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Updated: 10 hours 26 min ago

Il 1816: l’anno senza estate che ha sconvolto il mondo

Sat, 03/02/2024 - 12:15
Come le ceneri di Tambora nel 1816 hanno cambiato il clima e ridefinito il futuro del pianeta

Nel cuore del diciannovesimo secolo, l’umanità affrontò un enigma che avrebbe scosso le sue certezze più profonde. Il 1816 passò alla storia come l’anno senza estate, un periodo segnato da temperature insolitamente basse che spinsero molti a credere che il sole fosse in procinto di spegnersi.

 

Le conseguenze reali dell’inverno del 1816

Tra miti e superstizione, dietro l’apparente capriccio celeste si celava una causa ben più terrena: l’eruzione del Monte Tambora, l’evento vulcanico più potente mai registrato, che aveva oscurato i cieli con la sua furia distruttiva. La vita sulla Terra, così intimamente legata alla luce solare, sembrò vacillare davanti a questo inverno improvviso, gettando le basi per una delle pagine più affascinanti della nostra storia.

In quel tempo di oscurità e freddo, poeti e scrittori trovarono ispirazione tra le ombre di quel clima stravolto. Lord Byron, confinato tra le mura di una villa sul lago di Ginevra, diede vita a versi apocalittici che descrivevano un mondo abbandonato dalla sua stella, un universo divenuto freddo e inospitale.

Accanto a lui, Mary Shelley immaginò creature nate dal desiderio di sfidare la morte stessa, creando uno dei miti più duraturi della letteratura: Frankenstein. Era come se l’umanità, messa alla prova da quell’estate che non volle mostrarsi, cercasse rifugio nell’arte per esorcizzare la paura dell’ignoto. Questo capriccio della natura non fu soltanto fonte di ispirazione artistica, ma anche causa di sofferenze reali.

 

La scienza svela il mistero

Raccolti distrutti, carestie, epidemie e disordini sociali si diffusero in Europa e Nord America dal 1816, testimoniando come il nostro destino sia inesorabilmente intrecciato a quello del sole. Il panico generato dalle macchie solari e dai presagi di disastro dimostrò quanto fosse fragile il confine tra la conoscenza e il mistero, tra la scienza e il timore dell’apocalisse.

Alla fine, la verità scientifica prese il sopravvento svelando che il freddo mordente non era frutto dell’ira celeste, ma delle ceneri di Tambora che avevano velato il cielo.

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Berlino – la seconda stagione si farà, parola di Netflix

Sat, 03/02/2024 - 12:00

La notizia tanto attesa dai fan de ‘La Casa di Carta’ è finalmente arrivata: il personaggio di Berlino, interpretato dall’attore Pedro Alonso, tornerà a brillare nel suo spinoff, confermando le voci di un seguito che avevano già iniziato a circolare. La decisione di Netflix di proseguire con una seconda stagione è stata influenzata dall’enorme successo riscosso dalla prima serie, che inizialmente era stata concepita come una narrazione autoconclusiva. Tuttavia, le trame intricate e i finali aperti hanno suscitato l’esigenza di esplorare ulteriormente le vicende, ampliando così il racconto oltre i confini inizialmente stabiliti.

Berlino: i personaggi riconfermati

Il teaser trailer rilasciato da Netflix il 19 febbraio, mostrando un Alonso enigmatico in ascensore, ha fatto salire l’attesa per la nuova stagione, sebbene la piattaforma abbia mantenuto il riserbo su dettagli più specifici riguardanti la trama e il cast. Intanto però sono trapelate alcune info importanti, come la presenza dei creatori Álex Pina e Esther Martínez Lobato alla guida della serie, insieme a un cast già noto ai fan della prima stagione. Tra i personaggi di ritorno ci sono:

  • Michelle Jenner nel ruolo di Keila, un’esperta in ingegneria elettronica con un forte legame con Berlino.
  • Tristán Ulloa come Damián, il professore filantropo e confidente di Berlino.
  • Begoña Vargas, che interpreta Cameron, una figura temeraria che sfida costantemente il pericolo.
  • Julio Peña Fernández nel ruolo di Roi, il leale seguace di Berlino.
  • Joel Sánchez, che torna a vestire i panni di Bruce, l’elemento più determinato e audace della squadra.

I tempi di produzione e la data di uscita di ‘Berlino 2’ rimangono avvolti nel mistero, suggerendo che i fan dovranno armarsi di pazienza prima di poter assistere ai nuovi sviluppi. Per chi non lo sapesse, il trionfo della prima stagione di ‘Berlino’, che ha dominato le classifiche di Netflix a livello globale raggiungendo la top 10 in 91 paesi e mantenendo posizioni di rilievo per sette settimane consecutive, ha accumulato 348 milioni di ore di visualizzazione e 53 milioni di visualizzazioni totali.

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Il funzionamento di PayPal: una guida cmpleta per gli italiani

Sat, 03/02/2024 - 11:45

PayPal è un servizio ampiamente utilizzato per facilitare le transazioni finanziarie online, consentendo agli utenti di pagare, inviare e accettare denaro in modo semplice e sicuro. Questo sistema elimina la necessità di inserire i dati finanziari ogni volta che si effettua una transazione, rendendo i pagamenti online più rapidi e convenienti.

PayPal’appaziende di effettuare transazioni finanziarie online senza dover condividere i propri dati finanziari ogni volta. Collegando un conto PayPal al proprio conto bancario o carta di credito, gli utenti possono inviare e ricevere pagamenti in oltre 200 mercati e con 25 valute diverse.

PayPal: costi e commissioni

L’apertura di un conto PayPal in Italia è gratuita e molte operazioni, come gli acquisti in euro, non comportano costi aggiuntivi.
Ci sono però alcune commissioni da considerare, ad esempio per ricevere donazioni o inviare pagamenti internazionali. È possibile trovare maggiori dettagli sul sito ufficiale di PayPal.

