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I JVC Gummy mini costano così poco che meritano un'occhiata

Android World - Tue, 01/19/2038 - 04:14

All'interno della confezione di vendita troviamo la solita dotazione: due gommini aggiuntivi (taglie S ed L) e un cavetto USB/USB-C per la ricarica.

Gli auricolari sono in-ear e si incastrano ben a fondo nel canale uditivo: sono piccoli, leggeri e con una forma affusolata, se siete abituati agli in-ear non avrete troppi problemi. Al contrario, se siete tra gli utenti che non amano avere auricolari incastrati nell'orecchio, vi suggerisco di guardare oltre.

Nel complesso, però, i JVC Gummy mini rimangono ben incastrati e isolano molto dal rumore esterno, con i gommini in silicone che fungono un po' da tappi.

Il case è relativamente grosso, soprattutto considerando che offre solo 9 ore di autonomia in più. Pur non essendo particolarmente lungo, è molto spesso, il che lo rende più scomodo di altri in tasca.

La qualità audio non è elevatissima (parliamo sempre di un auricolari molto economici), ma l'ascolto è divertente: JVC scommette sui bassi e lo fa bene, con un un suono caldo e avvolgente. L'isolamento acustico garantito dalla forma degli auricolari migliora ulteriormente la resa dei bassi.

Il Bluetooth è in versione 5.1 e la connessione è sempre stabile, i codec supportati sono AAC e SBC e non c'è nessun problema di ritardo nell'audio guardando un film.

I controlli sono basati su tasti fisici, nascosti dietro la plastica degli auricolari. I pulsanti danno un bel feedback chiaro, ma sono duri da premere e fastidiosi, perché ti costringono a spingere l'auricolare dentro l'orecchio, soprattutto per doppio clic e triplo clic. Un workaround è tenere fermo l'auricolare tra pollice e medio, cliccando con l'indice, ma ovviamente non è il massimo della comodità. 

I comandi funzionano così:

  • Auricolare SX:
    • Clic: Play/Pausa
    • Doppio clic: Volume -
    • Triplo clic: Volume+
  • Auricolare DX:
    • Clic: Play/Pausa
    • Doppio clic: Traccia successiva
    • Triplo clic: Traccia precedente

L'autonomia è di 6 ore con una singola ricarica: sufficiente, ma non eccelsa, considerando che non troviamo ANC o altre funzioni smart. Il case offre solo 9 ore aggiuntive (per un totale di 15 ore complessive), un po' poco, considerando le alternative sul mercato.

I microfoni sono sufficienti per chiamate in casa, in silenzio, ma subiscono molto il rumore di fondo e diventano praticamente inutilizzabili se ci si trova in contesti rumorosi.

Il prezzo è il punto forte di questi auricolari: 35€, un costo assolutamente accessibile, che ne giustifica (almeno in parte) le carenze.

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OnePlus 11R, svelato il design fortemente ispirato a OnePlus 11

Tecnoandroid - 4 hours 9 min ago

OnePlus 11R, svelato il design fortemente ispirato a OnePlus 11 Tecnoandroid.it

Il prossimo 7 febbraio, durante l’evento Cloud 11, OnePlus solleverà il sipario su tanti nuovi device. Certamente, il dispositivo più atteso è OnePlus 11 in quanto rappresenterà la nuova generazione di device top di gamma del produttore.

Tuttavia, in queste ore stanno emergendo tantissime informazioni riguardanti anche un secondo smartphone in arrivo. Il device in questione è il OnePlus 11R che sarà a tutti gli effetti il “fratello minore” del top di gamma.

Nelle scorse ore sono trapelati alcuni dettagli riguardanti la scheda tecnica. Considerando la presenza del SoC Snapdragon 8+ Gen 1 e di un display AMOLED da 6.7 pollici e refresh rate a 120Hz, difficilmente questo device può essere definito una versione Lite.

 

OnePlus 11R sta per arrivare ufficialmente e i primi render mostrano un design chiaramente ispirato al flagship OnePlus 11

Tuttavia, chiaramente ci saranno alcune caratteristiche tecniche che lo porteranno a posizionarsi un gradino sotto il device di riferimento, OnePlus 11. Nonostante ciò, l’azienda ha voluto comunque armonizzare il design della famiglia e quindi la versione R potrà contare su alcune soluzioni prese in prestito direttamente dal top di gamma.

Grazie ai render di OnePlus 11R trapelati, possiamo dare un primo sguardo al device. La parte posteriore sarà sempre caratterizzata da un’area circolare dedicata alle fotocamere. Questo spazio sarà di colore nero, in contrasto netto con il colore della scocca, e al suo interno saranno ospitate le tre ottiche più il flash LED.

Nel render mostrato manca il logo Hasselblad e questo non sembra essere un errore. Infatti, si tratta di una scelta necessaria per differenziare ulteriormente i due device tra di loro. Solo OnePlus 11 potrà contare sulla partnership con il produttore tedesco per ottenere foto di qualità superiore.

Stando a quanto scoperto dagli esperti di settore, il OnePlus 11R non è altro che l’ACE 2 sempre del brand cinese. L’azienda ha scelto di modificare il nome per favorirne la vendita in maniera più facile nei mercati internazionale.

OnePlus 11R, svelato il design fortemente ispirato a OnePlus 11 Tecnoandroid.it

Tim cede all’inflazione, in arrivo nuove rimodulazioni

Tecnoandroid - 4 hours 24 min ago

Tim cede all’inflazione, in arrivo nuove rimodulazioni Tecnoandroid.it

Nell’ultimo mese il settore delle offerte telefoniche ha visto dei rincari abbastanza importanti e chi, ancora non ha aumentato il costo delle proprie offerte, lo sta per fare.

La colpa è imputabile all’inflazione, che sta colpendo inevitabilmente anche il nostro Paese. Oggi è la volta dell’operatore Tim, che aumenterà di qualche euro alcune sue offerte. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Anche Tim aumenterà di qualche euro le proprie offerte

L’operatore ha recentemente riferito ufficialmente una nuova tornata di incrementi tariffari che avverranno automaticamente su base annuale per le sue offerte. Negli aumenti sono coinvolte tanto le offerte di rete mobile quanto quelle di rete fissa. Gli aumenti dovrebbero però riferirsi esclusivamente a coloro che attiveranno una nuova offerta, non dovrebbe quindi trattarsi di una rimodulazione delle attuali offerte attivate dai già clienti dell’operatore.

