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Le cuffie di Nothing senza segreti: trapela anche il prezzo

Android World - Sun, 04/14/2024 - 00:15

Manca sempre meno alla prossima novità da Nothing, l'azienda fondata dall'ex numero 1 di OnePlus. Stanno arrivando due nuovi modelli di cuffie della serie Nothing Ear.

Nothing Ear: come sarà il design

Delle nuove Nothing Ear sappiamo già molto. Nei giorni scorsi abbiamo visto diversi leak sulle nuove Nothing Ear e Ear (a). Ultimamente abbiamo visto il design al completo, il quale viene confermato dalle nuove immagini condivise da Ishan Agarwal.

Le immagini che trovate nella galleria in basso mostrano infatti le nuove Nothing Ear. Le nuove true wireless presentano un design molto simile a quello che abbiamo visto per la precedente generazione di cuffie: vediamo le colorazioni in bianco e in nero, con il classico look trasparente al quale ci ha abituato Nothing con i suoi precedenti dispositivi. Dalle immagini vediamo infine che ci sarà il supporto alla ricarica wireless.

La galleria che invece trovate qui sotto vi mostra il look di Nothing Ear (a). Come vociferato in un paio di occasioni, le nuove economiche di Nothing avranno un'inedita quanto peculiare colorazione in giallo. Ci saranno anche la nera e la bianca.

Oltre all'anteprima del loro look, il leaker Agarwal ci fornisce anche qualche dettaglio tecnico:le Ear (a) dovrebbero sfoggiare la cancellazione del rumore attiva con soppressione del rumore a 45 dB, ricarica rapida, autonomia fino a 8 ore per ricarica completa delle cuffie, e certificazione IP54, la quale dovrebbe offrire una protezione media contro polvere e schizzi d'acqua.

Grazie alle informazioni condivise da Agarwal, abbiamo modo di vedere anche a che prezzo dovrebbero arrivare le nuove cuffie true wireless di Nothing.

Si parla di 149 euro per Nothing Ear, mentre le Nothing Ear (a) dovrebbero arrivare a 99 euro. A questi prezzi le nuove Nothing, soprattutto le Ear (a), dovrebbero attirare non poche attenzioni da parte del grande pubblico. Vi ricordiamo che l'appuntamento con le nuove cuffie è fissato al prossimo 18 aprile.

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How to Install Java on Fedora Linux

Linux Today - Sun, 04/14/2024 - 00:00

Learn the simple steps to install Java on Fedora Linux in this quick guide for a smooth setup. Get started with Java development on Fedora now.

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Aria di novità per Chrome: addio al pulsante laterale e disattivazone delle estensioni con un clic

Android World - Sat, 04/13/2024 - 23:51

Google sta progettando delle importanti novità per Chrome, il suo browser web più popolare al mondo, con l'introduzione di aggiornamenti che riguardano il menù laterale e la modalità di disattivazione delle estensioni (ecco le migliori estensioni Chrome).

La prima novità che ha in mente Google è la rimozione del pulsante per aprire il menù laterale. Proprio come vedete dalle immagini in galleria, l'aggiornamento per Chrome consisterebbe proprio nell'addio al pulsante identificato con l'icona quadrata piena per metà.

Questa icona permette di aprire il menù laterale, ovvero quello che include la sezione di accesso rapidi ai Preferiti, all'Elenco di lettura, Cronologia, Modalità di lettura e Ricerca. Dopo la rimozione del pulsante menzionato, tali sezioni rimarranno ovviamente raggiungibili. La cronologia del browser e i preferiti lo saranno tramite i classici collegamenti nelle impostazioni del browser, così le sezioni riguardanti la modalità di lettura.

Questa novità sarebbe già disponibile nella versione 123 di Chrome, anche se deve essere abilitata manualmente. Questo può essere fatto accedendo e abilitando il rispettivo flag all'indirizzo: chrome://flags/#side-panel-pinning.

Oltre a questo, Google sarebbe in procinto di introdurre una nuova opzione per disabilitare tutte le estensioni su Chrome. Questa nuova opzione sarebbe identificata dal menù a discesa che trovate in galleria.

Questo menù è accessibile tramite il classico pulsante dedicato alle estensioni, e prevede un nuovo toggle che permette con un solo clic di disabilitare tutte le estensioni sul sito che si sta visitando. Troviamo anche dei toggle per ogni estensione installata, nel caso in cui si volesse disabilitare solo una specifica estensione.

Questa nuova opzione per la disattivazione collettiva delle estensioni su Chrome è disponibile per tutti coloro che hanno aggiornato il browser alla versione 125. Per farlo sarà necessario abilitare manualmente il seguente flag: chrome://flags/#extensions-menu-access-control.

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Aumenti di prezzo per Sky Sport e Sky Calcio dal 1° giugno: i dettagli

Android World - Sat, 04/13/2024 - 22:36

Non sono positive le notizie in arrivo per gli utenti Sky. Difatti, dal 1° giugno 2024, scatteranno gli aumenti per tutti gli abbonati (motivando questa scelta evidenziando un'offerta più ricca). In particolare, chi ha l'offerta Smart subirà un aumento del pacchetto Sport di ben 6,90€: si passerà dunque da 16 a 22,90€. Il pacchetto calcio, invece, aumenterà da 5 ad 8 euro al mese. Altri rincari riguarderanno l'offerta Open: il pacchetto Sport passerà da 20 a 26,90€ mensili, mentre quello Calcio sempre da 5 ad 8€.

I vecchi abbonati subiranno un aumento di 7,99 euro al mese sul pacchetto Sport: da 15,20 a 23,19€. Il pacchetto Calcio, in questo caso, subirà una rimodulazione di 2,99 euro: da 5 a 7,99€. Ancora non si sa, invece, quale sarà il percorso di Now. A riguardo, almeno fino a questo momento, non ci sono notizie su possibili aumenti, tuttavia si può ipotizzare che anche in questa direzione potrebbero esserci delle rimodulazioni.

In ogni caso, anche per addolcire un pò lo spirito degli utenti, i clienti di Sky Sport e Calcio avrebbero diritto ad alcune promozioni. In particolare, entro il 30 giugno 2024 i clienti interessati potranno contattare il numero verde 800178093 ed approfondire le offerte dedicate (operazione possibile anche sul sito ufficiale di Sky).

