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I JVC Gummy mini costano così poco che meritano un'occhiata

Android World - Tue, 01/19/2038 - 04:14

All'interno della confezione di vendita troviamo la solita dotazione: due gommini aggiuntivi (taglie S ed L) e un cavetto USB/USB-C per la ricarica.

Gli auricolari sono in-ear e si incastrano ben a fondo nel canale uditivo: sono piccoli, leggeri e con una forma affusolata, se siete abituati agli in-ear non avrete troppi problemi. Al contrario, se siete tra gli utenti che non amano avere auricolari incastrati nell'orecchio, vi suggerisco di guardare oltre.

Nel complesso, però, i JVC Gummy mini rimangono ben incastrati e isolano molto dal rumore esterno, con i gommini in silicone che fungono un po' da tappi.

Il case è relativamente grosso, soprattutto considerando che offre solo 9 ore di autonomia in più. Pur non essendo particolarmente lungo, è molto spesso, il che lo rende più scomodo di altri in tasca.

La qualità audio non è elevatissima (parliamo sempre di un auricolari molto economici), ma l'ascolto è divertente: JVC scommette sui bassi e lo fa bene, con un un suono caldo e avvolgente. L'isolamento acustico garantito dalla forma degli auricolari migliora ulteriormente la resa dei bassi.

Il Bluetooth è in versione 5.1 e la connessione è sempre stabile, i codec supportati sono AAC e SBC e non c'è nessun problema di ritardo nell'audio guardando un film.

I controlli sono basati su tasti fisici, nascosti dietro la plastica degli auricolari. I pulsanti danno un bel feedback chiaro, ma sono duri da premere e fastidiosi, perché ti costringono a spingere l'auricolare dentro l'orecchio, soprattutto per doppio clic e triplo clic. Un workaround è tenere fermo l'auricolare tra pollice e medio, cliccando con l'indice, ma ovviamente non è il massimo della comodità. 

I comandi funzionano così:

  • Auricolare SX:
    • Clic: Play/Pausa
    • Doppio clic: Volume -
    • Triplo clic: Volume+
  • Auricolare DX:
    • Clic: Play/Pausa
    • Doppio clic: Traccia successiva
    • Triplo clic: Traccia precedente

L'autonomia è di 6 ore con una singola ricarica: sufficiente, ma non eccelsa, considerando che non troviamo ANC o altre funzioni smart. Il case offre solo 9 ore aggiuntive (per un totale di 15 ore complessive), un po' poco, considerando le alternative sul mercato.

I microfoni sono sufficienti per chiamate in casa, in silenzio, ma subiscono molto il rumore di fondo e diventano praticamente inutilizzabili se ci si trova in contesti rumorosi.

Il prezzo è il punto forte di questi auricolari: 35€, un costo assolutamente accessibile, che ne giustifica (almeno in parte) le carenze.

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How To Set Up Nginx Server Blocks on Ubuntu 22.04

Linux Today - 2 hours 1 min ago

This guide describes how to set up Nginx server blocks on Ubuntu 22.04. You’ll learn how to set up multiple websites on a single server and customize each site’s settings to suit your needs.

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Il nuovo Chromecast con Google TV torna a farsi desiderare

Android World - Sun, 03/03/2024 - 21:33

Torniamo a parlare del prossimo prodotto che arriverà nella serie Chromecast con Google TV, gli ormai popolarissimi dongle di Google che permettono di rendere smart qualsiasi TV dotata di HDMI.

Sin dalla fine dello scorso anno si parla di un nuovo Chromecast con Google TV. Attualmente Google offre due versioni del dispositivo, una più costosa che supporta fino al 4K e una seconda più economica che supporta fino alla risoluzione HD. In cantiere ci sarebbe la terza variante.

Nei mesi scorsi abbiamo parlato a più riprese di questo nuovo Chromecast con Google TV. Nelle ultime ore sono emersi dei nuovi dettagli a proposito del dispositivo. Questi sono stati scovati nella più recente versione dell'app Google Home, scandagliata appositamente da quelli di 9to5Google.

All'interno dell'app sono stati trovati dei riferimenti a dispositivi non ancora lanciati sul mercato, come alcuni speaker audio di JBL e un misterioso dispositivo identificato dal codice YTD. Questa sigla sarebbe la stessa con la quale Google ha identificato via software i suoi precedenti modelli di Chromecast con Google TV.

Questo potrebbe quindi significare che lo sviluppo del nuovo Chromecast con Google TV sia alle battute finali, con Google che sarebbe in fase di integrazione del supporto software a questo nuovo dispositivo nella sua piattaforma Google Home. Nel codice dell'app non sono state scovate particolari informazioni su cosa potrebbe proporre di nuovo il dispositivo.

Ma stando ai rumor emersi in precedenza, è probabile che il nuovo Chromecast con Google TV arriverà con maggiore storage interno, a risolvere una delle lamentele più comuni da parte di coloro che hanno provato le versioni attualmente disponibili, con un telecomando aggiornato. Tale aggiornamento consisterebbe in un nuovo pulsante personalizzabile, per lanciare app a scelta dell'utente.

Ancora non abbiamo dettagli su quando potrebbe arrivare ufficialmente questo nuovo dispositivo. Speriamo non ci sia da attendere fino al prossimo Google I/O che si terrà tra maggio e giugno.

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GParted 1.6 Open-Source Partition Editor Improves exFAT Support and Fixes Bugs

Linux Today - Sun, 03/03/2024 - 19:00

GParted 1.6 open-source partition editor software is now available for download, with improved exFAT support and various bug fixes.

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Piracy Shield, il blocco generale

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 18:30

Ormai la tecnologia avanza e con lei avanzano e si sviluppano i metodi anti-pirateria. Verso quelle persone che vogliono trovare una via per raggirare il sistema. In questo caso parliamo da almeno un mese della nuova funzione Piracy Shield. Fornita dalla Serie A all’AGCOM per bloccare le trasmissioni delle partite di eventi sportivi illeciti.