Ci teniamo a specificare che non si tratterà di aumenti sporadici e puntuali, come spesso avviene per le rimodulazioni, ma di aumenti che verranno applicati annualmente e che saranno dipendenti da un coefficiente pre-determinato da applicare alla tariffa iniziale. Secondo le ultime indiscrezioni le offerte che saranno colpite sono la Young, Junior, Senior, International, Internet, Win Back e le convergenti.

Gli aumenti appena comunicati da Tim rientrano nell’aggiornamento delle proprie tariffe relativo all’adeguamento dell’inflazione, comunicato per la prima volta alla fine dello scorso anno. Gli adeguamenti dei prezzi entreranno per le nuove sottoscrizioni a partire da oggi 29 gennaio 2023. L’operatore ha anche comunicato che la prima variazione annuale sarà effettuata a partire dal 1° aprile 2024.

Tim cede all’inflazione, in arrivo nuove rimodulazioni Tecnoandroid.it

OnePlus 11R sarà molto interessante, non fate l’errore di chiamarlo OnePlus 11 Lite

Tecnoandroid - 4 hours 39 min ago

OnePlus 11R sarà molto interessante, non fate l’errore di chiamarlo OnePlus 11 Lite Tecnoandroid.it

Il prossimo 7 febbraio, OnePlus terrà in India un evento di lancio intitolato Cloud 11. Durante il keynote, il produttore cinese svelerà ufficialmente sia il flagship OnePlus 11 che le cuffie wireless Buds Pro 2.

Questi due device saranno solo alcuni tra quelli che l’azienda ha intenzione di presentare. Stando ad alcune recenti indiscrezioni, l’evento sarà il palcoscenico perfetto per mostrare al mondo anche il OnePlus 11R.

Il device si configura come una versione dotata di un hardware leggermente inferiore rispetto al fratello maggiore. Tuttavia, di certo non sfigurerà considerando la scheda tecnica trapelata proprio in queste ore.

 

OnePlus 11R sarà il flagship meno pompato dell’azienda ma comunque realizzato partendo da una base tecnica più che ottima, il SoC Snapdragon 8+ Gen 1

A confermare le indiscrezioni ci ha pensato la stessa azienda tramite un poster dedicato proprio a OnePlus 11R. Le prestazioni del device saranno notevoli grazie alla presenza del System-on-Chip Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1. Sebbene non si tratti dell’ultimo chipset realizzato dal chipmaker americano, la potenza a disposizione degli utenti sarà comunque notevole.

Infatti, il SoC rappresenta la soluzione hardware top di gamma utilizzata sulla maggior parte dei flaghsip dello scorso anno. Tra questi possiamo ricordare OnePlus 10T, Galaxy Z Fold 4 e tanti altri. Emerge chiaramente che nel confronto con il SoC Snapdragon 8 Gen 2 le prestazioni siano inferiore, ma in valore assoluto il chipset è ottimo.

L’utilizzo di un SoC di generazione precedente fa pensare immediatamente che OnePlus 11R sarà il flagship con il prezzo inferiore della famiglia. Questo device sarà dedicato agli utenti che desiderano un device top di gamma senza dover spendere un patrimonio.

Al momento, il chipset è l’unica certezza in merito a OnePlus 11R. Per quanto riguarda le altre specifiche tecniche, ci aspettiamo un display AMOLED da 6.7 pollici con risoluzione FullHD+ e refresh rate a 120Hz.

Il comparto fotografico sarà caratterizzato da un sensore principale da 50MP, un lente ultra-wide da 12MP e un sensore macro da 2MP. La fotocamera frontale, invece, sarà da 16MP ottimizzata per le videochiamate.

Dal punto di vista software, il device potrà contare su Android 13 e sull’interfaccia proprietaria OxygenOS 13. La batteria da 5.000mAh supporterà la ricarica rapida a 100W. Non resta che attendere maggiori informazioni che certamente non tarderanno ad arrivare.

OnePlus 11R sarà molto interessante, non fate l’errore di chiamarlo OnePlus 11 Lite Tecnoandroid.it

Router W-Fi, vi consigliamo di non fare questi errori se non volete incendiare casa

Tecnoandroid - 4 hours 53 min ago

Router W-Fi, vi consigliamo di non fare questi errori se non volete incendiare casa Tecnoandroid.it

Parliamoci chiaro, visti gli impegni infiniti, nessuno di noi pensa a spegnere il router Wi-Fi durante il giorno. Eppure sarebbe meglio che voi sapeste quello a cui andate incontro. State certi che dopo questo articolo cambierete idea.

Router Wi-Fi: i rischi a cui ci esponiamo ogni giorno lasciandolo acceso

Ad aprire l’elenco c’è una questione di sicurezza. Se il vostro router Wi-Fi non è adeguatamente protetto mediante le apposite misure di sicurezza di ultima generazione, un malintenzionato potrebbe potenzialmente sfruttare un momento in cui non ci siete per cercare di entrare nella rete e mettere in atto operazioni malevole che richiedono più tempo.

Lasciare internet acceso può aumentare i costi della bolletta, poiché un router Wi-Fi consuma una certa quantità di energia. Inoltre spegnerlo potrebbe ridurre il rischio di incendi di natura elettrica. Non si sa mai infatti come potrebbe andare a livello climatico mentre siete assenti.

Ma non finisce qui, perché lo stesso potrebbe causare anche problemi di salute. Secondo alcuni studi, l’esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche emesse dai dispositivi wireless, come i router Wi-Fi, potrebbe aumentare il rischio di problemi come mal di testa, disturbi del sonno, e persino tumori. A causa di questi rischi, molti esperti consigliano di mantenere una certa distanza dai dispositivi wireless, e di spegnerli quando non vengono utilizzati.

