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Updated: 19 min 20 sec ago

Down di rete TIM, Vodafone, Iliad e WindTre: i problemi di oggi

Sun, 09/27/2020 - 12:10

Down di rete TIM, Vodafone, Iliad e WindTre: i problemi di oggi Tecnoandroid

Il lungo periodo di lockdown ha causato non pochi danni all’economia italiana e non solo. Infatti, sembra che ci siano dei problemi importanti anche alla rete con dei down abbastanza frequenti e che hanno lasciato migliaia di consumatori senza connessione Internet. La fase 2 non ha avuto certo ripresa facile e repentina, nonostante l’apparente ritorno alla normalità. Infatti, ad oggi, sono ancora tante le segnalazioni che arrivano da parte di numerosi utenti sui disservizi di rete in varie zone dello stivale. Andiamo quindi a scoprire cosa sta accadendo nelle ultime ore in tutta Italia. Down di rete: i disservizi di rete sembrano continuare e persistere

Downdetector è la piattaforma designata per la registrazione e il report delle segnalazioni sui down di rete. Funziona 24 ore su 24 e fornisce sempre un quadro generale riguardante tutta la situazione in Italia. Ecco, dunque, quali sono i problemi riguardanti gli operatori telefonici italiani di punta, come TIM, Vodafone, Iliad, Wind e Tre.

  • TIM ha rilevato dei problemi per quanto concerne la connettività Internet fissa e la telefonia mobile. Sono state rilevate più di 40 segnalazioni, in particolar modo nelle città di Milano, Roma, Napoli, Torino, Firenze, Palermo, Bologna, Brescia e Genova.
  • Vodafone, con picchi di oltre 45 segnalazioni all’ora, ha riscontrato molteplici problemi sulla rete Internet mobile e fissa nelle città di Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna, Napoli, Firenze, Taranto e Verona.
  • Continuiamo con Iliad. La telefonia mobile ha presentato diversi problemi, soprattutto nelle città di Milano, Roma, Como, Torino, Perugia, Firenze, Parma, Brescia e Foligno.
  • Invece, Wind, ha registrato dei problemi piuttosto importanti per quanto riguarda la rete Internet. Questo nelle città di Milano, Roma, Torino, Modena, Firenze, Battipaglia, Napoli, Brescia e Verona.
  • Infine, concludiamo con le segnalazioni di 3 Italia. Poco più di 10 all’ora, quindi non tante. Queste sono avvenute principalmente a Milano, Roma, Firenze, Napoli, Seregno, Cagliari, Perugia, Bergamo e Genova.

Down di rete TIM, Vodafone, Iliad e WindTre: i problemi di oggi Tecnoandroid

Amazon: offerte domenicali strepitose e quasi gratis nell’elenco segreto

Sun, 09/27/2020 - 12:05

Amazon: offerte domenicali strepitose e quasi gratis nell’elenco segreto Tecnoandroid

Tante offerte da parte di Amazon arrivano proprio oggi, soprattutto per quanto riguarda il mondo dell’elettronica che dimostra di essere uno dei punti forti dell’azienda. Secondo quanto riportato sono presenti tanti codici sconto interessanti che ribassano ulteriormente il prezzo.

Per avere però tutti i giorni direttamente sul vostro smartphone gli sconti straordinari di Amazon, vi consigliamo di iscrivervi al nostro canale Telegram ufficiale. Clicca qui per entrare.

 

Amazon, arrivano i prezzi migliori del mese di settembre
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Amazon: offerte domenicali strepitose e quasi gratis nell’elenco segreto Tecnoandroid

ho.Mobile ha lanciato una nuova offerta con 200 GB di traffico

Sun, 09/27/2020 - 12:00

ho.Mobile ha lanciato una nuova offerta con 200 GB di traffico Tecnoandroid

L’operatore virtuale di Vodafone, ho.Mobile ha appena lanciato una nuova offerta bomba con ben 200 GB di traffico internet al suo interno ogni mese. Questa promozione, a differenza delle altre, comprende il solo traffico dati.

Vi ricordo che in alternativa a questa che andremo a spiegarvi tra poco, è possibile attivare la ho. 100 Giga, che mette a disposizione dell’utente 100 GB di traffico dati in 4G ad un prezzo leggermente più basso. Scopriamo insieme i dettagli.

 

ho.Mobile ha lanciato una nuova offerta con 200 GB di traffico internet

La nuova promozione è denominata ho. 200 Giga, prevede un canone di 19.99 euro al mese e offre 200 GB di traffico dati in 4G con velocità fino a 60 Mbps in download e 60 Mbps in upload. Come anticipato precedentemente, la ho. 100 GB comprende 100 GB di traffico dati in 4G con velocità fino a 60 Mbps in download e 60 Mbps in upload a 12.99 euro al mese. Per entrambe le promozioni, è previsto un costo di attivazione di 9 euro.

Le offerte includono 5 minuti di chiamate verso tutti i numeri nazionali e 5 SMS. Gli utenti che attiveranno online una delle due promo riceveranno uno sconto di 10 euro per il router Huawei B311-221, 15 euro per il router Huawei B535-232 e 20 euro per il mesh Huawei WiFi Q2. Oltre a queste due offerte solo dati vi ricordo che è ancora attivabile la ho.5.99 che comprende minuti illimitati verso tutti i numeri mobili e fissi nazionali, SMS illimitati verso tutti e 70 GB di traffico internet al prezzo di 5.99 euro al mese.