Arrivano però delle testimonianze da parte degli utenti riguardo il funzionamento sbagliato della suddetta funzionalità. Da quanto successo sono bloccati anche siti del tutto legittimi.

 

Piracy Shield, cosa è successo?

Ultimamente infatti il tutto è sfociato con delle lamentele sulla piattaforma X. Le quali si lamentavano dei blocchi fatti dal Piracy Shield a danno di alcuni siti solo perché usavano la stessa CDN di un sito pirata. Questi siti oltre i tanti commerciali rientrano anche alcuni siti scolastici.

Normalmente questi blocchi non derivano da segnalazioni verso questi siti ritenuti pirata, ma il blocco deriva dal metodo usato da Piracy Shield e dalla procedura di segnalazione e blocco.

Il tutto però oggi viene racchiuso dai moltissimi siti che usufruiscono dei servizi di CDN al fine di migliorare prestazionalmente le caratteristiche dei siti. Una CDN è una rete di server che ha il compito di trasmettere lo stesso sito in diverse parti del paese, così almeno creando più copie di dati su più computer così nel caso di un problema ci sono più copie.

Il problema a quanto sembra è quando un utente si collega ad un sito che si appoggia ad una CDN e l’indirizzo IP diventa quello della CDN e non quello del sito. E questo quando un sito pirata usa una CDN per collegarsi, il Piracy Shield è attivo per l’indirizzo sempre di quest’ultima. Quindi sicuramente la richiesta di effettuare il blocco dell’indirizzo IP dal quale però condividono i contenuti anche siti legali sarà attiva .

Da quanto però compreso e da quanto si può vedere dopo le diverse lamentele su X non vi è ancora nessuna risposta dall’AGCOM. Però nei giorni scorsi il commissario dell’AGCOM durante una trasmissione televisiva afferma che nessun sito istituzionale è colpito per sbaglio dal suddetto Piracy Shield.

Invece FAPAV la Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali rende noto che da febbraio ad oggi sono di più di 500 gli indirizzi IP bloccati dal Piracy Shield.

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Samsung Galaxy S24 FE, scopriamo i primi dettagli sull’atteso device

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 18:15

Samung ha presentato la famiglia Galaxy S24 lo scorso gennaio ma la serie potrebbe presto allargarsi per includere un nuovo modello. Al fianco dei tre device che attualmente compongono la gamma sta per arrivare un quarto e atteso smartphone.

Si tratta del Galaxy S24 FE, versione aggiornata del Galaxy S23 FE presentato lo scorso anno. Il suffisso “FE” sta ad indicare la Fan Edition, una particolare versione del device pensata per le esigenze degli affezionati del brand.

In particolare, lo smartphone sarà caratterizzato da una maggiore personalizzazione e da una scheda tecnica leggermente inferiore rispetto ai quella dei fratelli maggiori. Questa scelta da parte del produttore coreano garantirà anche un prezzo di vendita più basso per attrarre una maggiore fetta di pubblico.

 

Samsung si prepara al debutto del Galaxy S24 FE, il nuovo smartphone andrà ad ampliare ulteriormente la famiglia di flagship coreani

In particolare, stando alle indiscrezioni scovate dal noto leaker Connor, possiamo scoprire parte della dotazione hardware che contraddistinguerà il device. Secondo quanto emerso fino ad ora, il Galaxy S24 FE sarà caratterizzato da un display AMOLED di cui non si consce ancora la diagonale.

Le prestazioni saranno garantite da un SoC Exynos non ancora specificato. Ricordiamo che si tratta di uno dei cambiamenti più importanti rispetto alla precedente generazione. Infatti, il Galaxy S23 FE è arrivato in due varianti, una spinta dal chipset Exynos 2200 e l’altra dal Qualcomm Snapdragon 8 Gen 1.

Il sistema potrà contare su 12 GB di memoria RAM di tipologia LPDDR5x. La memoria interna, invece, sarà di tipo UFS 3.1 per il taglio da 218GB e di tipo UFS 4.0 per la versione da 256GB.

La batteria avrà una capacità ancora sconosciuta ma ci aspettiamo la ricarica rapida a 25W con cavo e a 15W in modalità wireless. La finestra di lancio di questo nuovo modello non è ancora nota, ma ci aspettiamo una presentazione verso la seconda metà dell’anno.

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Le aziende di server in feroce competizione per l’IA di Apple

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 18:00
Le dichiarazioni di Apple sulle innovazioni dell’intelligenza artificiale e le implicazioni per il settore tecnologico

Le dichiarazioni di Tim Cook sul futuro dell’Intelligenza Artificiale generativa hanno scatenato una vera e propria corsa tra le aziende leader del settore dei datacenter, tutte desiderose di assicurarsi una parte dell’innovativa IA di Apple. TrendForce ha divulgato la notizia attraverso una press release, svelando che numerosi produttori di server e datacenter specializzati nell’IA stanno competendo per ottenere ingenti ordini di hardware da Cupertino.

 

Il futuro di Apple nell’IA generativa

L’entusiasmo degli operatori di server è alimentato dall’imminente annuncio delle funzioni di IA di iOS 18, previsto durante la WWDC 2024 di giugno. Questo aggiornamento sembra orientato a rafforzare la posizione di Apple nel settore, proponendo caratteristiche IA competitive con quelle di aziende rivali come Samsung, Google e Microsoft. Si prevede che iOS 18 porterà una rinnovata enfasi sull’Intelligenza Artificiale, con miglioramenti significativi all’assistente vocale Siri.

In particolare, Siri dovrebbe subire una profonda revisione, trasformandosi in un chatbot in linguaggio naturale grazie a un LLM proprietario. Oltre a ciò, sono attese funzioni di editing generativo delle immagini tramite IA e caratteristiche di completamento predittivo del testo su applicazioni come Note, Messaggi e altre app di sistema degli iPhone.

