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Smartphone, smartwatch, tablet e Automobili - le notizie in tempo reale sul mondo della tecnologia e quattroruote
Updated: 29 min 3 sec ago

Realme conquista l’Europa: crescita del 59% e Top 4 nel mercato degli smartphone

Wed, 05/29/2024 - 17:45

Durante i primi tre mesi di questo anno, la famosa azienda Realme ha raggiunto traguardi straordinari nel mercato europeo degli smartphone.  Attraverso le sue grandiose vendite ha conquistato la sua posizione fra i Top 4 brand di smartphone in Europa. La crescita del 59% rispetto all’anno precedente ha evidenziato quanto siano state efficienti le nuove strategie intraprese per l’espansione del marchio. Grazie a queste la società è riuscita a svilupparsi e a conquistare i primi posti n un settore molto competitivo.

Realme ha presentato la nuova serie di prodotti, tra cui il 12 5G che ha incontrato nel pubblico un notevole successo. La serie comprende cinque device con prestazioni diversificate atte a soddisfare qualunque sia l’esigenza del compratore. La versione Realme 12 Pro+ 5G ha registrato vendite a dir poco impressionanti, divenendo il secondo smartphone più venduto su Amazon durante il periodo della sua promozione iniziale. La popolarità di questo modello è stata ulteriormente confermata dal fatto che le sue differenti versioni hanno conquistato la prima e la seconda posizione nella classifica delle “Novità più interessanti di Amazon in Italia” per due giorni consecutivi, cosa non da nulla contando quanti siano i dispositivi in continua uscita.

Realme cresce esponenzialmente anche in Italia e conquista i giovani

Si direbbe che il Realme abbia letteralmente “sbancato” in Italia. Dai dati presenti nel Q1 2024 di Canalys, il brand è entrato nella Top 5 dei marchi di smartphone anche nel nostro Paese, registrando una crescita pazzesca del 106% in confronto all’anno scorso. La serie Realme 12 Pro 5G ha visto un’implementazione degli acquisti del modello l’800% in più rispetto all’11 Pro.

Il successo di Realme può essere attribuito alla sua strategia focalizzata sull’innovazione tecnologica e sull’attrazione del pubblico young. L’azienda, infatti, continua a creare device caratterizzati da tecnologie fortemente all’avanguardia, ma aventi comunque prezzi altamente competitivi considerando le potenti prestazioni. La formula, come dimostrato, è più che vincente in Europa, dove la domanda è in continua crescita.  L’aumento del 59% su base annua, la popolarità della serie Realme 12 e il notevole incremento delle vendite sono infatti indicatori chiave del successo del brand.

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Gli attacchi informatici sono purtroppo all’ordine del giorno

Wed, 05/29/2024 - 17:30

Anche se la tecnologia avanza di anno in anno, i servizi di posta elettronica rimangono sempre gli strumenti più utilizzati al mondo, a sua vlta, quest’ultimi sono i principali punti di accesso per gli attacchi informatici. Se abbiamo questi dati è grazie all’ultimo Email Threat Landscape Report di Trend che afferma proprio come nel 2023 l’azienda abbia bloccato ben 45.261.542 e-mail “ad alto rischio”.

Tra tutte le minacce che aggrediscono il servizio email, il report evidenzia un aumento del 349% di malware e 19,1 milioni di file dannosi bloccati. Purtroppo l’incremento esponenziale è dovuto dal sempre più crescente utilizzo di collegamenti di phishing all’interno degli allegati che vengono inviati via e-mail. Il tutto per indurre agli utenti, che visionano i messaggi appena arrivati, a cliccare su siti web dannosi e download di file infetti.

Stando ai censimenti fatti sull’argomento in questione c’è stato un vero e proprio passo in avanti per quanto riguarda la sofisticazione degli attacchi informatici. Ciò ha portato alle aziende di tutto il mondo ad affrontare minacce sempre più prorompenti. Senza sottovalutare però anche il rialzo del 9% degli attacchi ransomware. Per chi non lo sapesse i precedenti attacchi riguardano dati criptati delle vittime per poi essere sbloccati tramite un riscatto in denaro.

 

Attacchi informatici sempre più frequenti

Importanti sono anche gli attacchi di phishing alle credenziali indirizzati per il furto di username e password degli utenti. Aumentati del 5% quest’ultimi hanno purtroppo raggiunto il 4,7 milioni di incassi. Un dato che lascia moltissimo stupore, eppure emerge che, grazie all’utilizzo della Computer Vision che combina le analisi delle immagini ed il machine learning, i contenuti sospetti vengono comunque stanatati.  Purtroppo Trend Micro ha recentemente registrato 870.555 rilevamenti, con un aumento del 263% rispetto agli anni precedenti.

Differenti invece sono gli attacchi Business Email Compromise (BEC), che sfruttano la posta elettronica per indirizzare la vittime a siti volti per l’indirizzamento di denaro o rivelare informazioni sensibili. Anche qui c’è la brutta notizia che evidenzia la crescita di questo fenomeno del 16% dal 2023. L’ultimo rapporto effettuato della BEC ha rivelato ben 166.043 attacchi tramite Writing Style DNA. Una tecnologia volta a confrontare lo stile di scrittura dell’utente dell’utente con quella di un messaggio sospetto. I rilevamenti BEC invece tramite i motori anti spam sono cresciuti del 3% per un ammontare di 280.191.

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Recensione Honda Civic e:HEV – divertente e dalle ottime prestazioni

Wed, 05/29/2024 - 17:15

Honda Civic e:HEV è una vettura full hybrid che punta fortissimo sulla guidabilità e sul voler offrire all’utente la massima versatilità possibile, garantendogli oltretutto un divertimento alla guida che poche altre sono in grado di mettere sul piatto. Scopriamola da vicino con la nostra recensione completa.

 

Design e Esterni

Il design è aggressivo, è possibile notarlo anche dalla guida molto più bassa di altre vetture, con linee pulite e sinuose, affiancate da un passo più lungo ed una carreggiata più larga (la larghezza è di 1800 millimetri), che la portano a restare “incollata a terra” anche in curve ad alta velocità. L’idea di avvicinarsi ad una vera e propria coupè sportiva la ritroviamo nel passo incrementato di 35 millimetri e nello sbalzo posteriore ridotto di 20 millimetri, con allo stesso tempo la riduzione del 20% del peso rispetto al modello precedenti.

Sull’anteriore il paraurti è decisamente più marcato, con motivo a nido d’ape nella calandra, atto a conferire il giusto look sportivo ricercato. Le finiture nere, presenti ai lati del paraurti, vogliono rendere la vettura ancora più sportiva. I montanti sono stati arretrati di 50 millimetri per incrementare la visibilità del guidatore, tutto nell’idea anche di far apparire le ruote più grandi, come notiamo nel profilo moderno ed essenziale, condito con maniglie a scomparsa con sensori touch (non troviamo appunto serrature fisiche) e specchietti ancorati direttamente alle portiere. Le dimensioni della vettura restano comunque allineate con gli standard del settore, raggiungendo nello specifico 4551 x 1802 x 1408 millimetri, con un passo di 2734 millimetri.

