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Updated: 5 hours 8 min ago

Amazon lancia RxPass, abbonamento mensile per ricevere farmaci con prescrizione tramite posta

Sat, 01/28/2023 - 06:05

Amazon lancia RxPass, abbonamento mensile per ricevere farmaci con prescrizione tramite posta Tecnoandroid.it

Amazon Pharmacy ha rilasciato RxPass, un nuovo servizio di consegna di farmaci su prescrizione che funziona per 5 dollari al mese. Il programma è disponibile per i membri Prime idonei e fornisce l’accesso a oltre 80 farmaci da prescrizione per condizioni comuni come ansia e ipertensione.

I membri idonei devono rispondere ad alcune domande per poter quindi aggiungere il servizio alla loro iscrizione. Il servizio di prescrizione è attualmente disponibile per i membri Prime in 42 stati. Non è disponibile per i membri Prime in California, Louisiana, Maryland, Minnesota, New Hampshire, Pennsylvania, Texas e Washington. Anche le persone con un’assicurazione sanitaria finanziata dal governo, come Medicare, non possono beneficiare dell’abbonamento. Tuttavia, Amazon Pharmacy è ancora disponibile per tutti i membri Prime.

Ecco la lista dei farmaci inclusi

RxPass include più di 80 farmaci da prescrizione per condizioni comuni come allergie, colesterolo alto e diabete. Puoi cercare nel database completo per cercare tutti i farmaci idonei. Amazon ci tiene a precisare che tutti i medicinali da prescrizione sono generici, una comune strategia volta al risparmio che vuole favorire i consumatori proponendo costi equi e accessibili.

RxPass non è collegato ad alcun fornitore o piano di assicurazione sanitaria. La tariffa mensile di 5 dollari (almeno per quando riguarda la situazione in America, dato che in Italia ancora non esiste)non influisce sulla franchigia, sui co-pagamenti o su altri aspetti del piano di assicurazione sanitaria. Avrai bisogno di una prescrizione del tuo medico per ricevere il farmaco e il personale di supporto di Amazon è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per coordinarsi con il tuo fornitore.

Amazon lancia RxPass, abbonamento mensile per ricevere farmaci con prescrizione tramite posta Tecnoandroid.it

Smartphone: centinaia di app infette segnalate nel Play Store

Sat, 01/28/2023 - 06:01

Smartphone: centinaia di app infette segnalate nel Play Store Tecnoandroid.it

 

 

App malware che non dovete installare nel vostro device
  1. art.photo.editor.best.hot
  2. bedtime.reminder.lite.sleep
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Smartphone: centinaia di app infette segnalate nel Play Store Tecnoandroid.it

Poste Italiane: i conti BancoPosta rischiano grosso, attenti a questa comunicazione

Fri, 01/27/2023 - 19:30

Poste Italiane: i conti BancoPosta rischiano grosso, attenti a questa comunicazione Tecnoandroid.it

L’ente nazionale più famoso e conosciuto in tutta la nostra penisola e senza alcun dubbio Poste Italiane, la famosa agenzia vestita di giallo vanta infatti un bacino di utenti a dir poco assoluto conquistato negli anni grazie ai propri servizi sempre al passo con i tempi e con costi di gestione davvero competitivi, l’esempio migliore è la famosa Postepay che ogni giorno soddisfa le esigenze di milioni di clienti.

Questo contesto ha reso il nome di Poste Italiane decisamente autorevole nel panorama della nostra penisola, tutto ciò  cela però un lato oscuro decisamente pericoloso, spesso infatti il buon nome di Poste viene sfruttato dai truffatori per mandare avanti delle campagne di truffa ai danni dei clienti dell’azienda italiana nel tentativo di sottrarre loro dati sensibili come i codici per l’accesso ai conti BancoPosta in modo poi da poterli deprivare di tutti i risparmi in essi contenuti.

Generalmente queste truffe prendono corpo in mail o sms di phishing pensate per indurre la vittima a compiere azioni come effettuare accessi presso link esterni oppure scaricare allegati malevoli.

 

Poste Italiane sfruttata

Il nuovo sms che sta colpendo gli utenti italiani ribadisce perfettamente questo concetto, quest’ultimo avvisa la vittima di un anomalia riscontrata sul suo conto BancoPosta da dover risolvere effettuando l’accesso presso un apposito link citato più in bassovirgola quest’ultimo rimanda però ad una falsa area clienti di Poste Italiane che ricalca fedelmente il design di quella originale con la differenza che i vostri dati non appena digitati verrebbero immediatamente copiati e inviati al creatore della truffa consentendogli così Di penetrare nel vostro conto BancoPosta con facilità.

Poste Italiane: i conti BancoPosta rischiano grosso, attenti a questa comunicazione Tecnoandroid.it

Conti correnti svaligiati: queste app infette la causa

Fri, 01/27/2023 - 19:00

Conti correnti svaligiati: queste app infette la causa Tecnoandroid.it

 

 

Le seguenti applicazioni sono malware
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Netflix, la condivisione a pagamento dell’account sembra ormai imminente

Fri, 01/27/2023 - 18:45

Netflix, la condivisione a pagamento dell’account sembra ormai imminente Tecnoandroid.it

Il tema della condivisione della password è estremamente centrale per Netflix. Nonostante il recente cambio al vertice, l’azienda creata da Reed Hastings sembra intenzionata a bloccare definitivamente questa usanza ormai consolidata.

La piattaforma di streaming ha recentemente inviato una lettera ai propri azionisti nella quale si ha annunciato che presto potrebbe iniziare a bloccare la condivisione della password.

Netflix chiederà un pagamento aggiuntivo per permettere agli utenti di utilizzare la stessa password anche con persone al di fuori del proprio nucleo domestico. Il motivo di questa decisione così drastica non chiaro ma certamente influiscono i risultati economici dell’ultimo trimestre fiscale.

 

Netflix sta lavorando per introdurre la condivisione dell’account a pagamento in tutto il mondo, gli utenti dovranno pagare un supplemento per condividere il proprio account

L’azienda ha confermato che la crescita che durava ininterrotta da 10 anni si è arrestata. Infatti, il colosso dello streaming ha registrato i primi cali di abbonati in un decennio e il motivo è proprio da ricercare nella pratica di condividere la password tra gli utenti.

Il blocco di questa opzione è stato sperimentato in Costa Rica, Chile e Perù. Per aggiungere un nuovo utente al di fuori del nucleo familiare, gli abbonati hanno dovuto sborsare tra i 2 e i 3 dollari aggiuntivi. Netflix ha registrato un calo degli abbonati latino-americani in seguito a questa nuova politica, ma il colosso dello streaming si aspetta un miglioramento delle entrate complessive grazie all’iscrizione degli utenti che utilizzavano account condivisi.

