consumi veri

La manomissione dei contatori rientra ancora nei termini di reato penale così come sancito dalla Legge. Le autorità sono intervenute nella capitale dove diversi clienti sono stati sorpresi con allacci abusivi e strumentazioni idonee all’alterazione del campo di lettura dei dispositivi digitali di controllo. A quanto pare è bastato un magnete. Un fatto che risale all’anno scorso ma che continua ancora oggi nonostante l’uso di sistemi sempre più sofisticati.

In alcuni casi i contatori alterati sono stati manomessi con l’uso di strumenti professionali che – secondo indagini interne – sarebbero stati forniti direttamente dal personale  ENEL. Dopo la scoperta gli inquirenti setacciano tutte le zone d’Italia seguendo piste fornite da segnalatori anonimi che riportano denuncia direttamente a chi di dovere.

Per smorzare la situazione bollette gratis (o enormemente inferiori al normale) i cittadini sono chiamati a contribuire con un feedback – anche in modalità anonima – per accertare la presenza di eventuali illeciti da parte di vicini di casa. Le notifiche continuano ad arrivare ogni giorno.

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Chernobyl: la città radioattiva ha ancora dei segreti nascosti

14 hours 59 min ago

Chernobyl: la città radioattiva ha ancora dei segreti nascosti Tecnoandroid

Il più grave disastro nucleare della storia dell’umanità è avvenuto a Chernobyl. Un’intensa nube di radiazioni ha letteralmente investito tutta la cittadina, la quale si trova all’estremo confine tra l’Ucrania e la Bielorussia. Gli effetti dell’accaduto sono stati decisamente devastanti, tanto da essere percepiti anche in Europa.

Le autorità locali sembrano aver taciuto all’epoca sul tragico evento successo il 26 aprile del 1986, tant’è che la maggior parte dei fatti sono stati minimizzati affinché il mondo oggi venisse a scoprire solamente bugie o mezze verità. A ben 34 anni di distanza, le verità sugli errori commessi allora vengono confessate, in maniera del tutto inconscia, da una nuova docu-serie su Netflix, chiamata proprio “Chernobyl“.

 

Chernobyl: la miniserie sembra svelare delle scioccanti verità

Molti utenti hanno avuto modo di vedere ancora più nel dettaglio online ciò di cui parlava la mini-serie, la quale avrebbe svelato fortuitamente una ricostruzione affidabile di ciò che è successo a quei tempi. Ovviamente tutti contenuti presenti nella serie devono essere presi con le pinze. Sicuramente sono 5 episodi che potrebbero essere utili per sapere di più a riguardo.

C’è stato un vero e proprio sterminio di flora e fauna e tutti i cittadini sono dovuti scappare dalle proprie abitazioni. Alcune immagini, provenienti da droni, mostrano la distruzione della Foresta Rossa, dove si cercano ancora altri indizi sull’accaduto.

I personaggi all’interno della serie sono esistiti realmente come anche le cassette a nastro che usa Jared Harris. Le zone dell’epicentro sono ancora attualmente vietate al pubblico, ma comunque i turisti possono visitare ciò che resta di Chernobyl.

Chernobyl: la città radioattiva ha ancora dei segreti nascosti Tecnoandroid

Boeing 747 perde pezzi: addio jumbo jet, spariscono due aerei

15 hours ago

Boeing 747 perde pezzi: addio jumbo jet, spariscono due aerei Tecnoandroid

Boeing – nota compagnia aeronautica statunitense attiva nel comparto civile e militare – ha risentito degli effetti del Codiv-19 al pari di controparti facenti parte del medesimo settore. L’esito della pandemia ha prodotto una seria accelerazione dei tempi su una decisione che la società ha maturato da tempo e che trova ora modo di applicare.

Stando alle ultime informazioni fornite in via del tutto ufficiale i jumbo jet non solcheranno più i cieli del mondo. Lasciano il posto ai più modesti aerei economici con un addio programmato per le flotte Airbus A380 e Boeing 747. Ecco le ultime novità.

 

Boeing 747 addio: la decisione è stata presa

I due mostri del cielo saranno interdetti ai voli sulle rotte per il trasporto passeggeri dopo 50 anni dal primo volo. In questo arco di tempo la naturale evoluzione ha portato ad alcuni cambiamenti importanti nell’assetto tecnico dei velivoli ma si è mantenuta intonsa la silouette facilmente riconoscibile ad occhio per l’upper deck, ovvero il piano rialzato che lascia spazio ad una sorta di gobba frontale.

Airbus A380 è capace di ospitare fino a 500 passeggeri in modalità multi-classe e multi-livello il destino di questo autentico gigante sembra segnato dopo la pandemia. Far volare un aggeggio simile costa troppo, specialmente se le cabine non sono occupate per intero.

Boeing 747, allo stesso modo, non è più conveniente nonostante varie revisioni avutesi nell’arco dell’ultimo decennio. Dal 2019 la produzione si è arrestata e non si prevede un ritorno al passato delle grandi modifiche ed integrazioni. Al contrario, invece, sarà abbandonato.

Gli esperti stimano che per un ritorno alla parità di bilancio serviranno parecchi anni. Ci si sposta su altre tipologie di aereo più economici, meno ingombranti e più semplici da gestire. Bloomberg segnala che nel mese scorso il 97% degli A380 fossero in deposito con il 91% dei 747 sottoposti a medesima sorte.

I tempi dei grandi aerei sono finiti. Infatti per poter essere economicamente vantaggiosi necessitano di un alto tasso di riempimento. Nel frattempo si attende il 747-8, ultima evoluzione del velivolo principale.

