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Perché Netflix Rimuove i Film e le Serie TV dal Suo Catalogo?

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 11:15

Netflix, una delle piattaforme di streaming più popolari al mondo, è nota per il vasto catalogo di film e serie TV disponibili per i suoi abbonati.
Molti però si chiedono il motivo per cui alcuni titoli vengano rimossi periodicamente dalla piattaforma. La spiegazione diretta arriva dall’azienda stessa, la quale ha fornito dettagli sulla pratica di rimozione dei contenuti nelle sue documentazioni ufficiali pubblicate sul sito web.

La rimozione dei film e delle serie TV dal catalogo di Netflix è principalmente dovuta alla scadenza delle licenze ottenute dall’azienda dai vari studi di produzione in tutto il mondo. Anche se la piattaforma si sforza di mantenere disponibili i contenuti il più a lungo possibile. La natura temporanea di queste licenze significa che alcuni titoli devono essere rimossi una volta che i contratti scadono.

Netflix: fattori considerati nella decisione di rimozione

Prima di rimuovere un titolo, Netflix valuta diversi fattori, tra cui la disponibilità dei diritti del titolo e la sua popolarità in specifiche aree geografiche.
Anche considerazioni di natura economica vengono prese in esame durante questo processo decisionale. Ciò significa che la decisione di rimuovere un film o una serie TV non è presa alla leggera e coinvolge una serie di valutazioni attentamente ponderate.

Per informare gli utenti sulla prossima rimozione di un titolo dal catalogo, Netflix inserisce un avviso apposito direttamente sulla pagina del titolo interessato. Questo avviso fornisce agli abbonati informazioni chiare sul fatto che il contenuto sta per essere rimosso e offre loro la possibilità di guardarlo prima che ciò accada.

Insomma, la rimozione periodica di film e serie TV dal catalogo di Netflix è una pratica comune. Essa dipende principalmente dalla scadenza delle licenze ottenute dall’azienda dai vari studi di produzione. Può essere ovviamente frustrante per gli abbonati vedere i loro titoli preferiti scomparire. Ma è importante comprendere che questa pratica è parte integrante del modello di business dell’omonima piattaforma . Ad ogni modo l’azienda lavora costantemente per offrire un’ampia gamma di contenuti di qualità ai suoi utenti.

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Il Tesla Cybertruck passa il Test: resistenza della carrozzeria alla prova

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 11:00

Il mondo dell’automobile è stato recentemente sconvolto dall’eccezionale dimostrazione di resistenza del Tesla Cybertruck. Il famoso pick-up elettrico ha dimostrato di poter resistere ai proiettili di un mitra, un evento che ha catturato l’attenzione di molti.
Un utente perà ha comunque deciso di mettere alla prova personalmente la reale robustezza di questo veicolo.

Non soddisfatto delle prove presentate da Tesla, il proprietario di un Cybertruck ha deciso di condurre il proprio test di resistenza sparando direttamente sulla fiancata del veicolo. L’arma scelta è stata prima un mitra semiautomatico, seguito da un potente fucile a pompa.
Il risultato? Anche se il Cybertruck è rimasto notevolmente danneggiato, è riuscito a resistere ai proiettili, confermando la sua capacità di proteggere gli occupanti dall’impatto dei colpi.

L’Acciaio di Tesla: un segreto di resistenza

La resistenza eccezionale del Tesla Cybertruck è attribuibile alla sua carrozzeria, che utilizza uno strato esterno di acciaio inossidabile laminato a freddo ultra resistente 30x.
Rispetto ai pannelli delle portiere in acciaio comune, che hanno uno spessore tipico di 0,7-1 millimetro secondo la Society of Automotive Engineers (SAE), lo spessore dell’acciaio inossidabile del Cybertruck è di 3 mm. Questa costruzione offre una protezione superiore, anche se non è sufficiente per fermare proiettili ad alto potenziale, come quelli sparati da fucili o mitragliatrici.

Mentre il test ha confermato la resistenza del Cybertruck, è importante notare che il proprietario sembra mancare di esperienza nel maneggiare armi da fuoco.
La sua sorpresa di fronte alla potenza dello scoppio del fucile e la sua postura goffa indicano una mancanza di familiarità con le armi. Ad ogni modo, malgrado le sue abilità limitate, il test ha dimostrato la solidità del veicolo.

Nonostante le critiche sul realismo dei test di Tesla, il Cybertruck ha dimostrato la sua resistenza in un ambiente reale.
La capacità del veicolo di proteggere gli occupanti dai proiettili è una caratteristica impressionante, anche se potrebbe non essere un fattore decisivo per la maggior parte dei potenziali acquirenti.

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La domanda per Apple Vision Pro negli USA rallenta: Fine dell’effetto novità?

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 10:55

Recenti segnalazioni provenienti dagli Stati Uniti indicano un calo nella domanda per il nuovo dispositivo indossabile di Apple, il Vision Pro.
L’analista di settore Ming-Chi Kuo ha evidenziato una significativa diminuzione nelle spedizioni del prodotto, con tempi di consegna ridotti a soli 3-5 giorni, rispetto alle settimane precedenti. Ciò potrebbe indicare un calo dell’interesse da parte dei consumatori per il Vision Pro.

Secondo Kuo, affinché la domanda per il Vision Pro aumenti nuovamente, Apple potrebbe essere costretta a considerare due soluzioni principali.

  • La prima opzione sarebbe quella di ridurre il prezzo del dispositivo, rendendolo più accessibile a una fascia più ampia di consumatori;
  • L’altra possibilità sarebbe l’introduzione di nuove applicazioni o funzionalità più utili, in modo da rendere il Vision Pro più attraente per i potenziali acquirenti.
Apple Vision Pro: problemi di qualità e reso del prodotto

Mentre la domanda per l’Apple Vision Pro rallenta, emergono anche preoccupazioni riguardanti la qualità del prodotto. Alcuni utenti hanno segnalato crepe e rotture al vetro anteriore del dispositivo, sollevando dubbi sulla durabilità e sulla solidità del design.
Ma non è tutto, in quanto sono statianche  riportati casi in cui gli utenti hanno restituito il Vision Pro dopo pochi giorni di utilizzo, a causa di insoddisfazione rispetto alle prestazioni del dispositivo.

In risposta a queste sfide, Apple potrebbe intraprendere nuove strategie per mantenere la competitività sul mercato degli indossabili. Si ipotizza, infatti, l’introduzione di una versione low-cost del Vision Pro, con specifiche inferiori ma a un prezzo più accessibile. In più, è probabile che l’azienda sviluppi anche un nuovo modello di fascia alta, più potente e avanzato rispetto alla prima generazione di Vision Pro, per attrarre i consumatori più esigenti.

Insomma, i rallentamento della domanda per Apple Vision Pro negli Stati Uniti solleva interrogativi sul futuro del dispositivo indossabile.
Mentre l’azienda potrebbe adottare nuove strategie per stimolare la domanda, come prezzi più bassi o nuove funzionalità, resta da vedere se queste azioni saranno sufficienti per invertire la tendenza attuale.