L’anticipazione di queste funzionalità ha spinto aziende come Supermicro ad intensificare i propri sforzi nel settore IA, con l’obiettivo di assicurarsi commesse significative da parte di Apple. Supermicro, in particolare, ha annunciato un espansione aggressiva della capacità produttiva di server per l’IA, con piani per il raddoppio entro i prossimi dodici mesi, in previsione di un potenziale accordo con Apple e sulla base delle partnership esistenti, tra cui quella con Tesla.

Ming-Chi Kuo, analista di settore, ha proiettato un aumento massiccio degli investimenti di Apple nel 2024, indicando che il colosso di Cupertino spenderà circa 4,75 miliardi di Dollari nei server per le tecnologie IA quest’anno, un notevole incremento rispetto ai 620 milioni di Dollari del 2023. Le stime prevedono che Apple acquisirà circa 20.000 server nel solo corso del 2024.

 

L’IA di Apple nel 2024

Questa corsa all’IA sottolinea la crescente importanza e competitività del settore, con Apple che si posiziona come protagonista chiave in un panorama tecnologico sempre più orientato verso l’intelligenza artificiale. La domanda rimane: come evolveranno queste innovazioni e quali saranno le implicazioni nel nostro quotidiano? Solo il tempo potrà svelare il vero impatto di questa nuova era tecnologica.

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Olfatto empatico, gli animali riescono a capire le emozioni umane

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 17:45

Negli complicati intrecci tra la scienza e il regno animale, sorge un’interrogativo affascinante: gli animali possiedono la sensibilità per rilevare la paura negli esseri umani tramite il loro olfatto? In una ricerca mirata a svelare tale mistero, gli studiosi hanno rivolto la loro attenzione alle reazioni di creature come cani e cavalli agli odori emessi dagli umani in stati emotivi differenti, quali gioia e paura. In un esperimento rivoluzionario condotto sugli equini e reso pubblico su Scientific Reports nel 2023, è emerso un risultato sorprendente che potrebbe cambiare la nostra percezione delle interazioni tra specie.

Gli equini, quando esposti agli odori associati alla gioia, hanno dimostrato una preferenza nell’utilizzare la narice sinistra. Il loro olfatto conferma una percezione positiva del profumo attraverso un particolare emisfero cerebrale. Al contrario, di fronte agli odori della paura, hanno manifestato reazioni più intense e bilanciate, coinvolgendo entrambe le narici. Tale distinzione evidenzia una comprensione differenziata degli odori legati a stati emotivi umani differenti.

 

L’olfatto sarà la chiave per rispondere agli interrogativi sollevati da questa scoperta?

Le implicazioni di questa scoperta sono profonde e pongono le basi per ulteriori esplorazioni. Si sollevano interrogativi cruciali riguardo ai composti specifici presenti nel sudore umano che innescano tali reazioni nei cavalli. Inoltre, emerge la possibilità che segnali chimici come l’adrenalina possano veicolare informazioni emotive tra specie diverse. Studi precedenti condotti sui cani nel 2018 hanno fornito indicazioni simili. Anche l’olfatto dei compagni più antichi dell’uomo reagisce in modo differenziato agli odori delle persone felici rispetto a quelle spaventate, adattando il loro comportamento di conseguenza.

In conclusione, l’olfatto animale rappresenta un campo di ricerca affascinante e in costante evoluzione. Queste indagini non solo arricchiscono la nostra comprensione della comunicazione inter-specie, ma offrono anche una prospettiva intrigante sul mondo emotivo degli animali. In un’epoca in cui il legame tra esseri umani e animali è sempre più profondo, comprendere meglio come gli animali interpretano le nostre emozioni può soltanto arricchire la nostra relazione con il regno animale.

 

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PROMO da NON PERDERE su Amazon: friggitrice ad aria in SCONTO

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 17:30

Se sei un appassionato di cucina in cerca di un’alternativa più salutare alla frittura tradizionale, potresti trovare la friggitrice ad aria COSORI un accessorio indispensabile nella tua cucina. Attualmente in promozione su Amazon a soli 109,99€ anziché 129,99€, questo elettrodomestico offre prestazioni di alto livello e risultati gustosi.

COSORI è un marchio rinomato nel settore delle friggitrici ad aria, nato in California e diffuso in 43 paesi, con oltre 9,58 milioni di clienti soddisfatti. Con una garanzia di 2 anni e un supporto clienti professionale, puoi contare su un prodotto affidabile e di qualità.

Potenza per una cottura rapida e sana della friggitrice COSORI

Grazie alla tecnologia Thermo IQ e ai 1700W di potenza, la friggitrice COSORI è veloce ed efficiente, consentendoti di cucinare in modo rapido e risparmiando energia. Il design del cestello traforato e la gamma di temperature da 75 a 205°C assicurano una cottura uniforme e croccante. La friggitrice COSORI è progettata per ridurre il contenuto di grassi, separando olio e grasso durante la cottura. Con il 85% di grassi in meno rispetto alla frittura tradizionale, puoi goderti i tuoi piatti preferiti in modo più salutare.

Tramite le funzioni personalizzabili, puoi cucinare una vasta gamma di piatti con facilità. Proprio tramite una capacità di 5,5 litri, puoi preparare fino a 1,3 kg di patatine fritte o 2,2 kg di pollo intero in una sola volta, soddisfacendo le esigenze di tutta la famiglia. La friggitrice è inoltre affiancata da 100 ricette disponibili tramite l’app Vesync, offrendoti infinite possibilità culinarie. Facile da pulire, il cestello removibile è lavabile in lavastoviglie, rendendo la manutenzione super veloce e semplice.

