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Updated: 4 hours 15 min ago

Le eSIM TIM sono imminenti: ecco le istruzioni per iPhone per i rivenditori di tutta Italia (foto)

Mon, 11/18/2019 - 19:17

Le voci circolate negli ultimi giorni trovano una prima importante conferma: TIM avrebbe distribuito ai rivenditori della penisola le linee guida ufficiali per la vendita e l’installazione delle eSIM su iPhone (qui potete leggere il nostro articolo di approfondimento sull’argomento). Prima di uscire di casa per andare a tartassare i commercianti vi facciamo notare che non è ancora trapelata la data di lancio del servizio, anche se vista la situazione sembra essere imminente.

A fine articolo potete vedere come appare un fac-simile delle nuove eSIM TIM, la somiglianza con la grafica attuale delle SIM tradizionali è pressoché totale, tranne per la presenza del QR Code al posto della scheda fisica. Quest’ultimo sembra essere un elemento di fondamentale importanza sia per la prima installazione che per ogni successiva verifica, tanto che se dovesse essere smarrito bisognerà richiederne un duplicato (a pagamento).

Come potete vedere dall’immagine la scheda contiene sul retro tutti i codici identificativi: seriale ICCID, NMU (le prime eSIM dovrebbero iniziare per R014), PIN, PUK e numero di telefono associato alla scheda. Come dicevamo, il costo per le nuove schede virtuali rimane di 10€ per i nuovi clienti, per chi invece vuole effettuare il passaggio da una SIM tradizionale è previsto un costo di 15€.

Tra i primi smartphone supportati sembra che ci siano solamente iPhone delle ultime due generazioni ossia i vari iPhone 11 / 11 Pro / 11 Pro Max e iPhone XS / XS Max / XR tutti equipaggiati con slot per nano-SIM più eSIM. Una volta acquistata la nuova eSIM bisognerà procedere alla configurazione iniziale, per la precisione andando in Impostazioni > Cellulare > Aggiungi piano cellulare, scansionare il QR code e accettare il pop-up di conferma per far partire l’installazione.

LEGGI ANCHE: Il Black Friday sta arrivando

Un metodo alternativo più rapido è scansionare direttamente il QR Code con la fotocamera del telefono e seguire la procedura. Ovviamente per l’operazione è necessario che il telefono sia connesso a una Rete Wi-Fi per poter scaricare il profilo dell’operatore. Una volta attivata, se presente anche una SIM tradizionale, l’iPhone permetterà di utilizzare solo una delle due per una connettività completa di traffico dati, mentre l’altra sarà usata solo per telefonate e SMS.

I diversi profili operatore – quando ce ne saranno più di uno attivabili – verranno mostrati nella sezione Piani cellulare. Da qui si potrà gestire le varie impostazioni ed eventualmente attivarne uno nuovo. In ogni caso sarà possibile attivare solo un profilo alla volta e se si vorrà utilizzare il proprio numero su un’altro smartphone sarà necessario cancellare il profilo dal telefono precedente. Quest’ultima procedura andrà eseguita sempre quando il dispositivo è connesso a una Rete Wi-Fi altrimenti il profilo rimarrà bloccato.

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Le eSIM TIM sono imminenti: ecco le istruzioni per iPhone per i rivenditori di tutta Italia (foto)

Mon, 11/18/2019 - 19:17

Le voci circolate negli ultimi giorni trovano una prima importante conferma: TIM avrebbe distribuito ai rivenditori della penisola le linee guida ufficiali per la vendita e l’installazione delle eSIM su iPhone (qui potete leggere il nostro articolo di approfondimento sull’argomento). Prima di uscire di casa per andare a tartassare i commercianti vi facciamo notare che non è ancora trapelata la data di lancio del servizio, anche se vista la situazione sembra essere imminente.

A fine articolo potete vedere come appare un fac-simile delle nuove eSIM TIM, la somiglianza con la grafica attuale delle SIM tradizionali è pressoché totale, tranne per la presenza del QR Code al posto della scheda fisica. Quest’ultimo sembra essere un elemento di fondamentale importanza sia per la prima installazione che per ogni successiva verifica, tanto che se dovesse essere smarrito bisognerà richiederne un duplicato (a pagamento).

Come potete vedere dall’immagine la scheda contiene sul retro tutti i codici identificativi: seriale ICCID, NMU (le prime eSIM dovrebbero iniziare per R014), PIN, PUK e numero di telefono associato alla scheda. Come dicevamo, il costo per le nuove schede virtuali rimane di 10€ per i nuovi clienti, per chi invece vuole effettuare il passaggio da una SIM tradizionale è previsto un costo di 15€.

Tra i primi smartphone supportati sembra che ci siano solamente iPhone delle ultime due generazioni ossia i vari iPhone 11 / 11 Pro / 11 Pro Max e iPhone XS / XS Max / XR tutti equipaggiati con slot per nano-SIM più eSIM. Una volta acquistata la nuova eSIM bisognerà procedere alla configurazione iniziale, per la precisione andando in Impostazioni > Cellulare > Aggiungi piano cellulare, scansionare il QR code e accettare il pop-up di conferma per far partire l’installazione.

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Un metodo alternativo più rapido è scansionare direttamente il QR Code con la fotocamera del telefono e seguire la procedura. Ovviamente per l’operazione è necessario che il telefono sia connesso a una Rete Wi-Fi per poter scaricare il profilo dell’operatore. Una volta attivata, se presente anche una SIM tradizionale, l’iPhone permetterà di utilizzare solo una delle due per una connettività completa di traffico dati, mentre l’altra sarà usata solo per telefonate e SMS.

I diversi profili operatore – quando ce ne saranno più di uno attivabili – verranno mostrati nella sezione Piani cellulare. Da qui si potrà gestire le varie impostazioni ed eventualmente attivarne uno nuovo. In ogni caso sarà possibile attivare solo un profilo alla volta e se si vorrà utilizzare il proprio numero su un’altro smartphone sarà necessario cancellare il profilo dal telefono precedente. Quest’ultima procedura andrà eseguita sempre quando il dispositivo è connesso a una Rete Wi-Fi altrimenti il profilo rimarrà bloccato.

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Non vi piace l’interfaccia di Android Auto? Grazie ad un progetto tutto italiano potete plasmarlo a vostra immagine e somiglianza

Mon, 11/18/2019 - 18:40

Il sistema di infotainment Android Auto non è certamente il più personalizzabile (anche se sta migliorando), ma grazie al progetto di un ragazzo italiano postato anche sul nostro gruppo Facebook Android Auto Italia è possibile renderlo un po’ più “nostro”.

Il requisito fondamentale è uno solo: aver installato Substratum. Se questo non dovesse essere un problema per voi, vi basterà scaricare l’applicazione sviluppata dall’italiano Gabriele Rizzo (trovate i link a fine articolo) e scegliere lo sfondo che più vi piace.