Il processo per effettuare un pagamento su PayPal è semplice e veloce.
Dopo aver effettuato l’accesso al proprio account, è sufficiente cliccare su “Invia“, inserire l’indirizzo email o il numero di cellulare del destinatario, specificare l’importo e confermare la transazione. Ma le operazioni che è possibile compiere con tale piattaforma sono molteplci, tra questi:

  • Rimborsi e procedure

PayPal offre la possibilità di richiedere o effettuare rimborsi per transazioni relative all’acquisto di beni o servizi. I rimborsi possono essere emessi attraverso il processo di “Invia un rimborso” o richiesti tramite il Centro risoluzioni entro 180 giorni dalla data del pagamento.

  • Ricevere pagamenti 

Per ricevere pagamenti è sufficiente comunicare il proprio indirizzo email al mittente. Per richiedere un pagamento, è possibile utilizzare la funzione “Richiedi” e specificare l’importo desiderato.

  • Collegare un conto corrente 

Collegare un conto corrente bancario a PayPal è un processo semplice che consente di effettuare pagamenti in modo più rapido e semplice, utilizzando solo l’indirizzo email e la password.

App PayPal e assistenza clienti

PayPal offre anche un’applicazione mobile per Android e iOS che consente agli utenti di gestire le proprie transazioni in modo semplice e conveniente.
In caso di dubbi o problemi, è possibile contattare l’assistenza clienti di PayPal attraverso il sito ufficiale o il numero dedicato.

Con questa guida completa, speriamo di aver chiarito il funzionamento della piattaforma per gli utenti italiani, rendendo le transazioni online più accessibili e sicure per tutti.

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IPTV: arriva un’ulteriore stretta direttamente dal Play Store

Sat, 03/02/2024 - 11:30

Uno dei maggiori problemi che affligge il mondo dei contenuti audiovisivi italiani e senza alcun dubbio quello legato agli streaming illegali e nel dettaglio alle IPTV, queste ultime infatti trasmettono illegalmente tantissimi contenuti sia indi differita sia indiretta live che normalmente sono di proprietà delle varie aziende di trasmissione online come DAZN e Netflix.

Per contrastare il fenomeno le autorità italiane hanno messo in atto il cosiddetto Piracy Shield, un provvedimento che dà molto più potere all’autorità consentendo di buttare giù le piattaforme di streaming illegali in un tempo molto più breve rispetto al passato, ciò ha mostrato effetti effettivamente i primi effetti portando alla rimozione di tantissimi siti di streaming e di tantissimi piattaforme esterne che da mesi o addirittura anni trasmettevano online partite di calcio o serie TV illegalmente.

A quanto pare però non è finita qui, infatti le manovre iniziano a farsi sentire anche ad un livello più profondo, infatti sul Play Store grazie alla collaborazione con le autorità è stata rimossa un’applicazione utilizzata per lo streaming di contenuti sportivi che era arrivata addirittura a 500.000 download.

 

Rimossa app utilizzatissima

Le autorità sono riuscite a rimuovere la super utilizzata app “Live Football TV HD”, la quale trasmetteva partite in streaming anche di Serie A dal Play Store, ecco le dichiarazioni del Commissario Agcom, Massimiliano Capitanio: “Con la rimozione di questa applicazione, che portava con sé anche un carico importante di pubblicità, Google dimostra di collaborare alla lotta alla pirateria nell’ambito della legge 93/2023, che impone ai motori di ricerca il delisting dei contenuti pirata e ‘tutte le misure tecniche utili a ostacolare la visibilità dei contenuti illeciti”.

Si tratta di un segnale importante che denota come ormai la cooperazione tra autorità e aziende digitali sia attiva e funzionante, dando un reale corpo al Piracy Shield che sta facendo piazza pulita di tutti gli streaming illegale tutelando le aziende di streaming ufficiali.

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Perché Netflix Rimuove i Film e le Serie TV dal Suo Catalogo?

Sat, 03/02/2024 - 11:15

Netflix, una delle piattaforme di streaming più popolari al mondo, è nota per il vasto catalogo di film e serie TV disponibili per i suoi abbonati.
Molti però si chiedono il motivo per cui alcuni titoli vengano rimossi periodicamente dalla piattaforma. La spiegazione diretta arriva dall’azienda stessa, la quale ha fornito dettagli sulla pratica di rimozione dei contenuti nelle sue documentazioni ufficiali pubblicate sul sito web.

La rimozione dei film e delle serie TV dal catalogo di Netflix è principalmente dovuta alla scadenza delle licenze ottenute dall’azienda dai vari studi di produzione in tutto il mondo. Anche se la piattaforma si sforza di mantenere disponibili i contenuti il più a lungo possibile. La natura temporanea di queste licenze significa che alcuni titoli devono essere rimossi una volta che i contratti scadono.

Netflix: fattori considerati nella decisione di rimozione

Prima di rimuovere un titolo, Netflix valuta diversi fattori, tra cui la disponibilità dei diritti del titolo e la sua popolarità in specifiche aree geografiche.
Anche considerazioni di natura economica vengono prese in esame durante questo processo decisionale. Ciò significa che la decisione di rimuovere un film o una serie TV non è presa alla leggera e coinvolge una serie di valutazioni attentamente ponderate.

Per informare gli utenti sulla prossima rimozione di un titolo dal catalogo, Netflix inserisce un avviso apposito direttamente sulla pagina del titolo interessato. Questo avviso fornisce agli abbonati informazioni chiare sul fatto che il contenuto sta per essere rimosso e offre loro la possibilità di guardarlo prima che ciò accada.

