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Updated: 8 min 34 sec ago

Tesla: il nuovo SUV Model Y sarà prodotto in Germania

Sat, 07/11/2020 - 18:15

Tesla: il nuovo SUV Model Y sarà prodotto in Germania Tecnoandroid

Tesla potrà finalmente iniziare la costruzione del suo SUV Model Y per il mercato europeo in seguito alla messa in funzione della nuova Gigafactory in Germania, prevista per l’estate del 2021. A quanto pare ci sono delle novità realmente interessanti per quanto concerne il nuovo SUV elettrico in questa nuova struttura. Il CEO di Tesla, Elon Musk, ha parlato su Twitter della notizia che Volvo ha importato una Model Y per studiarne i segreti, e ci ha tenuto a comunicare che il modello sarà molto migliorato e sarà addirittura una “rivoluzione”.

 

 

Tesla: la nuova Model Y sarà “rivoluzionaria” secondo Elon Musk

La novità tecnica riguarda in particolar modo la costruzione del telaio. Con la Model Y, l’azienda aveva fatto dei passi in avanti molto importanti in questo senso, con una tecnica di fusione del tutto nuova che aveva permesso di passare dalla realizzazione di 70 parti a 1. Inoltre, una nuova tecnologia aveva permesso anche la semplificazione nella costruzione del SUV, diminuendo di conseguenza anche i costi. Questa però sarà solamente una delle innovazioni che ha in mente il CEO di Tesla.

Le nuove dichiarazioni di Elon Musk sembrano far intendere che la Model Y costruita sul territorio tedesco avrà l’opportunità di usare in misura maggiore questa nuova tecnica. Il miglioramento probabilmente arriverà anche nelle altre fabbriche del marchio Tesla, ma sembra palese che i SUV elettrici che vedranno la loro costruzione sul territorio europeo potrebbero avere qualche novità e sorpresa in più.

Sicuramente nei prossimi mesi avremo modo di avere maggiori notizie a riguardo. Inoltre, sempre concerne alla Gigafactory tedesca, Musk ha comunicato che stanno valutando di costruire una berlina elettrica. In futuro vedremo nuovi sviluppi, rimanete connessi al nostro sito.

Tesla: il nuovo SUV Model Y sarà prodotto in Germania Tecnoandroid

PlayStation, ecco come ottenere 10 anni di abbonamento a PS Plus in regalo

Sat, 07/11/2020 - 18:00

PlayStation, ecco come ottenere 10 anni di abbonamento a PS Plus in regalo Tecnoandroid

Si celebra questo mese il decimo anniversario di PlayStation Plus, il servizio in abbonamento che offre, agli utenti che decidono di aderire al programma, la possibilità di accedere alla modalità multi-giocatore Online ed una serie di offerte e vantaggi esclusivi, tra cui fantastici giochi da scaricare gratuitamente ogni mese.

Sony ha pensato di festeggiare in grande questo importante traguardo. I festeggiamenti hanno incluso, infatti, non due ma ben tre giochi gratuiti per il mese di luglio (NBA 2K20, Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration ed Erica), oltre ad un nuovo tema PS4 gratuito e ad un week-end di PS Plus gratuito. Questo si è svolto lo scorso fine settimana ed ha offerto la possibilità, a chi non è in possesso di un abbonamento a PlayStation Plus, di usufruire di uno dei vantaggi principali di questo servizio e giocare in multi-giocatore Online con i propri amici.

PlayStation, ecco come ottenere 10 anni di abbonamento a PS Plus in regalo

Ma non finisce qui! Sony sta offrendo la possibilità di vincere ben dieci anni di abbonamento a PS Plus! Come? Partecipando al concorso PS Plus Anniversary, semplicemente giocando ad un mini-game in cui non si dovrà fare altro che cercare di spegnere quante più candeline possibile nel minor numero di tentativi possibile.

Il concorso prevede, anzitutto, un Instant Win. In altre parole, al termine del gioco si potrebbe vincere un abbonamento PS Plus mensile, trimestrale od annuale. Se si è già abbonati al servizio, però, si può partecipare all’estrazione finale, che prevede in palio dieci abbonamenti PlayStation Plus da un anno.

E ancora, il team di PlayStation ha pensato di preparare un torneo NBA 2K20 con in palio buoni Amazon con un valore totale del montepremi pari a 500 euro. NBA 2K20, come anticipato, è uno dei giochi gratuiti del mese di luglio. E’ possibile iscriversi all’NBA 2K20 Special Cup direttamente dalla dashboard della propria console, dalla sezione Eventi, e qui selezionare poi la voce Tornei dal menu a sinistra. In alternativa, ci si può iscrivere al torneo dal sito ESL.