LEGGI ANCHE: In vista di Natale torna la promozione Premium Holiday di Spotify: 3 mesi di abbonamento a soli 9,99€!

Ci sono quasi 300 sfondi disponibili (potete vederli tutti qui), tra i quali squadre di calcio, dipinti famosi, loghi di veicoli, ecc. Se vi interessa il progetto, trovate tutte le informazioni qui sotto.

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La TikTok-mania non accenna a fermarsi: nel 2019 è stata installata più di Facebook e Instagram! (foto)

Mon, 11/18/2019 - 18:40

Se ovunque andate vedete persone che guardano TikTok non meravigliatevi, l’app di social video sviluppata da ByteDance ha appena raggiunto e sorpassato 1,5 miliardi di installazioni in tutto il mondo tra Android e iOS. Numeri da capogiro che la mettono sul terzo gradino subito dietro a WhatsApp (707,4 milioni di download) e Facebook Messenger (636,2 milioni), ma decisamente prima di due pesi massimi come Facebook stessa (587 milioni) e Instagram (376,2 milioni).

La classifica del 2019 non tiene conto dei giochi, ma nemmeno di tutte le installazioni avvenute in Cina tramite store di terze parti. L’app infatti sta andando alla grande nel paese orientale, anche se la nazione che tira le fila a tutti è l’India. Nel subcontinente infatti TikTok è stata scaricata ben 466,8 milioni di volte su 614 milioni di download unici in tutto il pianeta. La cifra è ovviamente ancora in divenire, ma ci sono buone probabilità che riesca a superare il record dello scorso anno fermo a quota 655,8 milioni.

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In generale l’app ha superato la simbolica soglia del miliardo lo scorso febbraio e ci ha messo “solo” nove mesi per generare altri 500 milioni di installazioni. Tutti questi utenti stanno portando nelle casse di ByteDance somme consistenti e in continua crescita: finora quest’anno TikTok ha accumulato ricavi per 115,3 milioni di dollari, cioè più della metà degli incassi lordi ottenuti dal lancio. Il grafico che potete vedere qui sotto è inequivocabile con i suoi istogrammi a scaletta che farebbero la gioia di qualunque sviluppatore/imprenditore.

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In vista di Natale torna la promozione Premium Holiday di Spotify: 3 mesi di abbonamento a soli 9,99€!

Mon, 11/18/2019 - 18:34

Per molti il Natale è un momento magico dell’anno, grazie all’atmosfera creata dalle luci, gli addobbi, l’albero e… le canzoncine natalizie! Ecco dunque che, anche quest’anno, Spotify vuole contribuire a ricreare questa magia permettendo a tutti di ascoltare le più note canzoni di Natale senza stacchi pubblicitari. Ma non è l’unico gradito ritorno.

Riecco infatti Premium Holiday, la promozione di Spotify (valida fino al 31 dicembre) che consente a tutti coloro attualmente non in possesso di una sottoscrizione Premium – anche chi in passato l’ha già avuta, ma per qualsiasi motivo l’ha interrotta – di godersi ben 3 mesi di abbonamento al costo di soli 9,99€. Di fatto, pagherete soltanto il primo mese, mentre i successivi due saranno un gentile regalo natalizio firmato Spotify.

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Per quanto riguarda invece la selezione di canzoni natalizie ascoltabili da tutti senza pubblicità, non mancheranno grandi classici come Last Christmas, Deck the Halls e All I Want for Christmas, ma ce ne saranno tante altre ancora, che non vi resta di scoprire durante le sere in famiglia che vi accompagneranno al giorno di Natale.

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Comunicato Stampa

Torna ancora una volta, a grande richiesta, l’offerta natalizia che permetterà di ascoltare musica come “Last Christmas”, “Deck the Halls” and “All I Want for Christmas” senza blocchi pubblicitari: è l’offerta globale Premium Holiday di Spotify.

A partire da oggi, Spotify offre tre mesi di abbonamento Premium a soli 9,99 euro a tutti gli utenti che hanno già provato Premium e che hanno per qualsiasi motivo annullato il loro abbonamento: sarà necessario pagare solo un mese di Premium, perchè gli altri due sono offerti da Spotify! Neanche Ebenezer Scrooge poteva dire di no a questa offerta!

Se non ci si è mai abbonati a Spotify, o si è scelta l’opzione free, sarà possibile regalarsi l’ascolto di ottima musica senza pubblicità e di podcast on-demand con la prova gratuita di tre mesi di Spotify Premium.

Questo inverno, Spotify Premium è pronto a scaldare con i suoi 50 milioni di brani disponibili on-demand e ad-free e 500.000 titoli podcast.

L’offerta per tre mesi di Premium Holiday a 9,99 euro è valida per il piano Premium individuale: l’offerta inizia oggi e scade il 31 dicembre.

I tre mesi in offerta a 9,99 euro non sono disponibili per gli utenti che hanno terminato il loro abbonamento Premium dopo il 19 ottobre 2019. L’offerta gratuita di tre mesi, che è sempre attiva, è per gli utenti che non hanno mai provato Premium ed è disponibile su un qualsiasi piano Premium nel loro mercato, compresi quelli individuali, Student e Family. È possibile trovare ulteriori informazioni sui tre mesi di Spotify Premium a 9,99 euro QUI e i tre mesi di prova gratuita QUI.

Per entrare ancora di più nel mood festivo, è possibile consultare la Spotify’s Holiday Gift Guide svelata oggi su For the Record.

Buone vacanze all’insegna della musica,

Ufficio Stampa Spotify

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Insieme a MediaPad Huawei lancerà anche un super speaker (foto)

Mon, 11/18/2019 - 18:29

Il prossimo 25 novembre Huawei lancerà una nuova serie di Tablet, chiamata MediaPad (abbiamo già visto MediaPad Pro). Non sarà però l’unico dispositivo ad essere rivelato al mondo intero: l’azienda ha in serbo anche un super speaker smart, chiamato Huawei Sound X.

Tutto quello che sappiamo su questo speaker arriva dal manuale che trovate in galleria: doppio subwoofer da 60W, audio surround a 360°, impianto surround 5.1 virtuale, controlli audio touch e controllo smart tramite HiLink.

Anche le specifiche hardware non sono male: processore quad-core, 512 MB di RAM, 8 GB di memoria interna. Visto il tipo di prodotto, si tratta di componenti di alto livello. Ci saranno poi un microfono e switch fisici per controllare il volume, la funzione e la disattivazione del microfono.

LEGGI ANCHE: Huawei MediaPad M7 cambia nome in MediaPad Pro e si mostra nel primo render in tutta la sua spudoratezza

Il tutto in un corpo non proprio imponente: 165 mm di larghezza e 203 mm di altezza. Il peso però non lo rende portatile: 3,5 kg, sicuramente non un peso piuma. Quanto costerà secondo voi?