Insomma, la rimozione periodica di film e serie TV dal catalogo di Netflix è una pratica comune. Essa dipende principalmente dalla scadenza delle licenze ottenute dall’azienda dai vari studi di produzione. Può essere ovviamente frustrante per gli abbonati vedere i loro titoli preferiti scomparire. Ma è importante comprendere che questa pratica è parte integrante del modello di business dell’omonima piattaforma . Ad ogni modo l’azienda lavora costantemente per offrire un’ampia gamma di contenuti di qualità ai suoi utenti.

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Il Tesla Cybertruck passa il Test: resistenza della carrozzeria alla prova

Sat, 03/02/2024 - 11:00

Il mondo dell’automobile è stato recentemente sconvolto dall’eccezionale dimostrazione di resistenza del Tesla Cybertruck. Il famoso pick-up elettrico ha dimostrato di poter resistere ai proiettili di un mitra, un evento che ha catturato l’attenzione di molti.
Un utente perà ha comunque deciso di mettere alla prova personalmente la reale robustezza di questo veicolo.

Non soddisfatto delle prove presentate da Tesla, il proprietario di un Cybertruck ha deciso di condurre il proprio test di resistenza sparando direttamente sulla fiancata del veicolo. L’arma scelta è stata prima un mitra semiautomatico, seguito da un potente fucile a pompa.
Il risultato? Anche se il Cybertruck è rimasto notevolmente danneggiato, è riuscito a resistere ai proiettili, confermando la sua capacità di proteggere gli occupanti dall’impatto dei colpi.

L’Acciaio di Tesla: un segreto di resistenza

La resistenza eccezionale del Tesla Cybertruck è attribuibile alla sua carrozzeria, che utilizza uno strato esterno di acciaio inossidabile laminato a freddo ultra resistente 30x.
Rispetto ai pannelli delle portiere in acciaio comune, che hanno uno spessore tipico di 0,7-1 millimetro secondo la Society of Automotive Engineers (SAE), lo spessore dell’acciaio inossidabile del Cybertruck è di 3 mm. Questa costruzione offre una protezione superiore, anche se non è sufficiente per fermare proiettili ad alto potenziale, come quelli sparati da fucili o mitragliatrici.

Mentre il test ha confermato la resistenza del Cybertruck, è importante notare che il proprietario sembra mancare di esperienza nel maneggiare armi da fuoco.
La sua sorpresa di fronte alla potenza dello scoppio del fucile e la sua postura goffa indicano una mancanza di familiarità con le armi. Ad ogni modo, malgrado le sue abilità limitate, il test ha dimostrato la solidità del veicolo.

Nonostante le critiche sul realismo dei test di Tesla, il Cybertruck ha dimostrato la sua resistenza in un ambiente reale.
La capacità del veicolo di proteggere gli occupanti dai proiettili è una caratteristica impressionante, anche se potrebbe non essere un fattore decisivo per la maggior parte dei potenziali acquirenti.

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La domanda per Apple Vision Pro negli USA rallenta: Fine dell’effetto novità?

Sat, 03/02/2024 - 10:55

Recenti segnalazioni provenienti dagli Stati Uniti indicano un calo nella domanda per il nuovo dispositivo indossabile di Apple, il Vision Pro.
L’analista di settore Ming-Chi Kuo ha evidenziato una significativa diminuzione nelle spedizioni del prodotto, con tempi di consegna ridotti a soli 3-5 giorni, rispetto alle settimane precedenti. Ciò potrebbe indicare un calo dell’interesse da parte dei consumatori per il Vision Pro.

Secondo Kuo, affinché la domanda per il Vision Pro aumenti nuovamente, Apple potrebbe essere costretta a considerare due soluzioni principali.

  • La prima opzione sarebbe quella di ridurre il prezzo del dispositivo, rendendolo più accessibile a una fascia più ampia di consumatori;
  • L’altra possibilità sarebbe l’introduzione di nuove applicazioni o funzionalità più utili, in modo da rendere il Vision Pro più attraente per i potenziali acquirenti.
Apple Vision Pro: problemi di qualità e reso del prodotto

Mentre la domanda per l’Apple Vision Pro rallenta, emergono anche preoccupazioni riguardanti la qualità del prodotto. Alcuni utenti hanno segnalato crepe e rotture al vetro anteriore del dispositivo, sollevando dubbi sulla durabilità e sulla solidità del design.
Ma non è tutto, in quanto sono statianche  riportati casi in cui gli utenti hanno restituito il Vision Pro dopo pochi giorni di utilizzo, a causa di insoddisfazione rispetto alle prestazioni del dispositivo.

In risposta a queste sfide, Apple potrebbe intraprendere nuove strategie per mantenere la competitività sul mercato degli indossabili. Si ipotizza, infatti, l’introduzione di una versione low-cost del Vision Pro, con specifiche inferiori ma a un prezzo più accessibile. In più, è probabile che l’azienda sviluppi anche un nuovo modello di fascia alta, più potente e avanzato rispetto alla prima generazione di Vision Pro, per attrarre i consumatori più esigenti.

Insomma, i rallentamento della domanda per Apple Vision Pro negli Stati Uniti solleva interrogativi sul futuro del dispositivo indossabile.
Mentre l’azienda potrebbe adottare nuove strategie per stimolare la domanda, come prezzi più bassi o nuove funzionalità, resta da vedere se queste azioni saranno sufficienti per invertire la tendenza attuale.

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Google: bruciati 70 miliardi in un attimo per colpa dell’IA

Sat, 03/02/2024 - 10:50

Il mondo dell’intelligenza artificiale sta prendendo sempre più piede all’interno delle nostre vite arrivando a godere di un’integrazione profondissima e radicata in ogni aspetto delle attività umane, da quella lavorativa a quella creativa, basti pensare ai vari chatbot che ogni ogni giorno vengono impiegati in una molteplicità di lavori come la stesura di review o di abstract per la descrizione di articoli scientifici.