PlayStation, ecco come ottenere 10 anni di abbonamento a PS Plus in regalo Tecnoandroid

YouTube: ora i creators conoscono il modo in cui guadagnano

Sat, 07/11/2020 - 17:45

YouTube: ora i creators conoscono il modo in cui guadagnano Tecnoandroid

Davvero tanti sono i video che circolano su YouTube che parlano di “come fare soldi”. Da parte di creators anche, ci sono state varie polemiche sull’argomento nei quindici anni che ha all’attivo la piattaforma. Secondo questi ultimi, YouTube non avrebbe mai dato modo di capire determinati contenuti venissero penalizzati o meno e come funziona realmente la monetizzazione degli stessi.

 

 

YouTube: ecco il nuovo parametro che ci farà capire come stiamo guadagnando

La piattaforma di proprietà di Google ha finalmente introdotto un nuovo parametro chiamato RPM (revenue per mille, quindi guadagni ogni mille impressioni). Può sembrare simile al CPM (cost per mille, costo – delle inserzioni – ogni mille impressioni), ma in verità offre all’utente un’informazione nettamente più ampia al fine di avere una comprensione maggiore riguardo le varie possibilità di monetizzazione che andranno poi successivamente a costruire un’entrata.

Diverse sono le sorgenti su cui si basa l’RPM, tra questi troviamo annunci, abbonamenti al canale, ricavi da YouTube premium, Super Sticker e Superchat. Avremo modo di avere quindi un quadro più completo di tutta la situazione essendo che questo parametro è più indirizzato ai creators. Infatti, si può prendere visione non solo delle visualizzazioni che abbiamo al video, ma anche dei video non monetizzati, in modo tale che il creatore può rendersi conto di quanti soldi effettivamente sta perdendo e come eventualmente recuperarli.

Sul blog di Google, avremo modo di leggere che “RPM è un’istantanea del tasso con cui stai guadagnando denaro su YouTube. Se l’RPM aumenta o diminuisce, è una buona indicazione sull’efficacia della tua strategia per massimizzare le entrate“. Tuttavia, è bene tenere in considerazione che questo nuovo parametro non andrà ad intaccare la rilevanza dell’altro, ossia il CPM. Maggiore è il CPM infatti, più un inserzionista pagherà la pubblicità su quel determinato canale.

YouTube: ora i creators conoscono il modo in cui guadagnano Tecnoandroid

Google conferma l’arrivo del nuovo smart speaker Google Nest

Sat, 07/11/2020 - 17:30

Google conferma l’arrivo del nuovo smart speaker Google Nest Tecnoandroid

Le indiscrezioni trapelate nei mesi scorsi attraverso alcune foto circa la presentazione di un nuovo smart speaker di casa Google diventano certezza. Il colosso di Mountain View conferma l’arrivo di un nuovo altoparlante attraverso la pubblicazione di alcune immagini e di un video che ne mostrano l’aspetto. Non è noto il nome del nuovo dispositivo o la data di arrivo in commercio né il costo previsto ma dalle immagini si presume che Google, attraverso il nuovo smart speaker, abbia intenzione di presentare il prodotto come una nuova versione dei già presenti Nest Mini e Nest Hub, sostituendo probabilmente Google Home.

Google Nest: ecco alcune informazioni sull’aspetto del futuro smart speaker di Google

 

Alto circa 20 cm, dalle dimensioni leggermente più ampie e una forma più ovale rispetto alle versioni fino ad ora create da Google, il nuovo dispositivo presenta un rivestimento in tessuto e appare privo di schermo. Le dimensioni favoriscono l’inserimento di altoparlanti più grandi che permettono al colosso di raggiungere il suo intento e, quindi, migliorare la qualità sonora. L’altoparlante sarà disponibile in due colorazioni differenti: azzurro e rosa.

In basso a destra è presente la porta per il caricatore e in alto il tasto di disattivazione del dispositivo. Si presume, inoltre, che siano presenti i tipici LED che caratterizzano prodotti Google.

Come già accennato non conosciamo il nome esatto con cui sarà lanciato il nuovo smart speaker Google né la data della sua presentazione ufficiale o il costo previsto per l’acquisto. Non resta, dunque, che attendere ulteriori aggiornamenti.

Google conferma l’arrivo del nuovo smart speaker Google Nest Tecnoandroid

Apple: gli Store negli USA sono in continua chiusura

Sat, 07/11/2020 - 17:15

Apple: gli Store negli USA sono in continua chiusura Tecnoandroid

Negli Stati Uniti, diventa sempre maggiore il numero di Apple Store che vengono nuovamente chiusi a causa dell’emergenza sanitaria. In America l’emergenza è ancora molto viva e non sembra attenuarsi, quindi si sta cercando di correre ai ripari in tal senso. Gli Store chiusi in questo momento sono tanti: in tutto sono 91 i negozi su 271 totali. Tra gli stati maggiormente coinvolti dal virus dove sono stati chiusi gli Store abbiamo Alabama, California, Georgia, Idaho, Louisiana, Nevada, Oklahoma, Maryland, Ohio e Tennessee. Il dato più scioccante è che nella giornata di oggi tra gli 11 store chiusi, 8 sono californiani.