Nel resto del mondo, la nuova politica sul blocco delle condivisioni dovrebbe iniziare entro il primo trimestre del 2023. Non resta che attendere maggiori dettagli da parte di Netflix per capire le tempistiche precise e soprattutto i costi per gli utenti legati a questa operazione.

 

Netflix, la condivisione a pagamento dell’account sembra ormai imminente Tecnoandroid.it

Netflix cambia tutto, addio ufficiale alle password condivise

Fri, 01/27/2023 - 18:30

Netflix cambia tutto, addio ufficiale alle password condivise Tecnoandroid.it

In seguito a tanti annunci fatti in precedenza da Netflix, ecco che arriva per davvero l’addio ufficiale alle password condivise. A quanto pare, la società californiana dovrebbe finalmente realizzare un piano che aveva in stand-by da marzo 2022, ossia quello di abolire la condivisione delle password a persone che non fanno parte del proprio nucleo famigliare.

La notizia trova conferma dalla lettera agli azionisti inviata lo scorso 19 gennaio, dove nel capitolo Product and Pricing si legge: “nel corso del Q1, prevediamo di iniziare con una più ampia diffusione dello sharing a pagamento”. Ciò sta a significare che la sperimentazione avvenuta in Costa Rica, Cile e Perù non sarà più un semplice esperimento ma diventerà una versione definitiva estesa a tutto il mondo.

 

 

Netflix, la condivisione delle password esisterà ancora?

Tuttavia, Netflix non ha deciso di demonizzare la condivisione delle password. Infatti, coloro che hanno intenzione di condividere la propria password con persone al di fuori del nucleo famigliare, dovranno necessariamente pagare una cifra maggiorata. Cifra che, allo stato attuale, non è stata ancora resa nota.

Sempre all’interno della lettera si legge anche “abbiamo lavorato per creare nuove funzionalità aggiuntive che migliorano l’esperienza Netflix, inclusa la possibilità per gli abbonati di verificare quali dispositivi stanno utilizzando l’account e trasferire un profilo su un nuovo account”.

Inoltre, viene ribadito nel documento che “in molti Paesi gli iscritti avranno la possibilità di pagare un extra se vogliono condividere Netflix con persone che non vivono insieme con loro. Come avviene oggi, tutti gli iscritti potranno guardare Netflix durante i viaggi, sia sulla televisione sia sul cellulare”.

Una dura decisione proveniente da un calo di utenti sempre più vistoso

Ma perché Netflix ha deciso di prendere questa iniziativa? Molti forse già conoscono i motivi, resi noti ormai da un anno a questa parte: l’azienda californiana sta perdendo iscritti giorno dopo giorno. Infatti, ci ha tenuto a spiegare nel documento che e “questa diffusa condivisione degli account compromette la nostra capacità a lungo termine di investire e migliorare, oltre che di costruire il nostro business”.

In soldoni, Netflix sta perdendo iscritti, i quali stanno passando per la maggior parte a Disney Plus. Di conseguenza, il problema delle password condivise ha rappresentato una brutta gatta da pelare per la società, che vede in questa soluzione un arma per riuscire ad aumentare i ricavi (e possibilmente gli utenti).

Netflix cambia tutto, addio ufficiale alle password condivise Tecnoandroid.it

Volvo XC40 Recharge, l’auto della casa che mostra il futuro roseo per l’elettrico

Fri, 01/27/2023 - 18:07

Volvo XC40 Recharge, l’auto della casa che mostra il futuro roseo per l’elettrico Tecnoandroid.it

Oggi si parla di Volvo XC40 Recharge, full Electric che porta a raccontare tante cose viste le sue risorse.

Partendo dal design, si nota come quest’auto parta dalla base della XC40 che conosciamo tutti, la quale però arriva più futuristica senza areazione nella calandra. Sul frontale ecco le fotocamere che permettono di avere alla visuale a 360°, fari adattivi LED, tetto apribile a contrasto in questa Ultimate, modello che abbiamo in prova. Ci sono dei bellissimi cerchi da 20 pollici che reggono benissimo il peso di quest’auto. Dietro ecco il contrasto nero bianco ma la forma non cambia: è praticamente identica alla classica XC40, con stessi gruppi ottici. Le telecamere sono poi anche sugli specchietti.

#tdi_1 .td-doubleSlider-2 .td-item1 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-7--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } #tdi_1 .td-doubleSlider-2 .td-item2 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-9--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } #tdi_1 .td-doubleSlider-2 .td-item3 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-8--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } #tdi_1 .td-doubleSlider-2 .td-item4 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-6--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } #tdi_1 .td-doubleSlider-2 .td-item5 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-19--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } #tdi_1 .td-doubleSlider-2 .td-item6 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-0--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } #tdi_1 .td-doubleSlider-2 .td-item7 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-5--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } 1 su 7

L’auto può essere Twin, come questa che ha due motori elettrici per avere il 4×4, o con un solo motore. La lunghezza è di 4,40 metri, ma il SUV resta molto compatto, nono mostrando quindi misure esagerate. Internamente, lato bagagliaio, ci sono 419 litri di spazio con sedili totalmente reclinabili. Ci sono all’interno tanti agganci per le borse ma anche l’apertura per la parte davanti che consente di arrivare nell’abitacolo. Sotto ecco il vano per stivare i cavi di ricarica in dotazione. Quelli per le colonnine sono davanti, sotto il cofano che si apre dall’interno mostrando un ulteriore vano che contiene il cavo per le colonnine.

Internamente, accedendo con la chiave keyless, c’è davvero un mondo. La qualità è al top sia per i materiali che per la tecnologia. Piccola pecca sugli spazi interni che nonostante le dimensioni siano generose, sono ridotti sul retro dal gradino centrale. Gli spazi non sono male ma potrebbero essere più ampi e potevano essere gestiti meglio. I materiali non sono in pelle ma tutti sostenibili e Volvo vuole sottolineare questo. La qualità delle plastiche è davvero ottima, come del feltro aggiunto nelle portiere. Presenti due ingressi tipo C per ricaricare i dispositivi, i portaoggetti e le bocchette per l’aria.