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Wind batte tutti: è sua la prima tariffa italiana per eSIM, costa pochissimo ma è in fase di test

Mon, 11/18/2019 - 18:18

Certo, TIM sta per annunciare il proprio supporto alle eSIM, ma è Wind quella ad aver battuto tutti sul tempo: è infatti sua la prima tariffa per eSIM per il nostro paese. Questa eSIM è per ora in fase di test (ci sono solo 500 posti disponibili) ed è utilizzabile con qualsiasi smartphone, tablet o smartwatch compatibile.

L’offerta in questione si chiama All Digital 50 Test Edition e include:

  • Minuti illimitati verso tutti
  • 50 GB
  • Costo: 4,99€/mese

Attenzione però: la eSIM ha una scadenza a breve termine. Sul sito di Wind, dal quale potete controllare se siete stati selezionati per il test, viene riportata la dicitura “Il test durerà 12 mesi, alla fine dei quali la nuova SIM All Digital 50 Test Edition sarà disattivata“.

LEGGI ANCHE: Migliori offerte Wind

I clienti selezionati, al momento della sottoscrizione dell’offerta, dovrebbero trovare l’opzione per scegliere la eSIM invece della SIM normale. Insomma, il primo passo concreto verso la eSIM per tutti i dispositivi lo ha fatto Wind. Proverete a portarvene a casa una?

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Google Stadia, la nostra prova della piattaforma gaming del futuro (anteprima)

Mon, 11/18/2019 - 17:59

Anteprima Google Stadia – Sin dal suo annuncio riponiamo grandi aspettative in Google Stadia, il servizio che per certi versi promette di rivoluzionare il mercato dei videogiochi spostando l’attenzione più sulle connessioni che sull’hardware. Sulla carta effettivamente Stadia è davvero rivoluzionario: si accede da remoto a macchine da gioco dedicate particolarmente potenti (più delle attuali generazioni di console, in linea con PS5 e Xbox Project Scarlett) da qualsiasi (o quasi) dispositivo dotato di uno schermo e di un sistema di input quali mouse, tastiera o controller. Nel caso l’utente necessiti di più potenza, Stadia alloca automaticamente più macchine. Tutto ciò senza tirare in ballo tutte le funzionalità extra del servizio, come il Crowd Play, le integrazioni con Assistant e YouTube e così via.

Molte di queste feature però non sono presenti al lancio, un particolare che ha suscitato non poco scalpore sia nell’utenza che nella stampa specializzata. La realtà dei fatti è che il 19 novembre, data in cui verranno resi disponibili i primi accessi a Stadia, non corrisponde al vero e proprio lancio del servizio. Le novità arriveranno gradualmente, sulla falsa riga dei classici aggiornamenti a scaglioni caratteristici degli altri servizi Google. Una sorta di beta quindi, che però è in buona parte già pronta a sorprenderci grazie ad alcuni dei suoi punti di forza. A tal proposito siamo stati da Google Italia a testare proprio le potenzialità di Stadia e siamo pronti a parlarvene.

Lo abbiamo provato su tutte le piattaforme su cui Stadia può attualmente funzionare: TV, tramite ovviamente l’utilizzo del controller Stadia e di una Chromecast Ultra dedicato; su smartphone, per la precisione su un Google Pixel 3a; su PC, un Google Pixelbook, sfruttando ovviamente Chrome. Ciò che sorprende è l’incredibile semplicità e naturalezza con cui funziona il tutto, anche “saltellando” tra una piattaforma all’altra con il medesimo account. L’interfaccia è semplice ed accattivante, con un classico carosello di giochi sulla parte inferiore se giocate da TV, un’interfaccia verticale da smartphone e un’altra interfaccia ancora su Chrome, con tile più grandi ed animazioni comunque molto eleganti. Sul funzionamento di questa parte possiamo anche glissare al momento: ciò che sicuramente desta più interesse è il funzionamento del servizio in sé, la qualità dello streaming e l’input lag.

Durante la nostra sessione di gioco abbiamo avuto modo di provare Gylt, una delle primissime esclusive Stadia sviluppata da Tequila Works, Mortal Kombat 11, un picchiaduro che non ha certo bisogno di troppe presentazioni, Destiny 2 di Bungie già aggiornato a Ombre dal Profondo e, dulcis in fundo, Shadow of the Tomb Raider. Tutti giochi che, a modo loro, possono avere problemi dipendenti appunto dal sistema di funzionamento di Stadia.

La prova di Gylt su TV

Si tratta di un’avventura con elementi tipici dei metroidvana e, perché no, anche dei survival horror. Senza scendere troppo nel contesto, ci siamo ritrovati proiettati nei panni di una ragazzina intrappolata di notte in una scuola invasa da presenze piuttosto inquietanti. Sin dai primissimi minuti si notano tutti gli effetti grafici proposti in tempo reale dai server di Stadia: l’illuminazione dinamica offerta da una torcia che la protagonista stringe in mano, il proiettarsi delle ombre, elementi di gioco che reagiscono alle nostre azioni, gli effetti particellari di un getto di vapore che fuoriesce da una tubatura.

Tutto questo senza esitazioni e, sopratutto, senza input lag apparente. Anzi, gli stessi responsabili di Google ci hanno spinto a verificare la sensibilità delle levette analogiche, che a seconda della forza impressa fanno camminare o correre la protagonista. La protagonista rispondeva senza problemi ai comandi, tutto ciò su TV con Chromecast Ultra e con il controller Stadia connesso tramite Wi-Fi. Quest’ultimo si interfaccia direttamente con i server, rendendo appunto possibile un input lag ridotto all’osso. In questo caso l’esperienza sembra davvero assimilabile a quella che si avrebbe con una console fisicamente presente nella stanza. Tra l’altro abbiamo notato con sorpresa che il gioco risulta non solo tradotto in italiano, ma anche doppiato nella nostra lingua!

Mortal Kombat 11 su TV

Sicuramente la prova più interessante da fare. I puristi dei picchiaduro non transigono assolutamente sul tema dell’input lag, e da quanto emerso dal test sul campo possiamo ritenerci piuttosto soddisfatti. Anche in questo caso i comandi impartiti risultano quasi istantanei. Continuiamo ad utilizzare termini quale “quasi” o “apparentemente” per il semplice motivo che valutare il tutto da una prova a tempo limitato non è esattamente banale. Abbiamo affrontato con successo uno scontro ambientato durante la campagna di gioco, il tutto sempre in 4K HDR a 60 fps e senza problemi di latenza (non all’input, in generale), di perdita di frame o altri errori grafici.