 

 

Apple: gli Store americani e non solo continuano chiudere in massa

La decisione dell’azienda di Cupertino non concerne solo questi casi: altri store che si trovano negli USA non hanno visto ancora la loro riapertura sin dall’inizio della crisi sanitaria e anche in altre zone al di fuori degli USA la situazione non sembra migliorare. Infatti, anche in Australia e nel Regno Unito i negozi stanno chiudendo.

Di seguito il comunicato di Apple rilasciato all’emittente CNBC: “Considerate le condizioni attuali della COVID-19 in alcune delle comunità servite, stiamo chiudendo temporaneamente i negozi in queste aree. Prendiamo questa decisione con molta cautela visto che stiamo monitorando attentamente la situazione e non vediamo l’ora di ritrovare i nostri team e i nostri clienti il prima possibile“.

Nella nostra penisola, gli Apple Store hanno ufficialmente riaperto tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Dall’altra parte del mondo, il Coronavirus ha visto la sua espansione più tardi rispetto all’Europa e i piani di ripartenza di Apple per loro sembrano non essere ancora del tutto efficaci.

Apple: gli Store negli USA sono in continua chiusura Tecnoandroid

Spotify, TikTok, Tinder e altre app non funzionano su iOS: ecco perché

Sat, 07/11/2020 - 17:00

Spotify, TikTok, Tinder e altre app non funzionano su iOS: ecco perché Tecnoandroid

Nel caso in cui sin da ieri una delle vostre app, come Spotify, TikTok ed altre, in iOS ha tutto d’un tratto smesso di funzionare ed avete avuto dei crash improvvisi c’è un motivo o, anche per meglio dire, un colpevole: Facebook. Il social network di proprietà di Mark Zuckerberg non sta attraversando un periodo facile e ha infatti riconosciuto che il proprio SDK sta causando problemi a varie applicazioni che lo integrano.

Questa situazione accade in tutte quelle app che includono il pulsante “accedi con Facebook”, il quale permette di utilizzare il proprio profilo di Facebook per effettuare il login alle app. Le segnalazioni sono state molte e il problema risulta largamente diffuso in questo momento.

 

 

Spotify, TikTok ed altre: le app su iOS tutte in down a causa di Facebook, il social network non ha ancora fornito una soluzione

Andando più nel dettaglio, sono stati segnalati dei blocchi con app e giochi, tra queste abbiamo TikTok, Spotify, Venmo, Boosky e Mario Kart Tour. È molto probabile che questo problema sia stato la causa del down di Spotify avvenuto ieri 10 luglio 2020, riguardante in particolar modo la versione mobile dell’app dedicata allo streaming musicale.

Facebook, come accennato prima, sembra aver riconosciuto il problema sul portale degli sviluppatori, tuttavia non ha ancora dato agli utenti una soluzione. Infatti, nello stato si legge che questa situazione è “in fase di approfondimento”. Sempre nella stessa scheda, il social network dichiara che “siamo a conoscenza dei problemi e stiamo studiando cosa provoca il bug di alcune app legate all’SDK di Facebook“.

Spotify, TikTok, Tinder e altre app non funzionano su iOS: ecco perché Tecnoandroid

LinkedIn accusato di aver spiato gli utenti Apple su iPhone e iPad

Sat, 07/11/2020 - 17:00

LinkedIn accusato di aver spiato gli utenti Apple su iPhone e iPad Tecnoandroid

LinkedIn, il social network di proprietà di Microsoft Corp, è stato accusato di aver spiato gli utenti Apple tramite iPhone e iPad. Ci sarebbe già in corso una causa legale a seguito di quello che è stato scoperto. Apparentemente, le app dedicate a questi due dispositivi leggono e sottraggono i dati dai suddetti e da anche altri dispositivi del marchio della mela.

Le violazioni in questione sono state presentate presso un tribunale federale di San Francisco. L’accusa, ma non l’azione legale, è partita da alcuni sviluppatori di programmi indipendenti. La scoperta sembra essere stata permessa dall’ultima versione del sistema operativo, perlomeno la versione pensata per i tester di iOS 14.

Apparentemente la raccolta di dati era costante su tutti dispositivi nelle vicinanze di un dispositivo con tale app in uso andando a eludere i sistemi di sicurezza di Apple come il timeout degli appunti.

 

LinkedIn sotto accusa

Un portavoce del social network non ha smentito questa situazione, ma ha affermato che i propri sviluppatori erano all’opera per scoprire cosa sta permettendo questa raccolta dati. È stato trovato il percorso di un codice nello specifico.

Anche se l’azione legata è stata intrapresa da un singolo utente di New York City, la causa in sé mira a essere un class action in quanto la violazione della privacy avrebbe coinvolto tutti gli utenti che utilizzano l’app dedicata su un dispositivo Apple. Considerando che la stessa società ha ammesso che esisteva un problema, è logico pensare che la causa si risolverà in fretta con un accordo tra le parti coinvolte. In attesa di sviluppi.