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Google: bruciati 70 miliardi in un attimo per colpa dell’IA

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 10:50

Il mondo dell’intelligenza artificiale sta prendendo sempre più piede all’interno delle nostre vite arrivando a godere di un’integrazione profondissima e radicata in ogni aspetto delle attività umane, da quella lavorativa a quella creativa, basti pensare ai vari chatbot che ogni ogni giorno vengono impiegati in una molteplicità di lavori come la stesura di review o di abstract per la descrizione di articoli scientifici.

Alle volte però le cose non vanno come programmato ed è proprio quello che è sperimentato Google con la propria IA che è costata al colosso la bellezza di 70 miliardi di dollari volatilizzati in un attimo a causa di un piccolo ma sostanziale errore.

 

Immagini storiche sbagliate

A seguito di alcuni errori legati a Gemini il titolo dell’azienda Alphabet, la quale gestisce Google, è crollato del 4,4% in borsa provocando una perdita netta di 70 miliardi di dollari, ciò è legato al timore degli investitori sull’intelligenza artificiale di Google la quale negli ultimi tempi ha prodotto immagini storiche falsate, con dei veri e propri refusi in grado di produrre concetti sbagliati in chili guarda.

Alcuni esempi sono la produzione di immagini che raffigurano George Washington di colore, un nazista asiatico, vichinghi di colore e giocatori della NHL di sesso femminile.

Come se non bastasse l’intelligenza di Google non ha condannato la pedofilia e non ha saputo dare risposta alla domanda su chi fosse peggio tra Adolf Hitler ed Elon Musk.

Insomma si tratta di una vera e propria caduta in basso dell’intelligenza artificiale di Google la quale necessita indubbiamente di un fix per evitare sia errori dal punto di vista storico che possono generare problemi anche abbastanza seri sia per evitare il crollo a picco delle azioni dell’azienda Alphabet, la quale è già corsa ai ripari mettendo offline Gemini per poter procedere ai controlli e ai cambiamenti necessari per risolvere i problemi.

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Sfida intellettuale: risolvi l’indovinello del QI in soli 15 Secondi

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 10:45

Affrontare una sfida intellettuale è sempre un modo intrigante per mettere alla prova le nostre capacità cognitive.
Oltre ad essere un divertente passatempo, risolvere indovinelli stimola il pensiero laterale e la capacità di risolvere problemi. A tal proposito, oggi vi proponiamo un’opportunità unica per stimolare la vostra mente e aggiungere un po’ di eccitazione alla vostra giornata.

Preparatevi a mettere alla prova la vostra prontezza e coordinazione mentale con un enigma visivo che richiede velocità di pensiero e abilità di ragionamento.
In questo enigma, vi verrà chiesto di attribuire valori numerici a un albero, una stella e una ruota, sfruttando le vostre abilità matematiche di base.

Sfida intellettuale: osservare la complessità dietro la semplicità

Anche se a prima vista potrebbe sembrare un gioco da ragazzi, questa piccola sfida intellettuale non è assolutamente da sottovalutare.
Si tratta di un invito a guardare oltre l’apparente semplicità delle equazioni e utilizzare le vostre capacità osservative per svelare la soluzione nascosta dietro a un’apparente banalità. Preparate carta e penna e mettetevi alla prova!

La soluzione a questo enigma è 26. Ma non è solo un numero, è la dimostrazione della vostra agilità mentale e della vostra capacità di risolvere problemi in modo rapido ed efficiente. Preparatevi a stupire voi stessi e gli altri dimostrando di essere dei veri portenti intellettuali.

Accettate la sfida!

Se siete pronti a mettere alla prova le vostre capacità cognitive e a dimostrare la vostra superiorità mentale, non esitate a partecipare a questa sfida.
Risolvete l’indovinello del QI in soli 15 secondi e fate vedere al mondo di cosa siete capaci. Armatevi di coraggio e affrontate la sfida con determinazione!

La risoluzione di enigmi come questo non solo allontana la monotonia, ma potenzia anche le nostre capacità cognitive. Continuate a cercare sfide intellettuali e non smettete mai di mettere alla prova la vostra mente. Siate sempre pronti a sorprendervi e a superare le vostre aspettative. La sfida per il miglioramento personale e intellettuale è un viaggio senza fine.

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Meta: in arrivo gli occhiali AR in autunno con spoiler da Zuckerberg

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 10:40

L’azienda guidata da Mark Zuckerberg già esordito nel mondo della realtà virtuale grazie al proprio visore Meta Quest, il quale ha portato una puntata di rinnovamento nel mondo della Virtual reality grazie a delle funzionalità completamente riviste e a prestazioni sia dal punto di vista video che dal punto di vista hardware decisamente rinnovate e incrementate.

A quanto pare però l’azienda di Zuckerberg non vuole fermarsi qui, il magnate infatti avrebbe già messo cantiere la produzione di particolari occhiali smart per la realtà aumentata da utilizzare tutti i giorni per avere davanti ai propri occhi una realtà interattiva con la quale interagire per poter connettersi poi al mondo dei social.

 

Costosi ma forse già svelati

Le difficoltà nella produzione di questa tecnologia risiedono nei costi elevatissimi di questa tipologia di occhiali, ciò nonostante l’azienda sta investendo miliardi per poter proporre al pubblico un primo modello nei tempi più brevi possibili, internamente il progetto stando all’indiscrezioni dovrebbe chiamarsi Orion, e l’azienda guidata da Mark dovrebbe presentare il primo vero modello all’evento interno di Meta definito con Next, non con l’obiettivo di metterli da subito in vendita bensì con quello di rassicurare gli investitori che il progetto sta andando avanti.

a suscitare curiosità e però anche una foto pubblicata da Zuckerberg su Threads, All’interno della quale vediamo proprio quest’ultimo seduto a lavorare sulla scrivania cosparsa di occhiali Tra i quali potrebbe essere presente il futuro modello presentato appunto da Meta.

Andrew Bosworth, il capo di Reality Labs, la divisione di Meta che si occupa dello sviluppo dei prodotti AR ha dichiarato: “questi occhiali stanno seguendo un percorso tecnologico a dir poco proibitivo e potrebbero essere l’oggetto elettronico di consumo più avanzato che abbiamo mai prodotto”.

Ora non rimane che attendere l’evento programmato dall’azienda di Zuckerberg per vedere il primo modello presentato al mondo.

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Furto di dati sensibili agita Parigi: impatto sulle Olimpiadi del 2024

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 10:35

Un’incredibile svolta nel panorama della sicurezza delle Olimpiadi del 2024 è emersa a Parigi. Nella città un computer e due chiavette USB contenenti dati cruciali sono stati rubati da un treno fermo alla stazione Gare du Nord. Il furto ha destato preoccupazione per la sicurezza dell’evento imminente.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il proprietario dei dispositivi, un ingegnere del municipio di Parigi, aveva depositato il computer e le chiavette USB in una borsa posizionata sopra la cappelliera del treno.
L’ingegnere si è accorto del furto quando ha deciso di cambiare treno a causa di un ritardo annunciato. Al momento di scendere, ha notato che la borsa non c’era più, segnalando il furto immediatamente.