Destiny 2 su TV e smartphone

Destiny 2 era il vero scoglio da superare. Non c’è solo il problema di collegarsi ai server di Stadia: di fatto si sta giocando in streaming ad un titolo che già di suo è online. I tempi di attesa, ovvero partendo dall’avvio, passando dalla scelta del personaggio e dall’attesa del caricamento della destinazione prefissata, ci sono sembrati inferiori anche a quelli registrati su PC. Appena apparso il nostro guardiano sulla Luna ci sono stati giusto 10/15 secondi di incertezza legati proprio alla latenza dei comandi. Terminato questo brevissimo periodo di calibrazione, dovuto probabilmente più ad un momento di incertezza dei server che di latenza del controller in sé, il tutto è filato estremamente liscio al massimo delle impostazioni grafiche possibili. Il gioco non ha fatto una piega anche usando la super del nostro Titano in mezzo a esplosioni e giochi di luce prodotti sia dalla super che dagli avversari affrontati.

Ma la soddisfazione più grande è stato sicuramente giocarlo su smartphone, su Pixel 3a per la precisione, uno degli smartphone di casa Google compatibili sin dal lancio con Stadia. Lo abbiamo provato in due diversi modi: con il controller di Stadia via cavo (l’unico modo attualmente ammesso per poterlo utilizzare su smartphone) e con un altro controller, un Razer Raiju Mobile che ci eravamo portati “da casa” per provare appunto con un accessorio di terze parti non previsto dalla prova “ufficiale“. Vedere Destiny 2 riprodotto in full HD a 60 fps su uno schermo così piccolo è quasi impressionante. Se Stadia prenderà davvero piede il gaming su smartphone è destinato a cambiare radicalmente. A tal proposito anche Microsoft avrà da dire qualcosa con il suo Project xCloud, già provabile in beta negli Stati Uniti, ma ne riparleremo poi in un’altra occasione.

LEGGI ANCHE: Controller e sistemi operativi compatibili con Stadia

E il bello è che su smartphone il problema iniziale della “calibrazione” dei comandi proprio non c’è stato. Dotarsi di un grip o comunque di una soluzione per far sì che lo smartphone sia collegato fisicamente al controller risulta quasi obbligatorio. Visto che in ogni caso Stadia viene giocato entro le mura domestiche (in 4G/5G non va, e anche se funzionasse consuma una valanga di dati ogni ora), si presuppone che l’utilizzo su smartphone subentri in caso di situazioni di comodità (divano, letto, trono), dove non sempre sia ha un piano a disposizione dove tenere lo smartphone in posizione eretta mentre si usa il controller.

Shadow of the Tomb Raider su PC

Infine ci siamo spostati su un Google Pixelbook, dove Stadia in esecuzione s Chrome ci accoglie con una interfaccia diversa ma, come già accennato, altrettanto intuitiva e curata. Questa è forse la più poliedrica delle piattaforme, visto che è possibile giocarci con il controller di Stadia (via cavo per ora), con tanti altri controller di terze parti o, per i puristi, anche con mouse e tastiera. Purtroppo non avevamo un mouse a disposizione per una rapida prova, ma in ogni caso il trackpad del Pixelbook e la sua tastiera traducevano i nostri input in gioco senza grossi problemi.

Su PC per il 4K HDR (e per l’audio Surround 5.1) dovremo aspettare il 2020, ma comunque giocare in full HD a 60 fps su un browser, indipendentemente dall’hardware di cui dispone, ha comunque un suo perché. Questa però è la piattaforma su cui la latenza degli input da controller si è fatta sentire un pelino di più. Siamo comunque riusciti con Lara a lanciarci in alcune acrobazie obbligatorie per poter procedere nel classico tempio in via di esplorazione, ma abbiamo notato qualche lieve incertezza che dovremo verificare nuovamente in sede di “recensione“. Purtroppo il tempo rimasto a nostra disposizione non era sufficiente per approfondire ulteriormente la prova su PC ma ci torneremo sicuramente.

Il controller

Un approfondimento a parte lo merita il controller di Stadia, una delle poche periferiche hardware insieme a Chromecast Ultra utili a “proiettare” il servizio su televisore. Si tratta di un classicissimo controller simile per certi versi ad altri modelli nella sua fascia di prezzo, come il DualShock di Sony tanto per fare un esempio. Buono il feedback delle levette analogiche disposte simmetricamente (in stile PlayStation, non Xbox), forse un po’ “giocattolosi” i 4 pulsanti A,B, X e Y (più per il rumore che per il feeling). Ottima la croce direzionale, molto “cliccosa“: si è prestata benissimo anche con Mortal Kombat 11. I pulsanti dorsali hanno una buona corsa, ma ci torneremo più avanti quando avremo avuto modo di provarli con più calma. Niente male anche la vibrazione, che viene sfruttata anche per funzioni di sistema (accoppiamento e altre info).

Ci sono pulsanti extra, anche se al momento le funzionalità sono limitate. Il pulsante di cattura al momento scatta screenshot in gioco per riporli in un’apposita sezione nell’applicativo dedicato a dispositivi mobili. Più avanti ci sarà modo anche di catturare filmati e molto probabilmente sfrutteremo sempre quello anche per far partire eventuali live dedicate su YouTube. Il pulsante dedicato ad Assistant invece al momento non funziona. Molto carine le colorazioni, specialmente Wasabi, anche se quello bianco tende a sporcarsi molto velocemente.

Caricamenti, connessione e altri dettagli

Dei caricamenti abbiamo già fatto cenno nel paragrafo dedicato a Destiny 2. Nel gioco di Bungie ci sono sembrati inferiori addirittura a quelli registrati su PC di fascia alta. Anche negli altri giochi in generale i tempi di attesa sono ridotti all’osso, il che non è affatto male. Google durante la prova ci ha anche ricordato che non avremo mai a che fare con aggiornamenti o simili, proprio perché il tutto avverrà in completa trasparenza, senza appunto che l’utente si accorga di nulla. Sul rilascio degli aggiornamenti invece si sa poco, anche perché dipenderà da ogni singola software house. Dipenderà probabilmente anche dal riscontro che Stadia avrà una volta immesso sul mercato (2020, più che domani 19 novembre).

Per quanto riguarda la connessione, la nostra prova non è purtroppo una buona cartina tornasole per capire se il servizio se la caverà più o meno bene con le reti italiane. D’altronde nella sede centrale di Google in Italia non avranno certo problemi di connessione! Ci torneremo più tardi quindi, quando avremo avuto modo di provare il servizio su più tipologie di reti e, soprattutto, a diverse velocità. Possiamo però dirvi che in caso di disconnessione Stadia registrerà in tempo quasi reale i nostri progressi, non facendoci perdere nulla anche in caso di disservizi della nostra rete o del loro servizio.