LinkedIn accusato di aver spiato gli utenti Apple su iPhone e iPad Tecnoandroid

Batterie e innovazioni: creato un nuovo rivestimento rivoluzionario

Sat, 07/11/2020 - 16:45

Batterie e innovazioni: creato un nuovo rivestimento rivoluzionario Tecnoandroid

Le tecnologie dietro gli smartphone stanno facendo passi da gigante in ogni aspetto, dai display al comparto fotografico. Sono poche i componenti che tendono a rimanere identici, i circuiti stampati, il che non è un problema, e le batterie. In questo caso invece è diverso e ormai sono anni che risultano essere obsolete e pericolose.

Negli anni si è sentito parlare di tanti innovazioni, ma all’atto pratico non si è visto nulla. Una nuova scoperta potrebbe invece dare nuova linfa vitale alle batterie in quanto è molto più applicabile in tempi brevi. I ricercatori del laboratorio nazionale Argonne hanno utilizzato un nuovo rivestimento.

Finora si è usato un rivestimento catodico per oltre 15 anni, ma loro capacità è limitata. Il nuovo rivestimento, un polimero chiamato poli 3,4-etilendioossietofene, o PEDOT, potrebbe dare una spinta in più al settore.

Batterie: una vera innovazione

Apparentemente il nuovo rivestimento proteggerà ogni particella del catodo dalla reazione con l’elettrodo. Viene aumentata anche l’energia facilitando il trasporto degli ioni di litio e degli elettroni dentro e fuori il catodo. In termini pratici, il rivestimento può far funzionare le batterie a 4,6 V al posto dei normali 4,2 V.

Detto così non sembra un miglioramento particolare, ma per i produttori invece sarà tutta un’altra storia. Il risparmio dovuto al nuovo rivestimento potrebbe risultare notevole tanto che si tradurrebbe anche in un risparmio per il consumatore stesso. Oltre al risparmio, la batteria sarebbe più duratura e più sicura. Qui si è parlato di smartphone, ma i miglioramenti saranno anche per tutti gli altri dispositivi che utilizzano batteria a ioni di litio.

Batterie e innovazioni: creato un nuovo rivestimento rivoluzionario Tecnoandroid

AI: ecco il primo robot-scienziato che svolge gli esperimenti in autonomia

Sat, 07/11/2020 - 16:30

AI: ecco il primo robot-scienziato che svolge gli esperimenti in autonomia Tecnoandroid

I progressi raggiunti attraverso la continua evoluzione degli studi riguardanti i vari impieghi dell’intelligenza artificiale continuano ad essere sempre più sorprendenti. Una delle ultime novità riguarda la creazione del primo robot-scienziato dotato di intelligenza artificiale, capace di svolgere in totale autonomia numerosi esperimenti in tempi davvero brevi, senza interruzioni.

Ecco il primo robot-scienziato dotato di intelligenza artificiale: scoperta un nuovo tipo di chetosi chimica!

 

“Non è solo un’altra macchina nel laboratorio, ma un nuovo membro della squadra super potente, che lascia ai ricercatori umani più tempo libero per pensare creativamente.” Queste le parole del professor Andy Cooper in merito alla creazione del primo robot-scienziato dotato di intelligenza artificiale. Un robot che ha la capacità di eseguire esperimenti 1000 volte più velocemente di un ricercatore umano.

In soli 8 giorni lo scienziato robot è stato in grado di compiere 319 movimenti e svolgere 688 esperimenti, tra i quali uno ha addirittura portato alla scoperta di un nuovo tipo di chetosi chimica.

Sappiamo che pesa circa 400 chili ed è alto 1,75 metri. Ha la possibilità di lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza dover riposare se non per la breve durata di tempo necessaria per la ricarica delle batterie. Inoltre, è in grado di lavorare in maniera ancora più rapida e in modo del tutto autonomo grazie alla sua capacità di scegliere oltre 98 milioni di esperimenti tra quelli più adeguati alla risoluzione delle varie ipotesi. Il robot- scienziato, insomma, va a sostituire un vero e proprio ricercatore e attraverso le sue caratteristiche si dimostra in grado di offrire un supporto non indifferente.

AI: ecco il primo robot-scienziato che svolge gli esperimenti in autonomia Tecnoandroid

YouTube si prepara ad aggiungere ancora più annunci pubblicitari

Sat, 07/11/2020 - 16:15

YouTube si prepara ad aggiungere ancora più annunci pubblicitari Tecnoandroid

YouTube si prepara ad aggiornarsi di nuovo, ma questa volta la novità potrebbe non far felice i consumatori del servizio. D’altro canto invece, potrebbe far più felice i creatori di contenuti. In sostanza, gli sviluppatori hanno deciso di inserire ancora più annunci pubblicitari all’interno dei video, gli annunci mid-roll ovvero quelli nel mezzo dei video.