Boeing 747 perde pezzi: addio jumbo jet, spariscono due aerei Tecnoandroid

After Life, Sex Education, Peaky Blinders: ecco le nuove puntate

15 hours 5 min ago

After Life, Sex Education, Peaky Blinders: ecco le nuove puntate Tecnoandroid

Netflix è riuscita ad ottenere col tempo dei feedback sempre più positivi, questo grazie alle varie produzioni originali che sono sempre qualitativamente importanti. Infatti, il servizio di streaming video si è guadagnato la fiducia di ben 200 milioni di utenti paganti in tutto il mondo. Durante il passato periodo di lockdown c’è stata un’affluenza davvero rilevante, tant’è che il colosso americano è riuscito a capire quali sono effettivamente le serie TV che hanno un maggior riscontro. Fra i titoli di maggior successo nell’ultimo periodo abbiamo After Life, Sex Education e Peaky Blinders. Andiamo a vedere nel dettaglio le ultime novità a riguardo. After Life, Sex Education e Peaky Blinders: le ultime novità in circolazione

Iniziamo la carrellata di novità parlando di After Life. La serie TV Black Comedy, anche grazie al passato periodo di lockdown, sembra aver riscosso un ottimo successo. Molti fan stanno dunque aspettando l’arrivo della terza stagione, la quale è stata confermata dalla produzione. Purtroppo non ci sono ancora notizie circa una possibile data di rilascio.

Per quanto riguarda Sex Education invece, i temi trattati dalla serie sono molto inerenti alla vita dei giovani, tant’è che proprio tra di loro ha riscosso un maggiore successo. La produzione sembra essersi fermata da un bel po’ a causa dei problemi correlati all’emergenza sanitaria. Non è chiaro quindi quando arriveranno le nuove puntate.

Terminiamo infine con la ciliegina sulla torta: Peaky Blinders. La serie TV ha riscosso un successo planetario e molti utenti sono fan accaniti della serie. Milioni di utenti stanno aspettando l’arrivo della sesta stagione che, a causa del COVID-19, tarda purtroppo ad arrivare. Tuttavia, secondo alcuni rumors, le riprese sarebbero state avviate di recente.

After Life, Sex Education, Peaky Blinders: ecco le nuove puntate Tecnoandroid

Soldi in banca spariscono per colpa del Fisco, addio evasioni fiscali

15 hours 25 min ago

Soldi in banca spariscono per colpa del Fisco, addio evasioni fiscali Tecnoandroid

Il Fisco Italiano inasprisce le procedure nei confronti delle posizioni debitorie in linea con i nuovi criteri di gestione economica dettati dalla Riforma Fiscale 2020.

Dopo l’abbuono concesso per la chiusura delle cartelle Equitalia molti hanno pensato a norme che concedessero maggiore flessibilità finanziaria ma è avvenuto l’opposto con Guardia di Finanza e Magistratura pronte ad applicare con forza le ultime disposizioni. In particolare si attua una novità fondamentale per la cosiddetta evasione fiscale che perde di significato dopo l’azione di controllo e prelievo forzato diretto ai conti in banca. Alcuni italiani hanno assistito alla sparizione dei soldi dai propri conti correnti. Ecco perché.

 

Fisco prende soldi in banca: perché il credito diminuisce

Nel caso in cui il cliente abbia contratto un debito si attua la nuova disposizione disciplinare tutelata dalle ultime modifiche alla Legge Finanziaria in vigore da quest anno.

Nelle rilevate ipotesi di possibile frode o scarsa liquidità l’autorità è legittimata ad avviare controlli incrociati su fondi di investimento, soldi sul conto corrente e su eventuali pendenze economiche secondarie. Tutto questo al fine di accertare la presenza di denaro necessario per coprire la posizione debitoria contratta.

La procedura non ha effetto perentorio ma seguita la ricezione di una notifica il cui termine di validità è fissato a 60 giorni. Entro tale lasso di tempo il cliente ha facoltà di estinguere spontaneamente il debito nella misura economica richiesta. Passati i 60 giorni iniziano a valere gli effetti unilaterali di controllo che possono portare al blocco temporaneo del conto per finalità di accertamento.

Nel caso in cui vi fossero fondi sufficienti il Fisco preleva dal conto in banca la somma necessaria con il cliente che non ha modo di ribellarsi. Tra i canoni della nuova legislazione finanziaria, infatti, il ruolo del giudice è stato ridimensionato diventando marginale. In tal senso l’autorità fiscale si assicura pieni poteri senza prevedere la mediazione di rapporto con una personalità giuridica.

Il cliente, in definitiva, è sempre chiamato ad onorare le tasse, in un modo o nell’altro. Argomentazione che, secondo le Agenzie, dovrebbe risolvere una volta per tutte il fenomeno dell’evasione, complice anche la progressiva azione limita del contante che facilita il compito di controllo sui cosiddetti “averi digitali”.

Soldi in banca spariscono per colpa del Fisco, addio evasioni fiscali Tecnoandroid

Radiazioni elettromagnetiche: attenzione a questi modelli Android

15 hours 29 min ago

Radiazioni elettromagnetiche: attenzione a questi modelli Android Tecnoandroid

Come ogni dispositivo elettronico, gli smartphone per funzionare producono una certa quantità di radiazioni. Il momento di maggior emissione di onde elettromagnetiche corrisponde alle chiamate, ma in generale in ogni momento tendono a produrne una determinata quota.

Di tutte le radiazioni prodotte, una parte viene incamerata e resta intrappolata nell’organismo. Questa porzione viene calcolata attraverso il SAR, Specific Absorption Rate, che viene espresso in W/kg e va ad indicare proprio quanta parte delle radiazioni prodotte da un dispositivo viene assorbita dal corpo.