In questo caso spedizione ed attivazione della SIM sono gratuite, la SIM stessa ha invece un costo di 0.99 euro d aggiungere a quello di una prima ricarica obbligatoria del costo di 6 euro per un totale di 6.99 euro. Per scoprire tutte le offerte nel dettaglio visitate il sito ufficiale dell’operatore.

ho.Mobile ha lanciato una nuova offerta con 200 GB di traffico Tecnoandroid

Boeing 737 Max: USA sapevano tutto sugli incidenti, ma hanno taciuto

Sun, 09/27/2020 - 11:55

Boeing 737 Max: USA sapevano tutto sugli incidenti, ma hanno taciuto Tecnoandroid

Impossibile dimenticare lo schianto del Lion Air del 29 ottobre 2018 al largo dell’Indonesia. Protagonista dello sfortunato incidente fu il Boeing 737 Max fresco di revisione. Nell’episodio persero la vita 189 persone tra equipaggio, personale di supporto e passeggeri. Solo pochi mesi dopo, il 10 Marzo 2019, un altro aereo della flotta Ethiopian Airlines riportante le medesime specifiche si inabissò nei pressi di Addis Abeba con un bilancio di 157 morti.

Ad oltre un anno di distanza dalle tragedie che scossero il mondo facendo precipitare nel baratro centinaia di famiglie si scopre una verità sconcertante celata nei nuovi rapporti emersi dal personale dell’aviazione USA. Le pagine, rese note dal periodico Saldo, parlano di una serie di conclusioni assurde in cui si cita la mancata azione della FAA di fronte a problemi noti. Ecco quali sono le ultime novità.

 

Boeing 737 Max: la FAA sapeva tutto ma ha preferito tacere, ne hanno fatto le spese centinaia di innocenti

La sconcertante conclusione cui si è giunti dopo l’ispezione dei rapporti è una previsione di 15 incidenti durante l’intero ciclo di vita degli aerei della flotta Boeing 737 Max per un totale di 2,7 morti per milione di ore di volo. Nonostante questa previsione la Federal Aviation Administration non ha mosso un dito. Sono bastati pochi mesi affinché i piloti si accorgessero che qualcosa non stava funzionando come da specifica. Il sistema di controllo MCAS spingeva ripetutamente verso il basso il profilo anteriore dei velivoli.

Solo dopo il secondo incidente l’ente regolatore americano ha impedito i voli in tutto il mondo. A quel punto la compagnia Boeing aveva già consegnato 387 aeromobili ed accettato ordini per un totale id 4.172 aerei in tutto il globo. Ad oggi non sappiamo quando la compagnia sarà autorizzata per tornare in volo con i suoi 737 Max ma già da Agosto sono in corso accertamenti, controlli ed autorizzazioni volte ad accertare la sicurezza in volo contro ogni dubbio.

L’inaffidabilità dell’Amministrazione è plateale dopo i commenti che rivelano:

“La mancanza di distanza critica tra il regolatore e l’industria aeronautica non è una novità negli USA: lì la FAA da decenni delega compiti ai produttori per la certificazione degli aeromobili. Il rapporto del Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti ora rivela anche che alla fine del 2016, l’87% delle classificazioni di sicurezza per il 737 Max era nelle mani di Boeing. La stessa Boeing ha inoltre valutato la sicurezza del software di volo che ha portato ai due incidenti”.

Boeing 737 Max: USA sapevano tutto sugli incidenti, ma hanno taciuto Tecnoandroid

WiFi e 5G? No, la nuova rete che arriverà conquista anche Elon Musk

Sun, 09/27/2020 - 11:50

WiFi e 5G? No, la nuova rete che arriverà conquista anche Elon Musk Tecnoandroid

Avere una connessione a internet nel 2020 è diventato, oltre che una cosa a dir poco normale, anche necessaria, tramite essa infatti, oltre che a poter godere di tutte le illimitate possibilità offerte dal web, dall’entertainment all’e-commerce, con la possibilità di svolgere anche attività più serie come smart working ed e-learning.

Ovviamente ciò mette in luce appunto come avere una connessione affidabile, efficiente e prestante sia di primaria importanza, gli attuali standard, ovvero fibra e 5G, offrono tutto ciò che serve, ciò nonostante però non riescono ancora a coprire ogni punto del globo terrestre, lasciando così delle zone definite aree scoperte.

Nel caso vi trovaste a vivere proprio in una di quelle zone, dovreste limitarvi ad una connessione lentissima e a dir poco inaccettabile, problema però risolvibile con un’altra tipologia di rete ancora poco conosciuta, quella satellitare, vediamola insieme.

Il futuro delle reti internet

La rete satellitare non è molto diversa da quella che conosciamo, l’unica differenza sta nel fatto che, a fare da mediatore tra host e base internet vi è un satellite in orbita a 32.000Km, il quale trasmette e riceve dati col vantaggio di avere una copertura sostanzialmente globale.

Le premesse sono ottime, infatti perfino il patron di Tesla Elon Musk ha deciso di puntare su tale connessione, ah infatti lanciato il suo progetto definito Starlink che nell’arco di dieci anni creerà una fitta ragnatela internet satellitare che eliminerà ogni punto scoperto nel globo.

Se quindi vivete in una zona senza 5G o fibra, valutate attentamente la possibilità di installare una rete satellitare.

WiFi e 5G? No, la nuova rete che arriverà conquista anche Elon Musk Tecnoandroid

Hyperloop: il nuovo treno di Elon Musk è incredibile

Sun, 09/27/2020 - 11:45

Hyperloop: il nuovo treno di Elon Musk è incredibile Tecnoandroid

Considerare il nuovo Hyperloop solamente come un treno sembra essere davvero molto riduttivo. La nuova incredibile invenzione di Elon Musk, CEO di Tesla, coordinatore di SpaceX e fondatore di PayPal, sembra aprire nuovi orizzonti al mondo dei trasporti con una soluzione estremamente all’avanguardia pronta addirittura a sostituire gli aerei. L’Hyperloop è un treno a levitazione magnetica che si serve del principio di “azzeramento dell’attrito” permettendo un viaggio in tutta sicurezza, privo di vibrazioni e ad una velocità fuori dal normale. Dal punto di vista tecnico, inoltre, sono davvero minimi gli appunti da fare e c’è il massimo rispetto per l’eco-sostenibilità dei trasporti. Mettendo a confronto il nuovo treno con le realtà italiane come Le Frecce, Italo ed Intercity, pare che qui parliamo davvero di un altro pianeta. Scopriamo di seguito quali sono le ultime novità a riguardo.