La friggitrice ad aria COSORI è una soluzione pratica e salutare per preparare pasti deliziosi in modo rapido e conveniente. Approfitta della sua combinazione di prestazioni eccezionali, facilità d’uso e versatilità. Acquistala e prova presto tutte le opzioni disponibili per testare le sue funzioni e scoprire quanto cucinare possa essere un’attività creativa, divertente e capace di non richiedere troppo tempo per la cottura e per la manutenzione.

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Recensione Oclean X Pro Digital

Android World - Sun, 03/03/2024 - 17:30

Nella confezione da noi provata troviamo all'interno due testine: una per il controllo della placca e una più delicato per le gengive. Presente ovviamente anche la base di ricarica che permette sia di poggiare lo spazzolino in verticale sopra, che in alternativa di fissarlo al muro e di agganciarlo a metà altezza. In realtà al momento su Amazon è disponibile una versione aggiornata che ha due testine delicate e anche una custodia da viaggio, oltre che delle nuove colorazioni.

Lo spazzolino è molto leggero ed è quindi perfetto anche per portarlo in viaggio con voi. La batteria viene dichiarata per circa 30 giorni. Dai nostri test è verosimile, visto che l'autonomia cala in modo un po' variabile fra l'1 e il 5% per ogni pulizia. Frontalmente è presente un display a colori che permette di visualizzare in ogni momento lo stato di carica. È da qui che potrete anche scegliere il tipo di pulizia: alba, tramonto o personalizzato. Potrete scorrere fra le opzioni scorrendo il dito a fianco del display. Al termine della pulizia è sempre qui che avrete un riepilogo della vostra pulizia, con anche un'indicazione chiara se c'è qualche zona della vostra bocca che avete trascurato.

Oclean X Pro Digital infatti riconosce in quali zone della bocca avete pulito i vostri denti, quanto tempo avete speso per ogni zona e quanta pressione avete fatto. Troppa pressione si traduce in una piccola vibrazione che vi fa capire che dovete premere meno sui denti. Una vibrazione diversa invece ogni 30 secondi vi farà sapere che è arrivato il momento di cambiare quadrante.

Il punto forte di questo spazzolino, e che lo differenzia da molti altri, è però sicuramente l'applicazione Oclean per smartphone che vi permette di controllare le statistiche della vostra pulizia dentale. Una sorta di trifoglio si riempirà giorno per giorno spingendovi a raggiungere un punteggio minimo di durata, di qualità di pulizia e di numero di lavaggi. Subito sotto un chiaro grafico 3D vi mostra se ci sono dei quadranti della vostra bocca che avete trascurato. Ancora sotto troviamo invece delle altre informazioni, come la media del grado di pulizia settimanale, la durata media e le volte che avete premuto troppo sui vostri denti.

È indubbiamente un ottimo strumento per capire meglio se vi state lavando bene i denti e per apprendere un po' di disciplina che molti purtroppo negli anni rischiano di aver perso. Lo spazzolino è poi estremamente silenzioso e, soprattutto usando la testina più delicata, anche molto "dolce" sui vostri denti, pur portando a casa lo scopo: pulire bene i vostri denti.

La sincronizzazione con lo smartphone è abbastanza precisa, anche se abbiamo notato che a volte non si sincronizza subito e piuttosto sincronizza più pulizie del passato in una volta sola ad una futura connessione con lo smartphone.

Purtroppo però non è previsto l'utilizzo da parte di più persone con testine diverse e soprattutto account o profili diversi nell'app.

Oclean X Pro Digital è venduto su Amazon a 104€, anche se a volte subisce qualche sconto.

Il sample per la recensione per questa recensione è stato fornito da Oclean che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso.

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HL Tauri, un’oasi celeste colma d’acqua a 450 anni luce da noi

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 17:15
Un mondo da esplorare grazie a Alma e la sorprendente quantità d’acqua che svela, come successo con HL Tauri

L’astrofisico Stefano Facchini dell’Università Statale di Milano ha guidato una pionieristica ricerca internazionale, compiendo un fondamentale passo avanti nella comprensione della formazione planetaria. Il team, in collaborazione con l’astronomo Leonardo Testi dell’Università di Bologna, ha utilizzato i dati del telescopio Alma, gestito dall’Osservatorio Meridionale Europeo (Eso), per esplorare il ruolo cruciale dell’acqua nella creazione dei pianeti, con particolare attenzione alla giovane stella HL Tauri, simile al nostro Sole e situata a 450 anni luce di distanza nella costellazione del Toro. Questa innovativa ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature Astronomy.

 

Nel cuore di HL Tauri e i segreti del suo disco interno

Grazie agli straordinari dettagli forniti dal telescopio Alma, il team ha identificato una notevole quantità d’acqua, stimata essere almeno tre volte superiore a quella presente in tutti gli oceani terrestri, nel disco interno della stella HL Tauri. Il rilevamento del vapore d’acqua emesso da piccoli aggregati di polvere ricoperti di ghiaccio, presenti attorno alla giovane stella, ha reso possibile l’osservazione.

I risultati rivelano che questi granelli di polvere fungono da semi nella formazione planetaria, collidendo e aggregandosi progressivamente per formare corpi celesti sempre più massicci in orbita attorno alla stella. Gli scienziati suggeriscono che il freddo sufficiente a far congelare l’acqua sulle particelle di polvere favorisca in modo efficiente l’unione delle stesse, creando un ambiente ideale per la genesi dei pianeti.

Il professor Facchini commenta i risultati affermando: “I nostri risultati mostrano come la presenza di acqua possa influenzare lo sviluppo di un sistema planetario, proprio come avvenuto 4,5 miliardi di anni fa nel nostro Sistema Solare.” Questa scoperta non solo fornisce un’importante prospettiva sulla formazione planetaria, ma suggerisce anche che l’acqua potrebbe svolgere un ruolo fondamentale in contesti simili in altre regioni dell’universo.