Anche se può sembrare banale, dopo questo promemoria potreste pensare un po’ più a lungo alla pressione di quel tasto “OFF”, la prossima volta che dovete stare lontani dalla vostra abitazione per un po’ di tempo.

Router W-Fi, vi consigliamo di non fare questi errori se non volete incendiare casa Tecnoandroid.it

Intelligenza Artificiale più pericolosa di un’arma nucleare

Tecnoandroid - 5 hours 13 min ago

Intelligenza Artificiale più pericolosa di un’arma nucleare Tecnoandroid.it

I ricercatori che si occupano delle applicazioni e i casi d’uso dell’Intelligenza Artificiale hanno lanciato l’allarme su alcune tecnologie. Lo sviluppo di un’IA “sovrumana” potrebbe causare l’estinzione umana.

I governi di alcuni Paesi hanno ascoltato i ricercatori dell’Università di Oxford, che hanno avvertito sui pericoli dell’intelligenza artificiale affinché sia regolamentata allo stesso modo delle armi nucleari. “Con l’IA sovrumana, c’è un rischio particolare che non va sottovalutato, ed è semplice… potrebbe uccidere tutti”, dichiara il dottorando Michael Cohen.

“Se immagini di addestrare un cane con dei piccoli premi, imparerà a scegliere le azioni che lo portano a ricevere quelle ricompense. Tuttavia, se il cane trova l’armadietto in cui le nascondi, potrebbe ottenere le leccornie desiderate da solo senza fare ciò che gli chiediamo di fare”. Non è la prima volta che gli scienziati avvertono dei rischi esistenziali posti dalla tecnologia, con l’ultimo avvertimento che fa eco a quello di un esperimento proposto dal filosofo Nick Bostrom quasi 20 anni fa.

Intelligenza Artificiale rischiosa come un’arma nucleare, potrebbe portare all’estinzione della specie umana

Il problema Paperclip Maximizer ipotizza che un’intelligenza artificiale super intelligente alla fine distruggerebbe l’umanità nonostante il suo obiettivo iniziale. Ossia, produrre la maggior quantità possibile di graffette (paperclip). I recenti progressi dell’IA hanno fatto riaffiorare i timori che circondano l’intelligenza artificiale avanzata e il modo in cui viene gestita e sviluppata. Sebbene ci vorrà un ampio consenso da parte dei governi e delle istituzioni di tutto il mondo per imporre delle normative efficaci.

I ricercatori hanno affermato che l’industria dell’intelligenza artificiale è già diventata una “corsa senza freni” mentre la concorrenza aumenta la produzione di applicazioni sia commerciali che militari. “Penso che lo scenario desolante sia realistico perché l’IA sta tentando di imbottigliare ciò che rende speciali gli esseri umani. Il che è ciò che ha portato gli esseri umani a cambiare completamente la faccia della Terra”, spiega Michael Osborne, professore di machine learning all’Università di Oxford.

“I sistemi artificiali potrebbero diventare altrettanto bravi a sconfiggerci geopoliticamente quanto lo sono nei semplici ambienti di gioco. “Ci sono alcune speranze in quanto siamo stati abbastanza bravi a regolamentare l’uso delle armi nucleari. L’intelligenza artificiale è un pericolo paragonabile”.

Intelligenza Artificiale più pericolosa di un’arma nucleare Tecnoandroid.it

Dal triangolo delle Bermuda a quello dell’Alaska, un luogo che ha fatto sparire 16000 persone

Tecnoandroid - 5 hours 18 min ago

Dal triangolo delle Bermuda a quello dell’Alaska, un luogo che ha fatto sparire 16000 persone Tecnoandroid.it

Dal 1988, c’è stata un’area dell’Alaska avvolta nel mistero che circonda la scomparsa di oltre 16.000 persone. Questa area di forma triangolare è collegata tramite tre città dell’Alaska, Barrow, Anchorage e Juneau, così come la catena montuosa di Barrow.

Da decenni ormai ci si chiede perché questa zona sia responsabile di così tanti fenomeni insoliti.

Alcuni si riferiscono addirittura al triangolo dell’Alaska come al “Triangolo del diavolo” a causa di tutte le attività a cui le persone hanno assistito nell’area, simili al Triangolo delle Bermuda. Qualsiasi cosa sia, è stata accusata della causa di tutte le sparizioni, anche se fino ad oggi nessuna teoria si è dimostrata corretta.

Ma le sparizioni associate al Triangolo dell’Alaska sono state notate solo dal 1988, la prima preoccupante scomparsa avvenne effettivamente nel 1972.

Un mistero ancora irrisolto

Tra coloro che scompaiono, gli escursionisti sono tra i tanti. Spesso la causa è data dal terreno selvaggio dell’Alaska, dove il tempo può inibire in modo significativo la capacità di una persona di determinare una direzione da un’altra, così come l’altitudine che diventa un problema in alcune località. Tuttavia, gli indiani nativi Tlingit hanno le loro teorie che includono quella del Kushtaka, che si dice sia responsabile della scomparsa di molte anime erranti nelle parti selvagge dell’Alaska. Si dice che questo mostro demoniaco sia responsabile di aver rapito le persone in acqua e sulla terraferma.

Un altro fatto interessante sull’Alaska è che lo stato nel suo insieme vede un numero elevato di casi di persone scomparse. Le statistiche mostrano che lo stato dell’Alaska ha il doppio della media nazionale di casi di persone scomparse rispetto al resto del paese, il che è abbastanza scioccante. Oltre a questo, nel 2007 è stato riferito che l’Alaska State Troopers ha risposto a 42 soccorsi di escursionisti che erano stati segnalati dispersi, oltre a 85 denunce di diportisti scomparsi e altri 100 operatori di macchine da neve.

Dal triangolo delle Bermuda a quello dell’Alaska, un luogo che ha fatto sparire 16000 persone Tecnoandroid.it

Un asteroide impazzito sta viaggiando nel nostro sistema Solare a soli 4 miliardi di km

Tecnoandroid - 5 hours 24 min ago

Un asteroide impazzito sta viaggiando nel nostro sistema Solare a soli 4 miliardi di km Tecnoandroid.it

Una grande quantità di rocce sta sfrecciando intorno al nostro Sistema Solare sotto forma di asteroidi e comete. Se uno di questi venisse verso di noi, potremmo impedire con successo la collisione tra un asteroide e la Terra?