 

Interni e Infotainment

I sedili sono elettroattuati, la qualità costruttiva degli interni è generalmente nella media, è presente tanta plastica, con qualche picco qualitativo in determinati punti della vettura stessa. Il volante ha dimensioni standardizzate (con levette fisiche per il cambio posteriori), nel tunnel centrale troviamo la basetta per la ricarica wireless, due porte USB-A ed una da  12V, il selettore del cambio automatico (con tanti pulsanti per le varie posizioni raggiungibili) ed il freno a mano elettronico. Ciò che notiamo è la classica linearità delle auto giapponesi, senza troppi fronzoli ed orpelli, capace di raccogliere tutto il necessario in relativamente poco spazio e mantenendo elevata la funzionalità.

La versione in prova è dotata di tettuccio panoramico, apribile elettronicamente, con due display di grandi dimensioni: uno dietro il volante, sul quale vengono visualizzate tutte le informazioni in tempo reale della vettura, e l’altro da 9 pollici in orizzontale appena sopra le bocchette dell’aerazione (con supporto ad Apple CarPlay e Android Auto wireless). I comandi di gestione della vettura sono prevalentemente fisici, con tasti a sfioramento e ghiere poste al di sotto del grande pannello centrale, come climatizzazione (e riscaldamento) bizona, riscaldamento dei sedili e così via.

 

Prestazioni e Guidabilità

Il motore è da 184 cavalli, 135 kW e 186Nm di coppia, nello specifico il motore endotermico è un 2.0 con quattro cilindri in linea, di 143 cavalli, che viene abbinato all’elettrico da 41CV (con batteria di 1,05 kWh, 72 celle e peso di 36,4kg) , per arrivare appunto al suddetto complessivo. L’accelerazione 0-100km/h è interessante, perché nella nostra versione, la Sport, è di 7,9 secondi con una velocità massima di 180 km/h. A prescindere dalle prestazioni e dagli aspetti tecnici, è lo stile di guida ad essere particolarmente divertente, un effetto go-kart assolutamente piacevole.

Esistono quattro modalità di guida: Economico, Sport, Normale o Individuale, con quest’ultima per una totale personalizzazione da parte del consumatore finale. I consumi sono ottimi, considerando un utilizzo misto della vettura, ed avendola prevalentemente utilizzata in sport, abbiamo consumato circa 7 litri ogni 100 km; si raggiungono 8/9 litri con il piede molto pesante, per poi scendere verso un utilizzo più parco da 5 litri ogni 100km. La batteria elettrica non dovrà mai essere ricaricata, infatti sarà il motore a combustione, con la frenata, a fare il lavoro sporco di ricarica.

Il suo essere una full hybrid ci porta a risparmiare molto carburante nell’utilizzo cittadino, proprio perché, a differenza di altri modelli in commercio, il motore elettrico resta attivo fino ad una velocità più alta del normale (previa una carica residua sufficiente per il suo utilizzo). Non mancano gli ADAS di secondo livello, un sistema audio con 8 altoparlanti per una riproduzione di alta qualità,  La retrocamera è discretamente definita, sebbene comunque il display centrale sia più che performante, con un raggio di sterzata non troppo ampio. Molto buono è invece il sound, gli amanti del classico motore endotermico troveranno soddisfazione nell’ascoltare la Honda Civic e:HEV, soprattutto in modalità sport.

 

Honda Civic e:HEV – conclusioni

Honda Civic e:HEV è una vettura da consigliare a tutti gli utenti che sono alla ricerca di una berlina che offra una piacevole sensazione di guida, infatti la guidabilità è stato l’aspetto che maggiormente ha catturato la nostra attenzione, con un sound incredibile, dimostrando questa sua anima sportiva anche nel design e negli esterni. Ottimi i consumi, grazie al sapiente utilizzo del motore elettrico nella maggior parte delle occasioni, i dettagli e la qualità degli interni deve piacere, proprio per la linearità e semplicità che solo le auto giapponesi paiono essere in grado di offrire.

La vettura da noi testata, precisamente la versione sport, ha un prezzo di partenza di 42’000 euro (comprensivo di messa su strada, esclusi IPT e PFU), che scende a 39’900 euro per la versione Elegance, fino a salire ai 44’400 euro per la Advance.

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Recensione Renault Arkana Esprit Alpine: SUV sportivo di alta qualità

Wed, 05/29/2024 - 17:05

Renault Arkana Esprit Alpine è un SUV sportivo, grazie proprio alla versione Esprit Alpine che ne innalza notevolmente le prestazioni portando con sè tante accortezze estetiche che la rendono estremamente allettante. Scopriamola meglio da vicino con la nostra recensione completa.

 

Design e Esterni

Il design risente sotto alcuni aspetti della versione in prova, è infatti molto più aggressivo e sportivo sotto tanti punti di vista, partendo ad esempio dalla calandra, che riprende il logo stesso di Renault, fari full LED con  una firma luminosa che caratterizza un’estetica che vuole assolutamente distinguersi dalla massa. Non mancano griglie, sia di aerazione che di design, rifinite con un nero lucido molto elegante, e che va in contrasto con il logo in argento spazzolato di casa Renault.

Spostandoci sulla fiancata possiamo notare cerchi in lega da 19 pollici con una trama molto bella e la scritta Alpine che ricorda proprio la versione di cui si è in possesso, al cui fianco trova posto una minigonna bicolore, nero e argento, elegante ed allo stesso tempo aggressiva al punto giusto. L’altezza da terra è stata maggiorata, raggiungendo i 162,5 centimetri di altezza della vettura, così da poter utilizzare senza troppi pensieri anche su strade sterrate o dissestate.

La parte che più ha catturato la nostra attenzione è sicuramente il posteriore, con scritta Arkana in contrasto, la firma digitale che crea un continuum impreziosendo il retro, per finire con una gonna con due scarichi neri lucidi che vanno a riprendere le altre finiture viste sul lato ed anteriormente. Gli ultimi dettagli sono legati ad una antenna a pinna di squalo, un lunotto posteriore molto grande e dalle curve sinuose, con vetri oscurati nella parte posteriore.  Il portellone non è elettroattuato, ed è un peccato, sarebbe stata la ciliegina sulla torta, è comunque molto capiente, raggiunge 513 litri, con ruotino di scorta nella parte inferiore, senza abbassare i sedili (altrimenti si superano i 1000 litri).

 

Interni e Infotainment

Gli interni sono curati in ogni minimo dettaglio, sono il giusto mix tra alcantara, con cuciture in contrasto davvero molto sportive, ed una modanatura che ricorda ferro o un metallo spazzolato, in grado di innalzare notevolmente il livello qualitativo della vettura. I sedili sono in ecopelle traforata, con cinture che presentano la parte interna di colore blu, tutto molto bello, peccato che lo spazio per tre adulti non sia tantissimo, appena sufficiente quello per le gambe. Nel tunnel centrale troviamo, oltre alle bocchette dell’aerazione, due USB-A ed una 12V.