 

Alla scoperta dei misteri celesti

Questa ricerca apre nuove porte nella nostra comprensione delle dinamiche planetarie, offrendo spunti significativi per approfondire la nostra conoscenza su come gli elementi chiave, come l’acqua, plasmino la nascita dei mondi in diverse galassie.

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Iliad, queste nuove offerte vi svolteranno il mese di Marzo

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 17:00

All’inizio di marzo 2024, Iliad ha introdotto sul mercato una serie di offerte di telefonia mobile particolarmente attrattive, puntando a soddisfare le esigenze di un’ampia gamma di consumatori alla ricerca di soluzioni convenienti, ma senza compromettere la qualità del servizio. Queste offerte, caratterizzate da un eccellente rapporto qualità-prezzo, sono state progettate per essere accessibili a tutti, indipendentemente dall’operatore di provenienza, facilitando così il passaggio in maniera semplice e vantaggiosa.

Iliad: le offerte di cui avevi bisogno

Tra le proposte più rilevanti figurano tre pacchetti:Iliad Flash 150“, “Iliad Flash 200” e “Iliad Dati 300”, ognuno dei quali è stato pensato per rispondere a specifiche esigenze di uso del telefono mobile, garantendo al contempo flessibilità e trasparenza nelle condizioni offerte.

La prima, “Iliad Flash 150”, al costo di 7,99€ al mese, offre 150 GB di traffico Internet in 4G/4G+, chiamate illimitate, SMS senza limiti, e una serie di vantaggi per l’uso in roaming nell’Unione Europea e per le chiamate verso oltre 60 destinazioni internazionali. La seconda, “Iliad Flash 200”, incrementa l’offerta a 200 GB di traffico dati, incluso l’accesso alla rete 5G, a soli 9,99€ al mese, arricchendo il pacchetto con maggiori benefici in termini di roaming UE e comunicazioni internazionali. Infine, “Iliad Dati 300” si posiziona come l’opzione ideale per gli utenti più esigenti, offrendo 300 GB di traffico internet e 15 GB dedicati al roaming in UE, al prezzo di 13,99€ mensili, con tariffe vantaggiose per chiamate ed SMS in Italia ed Europa.

Tra le promozioni presenti nel mese di Marzo ci sono anche quelle di Windtre. Vedremo innanzitutto il concorso giornaliero WinDay e opzioni per i clienti convergenti che scelgono l’operatore per mobile e fibra. Le promozioni sono particolarmente vantaggiose per i nuovi clienti che effettuano la portabilità. Le offerte includono “Start 5G” a 12,99€/mese per 100 Giga in 5G, “Full 5G” a 14,99€/mese con Giga illimitati e smartphone incluso, “Pack Protect 5G” a 19,99€/mese con protezione furto e “Unlimited 5G” a 29,99€/mese per Giga illimitati.

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Microsoft, OpenAI e le accuse di violazione del Copyright

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 16:45
Il peso dell’accusa: Microsoft e OpenAI consapevoli delle possibili conseguenze?

La recente collaborazione tra Microsoft e un’altra startup della Silicon Valley, all’ombra delle innovazioni nell’Intelligenza Artificiale, ha preso una piega inaspettata con il sorgere di controversie legali. Il gigante di Redmond e OpenAI, guidata da Sam Altman, sono stati coinvolti in una causa legale intentata da diverse testate giornalistiche. Engadget e The Verge hanno riportato che testate di rilievo come The Intercept, Raw Story e AlterNet accusano ChatGPT di riprodurre i loro articoli “parola per parola o quasi” nelle risposte agli utenti, sollevando dubbi sulle pratiche di addestramento dell’IA.

 

Il lato oscuro dell’addestramento IA

L’accusa principale è che Microsoft e OpenAI avrebbero utilizzato senza autorizzazione gli articoli di queste testate per addestrare ChatGPT, senza previa consultazione degli editori e senza la dovuta citazione degli autori delle opere utilizzate. La situazione si aggrava ulteriormente dal momento che ChatGPT sembrerebbe non attribuire correttamente la fonte degli articoli utilizzati come input per il suo addestramento.

Questo nuovo caso giunge a pochi mesi dall’analogo procedimento legale intrapreso dal New York Times contro OpenAI, anch’esso finalizzato a fermare l’utilizzo non autorizzato degli articoli del giornale per l’addestramento del Chatbot di Altman. Le tre testate coinvolte nella recente azione legale, tutte rappresentate dallo stesso studio legale, affermano che “Microsoft e OpenAI sapevano che il loro Chatbot sarebbe stato meno popolare e avrebbe generato meno ricavi se avessero informato gli utenti che le risposte di ChatGPT violavano il diritto d’autore di alcune terze parti”.

 

La promessa di protezione legale di Microsoft

La sostanza della causa sembra concentrarsi sul fatto che Microsoft e OpenAI, stando alle argomentazioni delle testate coinvolte, sarebbero a conoscenza delle violazioni del copyright durante il training di ChatGPT, ma avrebbero omesso di intraprendere azioni per prevenirle. Secondo gli accusatori, questa mancanza di azione da parte di Microsoft ha portato la società a promettere agli utenti di ChatGPT una completa copertura legale nel caso in cui le risposte generate dal bot violassero il diritto d’autore di terze parti.

Questa situazione solleva interrogativi etici e legali sull’utilizzo delle informazioni fornite da fonti esterne nell’addestramento delle IA, sottolineando l’importanza di un approccio trasparente e rispettoso nei confronti dei diritti di autore. In un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, è fondamentale bilanciare l’innovazione con il rispetto per la proprietà intellettuale e i principi legali, soprattutto per aziende influenti come Microsoft.

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Sai perché l’uomo con il tempo ha perso la coda? Ecco la risposta

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 16:30

L’uomo moderno, con la sua postura eretta e le sue mani libere, è distintamente privo di una caratteristica che molti altri animali possiedono: la coda. Ma perché abbiamo perso questa parte del nostro corpo durante l’evoluzione? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo fare un viaggio nella storia evolutiva dell’uomo e dei suoi antenati.

