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Updated: 1 hour 22 min ago

Riapertura Cinema: le sale ricominciano a proiettare con Mank

4 hours 14 min ago

Riapertura Cinema: le sale ricominciano a proiettare con Mank Tecnoandroid

Esattamente come lo scorso anno, con l’arrivo del caldo e dell’estate, finalmente cominceremo a vedere la riapertura dei locali e a riprendere un po’ della vita normale che tanto ci manca. Tra le cose che ormai sembrano quasi appartenere a un’altra vita abbiamo i teatri e i cinema. La mancanza di questa fetta d’intrattenimento si sente più che mai e non vediamo l’ora di poter tornare a frequentarli come un tempo.

Riapertura Cinema: tra le prime pellicole “Mank”, candidato agli Oscar

Proprio a causa di tutti questi radicali cambiamenti, quest’anno gli Oscar che da tradizione vengono assegnati a febbraio, sono stati posticipati al 25 aprile 2021. A differenza degli anni precedenti, quest’anno la maggior parte dei film candidati non sono stati proiettati al cinema, bensì pubblicati in streaming su varie piattaforme.

Tra i primi film proiettati alla riapertura dei cinema abbiamo Mank, l’ultimo film di David Fincher che vanta ben dieci differenti candidature agli Oscar di quest’anno. A proiettarlo, tra i primi cinema a riaprire, il Quattro Fontane di Roma. Mank racconta la storia dello sceneggiatore Herman J. Mankiewicz. Si sospetta infatti che l’intera stesura di Quarto Potere, sia da attribuire interamente a lui anziché a Orson Welles.

Ecco come si è espresso Andrea Occhipinti (cofondatore di Lucky Red) in merito alla riapertura delle sale:

Siamo pronti per riaprire e in tutta sicurezza, con gli standard rispettati finora. Da lunedì 26 le sale del circuito cinema cominceranno a riaprire e a programmare bei film: a Roma iniziamo con il Cinema Quattro Fontane e via via gli altri. Il primo film è Mank, il film favorito agli Oscar, con 10 candidature, e il 26 ossia il giorno dopo la notte degli Oscar speriamo avrà avuto le statuette che merita

Riapertura Cinema: le sale ricominciano a proiettare con Mank Tecnoandroid

Amazon: addio brutte sorprese, prima di taglio e colore arriva l’anteprima

4 hours 19 min ago

Amazon: addio brutte sorprese, prima di taglio e colore arriva l’anteprima Tecnoandroid

Quanti andando dal proprio parrucchiere di fiducia, dopo aver spiegato per filo e per segno il tipo di taglio e nel caso anche il colore desiderato, alla fine sono rimasti delusi. L’hair stylist aveva sempre risposto sì, ma in realtà non aveva proprio capito niente. Grazie ad Amazon addio brutte sorprese: prima di taglio e colore sarà possibile guardare il risultato allo specchio in anteprima senza farsi toccare i capelli nemmeno di un millimetro.

 

Amazon Salon: non vi torceranno nemmeno un capello senza il vostro consenso

La novità che presto sarà disponibile si chiama Amazon Salon. Sarà un atelier di parrucchiere che permetterà ai clienti di vedere il risultato finale sulla propria testa prima di metterci mano. Non vi torceranno nemmeno un capello senza prima il vostro consenso. Ma come è possibile vedersi con il nuovo look senza prima aver operato direttamente sui capigliatura?

Grazie a particolari tecnologie con realtà aumentata in Amazon Salon ogni utente potrà sperimentarsi in nuovi e affascinanti look. In questo modo saprà scegliere quale di quelli provati si addice meglio al suo viso. L’apertura è per ora in programma solo nell’Est End di Londra e inizialmente sarà accessibile, in fase sperimentale, dai soli dipendenti Amazon. A data da destinarsi la possibilità di prenotare un taglio anche per il pubblico esterno all’azienda.

Inoltre un altro obbiettivo, prettamente commerciale come lo è per natura Amazon, lo ha rivelato John Boumphrey, UK Country Manager:

Abbiamo progettato questo salone affinché i clienti possano venire a provare alcune delle migliori tecnologie, prodotti per la cura dei capelli e stilisti del settore. Vogliamo che questo luogo unico ci porti un passo più vicini ai clienti e sarà un luogo in cui possiamo collaborare con l’industria e testare nuove tecnologie“.

Infine sul blog ufficiale “dayone” il colosso dell’e-commerce afferma che: “Da Amazon Salon i clienti potranno sperimentare diversi colori di capelli virtuali utilizzando la tecnologia della realtà aumentata. Godersi l’intrattenimento sui tablet Fire in ogni postazione e immortalare il loro nuovo look in un’area creativa dedicata”.

Una buona notizia da Amazon dopo le polemiche sulla pipì nelle bottiglie di plastica!

 

Amazon: addio brutte sorprese, prima di taglio e colore arriva l’anteprima Tecnoandroid

Covid-19: ecco cosa cambia con il nuovo decreto per coprifuoco e viaggi

4 hours 24 min ago

Covid-19: ecco cosa cambia con il nuovo decreto per coprifuoco e viaggi Tecnoandroid

Benché la campagna vaccinale contro il Covid-19 stia proseguendo, tra alti e bassi, in tutta Italia, il governo ha deciso di estendere lo stato di emergenza fino al 31 luglio. Questo è quanto si apprende leggendo il testo del nuovo decreto che entrerà in vigore a partire dal 26 di aprile. Ieri infatti il decreto, dopo la proposta di Draghi, è stato discusso e approvato dal Consiglio dei Ministri.