Naturalmente ogni dispositivo deve sottostare ad una soglia massima, che in Europa corrisponde a 2 W/kg, pena l’impossibilità di commercializzarli. Pertanto tutti gli smartphone venduti in UE hanno un SAR inferiore a questo limite, però alcuni vi si avvicinano particolarmente. Pertanto è utile tener presente questo aspetto per fare una scelta consapevole al momento dell’acquisto.

Di seguito la lista completa dei principali smartphone in commercio (elaborata dal German Federal Office for Radiation Protection) corredati dal proprio SAR.

Smartphone meno pericolosi
  1. Motorola Moto G7 – 0,45 W/kg
  2. Wiko View 2 – 0,43 W/kg
  3. Razer Phone – 0,42 W/kg
  4. Samsung Galaxy Note 9 (Exynos) – 0,381 W/kg
  5. LG V30 – 0,375 W/kg
  6. ASUS ZenFone Max Pro (M2) – 0,347 W/kg
  7. Samsung Galaxy S8 – 0,32 W/kg
  8. Samsung Galaxy J4+ – 0,32 W/kg
  9. ZTE Blade V9 – 0,32 W/kg
  10. LG V40 ThinQ – 0,318 W/kg
  11. Samsung Galaxy J6+ – 0,31 W/kg
  12. ZTE Blade A610 – 0,31 W/kg
  13. Motorola Moto G5 Plus – 0,30 W/kg
  14. Motorola Moto Z – 0,30 W/kg
  15. Samsung Galaxy S9+ – 0,29 W/kg
  16. Wiko View 2 Go – 0,287 W/kg
  17. Essential PH-1 – 0,28 W/kg
  18. LG Q6/Q6+ – 0,28 W/kg
  19. HTC U11 Life – 0,28 W/kg
  20. Samsung Galaxy S8+ – 0,26 W/kg
  21. Samsung Galaxy S7 edge – 0,26 W/kg
  22. Samsung Galaxy A8 – 0,24 W/kg
  23. LG G7 – 0,24 W/kg
  24. LG G6 – 0,235 W/kg
  25. Nokia 6 – 0,207 W/kg
  26. Samsung Galaxy Note 8 – 0,173 w/kg
  27. ZTE Axon Elite – 0,17 W/kg
Smartphone mediamente pericolosi
  1. Apple iPhone 8 Plus – 0,99 W/kg
  2. Huawei Mate 20 – 0,99 W/kg
  3. Google Pixel 2 XL – 0,98 W/kg
  4. Xiaomi Mi8 Pro – 0,969 W/kg
  5. Xiaomi Mi A2 – 0,963 W/kg
  6. Huawei P10 – 0,96 W/kg
  7. Huawei Mate 20 Pro – 0,96 W/kg
  8. Google Pixel 2 – 0,93 W/kg
  9. Huawei P10 Plus – 0,89 W/kg
  10. Huawei P10 Lite – 0,89 W/kg
  11. Sony Xperia XZ – 0,870 W/kg
  12. Apple iPhone X – 0,87 W/kg
  13. Huawei Mate 10 Pro – 0,87 W/kg
  14. Huawei P Smart 2019 – 0,83 W/kg
  15. Huawei P20 – 0,76 W/kg
  16. Huawei P20 Lite – 0,75 W/kg
  17. Xiaomi Mi8 Lite – 0,749 W/kg
  18. LG G5 – 0,737 W/kg
  19. Huawei P20 Pro – 0,73 W/kg
  20. Apple iPhone SE – 0,720 W/kg
  21. Sony Xperia X – 0,720 W/kg
  22. Nokia 8 – 0,711 W/kg
  23. HTC U11+ – 0,63 W/kg
  24. Honor 10 Lite – 0,6 W/kg
  25. Redmi Note 7 – 0,591 W/kg
  26. ASUS ZenFone Zoom S – 0,588 W/kg
  27. Xiaomi Mi A2 Lite – 0,547 W/kg
  28. Motorola Moto G7 Plus – 0,542 W/kg
  29. Pocophone F1 – 0,537 W/kg
  30. Samsung Galaxy S10+– 0,516 W/kg
  31. Nokia 8.1 – 0,514 W/kg
  32. Razer Phone 2 – 0,508 W/kg
Smartphone molto pericolosi
  1. Xiaomi Black Shark 2 – 1.92 W/Kg
  2. Sony Xperia XA2 Plus – 1.9 W/Kg
  3. Xiaomi Mi A1 – 1,75 W/kg
  4. OnePlus 5T – 1,68 W/kg
  5. Huawei Mate 9 – 1,64 W/kg
  6. Sony Xperia tipo dual 1.62 W/Kg
  7. Xiaomi Mi Max 3 – 1,58 W/kg
  8. OnePlus 6T – 1,55 W/kg
  9. HTC U12 Life – 1,48 W/kg
  10. Honor 8 – 1,5 W/kg
  11. Huawei P9 Plus – 1,48 W/kg
  12. Motorola Moto Z2 Play – 1,455 W/kg
  13. Xiaomi Mi Mix 3 – 1,45 W/kg
  14. Huawei GX8 – 1,44 W/kg
  15. Huawei P9 – 1,43 W/kg
  16. Huawei Nova Plus – 1,41 W/kg
  17. Google Pixel 3 XL – 1,39 W/kg
  18. OnePlus 5 – 1,39 W/kg
  19. Xiaomi Mi9– 1,389 W/kg
  20. Apple iPhone 7 – 1,38 W/kg
  21. Huawei P9 Lite – 1,38 W/kg
  22. Sony Xperia XZ1 Compact – 1,36 W/kg
  23. HTC Desire 12/12+ – 1,34 W/kg
  24. Google Pixel 3 – 1,33 W/kg
  25. OnePlus 6 – 1,33 W/kg
  26. Apple iPhone 8 – 1,32 W/kg
  27. Xiaomi Redmi Note 5 – 1,29 W/kg
  28. ZTE Axon 7 Mini – 1,29 W/kg
  29. BlackBerry DTEK60 – 1,28 W/kg
  30. Honor 9 – 1,26 W/kg
  31. Apple iPhone 7 Plus – 1,24 W/kg
  32. Sony Xperia XZ Premium – 1,21 W/kg
  33. Honor 5C – 1,14 W/kg
  34. Sony Xperia X Compact – 1,08 W/kg