Alle volte però le cose non vanno come programmato ed è proprio quello che è sperimentato Google con la propria IA che è costata al colosso la bellezza di 70 miliardi di dollari volatilizzati in un attimo a causa di un piccolo ma sostanziale errore.

 

Immagini storiche sbagliate

A seguito di alcuni errori legati a Gemini il titolo dell’azienda Alphabet, la quale gestisce Google, è crollato del 4,4% in borsa provocando una perdita netta di 70 miliardi di dollari, ciò è legato al timore degli investitori sull’intelligenza artificiale di Google la quale negli ultimi tempi ha prodotto immagini storiche falsate, con dei veri e propri refusi in grado di produrre concetti sbagliati in chili guarda.

Alcuni esempi sono la produzione di immagini che raffigurano George Washington di colore, un nazista asiatico, vichinghi di colore e giocatori della NHL di sesso femminile.

Come se non bastasse l’intelligenza di Google non ha condannato la pedofilia e non ha saputo dare risposta alla domanda su chi fosse peggio tra Adolf Hitler ed Elon Musk.

Insomma si tratta di una vera e propria caduta in basso dell’intelligenza artificiale di Google la quale necessita indubbiamente di un fix per evitare sia errori dal punto di vista storico che possono generare problemi anche abbastanza seri sia per evitare il crollo a picco delle azioni dell’azienda Alphabet, la quale è già corsa ai ripari mettendo offline Gemini per poter procedere ai controlli e ai cambiamenti necessari per risolvere i problemi.

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Sfida intellettuale: risolvi l’indovinello del QI in soli 15 Secondi

Sat, 03/02/2024 - 10:45

Affrontare una sfida intellettuale è sempre un modo intrigante per mettere alla prova le nostre capacità cognitive.
Oltre ad essere un divertente passatempo, risolvere indovinelli stimola il pensiero laterale e la capacità di risolvere problemi. A tal proposito, oggi vi proponiamo un’opportunità unica per stimolare la vostra mente e aggiungere un po’ di eccitazione alla vostra giornata.

Preparatevi a mettere alla prova la vostra prontezza e coordinazione mentale con un enigma visivo che richiede velocità di pensiero e abilità di ragionamento.
In questo enigma, vi verrà chiesto di attribuire valori numerici a un albero, una stella e una ruota, sfruttando le vostre abilità matematiche di base.

Sfida intellettuale: osservare la complessità dietro la semplicità

Anche se a prima vista potrebbe sembrare un gioco da ragazzi, questa piccola sfida intellettuale non è assolutamente da sottovalutare.
Si tratta di un invito a guardare oltre l’apparente semplicità delle equazioni e utilizzare le vostre capacità osservative per svelare la soluzione nascosta dietro a un’apparente banalità. Preparate carta e penna e mettetevi alla prova!

La soluzione a questo enigma è 26. Ma non è solo un numero, è la dimostrazione della vostra agilità mentale e della vostra capacità di risolvere problemi in modo rapido ed efficiente. Preparatevi a stupire voi stessi e gli altri dimostrando di essere dei veri portenti intellettuali.

Accettate la sfida!

Se siete pronti a mettere alla prova le vostre capacità cognitive e a dimostrare la vostra superiorità mentale, non esitate a partecipare a questa sfida.
Risolvete l’indovinello del QI in soli 15 secondi e fate vedere al mondo di cosa siete capaci. Armatevi di coraggio e affrontate la sfida con determinazione!

La risoluzione di enigmi come questo non solo allontana la monotonia, ma potenzia anche le nostre capacità cognitive. Continuate a cercare sfide intellettuali e non smettete mai di mettere alla prova la vostra mente. Siate sempre pronti a sorprendervi e a superare le vostre aspettative. La sfida per il miglioramento personale e intellettuale è un viaggio senza fine.

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Meta: in arrivo gli occhiali AR in autunno con spoiler da Zuckerberg

Sat, 03/02/2024 - 10:40

L’azienda guidata da Mark Zuckerberg già esordito nel mondo della realtà virtuale grazie al proprio visore Meta Quest, il quale ha portato una puntata di rinnovamento nel mondo della Virtual reality grazie a delle funzionalità completamente riviste e a prestazioni sia dal punto di vista video che dal punto di vista hardware decisamente rinnovate e incrementate.

A quanto pare però l’azienda di Zuckerberg non vuole fermarsi qui, il magnate infatti avrebbe già messo cantiere la produzione di particolari occhiali smart per la realtà aumentata da utilizzare tutti i giorni per avere davanti ai propri occhi una realtà interattiva con la quale interagire per poter connettersi poi al mondo dei social.

 

Costosi ma forse già svelati

Le difficoltà nella produzione di questa tecnologia risiedono nei costi elevatissimi di questa tipologia di occhiali, ciò nonostante l’azienda sta investendo miliardi per poter proporre al pubblico un primo modello nei tempi più brevi possibili, internamente il progetto stando all’indiscrezioni dovrebbe chiamarsi Orion, e l’azienda guidata da Mark dovrebbe presentare il primo vero modello all’evento interno di Meta definito con Next, non con l’obiettivo di metterli da subito in vendita bensì con quello di rassicurare gli investitori che il progetto sta andando avanti.

a suscitare curiosità e però anche una foto pubblicata da Zuckerberg su Threads, All’interno della quale vediamo proprio quest’ultimo seduto a lavorare sulla scrivania cosparsa di occhiali Tra i quali potrebbe essere presente il futuro modello presentato appunto da Meta.

Andrew Bosworth, il capo di Reality Labs, la divisione di Meta che si occupa dello sviluppo dei prodotti AR ha dichiarato: “questi occhiali stanno seguendo un percorso tecnologico a dir poco proibitivo e potrebbero essere l’oggetto elettronico di consumo più avanzato che abbiamo mai prodotto”.

Ora non rimane che attendere l’evento programmato dall’azienda di Zuckerberg per vedere il primo modello presentato al mondo.