 

Treno Hyperloop: le novità di Elon Musk sono impressionanti

Lo straordinario treno viaggia d una velocità di oltre 1.100 km/h grazie ad un sistema di sospensione magnetica che si mantiene attivo costantemente grazie ad una serie di magneti permanenti immersi in campo elettromagnetico. La struttura di posiziona in un tubo di contenimento che indica la rotta dell’Hyperloop.

Un circuito chiuso, alimentato con energia pulita e recupero cinetico in frenata, gestisce il complesso sistema. Degli accumulatori secondari, che garantiscono energia elettrica a tutti gli utenti e alla cabina di comando del macchinista, immagazzinano la corrente recuperata.

Oltre ad una soluzione che fa capolino all’ambiente, sembra che non si scherza anche in termini di risparmio di denaro. Infatti, stando a delle stime, il compiuto di emissioni nocive può ridursi a diversi milioni di tonnellate di CO2 ogni anno.

Dopo una primissima sperimentazione negli Emirati Arabi Uniti, forse potremo vedere in azione il treno del futuro anche nel nostro paese. State connessi per ulteriori notizie a riguardo.

Hyperloop: il nuovo treno di Elon Musk è incredibile Tecnoandroid

Servizi VAS: clienti Tim, Vodafone e Wind Tre ancora con il credito a zero

Sun, 09/27/2020 - 11:40

Servizi VAS: clienti Tim, Vodafone e Wind Tre ancora con il credito a zero Tecnoandroid

Numerosi consumatori si lamentano spesso con il proprio gestore telefonico perché si ritrovano da un momento all’altro con il credito telefonico svuotato senza sapere il motivo. Nella maggior parte dei casi la colpa è dei Servizi VAS ovvero Servizi Valore Aggiunto con i quali i consumatori si ritrovano con un abbonamento da sostenere perché hanno attivato un servizio aggiuntivo.

Servizi Vas e credito telefonico svuotato: ecco cosa succede a numerosi consumatori

Questo tipo di servizi sono attivati solitamente dagli utenti stessi durante la navigazione in Internet in maniera del tutto involontaria. Difatti si attivano spesso cliccando sulle finestre pop up o sulle pubblicità in pagine web poco sicure, e solitamente gli utenti non sono avvisati della loro attivazione. Dunque, possono ritrovarsi da un momento all’altro con il credito telefonico prosciugato.

Hanno un costo settimanale o mensile, ma spesso varia dai 5,00 Euro ai 10,00 Euro secondo il tipo di servizio attivato. Dalle segnalazioni ricevute sono i clienti Tim, Vodafone e Wind Tre che si ritrovano periodicamente in queste situazioni decisamente spiacevoli.

Fortunatamente contattando il Servizio Clienti del proprio gestore telefonico è possibile disattivarli, in alternativa è possibile disattivarli anche contattando l’apposito numero verde dell’AGCOM. Basta parlare con un operatore telefonico per risolvere il problema.

Ci sono altri operatori telefonici, invece, hanno disattivato questo tipo di procedura in modo tale da non far riscontrare ai loro clienti questo tipo di inconveniente. Ad esempio i clienti di Ho Mobile, Iliad e Very Mobile non corrono il rischio di ritrovarsi con il credito telefonico azzerato.

Servizi VAS: clienti Tim, Vodafone e Wind Tre ancora con il credito a zero Tecnoandroid

Google Maps: arriva l’aggiornamento antivirus, ecco in cosa consiste

Sun, 09/27/2020 - 11:35

Google Maps: arriva l’aggiornamento antivirus, ecco in cosa consiste Tecnoandroid

Google Maps la conosciamo tutti, è l’app di navigazione di casa big G che ogni giorno viene in soccorso di milioni di automobilisti che sono costretti a spostarsi magari anche in luoghi sconosciuti alla vista e alla memoria.

Ovviamente l’app include un pool di funzionalità ad-hoc che la rendono perfetta al suo scopo, dal segnalatore di autovelox e limiti di velocità fino alle indicazioni sulla presenza o meno di ingorghi, tutto ciò grazie all’imponente campagna di aggiornamenti che Google porta avanti.

A quanto pare il prossimo aggiornamento che vedremo riguarderà il Coronavirus, a riprova della forte volontà di Google di mettersi in prima linea contro la pandemia devastante che ci ha colpiti, vediamo di cosa si tratta.

Mappa dei focolai

Stando alle ultime news, presto Google inserirà all’interno di Maps la legenda legata ai focolai di coronavirus, in parole povere quando visualizzeremo sulla mappa il luogo desiderato, apparirà un’indicazione con tanto di mappa colorimetrica dello status delle infezioni in quel luogo, in tal modo capiremo se si tratta di un focolaio o meno.

Ovviamente la colorazione ha un significato numerico, le legenda espressa infatti indica:

  • Grigio: zero casi
  • Giallo: da 1 a 10 casi
  • Arancione: da 10 a 20 casi
  • Arancione scuro: da 20 a 30 casi
  • Rosso: da 30 a 40 casi
  • Rosso scuro: oltre i 40 casi.