Ad esempio, una delle promozioni interesserà Sky Mobile powered by Fastweb. Per chi non lo sapesse ancora, si tratta del marchio con cui l'emittente ha debuttato nel mercato della telefonia mobile. Gli utenti che attivano questa promozione, al costo mensile di 7,95€, avranno diritto a minuti illimitati, 100 SMS e 150 Giga in 5G. Ebbene, chi passerà a Sky Mobile avrà diritto a 6 mesi offerti da Sky. Inoltre, passando a Sky WiFi, si pagheranno 22,90€ al mese per un anno invece di 29,90€, con attivazione gratuita (invece di 49€).

Ancora, i clienti abbonati ai pacchetti Sport e Calcio potranno sfruttare uno sconto del 50% sull'acquisto di una smart TV Sky Glass, utilizzabile dal 4 aprile al 30 giugno 2024 (nel caso in cui si paghi in un'unica soluzione e solo con abbonamento per Sky Glass con Sky TV e Netflix). Tra l'altro, non manca una promozione relativa al decoder Sky Q Black, che vede l'attivazione gratuita invece di pagare 99€. Infine, sarà possibile guardare 3 film gratis su PrimaFila nonché avere 3 mesi offerte di Intrattenimento Plus con Netflixz Premium in 4K (in questo caso occorrerà sottoscrivere l'offerta ad un prezzo scontato).

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Fiido T2 Longtail Cargo E-Bike: bici da carico elettrica dalla lunga autonomia

Tecnoandroid - Sat, 04/13/2024 - 21:47

Fiido T2 Longtail Cargo E-Bike è una bici da carico, completamente elettrica, resa ancora più funzionale, data la presenza di copertoni fat (quindi dalla spalla elevata e dalla base di appoggio maggiorata) e dal posteriore allungato, tutte prerogative essenziali per riuscire comunque a godere di un maggiore carico, senza inficiare le prestazioni finali.

I suoi punti di forza partono dall’autonomia, infatti il prodotto riesce a garantire fino a 110 km di utilizzo continuativo, grazie anche alla presenza di una batteria dalla grande capacità 998Wh, ed un motore posteriore da 750W. Il comfort è garantito dalle specifiche appena descritte, ideali per riuscire ad assorbire al meglio gli urti, accoppiate con sospensioni adatte all’utilizzo su ogni superficie (il manubrio e la sella sono comunque regolabili in altezza).

freni idraulici a quattro pistoni, accoppiati con 230mm di disco, offrono una frenata precisa ed affidabile, portando l’utente a potersi fermare in poco spazio, con la migliore sicurezza possibile, in aggiunta alla presenza di un LED posteriore che segnala l’effettiva frenata. La Fiido T2 Longtail Cargo E-Bike è appunto una bici cargo, di conseguenza offre una capacità di carico decisamente elevata, tanto da raggiungere fino un massimo di 200 kg, ampliando al massimo le possibilità di utilizzo con versatilità superiore al normale, almeno per un prodotto di questo tipo.

 

Fiido T2 Longtail Cargo E-Bike – prezzo

L’e-bike è disponibile direttamente sul sito ufficiale di Fiido, ad un prezzo promozionale di 1499 euro, con uno sconto speciale applicato in automatico di 300 euro, rispetto al listino originario di 1799 euro. Gli utenti che procederanno all’acquisto potranno ricevere in regalo i poggia-piedi posteriori, un piano di appoggio anteriore ed il copriruota posteriore (un set che altrimenti avrebbe un valore commerciale di 199 euro).

Le colorazioni disponibili sono due: grigio, con ampia disponibilità in magazzino, e verde bosco, la quale però verrà consegnata a partire da metà maggio. La spedizione è gratuita direttamente al vostro domicilio, con possibilità di effettuare il reso entro 30 giorni.

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Google, abbonamenti anche per l’AI

Tecnoandroid - Sat, 04/13/2024 - 21:00

Ormai l’intelligenza artificiale è sicuramente diventata argomento di tutti i giorni. Tra nuovi aggiornamenti che la includono e nuovi chatbot non si finisce mai di cambiare passo ogni giorno. Ma i cambiamenti arrivano anche in casa della grande azienda della California Google, la quale aggiunge costantemente novità in questo settore.

Il grande motore di ricerca sta pensando di introdurre un abbonamento molto particolare, dove rientra normalmente il suo progetto AI.

 

Google, abbonamenti e AI?

Da quanto trapelato, Google sta attualmente pensando di introdurre un nuovo abbonamento, il quale conterrebbe la sua funzione sperimentale di ricerca relazionata con l’AI. Marchiando così il terreno del suo modello business, che conterrebbe una grande mossa, soprattutto svolta per il motore di ricerca.

Da ringraziare è anche Gemini, che ha permesso e dato l’opportunità a Google di lanciarsi in un nuovo e differente mondo rispetto a quello del motore di ricerca. Gemini è un chatbot che funziona con l’intelligenza artificiale sviluppato e basato sul modello linguistico Google Gemini.

Google introducendo la ricerca generativa che permette di mostrare il risultato utilizzando l’intelligenza artificiale, potrebbe eventualmente evitare il clic da parte degli utenti sugli annunci pubblicitari. Dove i risultati portati con l’AI rispetto ai normali annunci web, comportano un costo maggiore. Visto che le informazioni devono essere elaborate e proposte agli utenti. Questa nuova scelta potrebbe causare un impatto finanziario maggiore rispetto a quello antecedente per Google. Il quale deve bilanciare i risultati di ricerca di alta qualità con la sostenibilità del modello business.

Certo far pagare questa nuova funzione premium con l’ausilio della ricerca AI potrebbe stupire i vari utenti visto il grande successo in ambito finanziario da parte di Google attraverso la pubblicità. Però da una parte questi costi potrebbero essere motivati dalla complessità e dalle spese effettuate per utilizzare le tecnologie di intelligenza artificiale.

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PostePay, nuova truffa per coloro che fanno pagamenti online

Tecnoandroid - Sat, 04/13/2024 - 20:00

Un altra truffa adesso colpisce i pagamenti online soprattutto per coloro che utilizzano metodi di pagamento con PostePay e Bancoposta; infatti i truffatori si concentrano sugli utenti che vogliono vendere degli articoli su siti online come Subito. Il motivo per cui spesso scelgono delle piattaforme online, che utilizzano pagamenti con PostePay, per truffare le persone è che su queste piattaforme è più semplice operare per rubare denaro poiché è tutto virtuale.