Contenuto sensibile: piani di sicurezza delle Olimpiadi 2024

I dispositivi rubati contenevano i piani di sicurezza della Polizia Municipale per le Olimpiadi imminenti, comprese strategie per garantire la sicurezza della zona in cui si svolgeranno gli eventi estivi.
Di particolare rilievo erano le informazioni riguardanti i balconi del centro cittadino, aspetti cruciali per la sicurezza durante l’evento.

Nonostante le prime segnalazioni, la procura di Parigi ha dichiarato che le chiavette USB contenessero solo note relative al traffico e non informazioni sensibili riguardanti la sicurezza. Ad ogni modo, l’attenzione sul furto resta alta, poiché le questioni di sicurezza legate all’evento olimpico sono al centro del dibattito pubblico.

Preoccupazioni per l’impatto del furto

L’episodio del furto solleva preoccupazioni significative riguardo all’impatto sulla sicurezza delle Olimpiadi del 2024 a Parigi.
La perdita di dati sensibili potrebbe compromettere la pianificazione e la gestione della sicurezza dell’evento, richiedendo azioni immediate per mitigare i rischi potenziali.

Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi del 2024, è fondamentale che le autorità preposte intensifichino gli sforzi per garantire la sicurezza dell’evento.
È necessario un maggiore impegno nella prevenzione di furti e nella protezione dei dati sensibili per assicurare il successo e la sicurezza di un evento di tale portata.

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TIM, IMPROVVISO aumento fino a 2,49 EURO delle offerte

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 10:30

A partire dal prossimo 5 aprile 2024 TIM aumenterà il prezzo di alcune offerte mobili e fisse fino a 2,49 € in più. La comunicazione è arrivata proprio ieri da parte dell’operatore italiano che per esigenze economiche dovute al cambiamento delle condizioni di mercato ha scelto di imporre questa rimodulazione. L’aumento andrà da 0,99 a 2,49 € in più ogni mese.

Gli utenti devono sapere però che c’è una sorta di regalo per alleggerire il tutto. A quanto pare infatti TIM concede a tutti l’opportunità di arricchire il proprio piano fin da subito senza alcun costo aggiuntivo rispetto a quello previsto dall’aumento. Si possono avere infatti 50 giga di traffico dati in più ogni mese con un messaggio da mandare al numero 40916 e includendo il testo “50GIGA ON“.

Si può scegliere anche di attivare il 5G sempre con la stessa modalità ma scrivendo nel messaggio “5G ON“.

TIM aumenta i prezzi: ecco come recedere senza pagare nulla

Le norme prevedono, secondo quanto descritto all’interno dell’articolo 98-septies decies, comma 5, del Codice delle Comunicazione Elettroniche, che il cliente può avere modo di cessare il suo rapporto e quindi recedere il contratto, passando ad un altro operatore o chiudendo totalmente la linea senza alcun tipo di penale o costo dovuto per la disattivazione. La comunicazione deve avvenire entro il 5 maggio 2024 tramite alcune modalità. È possibile esercitare il diritto di recesso in diversi modi:

  • Compilando direttamente online il “Modulo di richiesta di esercizio del diritto di recesso” disponibile all’indirizzo specificato.
  • Scaricando, stampando e compilando il medesimo modulo, per poi inviarlo all’indirizzo indicato nello stesso modulo o tramite PEC all’indirizzo recesso_linee_mobili@pec.telecomitalia.it. È necessario allegare una copia della documentazione richiesta.
  • Inviando una comunicazione scritta in forma libera con gli stessi dati richiesti nel modulo, poiché essi sono essenziali per il corretto svolgimento della richiesta.
  • Recandosi personalmente presso un negozio TIM.
  • Chiamando il Servizio Clienti al numero 119.

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LOFREE DOT Foundation, la tastiera meccanica per appassionati di make-up e nail art

Android World - Sat, 03/02/2024 - 10:30

Come sempre, le confezioni LOFREE sono eleganti seppur povere di contenuti. Qui c'è una cosa in più: un piccolo pennello che riprende i colori della tastiera. Sembra quasi da make-up, ma in realtà è pensato per tenere pulita la tastiera. Oltre a questo c'è anche un cavo USB in plastica sempre color rosa carne.

LOFREE DOT Foundation è una tastiera meccanica formato 75% composta da 84 tasti. Non è quindi una tastiera completa, visto che sono assenti sia il tastierino numerico che l'isola di tasti sopra le frecce direzionali. Non ci sono manopole o simili, visto che l'obiettivo era quello di ottenere un design quanto più lineare possibile.

Il layout è ANSI con tasti USA, diverso quindi dal nostro (ISO), e anche per questo non adatto a tutti. Il  tasto invio è più piccolo, e la u accentata (ù), se si utilizza il layout ITA sul sistema operativo in utilizzo, è il tasto lungo posto subito sopra invio. C'è anche da abituarsi al fatto che tutti i tasti siano attaccati tra di loro. Se quindi con la mano sinistra sapete abitualmente dove trovare le frecce direzionali, dovrete ricalibrare un minimo i vostri movimenti per abituarvi al posizionamento.

Sui tasti bisogna aprire una grossa parentesi. Forse non saprete che LOFREE ha aperto i battenti diversi anni fa (più di 7) grazie alla prima tastiera meccanica, LOFREE DOT, acquistata da oltre 208.000 utenti da tutto il mondo. Fra le varianti della DOT ce n'era anche una che palesemente si ispirava alle palette di colori degli smalti, e con Foundation DOT LOFREE si è impegna ulteriormente per rendere i tasti, ovvero la parte più importante a livello estetico, ancora più speciali. LOFREE li chiama Liquid Keycaps. I tasti centrali, quelli con lettere e numeri, sono composti da due diversi strati. Non si chiamano liquid a caso: sembra veramente di osservare una boccetta di smalto o qualcosa di simile. Ci sono 7 diverse tonalità di rosa, e il bello è che con la retro-illuminazione accesa i tasti si vedono anche al buio.

E per quanto riguarda il profilo? I tasti vantano più o meno tutti la stessa altezza. A variare è la struttura della scocca e la sua inclinazione. Sono comunque molto stondati e ispirati ai tasti orientali, molto comodi e di gran lunga meno geometrici di quelli occidentali.

Anche gli switch sono speciali. LOFREE si è fatta realizzare da Gateron gli switch meccanici GATERON Baby Racoon, ovviamente tutti rosa. Si tratta di lineari dotati di una forza di attuazione di 40 gf. Mi piacerebbe dirvi altri dati, ma LOFREE non li ha diffusi. E quelli usati su questa tastiera sono diversi dai Baby Racoon che trovate online. Se non altro il brand ha diffuso un po' di dettagli costruttivi: stelo in plastica POM auto-lubrificante, parte superiore in policarbonato traslucido, base in plastica POM color rosa carne, lente a doppia lunghezza, contatti elettrici in lega di alluminio anti-ossidazione. Sono molto piacevoli da utilizzare, e il rumore, anche grazie a come è costruita la tastiera, è altrettanto piacevole e molto "THOCK". La tastiera non è hot-swappable, di conseguenza dovrete farvi andare bene questi switch.