Le prime creature che possiamo considerare “antenati umani”, come gli ominidi primitivi, avevano ancora una coda. Essa svolgeva diverse funzioni cruciali per la sopravvivenza, come il mantenimento dell‘equilibrio durante il movimento e la comunicazione sociale. Con il passare del tempo e l’evoluzione della postura eretta, la coda ha perso la sua importanza funzionale per l’uomo.

Gli adattamenti anatomici dell’uomo nel corso dell’evoluzione

L’adozione di una postura eretta dell’uomo ha comportato una serie di adattamenti anatomici che hanno reso la coda meno necessaria. Ad esempio, la colonna vertebrale umana si è modificata per sostenere il peso del corpo in posizione verticale, mentre le estremità inferiori si sono trasformate in arti più adatti al movimento bipede. Questi cambiamenti hanno gradualmente reso la coda obsoleta per le nostre esigenze di locomozione e bilanciamento.

Inoltre, lo sviluppo del cervello umano ha portato a un aumento della nostra abilità cognitiva e della nostra capacità di adattamento all’ambiente circostante. Gli antichi ominidi hanno iniziato a utilizzare strumenti e tecniche di caccia più sofisticati, riducendo così la necessità di utilizzare la coda per la caccia o la difesa. Il processo evolutivo è stato anche influenzato anche da fattori ambientali e sociali. I cambiamenti nel nostro ambiente, come l’adattamento a nuovi habitat e l’evoluzione delle dinamiche sociali all’interno delle comunità dell’uomo ancestrali, hanno contribuito alla perdita progressiva della coda.

Quindi l’uomo ha perso questa sua estensione a causa di una serie di adattamenti anatomici, cambiamenti nel comportamento e nel modo di vivere, nonché lo sviluppo della postura eretta e delle capacità cognitive avanzate. Sebbene la coda sia un ricordo del nostro passato evolutivo, la sua perdita è stata essenziale per il nostro sviluppo come specie e per la nostra capacità di adattarci e prosperare in una vasta gamma di ambienti.

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Realme Narzo 70 Pro in arrivo con fantastiche feature

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 16:15

Fra pochi giorni il produttore tech Realme terrà un importante evento di presentazione ufficiale durante il quale annuncerà i suoi nuovi smartphone Realme 12. A quanto pare, però, l’azienda ha intenzione di annunciare sempre per questo mese un altro dispositivo. Si tratta del prossimo Realme Narzo 70 Pro 5G e sembra che potrà vantare delle feature davvero sorprendenti. Vediamo qui di seguito i dettagli.

 

 

Realme annuncerà a breve il nuovo Realme Narzo 70 Pro 5G

Realme Narzo 70 Pro 5G sarà uno dei prossimi smartphone che annuncerà a breve sul mercato il noto produttore tech. Come già accennato in apertura, questo dispositivo potrà vantare delle feature uniche e a confermarlo è stata la stessa azienda. In particolare, l’azienda ha rivelato che il suo nuovo smartphone sarà dotato del supporto alle gesture.

Come abbiamo già visto in passato su alcuni device top di gamma di casa Google, con questo smartphone gli utenti potranno svolgere diverse funzioni utilizzando per l’appunto le gesture, senza quindi toccare necessariamente lo schermo. Realme Narzo 70 Pro 5G sarà dunque uno dei primi smartphone di fascia media ad essere dotato di questa caratteristica.

Questa nuova feature è denominata dall’azienda Air Gestures e, a quanto pare, ce ne saranno almeno dieci disponibili. Tra le varie funzioni, gli utenti dovrebbero essere in grado ad esempio di effettuare uno screenshot, oppure dovrebbero essere in grado di scorrere tra le foto o tra le varie app aperte. Una delle cose più interessanti è che queste Air Gestures funzioneranno non solo con le app di sistema, ma anche con le applicazioni di terze parti.

La presenza di questa funzione potrebbe dunque rivelarsi molto utile, soprattutto in alcuni contesti. Per il momento, comunque, l’azienda ha rivelato solo queste peculiarità di questo suo nuovo smartphone di fascia media. È molto probabile che ci siano anche altre novità di rilievo, staremo a vedere.

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Sindrome di Kessler: il nome di una minaccia ignorata a lungo

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 16:00
Il terreno comune di una preoccupazione globale per una minaccia spaziale trascurata per troppo tempo

Il cielo, una volta immenso e inesplorato, sta rapidamente trasformandosi in un ambiente sempre più affollato e pericoloso. L’ultimo episodio che ha testimoniato questa crescente minaccia è stato il brivido che ha attraversato il cuore degli ingegneri della NASA durante la notte scorsa, quando uno dei loro satelliti è stato improvvisamente nel mirino di una sonda fuori servizio dell’agenzia spaziale russa, la Roscosmos.

 

Il crescente pericolo dello spazio affollato

Il satellite russo, viaggiando a una velocità spaventosa di circa 14 km al secondo, ha catturato l’attenzione degli ingegneri americani, che, senza la possibilità di manovrare il loro satellite, sono stati costretti a osservare impotenti mentre l’entità russa sfrecciava a soli 20 metri di distanza dal loro strumento. Un respiro trattenuto, una corsa contro il tempo per evitare una collisione potenzialmente catastrofica.

Il satellite della Roscosmos, ormai defunto da anni, ha agito come un fantasma nell’oscurità dello spazio, un pericolo invisibile che ha sollevato interrogativi urgenti sulla gestione dei satelliti fuori servizio. Gli ingegneri della NASA temevano le conseguenze di uno scontro: la prospettiva di una quantità enorme di detriti spaziali liberati nell’orbita bassa terrestre, un’esplosione di “immondizia” che avrebbe minacciato altri satelliti operativi e le future missioni spaziali.