Forse, ma sembra esserci un tipo di asteroide che potrebbe essere particolarmente difficile da distruggere.

Gli asteroidi sono pezzi di detriti rocciosi nello spazio. Studiarli può rivelare le loro proprietà fisiche, indizi sull’antica storia del Sistema Solare e le minacce che queste rocce spaziali possono rappresentare per l’impatto con la Terra.

Nel nostro nuovo studio pubblicato oggi negli Atti della National Academy of Sciences, è stato scoperto che gli asteroidi con cumuli di macerie sono un tipo di asteroide estremamente resistente e difficile da distruggere tramite collisione.

Due tipi principali di asteroidi

Principalmente concentrati nella fascia degli asteroidi, possono essere classificati in due tipi principali.

I monoliti, ricavati da un solido pezzo di roccia, sono ciò che le persone di solito hanno in mente quando pensano agli asteroidi.

Si prevede che gli asteroidi di tipo monolitico di circa un chilometro di diametro abbiano una durata di vita di poche centinaia di milioni di anni. Non è affatto lungo data l’età del nostro Sistema Solare.

L’altro tipo sono gli asteroidi con cumuli di macerie. Questi sono interamente costituiti da moltissimi frammenti espulsi durante la distruzione totale o parziale di asteroidi monolitici preesistenti.

Tuttavia, non si conosce veramente la durabilità, e quindi la potenziale durata della vita.

Nel settembre 2022, la missione DART (Double Asteroid Redirection Test) della NASA ha colpito con successo l’asteroide Dimorphos. L’obiettivo di questa missione era testare se potessimo deviare un asteroide colpendolo con un piccolo veicolo spaziale, ed è stato un successo.

Come altre recenti missioni di asteroidi della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) per visitare gli asteroidi Itokawa e Ryugu, e della NASA per l’asteroide Bennu, le immagini ravvicinate hanno mostrato che Dimorphos è un altro asteroide con cumuli di macerie.

Ma è stato dimostrato che questi asteroidi hanno una bassa densità perché sono porosi. Inoltre, sono grandi, anche se i frammenti monolitici sono relativamente piccoli e quindi difficili da individuare dalla Terra.

Un asteroide impazzito sta viaggiando nel nostro sistema Solare a soli 4 miliardi di km Tecnoandroid.it

Trovata una strana pietra in Congo in grado di generare elettricità e accendere una lampadina

Tecnoandroid - 5 hours 28 min ago

Trovata una strana pietra in Congo in grado di generare elettricità e accendere una lampadina Tecnoandroid.it

Alcune rocce possono effettivamente generare elettricità, mentre altre possono immagazzinare e creare energia elettrica. Ma come succede? E quali tipi di rocce sono i migliori per generare elettricità?

L’energia geotermica è un tipo di energia rinnovabile prelevata dal centro della Terra. Deriva dal calore generato durante la formazione originaria del pianeta e dal decadimento radioattivo dei materiali. Questa energia è immagazzinata nelle rocce e nei fluidi al centro della terra.

Il calore immagazzinato nelle rocce può essere utilizzato per riscaldare case e aziende o per generare elettricità.

Un’altra fonte di energia naturale è il quarzo, un miracolo elettronico è il fatto che, quando viene compresso o piegato, genera una carica o tensione sulla sua superficie, un fenomeno chiamato effetto piezoelettrico. Allo stesso modo, se viene applicata una tensione, il quarzo si piegherà o cambierà leggermente forma.

Una strana pietra trovata in Congo

Questo cambiamento di forma è ciò che consente al quarzo di generare elettricità. Quando il quarzo viene utilizzato negli orologi, ad esempio, un minuscolo martello colpisce il cristallo di quarzo. Questo produce una piccola carica elettrica. La corrente elettrica prodotta dal quarzo viene quindi amplificata e utilizzata per alimentare l’orologio.

Oltre agli orologi, il quarzo viene utilizzato in radio, computer, telefoni cellulari, orologi e molti altri dispositivi elettronici. Le proprietà piezoelettriche del quarzo lo rendono un ingrediente essenziale in questi dispositivi.

Sembra che su internet stia girando un video che mostra dei minatori in Congo trovare un tipo di pietra mai vista prima, capace di generare elettricità. Nel video vengono applicati due fili e un led per vedere se passava abbastanza corrente da poter alimentare una lampadina, che successivamente si è accesa con successo.

 

Trovata una strana pietra in Congo in grado di generare elettricità e accendere una lampadina Tecnoandroid.it

Telegram all’assalto di WhatsApp con queste due novità

Tecnoandroid - 5 hours 33 min ago

Telegram all’assalto di WhatsApp con queste due novità Tecnoandroid.it

Non si ferma la storica competizione tra le principali piattaforme per la messaggistica istantanea. Se nel corso di queste settimane WhatsApp è al lavoro per proporre agli utenti una serie di interessanti novità, Telegram certamente non resta a guardare. La chat blu, anzi, è determinata nel garantire agli utenti soluzioni sempre più innovative per lanciarsi in uno storico sorpasso sulla rivale di sempre.

 

Telegram, le ultime novità per il sorpasso a WhatsApp

Gli ultimi upgrade che Telegram ha proposto ai suoi utenti sono strategici per assicurare agli utenti soluzioni vantaggiose che su WhatsApp ancora non sono disponibili.

Tra le novità che la chat blu ha sperimentato in queste settimane vi è una grande rivoluzione per quanto concerne le notifiche. In controtendenza rispetto a WhatsApp, infatti, Telegram personalizza tutte le procedure, garantendo agli utenti la possibilità di utilizzare un suono privato come notifica per le chiamate e l’arrivo dei messaggi. Gli iscritti a Telegram come suono per le notifiche potranno utilizzare liberamente qualsiasi file audio memorizzato sul proprio smartphone Android o iPhone.