Spostandoci anteriormente troviamo sedili sportivi, che avvolgono maggiormente i fianchi del guidatore, con sistema audio Bose, e battitacco Alpine in alluminio. Il volante, anch’esso in ecopelle traforata con cuciture a contrasto, l’eleganza viene ripresa anche davanti con una firma luminosa LED che va ad incorniciare le portiere e tutta la console del guidatore.

Nel tunnel centrale troviamo un cambio piccolo, che avevamo visto anche sulle Zoe, due porte USB-A, un jack da 3,5mm (AUX), la presa 12V, il freno a mano elettronico, basetta per la ricarica wireless, due porta bicchieri, un pozzetto in cui stivare piccoli oggetti, ed il bracciolo che si può allungare a seconda delle necessità. Sono presenti due display, dietro il volante un cruscotto digitale da 10 pollici facilmente personalizzabile (ad esempio è possibile visualizzare anche il navigatore), ed un grande pannello in verticale al centro, che supporta Android Auto Apple CarPlay wireless.

Non mancano all’appello i tasti fisici per la regolazione delle impostazioni, in parte sul lato sinistro del cruscotto (come il riscaldamento del volante), mentre la maggior parte sono allocato al di sotto del display centrale. Tra questi spiccano il riscaldamento dei sedili, l’attivazione della modalità Full Electric (fino ad una velocità massima di 55km/h), e MySense, che permette una personalizzazione di alcune impostazioni di guida, oltre alle luci ambientali interne. Questa versione è caratterizzata dalla presenza di un tettuccio apribile, regolabile con una manopola posta nella parte superiore, con vari step di regolazione/apertura (mentre la tendina è manuale).

 

Prestazioni e Guidabilità

Renault Arkana Esprit Alpine è una vettura Full-Hybrid, quindi motore endotermico a benzina ed elettrico, con 145CV ed una accelerazione da 0-100km/h in 10,8 secondi, con velocità massima di 172 km/h. La postazione di guida è comoda, bisogna solo considerare che lo spazio per la testa non è elevatissimo, i sedili sono elettronici, la visuale è ottima, si vede ben la strada e non il cofano, sebbene il lunotto posteriore sia facilmente ostruibile dalla presenza di adulti seduti sui sedili posteriori.

Le sospensioni non sono male, forse leggermente rigide, ma attutiscono bene le buche o i dissesti della strada, l’insonorizzazione è abbastanza buona. I consumi sono ottimi, infatti con un pieno in una modalità misto si raggiungono 780km di autonomia, nel nostro utilizzo abbiamo avuto un consumo di 6,5 litri ogni 100km.

 

Renault Arkana Esprit Alpine – conclusioni

Al giorno d’oggi è davvero difficile trovare vetture che presentano grandi problemi, ed allo stesso tempo il livello qualitativo si è innalzato notevolmente, tanto da rendere la Renault Arkana Esprit Alpine una vettura dall’eccellente rapporto qualità/prezzo, che possiamo promuovere a pieni voti e consigliare a tutti gli utenti che vogliono un SUV coupè versatile.

La versione Evolution, quella base per intenderci, parte da 29’750 euro, la Techno parte da 31’250 euro, fino ad arrivare alla Esprit Alpine a partire da 36’150 euro. Prezzi comunque allineati con il mercato, con tanto design e qualità, forse meno le prestazioni.

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Rivoluzione nei chip: Google Pixel 10 passa a TSMC per i Tensor

Wed, 05/29/2024 - 17:00
I nuovi chip Tensor G5 di Google verranno prodotti dalla TSMC invece che da Samsung

Google, colosso dell’industria tecnologica, sta per svelare un importante cambiamento per i suoi futuri smartphone Pixel 10, previsti per il 2025 (sebbene il nome sia ancora provvisorio): una nuova fonderia sarà incaricata della produzione dei suoi chip custom Tensor, con un passaggio da Samsung a TSMC. La notizia arriva da Android Authority, autorevole fonte nel mondo dell’informazione tecnologica, che ha rivelato l’esistenza di prove concrete provenienti da un database pubblico.

 

Una bolla di spedizione molto sospetta

Le prove in questione sono state scoperte in una bolla di spedizione indirizzata a Tessolve, un’azienda indiana specializzata nel settore dei semiconduttori. Il nome del prodotto, una stringa alfanumerica apparentemente criptica, ha comunque rivelato dettagli significativi una volta esaminato attentamente. In particolare, “LGA” sembra essere la chiave di lettura principale, presumibilmente un’abbreviazione di “Laguna Beach“, il nome in codice del Tensor G5, il processore destinato a equipaggiare i Pixel 10 e altri dispositivi della stessa generazione.

Ma non è tutto: la sigla rivela anche una dicitura inequivocabile, “TSMC“, confermando così il passaggio dalla fonderia Samsung a TSMC per la produzione dei chip Tensor. Ulteriori dettagli emergono una volta decifrata completamente la sigla: il chip si trova nella sua prima revisione, indicata dal codice “A0“, suggerendo uno stato di sviluppo ancora preliminare. La presenza di “NPI” potrebbe indicare la fase di lancio di un nuovo prodotto, mentre la capacità di memoria di 16 GB, in modo ironico, sembra provenire ancora da Samsung, il fornitore precedente dei chip Tensor.

Negli ultimi tempi, si è osservata una tendenza a favore di TSMC rispetto a Samsung nel settore delle fonderie di semiconduttori, a causa della maggiore efficienza termica ed energetica offerta dai processi di produzione di TSMC. TE’ interessante notare che Samsung abbia comunque giocato un ruolo nel processo di sviluppo del Tensor stesso, il che ha reso inevitabile il coinvolgimento di entrambe le società nel processo di produzione.

Questo passaggio rappresenta un momento significativo nel panorama dell’industria dei semiconduttori e dei dispositivi mobili, e l’impatto potenziale su prestazioni e innovazione dei futuri Pixel 10 è oggetto di grande interesse e speculazione da parte degli appassionati e degli analisti del settore.

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CUPRA presenta la Tavascan: il nuovo SUV Coupé 100% elettrico

Wed, 05/29/2024 - 16:30

CUPRA, il brand catalano noto per il suo spirito sportivo e lifestyle, continua la sua evoluzione con l’introduzione della nuova Tavascan, un SUV Coupé completamente elettrico. Questo veicolo innovativo è pronto a fare il suo ingresso in Italia, segnando un importante passo avanti nella gamma del marchio.

Presentata per la prima volta al Salone di Francoforte nel 2019 come concept car, la CUPRA Tavascan ha mantenuto il design originale anche nella sua versione di serie, caratterizzato da linee accattivanti e sinuose. Questo SUV Coupé a zero emissioni è stato concepito e sviluppato a Barcellona, ma verrà prodotto ad Anhui, in Cina, presso il centro di innovazione del Gruppo Volkswagen dedicato alla mobilità elettrica.

CUPRA Tavascan: disponibile in Italia da giugno 2024

L’arrivo della CUPRA Tavascan sul mercato italiano è previsto per giugno 2024, con le prime consegne programmate per la fine dell’estate. Questo modello rappresenta la seconda vettura completamente elettrica del brand. Insieme alla Tavascan, il brand catalano prevede di lanciare anche la nuova CUPRA Raval, una city car a zero emissioni derivata dalla concept car UrbanRebel.