Non molto buoni gli stabilizzatori. Visto il rumore molto THOCK dei tasti non ci se ne rende nemmeno troppo conto, ma quello della barra spaziatrice è molto, molto metallico, anche provando a lubrificarlo. E questo nonostante le varie accortezze costruttive. Non potete sostituirlo, visto che gli switch sono saldati.

Inutile soffermarsi troppo su PCB e simili: la tastiera non è personalizzabile a livello hardware, e, come avrete già capito dalla sezione in cui parliamo dei tasti, c'è la retro-illuminazione. Come da tradizione LOFREE però è solo bianca. Se non altro il brand ha diffuso lo schema costruttivo della DOT Foundation. Si tratta di un modello gasket mount, dotato quindi di guarnizioni in silicone (visibili anche dalla scocca traslucida) che si trovano intorno alla piastra. Subito sotto la piastra troviamo uno strato in schiuma PORON, un pad IXPE e, sotto la PCB, un altro strato in schiuma PORON e un pad in silicone per chiudere il tutto. E in effetti in digitazione si sente che la tastiera suona bene anche grazie alla qualità costruttiva che la caratterizza.

La scocca esterna è composta da due sezioni in plastica ABS semi trasparente. Parte dell'hardware è racchiuso in una sorta di lunga capsula rosa nella parte superiore, un dettaglio che contribuisce ulteriormente a renderla unica. Scordatevi però di smontarla, o almeno di farlo con facilità. Le dimensioni ammontano a 325 x 160,5 x 44,5 mm. Un po' più spessa del solito quindi, ma vista la particolare struttura della tastiera ci sta tutto. Il peso invece ammonta a 971,5 grammi.

Sotto il cofano troviamo una batteria da 4.000 mAh, che serve ad alimentare la tastiera in caso vogliate usarla senza fili. DOT Foundation può essere usata in 3 modi: cablata, via Bluetooth 5.3 o via Wi-Fi 2.4 GHz tramite l'apposito ricevitore USB che trovate incastonato nella parte posteriore della tastiera. La tastiera è compatibile con Windows, macOS, Android, iOS e iPadOS. Nello stesso punto dove trovate la chiavetta USB ci sono anche la porta USB-C per l'uso cablato della DOT Foundation e gli switch per i passaggi fra le modalità d'uso.

Come tante altre tastiere LOFREE, anche questa la si compra in parte per il suo aspetto. Sì, è senza dubbio una buona tastiera meccanica ben costruita e dotata di triplice modalità di connessione, ma questo si può dire di tanti altri modelli. Dispositivi però che omaggiano in qualche modo il mondo del make-up e della nail art così è difficile trovarne. I tasti principali a doppio strato che sfumano da tonalità chiare a scure del rosa sono davvero fantastici, se vi piace il genere ovviamente. Il tutto è caratterizzato da linee curve ed eleganti, ed è innegabile che ci troviamo di fronte a un prodotto unico nel suo genere. Ci sono tanti dettagli su cui soffermarsi: la barra spaziatrice color bronzo, la targhetta metallica di lato con il nome della tastiera, la sezione superiore con parte dell'hardware incapsulato, il font speciale e ricercato, perfino il retro è particolarissimo. E visto che le immagini sanno spesso essere più eloquenti del testo, ecco una serie di immagini che la ritraggono dal vivo.

La retro-illuminazione bianca tende poi al giallo o comunque ai colori caldi grazie alla particolare struttura dei tasti. Non sono keycap shine-through classici, ma si vedono comunque al buio grazie alla loro particolare struttura. Ammetto però che la tastiera è molto più bella con i LED spenti. Le sfumature di rosa dei keycap si perdono un po' con le luci sottostanti.

A riguardo della qualità costruttiva, la tastiera è piuttosto solida e ben costruita. Lo si intuisce anche dallo schema costruttivo e da alcuni dettagli che è possibile intravedere dalla scocca semi trasparente. Si vede anche che è fatta per durare, ma se dovesse succedere qualcosa agli switch o agli stabilizzatori difficilmente riuscirete a ripararla, ed è un vero peccato. I tasti sono realizzati con un mix di policarbonato e plastica ABS, e nonostante non siano in PBT (ben più resistente) sembrano belli resistenti e neanche troppo soggetti al mantenere impronte e sudore. Nulla vieta di rimuoverli per pulire la parte sotto con il pennello incluso in confezione. In definitiva è ben costruita, e pure le sonorità non sono male, se solo non fosse per la barra spaziatrice che suona decisamente peggio di tutto il resto.

Il retro ospita il badge con il logo LOFREE che troviamo anche su altri prodotti del brand, più 4 supporti in silicone rosa per rialzare la struttura. Offrono un bel grip, e in qualche modo contribuiscono a rendere il look della tastiera ancora più particolare.

Nonostante non si possa regolare l'inclinazione, abituarsi a scrivere con la DOT Foundation è questione di un attimo. Certo, c'è da superare lo scoglio del layout ANSI USA diverso dal nostro, ma è solo questione di pratica. Il feeling in scrittura, complici i tasti e gli switch, è ottimo. Il rumore in digitazione è deciso ma elegante, se non fosse per la già citata barra spaziatrice che è leggermente più sgraziata di tutto il resto. Non è una tastiera gaming: il polling rate raggiunge tranquillamente i 1.000 Hz, ma le forme e le funzionalità incluse non sono adatte al contesto di gioco.

LOFREE DOT Foundation, come le tastiere precedenti del marchio, non ha un software di riferimento con cui riprogrammare i tasti o gestire eventuali funzionalità extra. Tanta cura sull'aspetto e sulle caratteristiche tecniche, ma lato software per il momento rimane indietro rispetto alla concorrenza. Se non altro la tastiera è piena di scorciatoie utili, e la cosa bella è che buona parte di queste funzionalità sono indicate direttamente sui tasti.

La fila di tasti funzione (F1-F12) presentano simboli aggiuntivi a fianco di quelli soliti che indicano quali operazioni portano a termine, che altro non sono che quelle che troviamo sulle tastiere dei notebook. Sono indicate anche nel manuale, e il loro effetto cambia a seconda che stiate usando Windows o macOS. Con FN+1, 2 e 3 passate fra i 3 dispositivi   collegati via Bluetooth, con FN+4 passate invece al Wi-Fi. Anche questi simboli sono indicati direttamente sui tasti. Con FN + frecce direzionali regolate luminosità dei LED e pattern di retro-illuminazione. Non c'è altro da dire, se non ribadire che ci sarebbe bisogno di un software per riprogrammarla.