Sempre in ottica di personalizzazione della chat, Telegram propone agli utenti libera scelta per l’eventuale stop alle notifiche. Per una chat di gruppo, così per una chat singola, gli utenti potranno scegliere di silenziare le notifiche in base al tempo necessario. Non saranno quindi più vincolanti le opzioni delle 8 ore o dei 2 giorni come previsto sino a qualche settimana fa.

Le suddette novità di Telegram sono già disponibili in questo 2023 sia per i possessori di smartphone Android di recente data sia per i possessori di iPhone.

Telegram all’assalto di WhatsApp con queste due novità Tecnoandroid.it

Il Giappone vuole scaricare l’acqua radioattiva trattata nell’Oceano per fare spazio

Tecnoandroid - 5 hours 38 min ago

Il Giappone vuole scaricare l’acqua radioattiva trattata nell’Oceano per fare spazio Tecnoandroid.it

Il Giappone ha dichiarato martedì che inizierà a scaricare l’acqua radioattiva trattata dalla centrale nucleare di Fukushima paralizzata nell’Oceano Pacifico entro due anni. I funzionari di Tokyo hanno detto che l’acqua sarebbe stata prima filtrata e diluita a livelli sicuri, ma molti residenti rimangono fermamente contrari al piano.

I manifestanti si sono riuniti davanti alla residenza del primo ministro Yoshihide Suga nel centro di Tokyo per denunciare la decisione del governo.

Più di un milione di tonnellate di acqua contaminata è attualmente immagazzinata presso la centrale elettrica di Fukushima in un enorme parco serbatoi abbastanza grande da riempire 500 piscine olimpioniche. Le acque reflue provengono dall’acqua pompata per raffreddare i reattori danneggiati dell’impianto e anche dalla pioggia e dalle acque sotterranee che penetrano nell’impianto, che è stato gravemente danneggiato dal terremoto del 2011 e dal successivo tsunami che hanno devastato la costa nord-orientale del Giappone.

Il governo dice che ha semplicemente esaurito lo spazio per immagazzinare tutta l’acqua. Il piano per scaricare l’acqua nell’oceano è venuto alla luce per la prima volta nell’autunno dello scorso anno, quando i notiziari giapponesi hanno citato funzionari anonimi che affermavano che la decisione era stata presa.

Non possiamo rinviare una decisione sul piano per trattare con l’acqua trattata, per evitare ritardi nei lavori di smantellamento della centrale nucleare di Fukushima Daiichi“, ha dichiarato il segretario capo di gabinetto Katsunobu Kato nell’ottobre 2020, senza commentare direttamente sul piano o sulla sua tempistica.

Un problema che riguarda il mondo intero

Martedì, Suga ha affermato che dopo anni di studio, i suoi consulenti scientifici avevano concluso che lo scarico oceanico era il modo più fattibile per far fronte al surplus di acqua contaminata.

Anche l’Agenzia internazionale per l’energia atomica sostiene questo piano come scientificamente ragionevole“, ha affermato.

Ma la decisione di scaricare le acque reflue di Fukushima nell’oceano ha attirato l’attenzione dei vicini paesi asiatici e dei pescatori locali lungo la costa del Giappone.

La Cina ha definito la decisione “estremamente irresponsabile” e la Corea del Sud ha convocato l’ambasciatore giapponese a Seoul sulla questione.

Ci hanno detto che non avrebbero rilasciato l’acqua in mare senza il sostegno dei pescatori“, ha detto all’emittente nazionale NHK Kanji Tachiya, che guida una cooperativa locale di pesca a Fukushima, prima dell’annuncio. “Non possiamo sostenere questa mossa per infrangere quella promessa e rilasciare l’acqua in mare unilateralmente“.

I critici, tra cui lo specialista nucleare di Greenpeace Shaun Burnie, sostengono che il Giappone dovrebbe continuare a immagazzinare le acque reflue vicino all’impianto di Fukushima colpito.

Scaricare deliberatamente e contaminare l’Oceano Pacifico dopo decenni di contaminazione già dall’industria nucleare e dai test sulle armi nucleari non è accettabile“, ha affermato.

Il Giappone vuole scaricare l’acqua radioattiva trattata nell’Oceano per fare spazio Tecnoandroid.it

Ransomware Hive, niente più hacker dopo aver smantellato il gruppo di truffatori

Tecnoandroid - 5 hours 44 min ago

Ransomware Hive, niente più hacker dopo aver smantellato il gruppo di truffatori Tecnoandroid.it

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America ha annunciato di aver distrutto uno dei più grandi gruppi di ransomware del mondo, noto come Hive. Il gruppo, attivo a livello globale, ha colpito più di 1.500 vittime in 80 paesi diversi, con un bottino complessivo stimato in centinaia di milioni di dollari. Le vittime principali erano principalmente aziende e organizzazioni multinazionali, il che significa che il numero di utenti individuali colpiti potrebbe essere molto più alto.

Ransomware Hive: il pericolo è ancora in circolo

L’azione delle autorità americane è stata possibile grazie ad un’investigazione durata diversi mesi, che ha coinvolto diverse agenzie internazionali di polizia, tra cui l’FBI, la polizia tedesca e olandese. Nelle scorse ore, l’FBI ha preso possesso dei server di Hive e ha sottratto circa 300 chiavi legate ai ransomware del gruppo.

La pericolosità di Hive era dovuta alla sua struttura piramidale, che aveva al vertice dei leader che creavano ransomware gestibili da affiliati anche senza grandi competenze in programmazione, utilizzando un’interfaccia grafica appositamente creata. In questo modo, non erano i leader a effettuare gli attacchi, il che li metteva al riparo dalle conseguenze giuridiche.

Anche se alcuni report parlano della fine dell’epoca dei ransomware, questi ultimi rappresentano ancora una minaccia diffusa in rete. Tuttavia, l’azione delle autorità americane ha reso il web un posto leggermente più sicuro, dimostrando che le autorità possono agire efficacemente contro questi gruppi criminali informatici.

Al momento non sono stati confermati arresti ma le indagini sono ancora in corso, quindi sarà meglio che tutti continuino a prendere le misure di sicurezza necessarie per proteggere i propri dati.