C’è un altro punto che Google ci teneva a sottolineare: Stadia, secondo la loro visione, è anche un sistema di gioco pensato per far risparmiare soldi all’utenza. Per entrare in quest’ottica dovete un attimo mettere da parte quelle che sono le due edizioni rilasciate sul Google Store, comprensive di elementi in più pensati anche per chi voleva provare il servizio sin da subito. In effetti Stadia quando entrerà a regime sarà gratuito e permetterà, con l’acquisto del semplice gioco, di poterselo godere su PC anche di una certa età con mouse e tastiera. Idem su smartphone: con Pixel di 2 anni fa ed un controller USB è possibile godersi un sacco di titoli. Su TV la spesa inizia a diventare un po’ meno conveniente: vi servono 148€ per acquistare un Chromecast Ultra e un controller Stadia e a quel prezzo, specialmente sotto Black Friday, rischiate di riuscire a comprare una Nintendo Switch Lite o addirittura una Xbox One S. Comunque sia, senza abbonarvi a Stadia Pro, riuscite a giocare in full HD a 60 fps e magari, approfittando di sconti sui giochi o possibilmente di titoli free-to-play (ancora non sappiamo se ci saranno), anche a portarvi a casa qualche titolo da godervi su PC o in mobilità. Ah, una piccola nota prima di giungere a conclusione. Non è possibile condividere l’account di gioco di Stadia. Per quanto un account Google sia già di per sé piuttosto difficile da condividere (a meno di non crearne uno dedicato), in ogni caso effettuando il login su più dispositivi contemporaneamente Stadia disconnetterà il dispositivo precedentemente utilizzato. Chissà che in futuro Stadia Pro non includa una sorta di condivisione dell’account, ma in ogni caso al lancio scordatevelo, non è Netflix e non vuole esserlo!

Conclusioni

Ci sarebbe tanto altro da dire, ma la verità è che il servizio debutterà domani 19 novembre e proprio in questi prossimi giorni avremo modo di provare con più calma il servizio, valutando effettivamente tutte le feature presenti al lancio (come la chat vocale) e quelle la cui mancanza si fa più sentire. Come già detto, dobbiamo capire come si comporterà Google Stadia in quello che sarà il suo vero contesto di utilizzo: le mura domestiche. La line-up fortunatamente in queste ultime ore si è arricchita di altri giochi che saranno già disponibili al lancio, con tanti altri “pezzi da 90” in arrivo entro la fine del 2019 (Borderlands 3, Darksiders Genesis), ma anche quello, considerato che il servizio è di fatto in una sorta di beta, è un dettaglio che conta fino a un certo punto. Le software house a bordo del progetto sono molte e non è da escludersi che ne attragga di nuove nel corso delle prossime settimane.

Il primo impatto comunque è positivo. Giocare a Stadia, con una rete buona, è piacevole, immediato ed è veramente difficile percepire qualche differenza con le altre piattaforme su cui è attualmente possibile videogiocare. Continuiamo a pensare che il vero “Game Changer” sia la possibilità di giocarci su smartphone. Il successo di Nintendo Switch è dovuto, almeno a nostro avviso, non solo alla qualità dei giochi, ma anche alla possibilità di giocarci in contesti diversi da quelli a cui siamo abituati. E Stadia si propone tra le altre cose come una valida alternativa anche alla console portatile di casa Nintendo, non solo a PS4, Xbox One e PC. Vedremo come già detto nei prossimi giorni come si comporterà in altri contesti, quale sarà la reazione del pubblico pagante e con quale velocità Google proporrà novità e, soprattutto, quanto ci metteranno le feature promesse ad arrivare.

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Huawei deve aver apprezzato la fotocamera rotante di ASUS ZenFone 6, a giudicare da questi brevetti (foto)

Mon, 11/18/2019 - 17:57

Quest’anno la serie ZenFone di ASUS è riuscita a ritagliarsi il suo momento di gloria grazie ad una trovata che è stata unanimemente apprezzata da pubblico e critica: la fotocamera rotante motorizzata di ZenFone 6, che gli ha permesso non solo di rinunciare a notch e fori per un design frontale davvero borderless, ma anche di ottenere selfie di eccellente qualità ed effetti dinamici sfruttando proprio il motorino del meccanismo di rotazione. Così apprezzata che Huawei ha preso diligentemente nota.

Il colosso cinese nel giugno scorso ha infatti depositato alcuni brevetti che sembrano riproporre l’idea messa in atto da ASUS, ovvero uno smartphone con design borderless e una doppia fotocamera posteriore capace di compiere un movimento di 180° per gli irrinunciabili selfie. Un secondo brevetto propone invece una sola fotocamera capace di compiere lo stesso movimento, mentre altre 2 posteriori rimangono ancorate sul retro.

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Trattandosi di brevetti, non è detto che Huawei abbia davvero intenzione di concretizzarli in futuro, ma il modello P Smart Z uscito quest’anno con fotocamera pop-up anteriore ha dimostrato come il produttore abbia voglia di sperimentare nella fascia media del mercato, dunque non ci stupirebbe che il suo successore diretto in arrivo nel 2020 vanti proprio una simile trovata. A voi piacerebbe?

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Alcuni pre-ordini delle Founder’s Edition di Google Stadia sono stati “misteriosamente” cancellati

Mon, 11/18/2019 - 17:18

Il lancio di Google Stadia è vicinissimo. Domani 19 novembre si aprono ufficialmente i battenti con le prime Founder’s Edition che dovrebbero arrivare nelle case dei primissimi utenti che l’hanno pre-ordinata. E anche nel caso la Founder’s Edition non fosse arrivata a destinazione, il codice, nel caso di avvenuta spedizione, arriverà sulla casella postale da cui è stato effettuato l’ordine.

Ma non è questo il punto. Da Reddit arriva notizia di un “fenomeno” alquanto strano. Alcuni utenti hanno infatti riportato di essersi visti cancellati il proprio pre-ordine della Founder’s Edition di Stadia a seguito di problemi con il loro metodo di pagamento impostato. Inizialmente gli utenti hanno ricevuto una email che avvertiva della sospensione del loro ordine con l’avviso che avrebbero avuto una settimana per sistemare il metodo di pagamento per procedere all’evasione dell’ordine. Provando a reinserire il metodo (o comunque cambiandolo) gli utenti hanno visto il loro ordine cancellato. Senza perdersi d’animo gli utenti in questione hanno contattato il supporto Google, il quale però non è riuscito ad aiutarli in alcun modo. L’unico suggerimento che hanno fornito è stato quello di ordinare una Premiere Edition al posto della Founder’s, una edizione ben diversa che arriverà successivamente e che, allo stesso prezzo, comprende meno cose.