La batteria integrata è una 4.000 mAh. Fa decisamente meglio dell'ultimo modello LOFREE (la BLOCK). Diciamo che dovreste riuscire a farci una settimana di lavoro senza grossi drammi, anche di più se non usate i LED. E visto il look della tastiera può aver senso spegnere tutto e godersi le sfumature dei tasti.

Il prezzo di listino è alto: si parla di 189$ a cui dovete aggiungerci 50$ di tasse (per non incappare nella dogana) e spedizioni. In euro siamo intorno ai 220€. Si può pagare con PayPal e con carte di tutti i circuiti. Usando il codice sconto LOF10 avrete un 10% di sconto sul prezzo della tastiera, portando la spesa totale a 203€.

COUPON "LOF10" - 10% di sconto

Sì, è alto, ma è anche in linea con i prodotti LOFREE. Come già detto, un dispositivo del genere lo si compra per via della sua unicità, non certo per funzioni e caratteristiche che è facile trovare anche su altri modelli.

Tutti i prodotti LOFREE sono in vendita sul loro store ufficiale.

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CoopVoce Evo 10, nuova offerta UNICA a basso costo

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 10:25

L’operatore telefonico virtuale CoopVoce si appresta a stupire nuovamente con una nuova super offerta. Nel corso dei prossimi giorni, infatti, l’operatore annuncerà ufficialmente una nuova offerta di rete mobile a basso costo, ovvero la nuova offerta CoopVoce Evo 10. Ci troveremo di fronte ad un’offerta davvero conveniente visto il suo prezzo piuttosto basso di soli 4,90 euro al mese.

 

 

L’operatore virtuale CoopVoce sta per annunciare la nuova offerta CoopVoce Evo 10

Gli utenti saranno sorpresi ancora una volta dal noto operatore telefonico virtuale CoopVoce. Come già accennato in apertura, infatti, nel corso dei prossimi giorni sarà resa disponibile una nuova offerta di rete mobile. Si tratta in particolare di CoopVoce Evo 10, un’offerta estremamente conveniente. Il costo che gli utenti dovranno sostenere sarà infatti di appena 4,90 euro al mese.

Nello specifico, nel bundle dell’offerta saranno inclusi fino a 10 GB di traffico dati, minuti di chiamate senza limiti verso tutti i numeri fissi e mobile nazionali e fino a 1000 SMS verso tutti i numeri. L’offerta in questione sarà disponibile all’attivazione soltanto per un breve periodo di tempo. Gli utenti potranno infatti attivare questa offerta soltanto dal 7 marzo 2024 fino al prossimo 3 aprile 2024.

Gli utenti avranno quindi a disposizione circa un mese per poterla attivare. CoopVoce Evo 10, però, sarà attivabile solo online da chi è già cliente dell’operatore e anche dai nuovi clienti dell’operatore che richiederanno la portabilità del proprio numero da altri operatori telefonici. Tuttavia, l’offerta non sarà attivabile dai nuovi clienti che attiveranno un nuovo numero.

Insomma, anche questa volta l’operatore telefonico virtuale stupirà gli utenti con questa sua nuova offerta mobile a basso costo. Ricordiamo comunque che, per chi ha bisogno di una maggiore quantità di giga per navigare, sono disponibili tante altre offerte mobile super interessanti sempre di CoopVoce e con una quantità di traffico dati per navigare decisamente maggiore. Vi consigliamo di visitare il sito ufficiale dell’operatore per scoprire tutte le offerte disponibili.

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TikTok, ASSURDO quello che accade: scomparsi milioni di brani musicali

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 10:20

Il mondo dei social ultimamente sta impazzendo per via dei tanti utenti che lo frequentano, ma anche sotto altri aspetti. Stando a quanto riportato infatti TikTok, la celebre piattaforma ormai in voga tra i più giovani, è in questo momento al centro di un vero e proprio terremoto.

Il tutto riguarderebbe una disputa con la celebre etichetta Universal Music Group, vista soprattutto la scadenza dell’accordo tra le due parti in merito ai diritti d’autore sulle registrazioni musicali.

TikTok e Universal in lotta per milioni di brani cancellati dalla piattaforma

Una volta scaduto l’accordo, non rinnovato, Universal ha scelto di ritirare dalla famosa piattaforma tutte le registrazioni dei suoi artisti famosissimi in tutto il mondo, del calibro di Billie Eilish, Taylor Swift e The Weekend. Attualmente però è stata rincarata la dose visto che è stato chiesto a TikTok di rimuovere anche tutte quelle canzoni che sono state pubblicate da Universal senza valutare da chi siano state scritte o interpretate. Questo significa che tantissimi brani, milioni, con molte collaborazioni ed artisti, stanno letteralmente scomparendo dal social.

Tutto ciò sta accadendo per un motivo in particolare, ovvero che secondo Universal, TikTok non starebbe pagando abbastanza i diritti d’autore di ogni canzone. Il social però ha voluto rispondere mettendosi a disposizione, pronto a negoziare anche un accordo nuovo accusando però lo stesso tempo gli Universal di usare delle tattiche aggressive e di pressione. Il colpo che TikTok ha subito è stato davvero molto duro, visto che la musica è una parte fondamentale del business che tratta. I creatori di contenuti infatti si stanno trovando molto in difficoltà non avendo a disposizione milioni di brani musicali a cui prima si affidavano.

Al momento le parti sembrano ancora distanti, ma sarebbe partita una trattativa che con grande probabilità dovrebbe risolvere tutto. Il problema sta puramente nelle tempistiche.

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Conto PROSCIUGATO per migliaia di italiani con questa TRUFFA

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 10:15

Come si può vedere in basso, c’è un paragrafo molto esplicativo: sta girando una nuova truffa riguardo ad un sito di incontri.

Molti utenti si sono ritrovati a ricevere un messaggio molto particolare che sembra invitarli ad iscriversi ad un sito di incontri per continuare a conoscere quella ragazza che li ha contattati in privato con tanto di foto.

La nuova truffa che si nasconde nel messaggio: fate attenzione a questo testo

Ciao,

Mi chiamo Lorene e sono sposata. Ma oggi ho deciso di oltrepassare i limiti e scriverti.
L’idea di comunicare segretamente con uno sconosciuto mi ha attratto per aggiungere
pepe alla mia vita. Mio marito non riesce a soddisfare i miei desideri, e sto cercando
nuove forme di piacere. Amo sperimentare e sogno di fare sesso virtuale. Le mie foto
che ho allegato ti regaleranno molta eccitazione. Ti piacciono?
Ho anche dei video in cui mi coccolo, ma vorrei farlo con te in camera. Spero che il tuo
membro sia diventato molto duro e che tu non possa resistere e mi scriva subito.

Al momento sono sola e possiamo facilmente sentirci tramite Skype. Il mio login e il contatto tramite il mio profilo: Siren’sSorcery

Lorene

Questo è il testo che sta mettendo in difficoltà tantissime persone ultimamente, siccome sembra essere molto difficile da decifrare. Qualcuno che non è molto avvezzo al web, potrebbe cascarci senza troppi problemi visto che il testo è invitante e sembra portare alla conoscenza di una donna peraltro su un sito di incontri finalizzato ad altro.