Una cosa importante è che non bisogna mai mettere i propri dati sensibili su piattaforme di terze parti, ma sempre sui siti ufficiali di vendita; così facendo siamo sicuri che il nostro conto verrà protetto da eventuali furti. Ovviamente queste truffe sono mirate a degli utenti che possiedono delle caratteristiche specifiche, oltre anche al tipo di prodotto che offrono. Il punto fondamentale è che bisogna cercare di non trovarsi impreparati quando abbiamo davanti delle situazioni di questo tipo.

 

PostePay, ecco come avvengono le truffe online

I truffatori prima adocchiano una potenziale vittima e poi cominciano a farli delle domande sugli articoli in vendita cosicché l’ utente possa dargli delle caratteristiche in più; successivamente il ladro decide di concludere l’ acquisto invitando la vittima a pagare su un sito che apparentemente è simile a quello ufficiale. Una volta fatto il pagamento e inseriti tutti i dati il truffatore provvederà a svuotare il conto in questione. Per capire se siamo di fronte ad un potenziale furto bisogna sempre accettarsi della provenienza del sito su cui noi inseriamo i dati e poi, anche se non bisognerebbe mai inserire i propri dati in siti che non sono ufficiali. Per cercare di non incappare in questi raggiri bisogna sempre accertarsi della veridicità del cliente e anche della sua intenzione in modo da stare il più sicuri possibili quando effettuiamo un pagamento.

La cosa più importante da fare quindi è affidarsi a dei siti ufficiali e sicuri dove i nostri dati non verranno mai usati per altri scopi se non quello di finire il pagamento.

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Samsung, il Super HDR non sarà disponibile sui vecchi modelli

Tecnoandroid - Sat, 04/13/2024 - 19:30

La serie Samsung S24, lanciata quest’anno, ha introdotto una serie di innovazioni, tra cui l’attesissima intelligenza artificiale. Tuttavia, una delle caratteristiche più dibattute è il Super HDR, che promette di rivoluzionare la qualità delle foto e dei video con una resa senza precedenti, soprattutto sui social.

Questo nuovo standard, ispirato al formato Ultra HDR di Google, promette di garantire immagini e video di altissima qualità, rendendo così l’esperienza visiva ancora più coinvolgente. Tuttavia, c’è una nota negativa per alcuni utenti: il Super HDR non sarà disponibile per i modelli di smartphone Samsung più datati.

Questa notizia ha deluso molti proprietari di dispositivi Samsung, specialmente dopo i rumors riguardanti il possibile pagamento per alcune funzionalità legate all’intelligenza artificiale. C’erano speranze che con l’aggiornamento della One UI alla versione 6.1, Samsung avrebbe introdotto queste funzionalità per tutti, compresi i possessori di S23. Purtroppo, però, sembra che ciò non avverrà.

L’IA di Samsung anche per i dispositivi più datati

Al contrario del Super HDR, le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale (IA) e sull’IA generativa, che hanno fatto il trionfo dei Samsung Galaxy S24 e Samsung S24 Ultra, ne abbiamo parlato nella nostra recensione, saranno disponibili anche sui modelli più datati, come il Samsung Galaxy S23, il Galaxy Z Flip 5, il Galaxy Z Fold 5 e il Galaxy Tab S9. Tuttavia, la stessa Samsung ha confermato che il Super HDR non sarà esteso a questi dispositivi, come riportato da un portavoce della società sul forum ufficiale.

Nonostante questi dispositivi di fascia alta dispongano di fotocamere all’avanguardia e di schermi OLED di ultima generazione con supporto HDR, non avranno accesso al Super HDR. Questa decisione è motivata dalla necessità di apportare modifiche significative alle pipeline di elaborazione delle immagini, un cambiamento radicale che sembra non interessare particolarmente all’azienda coreana.

Questa scelta potrebbe deludere alcuni utenti che speravano di potenziare le capacità fotografiche dei loro dispositivi più vecchi con l’introduzione del Super HDR. Tuttavia, rimane la consolazione che le funzionalità basate sull’IA saranno comunque disponibili, offrendo un certo grado di aggiornamento e miglioramento dell’esperienza utente anche per i modelli più anziani.

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Google Pixel 8a, rivelate le quattro colorazioni ufficiali

Tecnoandroid - Sat, 04/13/2024 - 19:00

Continuano ad arrivare nuovi rumors ed indiscrezioni sul prossimo smartphone di fascia medio-alta del colosso Big G. Ci stiamo riferendo al prossimo Google Pixel 8a e il suo debutto ufficiale sul mercato sembra essere ormai dietro l’angolo. Nel corso delle ultime ore, in particolare, è emerso in rete un nuovo leaks che ci ha rivelato le quattro colorazioni ufficiali. Vediamo qui di seguito i dettagli.

 

Google Pixel 8a, un nuovo leaks rivela le quattro colorazioni disponibili

Nel corso delle ultime ore sono arrivate delle nuove indiscrezioni riguardanti il prossimo smartphone di fascia medio-alta del colosso Big G. Come già accennato in apertura, ci stiamo riferendo al prossimo Google Pixel 8a e ora un nuovo leaks ci ha rivelato le colorazioni ufficiali. In particolare, a rivelare questo nuovo leaks è stato il noto sito web AndroidHeadlines. Si tratta di un sito conosciuto nel settore e decisamente affidabile.

Secondo quanto ha rivelato il sito in questione, il prossimo Google Pixel 8a sarà distribuito in quattro colorazioni differenti. Tutte e quattro, in realtà, sembra che non saranno colorazioni inedite, dato che le abbiamo già viste su altri dispositivi dell’azienda. Nello specifico, queste colorazioni si dovrebbero chiamare Obsidian, Mint, Porcelain e Bay.

Queste quattro colorazioni altro non sarebbero se non verde, bianco, nero e blu. Oltre a questo, sul sito AndroidHeadlines sono state pubblicate anche alcune immagini renders che ci hanno ulteriormente confermato il design di questo nuovo dispositivo. Quest’ultimo sarà dunque in linea con quello che avevamo visto sui fratelli maggiori Google Pixel 8. Sulla parte frontale ci sarà poi un ampio display con delle cornici ben ottimizzate e quasi simmetriche tra loro. Stando ai precedenti rumors, ci troveremo di fronte ad un pannello con tecnologia OLED e con una frequenza di aggiornamento pari a 120Hz. Le prestazioni saranno invece affidate al soc Google Tensor G3.