Tante novità, tra cui le certificazioni per gli spostamenti; queste certificazioni verdi consentiranno di viaggiare previa dimostrazione di guarigione, vaccinazione o attraverso l’utilizzo di un kit antigenico che dia risultato negativo. Torna inoltre la possibilità di spostarsi tra regioni che appartengano alle categorie bianche e gialle.

Covid-19: con il nuovo decreto si ai viaggi ma resta il coprifuoco

 

Ha fatto molto discutere la decisione di confermare il coprifuoco alle 22:00; inizialmente infatti le previsioni parlavano della possibilità che il coprifuoco fosse, se non cancellato, almeno posticipato di un’ora. Previsioni, come visto, disattese, malgrado lo scontro che si è consumato tra alcuni esponenti politici e il Presidente Draghi. Novità anche per scuole e università; a partire dal 26 aprile le norme anti Covid-19 cambieranno anche per il mondo dell’istruzione.

Tornano in classe i bambini di materne, elementari e medie, mentre per le superiori previsto almeno il 50% degli studenti in presenza. Anche in zona rossa sarà possibile frequentare fino al 75%. Anche l’università torna di presenza a partire dal 26 aprile con la raccomandazione di favorire prevalentemente la frequenza degli studenti di primo anno nelle zone rosse. Riaperture in vista per bar e ristoranti e ristoranti all’aperto.

Covid-19: ecco cosa cambia con il nuovo decreto per coprifuoco e viaggi Tecnoandroid

Alexa fa anche il caffè: ora possibile con Lavazza A Modo Mio Voicy

4 hours 30 min ago

Alexa fa anche il caffè: ora possibile con Lavazza A Modo Mio Voicy Tecnoandroid

Alexa ha decisamente surclassato Google Assistant ed ogni altro genere di competitor nel segmento delle funzionalità intelligenti correlato all’uso degli assistenti vocali interattivi. Le sue skills sono uniche ed aprono un mondo di possibilità. In questo marasma di funzioni servirebbe giusto un momento di relax, magari con qualche buon caffè. Roba da fantascienza? Il titolo non mente come non è fuorviante la nuova routine ufficiale che giunge unitamente alla commercializzazione della nuova macchinetta Lavazza A Modo Mio Voicy. Scopriamo come ordinare un caffè senza muovere un dito.

 

Alexa può farti un caffè a comando, niente scherzi ecco come fare

L’integrazione di Amazon Alexa con il nuovo ritrovato hi-tech del caffè consente di ottemperare la richiesta di un espresso rilassante e carico di energia. Lungo o ristretto, caldo o meno caldo si può usare per impostare una routine di comandi per preparare un caffè ad orari prestabiliti durante il giorno.

Grazie all’app Piacere Lavazza o Alexa è possibile monitorare le scorte di capsule originali, comprarle nuovamente o tenere conto del caffè consumato durante il giorno. L’utente ha facoltà di richiedere istruzioni circa l’uso e la manutenzione della macchina mentre tutti i membri di un nucleo familiare possono salvare le proprie preferenze su gusti ed orari di preparazione schedulati.

In dotazione un cassetto per raccogliere le capsule usate fino ad un massimo di 10 unità ed un serbatoio da 1 litro di acqua con griglia poggiatazze regolabile su due altezze. Le parti sono removibili per un lavaggio semplificato a mano o in lavastoviglie.

Il device non funge solo da semplice dispenser di caffè ma integra in tutto e per tutto le funzionalità Alexa con comandi per inviare e ricevere chiamate e messaggi, riprodurre musica (grazie all’altoparlante integrato) e controllare la domotica.

Disponibile su Amazon ad un prezzo di 249 Euro garantisce anche 3 mesi di abbonamento gratuito ad Amazon Music Unlimited. Che ve ne pare? Spazio ai commenti.

Alexa fa anche il caffè: ora possibile con Lavazza A Modo Mio Voicy Tecnoandroid

Covid, le ipotesi e le date per il possibile addio alle mascherine

4 hours 34 min ago

Covid, le ipotesi e le date per il possibile addio alle mascherine Tecnoandroid

Quando finirà la pandemia? Come avrà fine il Covid? Quando si potranno finalmente eliminare le mascherine dalle nostre vite? Queste domande, soprattutto da quando è in corso la campagna di vaccinazione, sono sulla bocca di tutti, siano essi esperti di virologia o semplici cittadini.

 

Covid, vaccini e mascherine: date e ipotesi sulla fine della pandemia

L’arrivo dei vaccini anti Covid rappresenta un fattore decisivo per la possibile fine della pandemia nel corso dei prossimi mesi. La campagna procede con ritmi differenziati nel mondo: se in alcuni paesi (Regno Unito, Israele e USA) i numeri sono molto elevati, in Europa le percentuali di vaccinati continuano ad essere relativamente basse.

Le conseguenze positive dei vaccini sono visibili proprio in quelle nazioni che hanno immunizzato di più. In Israele, ad esempio, le notizie degli ultimi giorni riportano lo stop all’obbligo di mascherina all’aperto. Una novità che porta lo Stato mediorientale ad una parvenza di normalità.

La cautela sull’addio definitivo alle mascherine è tuttavia alta nel campo della virologia. Il massimo esperto di malattie infettive americano, il professor Anthony Fauci ha previsto l’uso delle mascherine negli USA almeno sino al mese dicembre, quando dovrebbe scattare a rigor di logica l’immunità di gregge contro il Covid a seguito delle vaccinazioni.

Per salutare le mascherine anche in Europa sarà necessario quindi accelerare la campagna di immunizzazione anti Covid. A breve, anche in Italia saranno utilizzabili dagli over 60 i sieri di Johnson&Johnson. Il vaccino statunitense, si unisce ai tre sieri già disponibili di Pfizer, Moderna e AstraZeneca.