#tdi_2 .td-doubleSlider-2 .td-item1 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-14--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } #tdi_2 .td-doubleSlider-2 .td-item2 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-12--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } #tdi_2 .td-doubleSlider-2 .td-item3 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-11--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } #tdi_2 .td-doubleSlider-2 .td-item4 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-2--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } #tdi_2 .td-doubleSlider-2 .td-item5 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-20--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } #tdi_2 .td-doubleSlider-2 .td-item6 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-17--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } #tdi_2 .td-doubleSlider-2 .td-item7 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-18--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } #tdi_2 .td-doubleSlider-2 .td-item8 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2023/01/Volvo-XC40-10--160x120.jpg) 0 0 no-repeat; } 1 su 8

Passando avanti, i sedili sono elettrici e c’è una particolarità: le lamine inserite nelle portiere e sulla plancia come adornamento in alluminio, una volta accese le luci interne dell’auto prendono un colore quasi come se fosse fluorescente, soluzione probabilmente studiata da Volvo. L’impianto audio è Harman/Kardon ed ha una grande resa. Le finiture a contrasto sono in nero lucido come quelle che costeggiano il display centrale e la qualità di realizzazione è davvero ottima, senza nessun tipo di scricchiolio presente. Abbiamo trovato però non comoda la disposizione degli spazi anche qui, visto che provando ad avere una seduta più alta, ci siamo ritrovati ad urtare subito contro il cielo dell’auto. Questo non ci fa avere un’ottima visuale.

Lo schermo centrale da 9 pollici si accoppia con il display dietro al volante da 12,3 pollici il quale è poco personalizzabile e con pochi dati. La cosa che si nota è che non c’è alcun tasto di accensione visto che tutto quello che dovrete fare sarà spostare il cambio su D per farla accendere.  Tornando all’infotainment, c’è una grande novità: l’integrazione con Google. Questo porta la possibilità di avere le app di base di Google come Maps, ma soprattutto la possibilità di avere il Play Store e Google Assistant. Tutto è perfettamente integrato, anche con i comandi dell’auto. Chiaramente c’è il supporto per dispositivi Android ed iOS ma anche una funzione molto interessante che è quella del controllo della qualità dell’aria esterna. Sempre dallo schermo centrale si può gestire il clima in maniera completa.

Lato guida non si può dire praticamente nulla, con la Volvo XC40 Recharge che è straordinaria soprattutto per lo sterzo che sembra di burro talmente che è morbido. L’auto è molto pesante, 2.650 Kg, ma viene ossa da due motori che hanno in totale 408 cavalli. La coppia è di 660nm e fa da 0 a 100 in 4,9 secondi, il che consente un’ottima ripresa. Purtroppo non c’è la possibilità di impostare varie modalità di guida. I consumi non sono bassi: tra i 23 e i 26 kWh ogni 100Km. Ottimi i tempi di ricarica con l’80% di ricarica in 20 minuti alle colonnine ad alta velocità.

Conclusioni

Questa Volvo XC40 Recharge getta ottime basi per Volvo sui veicoli completamente elettrici, pur essendo ancora un po’ acerba. Di certo, oltre a tutti i benefici in termini di guida, c’è anche l’integrazione a Google che resta un avere propria chicca esclusiva di poche auto. L’auto è interessante visto soprattutto il prezzo di vendita che parte da circa 42.000 €.

Volvo XC40 Recharge, l’auto della casa che mostra il futuro roseo per l’elettrico Tecnoandroid.it

Cupra Born E-Boost 231 CV, la Mini Super Car divertente e stilosa

Fri, 01/27/2023 - 18:06

Cupra Born E-Boost 231 CV, la Mini Super Car divertente e stilosa Tecnoandroid.it

Siamo in compagnia della nuova Cupra Born E-Boost con 231 CV, proprio per conoscerla meglio. Abbiamo avuto modo di fare una piccola anteprima con delle informazioni basilari raccolte in prima persona, con la recensione che però arriverà più in là.

Eccola la nuova Born E-Boost che presenta un design uguale alla Born già in commercio da 204 CV. Molto bella per tanti aspetti che la rendono aggressiva, prerogativa del brand. Macchina piccolina ma davvero interessante. I cerchi sono da 19″ con finitura forgiata Sport Black, i dettagli che la impreziosiscono, il posteriore molto bello con il logo con fibra di carbonio e e i gruppi ottici collegati dal LED centrale che ricorda molto la Formentor e che attraversa il portellone del bagagliaio, il quale non è piccolissimo. Sotto stiva i cavi di ricarica di questa full Electric, ma ci sono anche un pozzetto a destra e un pozzetto a sinistra.

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Le prestazioni della Cupra Born E-Boost nasce per aumentare quanto cvisto con la versione da 204 cavalli. Cupra ha aggiunto altri 27 cavalli con una coppia di 310nm. Sarà possibile inoltre scegliere quante batterie scegliere, due o una. La singola è da 58 kWh, con meno autonomia ma con più prestazioni visto il peso inferiore, mentre la versione a doppia batteria ha 78 kWh con più autonomia, quasi 550Km. Le prestazioni dunque sono maggiori con una coppia massima prolungata a reggimi superiori.

 

Interni e l’aiuto all’ambiente con le plastiche riciclate

Internamente la Cupra Born E-Boost mostra spazi esigui ma accoglienti e sufficienti per 4 persone. Sul retro è presente il bracciolo tra i due posti, lo spazio per le gambe c’è e non c’è il gradino tra i due sedili. Presente l’ingresso tipo C per la ricarica dei dispositivi. Il materiale dei sedili sembra Alcantara ma non lo è: deriva dalle plastiche riciclate raccolte dai nostri mari, il tutto in seguito ad un accordo con un’azienda di Girona che si occupa del recupero del materiale dal mare. La qualità è ottima così come per le plastiche che forse sono un po’ troppe. Molto belli anche i tappetini che sono in nylon rigenerato e in eco-nylon.

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Passando al posto guida, al quale si accede con chiave keyless, possiamo notare gli stessi materiali con dei LED che di sera illuminano benissimo l’ambiente. Non ci sono marchi dell’impianto audio che ha Beats. Il posto di comando è davvero bello: molto minimal, pad centrale molto grande con uno schermo che supporta Android Auto ed Apple CarPlay, mentre lo schermo davanti al volante è molto più piccolo fornendo solo le informazioni di base. Collegato direttamente allo schermo il smanettino del cambio che consente di inserire retromarcia, marcia e folle. Bellissimo il volante con i due tasti laterali: a sinistra le modalità di guida e a destra la modalità Cupra per avere tutta la potenza. E’ possibile creare anche un proprio profilo.

Tornando all’infotainment, la grafica è davvero molto bella e innovativa anche se non abbiamo avuto un grande feeling con il touchscreen. Da qui è possibile non solo connettersi al proprio smartphone e alle mappe, ma anche ai comandi per le luci soffuse in modo da modificarli a proprio piacimento. Sotto non ci sono i comandi per il clima, inclusi nell’infotainment, ci sono gli specchietti elettrici e ancora centralmente ecco un lunghissimo vano, mentre più indietro ecco il bracciolo con un altro spazio dove c’è anche la ricarica wireless per smartphone più due ingressi Type-C.

Prestazioni in strada

La Cupra Born E-Boost in strada è una bomba. Piccola che sembra un Go Kart, accelerazione incredibile e tanta cattiveria su strada. La tenuta è perfetta, siccome è stata ribassata ulteriormente, la maneggevolezza è totale. Abbiamo tutto a portata di mano tra i comandi, le sospensioni sono un gran punto di forza con Cupra che ci ha particolarmente lavorato.