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TSMC al lavoro sui SoC di nuova generazione, potrebbe esserci il chip Apple Silicon M4

Tecnoandroid - Sat, 04/13/2024 - 18:30

TSMC, il principale produttore di chip al mondo, ha chiuso accordi per la produzione dei chipset di nuova generazione con quattro colossi del mondo dell’elettronica. In particolare, la Taiwan Semiconductor Manifactoring Company ha stretto accordi con AMD, Nvidia, Broadcom e Apple.

Al fine di soddisfare la domanda, il chipmaker sta lavorando attivamente per migliorare la propria capacità produttiva. In questo modo, la produzione potrà aumentare e permettere la realizzazione dei chip di nuova generazione richiesta dai clienti.

In particolare, uno dei clienti più esigenti è certamente Apple. L’azienda di Cupertino sembra orientata all’utilizzo di SoIC realizzati con l’utilizzo della tecnologia Hybrid molding. Lo stampaggio dei chipset avviene attraverso materiale composito con fibra di carbonio termoplastica.

 

TSMC sta testando una nuova generazione di chipset rivoluzionari, gli analisti pensano che si tratti del chip Apple Silicon M4

Per valutare il rendimento e le prestazioni del SoIC, TSMC ha avviato una produzione pilota prima di avviare la produzione di massa prevista per il 2025. Attualmente l’azienda sta conducendo una produzione pilota su piccola scala e dovrebbe iniziare la produzione di massa nel 2025. Considerando le tempistiche, possiamo immaginare che il brand della mela e il chipmaker stia lavorando per la messa a punto dei nuovi SoC da utilizzare sugli iPhone o sui Macbook.

I futuri Apple Silicon A19 o i chip M4 (nomi provvisori non ancora confermati) spingeranno i device di prossima generazione con particolare attenzione alle funzionalità di Intelligenza Artificiale. Ci aspettiamo, inoltre, un notevole incremento di prestazioni sia lato CPU che GPU, permettendo ai vari core di lavorare al meglio in ogni scenario di utilizzo.

Da sempre, Apple mostra la propria forza nei benchmark, ottenendo risultati inarrivabili per i principali competitor. Con il passaggio ad una nuova soluzione hardware creata appositamente dall’azienda della mela e da TSMC il gap prestazionale potrebbe aumentare ancora.

L’analista Mark Gurman ritiene che per il chip M4 verrà utilizzato un processo produttivo a 4nm. Se le indiscrezioni dovessero essere confermate, Apple otterrà un notevole vantaggio anche da questo salto generazionale. I MacBook Pro di nuova generazione saranno, letteralmente, i laptop più potenti mai prodotti dall’azienda.

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Apple: i nuovi chip M4 per i futuri Mac promettono fuoco e fiamme

Tecnoandroid - Sat, 04/13/2024 - 18:00

Mark Gurman, giornalista di Bloomberg, ha condiviso, per la felicità degli amanti Apple, dei dettagli molto interessanti sui prossimi progetti dell’azienda per i futuri laptop e PC, fornendo qualche atteso dettaglio sulla nuova gamma Mac con chip M4 che si pensa arriverà entro la fine di quest’anno.

Per Gurman, i nuovi chip M4 andranno a migliorare soprattutto le prestazioni legate al funzionamento dell’intelligenza artificiale, un settore su cui la Apple stessa ha dichiarato più volte di volersi concentrare per la costruzione dei suoi software.  Il lancio dei nuovi chip coinciderà perfettamente con i tempi dell’anno scorso, quando Apple ha presentato i chip M3, M3 Pro e M3 Max ad ottobre.

Cosa porterà l’ingresso del chip M4 nei Mac Apple?

I dispositivi Mac con chip M4 dovrebbero arrivare sul mercato tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. A livello tecnico, le versioni M4 per PC desktop dovrebbero essere in grado di supportare 512GB di RAM, portando ad un miglioramento netto rispetto allo scorso limite che si bloccava sui 192GB. I chip M4 saranno sviluppati e prodotti sullo stesso processo a 3nm degli M3, ma la Apple apporterà alcuni cambiamenti per creare un aumento delle prestazioni e dell’efficienza.

I primi modelli ad essere aggiornati dovrebbero includere i seguenti device: l’iMac, il MacBook Pro da 14 pollici, il MacBook Pro da 16 pollici e il Mac Mini e poi, poco dopo, dai MacBook da 13 e 15 pollici. L’aggiornamento entrerà nei sistemi del MacBook Air Apple nella primavera del 2025, mentre per i Mac Studio e i Mac Pro arriverà rispettivamente a metà e verso la fine dello stesso anno. I chip M4 saranno disponibili in tre varianti diverse. La prima è il chip Donan, ideato per la fascia inferiore, il Brava per la fascia media e l’Hidra per la fascia alta. Tali versioni saranno usate in più modelli di Mac, partendo dalle versioni entry-level fino a arrivare ai dispositivi high level come il Mac Pro.

I nuovi Mac Apple con il chip M4 integrato andranno con molta probabilità a rivoluzionare l’intero settore tecnologico dei computer. La Apple riuscirà così a migliorare i propri device, seguendo le esigenze degli utenti ed innovando i chip disponibili per i PC.

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How to Install Magento 2.4.7 on Ubuntu 24.04

Linux Today - Sat, 04/13/2024 - 18:00

In this tutorial, we will show you how to install the open-source version of Magento 2.4.7 on Ubuntu 24.04 OS.

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ChatGPT ricorda le conversazioni con utenti specifici

Tecnoandroid - Sat, 04/13/2024 - 17:30

La società madre di ChatGPT, OpenAI, ha annunciato una nuova “memoria” che consente al chatbot di ricordare parti specifiche delle conversazioni passate con utenti specifici.

Una funzione potenzialmente pericolosa ma pensata con l’intento di risparmiare tempo ed evitare che l’IA si ripeta. Con la nuova memoria, gli utenti possono chattare con ChatGPT per ricordare cose specifiche di una loro conversazione passata, o anche lasciare che raccolga i dettagli in autonomia, affinché possa diventare un assistente personalizzato. Il contesto fornito dalle conversazioni passate aiuterebbe il chatbot a rispondere in modo più efficiente agli utenti, spiega la società.