Radiazioni elettromagnetiche: attenzione a questi modelli Android Tecnoandroid

WindTre è impazzita: arrivano le SIM Gratis con 100 GB in 5G

15 hours 34 min ago

WindTre è impazzita: arrivano le SIM Gratis con 100 GB in 5G Tecnoandroid

WindTre ha deciso di prorogare una delle offerte operator attack più convenienti di sempre. I clienti Fastweb e PosteMobile, insieme ai clienti di alcuni operatori virtuali, fatta eccezione per ho. Mobile, Kena Mobile, LycaMobile e VeryMobile, hanno ancora tempo per attivare l’offerta WindTre Go Top Plus nelle sue due versioni attualmente disponibili. I nuovi clienti interessati hanno la possibilità di richiedere una delle due tariffe entro il 31 luglio 2020 recandosi in uno dei punti vendita del gestore.

WindTre Go Top Plus: ancora disponibili le offerte con 50 e 100 GB di traffico dati a 5,99 euro al mese

 

L’offerta WindTre Go Top Plus dedicata ai clienti che effettuano il trasferimento del numero da uno dei gestori sopracitati è disponibile in due varianti che consentono di ottenere la nuova SIM gratuitamente e di usufruire di una quantità eccezionale di Giga di traffico dati.

Le due offerte variano per la quantità di Giga di traffico dati proposta e per la modalità di pagamento prevista per sostenere le spese di rinnovo. Quindi, i clienti che desiderano saldare il costo mensile tramite credito residuo possono attivare l’offerta WindTre Go 50 Top Plus, che permette di ricevere:

  • Minuti illimitati verso tutti i numeri
  • 200 SMS verso tutti i numeri
  • 50 GB di traffico dati

I clienti che, invece, necessitano di una quantità di Giga ancora più alta possono optare per la versione Easy Pay che necessita il pagamento tramite carta conto, carta di credito o conto corrente e permette di ottenere:

  • Minuti illimitati verso tutti i numeri
  • 200 SMS verso tutti i numeri
  • 100 GB di traffico dati

Il costo mensile ammonta in ogni caso a soli 5,99 euro e non è prevista alcuna spesa per l’acquisto della nuova SIM WindTre.

WindTre è impazzita: arrivano le SIM Gratis con 100 GB in 5G Tecnoandroid

Android Auto: ecco l’aggiornamento del sistema operativo per auto

15 hours 50 min ago

Android Auto: ecco l’aggiornamento del sistema operativo per auto Tecnoandroid

Dopo un lungo periodo di stop a causa dell’emergenza Covid-19, Google è finalmente tornata ad aggiornare Android Auto. Il sistema operativo per auto, ad oggi, si trova al suo quarto aggiornamento consecutivo che, a quanto pare, introduce delle importanti novità sul fronte applicazioni. Da pochi giorni, infatti, gli utenti potranno finalmente utilizzare l’app ottimizzata di YouTube Music all’interno di Google Maps. Ciò, quindi, permetterà finalmente agli utenti di evitare tutte le distrazioni dovute alla navigazione all’interno del menù, riducendo sensibilmente i rischi mentre si è alla guida.

Da questo momento, quindi, YouTube Music prende definitivamente il posto del tanto criticato Google Play Music e di tutte le app analoghe di terze parti. Scopriamo di seguito maggiori dettagli a riguardo.

Android Auto arriva al suo quarto aggiornamento post-lockdown: ecco tutte le ultime novità

Come accennato poco più sopra, quindi, Google ha da poco rilasciato un nuovo aggiornamento di Android Auto che, di fatto, entra a far parte di un pacchetto di 4 update pubblicati in seguito al periodo di Lockdown. La nuova versione del sistema operativo, quindi, si trova attualmente in fase di Roll Out, il che significa che gli utenti riceveranno a scaglioni la notifica dell’aggiornamento.

Ciononostante, però, sul web sono già spuntate delle critiche da parte degli utenti che hanno già messo le mani sulla nuova versione di Android Auto. A quanto pare, infatti, quest’ultima sembrerebbe andare in conflitto con alcune app di terze parte, Spotify, TuneIN o Deezer, rendendole quasi del tutto inutilizzabili.

Terminiamo ricordando a tutti i lettori che, da alcune settimane, è disponibile il collegamento in modalità Wireless. Coloro che montano un sistema di infotainment compatibile, quindi, potranno finalmente collegare il proprio smartphone ad Android Auto evitando l’utilizzo di cavi.

Android Auto: ecco l’aggiornamento del sistema operativo per auto Tecnoandroid

SIGNAL è meglio di Telegram e WhatsApp messi insieme: ecco perché

16 hours 40 sec ago

SIGNAL è meglio di Telegram e WhatsApp messi insieme: ecco perché Tecnoandroid

cl, una nuova app che tanti ignorano ma anche molti altri stanno scoprendo solo di recente. Come si è potuto capire si tratta di una soluzione orientata alla messaggistica istantanea da vedersi come alternativa prima all’uso delle migliori applicazioni conosciute.