Ransomware Hive, niente più hacker dopo aver smantellato il gruppo di truffatori Tecnoandroid.it

ChatGPT, l’intelligenza artificiale non può essere utilizzata per barare a scuola

Tecnoandroid - 5 hours 48 min ago

ChatGPT, l’intelligenza artificiale non può essere utilizzata per barare a scuola Tecnoandroid.it

La recente notizia che alcune scuole pubbliche a New York hanno vietato l’utilizzo di ChatGPT a causa del suo potenziale utilizzo per aiutare gli studenti a barare, ha sollevato domande sull’affidabilità del sistema di intelligenza artificiale nell’ambito accademico. Tuttavia, uno studio recentemente pubblicato dall’Università del Minnesota ha mostrato che ChatGPT non è così efficace come si potrebbe pensare nell’aiutare gli studenti a superare gli esami.

ChatGPT: l’IA è in grado di superare un esame?

I professori dell’Università del Minnesota hanno chiesto a ChatGPT di produrre risposte per gli esami di laurea di quattro corsi diversi. Nonostante sia riuscito a superare tutti e quattro gli esami, ha ottenuto un voto medio di solo C+. In un altro esempio, un professore della Wharton School of Business ha affermato che ChatGPT ha superato un esame di gestione aziendale con una valutazione di B (su un minimo di B-).

I ricercatori hanno spiegato che ChatGPT si è rivelato “incoerente” nei suoi risultati. Nello specifico, nello studio dell’Università del Minnesota si sottolinea che il sistema di intelligenza artificiale è stato bravo a esporre le “regole legali di base” e a riassumere i concetti fondamentali, ma ha fallito nel momento in cui gli è stato chiesto di individuare le questioni rilevanti per ciascun caso. Il professore Terwiesch ha inoltre affermato che le risposte di ChatGPT alle domande sulla gestione delle operazioni e l’analisi dei processi sono state “sorprendenti”, ma non ha fornito analisi accurate quando è stata messa di fronte a domande più avanzate, commettendo addirittura errori matematici.

I professori hanno concluso affermando che gli studenti potrebbero ottenere risultati migliori rispetto a quelli ottenuti utilizzando ChatGPT.

ChatGPT, l’intelligenza artificiale non può essere utilizzata per barare a scuola Tecnoandroid.it

Tomb Raider, in arrivo una serie tv targata Amazon

Tecnoandroid - 5 hours 58 min ago

Tomb Raider, in arrivo una serie tv targata Amazon Tecnoandroid.it

In questi ultimi anni abbiamo assistito all’arrivo di svariati prodotti cinematografici tratti da famosi videogiochi. Ora, in futuro, sembra che vedremo arrivare ufficialmente anche la prima serie tv ispirata al noto videogioco con protagonista l’archeologa Lara Croft. Stiamo parlando di Tomb Raider e, a quanto pare, la serie in questione sarà prodotta dal colosso Amazon e sarà trasmessa su Prime Video.

 

 

Tomb Raider, arriverà la prima serie tv ispirata al videogioco e la realizzerà Amazon

Secondo quanto è emerso nel corso delle ultime ore, il colosso dell’e-commerce Amazon starebbe lavorando alla realizzazione della prima serie tv basata sul noto videogioco Tomb Raider. A rivelare la notizia, in particolare, sono stati i siti web The Hollywood Reporter e Deadline. La serie tv basata sulle vicende di Lara Croft sembra quindi essere destinata ad arrivare ufficialmente sulla piattaforma di Amazon Prime Video.

Per il momento non ci sono ancora molti dettagli, soprattutto per quanto riguarda il cast. L’unica certezza è che l’attrice Phoebe Waller-Bridge ricoprirà il ruolo di scrittrice e produttrice esecutiva della serie. Insomma, il numero di serie tv ispirate a famosi videogiochi che hanno fatto la storia sembra dunque destinato ad aumentare. Ricordiamo infatti che abbiamo già numerose serie tv e anche film ispirati ad alcuni videogiochi. Tra questi, c’è ad esempio The Witcher disponibile su Netflix e ricordiamo il primo film ispirato al videogioco con Nathan Drake, ovvero Uncharted. Non per ultimo, ricordiamo inoltre che anche God of War avrà la sua serie tv ispirata e che sarà trasmessa anch’essa su Amazon Prime Video.

Tomb Raider, in arrivo una serie tv targata Amazon Tecnoandroid.it

Netflix è assurda, con film e serie TV nuove infiamma il prossimo mese di febbraio

Tecnoandroid - 6 hours 3 min ago

Netflix è assurda, con film e serie TV nuove infiamma il prossimo mese di febbraio Tecnoandroid.it

Quando c’è un po’ di tempo libero, le persone tendono a guardare un po’ di TV. Questo avviene soprattutto quando ci sono degli abbonamenti alle piattaforme streaming, le quali sono piene di ogni tipo di contenuto tra film e soprattutto serie TV di vario genere.

Mentre avete letto queste prime righe, di certo avete pensato a Netflix, piattaforma oggetto di questo articolo. Sono cambiate tante cose nel tempo in cui il colosso è migliorato durante gli anni, portando nuovi abbonamenti ma soprattutto tante nuove produzioni al suo interno.  Ora però è il momento di fronteggiare tutte le grandi novità che arriveranno a breve.

Netflix sorprende ancora la concorrenza e avanza: sono arrivate le produzioni per il prossimo mese di febbraio che lancerà film e serie TV

Una lista piena di novità: questo è quanto anticipa il mese di febbraio 2023 su Netflix. In basso potete notare come siano davvero tanti i contenuti ad arrivare tra novità assolute e sequel molto attesi. Bisognerà quindi stare attenti, visto che ogni giorno del nuovo mese potrebbe essere quello giusto per ricevere delle grandi novità.