“Stiamo testando la capacità di ChatGPT di ricordare le cose di cui parli per rendere più utili le conversazioni future”, annuncia OpenAI. Gli utenti possono anche controllare la misura in cui desiderano che il chatbot ricordi i dettagli della cronologia. “Hai il controllo della memoria utilizzata. Puoi dirgli esplicitamente di ricordare qualcosa, chiedergli cosa ricorda e dirgli di dimenticare in modo colloquiale o attraverso le impostazioni”.

ChatGPT: l’Intelligenza Artificiale può ricordare le nostre conversazioni

“Puoi anche disattivare l’opzione. Mentre la memoria è disattivata, non sarà possibile creare né utilizzare ricordi”. La funzionalità è attualmente disponibile solo per una piccola parte degli utenti della versione gratuita e premium “Plus” di ChatGPT. OpenAI ha affermato che condividerà i suoi piani per un lancio più ampio “presto” dopo aver testato quanto sia effettivamente utile la nuova funzionalità. Ad esempio, se si utilizza l’IA per riassumere degli appunti e si hanno delle preferenze per la stesura del documento si possono fornire indicazioni che verranno memorizzate per la volta successiva (divisione in paragrafi, titoli, note a piè di pagina e così via).

Gli utenti che scelgono di non utilizzare la nuova memoria possono utilizzare la “chat temporanea” della piattaforma. La conversazione in tal caso “non apparirà nella cronologia, non utilizzerà la memoria del server e non verrà utilizzata per addestrare i modelli di IA ad adattarsi alle nostre richieste ed esigenze”, conclude OpenAI.

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ACEPC WizBox G AMD R7-TT35HS: mini PC da gaming a basso costo – Recensione

Tecnoandroid - Sat, 04/13/2024 - 17:05

ACEPC è un’azienda leader nel settore della produzione di mini PC, ovvero relativamente piccoli computer dalle immense potenzialità, capaci infatti di riuscire a permettere all’utente finale gaming di alto livello, oltre alle normali funzionalità che chiunque si aspetterebbe di trovare in un personal computer, richiedendo un esborso non troppo elevato, ed un ingombro pressoché minimo. Tra i vari modelli che WizBox ha lanciato sul mercato, troviamo l’ACEPC WizBox G AMD R7-TT35HS, una validissima soluzione per tutti coloro vogliono performance al massimo. Scopriamolo meglio da vicino con la nostra recensione completa approfondita del nuovo mini PC che vuole destabilizzare l’ambiente, anche con un design veramente riconoscibile nel mercato mondiale.

 

Estetica e Design

Il prodotto presenta un design accattivante, con un form factor decisamente caratteristico, a differenza di quanto siamo solitamente abituati a vedere, ovvero mini PC cubici che si poggiano tranquillamente sul piano di lavoro, l’ACEPC WizBox G AMD R7-TT35HS gode di una struttura quasi unica: una base di appoggio sul lato corto (ma più spesso), che si stringe in una sorta di piramide, al cui culmine troviamo il tasto di accensione/spegnimento. Sulle due superfici maggiori sono posizionate le griglie di aerazione, con l’inserimento della nomenclatura del modello in questione.

Il marchio ACEPC è impresso superiormente, con al suo fianco altre ventole di areazione, da un punto di vista puramente estetico ricorda lontanamente uno smartphone foldable chiuso su sé stesso, con la parte superiore a fungere da cerniera che idealmente dovrebbe favorire l’apertura (ma così non avviene, ovviamente). Dimensionalmente è allineato con gli standard a cui siamo solitamente abituati, infatti raggiunge 18,84 x 14,96 x 7,77 centimetri, con un peso che si aggira attorno agli 836 grammi. Non sono presenti altri pulsanti, oltre a quello di accensione/spegnimento, con materiali di costruzione che rappresentano il giusto mix tra plastica e metallo, conferendogli un aspetto decisamente moderno, con una buona dose di anima da gaming, che allo stesso tempo però riesce a renderlo elegante, facilitando il posizionamento praticamente in ambienti moderni o più antichi. La qualità dei materiali è più che buona, sin da subito il prodotto appare essere resistente ed affidabile, con usabilità sul lungo termine garantita.

Il produttore ha pensato all’ACEPC WizBox G AMD R7-TT35HS come ad un prodotto facilmente accessibile ed utilizzabile anche da utenti alle prime armi, proprio per questo la cover posteriore è magnetica, ciò permette di accedere senza fatica alle componenti interne, per aggiungere RAM (o sostituirla), oppure andare ad incrementare il quantitativo di memoria interna (sfruttando i due slot disponibili). Tutto questo è possibile farlo senza l’utilizzo di cacciaviti o viti da smontare, una sorta di plug&play davvero aperto a tutti.

 

Hardware e Specifiche

Alla base di questo mini PC troviamo senza dubbio il processore, un buonissimo AMD R7-7735HS, dalle prestazioni più che elevate, affiancato da 32GB di RAM DDR5, oltre a 512GB di memoria interna su SSD M.2 2280 (espandibile fino ad un massimo di 2TB). La configurazione rientra perfettamente nel mondo dei mini PC da gaming, il SoC scelto da ACEPC, con 8 core e 16 threads (frequenza di clock a 4,75GHz), è indiscutibilmente uno dei migliori, per riuscire senza problemi a gestire sforzi elevati, affiancati comunque da una buona GPU AMD Radeon 680M, con architettura RDNA2, per le gestione grafica. Le prestazioni, dati alla mano, sono incrementate del 18% rispetto alla generazione precedente, parlando di multi-core, mentre del 7% per quanto riguarda il single core.

La scelta di installare un SSD PCIe è vincente, data la sua velocità massima di trasferimento pari a 6GB/s, peccato solamente che lo slot di espansione sia un 2.5 pollici SATA, ovvero la generazione precedente, un modello tutt’altro che performante o rapido. La RAM, come vi abbiamo anticipato poco sopra, è DDR5 e 4800Mhz, divisa in due slot, con una velocità di lavoro molto elevata, segnale di rapidità d’azione e di capacità comunque di riuscire ad entrare in moto molto più rapidamente di altri modelli in commercio.

Tutta questa potenza viene perfettamente gestita da una dissipazione del calore adeguata, sono due le ventole poste da ACEPC su lato lungo del dispositivo, capaci di raffrescare alla perfezione gli ambienti interni, senza arrecare particolare fastidio o raggiungendo una rumorosità elevata. Essendo le dimensioni ridotte, come per anche altri mini PC già visti in passato, dove abituarvi all’idea che resteranno praticamente sempre attive. Le temperature non hanno raggiunto livelli particolarmente elevati, un aspetto positivo da non trascurare, soprattutto nell’idea di utilizzare il prodotto in mobilità.