Covid, le ipotesi e le date per il possibile addio alle mascherine Tecnoandroid

Anche la polvere può diventare un indicatore della diffusione della COVID-19

4 hours 39 min ago

Anche la polvere può diventare un indicatore della diffusione della COVID-19 Tecnoandroid

Riuscire a monitorare l’andamento della diffusione della COVID-19, la malattia causata dal nuovo coronavirus SARS-CoV-2, è fondamentale. Ad oggi, però, non è così semplice come sembra predire la diffusione ed il contagio soprattutto in luoghi critici come, ad esempio, le scuole o gli uffici. Però, sembra che dopo le acque reflue delle città, un altro possibile indicatore di diffusione della COVID-19 possa essere rappresentato dalla polvere.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla celebre rivista scientifica mSystems. La ricerca in questione riporta la firma di un team di scienziati dell’Ohio State University coordinati dalla ricercatrice Karen Dannemiller. Per giungere a tale conclusione, gli studiosi americani hanno analizzato la polvere depositata nelle stanze in cui erano stati isolati dei pazienti COVID-19 positivi. Essi, proprio nella fuliggine, hanno rinvenuto tracce dell’RNA virale, precisamente, nel 97% dei campioni prelevati con gli aspirapolveri e nel 55% dei tamponi passati sulle superfici. Inoltre, il materiale genetico di SARS-CoV-2 è stato trovato anche a distanza di quattro settimane. Segno questo, che l’acido nucleico virale non era andato incontro a degradazione.

Questo nuovo studio, dunque, dimostra come anche la polvere può diventare un valido indicatore della diffusione della COVID-19 poiché la persistenza di SARS-CoV-2 nel particolato può essere utile come “spia” per predire l’andamento del contagio in strutture critiche come le scuole. Ciò, soprattutto in vista delle imminenti riaperture previste per l’inizio della prossima settimana.

Anche la polvere può diventare un indicatore della diffusione della COVID-19 Tecnoandroid

Cashback e la possibile chiusura: quale destino per i rimborsi da 300 euro

4 hours 44 min ago

Cashback e la possibile chiusura: quale destino per i rimborsi da 300 euro Tecnoandroid

Il destino del programma cashback è ancora in bilico. Nonostante nelle ultime settimane siano emersi dati a favore di questa misura economica, la politica è ancora molto divisa sul possibile futuro della programma tanto incentivato dall’ex Governo Conte.

 

Cashback, il destino dei rimborsi con la possibile cancellazione

Con l’insediamento del Governo Draghi e con il conseguente cambio di maggioranza, il programma cashback potrebbe non essere più una priorità, da qui ai prossimi mesi.

La nascita del cashback risale allo scorso autunno. Il precedente esecutivo ha lanciato tale misura con un doppio obiettivo: combattere l’evasione fiscale, sempre più dilagante soprattutto nelle piccole spese del quotidiano e al tempo stesso proporre una misura utile per rilanciare i consumi.

Sulle casse dello Stato, il cashback ha un valore pari a 5 miliardi di euro. Il rapporto tra i costi e i possibili benefici della misura è allo studio. Proprio da tale ricerca si scoprirà se il cashback è destinato o meno ad una prematura cancellazione già nei prossimi mesi. I partecipanti al programma si chiedono ovviamente quale possa essere il destino dei rimborsi previsti già a partire da Luglio.

Allo stato attuale, gli scenari per i partecipanti sono diversi. In primo luogo, l’allerta è per i rimborsi sino a 300 euro che sono stati accumulati dagli italiani già in questo primo semestre. In caso di possibile cancellazione dopo l’estate, questa prima tranche di rimborsi non sarebbe a rischio, a differenza invece dei bonus previsti nel secondo semestre. Solo in caso di immediata eliminazione del programma (ipotesi tutt’ora remota) potrebbe esserci un pericolo per i rimborsi accumulati in questi mesi.

Cashback e la possibile chiusura: quale destino per i rimborsi da 300 euro Tecnoandroid

Luce troppo alta a fine mese ? Con questi trucchetti bollette decisamente più basse

4 hours 49 min ago

Luce troppo alta a fine mese ? Con questi trucchetti bollette decisamente più basse Tecnoandroid

La bolletta che a fine mese fa tremare sostanzialmente tutti gli italiani è senza ombra di dubbio quella della luce, gli importi infatti, sono spesso super gonfiati dal momento che come è facile intuire, la luce in quanto utenza a consumo più usata è anche quella che più spesso va incontro a sprechi vari.

Ovviamente ogni famiglia per riuscire a tirare i conti con delle spese sostenute, deve ponderare bene le varie uscite, in modo da pagare il tutto per tempo onde evitare di andare incontro a diffide varie o fastidiosi distacchi, che tra l’latro si traducono in costi aggiuntivi.

Tutto ciò pone al centro delle operazioni senza dubbio il risparmio, in modo da abbassare questi importi che così pesantemente gravano sulle spalle degli italiani già claudicanti.

Qualche consiglio utile

Se quindi volete abbassare gli importi da dover corrispondere a fine mese, l’unica vera arma a vostra disposizione è l’attenzione, in modo da poter fare un uso ottimizzato della corrente elettrica che sicuramente si traduce in spese minori.

Innanzitutto partiamo con il consiglio più scontato ma anche più efficace, usate la luce solo se davvero necessario e spegnete non appena non vi serve più, siate quasi maniacali, ciò influirà molto positivamente sulla vostra bolletta, soprattutto ora che le giornate si stanno allungando.