Il suo esordio è stato trionfale per le piattaforme Android ed iOS. Successivamente è giunto anche all’attenzione degli utenti con piattaforme Desktop su tutta la linea ed in particolare su Windows 10, macOS e LinuxOS. Il fatto che sia così speciale non è dovuto tanto al suo bagaglio di funzioni perfetta replica dei rivali ma soprattutto alla cura riposta nel concepire uno strumento completamente privato.

Soggetti di alto livello come Edward Snowden – ricordato per il suo intervento nello scandalo Cambridge Analytica – la elogiano come paladina della privacy al di sopra di tutto. I layer di sicurezza applicato alle conversazioni ed ai messaggi va ben oltre rispetto a quanto fatto dai due contendenti in carica del mondo Instant Messaging. Scopriamo insieme perché dovresti installarla al più presto.

 

Signal elimina i problemi di WhatsApp e Telegram: adesso è l’app preferita per chiacchierare in modo segreto

Instaurare una conversazione può esporci ad un rischio sicurezza nel momento in cui il fornitore di servizio non si prende la briga di occultare le informazioni scambiate in rete. Società centralizzate come WhatsApp e Telegram stanno tentando di arginare la piaga dello spionaggio in rete ma nulla possono contro una piattaforma che usa la crittografia come una vera e propria arma contro gli hacker.

Rispetto a WhatsApp, solo recentemente reduce dall’update che ha incrementato la riservatezza per chiamate vocali e video chiamate, Signal opera nativamente in segreto per ogni conversazione vocale e video sin dalla pressione del pulsante di chiamata. Contrariamente a Telegram, inoltre, non prevede errori di distrazione in fase di apertura di una chat. Di fatto è noto che per la piattaforma di Pavel Durov la sicurezza delle conversazioni è mantenuta attiva soltanto per le chat segrete con le versioni standard suscettibili a controlli ed attacchi di tipo man-in-the-middle.

Al di là di questo aspetto Signal è anche semplice da utilizzare grazie ad una UI poco invasiva che ingloba tutte le funzioni che ci possiamo aspettare e di cui abbiamo bisogno. Ampio spazio a testi formattati ed arricchimenti come emoji, GIF e sticker insieme a potenti strumenti di condivisione come quelli per l’upload ed il download di immagini, video e documenti nelle più conosciute estensioni.

Il sistema di criptaggio multi-livello assicura la sua funzione di sicurezza in ogni occasione. Grazie al Play Store di Google ed all’App Store di Apple è possibile avere il download della nuova app gratuita sul proprio telefono o tablet e per tutti gli altri sistemi compatibili descritti in precedenza. Ulteriori info sul sito ufficiale.

SIGNAL è meglio di Telegram e WhatsApp messi insieme: ecco perché Tecnoandroid

Amazon: scandalo sulla spesa che coinvolge anche Carrefour ed Esselunga

16 hours 5 min ago

Amazon: scandalo sulla spesa che coinvolge anche Carrefour ed Esselunga Tecnoandroid

Ultimamente le cose non sono andare bene per i clienti Amazon, intervenuti online con una serie di aspri commenti a margine di uno scandalo spesa verificatosi nel corso della pandemia. Per il colosso di Seattle è stato un periodo florido dal punto di vista delle vendite che hanno saturato l’azione dell’organico presso gli stabilimenti. Ma ciò non è bastato a garantire consegne celeri ed assenza di problemi lamentati da una moltitudine di acquirenti in tutto il mondo.

Per comprendere cosa sia successo si sono presi in esame gli interventi di alcune persone che hanno evidenziato enormi ritardi e misteriose sparizioni di merce dai carrelli al momento del pagamento. Ma il negozio di Jeff Bezos non è stato l’unico ad avere simili problemi. Ecco cosa è successo.

 

Amazon contestato dagli utenti dopo i problemi con la spesa online, ecco cosa è accaduto

Al momento si vive una situazione di regolare stabilità per la gestione degli ordini che arrivano puntuali e precisi come sempre. Ma durante l’emergenza sanitaria sono venuti a mancare alcuni servizi paralleli per gli ordini. Si è data priorità ai beni di prima necessità. Nel periodo si sono esaurite le scorte di mascherine, guanti monouso e presidi disinfettanti. Non sono mancate le truffe con prezzi che sono aumentati in modo improprio approfittando della situazione.

A parte questo le polemiche vertono anche su una cattiva gestione del carrello che dopo essere stato riempito ha fornito messaggio di sold-out in fase di pagamento. Tanti, inoltre, sono stati i ritardi contestati da chi si è approssimato alla spesa online nel rispetto del distanziamento sociale e dei vincoli delle nuove normative sanitarie.

Situazioni analoghe anche in casa Carrefour ed Esselunga dove all’iniziativa “consegniamo la tua spesa a casa” (rivolta al pubblico over 65) si è corrisposta una serie di disagi dovuti a settimane di ritardo e vari altri problemi di natura diversa.

Non possiamo certo incolpare gli esercenti che, nonostante tutto, si sono ben predisposti per colmare le lacuna sociali e logistiche dei più vulnerabili. Si tratta di un’importante lezione per il futuro che sta riscrivendo la gestione della supply chain interna per tutta una serie di aziende formalmente riconosciute in Italia.

Amazon: scandalo sulla spesa che coinvolge anche Carrefour ed Esselunga Tecnoandroid

Batteria al litio: potente, economica e finalmente più sicura

Sat, 07/11/2020 - 20:00

Batteria al litio: potente, economica e finalmente più sicura Tecnoandroid

Inventato un nuovo tipo di batteria che è più economica del 90% rispetto alle batterie standard agli ioni di litio e potenzialmente molto più sicura.