Un calcolo effettuato dalla NASA ha evidenziato che, in caso di collisione, si sarebbe potuto verificare un aumento istantaneo del 50% dei detriti artificiali presenti nelle vicinanze della Terra. Un numero sconcertante che rinnova l’allarme su un problema spesso trascurato dal pubblico, sebbene il cinema ne abbia offerto una rappresentazione vivida attraverso il film Gravity.

Fortunatamente, questo incontro potenzialmente disastroso non è stato provocato da tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Russia, ma solleva comunque preoccupazioni fondamentali riguardo alla gestione dei satelliti non operativi. Mentre il Dipartimento della Difesa americana stima l’esistenza di 30.000 detriti di grandi dimensioni che minacciano i satelliti attivi, ESA e NASA suggeriscono che molti altri detriti più piccoli sfuggano ai nostri sistemi di rilevamento.

 

La minaccia invisibile che aumenta inesorabile

La “Sindrome di Kessler“, come è comunemente nota questa minaccia, coinvolge tutte le nazioni e allarma agenzie metereologiche, la Stazione Spaziale cinese e la Stazione Spaziale Internazionale. L’aumento delle missioni spaziali e l’ingresso delle compagnie private nell’esplorazione spaziale contribuiscono al rischio crescente di intraprendere viaggi nell’orbita bassa terrestre.

La comunità scientifica globale sta attivamente cercando soluzioni per affrontare la “Sindrome di Kessler“, ma con la crescente attività spaziale e l’espansione delle compagnie private, si teme che il cielo del nostro pianeta possa diventare un campo minato, un luogo in cui gli impatto spaziali diventano la norma. In questo contesto, è urgente riflettere sulle responsabilità collettive nell’esplorare e proteggere lo spazio, affrontando il rischio crescente di un ambiente orbitale sovraffollato e pericoloso.

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Samsung rivoluziona il futuro con Cling Band: lo smartphone da indossare al polso

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 15:45

Il futuro della tecnologia è sempre più radioso e con le basi che si stanno cementando in questo momento ci si chiede se ci sarà qualcosa nei prossimi decenni che l’uomo non potrà costruire.

Grazie all’avvento dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, il mondo scientifico non è mai stato così affascinante, e neanche così pericoloso.

Ci sono migliaia di rivoluzioni in atto in questo preciso momento storico e una di essere potrebbe essere messa in atto da Samsung.

Il colosso coreano dell’elettronica ha presentato un concept al Mobile World Congress di Barcellona davvero avanguardistico e innovativo.

Cling Band, cos’è il dispositivo rivoluzionario di Samsung

Samsung è già leader nel mondo dell’elettronica e della rivoluzione tecnologica, grazie allo sviluppo di diversi smartphone e altri dispositivi.

L’azienda è stata infatti tra le prime a sviluppare i famosi smartphone pieghevoli come il Galaxy Fold, cellulare che si apre come un libro e il Galaxy Z Flip, un dispositivo che si piega a conchiglia.

A quanto pare Samsung potrebbe proseguire con il progetto dei dispositivi pieghevoli, generando un nuovo modello, mai visto prima.

L’oggetto presentato a Barcellona è chiamato Cling Band ed è uno smartphone con display OLED pieghevole. La novità sta tutta nel modo in cui esso si piega, come se fosse un orologio.

Proprio così, il Cling Band è un concept di un cellulare che si indossa al polso come un orologio, mantenendo tutte le funzioni di uno smartphone.

Si tratta di un ibrido incredibile tra un cellulare e uno smartwatch, ma bisogna specificare che questo prodotto potrebbe non vedere mai la luce.

Samsung infatti, almeno per il momento, non ha intenzione di produrlo, probabilmente a causa delle dimensioni esagerate che lo renderebbero scomodo da portare al polso per periodi prolungati.

Resta tuttavia incredibile l’evoluzione raggiunta dagli schermi in questi anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tempeste geomagnetiche in arrivo, previsioni e allerta

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 15:30
Strategie per ridurre gli impatti delle tempeste geomagnetiche sulla Terra

L’allerta tempesta geomagnetica emessa dagli esperti dello Space Weather Prediction Center della NOAA ha sollevato preoccupazioni riguardo a un imminente impatto sulla Terra. Una potenziale espulsione di massa coronale (CME) è stata prevista per il 2 marzo, originata da un filamento magnetico collegato alla macchia solare AR3592. Questa nube di plasma solare, lanciata nello spazio ieri, potrebbe innescare una tempesta geomagnetica di classe G1, portando con sé una serie di potenziali impatti sul nostro pianeta.

 

La Terra sotto l’influenza del Sole

I filamenti magnetici solari, complessi aggregati di gas ionizzato principalmente composto da idrogeno, giocano un ruolo chiave nell’attività solare. Queste strutture, visibili nelle regioni della corona solare durante le osservazioni solari, sono legate alle zone di intensa attività magnetica come le macchie solari. La loro instabilità può portare a espulsioni di massa coronale, eventi che, se diretti verso la Terra, possono influenzare il meteo spaziale.

Le espulsioni di massa coronale (CME) sono fenomeni impressionanti caratterizzati dall’emissione di plasma e campi magnetici dal Sole. Questi eventi, che si verificano principalmente nelle regioni attive del Sole, possono generare enormi quantità di materia solare ionizzata rilasciata nell’atmosfera esterna, nota come corona. Il viaggio di queste CME attraverso lo spazio interplanetario può interagire con il campo magnetico terrestre, dando origine a tempeste geomagnetiche.

L’analisi e la comprensione delle CME sono fondamentali per anticipare e mitigare i potenziali danni alle infrastrutture terrestri. Gli astronomi monitorano attentamente questi eventi utilizzando telescopi spaziali e terrestri, contribuendo a prevedere il loro impatto sulla Terra e adottare misure preventive.