A ciò aggiungete anche la questione dispositivi elettronici, i quali non vanno messi in stand-by, bensì vanno spenti completamente, dal momento che in caso contrario componenti interne e led di notifica continueranno a funzionare, cosa che si ripercuote negativamente sui costi a fine mese.

In ultimo vi consigliamo anche di aggiornare, a fronte di un piccolo investimento iniziale, la dotazione della vostra abitazione, passando ad una illuminazione a led, con consumi molto inferiori, che certamente vi ripagherà durante l’anno dell’investimento.

Luce troppo alta a fine mese ? Con questi trucchetti bollette decisamente più basse Tecnoandroid

Covid: ecco lo studio per curare la malattia con una semplice Aspirina

4 hours 54 min ago

Covid: ecco lo studio per curare la malattia con una semplice Aspirina Tecnoandroid

Può esserci una svolta potenzialmente storica per quanto riguarda la cura del Covid. Infatti, Aifa e Istituto Spallanzani pare che abbiano approvato una sperimentazione promossa dalle Università di Milano e Verona riguardante i possibili benefici dell’utilizzo di Acido acetilsalicilico per riuscire ad evitare la polmonite grave causata dal Covid-19 nei pazienti ospedalizzati.

Anche se la malattia si manifesta inizialmente come una forma respiratoria, la trombosi è comunque un segno che distingue una grande parte dei casi che si sono rivelati gravi di Covid-19. In tutto il mondo gli scienziati stanno cercando di capire se farmaci che hanno un effetto antipiastrinico, come appunto l’acido acetilsalicilico dell’Aspirina, possono essere provvidenziali per prevenire questo grave stato.

 

 

Covid: la sperimentazione del farmaco è iniziata

È attualmente in atto una sperimentazione, la quale durerà in tutto 90 giorni, e verrà condotta nell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e all’ospedale San Paolo di Milano. La suddetta andrà a coinvolgere principalmente i pazienti ospedalizzati con manifestazioni non gravi dell’infezione, con l’intenzione di andare a prevenire un possibile aggravamento. Il farmaco verrà somministrato per 100 mg al giorno, e questo servirà per capire se, andando ad inibire l’azione delle piastrine, si può prevenire l’aggravamento della malattia.

Pietro Minuz, direttore della Medicina Generale C dell’Aoui Veronese, con Marco Cattaneo del San Paolo, e Roberto Leone, farmacologo dell’università di Verona, hanno realizzato tutto il lavoro. L’Aoui di Verona è il promotore dello studio, con l’Ufficio supporto alla ricerca no profit diretto dalla Anna Fratucello, il quale si occuperà della randomizzazione e della raccolta dei dati.

Covid: ecco lo studio per curare la malattia con una semplice Aspirina Tecnoandroid

Bitcoin: crolla del 15% per presunte indagini del Tesoro Usa

4 hours 59 min ago

Bitcoin: crolla del 15% per presunte indagini del Tesoro Usa Tecnoandroid

 

Sembra si tratti di riciclaggio in criptovalute l’accusa mossa dal Dipartimento del Tesoro Usa nei confronti di grandi istituti finanziari. Gli avvisi di garanzia dovrebbero raggiungerli a breve, ma a subire il colpo più forte è stato il Bitcoin. La criptovaluta per eccellenza ha perso quasi il 15% del valore di quotazione. E questo in una sola notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile 2021. Ecco tutti i dettagli utili anche per chi sta investendo o chi avrebbe intenzione di farlo nel mondo delle criptovalute. Sì, perché se cala il Bitcoin spesso lo seguono anche Ethereum e altri, ma questa volta non il Dogecoin.

 

A differenza del Bitcoin il Dogecoin sale

Partiamo subito da ciò che potrebbe interessare maggiormente gli investitori. Se il Bitcoin è crollato rovinosamente verso il basso, a seguirlo ci sono anche:

  • Ether -18%;
  • Ripple -19%;
  • Litecoin -18%.

Al contrario, chi ha avuto una tendenza al rialzo è stato il Dogecoin che ha fatto un salto positivo pari al 30%. Notizia fresca, venerdì questa criptovaluta ha raggiunto un valore di mercato che ha quasi toccato i 50 miliardi di dollari. Addirittura erano così tanti gli investitori impegnati a scambiarla che hanno bloccato il sito Robinhood. Diversa invece la sorte per il Bitcoin.

 

La criptovaluta per eccellenza scivola rovinosamente

Se si pensa che mercoledì 14 aprile, facendo eco all’annuncio della quotazione in borsa di Coinbase, aveva raggiunto un nuovo record pari a 64.869 dollari, si capisce come sia fortemente volatile questa criptovaluta.

Secondo quanto dichiarato dall’agenzia Bloomberg, la scivolata rovinosa al ribasso che ha segnato il Bitcoin in una sola notte è da attribuire ad alcune indiscrezioni. Si tratta di informazioni arrivate dal Dipartimento del Tesoro Americano che avrebbe avviato un’indagine per sospetto riciclaggio di denaro sporco di alcuni tra i maggiori istituti finanziari. Ovviamente questi ultimi, secondo le indagini, per farlo avrebbero utilizzato le criptovalute, famose per non avere un sistema di controllo.

Il Bitcoin è precipitato a -15,1% non facendo felici i molti investitori che stavano proprio puntando su questa criptovaluta. Tuttavia bisogna ricordare quanto indicato in un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore: “Oggi la capitalizzazione del Bitcoin ha superato i 1.000 miliardi, dopo che nell’ultimo anno ha registrato una crescita di oltre l’800%“.