Si tratta di una bella iniziativa da parte dell’azienda di Mountain View, la quale vuole dare una mano nella lotta al covid e fa il suo in ciò in cui è sicuramente la migliore.

Per quanto riguarda i dati, essi sono presi direttamente dai database dell’OMS.

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Truffe Call Center: i malfattori continuano a colpire le prede più ingenue

Sun, 09/27/2020 - 11:30

Truffe Call Center: i malfattori continuano a colpire le prede più ingenue Tecnoandroid

Le truffe telefoniche che coinvolgono gli utenti più ingenui non hanno alcuno scrupolo. La nuova frode in circolo da alcuni mesi è strutturata pressappoco come le precedenti ma ha dei dettagli che la contraddistinguono. Se siete stati vittime di una trappola che vi ha privati del vostro conto corrente, questo articolo sulle truffe call center farà al caso vostro.

 

Truffe Call Center: attenti alla frode telefonica

Prestate sempre attenzione alle chiamate che giungono sul vostro smartphone. Molto spesso le vittime di cui sentite parlare sui notiziari o leggete sui siti online, potreste essere proprio voi e non lo sapete. Perché? È semplice. Il suo funzionamento avviene tramite alcune domande apparentemente innocue. Si riceve una telefonata – sia su linea fissa sia su smartphone – da un prefisso 02 o prefisso 06 (oppure da un prefisso telefonico italiano).

La vittima accetta ingenuamente di rispondere e da qui inizia la strada in discesa per il malfattore. Egli vestirà i panni di un operatore intenzionato a chiedere se siamo il signor “nome e cognome”. Secondo quanto detto dalle vittime, se rispondete “Sì” a questa domanda, siete caduti nella loro trappola. Essi, muniti di abilità e competenza, tramite un lavoro di montaggio audio, aggiungeranno quel “Sì” a domande mai ricevute in una conversazione mai effettuata.

Ovviamente il truffatore non lascerà alcuna prova, difatti anche se chiederete la registrazione della chiamata, non sarà possibile risalire ad una conversazione comprensibile. Insomma, con la conferma del nome e del cognome ci si ritroverà con un nuovo contratto sottoscritto pronto a sottrarre il vostro denaro senza che voi ve ne accorgiate.

Truffe Call Center: i malfattori continuano a colpire le prede più ingenue Tecnoandroid

SIGNAL: è subito competizione con le applicazioni Whatsapp e Telegram

Sun, 09/27/2020 - 11:25

SIGNAL: è subito competizione con le applicazioni Whatsapp e Telegram Tecnoandroid

L’app di messaggistica istantanea Whatsapp ha avuto la meglio per ben 11 anni. Difatti nel 2009 fu istituita e nel 19 febbraio del 2014 entrò a far parte del gruppo Facebook Inc. Ad oggi molteplici applicazioni hanno cercato di sottrarre il titolo al più famoso marchio verde, riuscendo anche nel loro intento. Tra queste possiamo vedere Telegram, ricca di funzioni aggiunte rispetto alla prima, e Signal, in circolo dal 2014.

 

Signal: l’applicazione di messaggistica istantanea sforna grandi novità

Signal è un software libero e open source, sviluppato da Signal Foundation e da Signal Messenger LLC. Esso è stato rilasciato sotto licenza GPLv3 e rispetta un protocollo di sicurezza chiamato Signal Messaging Protocol; per di più è dotato di un sistema basato sugli algoritmi di crittografia end-to-end (nonché Curve25519, AES-256, HMAC-SHA256) che permettono alle informazioni scambiate tra gli utenti (quali audio, testo, file e video) di essere protette. L’app infatti non memorizza alcun dato su server esterni, come ad esempio le foto del profilo, la posizione e la rubrica dei contatti, e trattiene i messaggi sui propri server solamente quando l’utente si trova in linea.

Come se non bastasse, la “nuova” applicazione ha in serbo una grande novità: Open Whisper Systems (la società che gestisce l’applicazione) ha rilasciato un aggiornamento non indifferente che introduce molteplici news piuttosto intriganti e risolve ogni tipo di problema che è stato riscontrato nell’ultimo periodo.

La novità di cui stiamo parlando consiste nel trasferire i propri dati su un altro Device. Pertanto, per spostare i propri file da un dispositivo ad un altro, basterà scansionare il QR Code presente nelle impostazioni del vecchio Device. Una volta confermate le varie richieste, infine, il trasferimento dei dati verrà avviato in modalità più che sicura.

SIGNAL: è subito competizione con le applicazioni Whatsapp e Telegram Tecnoandroid

Smartphone: una miniera d’oro si trova nelle nostre tasche

Sun, 09/27/2020 - 11:20

Smartphone: una miniera d’oro si trova nelle nostre tasche Tecnoandroid

Gli smartphone attualmente disponibili sul mercato sono decisamente complessi da un punto di vista prettamente costruttivo. Infatti al loro interno contengono materiali molto diversificati tra loro e di vario tipo. In molti casi i telefoni che non usiamo più e a cui siamo  tanto affezionati non vengono smaltiti correttamente. Rimangono a prendere la polvere in cassetti dimenticati, ma non ci rendiamo conto che ogni telefono è una piccola miniera di materiali rari e preziosi. Questi materiali, tramite appositi strumenti, possono essere recuperato quasi completamente, vediamo come.

Ecco quali materiali preziosi si nascondono all’interno di uno smartphone

Secondo le statistiche ogni anno in Italia vengono acquistati circa 35 milioni di dispositivi cellulari. Di questi tuttavia solo 2,5 milioni vengono smaltiti secondo le procedure all’interno dei centri di recupero appositamente costruiti per i materiali tecnologici e informatici, i cosiddetti centri di smaltimento Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Possediamo a tutti gli effetti delle piccole miniere di metalli preziosi e rari che portiamo sempre con noi, e di cui non siamo assolutamente consapevoli. Eppure si stima che seguendo un corretto procedimento di smaltimento sia possibile recuperare oltre il 90% di queste materie prime, successivamente impiegate per la creazione di nuovi apparecchi. Ma vediamo insieme quali sono questi materiali e in quali quantità sono presenti.