Le tempeste geomagnetiche sono il risultato dell’interazione tra il campo magnetico terrestre e l’energia proveniente dal Sole, in particolare dalle espulsioni di massa coronale (CME). Durante queste tempeste, le particelle cariche provenienti dal vento solare possono essere intrappolate dalla magnetosfera terrestre, generando turbolenze che influenzano l’ambiente magnetico intorno al nostro pianeta. Gli effetti di queste tempeste comprendono variazioni nei campi magnetici, la formazione di aurore boreali, disturbi nelle comunicazioni radio, danni ai satelliti in orbita e problemi nei sistemi di navigazione.

 

La scala NOAA per le tempeste geomagnetiche

La NOAA, attraverso il suo Space Weather Prediction Center (SWPC), classifica l’attività solare e le tempeste geomagnetiche su una scala da G1 a G5. La classe G1 rappresenta tempeste minori con effetti limitati, mentre la classe G5 denota tempeste estreme con possibili blackout e danni significativi alle infrastrutture tecnologiche e di comunicazione.

Il monitoraggio e la comprensione degli eventi solari come le CME e le tempeste geomagnetiche sono essenziali per la sicurezza delle infrastrutture terrestri e la continuità delle comunicazioni elettroniche. La collaborazione tra organizzazioni come la NOAA e la costante ricerca scientifica sono fondamentali per affrontare gli impatti potenziali di tali fenomeni sul nostro mondo sempre più connesso. La consapevolezza e la preparazione sono le chiavi per gestire efficacemente le sfide presentate dalle tempeste solari.

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FBI Avverte: attacchi hacker russi sui router. Ecco come proteggerti

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 15:15

Negli ultimi anni l’invio di virus e di malware da parte degli hacker è drasticamente aumentato.

L’obiettivo principale di questi gruppi di malintenzionati è quello di sottrarre informazioni sensibili per poi rivenderle sul black market oppure ricattare le aziende o i singoli cittadini a cui sono state rubate.

Al giorno d’oggi, infatti, le guerre si combattono più con le informazioni che con le armi e spesso sono gli stessi Governi a essere coinvolti in questo furto di dati.

Purtroppo in questa guerra di informazioni potrebbero essere coinvolti anche semplici cittadini e quindi è molto importante fare particolare attenzione e imparare a difendersi da questi attacchi.

Quali router sono coinvolti negli attacchi degli hacker russi?

La guerra informatica tra Stati Uniti e Russia è più accesa che mai e il conflitto non coinvolge unicamente il Nord America ma tutto l’Occidente.

In questi giorni l’FBI ha lanciato un allarme facendo sapere che alcune tipologie di router sono stati presi di mira da un gruppo di hacker russi, denominati APT28.

In particolare, i router coinvolti in questi pericolosi attacchi sono gli Ubiquiti, distribuiti in diverse parti del mondo. Gli attacchi sono effettuati in modo preciso e con modalità stealth, che permette ai malintenzionati di aggirare i sistemi di sicurezza, rendendosi irrilevabili.

Cosa fare se si possiede un router Ubiquiti?

Se si possiede un router Ubiquiti, anche da comune cittadino privato, bisogna prestare particolare attenzione perché potresti essere soggetto a degli attacchi.

Niente panico però, ci sono delle precauzioni che si possono prendere per garantire una maggiore sicurezza ai tuoi sistemi.

Innanzitutto è necessario effettuare il ripristino delle impostazioni di fabbrica del router e subito dopo eseguire un aggiornamento alla versione più recente. In questo modo aumenterai di parecchio la tua sicurezza.

In generale le regole da seguire per tutti sono quelle di non accedere a reti non protette e limitare la navigazione su siti sospetti e vulnerabili.

 

 

 

 

 

 

 

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L’Origine dell’espressione “Suda come un Maiale”: un viaggio storico e culturale

Tecnoandroid - Sun, 03/03/2024 - 15:00

Il maiale, fra gli animali più comuni nelle fattorie, ha un ruolo storico significativo nell’evoluzione umana. Diversamente dalla credenza popolare, questi animali non sudano molto. La loro pelle non è adatta alla termoregolazione tramite la sudorazione, quindi utilizzano altre tecniche per mantenere la temperatura corporea, come cercare l’ombra o tuffarsi nel fango.

L’espressione “suda come un maiale” ha origini antiche che risalgono al Medioevo. Durante quel periodo, nelle fucine dei fabbri, il ferro caldo veniva versato sulla sabbia fredda per raffreddarlo rapidamente.
Gli stampi utilizzati spesso avevano una forma che ricordava un maialino da latte.
Una volta raffreddato, il ferro assumeva la forma caratteristica del suino.
Questo processo richiedeva grande abilità e immaginazione, e l’espressione “suda come un maiale” potrebbe essere derivata da questa pratica.

La sudorazione in metallurgia: Un’altra possibile origine della frase “Suda come un maiale”

Un’altra possibile spiegazione dell’espressione “Suda come un maiale” risiede nel processo di sudorazione in metallurgia.
Durante il raffreddamento del metallo fuso, si formavano bolle più fredde sulla superficie, creando un effetto simile al sudore. L’espressione potrebbe quindi aver indicato il momento in cui il metallo diventava abbastanza malleabile da essere modellato prima di solidificarsi completamente.

I maiali hanno accompagnato l’umanità fin dai tempi antichi, prima dell’avvento della metallurgia. Ad ogni modo, i maiali dell’antichità erano più grandi e selvatici rispetto a quelli moderni. Conservando un maggiore numero di geni dei cinghiali selvatici.
La domesticazione degli animali, inclusi i maiali, ha giocato un ruolo cruciale nello sviluppo delle prime comunità agricole.

Esplorare le origini delle espressioni idiomatiche come “suda come un maiale” ci permette di connetterci con il passato e comprendere meglio le radici culturali e storiche delle nostre lingue. Questi modi di dire non solo arricchiscono il nostro linguaggio quotidiano, ma ci offrono anche una finestra sulle tradizioni e le pratiche delle generazioni passate.

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