Fino a ora, gli annunci mid-roll erano destinati solo ai video più lunghi di dieci minuti. Se i video sono più corti, non c’è assoluta possibilità di inserirli. Il futuro invece sarà molto diverso visto che anche i video da otto minuti potranno avere al loro interno i suddetti annunci. L’arrivo è previsto per la fine di questo mese.

 

YouTube: più annunci pubblicitari all’interno dei video

Le parole di YouTube in merito a questo futuro aggiornamento: “Oggi, solo i video di durata superiore a dieci minuti sono idonei per gli annunci mid-roll. A partire da fine luglio, i video di durata superiore a otto minuti saranno idonei per gli annunci mid-roll. Come parte di questa modifica, gli annunci mid-roll verranno attivati ​​per tutti i video esistenti idonei e i caricamenti video futuri, inclusi quei video in cui potresti aver precedentemente rinunciato agli annunci mid-roll.”

Unica nota positiva per i consumatori, è che i creatori di contenuti potranno decidere se attivare o meno questi annunci a loro piacimento. Sarà a loro completa discrezione scegliere se aggiungerli o meno, un aspetto importante visto che un annuncio a metà in un video di soli otto minuti potrebbe dar fastidio a molti utenti.

YouTube si prepara ad aggiungere ancora più annunci pubblicitari Tecnoandroid

Samsung Galaxy Note 20: la compagnia si prepara a scarse vendite

Sat, 07/11/2020 - 16:00

Samsung Galaxy Note 20: la compagnia si prepara a scarse vendite Tecnoandroid

Per diversi motivi, tra cui sicuramente l’emergenza coronavirus, le vendite dei Galaxy S20 sono andate peggio di quanto previsto per Samsung. In seguito a questo mezzo fallimento, secondo alcune voci sembrerebbe che la compagnia si stia preparando a un secondo round di pessime vendite. Come? Ordinando molti meno componenti per i Galaxy Note 20, soprattutto quelli destinati al modello 5G.

La recessione generale del mercato degli smartphone, unita proprio all’emergenza globale, sta obbligando Samsung a rivalutare la propria posizione. Il risultato di tutto questo, il risultato delle vendite sui Galaxy S20 è la metà dei volumi della serie Galaxy S10.

Se già le vendite di questa serie sono andate male, ma per i Galaxy Note 20 potrebbe anche essere peggio. Gli effetti a medio termine della pandemia si devono ancora far sentire inoltre, i Galaxy Note 20 costeranno in media di più e questo favorirà la scarsa attenzione del pubblico.

 

Samsung Galaxy Note 20: in arrivo pessime notizie

Tagliare gli ordini dei componenti è sicuramente la scelta migliore per Samsung così da evitare pesanti perdite, ulteriori pesanti perdite. Andare incontro a una domanda più alta è semplice, rimediare a troppa offerta invece è sempre più difficile, perlomeno con molte più ripercussioni sui profitti.

Attualmente Samsung dovrà ancora mettere sul mercato diverse unità della serie Galaxy S20 e per farlo dovrà dare vita a ingenti sconti così da ridurre le perdite. Una sconfitta che avrà ripercussioni fino all’anno prossimo. In ogni caso, ancora una volta la serie Galaxy A ha dimostrato di essere quella più apprezzata.

Samsung Galaxy Note 20: la compagnia si prepara a scarse vendite Tecnoandroid

Telecom Italia lascia fuori Huawei da una gara sul 5G

Sat, 07/11/2020 - 15:45

Telecom Italia lascia fuori Huawei da una gara sul 5G Tecnoandroid

Con una mossa a sorpresa, in una recente gara sul 5G, Telecom Italia ha lasciato fuori il nome più caldo in tal senso, Huawei. Tale gara serve per decidere su chi fare affidamento per la fornitura di apparecchiatura per la rete 5G in Italia, ma anche in Brasile, altro paese in cui opera. I nomi presenti alla gara sono Cisco, Ericsson, Nokia e Mavenir and Affirmed Networks.

Al momento non c’è stato ancora nessun commento su questa scelta particolare, ne dai vertici di Telecom Italia, ma neanche da parte di Huawei. Di sicuro fa riferimento alla voce che recentemente è circolata nel nostro paese che vede l’esclusione del marchio nei lavori per creare un’infrastruttura 5G.

Il motivo sarebbe il solito, le preoccupazioni sulla sicurezza di tale rete, una preoccupazione che ormai si sta sentendo a livello globale con anche il Regno Unito che ha lasciato fuori proprio Huawei con una decisione presa di recente. Il principale paese che però fa pressioni in tal senso sono gli Stati Uniti.

 

Telecom Italia e Huawei

Da quanto trapela invece da fonti vicine alla compagnia nostrana è che la scelta è stata fatta per natura industriale e non ha niente a che fare con la politica. In sostanza, a questo punto, sembra che Telecom abbia scelto altri nomi per mettere in piedi il nucleo centrale della rete di ultima generazione. Rimane una scelta strana considerando che Huawei rimane un partner chiave per molti altri progetti. Sicuramente è un’altra prova che l’azione degli Stati Uniti sta avendo un effetto pesante sull’immagine del colosso cinese nel mondo.