Secondo uno studio eseguito da ReMedia in collaborazione con il Politecnico di Milano, uno smartphone contiene all’incirca 11g di ferro9 g di rame250mg di argento24mg di oro e 9mg di palladio. Sono anche presenti 1g complessivo di terre rare come Praseodimio, Samario, Terbio, Disprosio, Neodimio, Cerio, Lantanio.

Se si procedesse al recupero totale di tutti i dispositivi venduti in Italia nel corso di un anno ci sarebbe un recupero effettivo di 195 milioni di euro di materiali. Per darvi delle statistiche reali e curiose, basta dire che con appena 50.000 smartphone si potrebbe recuperare 1kg di oro e con soli 4.000 1kg di argento.

Insomma una vera e propria miniera di metalli preziosi, che ogni anno si perde nei rifiuti comuni delle nostre case. Vi ricordo di smaltire sempre correttamente e secondo le modalità previste dal vostro comune tutti i vostri dispositivi elettronici. Infatti, avete pagato la tassa per lo smaltimento già durante la fase di acquisto del dispositivo. Sarebbe un peccato se questi materiali andassero persi, e ancor di più si contribuisse anche a inquinare l’ambiente in cui viviamo.

Smartphone: una miniera d’oro si trova nelle nostre tasche Tecnoandroid

Fine del Mondo: alcune profezie dichiarano l’imminente arrivo della fine

Sun, 09/27/2020 - 11:15

Fine del Mondo: alcune profezie dichiarano l’imminente arrivo della fine Tecnoandroid

Il nostro mondo è destinato a finire. Lo sapevano nel Medioevo, quando ci si affidava alla Bibbia e lo sappiamo ora anche grazie alla scienze. Se ci pensiamo però, abbiamo sempre saputo di un imminente arrivo della fine del mondo, ma non sappiamo quando si manifesterà davvero.

 

Fine del Mondo: è giunta l’ora della fine

Le ricerche scientifiche attestano che tra miliardi di anni l’Universo, arriverà a collassare su sé stesso (Big Crunch), riportando al mondo una nuova forma di Big Bang che porterà nuove esistenze. Altre teorie invece dichiarano che tutto finirà per via di scontri tra universi paralleli, multiversi o f in cui spazio e tempo vengono annullati. Ma tranquilli (o forse no), perché in tutto questo noi ci saremo estinti da tempo per via della morte del Sole (prevista tra qualche miliardo di anni).

Dal punto di vista delle antiche profezie invece le cose cambiano. Queste hanno sempre avuto una previsione sull’andamento del nostro Pianeta, a volte anche sbagliato. Ecco alcune delle profezie che fortunatamente non si sono avverate.

  • Il fatidico 1260 
    I medievali avevano la certezza che la Bibbia, il libro donato da Dio agli uomini, nascondesse tutti i segreti dell’esistenza. Fino a quando nel XIII secolo, un famoso abate chiamato Gioacchino da Fiore, arrivò a calcolare che nel 1260 d.C. sarebbe arrivato l’Anticristo (Federico II di Svevia) il quale avrebbe dato il via all’Apocalisse. Peccato che già nel 1250 Federico II morì.
  • Il 1666, l’anno del Diavolo
    Tra il 1665 e il 1666 Londra vide scontri, un’epidemia di peste e un devastante incendio, che portò in cenere la città. Per giunta il calendario segnava il misterioso e sadico “1666” nonché numero di Satana (666), ciò allarmò la popolazione del tempo credendo che il mondo sarebbe giunto presto al termine.
  • Lo scherzo del 1806
    Sempre in Inghilterra si manifestò uno strano scherzo della natura. Presso la città di Leeds risiedeva una gallina che deponeva delle uova che portavano sul guscio un’incisione: “Cristo sta arrivando”. Per qualche tempo si diffuse il panico, ma poi si scoprì che era tutta una messinscena architettata da una pseudo-veggente.

 

Fine del Mondo: alcune profezie dichiarano l’imminente arrivo della fine Tecnoandroid

Auto elettrica da benzina: il cambio low cost del motore è possibile

Sun, 09/27/2020 - 11:10

Auto elettrica da benzina: il cambio low cost del motore è possibile Tecnoandroid

Il tema dell’ auto elettrica è più che mai attuale. Complici anche le nuove politiche post pandemia Covid, sempre più Governi in giro per il mondo stanno puntando sullo sviluppo delle risorse sostenibili. In tal senso, in molte nazioni gli esecutivi stanno incentivando i cittadini all’acquisto di veicoli ecologici.

 

Auto elettrica da auto a benzina, come cambiare il motore a basso prezzo

Dall’estate, ad esempio, in Italia sono disponibili i cosiddetti ecobonus per tutti i cittadini che rottameranno l’attuale veicolo a diesel o a benzina per l’acquisto di un’auto elettrica. Il discorso è simile in altre nazioni d’Europa.

La Francia però tra tutti gli Stati è all’avanguardia in questo settore. I cugini d’oltralpe stanno spingendo molto per le riconversioni dei veicoli. Oltre agli ecobonus per l’acquisto diretto di auto elettrica, i francesi possono acquistare anche un rivoluzionario kit che garantisce il cambio della motorizzazione del veicolo.