Hideaki Horie, che ha contribuito al progetto iniziale di questa tipologia di batterie nel 1990, ha scoperto un modo efficace per sostituire i componenti di base al fine di accelerare e semplificare il processo di produzione. Una struttura in resina sostituisce gli elettrodi in metallo o gli elettroliti liquidi. “Il problema con la produzione di batterie al litio è la produzione di dispositivi come i semiconduttori”, ha dichiarato Horie al The Japan Times. “Il nostro obiettivo è rendere il processo simile alla produzione dell’acciaio.”

Nuova batteria al litio più sicura, potente e più economica del 90% rispetto a tutte le altre

Horie ha affermato che il nuovo metodo utilizzato dalla sua società con sede a Tokyo APB Corp è “facile come imburrare una fetta biscottata”. Le batterie agli ioni di litio sono utilizzate in svariati settori, dagli smartphone alle auto elettriche. Commercializzate per la prima volta quasi tre decenni fa da Sony. Le loro funzionalità e utilizzo da allora hanno fatto molta strada. Nel 2019 il trio di scienziati che se ne sono occupati hanno ricevuto il premio Nobel per la chimica. Sara Snogerup Linse, tra i membri del comitato, ha affermato che le batterie agli ioni di litio hanno permesso una vera e propria rivoluzione.

Anche gli aerei elettrici sono tra le recenti tecnologie che sfruttano le batterie al litio. In particolare EasyJet ha stretto una partnership con la startup Wright Electric. Una delle questioni chiave che circondano le batterie agli ioni di litio ad alta potenza è la sicurezza, che negli ultimi anni ha causato incendi negli smartphone Samsung e fatto schiantare le auto Tesla. Migliorare il processo di produzione garantirà anche un miglioramento del livello di sicurezza.

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Lenovo: pronta la realizzazione di un nuovo supercomputer

Sat, 07/11/2020 - 19:30

Lenovo: pronta la realizzazione di un nuovo supercomputer Tecnoandroid

La Lenovo Data Center Group sembra aver annunciato un accordo importante per la forniture di un nuovo Computer ad alte prestazioni (High Performace Computer) alla Max Planck Society situata in Germania. Il nuovissimo supercomputer vedrà la sua installazione a Garching, nei pressi di Monaco di Baviera. Questo sarà utilizzato dalla Max Planck Computin and Data Facility. Il progetto stabilisce che Lenovo porti risorse di HPC a uno degli istituti più gettonati in tutto il mondo. Oltre a fornire l’infrastruttura per quanto riguarda il settore hardware, software e di raffreddamento – per un totale complessivo che vale ben 20 milioni di euro – l’azienda si occuperà anche del supporto operativo e dei servizi.

 

 

Lenovo: il nuovo supercomputer sarà esempio di potenza ed efficienza

In seguito ai lavori di preparazione avvenuti a marzo, Lenovo ha cominciato con l’installazione dell’infrastruttura di raffreddamento, la quale sarà operativa già da questa estate. Secondo quanto riferito, nel 2021 il sistema vedrà l’equipaggiamento delle più recenti CPU Intel e delle GPU Nvidia A100, in modo tale che la potenza e l’efficienza raggiungano livelli estremi.

Il nuovo cluster HPC prevede il suo raffreddamento in due stadi: nel primo, un liquido che circola in tubi di rame raffredda tutti i componenti fondamentali delle schede. Nel secondo, Lenovo Rear Door Heat Exchanger (ossia aperture posteriori raffreddate ad acqua), viene chiamato in causa per il raffreddamento dei rack. Così facendo dissiperà il 100 percento del calore di scarico. I consumi energetici vedono un netto miglioramento grazie a questo procedimento e, inoltre, le temperature saranno decisamente ottimali.

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Elon Musk: ecco perché il CEO di Tesla guadagna più di tutti

Sat, 07/11/2020 - 19:00

Elon Musk: ecco perché il CEO di Tesla guadagna più di tutti Tecnoandroid

A quanto pare, Elon Musk è il CEO più ricco di tutti gli Stati Uniti D’America. L’atipico imprenditore, capo di Tesla, è particolarmente conosciuto in tutto il mondo per le sue iniziative estremamente stravaganti e decisamente fuori dagli schemi e sembra che il distacco con i suoi avversari in termini economici sia davvero ampio.

 

 

Elon Musk sembra essere davvero inarrestabile: il CEO più ricco d’America ha guadagni davvero eccezionali

Andando più nel dettaglio, secondo la classifica Pay Indec stilata da Bloomberg, Elon Musk sarebbe il CEO più pagato negli USA per quanto riguarda l’anno 2019, essendo che ha raggiunto un guadagno davvero strabiliante che va oltre i 595 milioni di dollari. La differenza che c’è con gli altri amministratori delegati e dirigenti di altre aziende è davvero elevato, anche perché al secondo posto c’è Tim Cook che raggiunge i 133 milioni di dollari annuali.

Al terzo posto di questa particolare classifica è presente Tom Rutledge di Charter Communications con quasi 117 milioni di dollari. Tra i nomi molto conosciuti per quanto riguarda gli appassionati di tecnologia c’è anche da segnalare Sunder Pichai di Alphabet (Google), il quale arriva a 86 milioni di dollari. Poi c’è al nono posto Satya Nadella, CEO di Microsoft, la quale guadagna 77 milioni di dollari. Le cifre di tutti questi CEO sono davvero molto elevate, ma non arrivano minimamente a quelle di Musk.