Telecom Italia lascia fuori Huawei da una gara sul 5G Tecnoandroid

Qualcomm ha annunciato il nuovo Snapdragon 865 Plus

Sat, 07/11/2020 - 15:30

Qualcomm ha annunciato il nuovo Snapdragon 865 Plus Tecnoandroid

Il colosso Qualcomm ha svelato solamente qualche giorno fa il nuovissimo Snapdragon 865 Plus, un’evoluzione del chip Snapdragon 865 che ormai è supportato da quasi 150 dispositivi.

Il nuovo Snapdragon 865 Plus è progettato per offrire performance potenziate su tutta la linea, per esperienze di gioco Qualcomm Snapdragon Elite Gaming superiori ed estremamente veloci, 5G realmente globale e IA ultra intuitiva. Ecco i dettagli.

 

Qualcomm ha annunciato il nuovo Snapdragon 865 Plus

Su Snapdragon 865 Plus la frequenza di clock del core Prime passa da 2.84 a 3.1GHz, con un incremento del 10% nelle prestazioni. Gli altri tre core mantengono invece una frequenza di 2.4GHz. Migliorata anche la resa grafica, con un overclock della GPU Adreno 650. Ulteriore miglioria il passaggio dal chip FastConnect 6800 al FastConnect 6900, che implementa lo standard Wi-Fi 6E con una velocità di 3.2Gbps e una latenza inferiore ai 3ms, oltre al supporto Bluetooth 5.2.

Secondo le ultime indiscrezioni i primi smartphone ad adottare il nuovo processore, saranno Asus ROG Phone 3 e Lenovo Legion. Ecco la dichiarazione di Alex Katouzian, Vice President senior e general manager di Qualcomm: “Mentre lavoriamo all’ampliamento del 5G continuiamo a investire nelle nostre piattaforme mobile premium della serie 8 per superare gli standard esistenti in termini di prestazioni ed efficienza energetica e offrire esperienze innovative per fotocamere, IA e gaming.

Facendo leva sul successo di Snapdragon 865, il nuovo Snapdragon 865 Plus abiliterà performance potenziate per la prossima serie di smartphone premium“. Al momento non è ancora dato sapere quando debutterà ufficialmente sul primo smartphone, ma per questo basterà attendere ancora qualche settimana. Ovviamente non appena avremo maggiori notizie vi terremo informati.

Qualcomm ha annunciato il nuovo Snapdragon 865 Plus Tecnoandroid

Amazon: grandi offerte a prezzi azzerati e con codici sconto strepitosi

Sat, 07/11/2020 - 15:15

Amazon: grandi offerte a prezzi azzerati e con codici sconto strepitosi Tecnoandroid

Dopo l’emergenza tutto ritornato alla normalità anche su Amazon, dove le migliori offerte sono ritornate ai prezzi di prima. Inoltre le spedizioni sono di nuovo molto veloci in merito a tutto il catalogo offerto dal colosso, il quale non ha intenzione di ritornare sui suoi passi.

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Huawei fuori dal Regno Unito? un piano per rimuovere l’apparecchiatura 5G

Sat, 07/11/2020 - 14:45

Huawei fuori dal Regno Unito? un piano per rimuovere l’apparecchiatura 5G Tecnoandroid

Alla fine il Regno Unito ha deciso di fare a meno di Huawei per quanto riguarda la rete di ultima generazione, il 5G. Non solo non faranno affidamento alla più grande compagnia in tal senso, ma ripuliranno il territorio dell’apparecchiatura già presente. Se è vero che nel futuro della rete britannica non ci sarà il marchio cinese, prima va ripulito il territorio.

I ministri e il governo hanno deciso che vogliono tale rimozione del giro di cinque anni anche se precedentemente sembrava che ci sarebbe stato semplicemente un ridimensionamento della loro presenza, il massimo del 35% dell’intera infrastruttura e senza le parti più sensibili.

La decisione del governo sta quindi obbligando gli operatori a mettere mano alla propria rete. Vodafone UK e BT ci metteranno tra i cinque e i sette anni a risolvere. Tutto questo tempo è necessario per mettere delle pezze senza creare interruzioni sulla rete di ultima generazione.

 

Huawei e il 5G

Per Huawei questo è un problema, non solo perché altri paesi potrebbe seguire l’esempio, ma perché un ruolo così limitato potrebbe inficiare sulla capacità di competere con gli altri nomi del settore. In generale, anche le altre compagnie potrebbero soffrire particolarmente la nuova situazione visto un clima di sfiducia generale verso i marchi cinesi dovuto a quello che sta accadendo nel mondo.

Tornado allo smantellamento di parte della rete, il governo vorrebbe vedere questa fase avverarsi prima, almeno di un paio di anni, nel 2023. Si tratta di una scelta epocale che potrebbe cambiare la percezione del marchio in giro per il mondo.