  • 1 febbraio 2023
    I milioni di Gunther, Docuserie
    Detective Conan: The Culprit Hanzawa, Anime
  • 2 febbraio 2023
    Make my Day, Animazione
    Freeridge, Commedia
  • 8 febbraio 2023
    The Exchange, Drama
  • 9 febbraio 2023
    You, Thriller, Stagione 4
    Mio papà va a caccia di alieni!, Animazione
  • 10 febbraio 2023
    Love to Hate You, Drama
  • 11 febbraio 2023
    Corso accelerato sull’amore, Drama
  • 15 febbraio 2023
    Full Swing – Una stagione di golf, Docuserie
    La legge di Lidia Poët, Dramma
  • 16 febbraio 2023
    The Upshaws, Commedia, Terza parte
  • 23 febbraio 2023
    Outer Banks, Avventura, Stagione 3
La lista dei film per febbraio 2023

In basso la solita lista che riguarda poi anche i film, quelli che verranno adottati da Netflix a febbraio:

  • 3 febbraio 2023
    True Spirit, Drammatico
    Lupo vichingo, Horror
    Dalla paura all’amore, Drammatico
  • 8 febbraio 2023
    Bill Russell – La leggenda dell’NBA, Documentario
  • 10 febbraio 2023
    Da me o da te, Commedia romantica
  • 14 febbraio 2023
    Le nostre strade, Drammatico
    Re/Member (Horror)
  • 17 febbraio 2023
    Unlocked, Crime

Netflix è assurda, con film e serie TV nuove infiamma il prossimo mese di febbraio Tecnoandroid.it

SCONTO del 50% su 6 lampadine LED con Alexa, costano 4 euro l’una

Tecnoandroid - 6 hours 8 min ago

SCONTO del 50% su 6 lampadine LED con Alexa, costano 4 euro l’una Tecnoandroid.it

Un tocco di luminosità al proprio ambiente non guasta mai, soprattutto quando si tratta di rapportarsi alle nuove proposte del mondo della tecnologia. Amazon è totalmente pieno di tutto ciò e infatti propone svariate alternative soprattutto quando si tratta di lampadine Wi-Fi compatibili con i vari assistenti vocali. In questo caso c’è un set di ben 6 pezzi, 6 lampadine smart LED in grado di illuminarsi di svariati colori.

Dopo ogni giornata, gli utenti possono notare come Amazon abbia predisposto sconti eccezionali, i quali talvolta purtroppo vengono persi. Non tutti gli utenti infatti riescono a collegarsi al famoso sito e-commerce per scoprire le offerte del giorno, ed è proprio per questo motivo che mettiamo a disposizione una grande risorsa. Si tratta del nostro canale Telegram ufficiale che con oltre 76.000 utenti riesce a comandare la lista sulla celebre applicazione di messaggistica istantanea. Per entrare gratuitamente tutto quello che dovrete fare sarà solo cliccare qui.

 

Lampadine smart su Amazon a soli 23,99 €, l’offerta con coupon del 50%

Le lampadine del celebre marchio Aigostar di tipo G45, anno un attacco E14, quindi uno dei più piccoli. Sono in grado di funzionare in simultanea o anche da sole, il tutto con l’applicazione ufficiale dell’azienda. Dovrete solo connetterle al Wi-Fi mediante la connessione guidata da smartphone. Potrete comandarle anche con il celebre assistente vocale Alexa.

Il controllo e a distanza e il prezzo è davvero eccezionale grazie allo sconto del 50% con coupon direttamente su Amazon. Il prezzo è di 23,99 €, per cui completate subito l’acquisto. Avete ovviamente anche il periodo di reso di 30 giorni dopo l’acquisto.

 

SCONTO del 50% su 6 lampadine LED con Alexa, costano 4 euro l’una Tecnoandroid.it

Multe auto, le sanzioni in cui possono incappare i trasgressori

Tecnoandroid - 6 hours 13 min ago

Multe auto, le sanzioni in cui possono incappare i trasgressori Tecnoandroid.it

Le multe auto non sono altro che delle sanzioni che vengono inflitte a un automobilista nel momento in cui infrange il Codice della Strada. Le sanzioni però non sono tutte uguali e vanno specificate in base a che tipo di trasgressione è stata commessa. Però, come tutti sanno, più grave è l’illecito e maggiori saranno le conseguenze.

Inoltre, questo ragionamento non riguarda una o più multe solo dal punto di vista economico ma anche dal tipo di sanzione che si va a ricevere. Quindi, a questo punto, diventa importante fare chiarezza e andare a vedere nel dettaglio quante tipologie di sanzioni possono essere inflitte.

 

Multe auto, le sanzioni in cui è possibile incorrere

Di norma, si va ad associare una multa ad una sanzione, anche se in realtà ci sono due tipi diversi di conseguenze per chi commette un’infrazione. Il caso più frequente di sanzione è quella di tipo amministrativo, che può essere applicata in due fasi: o per infrazione di una norma amministrativa (come il Codice della Strada) o per il mancato versamento di un tributo (tipo il bollo auto).

La seconda tipologia di sanzione è quella penale. Quest’ultima scatta nel caso in cui viene commesso un reato punibile con la reclusione. Dopodiché, abbiamo la sanzione civile, che viene inflitta se c’è una violazione di una norma dal punto di vista privato. Quest’ultimo caso si verifica spesso quando c’è un incidente stradale sanzionato con il risarcimento in favore delle persone coinvolte.

Come pagare la sanzione dopo un’infrazione

Il pagamento delle multe può avvenire in diverse modalità. Oltre al classico bonifico postale o bancario, oggi possiamo fare affidamento anche il versamento online. Le varie opzioni a disposizione sono diverse:

  • il portale web del Comune che ha rilevato l’infrazione stradale, se naturalmente è attivo il servizio di versamento dell’importo richiesto;
  • la sezione dedicata al pagamento online dei bollettini allestita da Poste Italiane sulla propria piattaforma web;
  • home banking della propria banca.

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Il telefono più venduto di Amazon, Xiaomi Redmi Note 11 a 175 euro

Tecnoandroid - 6 hours 18 min ago

Il telefono più venduto di Amazon, Xiaomi Redmi Note 11 a 175 euro Tecnoandroid.it

Su Amazon ci sono oggi delle offerte straordinaria, le quali riguardano sbagliate categorie con un accento su quelle più desiderate. Tra queste ci sono chiaramente l’elettronica ma soprattutto la grande tecnologia, la quale molto spesso porta le persone ad acquistare uno smartphone di livello. Ci sono però anche delle proposte dal prezzo più basso ma valide per il tipo di utilizzo che si andrà a fare, proprio come lo Xiaomi Redmi Note 11.