Il Community Manager di Stadia è comunque informato dell’accaduto e avrebbe avvertito gli utenti di rivolgersi subito al supporto nel caso l’ordine venga per qualche motivo sospeso (non cancellato). A quanto pare Google poi sarebbe già in contatto con alcuni utenti che hanno avuto problemi con le loro carte di pagamento e starebbe cercando di risolvere la situazione. Non abbiamo al momento testimonianze dell’accaduto in Italia.

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La Forza è ufficialmente con Galaxy Note 10+: il 10 dicembre arriva la Star Wars Edition (foto)

Mon, 11/18/2019 - 17:07

Samsung afferma con forza la sua collaborazione con Lucasfilm presentando ufficialmente un’edizione speciale del suo attuale top di gamma, Galaxy Note 10+, centrata sulla famosissima saga di Star Wars.

L’edizione speciale Star Wars di Galaxy Note 10+ arriverà ufficialmente il prossimo 10 dicembre, leggermente in anticipo rispetto all’uscita dell’atteso capitolo finale “Star Wars: The Rise of Skywalker” della nota saga cinematografica. L’edizione speciale confezionata da Samsung sarà correlata da un badge in metallo da collezione, una S Pen e dei Galaxy Buds personalizzati (esempio nella galleria a fine articolo).

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Samsung ha annunciato la commercializzazione di questa edizione speciale, ma non il prezzo, in diversi mercati europei come quello francese e spagnolo, ma non in Italia. Per seguire ulteriori aggiornamenti vi rimandiamo alla pagina dedicata sul sito ufficiale.

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Xiaomi Mi Note 10 già in offerta a 455€ con questi coupon GearBest (aggiornato: nuovo coupon)

Mon, 11/18/2019 - 14:40

Xiaomi Mi Note 10 è il primo smartphone al mondo con una penta-cam con sensore principale da 108 MP e verrà svelato ufficialmente tra qualche ora per il mercato europeo. Se volete essere tra i primi ad acquistarlo, però, dovete rivolgervi ad uno store cinese, per la precisione GearBest.

Le particolarità del Mi Note 10 non riguardano solo i megapixel. Oltre ad essere il primo a montare un sensore fotografico da ben 108 MP, questo dispositivo ha anche un bel pannello AMOLED curvo sulla parte frontale e una batteria da 5.260 mAh, con supporto alla ricarica super rapida che permette di ricaricare completamente la batteria in soli 65 minuti.

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A partire dalle ore 12:00 del 6 novembre 2019, il nuovo smartphone Xiaomi è ufficialmente in vendita su GearBest in versione 6/128 GB al prezzo speciale di 455,99€. Un’offerta bomba da non perdere, visto che il prezzo di listino in Italia è di 599,90€, ma per poterla sfruttare è necessario utilizzare uno dei coupon che trovate a seguire:

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Vi lasciamo di seguito i link alle varie versioni di Xiaomi Mi Note 10 disponibili su GearBest. Non dimenticate di inserire il coupon al momento del pagamento per ottenere lo sconto. Per maggiori informazioni su come usare i coupon, potete dare un’occhiata alla nostra guida completa a questo indirizzo.

Aggiornamento06-11-2019 ore 15:20

Abbiamo aggiornato l’articolo inserendo tutte le informazioni sull’offerta e un nuovo coupon, valido solo per l’Italia, da utilizzare in sostituzione del precedente.

Aggiornamento18-11-2019 ore 14:40

GearBest ha rilanciato l’offerta per Xiaomi Mi Note 10 con i nuovi coupon che trovate in alto.

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Xiaomi Mi Note 10 – Anteprima

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Volete acquistare Realme XT? Lo trovate su eBay dal 20 novembre

Mon, 11/18/2019 - 13:42

Realme è l’azienda nata da una costola di Oppo che negli ultimi tempi ha mostrato grande interesse anche per il mercato italiano e nelle ultime ore l’ha confermato annunciando l’imminente disponibilità del suo nuovo Realme XT.

Il nuovo smartphone di Realme arriverà ufficialmente nel mercato italiano il prossimo 20 novembre, in esclusiva sulla piattaforma di e-commerce di eBay: il dispositivo arriverà in Italia al prezzo di 259€ per la versione da 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna ed a 279€ per quella con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

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Inoltre, durante la Cyber Week di eBay, la quale si terrà dal 29 novembre fino al 2 dicembre prossimi, Realme XT sarà disponibile in edizione limitata (10.000 pezzi) nella variante con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna nelle colorazioni blu e bianca.

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Inizia il rollout delle patch di novembre per Galaxy Note 8 (foto)

Mon, 11/18/2019 - 13:31

Samsung continua la sua opera di distribuzione degli aggiornamenti di sicurezza sui suoi diversi dispositivi. Nelle ultime ore è giunto il momento di aggiornarsi per Galaxy Note 8.

L’update citato fa riferimento alla versione del firmware identificata dal codice N950FXXS8DSK1 ed ha un peso di 590 MB: come vedete dagli screenshot riportati nella galleria a fine articolo, l’aggiornamento include le patch di sicurezza Android relative a novembre 2019, le quali risolvono anche la vulnerabilità critica a livello di sistema Android che coinvolgeva proprio il Note 8 di Samsung.

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L’aggiornamento descritto è attualmente in fase di distribuzione automatica via OTA per gli utenti olandesi. Presumiamo che nelle prossime ore il rollout venga esteso anche ad paesi europei.

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Chi non muore si rivede: MIUI 11 in arrivo per Redmi 4 (foto)

Mon, 11/18/2019 - 13:04

Xiaomi Redmi 4 è uno smartphone che abbiamo recensito ben più di due anni fa, eppure siamo qui ancora a parlarne perché Xiaomi lo ha inserito tra gli smartphone compatibili con MIUI 11, e pare sia in procinto di mantenere la parola data.

Come potete vedere qui sotto, alcuni utenti hanno ricevuto la notifica che li informava della disponibilità di un aggiornamento da 483 MB che porta in dote la versione 11.0.2.0.NAMMIXM della MIUI (con patch di sicurezza di ottobre 2018).

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Il sistema operativo rimane Android 7.1.2, ma è comunque piacevole vedere Xiaomi prendersi cura dei propri smartphone non top di gamma anche a distanza di oltre 24 mesi.

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EMUI 10 stabile arriva anche su Huawei Nova 5T (foto)

Mon, 11/18/2019 - 12:46

Per chi non lo conoscesse, Nova 5T è la versione brandizzata Huawei di Honor 20, con il pregio di avere un’ottima autonomia, il supporto al dual SIM, un bel display e, molto presto, EMUI 10.

Huawei ha infatti avviato la fase di rilascio del nuovo software versione 10.0.0.168, con un peso di 4,5 GB e tutte le novità che abbiamo già visto su altri dispositivi di fascia più alta.