Bisogna stare attenti e valutare innanzitutto l’indirizzo e-mail mittente, molto spesso fatto di lettere e numeri a caso. Chiaramente nessun sito di incontri permette ai suoi utenti di inviare delle e-mail al pubblico non iscritto ed è questo già un indicatore. State molto attenti perché potrebbero scomparire anche dei soldi dal vostro conto.

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TIM sotto accusa: scoperto maxi sequestro da 249 milioni di euro

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 10:10

Un’imponente operazione condotta dalla Guardia di Finanza ha portato alla luce un sequestro senza precedenti ai danni di TIM, il principale operatore telefonico italiano. L’accusa? La presunta attivazione non richiesta di una serie di servizi a valore aggiunto (VAS) tra il 2017 e il 2018.
La cifra coinvolta raggiunge la somma impressionante di quasi 249 milioni di Euro.

Oltre all’azienda telecomunicazioni, anche quattro società produttrici di contenuti, con sedi in città italiane e all’estero, sono finite nel mirino delle Fiamme Gialle.
L’indagine, coordinata da Francesco Cajani, si inserisce in un contesto già segnato da precedenti scandali nel settore delle telecomunicazioni.
Ciò ricorda un’analoga situazione che coinvolse l’operatore WindTre qualche anno fa, culminata con il sequestro di 21 milioni di Euro.

Più di 20 indagati tra cui ex dipendenti TIM

La procura milanese ha dichiarato che i soggetti coinvolti, tra cui alcuni ex dipendenti di TIM, avrebbero tratto benefici finanziari dalle attività illecite, manipolando le SIM degli utenti per ottenere profitti dai servizi non richiesti.
In linea generale, più di 20 persone sono coinvolte nell’indagine, e dovranno rispondere di frode informatica.

Dal canto suo, TIM si è dichiarata sorpresa dalla richiesta di sequestro, affermando di aver adottato misure adeguate per proteggere i propri clienti e procedendo con il rimborso delle somme sottratte tra il 2019 e il 2020.
La compagnia ha anche precisato che la richiesta di sequestro giunge oltre cinque anni dopo i fatti contestati, e ha annunciato la propria intenzione di chiarire comunque ogni aspetto della vicenda al più presto.

Prospettive future

L’indagine in corso solleva interrogativi sulla trasparenza e l’integrità delle pratiche commerciali nel settore delle telecomunicazioni in Italia.
Il caso di TIM rappresenta un ulteriore segnale dell’importanza di una rigorosa vigilanza da parte delle autorità competenti per garantire la tutela dei consumatori e l’equità nel mercato delle telecomunicazioni.
Resta ora da vedere come si svilupperanno gli sviluppi futuri di questa vicenda e se porterà a cambiamenti significativi nel modo in cui le aziende telefoniche operano e interagiscono con i propri clienti.

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Iliad PROROGA le sue offerte: ci sono 200 giga in 5G e la FLASH 150

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 10:05

Di tutta risposta agli altri gestori, Iliad ha deciso di lanciare una nuova proposta ultimamente sul sito ufficiale, ovvero la Flash 150. Oltre a questo, proprio con l’inizio del mese di marzo ha prorogato anche la sua Flash 200.

Iliad, le due offerte migliori in assoluto hanno 200 e 150 giga al mese

Contro ogni pronostico, l’offerta migliore di Iliad degli ultimi mesi è stata prorogata fino al prossimo 4 aprile alle ore 17:00. Stando a quanto riportato infatti il celebre gestore ha deciso di continuare su quella linea, ovvero quella del continuare con l’offerta migliore. La Flash 200, che sarebbe dovuta scomparire proprio durante la giornata di ieri, è ancora disponibile sul sito ufficiale con il suo solito prezzo e affianca un’altra grande proposta, ovvero la Flash 150.

Entrambe le soluzioni sono molto simili tra loro ma differenti per certi versi. In comune le due offerte mobili hanno la data di scadenza che è il 4 aprile, minuti e messaggi. Partendo dalla prima soluzione, quella più interessante per via del quantitativo di giga, ecco la Flash 200: al suo interno gli utenti troveranno minuti e messaggi senza limiti verso qualsiasi numerazione ma soprattutto 200 giga in rete 5G. Il prezzo mensile equivale a 9,99 € e dura per sempre una volta attivata l’offerta che ha un costo di attivazione uguale, ovvero di 9,99 € una tantum.

La differenza principale con la nuova offerta appena lanciata è sicuramente il 5G, che infatti c’è nella Flash 200 e non nella Flash 150. Quest’ultima include al suo interno minuti e messaggi senza limiti verso qualsiasi gestore e utente e 150 giga in 4G. Il prezzo finale è di 7,99 € al mese per sempre con il solito costo di attivazione ma senza 5G dunque.

Ricordiamo che la data di scadenza è il 4 aprile, ma questo non va in alcun modo ad inficiare sulla natura dell’offerta in entrambi i casi. Chi la sottoscrive potrà utilizzarla per sempre allo stesso prezzo, mentre chi non ci riesce dovrà aspettare il prossimo treno.

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Le inattese preferenze degli ex utenti Android per gli iPhone

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 10:00

Un’indagine recente condotta dal Consumer Intelligence Research Partners (CIRP) ha gettato luce sulle inclinazioni dei consumatori che hanno da poco abbandonato il mondo Android per abbracciare gli iPhone e il sistema iOS.
Ciò che emerge è un quadro intrigante che mette in evidenza le loro scelte di dispositivi iOS e le preferenze di modelli.

In un’inaspettata svolta, gli ex utenti Android sembrano aver preferito i modelli di base dell’omonimo brand rispetto alle versioni di punta.
Secondo i dati raccolti dal CIRP, IL 14 e il 14 Plus hanno registrato il maggior numero di adozioni tra coloro che hanno effettuato il switch da Android ad iOS. Questo risultato sorprendente suggerisce una chiara inclinazione verso le opzioni di fascia inferiore nella gamma Apple.

La tenue accoglienza dell’iPhone 15 e le sfide di disponibilità

L’iPhone 15, rilasciato solo poco prima della chiusura dello studio, ha mostrato una modesta quota di mercato tra gli ex utenti Android.
Anche se è  importante considerare che le limitate disponibilità potrebbero aver influenzato questa tendenza. La novità del modello potrebbe non aver dato sufficiente tempo agli utenti per valutare appieno le loro opzioni.

Malgrado la predominanza dei modelli base, l’iPhone SE ha catturato l’attenzione del 10% degli ex utenti Android, mentre l’8% ha optato per il 12.
Questi dati suggeriscono un interesse costante per le versioni più accessibili degli iPhone, nonostante l’esistenza di opzioni più avanzate.

Preferenze per gli iPhone Pro e Pro Max

Nel complesso, il 37% degli utenti che hanno fatto il passaggio da Android ad iOS ha scelto un iPhone Pro o Pro Max. Nonostante la preferenza per i modelli di base, una parte significativa degli utenti ha comunque optato per le versioni più avanzate e costose, dimostrando una varietà di preferenze nel mercato.