Conclusioni

Al momento questo è tutto ciò che sappiamo in merito alla Cupra Born E-Boost, della quale ricordiamo abbiamo avuto solo modo di fare un’anteprima. La recensione arriverà più avanti con tutti i dettagli richiesti.

Cupra Born E-Boost 231 CV, la Mini Super Car divertente e stilosa Tecnoandroid.it

Alla scoperta di Cupra con Pierantonio Vianello, INTERVISTA

Fri, 01/27/2023 - 18:05

Alla scoperta di Cupra con Pierantonio Vianello, INTERVISTA Tecnoandroid.it

Abbiamo avuto l’occasione di scambiare qualche parola con il brand manager di Cupra, Pierantonio Vianello. L’obiettivo è stato quello di capire quali sono stati i traguardi raggiunti dal brand facendo chiarezza su vari aspetti importanti, soprattutto sul piano dell’elettrico avendo sullo sfondo la nuova Cupra Born E-Boost.

L’anno si sta per concludere, tiriamo le somme di questo 2022! 

Per noi è stato un anno di successo visto che siamo più del 90% rispetto all’anno precedente, anche se siamo un marchio nuovo e non potremmo altro che crescere. In Europa abbiamo già consegnato più di 122.000 automobili, in Italia stiamo andando molto bene e rappresentiamo uno dei mercati più importanti. Per cui tutto positivo.”

Hai sottolineato la differenza ed il distacco da Seat, vogliamo fare un po’ di chiarezza? 

Non c’è alcun tipo di associazione visto che sono due marchi distinti del gruppo Volkswagen, che ha 12 marchi tra moto, camion ecc. Abbiamo un’origine comune nella città di Barcellona e questo ci permette di avere un’associazione di quel tipo. Ma bisogna considerare che a Martorelle dove vengono prodotte le auto, non si fanno solo Seat o solo Cupra ma anche le Audi e quindi questo fa parte delle sinergie del gruppo. I clienti sono completamente diversi e Cupra si definisce un marchio contemporaneo completamente nuovo e non ha una storia come Seat per cui ha un posizionamento completamente differente.

Qual è l’auto che Cupra ha venduto di più nell’ultimo anno? 

La Cupra Formentor!

Come vedete il mercato dell’elettrico in futuro? 

In Italia in questo momento è stagnante visto che i risultati non sono così positivi. Probabilmente gli incentivi non hanno aiutato la diffusione dell’elettrico in cui noi crediamo tanto ed abbiamo tutta la tecnologia per sviluppare un’auto che possa essere in sostituzione rispetto alle auto tradizionali. In Europa invece è un successo conclamato ci sono paesi che hanno una percentuale di vetture elettriche sul parco circolante che è già molto elevata e soprattutto una percentuale di vetture elettriche immatricolate che è elevatissima. Io penso che sia solo una questione di tempo per il nostro mercato che però deve avere le condizioni affinché il pubblico possa acquistare queste automobili.

Cosa vi aspettate come reazione del pubblico da questa Cupra Born? 

Noi i nostri obiettivi li abbiamo stabiliti, le auto che dobbiamo iniziare a vendere le abbiamo già contrattualizzate. Per facilitare il tutto penso che esistano delle caratteristiche intrinseche del veicolo, che sono ad esempio in questo caso l’autonomia della Capra Born e-Boost che ha un’autonomia di 550Km, corrispondente al reale. Lo facciamo in stile Cupra con un design specifico e con performance anche dinamiche, particolari, e pensiamo anche a formule in acquisto, in noleggio che possono essere vantaggiose per i clienti. Per cui in acquisto abbiamo la possibilità di prendere l’auto a 265 euro al mese con 9.900 euro di anticipo e dopo tre anni di lasciarla per una nuova.

Parte che aiuta tutti ad accedere in maniera spensierata a questo tipo di auto…

Sì, lo facciamo anche con la formula a noleggio che è un All-Inclusive, quindi nessun tipo di spesa e zero anticipo. Con una rata mensile hai l’auto e tutti i servizi di serie e dopo 12 mesi, un’opzione per lasciarla senza nessun tipo di penale, questo probabilmente rende la scelta ancora più tranquilla.”

Avete detto che il vostro pubblico è il più giovane, siete il brand con i clienti più giovani. 

In questo momento l’età media dei nostri clienti è la più bassa del mercato e questa per noi è una grande responsabilità.”

Questi pagamenti Flex aiuteranno ancora di più i giovani, soprattutto senza anticipo che è un aiuto in più che voi offrite. 

“Sì, non solo in termini economici ma anche per l’approccio all’utilizzo di un prodotto. Le nuove generazioni hanno un concetto che magari è molto diverso ed è più condizionato anche da altri settori merceologici dove l’acquisto ha un approccio razionale diverso.”

Siamo in presenza della nuova Born E-boost, vuoi raccontarci qualcosa di lei?

Abbiamo citato l’autonimia, punto di forza. Ci sono due pacchi batterie: uno da 77 kWh che garantisce 550 km di autonomia, e uno da 58 kWh che permette una vettura un po’ più leggera con un’autonimia di 430 km con prestazioni ancora superiori vista la leggerezza. Ci sono cavalli e potenza, ma soprattutto un telaio studiato specificamente per Born quindi modificato dai nostri tecnici con baricentri più bassi sia sull’anteriore che sul posteriore, e poi anche un programma di guida che permette di avere una personalizzazione sulla dinamica del veicolo in termini di sospensioni, di sterzo, di motore e di risposta a tutti i vari ADAS. C’è poi il tasto magico per la E-Boost con marchio Cupra dove accade di tutto improvvisamente…

Quanto lavoro c’è stato dietro questa Born?

Io la vidi disegnata la prima volta nel 2017, per darvi idea un po’ di quant’è la gestazione di un’automobile, lì c’era il primo esercizio di design poi la presentammo come concept e poi effettivamente è nata con il marchio Cupra e con una linea che è molto fedele al concept, come la Formentor. Una delle poche auto che appena presentata è stata messa in salone. Poi sono stasti fatti tutti gli affinamenti per avere l’animo Cupra, come per gli interni che sono fatti per avere nostri colori, i nostri materiali. Abbiamo fatto un accordo con una società di Girona che recupera plastica dagli oceani, per riutilizzarla e comporre gli interni delle auto.

Infine, cosa ci dobbiamo aspettare da Cupra per i prossimi anni? Ovviamente quello che puoi dire. 