Nonostante nella classifica ci siano quattro colossi importanti come Apple, Google, Microsoft e Intel, Elon Musk è al primo posto e questo è un particolare da tenere in considerazione.

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Amazon aveva vietato TikTok ai suoi dipendenti, poi il ripensamento

Sat, 07/11/2020 - 18:45

Amazon aveva vietato TikTok ai suoi dipendenti, poi il ripensamento Tecnoandroid

Un evento ha fatto molto discutere ultimamente: in rete è trapelata una mail inviata da Amazon ai suoi dipendenti nella quale il gigante degli e-commerce aveva dichiarato apertamente l’intenzione di vietare l’uso di TikTok ai propri dipendenti, obbligandoli a disinstallarla dai loro smartphone.

La mail recitava il seguente messaggio: “TikTok non è più consentita sui dispositivi mobili che accedono all’e-mail Amazon”. Inoltre, l’azienda ha concluso l’email ordinando ai dipendenti di eliminarla. La notizia è circolata molto, tanto che le tensioni che già viravano attorno al social network cinese non hanno fatto altro che aumentare. Tante sono le accuse che ha ricevuto TikTok, tra queste quelle di Donald Trump che ha recentemente annunciato di voler bandire TikTok negli Stati Uniti in quanto sarebbe uno strumento di sorveglianza e propaganda cinese, il quale mira a tracciare gli spostamenti degli utenti.

 

 

Amazon: prima vieta TikTok ai suoi dipendenti poi fa un passo indietro

Si potrebbe assistere ad un effetto a catena negli Stati Uniti provocato da Amazon stessa. Questo perché la società di proprietà di Jeff Bezos è il secondo datore di lavoro di tutta la nazione con 840mila dipendenti. Il social network cinese, in seguito a questa notizia, ha subito espresso il suo disaccordo in merito tramite una nota in cui ci ha tenuto a comunicare che non comprende le preoccupazioni di Amazon.

La vera notizia è che, dopo poco tempo, Amazon ha fatto dietrofront e tramite una dichiarazione di un portavoce ha detto che “l’email di questa mattina ad alcuni dei nostri dipendenti è stata inviata per errore. Non ci sono cambiamenti alle nostre politiche in questo momento per quanto riguarda TikTok“. Insomma, un ripensamento abbastanza clamoroso.

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Huawei Enjoy 20 in arrivo: eccolo in alcuni renders

Sat, 07/11/2020 - 18:30

Huawei Enjoy 20 in arrivo: eccolo in alcuni renders Tecnoandroid

Lo scorso 20 giugno 2020 il produttore cinese Huawei ha presentato ufficialmente per il mercato cinese il nuovo smartphone della serie Enjoy, ovvero il nuovo Huawei Enjoy 20 Pro. Oltre a questo device, però, l’azienda presenterà a breve anche la versione standard che si chiamerà Huawei Enjoy 20.

 

Ecco il design del prossimo dispositivo di casa Huawei

Nel corso delle ultime ore sul noto social cinese Weibo è stata pubblicata la prima immagine renders di questo nuovo smartphone targato Huawei. Dal render in questione possiamo osservare quello che sembra essere il design del prossimo Huawei Enjoy 20. Come è possibile notare dall’immagine, la parte frontale del terminale sarà occupata interamente dal display. Su questo smartphone, infatti, l’azienda cinese ha deciso di adottare un design full screen e una selfie camera pop-up a comparsa.

Per quanto riguarda la backcover posteriore, dal render possiamo osservare come sia presente una tripla fotocamera accompagnata da un flashLED posta in una zona circolare al centro della scocca. Sul lato destro del frame è poi possibile scorgere la presenza del bilanciere del volume e del tasto di accensione e spegnimento. Quest’ultimo, in particolare, sembra ospitare un sensore biometrico per lo sblocco del dispositivo.

Per il momento non ci sono informazioni precise riguardanti il display di questo nuovo dispositivo dell’azienda. Tuttavia, possiamo immaginare che si tratti di un pannello IPS LCD, dato che il sensore biometrico non sembra essere integrato all’interno dello schermo. Secondo gli ultimi rumors, poi, a bordo del terminale ci sarà una batteria da 4300 mAh con supporto alla ricarica rapida da 22.5W e un sensore fotografico principale da 48 megapixel.

Huawei Enjoy 20 in arrivo: eccolo in alcuni renders Tecnoandroid

Tesla: il nuovo SUV Model Y sarà prodotto in Germania

Sat, 07/11/2020 - 18:15

Tesla: il nuovo SUV Model Y sarà prodotto in Germania Tecnoandroid

Tesla potrà finalmente iniziare la costruzione del suo SUV Model Y per il mercato europeo in seguito alla messa in funzione della nuova Gigafactory in Germania, prevista per l’estate del 2021. A quanto pare ci sono delle novità realmente interessanti per quanto concerne il nuovo SUV elettrico in questa nuova struttura. Il CEO di Tesla, Elon Musk, ha parlato su Twitter della notizia che Volvo ha importato una Model Y per studiarne i segreti, e ci ha tenuto a comunicare che il modello sarà molto migliorato e sarà addirittura una “rivoluzione”.

 

 

Tesla: la nuova Model Y sarà “rivoluzionaria” secondo Elon Musk

La novità tecnica riguarda in particolar modo la costruzione del telaio. Con la Model Y, l’azienda aveva fatto dei passi in avanti molto importanti in questo senso, con una tecnica di fusione del tutto nuova che aveva permesso di passare dalla realizzazione di 70 parti a 1. Inoltre, una nuova tecnologia aveva permesso anche la semplificazione nella costruzione del SUV, diminuendo di conseguenza anche i costi. Questa però sarà solamente una delle innovazioni che ha in mente il CEO di Tesla.