Bitcoin: crolla del 15% per presunte indagini del Tesoro Usa Tecnoandroid

Blocco 181: un arrivederci che sa di addio per Suburra e Gomorra

5 hours 4 min ago

Blocco 181: un arrivederci che sa di addio per Suburra e Gomorra Tecnoandroid

 

Suburra non avrà un seguito. La serie TV nel catalogo Netflix tanto apprezzata si fermerà alla terza stagione. Notizia dichiarata e confermata dal regista stesso Giuseppe Capotondi. Tuttavia c’è un’operazione matematica che sta girando sul web molto interessante. Suburra + Gomorra = Blocco 181 che molti stanno definendo il sequel di tutte e due. Insomma, un arrivederci che sa proprio di addio per le due serie TV. Vediamo di scoprire tutti i dettagli di questa simpatica analogia.

 

Suburra 4 non si farà, ma una novità è dietro l’angolo

Tutti ricordano il tweet ufficiale con cui Netflix aveva annunciato l’uscita della nuova stagione: “Sul trono di Roma c’è posto per un solo re. #Suburra 3, l’ultima stagione. Prossimamente“. Chiaro messaggio che non ci sarebbe stata un Suburra 4.

Tuttavia una novità è dietro l’angolo simpaticamente espressa con l’operazione matematica “Suburra + Gomorra = Blocco 181“. Addirittura alcuni stanno definendo questa nuova serie TV, che approderà su Sky, una specie di sequel delle due. Ovviamente non per la trama, totalmente diversa e che vedremo più avanti, ma per i registi.

Infatti alla regia di questo nuovo titolo ci sono Giuseppe Capotondi, regista di Suburra e Ciro Visco, regista di Gomorra – La quarta stagione. Ma di cosa parlerà questa nuova serie TV le cui riprese inizieranno la prossima estate a Milano?

 

Vi presentiamo Blocco 181 e il rapper Salmo

Per la prima volta nel ruolo di attore sul grande schermo ci sarà il famoso rapper Salmo. In Blocco 181, la cui regia unisce quella di Suburra e Gomorra, racconterà la storia di un giovane produttore musicale creativo.

La trama sarà avvincente secondo quanto ci ha dichiarato Capotondi: “In Blocco 181 racconteremo una storia in cui i personaggi non fanno quello ci si aspetta da loro. In un mondo in cui si naviga a vista, in cui spesso l’orizzonte è coperto dalla nebbia, è impossibile seguire perfettamente la riga di mezzeria. I nostri protagonisti fanno di tutto per emanciparsi dalle famiglie, dai costrutti sociali, da loro stessi: un po’ per ambizione, per innamorarsi, o per guadagnare potere. Per cercare di essere felici. Ecco perché sono molto contento di far parte del team creativo di Blocco 181. Con Ciro Visco e Matteo Bonifazio, insieme alla produzione Sky Studios, stiamo immaginando e vogliamo realizzare una favola nera in cui domini l’inaspettato dell’animo umano: ciò che per me, da regista, è più interessante raccontare“.

Insomma un addio a Suburra, ma un arrivo inaspettato potrebbe placare la “disperazione” dei fan. Nell’attesa queste 4 serie TV Netflix sapranno consolare anche gli animi più depresse.

Blocco 181: un arrivederci che sa di addio per Suburra e Gomorra Tecnoandroid

Vis a Vis 6: perché questa possibilità potrebbe non essere così utopica?

5 hours 9 min ago

Vis a Vis 6: perché questa possibilità potrebbe non essere così utopica? Tecnoandroid

Pochi sanno che la serie TV con protagonista l’ormai amata Macarena è stata ideata da 4 nomi di eccellenza nelle produzioni spagnole. Si tratta di Álex Pina, Iván Escobar, Esther Martínez Lobato e Daniel Écija. Insieme hanno realizzato un titolo ormai iconico per il genere thriller unito al drama con una punta di commedia nera. Un successo tale che ha portato molti a chiedersi se ci sarà un Vis a Vis 6 nonostante non sia stata confermata la quinta stagione. Da dove nasce questa apparentemente strana speranza che potrebbe non essere così utopica? Chissà se ci sarà la possibilità di ritrovare Macarena impegnata in nuove avvincenti avventure.

 

Cancellata la quinta stagione, molti aspettano Vis a Vis 6

Ma se la quinta stagione è stata ufficialmente cancellata perché molti sperano in Vis a Vis 6? L’arcano mistero è subito spiegato e si chiama L’Oasi, lo spin-off di questa serie TV. Per molti questo potrebbe aver sostituito Vis a Vis 5 così da spingere la narrazione direttamente al capitolo 6. Un’idea geniale, vero? Anche le dichiarazioni di Iván Escobar sembrano andare d’accordo:

Avremmo potuto fare una quinta stagione conservativa con le stesse liturgie e concetti delle precedenti, ma abbiamo deciso di cambiare l’universo, i colori e lanciarci nel vuoto“.

Anche se questa dichiarazione pare confermare la teoria precedente, Vis a Vis 6 quasi sicuramente non si farà. A conferma le parole di Escobar che hanno seguito l’intervista a Vertel:

“Crediamo che ci sia un viaggio che inizia con le prime puntate e vedendo le ultime sequenze dell’ultimo episodio, c’è una certa coerenza universale“.

Quindi secondo quanto dichiarato dalla viva voce dei produttori l’obbiettivo è stato raggiunto. Non ci sarà un seguito né con Vis a Vis 6 né con L’Oasi 2. La serie TV Netflix finisce con la quarta stagione e El Oasi rimane uno spin-off che ha colorato il titolo con nuove ambientazioni e una trama diversa dal solito. Simpatica la scelta di riportare Sandoval metaforicamente in vita, facendo conoscere agli spettatori la mamma e il fratello.