Noi siamo solo all’inizio. Abbiamo già una gamma che si compone bene ma il prossimo anno ci prepareremo al lancio di Cupra Tavascan che sarà un’altra auto completamente elettrica e rappresenterà un po’ il nostro flagship, un’auto più grande potente e con una personalità fortissima sia interna che esterna. Poi abbiamo già annunciato che successivamente avremo il lancio di Cupra Terramar, SUV che manterrà l’anima sia endotermica che elettrica e garantirà delle grandi performance. Successivamente ci stiamo preparando, alla prima vettura elettrica compatta di tutto il gruppo con il progetto che è stato affidato proprio a Cupra, e parlo di Urban Rebel.”

Alla scoperta di Cupra con Pierantonio Vianello, INTERVISTA Tecnoandroid.it

Robot con pelle artificiale più sensibile di quella umana

Fri, 01/27/2023 - 18:00

Robot con pelle artificiale più sensibile di quella umana Tecnoandroid.it

Creato un nuovo tipo di pelle artificiale che si suppone abbia persino più caratteristiche sensoriali rispetto alla pelle umana. Un insieme di caratteristiche che rendono questa pelle pensata per i robot più sensibile della nostra.

Un team della Nanyang Technological University di Singapore ha costruito questa particolare tipologia di pelle artificiale, non solo per rilevare la pressione applicata da un oggetto al tatto, ma anche l’approccio dell’oggetto stesso ad un movimento. La tecnologia ottenuta risulta utile potenzialmente in molti ambiti relativi all’elettronica di prossima generazione, comprese le interfacce uomo-macchina e i robot. Il rivestimento artificiale risultante da questo progetto potrebbe anche essere utilizzato nelle protesi, mettendo a disposizione nuovi modi inediti di sentire e percepire gli oggetti.

“Abbiamo creato una pelle artificiale con capacità di rilevamento superiori a quella umana”, conferma Yifan Wang, professore presso la Nanyang Technological University di Singapore. “A differenza della pelle umana che percepisce la maggior parte delle informazioni dal contatto diretto, questa versione del tutto artificiale ottiene anche molte informazioni codificate in situazioni senza contatto o avvicinamento. Il lavoro di questo team potrebbe portare a tecnologie di prossima generazione superiori ai sensori tattili esistenti».

Pelle artificiale più sensibile ed efficiente di quella umana, la nuova tecnologia sviluppata a Singapore

I ricercatori hanno già eseguito diversi test in vari modi, tra cui lo scorrimento su uno schermo elettronico, la navigazione con una mappa e la manipolazione dei personaggi virtuali dei videogiochi. La finta pelle è stata in grado di rilevare segnali diversi dai bersagli in avvicinamento, il che significa che potrebbe essere possibile anche l’identificazione di oggetti senza contatto come accennato poco fa.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Small. Si basa su precedenti lavori nello stesso ambito, che ha visto diversi importanti progressi negli ultimi anni. Nel 2022, gli scienziati del California Institute of Technology (Caltech) hanno sviluppato una pelle artificiale in grado di rilevare temperatura, pressione e persino se qualcosa è tossico o meno. I sensori utilizzati sono stati incorporati in idrogel, rendendo possibile la stampa in un processo simile a quello di una stampante a getto d’inchiostro. Le applicazioni commerciali di questa tipologia di rivestimenti artificiali includono il rilevamento di fonti di inquinamento in un fiume. O in alternativa il rilevamento di tracce di esplosivi su bagagli sospetti.

Robot con pelle artificiale più sensibile di quella umana Tecnoandroid.it

Lamborghini Urus S: iniziano le consegne dell Super SUV che unisce potenza e raffinatezza

Fri, 01/27/2023 - 17:45

Lamborghini Urus S: iniziano le consegne dell Super SUV che unisce potenza e raffinatezza Tecnoandroid.it

Automobili Lamborghini ha confermato di aver iniziato ad effettuare le prime consegne internazionali di Urus S. La vettura nasce come un ulteriore allestimento della capostipite Urus e sorella della Urus Performante per offrire ai clienti la massima flessibilità di scelta.

Infatti, Urus S unisce potenza e raffinatezza in maniera estremamente versatile, incarnando appieno il concetto di Super SUV. Rispetto alle altre due versioni, la vettura si differenzia per alcuni elementi di design, che vanno a sottolineare il carattere sportivo senza però compromettere lo stile elegante.

Gli appassionati potranno personalizzare il SUV Lamborghini in ogni minimo dettaglio. L’azienda di Sant’Agata Bolognese, ha aumentato in maniera significativa la scelta in termini di colori e finiture per cerchi, style package e dettagli interni ed esterni.

 

Lamborghini dà il via alle prime consegne della nuova Urus S, un’auto potente, raffinata e versatile che rappresenta il massimo dello stile e della personalizzazione

Ogni proprietario potrà scegliere la combinazione cromatica per rendere unica ed irripetibile ogni vettura. Si potrà evidenziare l’aspetto muscoloso ma filante della vettura attraverso la verniciatura della parte bassa del paraurti anteriore in acciaio inox rendendola in tinta con la griglia anteriore in nero lucido. Anche il paraurti e le minigonne laterali possono essere modificate a piacimento per combinarsi con il colore della carrozzeria oppure risaltare con finiture a contrasto.

Come affermato da Mitja Borkert, Head of Design di Automobili Lamborghini: “Il design di Lamborghini Urus si dimostra ancora una volta eccezionale, con le proporzioni più sportive del segmento SUV. Con il rinnovo del design con la Urus S vogliamo sottolinearne il carattere elegante ma sportivo e stiamo creando maggiori opportunità per i nostri clienti di personalizzare la propria vettura. Il cliente può scegliere tra più di 60 colori per gli esterno e con nuovi colori di pelle introdotti per enfatizzare la linea sofisticata e per confermare Lamborghini come il trendsetter in termini di colori e materiali“ 

Passando agli interni, l’offerta di colori e finiture è stata completamente rinnovata. Al già nutrito elenco di opzioni disponibili si aggiungono anche l’allestimento Bicolore Sportivo, Bicolore Sophisticated e Performante Trim.

Lamborghini vuole permettere ai clienti di rende la nuova Urus S un’estensione dei propri sogni, permettendo una personalizzazione completa della vettura. Sarà possibile far emergere il proprio stile grazie alle nuove combinazioni di colori e finiture.

Lamborghini Urus S: iniziano le consegne dell Super SUV che unisce potenza e raffinatezza Tecnoandroid.it

Atterrare su Marte in 45 giorni con il nuovo razzo della NASA

Fri, 01/27/2023 - 17:30

Atterrare su Marte in 45 giorni con il nuovo razzo della NASA Tecnoandroid.it

La Nasa ha svelato di aver recentemente finanziato un nuovo progetto accantonato negli ultimi anni. L’intento del progetto è la realizzazione di un razzo a propulsione nucleare che potrebbe ridurre i tempi necessari per raggiungere Marte da sette mesi a soli 45 giorni.