Il CEO di CUPRA, Wayne Griffiths, ha sottolineato l’importanza della Tavascan nel percorso di elettrificazione del marchio. “Il viaggio del brand verso l’elettrificazione è l’impulso inarrestabile al centro di tutto ciò che facciamo. CUPRA si sta trasformando in un brand completamente elettrificato entro il 2030. Sono tante le auto elettriche puramente convenzionali che stanno arrivando sul mercato, ma questo non è l’obiettivo di CUPRA”, ha dichiarato Griffiths. “Nel 2019 volevamo reinventare l’elettrificazione dimostrando che Tavascan non è un veicolo che risponde al cambiamento, ma un’auto che lo crea. Allora forse era solo un sogno. Ora, con CUPRA Tavascan, il nostro sogno diventa realtà.

Una rivoluzione nel mondo dei SUV elettrici

Il lancio della Tavascan rappresenta una svolta significativa nel settore dei SUV elettrici, confermando l’impegno del brand verso un futuro sostenibile e innovativo. La Tavascan non è solo un nuovo modello nella gamma, ma una dimostrazione concreta della capacità del marchio di creare veicoli che anticipano e guidano il cambiamento nel mondo dell’automobile.

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Meta e Activision Blizzard sotto inchiesta per la strage di Uvalde

Wed, 05/29/2024 - 16:00
Due grandi società, Meta e Active Blizzard, portate in aula dalle famiglie delle vittime di una strage americana

L’ombra della tragedia della strage alla Robb Elementary School di Uvalde, Texas, continua a gettare un’imponente sfida legale su due giganti della tecnologia: Meta e Activision Blizzard. Le famiglie delle vittime hanno innalzato un’accusa senza precedenti di omicidio colposo contro entrambe le società, sostenendo che abbiano contribuito ad indirizzare il giovane Salvador Rolando Ramos verso l’arma impiegata nel tragico evento, una DDM4V7 prodotta dalla Daniel Defense.

 

Le azioni legali contro Meta e Activision Blizzard

Le due azioni legali, presentate rispettivamente in California e in Texas, non risparmiano le accuse più gravi, tra cui la negligenza e la violazione del codice commerciale californiano. La documentazione depositata in tribunale enfatizza il ruolo delle società nell’esporre il giovane alla cultura delle armi e nel fornirgli un addestramento implicito tramite contenuti online e videogiochi.

L’interrogativo cruciale che sorge è il seguente: come è stato possibile che il giovane avesse una così dettagliata conoscenza dell’arma utilizzata? E perché ha ritenuto che fosse la soluzione ai suoi problemi? Le indagini sospettano che Meta e Activision Blizzard abbiano influenzato il giovane attraverso le loro piattaforme online e i loro giochi.

In particolare, l’accusa prende di mira Instagram, sussidiaria di Meta, accusata di favorire la promozione dei fucili, incluso il modello DDM4V7, attraverso contenuti veicolati dagli influencer sulla piattaforma. Dall’altra parte, Activision Blizzard è sotto accusa per aver sviluppato videogiochi che, secondo i querelanti, incoraggiano la violenza tra i giovani.

Sebbene Meta non abbia ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito, Microsoft, che ha completato l’acquisizione di Activision Blizzard nel 2023, ha espresso le proprie condoglianze per l’accaduto. Ha però difeso l’industria dei videogiochi, sottolineando che milioni di persone giocano senza che ciò porti a comportamenti violenti.

 

Un problema ancora irrisolto

Il caso ha suscitato un acceso dibattito nazionale sulla responsabilità delle grandi aziende nel fornire informazioni e protezione ai giovani riguardo a contenuti potenzialmente dannosi online. Mentre le famiglie delle vittime cercano giustizia, si rinnova il dibattito su come affrontare i pericoli legati all’accesso ai videogiochi e alla promozione delle armi da fuoco su internet, richiedendo una riflessione approfondita e un’azione concertata da parte di tutti gli attori coinvolti.

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La Lega Serie A sfida CloudFlare in tribunale: accuse alla pirateria

Wed, 05/29/2024 - 15:30

La Lega Serie A ha avviato un’azione legale contro CloudFlare. Un colosso statunitense nel settore informatico, accusandolo di agevolare la pirateria delle trasmissioni televisive delle partite di calcio. La denuncia è stata presentata al Tribunale di Milano. Essa sostiene che Cloud Flare fornisca strumenti e servizi che permettono agli utenti di eludere le misure anti-pirateria imposte dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom). Mettendo così in difficoltà gli sforzi della Lega per combattere il fenomeno del pezzotto“. Questo termine in gergo si riferisce alla pratica illegale di trasmettere eventi sportivi in streaming senza autorizzazione. Causando, di conseguenza, enormi perdite economiche all’intero settore.

Le accuse della Lega Calcio non si fermano qui

Nel ricorso, depositato il 3 aprile, la Lega Serie A sostiene che CloudFlare offre servizi come la VPN gratuita e la gestione autonoma del DNS. Questi ultimi consentirebbero ai pirati di nascondere la loro attività e di continuare a operare in modo anonimo. Tali strumenti permettono di bypassare lo scudo antipirateria di AgCom. La quale mira proprio a bloccare l’accesso ai siti illegali entro 30 minuti dall’inizio delle trasmissioni. Ma l’ accusa della Lega non si ferma qui. Si è infatti anche denunciato il fatto che Cloud Flare non solo fornisca un rifugio sicuro a coloro che svolgono tali operazioni illegali, ma anche ai loro clienti. Aggravando ancora di più la situazione.

Viene inoltre evidenziato come CloudFlare rifiuti di collaborare con le forze dell’ordine. Non condividendo i log di connessione che potrebbero identificare gli abbonati alle pay-TV illegali. Questa mancanza di collaborazione ostacola significativamente gli sforzi per contrastare la pirateria. La LegaCalcio, a tal proposito, ha ripetutamente sottolineato che questa attività causa un danno economico di 1,7 miliardi di euro l’anno e la perdita di 10.000 posti di lavoro. In più, danneggia i club calcistici. Riducendo le loro capacità finanziarie per competere nelle competizioni europee e investire nei giovani talenti.

Insomma la battaglia legale si preannuncia complessa. La decisione finale spetterà al Tribunale di Milano, che dovrà valutare se avviare un’indagine formale. Nel frattempo, il problema della pirateria resta una sfida ardua per l’intero settore delle trasmissioni sportive.

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Google Introduce tre nuove funzionalità per “Cerchia e Cerca”

Wed, 05/29/2024 - 15:00

Dall’inizio del 2024, con il debutto sui Galaxy S24, la funzione “Cerchia e Cerca” di Google ha impressionato molti per le sue capacità innovative di rivoluzionare la ricerca online. Di recente, grazie all’analisi condotta da Android Authority in collaborazione con il noto leaker AssembleDebug, sono emerse interessanti anticipazioni. In particolare si parla di tre nuove funzionalità che potrebbero essere introdotte a breve sulla piattaforma. Anche se, per il momento, si tratta ancora di speculazioni, le probabilità che queste novità arrivino presto in una fase di beta testing sono elevate.