Al costo di 3.000 euro, infatti, in Francia può essere acquistato un kit che garantisce il cambio del motore. Attraverso questo kit, il proprio veicolo a benzina viene trasformato in un veicolo elettrico. La trasformazione delle auto attraverso questa tecnologia è totale. Tutti gli utilizzatori, in tal senso, riceveranno una nuova immatricolazione del veicolo, con conseguente nuovo libretto di circolazione.

Il sistema sta riscuotendo un ampio successo tra il pubblico. Con il kit infatti è possibile risparmiare sui costi della benzina, senza però effettuare una spesa ampia come l’acquisto di un nuovo veicolo. Tuttavia, devono essere sottolineare anche le criticità. Molti esperti segnalano che a cambio motore, potrebbero esserci problemi relativi all’affidabilità.

Auto elettrica da benzina: il cambio low cost del motore è possibile Tecnoandroid

Netflix: ecco quali serie TV sono state cancellate

Sun, 09/27/2020 - 11:05

Netflix: ecco quali serie TV sono state cancellate Tecnoandroid

Come ben sappiamo, molte persone per guardare le migliori serie TV del momento si affidano sempre a Netflix. Nonostante tutte le critiche che ha ricevuto, e che sta continuando a ricevere, a causa di aumenti dell’abbonamento e cancellazioni improvvise di serie TV, resta ancora la piattaforma di streaming video più utilizzata in assoluto.

Ultimamente abbiamo scritto un articolo sulle ultime positive novità riguardanti diverse serie TV di punta, come Stranger Things, Lucifer e You, ma purtroppo ci sono pessime notizie per altre produzioni che purtroppo ci dicono addio. Ciò è dovuto principalmente ad accordi mancati con le case cinematografiche che, per l’appunto, interrompono il tutto lasciando molte fiction in sospeso. Scopriamo di quali serie TV stiamo parlando.

 

Netflix: molte serie TV sono state cancellate nonostante i finali del tutto aperti i nuovi scenari
  • AJ and the Queen 1
  • Atypical 4
  • Baby 3
  • Better Call Saul 6
  • Call My Agent 4
  • Chambers 1
  • Chiamatemi Anna 3
  • Dare Me – Prova a sfidarmi 1
  • Dark 3
  • Daybreak 1
  • Dear White People 4
  • Designated Survivor 3
  • Friends From College 2
  • GLOW 4
  • Grace and Frankie 7
  • I Am Not Okay with This 1
  • Jessica Jones 2
  • Le Terrificanti avventure di Sabrina – Parte 4
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Netflix: ecco quali serie TV sono state cancellate Tecnoandroid

Vodafone batte TIM e WindTre: finalmente il servizio tanto atteso

Sun, 09/27/2020 - 11:00

Vodafone batte TIM e WindTre: finalmente il servizio tanto atteso Tecnoandroid

Ci sono ottime notizie in questo inizio d’autunno per i clienti di Vodafone. Il provider inglese, in questi mesi, ha consolidato la sua presenza nel mercato della telefonia italiana. Con l’avanzare dei cosiddetti operatori low cost, il gruppo britannico ha puntato sempre di più sulla qualità. Oltre ai costi molto vantaggiosi, chi attiva un piano con Vodafone per la telefonia mobile potrà ricevere anche una serie di servizi aggiuntivi. 

 

Vodafone, arrivano le schede virtuali: le eSIM disponibili in autunno

Vodafone ha fatto dei suoi servizi extra un vero e proprio punto di forza. In tal senso, per il futuro, sono attese ulteriori sorprese. La compagnia, infatti, ha oramai ufficializzato la disponibilità a breve delle eSIM.

Dopo TIM e come WindTre, quindi anche Vodafone metterà a disposizione degli utenti le schede SIM virtuali da utilizzare su smartphone di nuova generazione, iPhone ed Android. Il prezzo delle eSIM sarà del tutto speculare a quello delle tradizionali schede: solo 10 euro da spendere al momento dell’attivazione di rete. Attraverso le eSIM sarà possibile effettuare consumi per chiamate, SMS ed internet.

La disponibilità delle eSIM comporta però una rinuncia per tutti gli abbonati di Vodafone. Il gestore, infatti, ha deciso di chiudere il servizio SIM Bis. Con SIM Bis, gli abbonati potevano ricevere una seconda SIM con stesso numero da utilizzare su altro dispositivo rispetto a quelli principale. Il costo del servizio era di soli 2 euro al mese. Allo stato attuale, SIM Bis continuerà ad essere disponibile solo ed esclusivamente per gli utenti che hanno effettuato l’attivazione prima dell’estate.

Vodafone batte TIM e WindTre: finalmente il servizio tanto atteso Tecnoandroid

DVB T2: arrivano canali RAI e Mediaset, obbligatorio questo aggiornamento

Sun, 09/27/2020 - 10:55

DVB T2: arrivano canali RAI e Mediaset, obbligatorio questo aggiornamento Tecnoandroid

Usi il Digitale Terrestre? Sei tra i tanti milioni di italiani che tra non molto non riusciranno ad accedere ai canali RAI e Mediaset per colpa del sistema DVB T2. Con tale sigla si indica un protocollo, ovvero una nuova serie di regole che definisce l’utilizzo dei network televisivi per tutti gli italiani. Serve apportare un aggiornamento alla propria strumentazione. Tutto si svolge nel contesto di una semplicistica operazione fai-da-te che non impone la chiamata ad un tecnico o la sostituzione dell’antenna e del cavo. Ecco come avere i nuovi canali HD imposti dagli enti delle telecomunicazioni.

 

DVB T2: devo modificare il mio impianto televisivo?

La risposta a questa domanda si ottiene con un semplice test gratuito. Senza consultare la scheda tecnica del proprio televisore possiamo accedere ai canali 100 o 200 del Digitale Terrestre per effettuare la prova della compatibilità verso il nuovo segnale con codec HEVC. Sarà in uso obbligatorio per tutti entro il mese di Giugno 2022, in linea temporale con la diffusione del segnale di rete 5G ora ereditiere delle frequenze a 700 MHz attualmente in uso per la TV.