Il nuovo razzo termico nucleare bimodale potrebbe essere utilizzato per trasportare sia persone che merci attraverso il Sistema Solare. Un razzo simile riduce significativamente i principali rischi associati ai viaggi tra pianeti diversi, come l’esposizione alle radiazioni. Il progetto è stato proposto dal professor Ryan Gosse dell’Università della Florida. Quest’ultimo ha affermato che il design bimodale avrebbe “rivoluzionato l’esplorazione dello spazio in profondità”.

La Nasa contribuirà a finanziare lo sviluppo di questo razzo attraverso una serie di nuove sovvenzioni. Sono tutte volte a finanziare “progetti ad alto rischio e ad alto rendimento che hanno il potenziale per migliorare drasticamente le missioni spaziali nei prossimi decenni”. “Lavorando insieme, con il governo e con l’industria del settore, gli Stati Uniti stanno promuovendo la propulsione nucleare spaziale”, ribadisce Jim Reuter. Trattasi dell’amministratore a carico della direzione della tecnologia spaziale della Nasa.

NASA pronta a realizzare un razzo inedito in grado di atterrare su Marte in soli 45 giorni

“Questi finanziamenti e progetti sono un passo importante verso lo sviluppo del reattore che un giorno potrebbe dare impulso a nuove missioni e scoperte entusiasmanti”. Dagli anni ’50 agli anni ’80, i programmi spaziali americani e sovietici hanno entrambi esplorato la possibilità di utilizzare la propulsione nucleare-termica (NTP) per i viaggi nello spazio. Questa tecnologia implica il riscaldamento del propellente di idrogeno liquido in un reattore nucleare, che lo trasforma in plasma il quale a sua volta genera “spinta”.

Negli anni 2000, la Nasa ha tentato di sviluppare un nuovo tipo di razzo utilizzando la propulsione nucleare-elettrica (NEP). Quindi, utilizzando un reattore nucleare per generare elettricità. Il risultato è un motore in grado di produrre un campo elettromagnetico per ionizzare il gas da utilizzare come spinta. Questo consente di combinare entrambe le tecnologie NTP e NEP attraverso un metodo di propulsione bimodale. Il progetto del professor Gosse raddoppierebbe teoricamente la velocità che entrambe le tecnologie sarebbero in grado di produrre da sole.

Atterrare su Marte in 45 giorni con il nuovo razzo della NASA Tecnoandroid.it

Samsung Galaxy S23 saranno i primi smartphone con il Gorilla Glass Victus 2

Fri, 01/27/2023 - 17:15

Samsung Galaxy S23 saranno i primi smartphone con il Gorilla Glass Victus 2 Tecnoandroid.it

Corning Inc. ha annunciato che Samsung sarà la prima azienda ad utilizzare il vetro protettivo Gorilla Glass Victus 2. I device che potranno contare sulla protezione aggiuntiva offerta da questi vetri di nuova generazione saranno i Galaxy S23.

La presentazione dei nuovi flagship è attesa per il primo febbraio, quindi manca poco prima di vedere gli smartphon in azione. Tuttavia, Corning afferma che gli utenti non dovranno più preoccuparsi di cadute e danni accidentali.

Infatti, la nuova composizione del vetro Gorilla Glass Victus 2 offre una maggiore resistenza alle cadute su superfici ruvide come il cemento. Grazie alle nuove tecnologie, il vetro mantiene la resistenza alle graffi del vetro Gorilla Glass Victus.

 

Samsung lancia la nuova generazione di Galaxy S23 con il rivoluzionario Gorilla Glass Victus 2: maggiore resistenza agli urti e impegno per la sostenibilità

La collaborazione tra Corning e Samsung dura da più di un decennio e questa innovazione svolgerà un ruolo importante nei prossimi smartphone Galaxy S23 di Samsung. Un ulteriore aspetto da non sottovalutare è quello relativo alla sostenibilità ambientale legata alla produzione del vetro.

Corning ha progettato il Gorilla Glass Victus 2 con un focus sull’ambiente e per questo il vetro contiene il 22% di contenuto riciclato. Questo valore ha permesso all’azienda di ottenere la certificazione Environmental Claim Validation, come confermato dalle analisi svolte dai tecnici di Underwriters Laboratories.

Ricordiamo che sono oltre 8 miliardi i dispositivi di 45 marchi diversi che utilizzano la protezione di Gorilla Glass. Con Gorilla Glass Victus 2, l’attività di Corning per l’elettronica di consumo mobile continua una tradizione di innovazione che include vetri protettivi ottiche per prodotti a semiconduttori che puntano a migliorare le prestazioni dei device.

Samsung Galaxy S23 saranno i primi smartphone con il Gorilla Glass Victus 2 Tecnoandroid.it

Laser Dragonfire, riesce a distruggere gli aerei con estrema precisione

Fri, 01/27/2023 - 17:00

Laser Dragonfire, riesce a distruggere gli aerei con estrema precisione Tecnoandroid.it

Anche se prima era considerato un qualcosa di decisamente fantascientifico, la tecnologia riguardante le armi laser ha iniziato ad innestarsi sempre di più nel panorama militare. E soprattutto, non solamente in Paesi come Stati Uniti o Russia.

Anche nel Regno Unito infatti i test sono iniziati, in modo particolare di un dispositivo a energia diretta da laser, chiamato Dragonfire. Si tratta di un’arma realizzata per offrire difesa aerea a corto raggio e protezione ravvicinata per le navi militari.

Il laser Dragonfire ricorda un cannone ed è capace di tracciare bersagli aerei con una precisione “eccezionalmente elevata”, come riporta il consorzio che ha favorito il suo sviluppo, supportato dalla dalla società britannica specializzata in sistemi missilistici MBDA e composto da Leonardo UK, QinetiQ, Arke, BAE Systems, Marshall e GKN.

A quanto pare, Dragonfire è infallibile: tramite un test condotto una settimana fa, il laser ha puntanto, tracciato e distrutto un drone a più di 3 km di distanza. In più, il suo raggio laser da 50 kW è in grado di colpire anche bersagli molto più piccoli delle dimensioni di una moneta che viaggiano a una velocità pari a quella del suono.

 

 

Laser Dragonfire, ecco come funziona e come verrà impiegato

Il cannone laser è un’arma a energia diretta che viene usata per verificare le possibili applicazioni all’interno delle forze armate britanniche, essendo che è ancora in fase di test. L’arma, come detto prima, è stata progettata per la difesa, includendo di fatto capacità d’identificare, monitorare e dissuadere una possibile minaccia, oltre al fatto di poter eliminare con estrema precisione l’attacco in dirittura d’arrivo.