Huawei fuori dal Regno Unito? un piano per rimuovere l’apparecchiatura 5G Tecnoandroid

Samsung Galaxy Note 20: la presentazione è fissata per il 5 agosto

Sat, 07/11/2020 - 14:30

Samsung Galaxy Note 20: la presentazione è fissata per il 5 agosto Tecnoandroid

L’attesissimo smartphone di Samsung, ovvero il Galaxy Note 20 verrà presentato mercoledì 5 agosto 2020 insieme a Galaxy Note 20 Ultra in occasione di un evento virtuale.

Stiamo parlando del Galaxy Unpacked 2020, che come ormai sappiamo, inizierà alle 10 tramite un video in live streaming. Scopriamo insieme tutti i dettagli trapelati sull’evento.

 

Samsung Galaxy Note 20 e Note 20 Ultra arriveranno il prossimo 5 agosto 2020

Durante l’evento saranno molto probabilmente lanciati anche i nuovi modelli di Galaxy Buds ed i nuovi Galaxy Watch. Il Galaxy Note 20 nelle ultime settimane è stato oggetto di molte indiscrezioni, anche se le informazioni reali e confermate rimangono davvero molto poche. Si dice infatti che monterà uno schermo da 120 Hz ad alta efficienza, inoltre numerose altre indiscrezioni vedono il processore Qualcomm Snapdragon 865 Plus insieme ad un nuovissimo processore Exynos.

Quello che fino ad ora è rimasto un mistero è come il colosso sud coreano posizionerà questi dispositivi storicamente molto costosi, all’interno del proprio portafoglio. La linea di Galaxy S20 vi ricordo che parte da 1000 dollari, con il Galaxy S20 Ultra che sfiorava al momento del lancio i 1450 dollari. Sicuramente se il nuovo Note 20 Ultra dovesse superare quest’ultimo prezzo, si solleveranno molte polemiche.

Ci tocca anche affermare che nell’ultimo periodo i dispositivi 5G si sono dimostrati molto difficili da vendere, soprattutto negli Stati Uniti. Il marketing è attualmente molto confuso e la velocità e copertura della rete 5G sono relativamente poco impressionanti. Non ci resta che attendere nuovi dispositivi con connettività 5G e scoprire se riusciranno ad impressionare gli utenti. Vi ricordo di non prendere impegni per il prossimo 5 agosto 2020!!!.

Samsung Galaxy Note 20: la presentazione è fissata per il 5 agosto Tecnoandroid

Amazon è impazzita: le offerte di oggi sono strepitose

Sat, 07/11/2020 - 14:15

Amazon è impazzita: le offerte di oggi sono strepitose Tecnoandroid

Amazon è impazzita, solamente oggi l’azienda ha deciso di lanciare sul noto store di e-commerce una campagna promozionale che racchiude al proprio interno offerte ed occasioni assolutamente da non perdere, grazie anche alla presenza di codici sconto estremamente interessanti.

Tutte le migliori offerte in assoluto sono disponibili sul nostro canale Telegram interamente dedicato ad Amazon, in questo modo sarete sempre i primi a riceverle sul vostro smartphone, godendo nel contempo di sconti impensabili fino a qualche giorno fa.

Per gli affezionati invece a TecnoAndroid, poco sotto abbiamo inserito una breve lista con i prezzi più bassi attivi solamente oggi. Ricordate, ad ogni modo, che tutti i coupon sono da considerarsi validi nelle 24 ore di pubblicazione.

 

Amazon: i codici sconto e le offerte dell’11 luglio
  • Chiavetta USB per iPhone, 4 in 1, infatti integra una presa USB di tipo A, un lighting Apple, una microUSB ed una tipo C, la dimensione effettiva corrisponde esattamente a 128GB di memoria interna – prezzo di 13 euro al posto di 41,99 euro con il codice U4PG4MPV – LINK.
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Musica: ecco come scegliere il giusto convertitore da Youtube a MP3

Sat, 07/11/2020 - 14:00

Musica: ecco come scegliere il giusto convertitore da Youtube a MP3 Tecnoandroid

Esistono tantissimi programmi e app, presenti sia su computer che su smartphone, che sono in grado di convertire la musica dei video di YouTube in dei file MP3. D’altra parte, è una funzione molto utilizzata da tutti coloro che desiderano avere sul proprio computer o sul proprio cellulare, i propri brani preferiti senza dover ricorrere allo streaming musicale. Essendo appunto così tanti, i programmi per effettuare una cosa del genere, abbiamo deciso di consigliarvene alcuni tra i migliori.

Ecco quali sono i migliori convertitori di musica da YouTube, ai file MP3

Partiamo dai programmi utilizzabili sia su PC che su Mac. Un esempio è MediaHuman YouTube to MP3 converter. Si tratta di un programma gratuito, utilizzabile sia su Windows che su Mac e che mantiene la qualità originale dei file e convertiamo per trasformarli in mp3. Oltre a questo però, è inoltre possibile salvare i file in formato m4a, sebbene con un bitrate che non supera i 320 kbps.