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Furto di dati sensibili agita Parigi: impatto sulle Olimpiadi del 2024

Sat, 03/02/2024 - 10:35

Un’incredibile svolta nel panorama della sicurezza delle Olimpiadi del 2024 è emersa a Parigi. Nella città un computer e due chiavette USB contenenti dati cruciali sono stati rubati da un treno fermo alla stazione Gare du Nord. Il furto ha destato preoccupazione per la sicurezza dell’evento imminente.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il proprietario dei dispositivi, un ingegnere del municipio di Parigi, aveva depositato il computer e le chiavette USB in una borsa posizionata sopra la cappelliera del treno.
L’ingegnere si è accorto del furto quando ha deciso di cambiare treno a causa di un ritardo annunciato. Al momento di scendere, ha notato che la borsa non c’era più, segnalando il furto immediatamente.

Contenuto sensibile: piani di sicurezza delle Olimpiadi 2024

I dispositivi rubati contenevano i piani di sicurezza della Polizia Municipale per le Olimpiadi imminenti, comprese strategie per garantire la sicurezza della zona in cui si svolgeranno gli eventi estivi.
Di particolare rilievo erano le informazioni riguardanti i balconi del centro cittadino, aspetti cruciali per la sicurezza durante l’evento.

Nonostante le prime segnalazioni, la procura di Parigi ha dichiarato che le chiavette USB contenessero solo note relative al traffico e non informazioni sensibili riguardanti la sicurezza. Ad ogni modo, l’attenzione sul furto resta alta, poiché le questioni di sicurezza legate all’evento olimpico sono al centro del dibattito pubblico.

Preoccupazioni per l’impatto del furto

L’episodio del furto solleva preoccupazioni significative riguardo all’impatto sulla sicurezza delle Olimpiadi del 2024 a Parigi.
La perdita di dati sensibili potrebbe compromettere la pianificazione e la gestione della sicurezza dell’evento, richiedendo azioni immediate per mitigare i rischi potenziali.

Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi del 2024, è fondamentale che le autorità preposte intensifichino gli sforzi per garantire la sicurezza dell’evento.
È necessario un maggiore impegno nella prevenzione di furti e nella protezione dei dati sensibili per assicurare il successo e la sicurezza di un evento di tale portata.

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TIM, IMPROVVISO aumento fino a 2,49 EURO delle offerte

Sat, 03/02/2024 - 10:30

A partire dal prossimo 5 aprile 2024 TIM aumenterà il prezzo di alcune offerte mobili e fisse fino a 2,49 € in più. La comunicazione è arrivata proprio ieri da parte dell’operatore italiano che per esigenze economiche dovute al cambiamento delle condizioni di mercato ha scelto di imporre questa rimodulazione. L’aumento andrà da 0,99 a 2,49 € in più ogni mese.

Gli utenti devono sapere però che c’è una sorta di regalo per alleggerire il tutto. A quanto pare infatti TIM concede a tutti l’opportunità di arricchire il proprio piano fin da subito senza alcun costo aggiuntivo rispetto a quello previsto dall’aumento. Si possono avere infatti 50 giga di traffico dati in più ogni mese con un messaggio da mandare al numero 40916 e includendo il testo “50GIGA ON“.

Si può scegliere anche di attivare il 5G sempre con la stessa modalità ma scrivendo nel messaggio “5G ON“.

TIM aumenta i prezzi: ecco come recedere senza pagare nulla

Le norme prevedono, secondo quanto descritto all’interno dell’articolo 98-septies decies, comma 5, del Codice delle Comunicazione Elettroniche, che il cliente può avere modo di cessare il suo rapporto e quindi recedere il contratto, passando ad un altro operatore o chiudendo totalmente la linea senza alcun tipo di penale o costo dovuto per la disattivazione. La comunicazione deve avvenire entro il 5 maggio 2024 tramite alcune modalità. È possibile esercitare il diritto di recesso in diversi modi:

  • Compilando direttamente online il “Modulo di richiesta di esercizio del diritto di recesso” disponibile all’indirizzo specificato.
  • Scaricando, stampando e compilando il medesimo modulo, per poi inviarlo all’indirizzo indicato nello stesso modulo o tramite PEC all’indirizzo recesso_linee_mobili@pec.telecomitalia.it. È necessario allegare una copia della documentazione richiesta.
  • Inviando una comunicazione scritta in forma libera con gli stessi dati richiesti nel modulo, poiché essi sono essenziali per il corretto svolgimento della richiesta.
  • Recandosi personalmente presso un negozio TIM.
  • Chiamando il Servizio Clienti al numero 119.

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CoopVoce Evo 10, nuova offerta UNICA a basso costo

Sat, 03/02/2024 - 10:25

L’operatore telefonico virtuale CoopVoce si appresta a stupire nuovamente con una nuova super offerta. Nel corso dei prossimi giorni, infatti, l’operatore annuncerà ufficialmente una nuova offerta di rete mobile a basso costo, ovvero la nuova offerta CoopVoce Evo 10. Ci troveremo di fronte ad un’offerta davvero conveniente visto il suo prezzo piuttosto basso di soli 4,90 euro al mese.

 

 

L’operatore virtuale CoopVoce sta per annunciare la nuova offerta CoopVoce Evo 10

Gli utenti saranno sorpresi ancora una volta dal noto operatore telefonico virtuale CoopVoce. Come già accennato in apertura, infatti, nel corso dei prossimi giorni sarà resa disponibile una nuova offerta di rete mobile. Si tratta in particolare di CoopVoce Evo 10, un’offerta estremamente conveniente. Il costo che gli utenti dovranno sostenere sarà infatti di appena 4,90 euro al mese.