Dragonfire riesce ad acquisire obiettivi a lunghissime distanze e non si fa spaventare da condizioni metereologiche avverse. “I risultati finora ottenuti sono stati impressionanti, con una precisione millimetrica mantenuta a lungo raggio – fanno sapere da Leonardo UK –. Il prossimo passo sarà maturare questa tecnologia e svilupparla in una suite di capacità pronta per il campo di battaglia”.

Il raggio laser è composto da una combinazione di raggi all’avanguardia capaci di costituirne uno molto potente e preciso. Ciò è ottenuto in parte tramite l’uso di decine di fibre di vetro, anche se le sue specifiche tecniche rimangono ancora riservate.

Laser Dragonfire, riesce a distruggere gli aerei con estrema precisione Tecnoandroid.it

Samsung Galaxy S24 potrà contare sul SoC Exynos 2400 di nuova concezione

Fri, 01/27/2023 - 16:45

Samsung Galaxy S24 potrà contare sul SoC Exynos 2400 di nuova concezione Tecnoandroid.it

Il settore degli smartphone di fascia premium è in continua evoluzione e tutti i brand cercano di introdurre novità che possano rendere i propri smartphone unici. Una delle aziende più attive in questo senso è certamente Samsung che punta a creare device rivoluzionari.

Nonostante la famiglia Galaxy S23 arriverà sul mercato solo il primo di febbraio, stanno iniziando a trapelare le prime indiscrezioni sui prossimi flagship coreani. Per garantire tutta la potenza di cui gli utenti avranno bisogno, la famiglia Galaxy S24 sarà caratterizzata dalla presenza di un SoC di nuova generazione.

Samsung si affiderà alla soluzione proprietaria Exynos 2400, completamente rivista e ottimizzata. Il chipset potrebbe avere un’architettura a dieci core la produzione di massa dovrebbe iniziare entro la fine di quest’anno.

 

Samsung si sta già preparando per il debutto dei Galaxy S24 che potranno contare su un SoC Exynos completamente rivisto e potenziato

Stando a quanto emerso dalle fonti del leaker Vampire King, l’Exynos 2400 (nome in codice Root) sarà utilizzato nelle varianti coreane del prossimo Galaxy S24. Ci saranno alcune similitudini con lo Snapdragon 8 Gen 2 e la sua architettura. In particolare, sarà presente un core principale Cortex-X4, due cluster di core Cortex-A720 e quattro core Cortex-A510.

Tuttavia, al momento non ci sono informazioni contrastanti sul numero esatto di core Cortex-A720 e sul numero totale di core CPU. Alcune indiscrezioni indicano un conteggio totale di otto core (1+4+3) mentre altre indicano un totale di dieci core (1+2+3+4). Purtroppo al momento non c’è nessuna conferma ufficiale da parte di Samsung, quindi bisognerà attendere maggiori dettagli sulla famiglia Galaxy S24.

Samsung Galaxy S24 potrà contare sul SoC Exynos 2400 di nuova concezione Tecnoandroid.it

Coca Cola crea il suo smartphone: ecco le prime foto

Fri, 01/27/2023 - 16:30

Coca Cola crea il suo smartphone: ecco le prime foto Tecnoandroid.it

Ice Universe ha condiviso in rete un’immagina che mostra un dispositivo Android presumibilmente prodotto da Coca Cola. A differenza di altri marchi ben noti, Coca Cola non ha mai palesato la volontà di inserirsi nel settore e non vi sono tracce di precedenti collaborazioni con altre aziende.

Secondo la fonte, però, presto potremmo assistere all’arrivo di un primo smartphone Coca Cola e probabilmente si tratterà di un dispositivo già esistente la cui azienda produttrice collaborerà con il colosso per offrire un nuovo design al suo smartphone.

Coca Cola e Realme 10 si fondono e danno vita a uno smartphone tutto nuovo!

 

Secondo le voci emerse, Coca Cola potrebbe lanciare uno smartphone. Le informazioni diffuse in rete non si limitano a rendere nota un’immagine che svela il design del dispositivo e propongono alcuni dettagli aggiuntivi secondo i quali l’azienda collaborerà con Xiaomi per dar vita a un Redmi 10 con design del tutto originale.

Lo smartphone manterrà invariato il suo display LCD da 6,7 pollici con refresh rate a 120 Hz e continuerà ad essere alimentato da un chip Qualcomm Snapdragon 695 e da una batteria da 5000 mAh. Nessuna modifica sarà apportata al comparto fotografico, composto da due sensori con principale da 108 megapixel. A subire un aggiornamento sostanziale sarà tutta la parte posteriore dello smartphone, che accoglierà una scocca caratterizzata dalla presenza del logo Coca Cola. 

Non è ancora possibile affermare che il dispositivo mostrato in foto sia già in fase di sviluppo e non è chiaro se quanto emerso sarà effettivamente destinato a diventare realtà ma presto potrebbero farsi strada maggiori informazioni.

Coca Cola crea il suo smartphone: ecco le prime foto Tecnoandroid.it

ZTE Blade V40, spuntano in rete le prime immagini dal vivo

Fri, 01/27/2023 - 16:15

ZTE Blade V40, spuntano in rete le prime immagini dal vivo Tecnoandroid.it

Nel corso dei prossimi giorni il produttore cinese ZTE aggiungerà un nuovo smartphone alla sua serie ZTE V40. Stiamo parlando in particolare del prossimo ZTE Blade V40. Di quest’ultimo abbiamo già avuto qualche informazione, ma ora sono addirittura spuntate delle immagini dal vivo.

 

 

ZTE Blade V40, spuntano in rete le prime immagini dal vivo

Uno dei prossimi smartphone del noto produttore ZTE è il prossimo ZTE Blade V40 e ora, come già accennato, abbiamo modo di vedere il suo design definitivo grazie a queste prime immagini dal vivo. Osservandole, possiamo notare la presenza di un design piuttosto classico, con un display con un notch a goccia centrale a forma di V e con la backcover dai bordi squadrati.

Sul retro, invece, troviamo un look un po’ più moderno. In particolare, abbiamo due zone circolari dove sono collocate tre fotocamere posteriori. Il sensore principale dovrebbe essere da 50 MP, mentre gli altri due sensori dovrebbero essere di profondità e macro.

La scheda tecnica di questo device sarà prettamente di un entry-level. Il nuovo ZTE Blave V40, infatti, avrà come processore il soc Unisoc T616. A supporto delle performance,  dovrebbero esserci dei tagli di memoria comprendenti almeno 4 GB di memoria RAM e fino a 128 GB di storage interno, quasi sicuramente espandibile tramite scheda microSD. Il display dovrebbe avere una diagonale da 6.6 pollici, mentre la batteria dovrebbe essere da 4500 mah. In rete è poi aumentato anche il presunto prezzo di vendita. Si parla di circa 155 euro al cambio attuale. Staremo a vedere se arriveranno ulteriori informazioni prima del debutto ufficiale.