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L’aggiornamento sarà disponibile via OTA, tramite le impostazioni o l’applicazione HiCare. L’Europa sembrerebbe essere uno dei punti di sbarco, fateci sapere nel caso fosse già arrivata in Italia.

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Offerte Wind All Inclusive: tutte quelle disponibili

Mon, 11/18/2019 - 12:34

Wind propone da diverso tempo molte offerte della gamma All Inclusive, principalmente ai suoi potenziali clienti. L’operatore, anche in ottica dell’imminente Black Friday, continua a proporre diverse alternative che rientrano in questa gamma. Andiamo a vederle insieme.

Le offerte che seguono sono attivabili dagli attuali clienti Fastweb e di qualsiasi operatore virtuale (ad esclusione di Kena Mobile, ho. Mobile, PosteMobile e LycaMobile).

Wind All Inclusive 50 Top
  • Minuti illimitati di chiamate verso tutti i numeri nazionali.
  • 200 SMS verso tutti i numeri nazionali.
  • 50 GB di traffico fino alla velocità del 4G.
  • Tariffa mensile pari a 5,99€.
Wind All Inclusive 100 Top Easy Pay
  • Minuti illimitati di chiamate verso tutti i numeri nazionali.
  • 200 SMS verso tutti i numeri nazionali.
  • 100 GB di traffico fino alla velocità del 4G.
  • Tariffa mensile pari a 5,99€ con addebito su carta di credito o conto corrente.

Le stesse offerte con gli stessi contenuti sono attivabili dagli attuali clienti Iliad, ho. Mobile, Kena Mobile e PosteMobile per una tariffa mensile pari a 6,99€. Per gli ex clienti Wind Tre che hanno ricevuto l’SMS informativo per tornare con Wind, la tariffa mensile per le offerte descritte sale a 8,99€. Per gli attuali clienti Lycamobile, la tariffa sale ancora a 9,99€ al mese.

Le offerte descritte prevedono un contributo di attivazione una tantum pari a 11,99€. Per quelle attivate con addebito su conto corrente o carta di credito è previsto un ulteriore addebito pari a 15€ se la SIM non dovesse rimanere attiva per almeno 24 mesi. Per le offerte attivate con addebito su credito residuo, ulteriore addebito se la SIM non dovesse rimanere attiva per almeno 24 mesi sale a 27€.

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Il Black Friday di Google: tutti i prodotti e gli sconti in arrivo

Mon, 11/18/2019 - 12:24

Il Google Store ha reso note le promozioni che accompagneranno il suo Black Friday, che a quanto pare partirà un giorno prima, giovedì 28 novembre. Dobbiamo dire che questa volta i prodotti coinvolti saranno moltissimi, anche se gli sconti sono molto variabili tra uno e l’altro. Ecco quindi l’elenco completo dei device scontati e del relativo prezzo.

  • -50€ su Pixel 4 e 4XL, 3a e 3a XL che partiranno quindi, rispettivamente, da 699, 749 349 e 429 euro.
  • -30€ su Nest Hub, disponibile a 99 euro
  • -70€ su Nest Hello, che costerà 209 euro
  • -24,10€ su Nest Mini, che verrà quindi 34,90 euro
  • -50€ su Nest Learning Thermostat, che costerà 199 euro
  • -60€ su Nest Cam Indoor, che scenderà a 139 euro
  • -50€ su Nest Cam IQ indoor, ovvero 299 euro per lei
  • -60€ su Nest Cam Outdoor, a 169 euro
  • -50€ su Nest Cam IQ Outdoor, ovvero 329 euro
  • -9,10€ su Chromecast di 3a generazione (non Ultra), che verrà 29,90 euro
  • -39,10€ per Google Home Mini, all’ormai classico 19,90 euro
  • -40 su Google Wifi (uno solo), che arriverà a 89 euro

Come vedete non si tratta di sconti sconvolgenti, se non per il fatto che Google di solito non fa sconti, il che li rende comunque una perla rara. In ogni caso, rivolgendosi alla grande distribuzione, è spesso facile trovare cifre simili anche al di fuori del Black Friday, ma quantomeno qui avrete la semplicità di acquistare direttamente dalla fonte. Potete visionare tutti i prodotti elencati direttamente dal Google Store.

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Perché pagare di più? Ecco le migliori offerte telefoniche a meno di 6€

Mon, 11/18/2019 - 12:20

Il mercato della telefonia mobile è pieno di opportunità per chi le sa cogliere, anche nel caso in cui non abbiate grandi esigenze e non aspiriate per forza al bundle più ricco sulla piazza, ma preferiate piuttosto spendere il meno possibile. Se però vi risulta difficile barcamenarvi fra la miriade di offerte ed operatori (virtuali come ho. Mobile e Kena Mobile, oppure tradizionali come Vodafone e TIM) e siete alla ricerca di un riassunto delle migliori offerte sotto i 6€ attualmente disponibili, siete nel posto giusto.

TIM TIM Supreme New
  • Minuti di chiamate illimitati verso tutti
  • 50 GB di traffico dati in 4G
  • Al costo di 5,99€ al mese
  • Attivabile dagli attuali clienti Iliad, Fastweb Mobile e MVNO (ad eccezione di Kena Mobile, ho. Mobile e Lycamobile)
  • Costo nuova SIM: 10€

L’offerta consta di base di un pacchetto da 1.000 minuti di chiamate e 3 GB di traffico dati, che diventano minuti illimitati e 50 Giga grazie all’aggiunta di apposite opzioni gratuite, che si attivano contestualmente all’offerta, entro un massimo di 7 giorni – ma solitamente l’attesa è soltanto di qualche ora.

LEGGI ANCHE: Tutto quello che dovete sapere sul 5G Vodafone Vodafone Special Unlimited
  • Minuti di chiamate illimitati verso tutti
  • 50 GB di traffico dati in 4G
  • Al costo di 5,99€ al mese
  • Attivabile dagli attuali clienti Iliad, Fastweb Mobile e MVNO (ad eccezione di Kena Mobile, ho. Mobile, Lycamobile, Tiscali Mobile e CoopVoce)
  • Contributo di attivazione: 12€
  • Costo nuova SIM: 5€
Iliad Iliad Voce
  • Minuti di chiamate illimitati verso tutti
  • SMS illimitati
  • 40 MB di traffico dati in 4G (Attenzione! Megabyte, non Gigabyte)
  • Al costo di 4,99€ al mese
  • Attivabile da tutti i nuovi clienti, anche per nuove numerazioni e anche online
  • Contributo di attivazione + nuova SIM: 9,99€
Kena Mobile Kena 5,99 Flash
  • Minuti di chiamate illimitati verso tutti
  • SMS illimitati
  • 70 GB di traffico dati in 4G fino a 30 Mb/s (sotto rete TIM)
  • Al costo di 5,99€ al mese
  • Attivabile dagli attuali clienti Iliad, Fastweb e MVNO (ad eccezione di ho. Mobile), anche online
  • Contributo di attivazione: 0€
  • Costo nuova SIM: 5€
ho. Mobile ho. 5,99
  • Minuti di chiamate illimitati verso tutti
  • SMS illimitati
  • 50 GB di traffico dati in 4G Basic fino a 30 Mb/s (sotto rete Vodafone)
  • Al costo di 5,99€ al mese
  • Attivabile dagli attuali clienti Iliad, Fastweb e MVNO (ad eccezione di Kena Mobile e Daily Telecom), anche online
  • Contributo di attivazione + nuova SIM: 9,99€
PosteMobile PosteMobile Creami Style
  • 500 crediti per chiamate ed SMS verso tutti
  • 5 GB di traffico dati in 4G (sotto rete Wind Tre)
  • Al costo di 5€ al mese
  • Costo nuova SIM: 20€ (con 10€ di credito incluso)