Nuove opzioni Google, uno sguardo più approfondito

Una delle principali innovazioni riguarda la possibilità di salvare le parti selezionate dello schermo direttamente sul cloud. Questa funzione permetterebbe agli utenti di recuperare facilmente le ricerche visuali, basate su immagini o frammenti di esse, in un secondo momento. Tale miglioramento rappresenterebbe un notevole passo avanti in termini di praticità e gestione delle informazioni visive. Consentendo una maggiore flessibilità nell’accesso e nell’organizzazione dei contenuti ricercati.

Un’altra interessante aggiunta è il comando “Ascolta”. Ispirato alla tecnologia già presente in Google Lens. Questo strumento consentirebbe all’assistente virtuale di leggere ad alta voce il testo evidenziato. Si tratta di una funzione che risulta essere particolarmente utile in termini di accessibilità. In quanto offre un supporto molto importante a persone con disabilità visiva. Oppure a chiunque preferisca l’ascolto alla lettura.

Infine, il comando “Seleziona Tutto” rappresenta un’altra importante aggiunta. Quest’ultima consente invece di evidenziare automaticamente tutto il testo presente nel campo visivo della fotocamera o in un’immagine precedentemente selezionata. Semplificando, in questo modo, tutte le operazioni di copia e incolla. Rendendo più agevole la gestione dei contenuti testuali.

Tutto ciò non fa altro che dimostrare l’impegno di Google nel migliorare continuamente le proprie tecnologie di ricerca. Puntando su innovazioni che semplificano e potenziano l’esperienza utente. Anche se ci resta ancora da vedere quando e come queste novità verranno ufficialmente implementate, le aspettative sono alte.

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Riforme energetiche europee: verso un futuro sostenibile

Wed, 05/29/2024 - 14:30
Le riforme energetiche europee sono il primo passo verso un futuro più verde ed equo

Le riforme energetiche europee, varate il 21 maggio, rappresentano un importante passo verso un futuro sostenibile. Queste nuove normative, emerse dopo le recenti riforme volte all’efficienza domestica e all’industria a basse emissioni di carbonio, mirano a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e a proteggere le famiglie da crisi energetiche e fluttuazioni dei prezzi.

 

Gli accordi di compravendita e le riforme europee

Al centro di queste riforme ci sono gli accordi di compravendita di energia elettrica, che offrono stabilità ai consumatori e agli investitori. Ma c’è di più. Gli Stati membri ora hanno nuovi strumenti a disposizione, come i contratti bidirezionali per differenza, che consentono loro di promuovere le energie rinnovabili e proteggere i consumatori da improvvisi aumenti dei prezzi dell’energia fossile.

Questi contratti rappresentano un baluardo per i consumatori, garantendo loro una “remunerazione minima” in caso di mercati instabili. Inoltre, impongono alle compagnie energetiche di rimborsare eventuali ricavi in eccesso ai consumatori in caso di aumenti dei prezzi repentini. È un sistema progettato per bilanciare gli interessi economici con la protezione dei cittadini.

La ministra belga dell’Energia, Tinne Van der Straeten, ha elogiato queste nuove norme, sottolineando l’importanza della stabilità e della prevedibilità dei prezzi dell’energia. Queste riforme non sono state improvvisate, ma sono il risultato di un lungo lavoro iniziato nel marzo 2023, in risposta ai prezzi elevati e volatili dell’energia nel 2022.

 

Il regolamento del mercato per un’Europa più verde

Con il nuovo regolamento del mercato europeo dell’energia elettrica formalmente adottato, gli Stati membri hanno ora sei mesi di tempo per adeguare la propria legislazione nazionale. Questo passaggio è fondamentale per garantire una transizione graduale e senza intoppi verso un futuro energetico più sicuro e sostenibile per tutti.

Queste riforme segnano un importante passo avanti nell’ambito dell’energia europea. Rappresentano un impegno tangibile verso la tutela dei consumatori e la lotta contro il cambiamento climatico, dimostrando che l’Europa è pronta a svolgere un ruolo guida nella transizione verso un futuro energetico più verde e più equo.

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La polizia di Dubai compra due incredibili auto italiane

Wed, 05/29/2024 - 14:00

Incredibile gusto sulla scelta delle auto per la polizia di Dubai, infatti le forze dell’ordine locali possiedono una Luxury Patrols davvero niente male. In particolare si sta parlando di automobili di un certo livello, come la Lamborghini Urus e, inserite da poco nel garage, anche una Alfa Romeo Giulia e una Alfa Romeo Stelvio 100° Anniversario.

La notizia arriva proprio dall’Arabian Travel Marke 2024, dove il marchio Italiano Alfa Romeo ha trionfato sulla scelta fatta della polizia locale per il nuovo veicolo d’ordinanza da acquistare. Le vetture in questione sono la Giulia e la Stelvio 100° Anniversario come precedentemente annunciato. Sappiamo per certo invece che le vetture acquistate presteranno servizio per gli interventi legati ad un maggior numero di agenti, utili per stabilire l’ordine nei luoghi di interesse turistico.

 

Dubai: la Polizia acquista due incredibili automobili prodotte in Italia

Stando ai dati tecnici delle vetture in questione, questi modelli ricordano molto la nuova Giulia e Stelvio Quadrifoglio Super Sport V6 presentate non da molto tempo a questa parte.

In particolare i modelli acquistati vantano di una cavalleria da ben 520 CV, erogati da uno spettacolare V6 Bi-turbo da 2,9 litri. Senza scordare una coppia erogata di ben 600 Nm sia per Giulia che per Stelvio Quadrifoglio 100° Anniversario. Anche la distribuzione dei pesi non è da sottovalutare, soprattutto perché sono 50/50 per tutti e due i modelli. Ovviamente con tempi di accelerazione da capogiro, sia Giulia che Stelvio eseguono uno 0 a 100 km/h in solamente 3,6 secondi. Diverso invece è il sistema di trazione che, per la Stelvio parliamo di un sistema di trazione Q4 on-demand che richiamando in trazione tutte e 4 le ruote del veicolo. La Giulia invece monta un sistema diverso, in particolare parliamo di un una trazione Q2 posteriore aventi solamente 2 ruoti motrici. Scelte più che azzeccate di vetture a cui tanti di noi vorrebbero effettivamente poter accedere.

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Spusu propone un piano incredibile con 100 giga a soli 4,90 euro

Wed, 05/29/2024 - 13:30

Le iniziative di Spusu Mobile continuano a rimodellare il mondo degli operatori telefonici infatti, dopo essersi lanciata nel 5G ed aver introdotto la Spusu 200 XL, ora si appresta a superare se stessa realizzando il lancio di Spusu 100.