Per poter sopravvivere a questa brutta notizia ci sono 4 serie TV Netflix davvero fantastiche. Capaci di incollare tutti allo schermo meritano davvero di essere viste dall’inizio alla fine.

Vis a Vis 6: perché questa possibilità potrebbe non essere così utopica? Tecnoandroid

Vodafone: offerte Special da 100GB per rientrare al minimo prezzo

5 hours 14 min ago

Vodafone: offerte Special da 100GB per rientrare al minimo prezzo Tecnoandroid

Passo dopo passo Vodafone è stata in grado di costruire un grande impero non solo in Italia ma lungo tutto il continente europeo. Tutti gli utenti che infatti si servono delle promozioni o dei servizi del noto gestore anglosassone risultano soddisfatti in pieno.

Qualcuno non sarebbe stato però dello stesso avviso durante gli scorsi mesi, visto che avrebbe scelto di passare alla concorrenza. Il ripetersi di tali situazioni ha spinto Vodafone a creare delle offerte che potessero far ricredere coloro che hanno scelto altre soluzioni.

 

Vodafone: tre offerte per convincere gli utenti a ritornare sui propri passi Vodafone Special 100 Digital Edition 
  • minuti illimitati verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali
  • SMS senza limiti verso tutti i numeri nazionali
  • 100 giga di traffico dati in rete 4G
  • Happy Black incluso senza alcun costo aggiuntivo
  • Prezzo mensile di 9,99 euro al mese con credito residuo o Smart Pay
  • Destinata agli utenti provenienti da Tiscali Mobile, CoopVoce, Iliad, Fastweb e gli altri MVNO.
Vodafone Special Unlimited Edition 
  • minuti illimitati verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali
  • SMS senza limiti verso tutti i numeri nazionali
  • 50 giga di traffico dati in rete 4G
  • Prezzo mensile di 7 euro al mese con credito residuo o Smart Pay
  • Offerta destinata a chi proviene da Iliad, Fastweb, PosteMobile, Daily Telecom, Optima, 1Mobile e alcuni Operatori Virtuali.
Vodafone Special Unlimited 
  • minuti illimitati verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali
  • SMS senza limiti verso tutti i numeri nazionali
  • 50 giga di traffico dati in rete 4G
  • Prezzo mensile di 9,90 euro al mese con credito residuo o Smart Pay.
  • Offerta destinata a chi proviene da Kena Mobile, BT Enia Mobile, Bladna Mobile e Lycamobile.

Vodafone: offerte Special da 100GB per rientrare al minimo prezzo Tecnoandroid

Covid: l’aria inquinata aumenta la trasmissione del virus?

5 hours 19 min ago

Covid: l’aria inquinata aumenta la trasmissione del virus? Tecnoandroid

Gli interrogativi attorno al Covid sono stati davvero tanti in questi mesi, ma fortunatamente molti aspetti sono stati chiarificati. Uno di questi è quello che riguarda il rapporto tra inquinamento atmosferico da particolato e Sars-CoV-2, che nell’ultimo periodo è stato particolarmente discusso. A quanto pare, sembra che una cosa non vada ad alimentare l’altra, e ad affermare ciò è stata una ricerca condotta da un team di studiosi delle Università italiane di Genova, Padova e Perugia.

A tal proposito, pare che non sia stata rilevata presenza di Rna del virus nel particolato atmosferico. Lo studio, che è stato pubblicato da poco su “Science of the Total Environment“, ha quindi indagato sulla potenziale presenza di Rna di Sars-CoV-2 su una serie rappresentativa di campioni di particolato, raccolti a Padova durante la prima ondata di Covid.

 

 

Covid: la conferma arriva da studi condotti stesso in Italia

Sono stati raccolti ben 44 campioni di Pm2,5 e Pm10 tra il 24 febbraio e il 9 marzo 2020, poco prima del primo lockdown che ha coinvolto tutto il nostro Paese, e analizzati al laboratorio di Igiene e Microbiologia Applicata dell’Università di Padova. L’università ha spiegato che, in base ai risultati sperimentali, è bassa la probabilità di trasmissione aerea di Rna mediante il particolato, anche se al momento ci sono ancora dati a livello mondiale che possono confermare ulteriormente la suddetta tesi.

Di fatto, con l’impatto disastroso che ha avuto la malattia da coronavirus sul mondo, si stanno affermando sempre di più nell’epidemiologia dei nuovi approcci multidisciplinari al fine di monitorare e contenere sempre meglio la diffusione del virus. È di particolare interessa fra questi la sorveglianza ambientale di specifiche matrici, tra cui i rifiuti solidi, gli aerosol e il particolato atmosferico.

Covid: l’aria inquinata aumenta la trasmissione del virus? Tecnoandroid

IPTV: multe fino a 25 mila euro per gli utenti, la Guardia di Finanza indaga

5 hours 24 min ago

IPTV: multe fino a 25 mila euro per gli utenti, la Guardia di Finanza indaga Tecnoandroid

Con l’IPTV tante persone sembrerebbero aver trovato il loro equilibrio, in alcuni casi non sapendo di infrangere la legge. Si tratta infatti di un abbonamento pirata che riesce a concedere ai consumatori tutta la programmazione a pagamento per pochi euro mensili. Per evitare che questo fenomeno continui ad indebolire i licenziatari che si occupano di pay TV, la Guardia di Finanza starebbe indagando costantemente sul territorio italiano.

L’uso delle VPN ha contribuito alla crescita di questi servizi. Sfruttata in modo legale, una VPN è un servizio consigliatissimo e facile da usare essendo protetti in rete, e che se usato con i più noti servizi di streaming (Netflix, Amazon Prime Video) da accesso a cataloghi più vasti. NordVPN, la migliore VPN attuale, offre un ottimo servizio ed è in offerta con un prezzo scontatissimo.