L’ACEPC WizBox G AMD R7-TT35HS presenta tre modalità di utilizzo capaci di condizionare direttamente la rumorosità e le prestazioni generali (oltre che alla temperatura interna). Eco Mode rappresenta la soluzione ideale da utilizzare nel momento in cui, ad esempio, si stanno guardando dei contenuti multimediali, infatti la rumorosità è ridotta al minimo, non essendo richiesto un apporto elevato in termini di prestazioni; la soluzione intermedia prende il nome di Auto Mode, da attivare nel momento in cui ci si trova nel pieno della produttività, ad esempio collegando il mini PC a due monitor, o eseguendo applicativi classici, ma anche Adobe Effects, Photoshop o Illustrator. In ultimo troviamo la Perf Mode, la cosiddetta modalità da gaming con la quale si spingono al massimo le prestazioni del prodotto.

 

Connettività e Sistema operativo

Nel momento in cui si pensa all’acquisto di un mini PC, l’occhio cade sulla connettività fisica e wireless offerta dal singolo dispositivo, riuscendo così ad estendere al massimo la produttività, come accade ad esempio per l’ACEPC WizBox G AMD R7-TT35HS. Sui due lati in verticale, infatti, trovano posto tantissimi connettori fisici, tra cui ben 4 porte USB-A, una USB-Cdue HDMI ed una ethernet (RJ-45), per il collegamento diretto del prodotto alla rete. In questo insieme di dati e di numeri, troviamo un qualcosa di quasi unico nel suo genere, il supporto 3 output in contemporanea (due tramite HDMI ed uno via USB-C) alla risoluzione di 4K 60fps. I dati raccolti nelle settimane di test sono assolutamente incoraggianti, essendo un prodotto che riesce a raggiungere elevati FPS con i principali giochi in commercio, ad esempio Genshin Impact si mantiene stabile sui 60fps, PUGB raggiunge anche i 70fps, oppure GTA 5 ben 72fps.

Non manca ad ogni modo il jack da 3,5 millimetri, per il collegamento di cuffie o di altoparlanti esterni, data ovviamente l’assenza di uno speaker integrato. Per quanto riguarda la connettività wireless, il modello recensito è allineato con gli standard a cui siamo abituati, infatti comprende WiFi 6 dual band e bluetooth 5.2 (così ad esempio da poter utilizzare mouse e tastiera bluetooth). Come vi abbiamo anticipato nel paragrafo precedente, la connessione alla rete può avvenire anche tramite il collegamento fisico del mini PC via ethernet.

Il sistema operativo pre-installato è ovviamente Windows 11 Pro, senza alcuna personalizzazione grafica o applicazioni già presenti. Il prodotto non presenta una batteria interna, il suo funzionamento è garantito solo dal collegamento fisico ad una presa di corrente, mediante l’utilizzo dell’alimentatore da 19V 6.3A presente direttamente in confezione.

 

ACEPC WizBox G AMD R7-TT35HS – conclusioni

In conclusione ACEPC WizBox G AMD R7-TT35HS è il mini PC che gli utenti devono assolutamente acquistare nel momento in cui stanno cercando un prodotto che non costi tanto, ma sia in grado tranquillamente di sopportare le sollecitazioni delle applicazioni di editing video e fotografico, della normale attività lavorativa, oppure del gaming più spinto, senza andare in alcun modo in difficoltà. Ciò che ha stupito è infatti la sua grandissima fluidità di esecuzione, ma anche la capacità di ridurre al massimo la rumorosità, effettuando ad esempio lo switch tra le varie modalità di utilizzo, e non rischiando mai di surriscaldarsi. Tutto questo, affiancato da una estetica curata e realizzata con materiali di qualità, oltre ad una estrema semplicità di modifica o integrazione di alcune componenti internet, rappresentano i suoi punti di forza.

Dall’altro lato della medaglia, invece, troviamo forse dimensioni non particolarmente mini, il che in determinate occasioni potrebbero limitare la portabilità del prodotto stesso. L’ACEPC WizBox G AMD R7-TT35HS può essere acquistato direttamente sul sito ufficiale al prezzo di 433,95 euro, inserendo il codice P42S8PNYCP3H, inoltre, potrete avere uno sconto ulteriore di 90 euro; una cifra comunque più che bilanciata ed accettabile, considerando la grande qualità del dispositivo, e sopratutto tutti gli aspetti positivi di cui vi abbiamo parlato nel corso della nostra recensione.

Nel momento in cui andrete ad aggiungerlo al carrello, prestate attenzione a selezionare l’adattatore corretto, infatti sotto la voce Adapter sarà da scegliere EU, altrimenti riceverete lo stesso dispositivo, ma con la spina americana (inutilizzabile da noi, se non la presenza di un adattatore adeguato). Il pagamento può essere completato con tutti i metodi classici, tra cui PayPal, le carte di credito dei principali circuiti (Mastercard e Visa) o Google Pay, la spedizione in Italia è completamente gratuita, a prescindere dal vostro indirizzo. Le politiche di ritorno sono pressoché le classiche che spesso troviamo online, parliamo quindi di due anni di garanzia fornita direttamente dal produttore, capace quindi di coprire ogni difetto di fabbrica effettivamente riscontrato, a cui si aggiunge la possibilità di restituire il prodotto entro 30 giorni dalla ricezione, nell’eventualità in cui non siate convinti dell’acquisto, o comunque lo stesso non presenti quelle funzionalità e specificità che stavate cercando in un dispositivo di questo tipo.

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DMA: da ora si può scegliere quale browser usare come predefinito

Tecnoandroid - Sat, 04/13/2024 - 17:00

Il DMA ha cominciato a mostrare già i primi risultati tangibili della sua attivazione, soprattutto per quanto riguarda i browser. La normativa ha introdotto per le grandi aziende “gatekeeper” una serie di obblighi, incluso il dover dare una possibilità di scelta agli utenti quando si tratta di browser predefiniti, motori di ricerca ed anche assistenti virtuali.