Nello specifico, nel bundle dell’offerta saranno inclusi fino a 10 GB di traffico dati, minuti di chiamate senza limiti verso tutti i numeri fissi e mobile nazionali e fino a 1000 SMS verso tutti i numeri. L’offerta in questione sarà disponibile all’attivazione soltanto per un breve periodo di tempo. Gli utenti potranno infatti attivare questa offerta soltanto dal 7 marzo 2024 fino al prossimo 3 aprile 2024.

Gli utenti avranno quindi a disposizione circa un mese per poterla attivare. CoopVoce Evo 10, però, sarà attivabile solo online da chi è già cliente dell’operatore e anche dai nuovi clienti dell’operatore che richiederanno la portabilità del proprio numero da altri operatori telefonici. Tuttavia, l’offerta non sarà attivabile dai nuovi clienti che attiveranno un nuovo numero.

Insomma, anche questa volta l’operatore telefonico virtuale stupirà gli utenti con questa sua nuova offerta mobile a basso costo. Ricordiamo comunque che, per chi ha bisogno di una maggiore quantità di giga per navigare, sono disponibili tante altre offerte mobile super interessanti sempre di CoopVoce e con una quantità di traffico dati per navigare decisamente maggiore. Vi consigliamo di visitare il sito ufficiale dell’operatore per scoprire tutte le offerte disponibili.

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TikTok, ASSURDO quello che accade: scomparsi milioni di brani musicali

Sat, 03/02/2024 - 10:20

Il mondo dei social ultimamente sta impazzendo per via dei tanti utenti che lo frequentano, ma anche sotto altri aspetti. Stando a quanto riportato infatti TikTok, la celebre piattaforma ormai in voga tra i più giovani, è in questo momento al centro di un vero e proprio terremoto.

Il tutto riguarderebbe una disputa con la celebre etichetta Universal Music Group, vista soprattutto la scadenza dell’accordo tra le due parti in merito ai diritti d’autore sulle registrazioni musicali.

TikTok e Universal in lotta per milioni di brani cancellati dalla piattaforma

Una volta scaduto l’accordo, non rinnovato, Universal ha scelto di ritirare dalla famosa piattaforma tutte le registrazioni dei suoi artisti famosissimi in tutto il mondo, del calibro di Billie Eilish, Taylor Swift e The Weekend. Attualmente però è stata rincarata la dose visto che è stato chiesto a TikTok di rimuovere anche tutte quelle canzoni che sono state pubblicate da Universal senza valutare da chi siano state scritte o interpretate. Questo significa che tantissimi brani, milioni, con molte collaborazioni ed artisti, stanno letteralmente scomparendo dal social.

Tutto ciò sta accadendo per un motivo in particolare, ovvero che secondo Universal, TikTok non starebbe pagando abbastanza i diritti d’autore di ogni canzone. Il social però ha voluto rispondere mettendosi a disposizione, pronto a negoziare anche un accordo nuovo accusando però lo stesso tempo gli Universal di usare delle tattiche aggressive e di pressione. Il colpo che TikTok ha subito è stato davvero molto duro, visto che la musica è una parte fondamentale del business che tratta. I creatori di contenuti infatti si stanno trovando molto in difficoltà non avendo a disposizione milioni di brani musicali a cui prima si affidavano.

Al momento le parti sembrano ancora distanti, ma sarebbe partita una trattativa che con grande probabilità dovrebbe risolvere tutto. Il problema sta puramente nelle tempistiche.

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Conto PROSCIUGATO per migliaia di italiani con questa TRUFFA

Sat, 03/02/2024 - 10:15

Come si può vedere in basso, c’è un paragrafo molto esplicativo: sta girando una nuova truffa riguardo ad un sito di incontri.

Molti utenti si sono ritrovati a ricevere un messaggio molto particolare che sembra invitarli ad iscriversi ad un sito di incontri per continuare a conoscere quella ragazza che li ha contattati in privato con tanto di foto.

La nuova truffa che si nasconde nel messaggio: fate attenzione a questo testo

Ciao,

Mi chiamo Lorene e sono sposata. Ma oggi ho deciso di oltrepassare i limiti e scriverti.
L’idea di comunicare segretamente con uno sconosciuto mi ha attratto per aggiungere
pepe alla mia vita. Mio marito non riesce a soddisfare i miei desideri, e sto cercando
nuove forme di piacere. Amo sperimentare e sogno di fare sesso virtuale. Le mie foto
che ho allegato ti regaleranno molta eccitazione. Ti piacciono?
Ho anche dei video in cui mi coccolo, ma vorrei farlo con te in camera. Spero che il tuo
membro sia diventato molto duro e che tu non possa resistere e mi scriva subito.

Al momento sono sola e possiamo facilmente sentirci tramite Skype. Il mio login e il contatto tramite il mio profilo: Siren’sSorcery

Lorene

Questo è il testo che sta mettendo in difficoltà tantissime persone ultimamente, siccome sembra essere molto difficile da decifrare. Qualcuno che non è molto avvezzo al web, potrebbe cascarci senza troppi problemi visto che il testo è invitante e sembra portare alla conoscenza di una donna peraltro su un sito di incontri finalizzato ad altro.

Bisogna stare attenti e valutare innanzitutto l’indirizzo e-mail mittente, molto spesso fatto di lettere e numeri a caso. Chiaramente nessun sito di incontri permette ai suoi utenti di inviare delle e-mail al pubblico non iscritto ed è questo già un indicatore. State molto attenti perché potrebbero scomparire anche dei soldi dal vostro conto.

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TIM sotto accusa: scoperto maxi sequestro da 249 milioni di euro

Sat, 03/02/2024 - 10:10

Un’imponente operazione condotta dalla Guardia di Finanza ha portato alla luce un sequestro senza precedenti ai danni di TIM, il principale operatore telefonico italiano. L’accusa? La presunta attivazione non richiesta di una serie di servizi a valore aggiunto (VAS) tra il 2017 e il 2018.
La cifra coinvolta raggiunge la somma impressionante di quasi 249 milioni di Euro.