Accedendo ai sopra citati network creati ad hoc per la dimostrazione veloce scopriamo se sia necessario o meno cambiare decoder o TV. La scelta dipende eventualmente da noi ma potrebbe darsi che non sia richiesto nessun intervento. Caso, quest’ultimo, che si verifica per esito positivo. Per ipotesi contraria, invece, dobbiamo scegliere se adottare un televisore nuovo di zecca oppure installare un semplice decoder DVB T2.

Se si decide di cambiare TV si ottiene non solo la piena compatibilità ma anche la visione in alta definizione dei canali grazie alla sicura presenza dei pannelli HD anche nei modelli più economici. Per il solo componente esterno, invece, si può sfruttare il Bonus TV promosso dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico). Questo offre 50 Euro Gratis per il decoder. Le modalità di utilizzo sono ascritte all’apposita sezione del sito di riferimento con l’unico requisito richiesto che si corrisponde ad un ISEE inferiore ai 20.000 Euro.

DVB T2: arrivano canali RAI e Mediaset, obbligatorio questo aggiornamento Tecnoandroid

Sim da collezione: ecco i numeri più ricercati dal valore inimmaginabile

Sun, 09/27/2020 - 10:50

Sim da collezione: ecco i numeri più ricercati dal valore inimmaginabile Tecnoandroid

L’ambito del collezionismo non ammette giudizi: è possibile trovare qualsiasi tipo di oggetto, che rientri nelle mire di appassionati e fanatici, in grado di sborsare anche molti soldi per qualcosa che non ha molto valore nella nostra comunità. Uno di questi oggetti è proprio la sim dei nostri telefoni.

Ci sono alcuni appassionati disposti a spendere cifre folli pur di ottenere delle sim molto particolari, caratterizzate da un numero unico nel suo genere. La maggior parte delle sim oggetto delle mire e dei desideri di questi collezionisti sono caratterizzate da una numerazione, con sequenze di numeri ripetute o non più realizzabili. Questa strana vicenda è stata portata all’attenzione di tutti da parte del noto programma di Mediaset Le Iene, che in un servizio hanno parlato di questo fenomeno. Ma scopriamo insieme quali sono queste numerazioni e quali valgono così tanto.

 

Sim all’asta per migliaia di euro

L’idea è venuta proprio dal programma televisivo Le Iene, che ha deciso di indire un’asta specializzata su questo tema. Inaspettatamente si sono presentati più di 600 acquirenti, che si sono aggiudicati alcuni dei numeri più particolari sul territorio italiano. Ecco quelli aggiudicati al prezzo più alto:

  • 343 euro per il numero di 3 Italia 393 XY9XXY9.
  • 856 euro per il numero Wind 320 XYZYZYZ.
  • 1.920 euro per il numero Vodafone 342 XXXXXYY.
  • 2.210 euro per il numero 339 YYXXXXX regalato dall’azienda TIM.
  • 8.600 euro per il numero TIM 33Y XXXXXXX.

I numeri completi sono oscurati per una questione di privacy e tracciabilità. Ma come è possibile notare dalla ripetizione di lettere i pattern che si vengono a formare sono veramente particolari. Controllate subito nei vostri cassetti se magari possedete una sim di questo tipo, potrebbe non valere niente per voi, ma centinaia di appassionati potrebbero sborsare molti soldi per averla.

Sim da collezione: ecco i numeri più ricercati dal valore inimmaginabile Tecnoandroid

Smartphone: storia di una rivoluzione portatile partita dai cellulari

Sun, 09/27/2020 - 10:45

Smartphone: storia di una rivoluzione portatile partita dai cellulari Tecnoandroid

Al giorno d’oggi smartphone è entrato a tutti gli effetti nel gergo comune di tutto il mondo. Chi non ne possiede uno o almeno non ne ha mai utilizzato uno in vita propria? La sua storia è relativamente breve, ma sono molte le informazioni a riguardo che spesso vengono confuse con la verità.

Molto spesso viene indicato Steve Jobs come l’inventore degli smartphone. Se da una parte il CEO più famoso della storia di Apple ha contribuito al suo effettivo sviluppo, rivelando possibilità prima non ritenute neanche possibili, in realtà non è corretto definirlo inventore. Il termine, composto da due parole inglesi (smart+phone), sta a indicare un telefono intelligente, quindi con funzioni aggiuntive rispetto alle semplici chiamate o sms.

Certo è strano immaginare che già negli anni Novanta fosse in uso questo termine, ma ciò che è cambiato nel corso del tempo non è il suo utilizzo, bensì l’hardware montato sui dispositivi.

 

Storia di una rivoluzione tecnologica mondiale

Il primo smartphone della storia fu l’IBM Simon, distribuito da BellSouth, fu il primo telefono ad essere dotato di un display touchscreen senza tastiera fisica, con funziona avanzate di gestione file, invio fax. Inoltre, grazie alla presenza di Scramble, fu il primo telefono ad essere dotato di un gioco integrato nel sistema.

In seguito alla presentazione di questo modello isolato, il termine perse la sua improvvisa notorietà, per poi tornare alla fine degli anni Novanta con i nuovi dispositivi a catalogo della Sony Ericsson.

Ma per trovare i primi dispositivi smart dell’era contemporanea occorre attenere i primi anni del Duemila, con Blackberry che per prima riuscì a realizzare dei telefoni intelligenti, destinati principalmente al mondo del business. L’azienda fu leader del settore per diversi anni, con dispositivi in grado di rappresentare un punto di riferimento per il mondo del lavoro, con funzioni di agenda, invio mail, web browser, giochi più avanzati e molto altro.