Insomma, gli ex utenti Android sembrano essere attratti principalmente dai modelli di base degli iPhone, con una predilezione per l’iPhone 14 e il 14 Plus.
Con il mercato degli smartphone in continua evoluzione, sarà interessante osservare come queste tendenze si svilupperanno nel tempo.

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Google Pay sta per sparire definitivamente dai nostri dispositivi

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 09:55

Google ha recentemente annunciato la chiusura imminente e definitiva del suo servizio di mobile payment, Google Pay, negli Stati Uniti. Questa decisione ha colto di sorpresa molti utenti. La piattaforma, infatti, lanciata nel 2018, ha rappresentato un tentativo da parte del colosso tecnologico di offrire una soluzione completa per i pagamenti elettronici online, sia tramite smartphone con l’uso di app dedicate, sia attraverso browser desktop o notebook.

L’idea di Google Pay è stata quella di consolidare le funzionalità precedentemente offerte da Android Pay e Google Wallet, permettendo agli utenti di effettuare pagamenti in-store, online e peer-to-peer. Eppure, nonostante gli sforzi dell’azienda, sembra che il servizio non abbia raggiunto il successo sperato.

Google Pay chiude

La decisione di interrompere il servizio negli Stati Uniti è stata motivata dall’obiettivo di semplificare l’esperienza dell’utente. Questo significa che a partire dal 4 giugno, gli utenti americani non potranno più utilizzare l’app per inviare o ricevere denaro. Una volta disattivata, Google intende concentrare gli sforzi su Google Wallet, che continuerà a essere supportato su piattaforme come Android, Wear OS e Fitbit OS.

Questa transizione non è, ovviamente, priva di confusione. Google Wallet, precedentemente incorporato in Google Pay, tornerà ora come un’app autonoma, creando potenzialmente problemi di comprensione per gli utenti. Ciò è particolarmente vero per gli utenti iOS, che non avevano accesso a Google Wallet, ma solo a Google Pay.

Fortunatamente, i servizi di Google Pay rimarranno intatti per gli utenti internazionali (tra cui sono compresi anche gli utenti italiani). Gli utenti americani, invece, dovranno necessariamente adattarsi alla nuova realtà e trovare alternative per i loro pagamenti peer-to-peer.

È importante sottolineare che la chiusura di Google Pay negli Stati Uniti, non preclude agli utenti la possibilità di trasferire i loro saldi dal proprio account Google Pay a un conto bancario. Non potranno più, invece, effettuare transazioni di denaro tramite l’app dedicata. Inoltre, Google Pay continuerà ad essere utilizzato per pagare gli abbonamenti ai servizi di Google, come Google One o YouTube Premium.

Nonostante le incertezze, la transizione verso Google Wallet e altre soluzioni alternative dovrebbe garantire una continuità nei pagamenti digitali, anche se con qualche disagio iniziale.

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Xiaomi deluso dalla fine del progetto auto di Apple

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 09:50

Il recente annuncio della chiusura del progetto auto di Apple ha suscitato reazioni sorprendenti nel mondo tecnologico, con il CEO di Xiaomi, Lei Jun, che ha espresso il suo shock di fronte alla notizia.
Questa decisione ha lasciato il campo aperto per Xiaomi nel settore automobilistico, ma il suo leader sembra piuttosto deluso dall’opportunità mancata.

Xiaomi, noto colosso tecnologico cinese, ha dimostrato ambizioni nel settore automobilistico presentando la sua prima auto elettrica, la SU7, al MWC 2024.
Questa mossa strategica avrebbe posizionato l’azienda come un forte concorrente nel mercato automobilistico. Ma la chiusura del progetto auto di Apple ha sollevato dubbi sul futuro dell’azienda in questo settore.

Investimenti e impegno di Xiaomi nell’automotive

Lei Jun ha ribadito l’impegno di Xiaomi nel settore automotive, affermando che gli investimenti in questo settore rappresentano una strategia fondamentale per l’azienda.
Con un investimento di 1,4 miliardi di dollari e un team di 3.400 ingegneri dedicati, Xiaomi ha dimostrato la sua determinazione nel diventare un attore significativo nel mercato automobilistico.

Malgrado la delusione per la fine del progetto auto di Apple, Lei Jun ha mostrato rispetto per la decisione della società americana. Ha evidenziato il numero relativamente basso di ingegneri assegnati al progetto auto di Apple rispetto a quelli impiegati da Xiaomi, suggerendo che la società potrebbe aver preferito concentrare le risorse sull’intelligenza artificiale.

Continua l’impegno di Apple nell’automotive

Anche se Apple ha abbandonato il progetto di creare un’auto propria, la società non ha intenzione di abbandonare completamente il settore automotive. Sta invece concentrando i suoi sforzi su Apple CarPlay e sull’applicazione Mappe. Cercando di migliorare l’esperienza di navigazione e di integrare sempre di più le funzionalità dei suoi dispositivi all’interno delle auto.

Insomma, anche se la fine del progetto auto di Apple può essere stata una delusione per alcuni, il settore automotive rimane un campo di battaglia per le principali aziende tecnologiche.
Il futuro dell’automotive è ancora pieno di opportunità e sfide, e solo il tempo dirà quale azienda sarà in grado di dominare questo settore in continua evoluzione.

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Test psicologico, stavolta entreremo nel tuo stato d’animo con una semplice immagine

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 09:45

Il test psicologico che vi proponiamo oggi si basa sull’osservazione istintiva di un’immagine e su ciò che emerge per primo al vostro sguardo. Questo metodo intuitivo può svelare aspetti profondi del vostro essere, evidenziando le priorità, le inclinazioni personali e i tratti distintivi della vostra personalità che forse non avete mai considerato o pienamente esplorato.

Test psicologico: come ti senti veramente oggi?
  • Se hai visto per primo un volto: Questo indica che sei una persona guidata da una forte determinazione e chiarezza di intenti. La tua vita è caratterizzata da un’organizzazione meticolosa e da una gerarchia di priorità ben definita. La tua natura perseverante ti spinge a conseguire gli obiettivi che ti poni, agendo sempre con prudenza e attenzione. Non sei incline a decisioni impulsive o a lasciare le cose al caso. La tua capacità di pianificare con cura e di valutare le situazioni con diligenza è una delle tue qualità più apprezzate, riflettendo una personalità che predilige la sicurezza e la stabilità rispetto all’improvvisazione.
  • Se hai visto per prima una ballerina o una figura in movimento: Questo rivela che sei animato da uno spirito vivace e creativo. La tua immaginazione è una fonte costante di ispirazione, che ti consente di guardare oltre il convenzionale e di trovare soluzioni originali e innovative. La tua sicurezza interiore ti rende una figura di riferimento per gli altri, capace di offrire consigli saggi e di ascoltare con empatia. La tua natura dinamica ti porta a cercare continuamente nuove esperienze e a esplorare diversi aspetti della vita, dimostrando una predisposizione al cambiamento e all’adattamento.