ZTE Blade V40, spuntano in rete le prime immagini dal vivo Tecnoandroid.it

Niente più memoria PIENA con la Micro SD a prezzo bomba, solo 6 euro

Fri, 01/27/2023 - 16:00

Niente più memoria PIENA con la Micro SD a prezzo bomba, solo 6 euro Tecnoandroid.it

Gli sconti che Amazon porta tutti i giorni riguardano spesso la tecnologia, soprattutto la portata al mondo degli smartphone e dei dispositivi mobili. Gli utenti che non ce la fanno più a vedere l’avviso di memoria piena sul proprio dispositivo, questa volta potranno tirare un sospiro di sollievo visto che il problema sarà risolvibile con pochi euro. Una scheda di memoria di ottimo livello viene proposta infatti a soli 6,99 € beneficiando di uno sconto del 30% sul prezzo consigliato iniziale di 9,99 €. Il taglio è di 64 giga, davvero ottimale per coloro che non hanno grosse pretese. La proposta marchiata Kingston è davvero intrigante: completa subito l’acquisto.

Tutte le offerte che arrivano sul web, vengono segnalate con anticipo o talvolta arrivano improvvisamente e vanno colte al volo. Capita spesso con Amazon, colosso e-commerce che vede tanti clienti scontenti per essersele perse. Proprio per evitare questa eventualità, ecco il nostro canale Telegram ufficiale che include tutte le offerte migliori del colosso ogni giorno. Per entrare clicca qui.

 

La scheda di memoria migliore per chi non vuole il massimo ma avere un’ottima resa, Amazon la propone a 6,99 €

Una delle proposte più interessanti della settimana sul sito di Amazon e riguarda certamente l’aumento di memoria. Se avete uno smartphone che non riesce a incamerare al suo interno altri file per la mancanza di memoria, ecco una micro SD di altissimo livello. Si tratta della Kingston Canvas Select Plus, la quale questa volta a un prezzo di soli 6,99 € per il pubblico. Aggiungendola al carrello subito potrete portarla a casa.

Ovviamente all’interno della confezione ci sarà anche l’adattatore per poterla collegare ad un computer o magari inserire all’interno di una fotocamera. Ricordiamo che si tratta dell’oggetto più venduto della settimana grazie al suo prezzo di favore. Inoltre tutti gli utenti che la acquisteranno potranno avere due anni di garanzia oltre a 30 giorni utili per il reso.

Niente più memoria PIENA con la Micro SD a prezzo bomba, solo 6 euro Tecnoandroid.it

Coca Cola potrebbe presto lanciare uno smartphone

Fri, 01/27/2023 - 15:30

Coca Cola potrebbe presto lanciare uno smartphone Tecnoandroid.it

Il marchio Coca Cola è ovviamente conosciuto in tutto il mondo per la bevanda, divenuta celebre più di due secoli fa e ora leader mondiale.

Nelle ultime ore però sono giunte delle indiscrezioni secondo cui il colosso vorrebbe lanciare uno smartphone con il suo marchio. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Coca Cola vorrebbe lanciare uno smartphone con il suo marchio

Un’immagine del cosiddetto ‘Cola phone’ è stata diffusa online mostrando una configurazione a doppia fotocamera e il logo iconico dell’azienda di bibite gassate. Le indiscrezioni emergono dall’account Twitter ‘Colaphone Global’, che si limita a seguire gli account di altri 8 produttori di smartphone. Una delle possibilità è che il Cola phone sia un Realme 10 ri-brandizzato e che venga lanciato presto in India.

Questa partnership potrebbe rappresentare una svolta interessante nel mondo degli smartphone, o potrebbe essere semplicemente un’altra curiosità nel panorama dei dispositivi mobili. Ci aspettiamo di saperne di più a breve su questa iniziativa e sulle caratteristiche del possibile Cola phone.

Se veramente il Colaphone sarà presentato arriverà in ritardo sugli acerrimi nemici di Pepsi, che uno smartphone l’avevano già presentato nel 2016 (dopo una sfortunata campagna di crowdfunding) ovvero il Pepsi Phone P1S, un modello economico con logo della bevanda in bella mostra sul retro. Non ci resta che attendere per scoprire maggiori dettagli a riguardo!.

Coca Cola potrebbe presto lanciare uno smartphone Tecnoandroid.it

Laser, ecco cosa saranno in grado di fare dei semplici fasci di luce

Fri, 01/27/2023 - 15:00

Laser, ecco cosa saranno in grado di fare dei semplici fasci di luce Tecnoandroid.it

Nell’ultimo decennio, ricercatori e ingegneri hanno lavorato per sviluppare una tecnologia in grado di inviare comunicazioni via aria utilizzando i laser. L’obiettivo è quello di creare un sistema capace di offrire internet senza la necessità di passare per la fibra ottica, ma anche per altri scopi. Recentemente, un team dell’Università del Maryland ha stabilito un nuovo record nella trasmissione di un laser attraverso l’aria, appunto.

Laser: la fisica sta facendo passi da gigante

Nel 2014, il team ha dimostrato di essere in grado di trasmettere un laser per 45 metri con una buona efficienza di trasmissione. L’approccio utilizzato è stato possibile grazie all’utilizzo di un laser ad alta energia che emetteva impulsi ultra-brevi, in grado di creare un lungo filamento di plasma nell’aria.

Recentemente, il team ha ripetuto l’esperimento con successo, riuscendo a trasmettere il laser per 50 metri. Il professor Howard Milchberg, capo del team, ha dichiarato: “Il desiderio di inviare un fascio di luce ad alta potenza lungo un corridoio pubblico lungo 50 metri innesca naturalmente importanti problemi di sicurezza. Fortunatamente, abbiamo ottenuto un’eccellente collaborazione sia dalla fisica che dall’ufficio per la sicurezza ambientale del Maryland.”

Il team ha fatto passare il laser all’interno del corridoio della struttura e la loro impresa ha consentito la trasmissione del 20 percento del segnale. In una configurazione di laboratorio, gli esperti sono stati in grado di trasmettere il 60 percento del segnale. Il professor Milchberg ha dichiarato: “Il raggiungimento della scala di 50 metri per le guide d’onda aeree apre letteralmente la strada a guide d’onda ancora più lunghe e molte applicazioni. Sulla base dei nuovi laser che presto otterremo, abbiamo la ricetta per estendere le nostre guide a un chilometro e oltre.”

Ci saranno sicuramente ancora molti ostacoli da superare, ma questo record dimostra che la tecnologia sta rapidamente progredendo verso la realizzazione di un sistema di comunicazione via laser affidabile e sicura.

Laser, ecco cosa saranno in grado di fare dei semplici fasci di luce Tecnoandroid.it

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