 

IPTV: multe da migliaia di euro per chi si abbona, ecco come i furbetti possono essere rintracciati

La Guardia di Finanza può risalire tranquillamente a coloro che si servono del servizio una volta individuata la piattaforma di appartenenza. Tramite questa, sarà possibile tracciare gli indirizzi IP per giungere ai consumatori abbonati. In quel caso scatteranno le multe, le quali vanno da 2000 a 25.000 €. Ovviamente non nasconde la sua soddisfazione per le varie operazioni Luigi De Siervo, AD della Lega Serie A:

“L’obiettivo finale che ci siamo posti è l’azzeramento delle trasmissioni illecite, a tutela del nostro prodotto, dei licenziatari e del consumatore che si abbona ai servizi pay perché’ l’industria del calcio non può tollerare questo sottobosco malavitoso che drena risorse al sistema. I recenti provvedimenti emessi da diversi Tribunali, in particolare quello di Milano, ci confermano che stiamo agendo nella giusta direzione e grazie alla stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine abbiamo raggiunto risultati che nessun’altra Lega di calcio in Europa è riuscita ad ottenere negli ultimi mesi”.

IPTV: multe fino a 25 mila euro per gli utenti, la Guardia di Finanza indaga Tecnoandroid

Postepay e il nodo phishing: la truffa che entra nel conto svuotandolo

5 hours 29 min ago

Postepay e il nodo phishing: la truffa che entra nel conto svuotandolo Tecnoandroid

Provare a proteggersi in ogni modo potrebbe risultare vano nel momento in cui la truffa in arrivo risulti abbastanza convincente. Lo scopo dei malviventi è infatti proprio questo: creare dei messaggi che siano praticamente uguali a quelli inviati dalle filiali.

Chiaramente anche l’attività dei truffatori risulta regolata da diversi fattori, come ad esempio la probabilità di riuscita della truffa stessa. Proprio per tale ragione i balordi attaccano maggiormente le Postepay e i loro utenti, i quali sono nettamente di più rispetto ai titolari di altre tipologie di conti in Italia. Tutti i tentativi di phishing infatti arrivano con lo scopo di riuscire a ricavare le credenziali di accesso ai conti correnti. Questi potrebbero essere dunque svuotati ad insaputa dei proprietari, i quali crederanno al messaggio come se arrivasse proprio da Poste Italiane. Sappiate innanzitutto che le filiali inviano messaggi con una struttura ben precisa.

 

Postepay: da diversi giorni gira tramite e-mail e nelle chat un messaggio fishin molto convincente

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Postepay e il nodo phishing: la truffa che entra nel conto svuotandolo Tecnoandroid

WhatsApp: la nuova privacy policy sarebbe illegale, parte l’azione legale

5 hours 34 min ago

WhatsApp: la nuova privacy policy sarebbe illegale, parte l’azione legale Tecnoandroid

A finire sotto i riflettori durante gli ultimi mesi è stata WhatsApp, piattaforma di messaggistica istantanea che ha dichiarato di voler aggiornare la sua privacy policy. Tutte le modifiche previste dal nuovo aggiornamento consentirebbero a Facebook di aggregare i dati di tutti gli utenti pur provenendo questi da WhatsApp. In poche parole i dati di tutti gli utenti saranno aggregati in tutti i servizi di Facebook.

Qualcuno però non sarebbe d’accordo ed infatti tale intenzione di WhatsApp potrebbe essere dichiarata illegale. Un’autorità tedesca esperta nelle normative sulla privacy avrebbe infatti avviato un procedimento contro la scelta di Facebook di rendere effettivo questo nuovo aggiornamento sulla privacy policy. Lo scopo è quello di impedire che Facebook riesca ad aggregare i dati provenienti dalle attività degli utenti su WhatsApp, visto che permane il timore che la società possa utilizzare questi ultimi per espandere la propria attività di marketing e pubblicità.

 

WhatsApp: nuove regole sulla privacy illegali, l’azione legale tedesca ha ragione di esistere

Johannes Caspar, responsabile dell’azione legale nei confronti di WhatsApp ha dichiarato:

“Attualmente c’è motivo di credere che le disposizioni sulla condivisione dei dati tra WhatsApp e Facebook siano destinate ad essere applicate illegalmente, a causa della mancanza di consenso volontario e informato da parte degli utenti. Al fine di prevenire la condivisione illecita di dati, e porre fine alla pressione illegale sul consenso di milioni di persone, è stata avviata una procedura amministrativa formale per proteggere tutti gli utenti interessati“.

L’obiettivo potrebbe essere raggiunto entro il prossimo 15 maggio, data entro la quale gli utenti saranno costretti ad accettare il nuovo aggiornamento.

WhatsApp: la nuova privacy policy sarebbe illegale, parte l’azione legale Tecnoandroid

Banconote rare: alcune di queste possono valere migliaia di euro

5 hours 40 min ago

Banconote rare: alcune di queste possono valere migliaia di euro Tecnoandroid

Nonostante qualsiasi persona preferisca avere il portafoglio ricolmo di banconote magari di grosso taglio, ce ne sono alcune dimenticate o di piccolo taglio che possono valere molto di più del loro valore effettivo o passato.

Si tratta di veri e propri pezzi rari, quelli che i collezionisti potrebbero pagare cifre veramente molto alte. C’è una lista di banconote che chiunque potrebbe ritrovarsi in casa, magari all’interno di un vecchio quadro acquistato in un mercatino.