Entrambi i risultati del test offrono una finestra sulle caratteristiche salienti della vostra personalità, sottolineando come ogni individuo possieda un mix unico di qualità e predisposizioni. Che vediate un volto o una ballerina, ciò che emerge è la complessità e la ricchezza del vostro essere, un invito a riflettere su voi stessi e sul modo in cui interagite col mondo.

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TikTok vs. Universal Music Group, la guerra delle note sui social

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 09:40
TikTok e UMG al tavolo delle trattative, ma il futuro rimane incerto

La piattaforma di video sharing, TikTok, si trova al centro di una disputa significativa con Universal Music Group (UMG), che ha avuto un impatto diretto sulla disponibilità di un vasto numero di canzoni sulla piattaforma. Il dissidio ha avuto origine dalla scadenza di un accordo tra le due parti riguardante i diritti d’autore delle registrazioni musicali. Come risultato, UMG ha proceduto a ritirare dalla piattaforma le registrazioni di artisti di spicco a livello mondiale, tra cui Taylor Swift, Billie Eilish e The Weeknd.

 

La battaglia per i diritti d’autore e la musica online

La situazione ha subito un ulteriore sviluppo, con UMG che ha richiesto a TikTok di rimuovere tutte le canzoni pubblicate dalla casa discografica, indipendentemente dall’autore o dall’interprete. Questo ha comportato la scomparsa di milioni di brani, inclusi numerosi collaborazioni con artisti legati a UMG, da una delle piattaforme più popolari al mondo.

La mossa di UMG è motivata dalla loro affermazione che TikTok non stia compensando adeguatamente i detentori dei diritti d’autore delle canzoni. TikTok, d’altro canto, ha manifestato la sua disponibilità a negoziare un nuovo accordo, accusando UMG di adottare tattiche di pressione aggressive. La rimozione massiccia di canzoni rappresenta un colpo significativo per TikTok, poiché la piattaforma si trova ora priva di una parte sostanziale del suo ricco catalogo musicale. Inoltre, numerosi artisti stanno perdendo l’opportunità di promuovere la propria musica su una piattaforma con oltre un miliardo di utenti attivi.

Il destino della disputa tra TikTok e UMG rimane incerto. Nonostante le negoziazioni in corso, al momento non è stato raggiunto un accordo, lasciando gli utenti di TikTok senza molte delle loro canzoni preferite. Questo conflitto si aggiunge alle altre sfide che TikTok sta affrontando, incluso l’apertura di un’indagine da parte dell’Unione Europea. Le accuse riguardano la presunta violazione della Digital Services Act (DSA), la legge europea volta a tutelare i diritti degli utenti online, focalizzandosi sulla trasparenza e la protezione dei minori.

 

Il cammino incerto della musica su TikTok

La piattaforma di video brevi si trova attualmente in un periodo critico, dovendo gestire non solo la disputa con UMG ma anche le indagini dell’Unione Europea. Il futuro di TikTok, le sue relazioni con le case discografiche e la sua conformità alle normative europee sono questioni cruciali che avranno un impatto significativo sulla sua presenza e accettazione a livello globale.

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Pandina, la versione speciale della Panda con nuove tecnologie

Tecnoandroid - Sat, 03/02/2024 - 09:35
Quadri digitali, touchscreen e dettagli di classe contemporanei nella nuova Pandina

Il 29 febbraio del 1980 segnò una pietra miliare per la FIAT, con la nascita della celebre FIAT Panda. Questo modello iconico ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’azienda automobilistica italiana, con oltre 8 milioni di unità vendute fino ad oggi. In un’emozionante coincidenza temporale, oggi, esattamente 44 anni dopo la sua creazione, FIAT ha annunciato un aggiornamento della sua citycar, progettato per renderla più moderna, sicura e tecnicamente avanzata. Il nuovo modello, ancora denominato Panda, nonostante le speculazioni precedenti, è destinato a raggiungere il mercato nel corso dell’estate.

 

La rinascita della storica Panda con Pandina

La vera novità si rivela attraverso la versione speciale denominata “Pandina“, basata sulla variante Cross, che anticiperà tutte le innovazioni in arrivo e diventerà il banco di prova per le nuove caratteristiche, sia di serie che opzionali, poi estese alle altre varianti. Le anticipazioni sul design svelano una vivace nuova colorazione, il “Giallo Positano“, accanto alle tradizionali opzioni di Bianco Gelato, Nero Cinema, Rosso Passione e Blu Italia. I dettagli bicolori, con tetto nero a contrasto, rimangono un elemento distintivo, conferendo alla Pandina un tocco di freschezza senza stravolgere l’estetica familiare.

Il cuore della trasformazione risiede nell’aggiornamento tecnologico dell’abitacolo. La Pandina accoglie un nuovo quadro strumenti digitale da 7 pollici con tre modalità grafiche, un touchscreen Radio DAB da 7 pollici con Apple CarPlay e Android Auto, e un volante rinnovato. L’interno si distingue per una plancia con fascia bianca, nuovi sedili caratterizzati da monogramma e logoPandina” in rilievo, doppie cuciture gialle e dettagli bianchi, incorporando anche il filato Seaqual, una materia prima sostenibile derivata da rifiuti marini, per un tocco di responsabilità ambientale.

In termini di sicurezza, la Pandina offre una serie di sistemi ADAS, compresi il sistema di frenata automatica d’emergenza, il sistema di mantenimento della carreggiata, il rilevatore di stanchezza e il riconoscimento della segnaletica stradale. La dotazione comprende anche sensori di parcheggio posteriori, Cruise Control e abbaglianti automatici, rendendo la citycar conforme alle rigide normative di sicurezza dell’Unione Europea.

Il reparto motore vede la conferma del propulsore 1.0 mild hybrid da 70 CV, ulteriormente perfezionato. La Pandina, grazie a queste innovazioni, si posiziona in linea con gli standard di sicurezza europei.

 

Proiezioni e decisioni di FIAT per il 2027

Un aspetto particolarmente interessante riguarda il futuro della Panda, con la data di fine produzione originariamente fissata per il 2026, ora spostata al 2027. Olivier Francois, Amministratore Delegato di FIAT, ha annunciato che la decisione sulla pensione o sulla continuazione del modello sarà presa in quel momento, sottolineando l’importanza della Panda nell’affetto degli italiani. Aumentare la produzione del 20% è una risposta diretta alla crescente domanda da parte dei clienti in Italia ed Europa, ribadendo il ruolo predominante della Panda nel mercato italiano e il suo status di leader di segmento in Europa, nonché l’unica ibrida di segmento A del Gruppo.

Francois conclude con un tocco di orgoglio, affermando che la Panda è ora la più tecnologica e sicura di sempre, assicurando la sua continuità nel cuore degli appassionati per molti anni a venire. La celebrazione di questo iconico modello continua, rappresentando una storia d’amore senza fine tra gli italiani e la Panda.

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