Un altro semplicissimo programma è Clipgrab, forse ancora più adatto a coloro che non sono molto pratici di computer. Oppure anche, 4K YouTube to mp3, che consente di scegliere la qualità dei file, nonché la cartella in cui salvarli. Inoltre, programmi come Filegram sono facili da utilizzare poiché non serve scaricarli sul PC o sul Mac, ma basta semplicemente utilizzare questo servizio on-line e salvare i brani direttamente dal browser. Infine, abbiamo 2conv, a sua volta convertitore on-line che non necessita che lo si scarichi sul proprio computer.

Per gli smartphone, le app sono invece di altro tipo. Una di queste si chiama Videoder ed è considerata la migliore da utilizzare come convertitore. È una Open source gratuita che consente di scaricare qualunque video da YouTube per poterlo convertire in mp3. È disponibile unicamente per Android.

Musica: ecco come scegliere il giusto convertitore da Youtube a MP3 Tecnoandroid

Amazon vieta TikTok ai suoi dipendenti e poi fa marcia indietro

Sat, 07/11/2020 - 13:45

Amazon vieta TikTok ai suoi dipendenti e poi fa marcia indietro Tecnoandroid

TikTok si trova sempre più nell’occhio del ciclone. Il fatto di essere un social network di origine cinese sta creando diversi problemi tanto che a un certo punto, nella giornata di ieri Amazon ha vietato ai proprio dipendenti di usare la suddetta app. La parte più strana è che dopo poche ore ha ritirato questo divieto.

Al momento non si capisce cosa sia successo inizialmente da parte dei dirigenti Amazon. Apparentemente gli stessi dirigenti non erano a conoscenza del divieto e l’hanno scoperto solo nel momento che si sono confrontati con il portavoce stessi di TikTok.

Si sospetta che il motivo continua a riguardare la paura delle falle di sicurezza nell’applicazione che permetterebbe agli sviluppatori di mettere le mani su dati sensibili. Proprio sulla base di queste accuse, lo stesso governo degli Stati Uniti starebbe pensando di vietare l’applicazione sul suolo americano.

 

Amazon, TikTok e la sicurezza informatica

In precedenza, un’altra compagnia aveva vietato ai propri dipendenti di usare il social network in questione, Well Fargo. Questa la dichiarazione della compagnia: “A causa delle preoccupazioni sulla privacy e sui controlli e sulle pratiche di sicurezza di TikTok, e poiché i dispositivi di proprietà dell’azienda dovrebbero essere utilizzati solo per le attività aziendali, abbiamo ordinato a tali dipendenti di rimuovere l’app dai loro dispositivi.”

La risposta di TikTok: “Non siamo stati contattati da Wells Fargo, ma come per qualsiasi organizzazione che abbia dubbi, siamo aperti a impegnarci in modo costruttivo con loro e far loro conoscere le azioni che abbiamo intrapreso per proteggere la sicurezza dei dati per i nostri utenti.”

Amazon vieta TikTok ai suoi dipendenti e poi fa marcia indietro Tecnoandroid

Google Maps: in arrivo una funzione davvero incredibile

Sat, 07/11/2020 - 13:30

Google Maps: in arrivo una funzione davvero incredibile Tecnoandroid

Il colosso Google sembrerebbe essersi decisa ad introdurre una nuova funzione sulla propria applicazione Maps. Attualmente la funzione è in fase di test negli Stati Uniti, ma non escludiamo che potrebbe presto coinvolgere gli utenti di tutto il mondo.

La funzione in fase di test è attesa dagli utenti da molti anni, si tratta dei semafori, presenti su Apple Maps dal sistema operativo iOS 13. Scopriamo insieme tutti i dettagli sulla nuova funzione.

 

Google Maps sta testando la funzione semafori negli Stati Uniti

Alcuni utenti della beta hanno infatti iniziato a notare la presenza di piccole icone di semafori in prossimità degli incroci. Nonostante stiamo parlando di una funzione ben lontana dal rilascio ufficiale, sembrerebbe che il colosso di Mountain View abbia iniziato la fase di test su una piccola scala di utenti. Al momento l’unica interazione con l’utente riguarda l’avvicinamento ad uno di essi, che comporta anche un leggero ingrandimento dell’icona nell’interfaccia.

Mancano ancora una serie di opzioni decisamente importanti, come la possibilità di venire notificati di un possibile ingorgo e il calcolo di un itinerario che comprenda il minor numero possibile di semafori. Google dovrà fare dei piccoli aggiustamenti anche a livello grafico per fare in modo di rendere più immediata la lettura di questo tipo di informazioni.

Questo comunque non toglie le buone intenzioni del colosso, speriamo quindi che si possano trasformare presto in realtà, anche in Italia. Come anticipato precedentemente e come confermato anche dalla stessa Google, la funzione è attualmente in fase di test nelle città di New York, San Francisco, Chicago e Los Angeles. Il piano del colosso è quello di aggiungere via via sempre più località

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