Spusu Mobile: ecco tutto ciò che c’è da sapere sull’offerta

Innanzitutto partiamo con il dire che l’operatore in questione è austriaco e si appoggia sulla rete WindTre. Inoltre la nuova offerta Spusu 100 è disponibile per tutti i nuovi clienti che desiderano sottostare a questa offerta. Da sottolineare, però, che i clienti che arrivano da Spusu 200 XL purtroppo non possono regredire all’offerta in questione. Le caratteristiche importanti da sapere sono:

  • minuti illimitati verso tutti i numeri nazionali, 1000 minuti di chiamate internazionali verso il resto dei Paesi dell’Unione Europea e Regno Unito
  • 200 SMS verso tutti i numeri nazionali
  • 100 Giga di traffico dati fino in 4G+ con velocità massima di 300 Mbps in download e 50 Mbps in upload
    • 5,18 Giga in roaming UE e nel Regno Unito
  • 4,90 euro al mese
  • 9,90 euro attivazione, quindi all’acquisto si spendono 14,80 euro

Per chiunque decidesse di cambiare l’offerta se già clienti, il tutto è gratuito ma disponibile solamente una volta al mese.

Rispetto alle offerte precedentemente analizzate c’è una singola variazione. In particolare la funzionalità di Riserva Dati non è disponibile, quindi viene impedita la possibilità di usufruire dei giga non utilizzati del mese precedente. Ma in fin dei conti, per piano tariffario e per il costo che viene proposto, non c’è da lamentarsi visto anche che altre compagnie offrono di meno a prezzi nettamente maggiori.

Da non dimenticare che l’operatore austriaco offre la possibilità di decidere se sottoscriversi un ad un’offerta con la SIM o la eSIM. Ovviamente scegliendo anche le modalità di pagamento del rinnovo automatico: su carta di credito, PayPal o ricarica manuale.

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WindTre all’attacco con le nuove offerte GO Digital

Wed, 05/29/2024 - 13:00

In quest’ultimo periodo, l’operatore telefonico italiano WindTre ha deciso di andare all’attacco della concorrenza grazie alla sua ampia proposta. Sul proprio sito ufficiale sono infatti ora disponibili all’attivazione tantissime offerte di rete mobile della gamma WindTre GO Digital. Si tratta dunque di offerte di tipo operator attack, quindi attivabili da tutti i nuovi clienti che richiederanno la portabilità del proprio numero da altri operatori telefonici rivali. Vediamo qui di seguito le offerte più interessanti.

 

 

WindTre va all’attacco della concorrenza con queste super offerte

L’operatore telefonico italiano WindTre ha deciso di attaccare i suoi rivali con una serie di strepitose offerte di rete mobile. Come già accennato in apertura, stiamo parlando delle offerte mobile appartenenti alla gamma denominata WindTre GO Digital. Queste ultime sono quindi rivolte a tutti i nuovi clienti dell’operatore WindTre che effettueranno la portabilità del proprio numero dagli operatori telefonici rivali. Fra gli operatori rivali di provenienza, sono compresi:

Iliad, Fastweb, CoopVoce, PosteMobile, Lyca Mobile e da altri operatori virtuali (CM Link, Daily Telecom, Digi Mobil, Enegan, Feder Mobile, GreenICN, Intermatica, Italia Power, Noitel, NV mobile New, Optima, Ovunque, PLINK, Rabona Mobile, Spusu, Telmekom, Tiscali, 1Mobile, Welcome Italia, Wings Mobile, WithU, Elimobile, NTmobile, Plintron).

Una di queste super offerte della gamma è WindTre GO 150 5G. Come suggerisce anche il nome, questa offerta arriva ad includere ogni mese fino a 150 GB di traffico dati validi per navigare anche con le nuove reti di quinta generazione. Oltre a questo, gli utenti potranno inoltre utilizzare ogni mese fino a 50 SMS verso tutti i numeri e minuti di chiamate illimitati verso tutti i numeri. Il costo che gli utenti dovranno sostenere sarà pari a 7,99 euro al mese. Ad un costo di 10,99 euro è poi disponibile l’offerta WindTre GO Unlimited Digital. Quest’ultima include ogni mese giga senza limiti per navigare in 5G e sempre minuti illimitati e 50 SMS.

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TUNITA: il nuovo collegamento energetico tra Sicilia e Tunisia

Wed, 05/29/2024 - 12:45
TUNITA è il progetto che unisce la cooperazione tra Italia e Tunisia per l’energia nel Mediterraneo

C’è un nuovo progetto che sta catturando l’attenzione, anche se non è così chiacchierato come il famigerato Ponte sullo Stretto di Messina. Sto parlando dell’elettrodotto che collega la Sicilia alla Tunisia, soprannominato TUNITA. È una di quelle cose che non fanno grandi titoli sui giornali, ma potrebbe avere un impatto significativo sulle nostre vite.

 

Il progetto TUNITA, tra Italia e Tunisia

Un gigantesco cavo elettrico che attraversa il Mediterraneo, collegando due terre, due culture, due nazioni. È un’idea alquanto sorprendente se ci pensi. Eppure, eccoci qui, con il progetto che va avanti nonostante il clamore mediatico attorno al Ponte sullo Stretto.

Recentemente, il progetto ha ottenuto il via libera dal Mase, un passo importante verso la sua realizzazione. E non è solo una questione di energia. C’è una sorta di simbolismo in questa interconnessione. Ci dice che, nonostante le differenze, possiamo ancora trovare modi per collaborare, per costruire qualcosa di più grande di noi stessi.

Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato l’importanza strategica di questa connessione per l’Italia, descrivendola come un’opportunità per diventare un hub energetico chiave nel Mediterraneo. E pensa a tutte le possibilità che si aprono con una cosa del genere.

 

Un simbolo di cooperazione nel Mediterraneo

Il percorso di questo elettrodotto è piuttosto impressionante. Parte dalla Sicilia, passa attraverso il mare, e arriva fino alla Tunisia. Un viaggio di 220 km, con una parte sottomarina di 200 km. È una vera opera d’ingegneria che unisce due mondi diversi.

Anche l’aspetto finanziario non è da sottovalutare. Si parla di un investimento di 850 milioni di euro. Una cifra enorme, certo, ma sembra che ci sia abbastanza sostegno finanziario da parte della Banca Mondiale e della Commissione europea per far sì che questo progetto diventi realtà.

Ci sono anche considerazioni ambientali da prendere in considerazione. Durante lo sviluppo del progetto, c’è stata molta attenzione per garantire che non danneggi l’ambiente circostante. Ecco un punto che non dovremmo mai dimenticare: il nostro pianeta è prezioso, e dobbiamo fare tutto il possibile per proteggerlo.

In sintesi, TUNITA è più di un semplice cavo elettrico. È un simbolo di cooperazione e possibilità. E chissà quali altre sorprese ci riserva il futuro, ora che abbiamo aperto questa porta verso una nuova era di connessione e collaborazione nel Mediterraneo.

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Samsung e l’Intelligenza Artificiale: ecco Trend Radar e AI Days

Wed, 05/29/2024 - 12:24

L’intelligenza artificiale rappresenta il futuro del settore dell’elettronica, e Samsung lo sa bene, per questo motivo ha presentato un evento chiamato AI Days, nel corso del quale si è corsi all’esplorazione del potenziale trasformativo dell’IA nell’uso quotidiano.