Le nuove dichiarazioni di Elon Musk sembrano far intendere che la Model Y costruita sul territorio tedesco avrà l’opportunità di usare in misura maggiore questa nuova tecnica. Il miglioramento probabilmente arriverà anche nelle altre fabbriche del marchio Tesla, ma sembra palese che i SUV elettrici che vedranno la loro costruzione sul territorio europeo potrebbero avere qualche novità e sorpresa in più.

Sicuramente nei prossimi mesi avremo modo di avere maggiori notizie a riguardo. Inoltre, sempre concerne alla Gigafactory tedesca, Musk ha comunicato che stanno valutando di costruire una berlina elettrica. In futuro vedremo nuovi sviluppi, rimanete connessi al nostro sito.

Tesla: il nuovo SUV Model Y sarà prodotto in Germania Tecnoandroid

PlayStation, ecco come ottenere 10 anni di abbonamento a PS Plus in regalo

Sat, 07/11/2020 - 18:00

PlayStation, ecco come ottenere 10 anni di abbonamento a PS Plus in regalo Tecnoandroid

Si celebra questo mese il decimo anniversario di PlayStation Plus, il servizio in abbonamento che offre, agli utenti che decidono di aderire al programma, la possibilità di accedere alla modalità multi-giocatore Online ed una serie di offerte e vantaggi esclusivi, tra cui fantastici giochi da scaricare gratuitamente ogni mese.

Sony ha pensato di festeggiare in grande questo importante traguardo. I festeggiamenti hanno incluso, infatti, non due ma ben tre giochi gratuiti per il mese di luglio (NBA 2K20, Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration ed Erica), oltre ad un nuovo tema PS4 gratuito e ad un week-end di PS Plus gratuito. Questo si è svolto lo scorso fine settimana ed ha offerto la possibilità, a chi non è in possesso di un abbonamento a PlayStation Plus, di usufruire di uno dei vantaggi principali di questo servizio e giocare in multi-giocatore Online con i propri amici.

PlayStation, ecco come ottenere 10 anni di abbonamento a PS Plus in regalo

Ma non finisce qui! Sony sta offrendo la possibilità di vincere ben dieci anni di abbonamento a PS Plus! Come? Partecipando al concorso PS Plus Anniversary, semplicemente giocando ad un mini-game in cui non si dovrà fare altro che cercare di spegnere quante più candeline possibile nel minor numero di tentativi possibile.

Il concorso prevede, anzitutto, un Instant Win. In altre parole, al termine del gioco si potrebbe vincere un abbonamento PS Plus mensile, trimestrale od annuale. Se si è già abbonati al servizio, però, si può partecipare all’estrazione finale, che prevede in palio dieci abbonamenti PlayStation Plus da un anno.

E ancora, il team di PlayStation ha pensato di preparare un torneo NBA 2K20 con in palio buoni Amazon con un valore totale del montepremi pari a 500 euro. NBA 2K20, come anticipato, è uno dei giochi gratuiti del mese di luglio. E’ possibile iscriversi all’NBA 2K20 Special Cup direttamente dalla dashboard della propria console, dalla sezione Eventi, e qui selezionare poi la voce Tornei dal menu a sinistra. In alternativa, ci si può iscrivere al torneo dal sito ESL.

PlayStation, ecco come ottenere 10 anni di abbonamento a PS Plus in regalo Tecnoandroid

YouTube: ora i creators conoscono il modo in cui guadagnano

Sat, 07/11/2020 - 17:45

YouTube: ora i creators conoscono il modo in cui guadagnano Tecnoandroid

Davvero tanti sono i video che circolano su YouTube che parlano di “come fare soldi”. Da parte di creators anche, ci sono state varie polemiche sull’argomento nei quindici anni che ha all’attivo la piattaforma. Secondo questi ultimi, YouTube non avrebbe mai dato modo di capire determinati contenuti venissero penalizzati o meno e come funziona realmente la monetizzazione degli stessi.

 

 

YouTube: ecco il nuovo parametro che ci farà capire come stiamo guadagnando

La piattaforma di proprietà di Google ha finalmente introdotto un nuovo parametro chiamato RPM (revenue per mille, quindi guadagni ogni mille impressioni). Può sembrare simile al CPM (cost per mille, costo – delle inserzioni – ogni mille impressioni), ma in verità offre all’utente un’informazione nettamente più ampia al fine di avere una comprensione maggiore riguardo le varie possibilità di monetizzazione che andranno poi successivamente a costruire un’entrata.

Diverse sono le sorgenti su cui si basa l’RPM, tra questi troviamo annunci, abbonamenti al canale, ricavi da YouTube premium, Super Sticker e Superchat. Avremo modo di avere quindi un quadro più completo di tutta la situazione essendo che questo parametro è più indirizzato ai creators. Infatti, si può prendere visione non solo delle visualizzazioni che abbiamo al video, ma anche dei video non monetizzati, in modo tale che il creatore può rendersi conto di quanti soldi effettivamente sta perdendo e come eventualmente recuperarli.

Sul blog di Google, avremo modo di leggere che “RPM è un’istantanea del tasso con cui stai guadagnando denaro su YouTube. Se l’RPM aumenta o diminuisce, è una buona indicazione sull’efficacia della tua strategia per massimizzare le entrate“. Tuttavia, è bene tenere in considerazione che questo nuovo parametro non andrà ad intaccare la rilevanza dell’altro, ossia il CPM. Maggiore è il CPM infatti, più un inserzionista pagherà la pubblicità su quel determinato canale.

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