 

Banconote rare: ecco quali sono le più costose in assoluto in giro per il mondo
  • Le prime banconote australiane: in questo caso si tratta di una delle prime 100 banconote che furono stampate durante il primo giorno della sterilizzazione del nuovo conio. Una di queste si trova in Oceania e il valore attuale potrebbe arrivare a circa 185.000 €.
  • Bank of New Zealand del 1929: la moneta della Nuova Zelanda è stata coniata per la prima volta nel 1934 e quindi alcune banconote che provengono da quella conio potrebbero arrivare anche ad un valore superiore ai 10.000 €.
  • Red Seal da 1’000 $: non c’è forse penso che possa valere di più: si tratta di due banconote in tutto il mondo, tiratura che ha portato i pezzi ad arrivare a oltre 2 milioni di euro.
  • Banconote australiane del 1924: esiste solo un pezzo di banco nota australiana dell’anno 1924, il cui valore si attesta sul milione di euro.
  • 1 milione di Sterline: nove esemplari in tutto il mondo di queste banconote che viaggiano ad un valore di circa 130.000 €.
  • Grand Watermelon: la banconota più costosa al mondo è proprio questa con data 1890. Si arriva addirittura a 3 milioni di euro.
  • Banconote da 0 euro: in molti penserebbero ad una burla, ma in realtà la banconota da zero euro anche filigranata esiste eccome. Questa ha un valore di oltre 150.000 €.

Banconote rare: alcune di queste possono valere migliaia di euro Tecnoandroid

SMS, la nuova truffa: il tuo pacco è in arrivo, seguilo a quest’indirizzo

5 hours 45 min ago

SMS, la nuova truffa: il tuo pacco è in arrivo, seguilo a quest’indirizzo Tecnoandroid

La solita truffa non aspetta mai prima di ingannare tante altre persone. Sono in molti gli utenti che sono già a conoscenza dell’inganno che da qualche tempo circola invitando a cliccare le persone sul link per completare un’operazione.negli ultimi giorni una nuova variante sarebbe arrivata e no, non è quella del Covid.

Si tratta di una truffa tutta nuova che andrebbe a riferirsi ad un messaggio proveniente da un numero sconosciuto. Questo inviterebbe a controllare un pacco in arrivo presso il proprio domicilio, il quale in realtà non esiste. Si tratta dunque di un SMS truffa, il quale avrà l’obiettivo di appropriarsi delle credenziali bancarie o di informazioni personali della vittima che abboccherà. L’SMS in questione punterà infatti a far pagare le spese per sbloccare il pacco in consegna.

 

SMS e pacco in arrivo: è tutto falso, ecco i messaggi e la smentita della questura

Se vi state chiedendo com’è composto l’SMS che potrebbe truffarvi, ci sono qui alcuni esempi:

Salve, il tuo pacco è stato trattenuto presso il nostro centro di spedizione. Si prega di seguire le istruzione qui” oppure “Il tuo pacco sta arrivando, seguilo qui“.

Di seguito il comunicato ufficiale della questura direttamente dalle sue pagine social:

Il messaggio di phishing si basa su un finto link di tracciamento delle spedizioni, molto simile a quello che inviano davvero i corrieri per tracciare le consegne. Ma ovviamente nessun corriere chiede mai soldi per tracciare la spedizione, e dunque è evidente che si tratta di una truffa“.

Questo è quanto riferito dalla questura in un messaggio direttamente sul profilo Facebook ufficiale.

SMS, la nuova truffa: il tuo pacco è in arrivo, seguilo a quest’indirizzo Tecnoandroid

LOL: arriverà una seconda stagione, ma chi saranno i nuovi partecipanti?

5 hours 49 min ago

LOL: arriverà una seconda stagione, ma chi saranno i nuovi partecipanti? Tecnoandroid

Fan del programma “LOL-Chi ride è fuori”, preparatevi al meglio! Siete pronti? Vi consigliamo di prendere una sedia su cui poggiare perché… CI SARA’ UNA SECONDA STAGIONE! Dite che era fin troppo scontata come notizia? Beh si effettivamente.. considerando il suo successo sui social, ci saremmo stupiti del contrario. Ma facciamo un remind: cosa accadeva nelle puntate precedenti?

La prima stagione di LOL è stata presentata da Mara Maionchi e Fedez, e ha visto protagonisti Elio, Katia Follesa, Michela Giraud Caterina Guzzanti (nel cast di Boris). Nell’elenco anche i giovani Ciro Capriello (in arte Ciro Priello) e Gianluca Colucci (in arte Fru) dei The Jackal (Stasera tutto è possibile). Infine, abbiamo visto all’azione gli iconici Frank Matano, Lillo Petrolo, Angelo Pintus e Luca Ravenna.

LOL: il nuovo cast della season 2

I protagonisti della prima stagione di LOL hanno fatto impazzire gli utenti su ogni social, grazie alle loro battute e modi di fare, che sono poi divenuti virali. Ma è tempo di cambiare. Chi potremmo vedere nella season 2? Parteciperanno probabilmente dei colossi come Corrado GuzzantiClaudio BisioPaola Cortellesi e Luciana Littizzetto. Ma al loro fianco potrebbero esserci anche Virginia RaffaeleAle e FranzDebora VillaLucia OconeMax PisuStefano ChiodaroliFabrizio e Claudio de Le Coliche.

Resta dubbia invece la presenza di Nino Frassica, il quale ha esplicitamente comunicato la sua titubanza in un post su Instagram: «LOL 2 – Non mi hanno chiamato, ma se mi dovessero chiamare parteciperei volentieri, perché è una trasmissione divertente, però parteciperei con la “mascherina”. In dieci in una stanza, anche se tamponati, non mi fido».

LOL: arriverà una seconda stagione, ma chi saranno i nuovi partecipanti? Tecnoandroid

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