Un cambiamento significativo è stato osservato perlopiù all’interno dell’uso degli smartphone. Solitamente i browser dominanti sono Chrome su Android e Safari su iPhone. Grazie all’entrata in vigore del DMA, tuttavia, gli utenti europei ora hanno l’opportunità di scegliere alternative durante la configurazione iniziale o di poter utilizzare anche dopo altre app. Sia la Apple che Google, per continuare ad agire nel mercato europeo, hanno dovuto effettuare cambiamenti per adeguarsi al DMA. La Apple, ad esempio, ora mostra ai suoi utenti una schermata con ben 11 browser alternativi a Safari, diversa per ciascuno dei 27 Paesi dell’UE. Google seguirà presto lo stesso esempio.

Critiche delle società per l’aggiunta della schermata di scelta browser

Inizialmente si era abbastanza fiduciosi sulla fedeltà dell’utenza, ma ci si è accorti invece che molti, avendo scelta, hanno optato per altri browser, a discapito di Safari. Aziende poco conosciute, almeno non tanto quanto i colossi, come Aloha Browser, Ecosia, Brave e Opera hanno avuto un aumento dell’uso dei loro sistemi a dir poco straordinario. Le società produttrici di browser hanno però criticato la lentezza e l’inefficienza con cui Apple e Google hanno aggiunto la schermata di scelta. L’accusando è che entrambe le aziende abbiano cercato di ostacolare il processo. Mozilla ha segnalato che solo il 19% degli utenti iPhone ha ricevuto l’aggiornamento.

La società ha descritto l’implementazione della schermata di scelta su iOS, anche se integrata prima di Google, come “ingannevole”, contorta, strutturata per rendere più facile per gli utenti selezionare Safari o altri nomi noti. Questi problemi hanno attirato l’attenzione della Commissione Europea, che ha avviato un’indagine per verificare se la Apple stia davvero impedendo agli utenti di poter scegliere.

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Un aggiornamento software "blocca" una TikToker nella sua Tesla per 40 minuti

Android World - Sat, 04/13/2024 - 16:58

È piuttosto curioso l'episodio che ha visto protagonista la tiktoker Brianna Janel, rimasta chiusa nella sua Tesla Model 3 per 40 minuti sotto un cocente sole. Partendo del principio, la giovane stava effettuando un aggiornamento software alla sua auto e, stando ben attenta a seguire le istruzioni della casa automobilistica, che avverte i suoi utenti sul fatto che "Le funzioni del veicolo, inclusi alcuni sistemi di sicurezza e l'apertura o la chiusura di portiere o finestrini, potrebbero essere limitate o disabilitate durante l'installazione, pena il rischio di provocare dei danni", è rimasta bloccata all'interno dell'abitacolo. 

Janel, infatti, ha avviato l'aggiornamento, ricordandosi di non sfiorare le portiere né i finestrini durante le operazioni. Tuttavia, facendo così, è rimasta bloccata all'interno della sua auto. Difatti, come evidenzia Jalopnik, i meccanismi delle portiere della Model 3 e della Y sono azionati elettronicamente ed in certe circostanze possono essere sbloccate dall'interno tramite un pulsante. Altresì, è anche possibile sfruttare lo sblocco manuale, tuttavia Tesla avverte che l'utilizzo di questo meccanismo deve essere usato soltanto quando l'auto è sprovvista di alimentazione. 

La tiktoker era a conoscenza di questa opzione, ma voleva evitare di danneggiare la sua auto: dunque, è rimasta bloccata nell'abitacolo nonostante l'eccessivo caldo. In tal senso, Lucid Motors, consiglia di lasciare l'abitacolo prima di aggiornamento software visto che si potrebbero bloccare/sbloccare le porte durante l'update. Difatti, prima dell'aggiornamento, parte un conto alla rovescia di due minuti che consente agli automobilisti di scendere dall'auto. Tesla, invece, non fornisce questo consiglio, anzi invita gli utenti ad effettuare quanto prima l'aggiornamento. 

In ogni caso, secondo Janel i tempi stimati dell'update erano quantificati in 24 minuti, ma alla fine l'operazione è durata 40 minuti, con l'abitacolo che nel frattempo sfiorava i 46 gradi centigradi. Nonostante l'esperienza negativa, Janel ha confermato che terrà a lungo la sua Tesla (la possiede già da sei anni).

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Instagram tutela i minori dai casi di sextortion

Tecnoandroid - Sat, 04/13/2024 - 16:30

I problemi legati all’influenza dei social media nella vita dei giovani hanno animato vari dibattiti nel corso degli ultimi anni e Meta (ex Facebook), azienda proprietaria di Instagram, la piattaforma social più utilizzata dai ragazzi, ha sempre dimostrato di essere consapevole dei rischi in cui è possibile imbattersi online annunciando sempre nuove misure tramite le quali garantire quanta più privacy e sicurezza. 

Le ultime misure sono state annunciate soltanto pochi giorni fa: l’obiettivo è quello di tutelare i minori dai ricatti sessuali. A tal proposito, Meta introduce funzioni che oscureranno le foto di nudo, ma non solo.

 

Instagram contro i ricatti sessuali ai minori: nuove funzioni per garantire sicurezza!

 

 

Gli aggiornamenti annunciati da Instagram lo scorso 11 aprile si pongono l’obiettivo di contrastare una delle più frequenti cause di suicidio tra i giovani. La sextortion, cioè l’estorsione sessuale, è un reato abbastanza frequente tramite il quale dei malintenzionati convincono le vittime, spesso minori, a condividere foto intime procedendo poi con il ricatto, che, se rifiutato, comporterebbe la diffusione delle foto sul web. 

Al fine di porre rimedio al fenomeno, Instagram propone alcune funzioni. La principale riguarda l’oscuramento automatico delle foto di nudo nei DM. Qualsiasi immagine ritenuta intima condivisa in chat sarà così automaticamente oscurata al fine di impedirne la visualizzazione e tutelare la privacy. Instagram procede poi inoltrando un avviso all’utente che lo esorterà a riflettere prima di condividere immagini private.

Un’ulteriore strumento attualmente in fase di elaborazione attraverso il quale il Social potrebbe ulteriormente intensificare la sicurezza dei giovani prevede la possibilità di identificare i profili dei malfattori così da segnalare agli utenti di fare attenzione e, se necessario, di procedere denunciando il reato.

Le misure annunciate da Meta saranno attivate automaticamente su tutti i profili degli utenti minorenni. La mossa ha ottenuto l’approvazione di varie personalità che valutano positivamente l’attenzione posta dall’azienda alla sicurezza dei più giovani e le effettive precauzioni introdotte.