L’incontro, al quale abbiamo avuto l’occasione di partecipare direttamente, si è tenuto alla Samsung SmartThings Home, casa interconnessa dove si trovano tutte le innovazioni dell’azienda con potenziamento AI. Nel corso dell’evento ha preso parola Eugenio Zuccarelli, Data Scientist ed autore di un libro di successo, con il racconto dell’impatto dell’IA nella quotidianità, mostrando poi il trend di mercato, grazie all’apporto di Irene di Deo, Rircercatrice Senior dell’Osservatorio dell’Artificial Intelligenze del Politecnico di Milano, seguita poi da tantissimi altri relatori.

1 su 8

Samsung ha voluto mettere in evidenza il suo impegno nel democratizzare l’accesso all’IA, integrandola direttamente in numerosi settori per incontrare le esigenze dei consumatori, consapevole del fatto che possa davvero migliorarne la vita. Negli smartphone, la Galaxy AI permette di comunicare senza barriere linguistiche, nelle TV è diventato un hub interno che permette la connessione di tutti i dispositivi (oltre a pulire il suono per una migliore resa, mappare tutta la casa consigliando come risparmiare energia o migliorare la visione dei contenuti sportivi), negli elettrodomestici l’IA consente di gestire tutta la casa (i frigoriferi ad esempio riconoscono gli alimenti avvisandovi sulle scadenze e ricordandovi cosa acquistare quando siete a fare la spesa) in un modo decisamente più pratico ed intelligente. Tutto ciò è possibile anche grazie alla potenza di SmartThings, con conseguenti vantaggi legati al risparmio energetico, ad una gestione centralizzata, alla sostenibilità e ai continui aggiornamenti (si stimano 7-10 anni di aggiornamenti continui).

 

Samsung Trend Radar 1 su 7

Nel corso dello stesso evento sono stati annunciati i risultati del Trend Radar, con tema “Italiani e Intelligenza Artificiale”, una ricerca di mercato, realizzata con Human Highway, per mostrare il rapporto tra gli italiani e l’IA. Al giorno d’oggi il 58% degli intervistati non ha ancora capito cosa sia effettivamente l’AI, con la GenZ la più esperta in tal senso (oltre il 55%), seguita poi dai millenial (49%) e la GenX (37%). Come ci si poteva aspettare, i boomer sono quelli con le idee meno chiare, infatti il 71% non sa praticamente nulla di intelligenza artificiale.

Il clima è però di fiducia verso l’argomento, con il 65% che ritiene possa migliorare la nostra vita, con 1 italiano su 3 pronto a dichiararla fondamentale per le traduzioni. Anche se, al giorno d’oggi, solo 1 su 4 non la usa per la produttività quotidiana; il maggiore impatto l’IA lo trova sugli smartphone (54%), seguita poi da laptop (44%) e elettrodomestici (27%).

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Prezzi carburanti in discesa: cosa significa per gli automobilisti?

Wed, 05/29/2024 - 12:15
Finalmente il prezzo del carburante torna a calare, per la felicità di tutti i consumatori

Nel panorama delle pompe di benzina, un vento di ribasso continua a soffiare, portando sollievo ai conducenti alle prese con le crescenti spese del carburante. Questo calo è il riflesso diretto della discesa delle quotazioni dei prodotti raffinati, un trend che ha trovato eco nelle strategie commerciali degli operatori del settore.

 

Il calo costante dei prezzi del carburante

Secondo le ultime elaborazioni condotte da Quotidiano Energia, basate sui dati forniti dagli stessi gestori e analizzati dall’Osservaprezzi del Mimit, la tendenza al ribasso è chiaramente evidente. La benzina, protagonista delle rotative, ha visto il suo prezzo medio praticato in modalità self scendere a 1,876 euro al litro, rispetto ai precedenti 1,881 euro. Mentre per il diesel, il calo è stato ancor più significativo, riportando i prezzi alla pompa ai minimi registrati nel corso del 2024.

Nei dettagli, la benzina in modalità self mostra un range di prezzi tra 1,868 e 1,884 euro al litro per le compagnie, mentre i distributori no logo oscillano attorno ai 1,872 euro al litro. Per il diesel self-service, la media dei prezzi si attesta a 1,727 euro al litro, con le varie marche che propongono tariffe comprese tra 1,716 e 1,741 euro al litro, mentre i distributori no logo rimangono intorno a 1,721 euro al litro.

Passando alla modalità servita, dove la comodità si paga, i prezzi subiscono una lieve impennata, seppur controbilanciata dal generale trend discendente. La benzina, servita direttamente all’automobilista, tocca una media di 2,018 euro al litro, mentre per il diesel servito si raggiunge una media di 1,872 euro al litro. C’è da sottolineare che ci sono ampi range di prezzi: per la benzina si va dai 1,954 ai 2,088 euro al litro per gli impianti colorati, mentre per il diesel si registrano tariffe dai 1,807 ai 1,946 euro al litro per i punti vendita delle compagnie.

Infine, per gli automobilisti che prediligono alternative meno tradizionali, i prezzi medi del GPL oscillano tra i 0,716 e i 0,738 euro al litro, mentre per il metano auto si va dai 1,302 ai 1,421 euro al kg.

 

Finalmente si torna a respirare

In un contesto economico dove ogni risparmio è benvenuto, la costante riduzione dei prezzi dei carburanti rappresenta una boccata d’ossigeno per le famiglie e le imprese, riducendo la pressione sui bilanci e conferendo un po’ di respiro a un settore fortemente influenzato dalle dinamiche del mercato internazionale.

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Realme Narzo N65 è ufficiale, specifiche e prezzi

Wed, 05/29/2024 - 12:00

Il produttore tech Realme è piuttosto attivo in India. In quest’ultimo periodo, infatti, l’azienda ha presentato ufficialmente diversi dispositivi e ora se ne è da poco aggiunto un altro. Nel corso delle ultime ore, infatti, l’azienda ha presentato in veste ufficiale per il mercato indiano un nuovo smartphone della serie Realme Narzo, ovvero il nuovo Realme Narzo N65. Vediamo qui di seguito le sue caratteristiche principali.

 

 

Realme annuncia ufficialmente in India il nuovo mid-range Realme Narzo N65

In queste ultime ore il produttore tech Realme ha presentato in veste ufficiale per il mercato indiano un nuovo smartphone di fascia media. Come già accennato in apertura, ci stiamo riferendo al nuovo Realme Narzo N65. Dal punto di vista estetico, possiamo notare come anche questo dispositivo segua lo stile intrapreso sugli attuali device dell’azienda.

Sulla parte posteriore spicca infatti un modulo fotografico centrale di forma circolare. Al suo interno sono collocati tre sensori fotografici, di cui uno principale da 50 MP, il Samsung ISOCELL JN1, con apertura focale f/1.8. La parte frontale dello smartphone è invece occupata da un ampio display con una diagonale pari a 6.67 pollici. Si tratta di un pannello con tecnologia IPS LCD con una risoluzione pari a 720 x 1604 pixel e con una frequenza di aggiornamento pari a 120Hz.

Le prestazioni del device sono invece affidate ad un processore di casa MediaTek. Si tratta in particolare del soc MediaTek Dimensity 6300 con diversi tagli di memoria a supporto, tra cui fino a 6 GB di RAM e fino a 128 GB di storage interno. Lo smartphone può inoltre contare su una batteria con una capienza di 5000 mah e con supporto alla ricarica rapida da 15W. Il sistema operativo installato a bordo è invece Android 14 con l’interfaccia utente personalizzata da Realme, la Realme UI 5.0.