 

L’era Android e iOS

La rivoluzione a cui si accennava prima, quella realizzata da Steve Jobs, rappresenta in ogni caso un passo fondamentale nello sviluppo di dispositivi che sono i diretti antenati di quelli che conosciamo oggi. La presentazione del primo iPhone nel 2007, segnò un momento decisivo per stabilire il form factor e soprattutto la funzionalità touch che domina il mercato attuale.

Anche Android contribuì notevolmente alla nascita e allo sviluppo degli smartphone come li conosciamo oggi, con un sistema operativo destinato a segnare nuovi standard di funzionamento e personalizzazione, ma soprattutto open source. Un nuovo modello di business e di copyright che è riuscito a imporsi a livello mondiale, per restituirci i fantastici dispositivi dai quali possiamo leggere questo articolo oggi.

Il primo degli smartphone Android fu l’Htc Dream G1, realizzato in collaborazione con Google e dotato di funzionalità esclusive e un design iconico. Al giorno d’oggi questi dispositivi sono entrati nella storia e nel mondo del collezionismo, per diventare a tutti gli effetti dei pezzi da museo estremamente ricercati e costosi.

Questa la brevissima storia degli smartphone, durata appena 30 anni, ma che ha cambiato le sorti tecnologiche di diverse generazioni in maniera permanente e definitiva. Un cambiamento destinato ad evolversi in continuazione e a portarci a nuovi sviluppi che oggi neanche possiamo immaginare.

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Android: le migliori app che vi permetteranno di evitare gli autovelox

Sun, 09/27/2020 - 10:40

Android: le migliori app che vi permetteranno di evitare gli autovelox Tecnoandroid

Il rispetto delle regole dettate dal Codice della Strada va messo al primo posto quando si è al volante. Ad ogni modo può capitare di esagerare ed eccedere nella velocità, pur non volendo e ritrovarsi con una multa salatissima da pagare. Per cercare di prevenire queste situazioni sgradevoli è possibile installare le app autovelox in grado di individuare con anticipo la presenza dei dispositivi fissi o mobili.

Molte di queste sono già presenti nei dispositivi, altre devono essere installate.

 

Android: evitare le multe salate è possibile

Tra le migliori app in grado di individuare gli autovelox troviamo:

  • Waze

È una delle app Android più utilizzate sia per la sua precisione nel calcolare il percorso meno trafficato, sia per la grande condivisione di info proprio da parte degli utilizzatori.

A seguire non può non esserci la più famosa. Il navigatore del colosso statunitense è utilizzabile anche per muoversi a piedi o con i mezzi pubblici, e da poco, se si usa per gli spostamenti in macchina vi mostrerà anche le indicazioni sulla presenza di autovelox e T-Red.

  • TomTom Navigatore GPS – Traffico e Autovelox.

Questa app, sarà un ottimo navigatore stradale e un rilevatore eccellente di autovelox. La cosa più interessante è che funziona anche in background.

  • Radarbot

Questa app autovelox scova gli autovelox fissi, mobili, rilevatori di galleria, postazioni tutor e semafori controllati da fotocamere oltre a fornire indicazioni sempre aggiornate sul traffico.

Va ricordato che le app sopra elencate sono compatibili con i dispositivi Android, ma si possono tranquillamente trovare anche sul sistema operativo iPhone.

Android: le migliori app che vi permetteranno di evitare gli autovelox Tecnoandroid

Italia sulla Luna: arriva un accordo storico con la NASA

Sun, 09/27/2020 - 10:35

Italia sulla Luna: arriva un accordo storico con la NASA Tecnoandroid

Finalmente una di quelle notizie di cui essere orgogliosi. L’Italia ha finalmente firmato un accordo con la NASA per la partecipazione ad un progetto che la coinvolge nel ritorno di un essere umano sulla Luna. Il documento, sottoscritto dall’amministratore della Nasa Jim Bridenstine e da Riccardo Fraccaro, sottosegretario della presidenza del Consiglio con delega alle politiche aerospaziali, prevede un investimento da parte italiana di 1 miliardo di euro, per una missione che dovrebbe riportare l’uomo sulla luna entro il 2024.

Ma risulta molto più interessante il progetto primario, la cui missione è la costruzione di una colonia lunare entro il 2028. Dunque, 8 anni per raggiungere un’obiettivo unico nella storia dell’essere umano, destinato a cambiare il futuro di intere generazioni.

 

Progetto Artemis, possibili investimenti per l’industria specializzata

Fa parte del progetto Artemis la missione che prevede il ritorno sulla Luna da parte di un uomo e una donna entro il 2024, come preparazione per la missione più importante, quella che prevede la costruzione di un insediamento lunare a lungo termine.

Sono tre le direttrici fondamentali, conseguenza del progetto e della sua futura riuscita: la costruzione dell’habitat-laboratorio lunare nel quale verrà svolta la missione, la costituzione di gruppi di ricerca nelle principali discipline interessate dalla missione, dalla biologia all’astronomia, fino ad arrivare alla progettazione di sistemi di comunicazione efficiente in grado di garantire una connessione stabile e sicura con la colonia.

Il progetto è veramente ambizioso, e secondo Riccardo Fraccaro riuscirà a fruttare molti più soldi di quelli investiti, in un ritorno di immagine e soprattutto di investimenti nell’industria d’eccellenza italiana. Le regole per la partecipazione al bando relativo al progetto saranno definite entro fine ottobre, per permettere alle aziende interessate di partecipare e iscriversi.

Una missione fondamentale e ambiziosa, ma che d’altra parte non rappresenta altro che un trampolino di lancio per un progetto ancora più ambizioso: il viaggio verso Marte.

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