Nel caso terminaste i Giga prima della fine del mese, potrete usufruire dell’opzione 5 Giga Extra, che vi darà appunto 5 GB aggiuntivi al costo di solo 1€.

Rabona Mobile Rabona Goal Tackle
  • 2.000 Goal per chiamate, SMS e traffico dati (sotto rete 4G Vodafone)
  • Al costo di 3,99€ al mese
  • Contributo di attivazione: 6€
Rabona Goal Academy
  • 10.000 Goal per chiamate, SMS e traffico dati (sotto rete 4G Vodafone)
  • Al costo di 4,99€ al mese
  • Contributo di attivazione: 5€

Ogni SMS inviato e minuto di chiamata effettuato scala 1 Goal dal computo totale e lo stesso vale per ciascun MB di traffico dati utilizzato (dunque per 1 GB occorrono 1.000 Goal).

Rabona Assist
  • 800 minuti di chiamate verso tutti
  • 8 GB di traffico dati (sotto rete 4G Vodafone)
  • Al costo di 4,99€ al mese

Ciascuna delle offerte elencate prevede un costo per la nuova SIM pari a 25€, che vengono sì restituiti sotto forma di credito telefonico, che tuttavia non può essere impiegato per il rinnovo dell’offerta, ma solo a consumo.

Tiscali Mobile Tiscali Smart
  • 60 minuti di chiamate verso tutti
  • 10 SMS
  • 1 GB di traffico dati in 3G (sotto rete TIM)
  • Al costo di 2,99€ al mese
  • Costo nuova SIM: 10€

Al momento, Tiscali Mobile offre la navigazione internet soltanto su rete 3G, tuttavia secondo alcune indiscrezioni, entro la fine di questo 2019 potrebbe finalmente offrire ai propri clienti la navigazione in 4G.

Noitel Noitel Step
  • 300 minuti di chiamate verso tutti
  • 10 SMS
  • 2 GB di traffico dati in 4G (sotto rete Vodafone)
  • Al costo di 2,99€ al mese
Noitel Next Step
  • 500 minuti di chiamate verso tutti
  • 50 SMS
  • 5 GB di traffico dati in 4G (sotto rete Vodafone)
  • Al costo di 4,99€ al mese
Noitel Voice Plus
  • Minuti di chiamate illimitati verso tutti
  • 10 SMS
  • 1 GB di traffico dati in 4G (sotto rete Vodafone)
  • Al costo di 5,99€ al mese

Per ciascuna delle offerte Noitel è previsto un contributo di attivazione una tantum di 5€, a cui si aggiunge il costo per la nuova SIM pari a 10€.

Optima Mobile Optima Comfort
  • 600 minuti di chiamate verso tutti
  • 1.000 minuti di chiamate verso i numeri Optima Mobile
  • 100 SMS
  • 5 GB di traffico dati in 4G (sotto rete Vodafone)
  • Al costo di 4,90€ al mese
  • Contributo di attivazione + nuova SIM: 15,90€
1Mobile 1Mobile Start Plus
  • 300 minuti di chiamate verso tutti
  • 3 GB di traffico dati in 4G (sotto rete Vodafone)
  • Al costo di 4,90€ al mese
  • Contributo di attivazione: 5€
  • Costo nuova SIM: 10€ (con 5€ di credito incluso)

A partire dal terzo rinnovo mensile dell’offerta, i clienti titolari dell’offerta Start Plus riceveranno in più ogni mese 20 SMS e 1 GB. Dunque, a partire dal terzo mese, il bundle prevederà 300 minuti, 20 SMS e 4 GB al costo di 4,90€ al mese.

Lycamobile Lycamobile Italy Blue
  • 200 minuti di chiamate verso tutti
  • 100 SMS
  • 1 GB di traffico dati in 4G (sotto rete Vodafone)
  • Al costo di 6€ al mese

L’attivazione dell’offerta non prevede contributi e anche la SIM è gratuita, anche se sarà necessario acquistare una prima ricarica obbligatoria, di un importo a discrezione del venditore, utilizzabile interamente per i successivi rinnovi dell’offerta.

Digi Mobil Digi Combo 250
  • 250 minuti di chiamate verso tutti i numeri nazionali e quelli di 57 Paesi esteri
  • 2 GB di traffico dati in 4G (sotto rete TIM)
  • Al costo di 5€ al mese
  • Contributo di attivazione: 0€
  • Costo spedizione SIM: 10€

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Attenzione ai video ricevuti su WhatsApp, potrebbero essere usati contro di voi

Mon, 11/18/2019 - 12:00

Una nuova vulnerabilità affligge WhatsApp sia su Android che su iOS (e pure Windows Phone), ed è legata alla ricezione di un file MP4 opportunamente modificato per nuocere.

Sfruttando la possibilità di causare un buffer overflow a causa di come viene processato il file da WhatsApp, il risultato può essere quello di mandare in crash l’app, o peggio ancora di permettere all’attaccante l’esecuzione di codice da remoto senza che l’utente ne sia a conoscenza, potendo così sottrarre dati o sorvegliare il dispositivo colpito.

Facebook ha diramato un breve comunicato in merito ed alla vulnerabilità è stato assegnato il tracker CVE-2019-11931. Nel frattempo il modo migliore per proteggersi è aggiornare WhatsApp. Le versioni più recenti dell’app sono infatti state patchate per correggere la vulnerabilità, che al momento può essere trovata in Android nelle versioni precedenti alla 2.19.274 (esclusa), in iOS nelle versioni precedenti alla 2.19.100 (esclusa), nel client Enterprise in versioni precedenti alla 2.25.3 (esclusa), in WhatsApp Business per Android in versioni precedenti alla 2.19.104 (esclusa), in WhatsApp Business per iOS in versioni precedenti alla 2.19.100 (esclusa), e su Windows Phone in versioni precedenti alla 2.18.368 (inclusa).

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