 

Prezzi e disponibilità

Per il momento, il nuovo medio di gamma Realme Narzo N65 sarà disponibile all’acquisto per il mercato indiano ad un prezzo iniziale di circa 130 euro al cambio attuale.

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Auto elettriche usate più economiche delle diesel nel Regno Unito

Wed, 05/29/2024 - 11:45

Il mercato delle auto elettriche sta vivendo una svolta interessante nel Regno Unito. Qui queste vetture usate stanno diventando un’opzione più conveniente rispetto alle loro controparti diesel. Particolarmente rilevanti sono i dati raccolti da Manheim Auctions, una delle principali case d’aste di veicoli. Nel primo trimestre del  2024 nfatti è stata registrata una parità nei prezzi tra le automobili elettriche e quelle diesel usate. Sorprendentemente, in alcuni casi, le prime sono risultate essere persino più economiche delle diesel. Questa tendenza rappresenta un cambiamento rilevante nel mercato automobilistico. Suggerendo un potenziale incremento nella diffusione di macchine a basso impatto ambientale.

Auto elettriche: i dati parlano chiaro

Il prezzo medio di un’auto elettrica usata, con un’età compresa tra i due e i quattro anni, è sceso a 16.654 sterline. Cifra equivalente a poco meno di 20.000€. Al contrario, per acquistare un’auto diesel dello stesso segmento e della stessa età, il prezzo medio è di 21.224€ Questa differenza di prezzo favorisce così l’acquisto di auto elettriche usate. Ma può anche influenzare positivamente la percezione pubblica verso veicoli più sostenibili e meno inquinanti. Il calo dei prezzi di tali vetture è attribuibile a vari fattori. Tra cui l’aumento della produzione e l’espansione del mercato dell’usato. Infatti essi hanno prtato a una maggiore disponibilità di macchine alimentata ad energia a prezzi più accessibili.

Questo fenomeno potrebbe rappresentare un punto di svolta per la diffusione dell’elettrificazione nel settore automobilistico. Rendendolo più accessibile a un pubblico più ampio. La convenienza economica, unita ai vantaggi ecologici e alle crescenti infrastrutture di ricarica, potrebbe spingere molti acquirenti a preferire una tale opzioni di acquisto rispetto alle tradizionali diesel o benzina. In più, con le politiche sempre più orientate alla sostenibilità e alla riduzione delle emissioni, la scelta di un’auto usata potrebbe diventare una questione di risparmio economico. Ma anche un impegno verso un futuro più verde.

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Honor X60: arrivano info sorprendenti sul display

Wed, 05/29/2024 - 11:30

Il noto produttore cinese Honor in questo momento è saldamente impegnato nel lancio della linea di smartphone top di gamma Honor 200, ciò non toglie che stia portando avanti i progetti paralleli per il lancio di altri dispositivi iscrivibili alla categoria di medi di gamma ma con caratteristiche di altissimo livello, tutto ciò urla a gran nome la linea Honor X60, una serie che farà da successore alla linea X50 che ha segnato comunque un punto importante per gli utenti garantendo prestazioni, qualità e un prezzo decisamente competitivo.

 

Cosa sappiamo

Al momento i dettagli in merito a questa linea di smartphone sono veramente pochi, ciò non toglie che alcune info in anteprima stanno già iniziando a circolare sul web e arrivano grazie al noto leaker Digital Chat Station, il quale ha anticipato che l’azienda avrebbe deciso di proporre agli utenti un telefono flagship dal prezzo accessibile, nel dettaglio la serie in arrivo potrà contare su una batteria più capiente e su una super resistenza alle cadute, una caratteristica che Honor da tempo inserisce in alcuni prodotti come una vera e propria specifica in più, per il resto sappiamo che il device avrà tutti e quattro i bordi del display curvati esattamente come un top di gamma, non c’è però dato sapere nulla sul pannello che verrà montato al di sotto di esso.

Non rimane dunque che attendere notizie ufficiali che in tutta probabilità arriveranno dopo il lancio della serie Honor 200, la quale dovrebbe debuttare a breve come linea top di gamma dell’azienda con caratteristiche senza compromessi su ogni aspetto, tranne il prezzo che invece dovrebbe attestarsi a livello dei medi di gamma, dettaglio a cui l’azienda presta molta attenzione proprio per risultare competitiva sia sul mercato cinese che sul mercato internazionale, il prezzo di partenza di Honor 200 è infatti di 446€ al cambio.

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Instagram introduce la nuova funzione “Etichetta come IA”

Wed, 05/29/2024 - 11:15

Meta ti recente ha lanciato una nuova funzione su Instagram. Quest’ ultima consente agli utenti di segnalare contenuti generati dall’intelligenza artificiale nelle loro storie. Questa innovazione, denominata “Etichetta come IA”, è stata implementata per migliorare la trasparenza sulla piattaforma. Ma soprattutto per rispondere alla crescente diffusione di contenuti realizzati tramite algoritmi avanzati. Potete accedere a questa opzione una volta caricato un contenuto nella vostra storia. Da qui basterà cliccare sui tre puntini situati in alto a destra dello schermo e selezionare la voce indicata. La troverete tra le altre opzioni come “Disegna” e “Salva”.

Instagram prende misure per i post generati dall’AI

Questa iniziativa è parte di un più ampio sforzo di Meta per fornire maggiore chiarezza e fiducia tra gli utilizzatori di Instagram.
In quanto viviamo in un periodo in cui i contenuti generati dall’intelligenza artificiale sono sempre più comuni. Tanto che spesso risulta essere particolarmente difficile riuscire a distinguerli da quelli creati manualmente. L’obiettivo è quindi quello di evitare che questi vengano erroneamente percepiti come reali. Contribuendo così a prevenire la diffusione di informazioni fuorvianti. Oltre a questa nuova etichetta, Meta ha dichiarato che utilizzerà tecnologie di rilevamento avanzate per identificare automaticamente i post generati dall’IA. Anche in assenza di autodichiarazione da parte di coloro che li hanno pubblicati. Tale misura si affianca ai già esistenti sistemi di verifica che monitorano costantemente la piattaforma per garantire il rispetto degli standard della comunità. Inclusi il contrasto all’interferenza elettorale, il bullismo e l’incitamento alla violenza.

Ma non è ancora tutto. Meta ha anche creato una sezione dedicata nel proprio Centro assistenza per fornire ulteriori dettagli e supporto alle persone su come utilizzare questa nuova funzionalità. L’iniziativa è stata accolta con favore da molti esperti del settore. I quali vedono in essa un importante strumento per promuovere un uso più consapevole e responsabile di tali tecnologie nelle piattaforme social.

Insomma, possiamo finalmente dire due con l’adozione di misure come “Etichetta come IA”,i socialmedia sii preparano a un futuro in cui l’IA sarà sempre più integrata nelle dinamiche quotidiane degli individui. Rendendo necessario un equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dell’autenticità delle informazioni.

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