Amazon continua a battere ogni record con tutte le sue offerte, le quali arrivano copiosamente ogni giorno sul portale. Non ci sono colossi che siano in grado di tenere il passo di questa azienda, la quale non nasconde i suoi ricavi mostruosi. Effettivamente sono tanti gli utenti che acquistano, così come sono tanti gli utenti che si perdono tutti i giorni le migliori offerte in assoluto. Per evitare tutto questo bisogna solo iscriversi ad un canale Telegram ufficiale che è il nostro, con 76.000 utenti al seguito. Basta solo cliccare qui per entrare gratuitamente.

 

Su Amazon esistono delle offerte clamorose, proprio come quella di oggi che riguarda uno degli smartphone più venduti di sempre: lo Xiaomi Redmi Note 11

Il dispositivo mobile in questione che Amazon mette in sconto al 30% con 175 € di valore, include al suo interno caratteristiche di livello. Lo Xiaomi Redmi Note 11 è lo smartphone più venduto di quest’ultimo periodo su Amazon e lo dimostra con i suoi 4GB di RAM, 128GB di memoria interna e quadrupla camera da 50MP.

Inoltre la batteria è di dimensioni stratosferiche con ben 5000 mAh. Per acquistare subito l’oggetto, bisogna solamente aggiungerlo al carrello.

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Il Galaxy Book 3 Ultra sarà il laptop definitivo che batterà il MacBook Pro? Lo scopriremo il 1 febbraio

Tecnoandroid - 6 hours 24 min ago

Il Galaxy Book 3 Ultra sarà il laptop definitivo che batterà il MacBook Pro? Lo scopriremo il 1 febbraio Tecnoandroid.it

Samsung ospiterà il primo grande evento di quest’anno, l’evento Galaxy Unpacked, il 1  febbraio.

In occasione di questo evento, il colosso tecnologico con sede in Corea del Sud dovrebbe lanciare la sua linea top di gamma di nuova generazione: gli smartphone della serie Galaxy S 23.

Oltre agli smartphone della serie Galaxy S23, la società dovrebbe anche lanciare la gamma di laptop Galaxy Book 3 durante l’evento. Alcune voci affermano che Samsung potrebbe aggiungere un modello Ultra alla serie di laptop Galaxy Book 3. Secondo un rapporto di Sammobile, sono stati rivelati online rendering stampa del Galaxy Book 3 Ultra che mostrano l’aspetto generale del nuovo ultrasottile.

Il rivale che può battere Apple

Immagini precedenti avevano già rivelato che il Galaxy Book 3 Ultra potrebbe avere un design simile al MacBook Pro. Il rapporto aggiunge anche che Samsung potrebbe aver ricevuto una certificazione KC normativa per il modello NT960XFH. L’elenco di KC ha rivelato parte del suo design attraverso un’immagine dal vivo che è stata pubblicata da un informatore di nome Sleep Kuma.

Proprio come la linea Galaxy Book 2 Pro dell’anno scorso, il laptop in arrivo potrebbe avere anche altre varianti di colore. Il rapporto afferma inoltre che il prossimo dispositivo sarà più leggero del MacBook Pro.

È probabile che il Samsung Galaxy Book 3 Ultra sia il notebook top di gamma dell’azienda che potrebbe competere con il MacBook Pro da 16 pollici di Apple. Secondo quanto riferito, il laptop presenterà uno schermo OLED 2.8K da 16 pollici e tante nuove features che ancora non sono state presentate.

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Dirigibili, ecco per quale motivo sono scomparsi dalla circolazione

Tecnoandroid - 6 hours 29 min ago

Dirigibili, ecco per quale motivo sono scomparsi dalla circolazione Tecnoandroid.it

I dirigibili sono un tipo di aeromobile affascinante, ideali per poter rimanere in aria per lunghi periodi di tempo. Nonostante ciò, oggigiorno non è più comune vederli in volo, a differenza di quanto accade con gli aeroplani e altri velivoli. I motivi dietro alla “sparizione” dei dirigibili sono diversi e non del tutto scontati.

Dirigibili: tutta la verità sulla loro scomparsa

I dirigibili possono essere suddivisi in tre categorie: rigidi, semirigidi e Blimp. Il funzionamento alla base di tutti e tre i tipi è lo stesso e sfrutta le proprietà di gas più leggeri dell’aria (come l’elio o l’idrogeno) per poter rimanere in volo. Ad esempio, i Blimp e i dirigibili semirigidi fanno affidamento sulla pressione interna per mantenere la loro forma, mentre i dirigibili rigidi, come i famosi Zeppelin, avevano all’interno numerose celle che venivano riempite con idrogeno. Tuttavia, questi ultimi caddero rapidamente in disuso a causa degli incidenti causati dall’elevata infiammabilità dell’idrogeno.

L’episodio forse più noto avvenne nel 1937, quando l’aeronave tedesca Hindenburg (l’oggetto volante più grande mai costruito) prese fuoco ed esplose prima di atterrare in New Jersey, causando la morte delle 35 persone a bordo. Fu probabilmente questo avvenimento a diminuire in gran parte la popolarità dei dirigibili, oltre che a determinare l’utilizzo dell’elio come gas di sollevamento.

L’altro motivo principale per cui non vediamo più dirigibili volare al giorno d’oggi è l’enorme costo necessario per costruirli; senza contare inoltre le grandi quantità di elio richieste (maggiori rispetto all’idrogeno) per tenerli in aria. In alcuni casi, un solo viaggio in dirigibile potrebbe richiedere fino a $100.000 di elio.

Tuttavia, una startup sta infatti pensando di utilizzare i dirigibili per volare tra due città, riducendo in modo significativo le emissioni di CO2 causate dagli aerei.

Dirigibili, ecco per quale motivo sono scomparsi dalla circolazione Tecnoandroid.it

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