Oltre all’azienda telecomunicazioni, anche quattro società produttrici di contenuti, con sedi in città italiane e all’estero, sono finite nel mirino delle Fiamme Gialle.
L’indagine, coordinata da Francesco Cajani, si inserisce in un contesto già segnato da precedenti scandali nel settore delle telecomunicazioni.
Ciò ricorda un’analoga situazione che coinvolse l’operatore WindTre qualche anno fa, culminata con il sequestro di 21 milioni di Euro.

Più di 20 indagati tra cui ex dipendenti TIM

La procura milanese ha dichiarato che i soggetti coinvolti, tra cui alcuni ex dipendenti di TIM, avrebbero tratto benefici finanziari dalle attività illecite, manipolando le SIM degli utenti per ottenere profitti dai servizi non richiesti.
In linea generale, più di 20 persone sono coinvolte nell’indagine, e dovranno rispondere di frode informatica.

Dal canto suo, TIM si è dichiarata sorpresa dalla richiesta di sequestro, affermando di aver adottato misure adeguate per proteggere i propri clienti e procedendo con il rimborso delle somme sottratte tra il 2019 e il 2020.
La compagnia ha anche precisato che la richiesta di sequestro giunge oltre cinque anni dopo i fatti contestati, e ha annunciato la propria intenzione di chiarire comunque ogni aspetto della vicenda al più presto.

Prospettive future

L’indagine in corso solleva interrogativi sulla trasparenza e l’integrità delle pratiche commerciali nel settore delle telecomunicazioni in Italia.
Il caso di TIM rappresenta un ulteriore segnale dell’importanza di una rigorosa vigilanza da parte delle autorità competenti per garantire la tutela dei consumatori e l’equità nel mercato delle telecomunicazioni.
Resta ora da vedere come si svilupperanno gli sviluppi futuri di questa vicenda e se porterà a cambiamenti significativi nel modo in cui le aziende telefoniche operano e interagiscono con i propri clienti.

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Iliad PROROGA le sue offerte: ci sono 200 giga in 5G e la FLASH 150

Sat, 03/02/2024 - 10:05

Di tutta risposta agli altri gestori, Iliad ha deciso di lanciare una nuova proposta ultimamente sul sito ufficiale, ovvero la Flash 150. Oltre a questo, proprio con l’inizio del mese di marzo ha prorogato anche la sua Flash 200.

Iliad, le due offerte migliori in assoluto hanno 200 e 150 giga al mese

Contro ogni pronostico, l’offerta migliore di Iliad degli ultimi mesi è stata prorogata fino al prossimo 4 aprile alle ore 17:00. Stando a quanto riportato infatti il celebre gestore ha deciso di continuare su quella linea, ovvero quella del continuare con l’offerta migliore. La Flash 200, che sarebbe dovuta scomparire proprio durante la giornata di ieri, è ancora disponibile sul sito ufficiale con il suo solito prezzo e affianca un’altra grande proposta, ovvero la Flash 150.

Entrambe le soluzioni sono molto simili tra loro ma differenti per certi versi. In comune le due offerte mobili hanno la data di scadenza che è il 4 aprile, minuti e messaggi. Partendo dalla prima soluzione, quella più interessante per via del quantitativo di giga, ecco la Flash 200: al suo interno gli utenti troveranno minuti e messaggi senza limiti verso qualsiasi numerazione ma soprattutto 200 giga in rete 5G. Il prezzo mensile equivale a 9,99 € e dura per sempre una volta attivata l’offerta che ha un costo di attivazione uguale, ovvero di 9,99 € una tantum.

La differenza principale con la nuova offerta appena lanciata è sicuramente il 5G, che infatti c’è nella Flash 200 e non nella Flash 150. Quest’ultima include al suo interno minuti e messaggi senza limiti verso qualsiasi gestore e utente e 150 giga in 4G. Il prezzo finale è di 7,99 € al mese per sempre con il solito costo di attivazione ma senza 5G dunque.

Ricordiamo che la data di scadenza è il 4 aprile, ma questo non va in alcun modo ad inficiare sulla natura dell’offerta in entrambi i casi. Chi la sottoscrive potrà utilizzarla per sempre allo stesso prezzo, mentre chi non ci riesce dovrà aspettare il prossimo treno.

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Le inattese preferenze degli ex utenti Android per gli iPhone

Sat, 03/02/2024 - 10:00

Un’indagine recente condotta dal Consumer Intelligence Research Partners (CIRP) ha gettato luce sulle inclinazioni dei consumatori che hanno da poco abbandonato il mondo Android per abbracciare gli iPhone e il sistema iOS.
Ciò che emerge è un quadro intrigante che mette in evidenza le loro scelte di dispositivi iOS e le preferenze di modelli.

In un’inaspettata svolta, gli ex utenti Android sembrano aver preferito i modelli di base dell’omonimo brand rispetto alle versioni di punta.
Secondo i dati raccolti dal CIRP, IL 14 e il 14 Plus hanno registrato il maggior numero di adozioni tra coloro che hanno effettuato il switch da Android ad iOS. Questo risultato sorprendente suggerisce una chiara inclinazione verso le opzioni di fascia inferiore nella gamma Apple.

La tenue accoglienza dell’iPhone 15 e le sfide di disponibilità

L’iPhone 15, rilasciato solo poco prima della chiusura dello studio, ha mostrato una modesta quota di mercato tra gli ex utenti Android.
Anche se è  importante considerare che le limitate disponibilità potrebbero aver influenzato questa tendenza. La novità del modello potrebbe non aver dato sufficiente tempo agli utenti per valutare appieno le loro opzioni.

Malgrado la predominanza dei modelli base, l’iPhone SE ha catturato l’attenzione del 10% degli ex utenti Android, mentre l’8% ha optato per il 12.
Questi dati suggeriscono un interesse costante per le versioni più accessibili degli iPhone, nonostante l’esistenza di opzioni più avanzate.