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Motorola alza l’asticella con i nuovi Moto Buds: inclusa anche la versione Plus

Tecnoandroid - Sat, 04/13/2024 - 16:00

Motorola è un brand molto apprezzato, attualmente appartenente a Lenovo, che ha fatto la storia del mercato dell’elettronica, producendo diversi dispositivi che hanno avuto estremo successo nei decenni scorsi.

Sin dal 2014, anno dell’acquisizione del brand da parte dell’azienda cinese, Motorola ha lanciato sul mercato una serie di dispositivi molto interessanti, tra i quali il Moto G54 5G.

Negli ultimi tempi, il brand sta lavorando a una serie di uscite, tra cui il Moto G64 5G e il Motorola Edge 50 Pro. Tuttavia, tra le nuove uscite non ci sono solo smartphone ma anche altri dispositivi elettronici.

Tra questi troviamo anche le Moto Buds, dei comodi auricolari wireless pensati per ascoltare la musica in ottima qualità e in comodità. Non si tratta del primo modello di auricolari sviluppato da Motorola, ma al momento potrebbero essere le migliori.

Moto Buds: tutti i dettagli sui nuovi auricolari di Motorola

I nuovi auricolari verranno lanciati in due diverse versioni, Moto Buds modello base e Moto Buds Plus, che presenteranno delle caratteristiche differenti.

Innanzitutto i modelli saranno presentati in colorazioni completamente differenti. Infatti abbiamo i colori blu, verde, azzurro e rosso per le prime e solo due colorazioni, il beige (con dettagli in argento) e il nero per la versione Plus.

Inoltre il modello base dovrebbe presentare una superficie lucida al tatto, mentre la seconda variante opaca.

Le differenze non sono solo estetiche ma riguarderanno anche le caratteristiche specifiche, con la presenza del suono Bose per le Moto Buds Plus e probabilmente anche con l’aggiunta di ANC, la cancellazione attiva del rumore.

Attualmente non si conoscono altri dettagli sui nuovi auricolari Motorola, quindi bisognerà attendere ancora un po’ di tempo per venire a conoscenza di caratteristiche tecniche più specifiche, data di uscita e prezzi per i vari mercati. 

Rimanete aggiornati poiché forniremo tutte le informazioni riguardanti questo nuovo prodotto e non solo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Su Gmail sarà più facile liberarsi degli spam

Android World - Sat, 04/13/2024 - 15:59

Tutti noi, quotidianamente, ci troviamo a fronteggiare l'arrivo di svariate email riconducibili alle newsletter e alle mailing list dove magari ci siamo iscritti anni fa. In tal senso, Google starebbe pensando ad una funzionalità che potrebbe rivelarsi utile affinché sia possibile non perdere di vista, tra i tanti, i messaggi più importanti. Gmail, infatti, potrebbe ricevere il nuovo filtro "Abbonamenti" (a questo proposito può tornare utile scoprire alcuni trucchi per organizzare meglio le mail su Gmail).

Questo nuovo filtro apparirebbe nella barra laterale, al di sotto della sezione Etichette. In questo spazio verrebbero raccolte tutte le email riconducibili ad iscrizioni a servizi, newsletter, mailing list. In particolare, verrebbero mostrati i mittenti che hanno inviato meno di 10 email, da 10 a 20, oppure più di venti email per trimestre. Dunque, grazie a questa novità, sarebbe possibile visualizzare rapidamente chi sta inviando il maggior numero di email alla nostra casella di posta.

Inoltre, opzione forse ancora più interessante, Google avrebbe previsto anche l'implementazione di un pulsante che consentirebbe di annullare l'iscrizione ai vari servizi di cui riceviamo le email. La funzione non è ancora disponibile, tuttavia alcuni utenti su Reddit hanno notato che Gmail sta diffondendo un messaggio informativo su questa futura funzionalità.

Gli utenti che hanno avvistato questo pop-up su Gmail, però, hanno aggiunto che attualmente la funzione è vuota. Dunque, Google ancora deve provvedere all'attivazione definitiva. In ogni caso, il lancio sembrerebbe dietro all'angolo e sarebbe una buona mossa visto che consentirà agli utenti di gestire sicuramente le proprie email.

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Audio lossless su Spotify: forse stavolta ci siamo davvero

Android World - Sat, 04/13/2024 - 15:25

L'approdo dello streaming lossless su Spotify è una storia di cui se ne parla da tempo, tra colpi di scena e passi indietro. In ogni caso, fino ad ora, la nota piattaforma di streaming musicale non ha ancora accolto la funzionalità dedicata nota come Spotify HiFi. Ora, però, sembra che all'intera vicenda si sia aggiunto un nuovo capitolo. Nello specifico, sono state scoperte delle stringhe di codice delle ultime versione dell'app per Android che sembrano presagire l'arrivo dell'audio ad alta risoluzione. 

Questa possibilità, già implementata ad esempio su Apple Music, è in auge su Spotify da almeno tre anni, quando per la prima volta si vociferò dell'approdo della funzionalità Spotify HiFi. Addirittura, proprio per questo motivo, si ipotizzò l'attivazione di un abbonamento "Supremium" più costoso rispetto a quello attualmente disponibile. Tuttavia, ogni possibile novità a riguardo si è tradotta in una nulla di fatto.

Ora, però, qualcosa di concreto si sarebbe mosso. Come accennato all'inizio, un utente su Reddit ha analizzato delle stringhe di codice dell'app per Android che svelerebbero appunto i piani futuri dell'azienda circa l'audio lossless. Questa tecnologia potrebbe essere inclusa in un'opzione aggiuntiva di abbonamento nota come Music Pro, che tra l'altro offrirebbe anche la funzionalità che consentirà di remigare i brani. Dunque, Music Pro non farebbe parte di un abbonamento a parte, piuttosto di un'aggiunta che potrà essere sottoscritta insieme all'abbonamento (il prezzo di tutto ciò è ancora sconosciuto).

Inoltre, nelle stringhe di codice osservate, si fa un riferimento diretto all'arrivo dell'audio lossless insieme alla conferma che Spotify supporterà file FLAC fino a 24 bit/44.1 kHz. Tra l'altro, sempre l'utente in questione ipotizza che Music Pro consentirà di filtrare la propria libreria in maniera ancora più avanzata. In aggiunta, poi, la piattaforma starebbe progettando una funzionalità di ottimizzazione per le cuffie che sfrutterà una tecnologia brevettata per migliorare la qualità del suono su alcuni modelli specifici di auricolari, come per esempio le AirPods di Apple.

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