Preferenze per gli iPhone Pro e Pro Max

Nel complesso, il 37% degli utenti che hanno fatto il passaggio da Android ad iOS ha scelto un iPhone Pro o Pro Max. Nonostante la preferenza per i modelli di base, una parte significativa degli utenti ha comunque optato per le versioni più avanzate e costose, dimostrando una varietà di preferenze nel mercato.

Insomma, gli ex utenti Android sembrano essere attratti principalmente dai modelli di base degli iPhone, con una predilezione per l’iPhone 14 e il 14 Plus.
Con il mercato degli smartphone in continua evoluzione, sarà interessante osservare come queste tendenze si svilupperanno nel tempo.

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Google Pay sta per sparire definitivamente dai nostri dispositivi

Sat, 03/02/2024 - 09:55

Google ha recentemente annunciato la chiusura imminente e definitiva del suo servizio di mobile payment, Google Pay, negli Stati Uniti. Questa decisione ha colto di sorpresa molti utenti. La piattaforma, infatti, lanciata nel 2018, ha rappresentato un tentativo da parte del colosso tecnologico di offrire una soluzione completa per i pagamenti elettronici online, sia tramite smartphone con l’uso di app dedicate, sia attraverso browser desktop o notebook.

L’idea di Google Pay è stata quella di consolidare le funzionalità precedentemente offerte da Android Pay e Google Wallet, permettendo agli utenti di effettuare pagamenti in-store, online e peer-to-peer. Eppure, nonostante gli sforzi dell’azienda, sembra che il servizio non abbia raggiunto il successo sperato.

Google Pay chiude

La decisione di interrompere il servizio negli Stati Uniti è stata motivata dall’obiettivo di semplificare l’esperienza dell’utente. Questo significa che a partire dal 4 giugno, gli utenti americani non potranno più utilizzare l’app per inviare o ricevere denaro. Una volta disattivata, Google intende concentrare gli sforzi su Google Wallet, che continuerà a essere supportato su piattaforme come Android, Wear OS e Fitbit OS.

Questa transizione non è, ovviamente, priva di confusione. Google Wallet, precedentemente incorporato in Google Pay, tornerà ora come un’app autonoma, creando potenzialmente problemi di comprensione per gli utenti. Ciò è particolarmente vero per gli utenti iOS, che non avevano accesso a Google Wallet, ma solo a Google Pay.

Fortunatamente, i servizi di Google Pay rimarranno intatti per gli utenti internazionali (tra cui sono compresi anche gli utenti italiani). Gli utenti americani, invece, dovranno necessariamente adattarsi alla nuova realtà e trovare alternative per i loro pagamenti peer-to-peer.

È importante sottolineare che la chiusura di Google Pay negli Stati Uniti, non preclude agli utenti la possibilità di trasferire i loro saldi dal proprio account Google Pay a un conto bancario. Non potranno più, invece, effettuare transazioni di denaro tramite l’app dedicata. Inoltre, Google Pay continuerà ad essere utilizzato per pagare gli abbonamenti ai servizi di Google, come Google One o YouTube Premium.

Nonostante le incertezze, la transizione verso Google Wallet e altre soluzioni alternative dovrebbe garantire una continuità nei pagamenti digitali, anche se con qualche disagio iniziale.

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Xiaomi deluso dalla fine del progetto auto di Apple

Sat, 03/02/2024 - 09:50

Il recente annuncio della chiusura del progetto auto di Apple ha suscitato reazioni sorprendenti nel mondo tecnologico, con il CEO di Xiaomi, Lei Jun, che ha espresso il suo shock di fronte alla notizia.
Questa decisione ha lasciato il campo aperto per Xiaomi nel settore automobilistico, ma il suo leader sembra piuttosto deluso dall’opportunità mancata.

Xiaomi, noto colosso tecnologico cinese, ha dimostrato ambizioni nel settore automobilistico presentando la sua prima auto elettrica, la SU7, al MWC 2024.
Questa mossa strategica avrebbe posizionato l’azienda come un forte concorrente nel mercato automobilistico. Ma la chiusura del progetto auto di Apple ha sollevato dubbi sul futuro dell’azienda in questo settore.

Investimenti e impegno di Xiaomi nell’automotive

Lei Jun ha ribadito l’impegno di Xiaomi nel settore automotive, affermando che gli investimenti in questo settore rappresentano una strategia fondamentale per l’azienda.
Con un investimento di 1,4 miliardi di dollari e un team di 3.400 ingegneri dedicati, Xiaomi ha dimostrato la sua determinazione nel diventare un attore significativo nel mercato automobilistico.

Malgrado la delusione per la fine del progetto auto di Apple, Lei Jun ha mostrato rispetto per la decisione della società americana. Ha evidenziato il numero relativamente basso di ingegneri assegnati al progetto auto di Apple rispetto a quelli impiegati da Xiaomi, suggerendo che la società potrebbe aver preferito concentrare le risorse sull’intelligenza artificiale.

Continua l’impegno di Apple nell’automotive

Anche se Apple ha abbandonato il progetto di creare un’auto propria, la società non ha intenzione di abbandonare completamente il settore automotive. Sta invece concentrando i suoi sforzi su Apple CarPlay e sull’applicazione Mappe. Cercando di migliorare l’esperienza di navigazione e di integrare sempre di più le funzionalità dei suoi dispositivi all’interno delle auto.

Insomma, anche se la fine del progetto auto di Apple può essere stata una delusione per alcuni, il settore automotive rimane un campo di battaglia per le principali aziende tecnologiche.
Il futuro dell’automotive è ancora pieno di opportunità e sfide, e solo il tempo dirà quale azienda sarà in grado di dominare questo settore in continua evoluzione.

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