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Updated: 3 hours 7 min ago

Il servizio di Segreteria Telefonica non verrà più attivata in automatico nelle SIM TIM. Ecco come rimediare

Sat, 11/16/2019 - 14:27

Tra i tanti servizi che vengono attivati in automatico alla creazione di una nuova SIM c’è quello della segreteria telefonica. Nel nostro paese non è un servizio molto utilizzato, ma all’estero è un metodo efficace per lasciare dei messaggi a chi non ha potuto rispondere.

Secondo una indiscrezione riportata da MondoMobileWeb, a partire da domani, 17 novembre, TIM non attiverà più in automatico il servizio di Segreteria Telefonica sulle nuove SIM, il quale potrà comunque essere attivato gratuitamente in seguito dal cliente chiamando il 40920, il Servizio Clienti 119 o accedendo all’app MyTIM.

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Rimangono tuttavia presenti tutte le altre opzioni (alcune delle quali a pagamento) che potrebbero incidere negativamente sulla spesa mensile complessiva dello smartphone:

  • TIM Base e Chat (2€/mese che si azzera per alcune offerte) è il piano base che offre chat senza limiti nelle app più popolari. Può essere cambiato con i piani gratuiti TIM Base New e TIM Semplice.
  • TIM In Viaggio Full e Giga di Scorta, le quali, in caso di superamento dei Giga inclusi, vi fornisce 200 MB al costo di 1,90€.
  • LoSai e ChiamaOra (in alcuni casi non vengono attivate) indicano il servizio di invio degli SMS di reperibilità (“Ho chiamato…”) e hanno un prezzo di 1,59€/mese.

Ricordiamo che questi servizi possono essere disattivati (ad eccezione di Giga di Scorta) gratuitamente chiamando il 40916, il 119 o passando dall’app MyTIM Mobile. Ricordiamo che, se decidete di chiamare il 119 per la disattivazione delle opzioni, il costo sarà gratuito solo se farete l’operazione senza parlare con un operatore. In caso contrario, costerà 3,99€.

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Google News si arricchisce con un feed molto più completo e di qualità, per ora solo negli USA

Sat, 11/16/2019 - 12:47

Google sta lavorando assiduamente per migliorare Google News, la piattaforma dalla quale è possibile ottenere le notizie più recenti. Ora, però, non è più una questione di gestione delle fonti, ma di fornire una lista di articoli di qualità e di far gestire meglio il tempo agli utenti.

Con questa filosofia in mente, Google ha introdotto in News “Beyond the Headlines“, una funzionalità che contiene articoli di testate che “vanno oltre il chi, dove e quando per esplorare il perché e il come”. In questo modo, Beyond the Headlines vuole portare agli occhi degli utenti temi importanti, come salute, ambiente, educazione e tanto altro.

Inoltre, Beyond the Headlines porta un’altra interessante novità: insieme al titolo e alla fonte verrà mostrato anche un tempo stimato di lettura dell’articolo, in modo tale che ogni utente possa investire al meglio il proprio tempo.

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L’organizzazione delle news si basa sull’algoritmo di Google News. Questa novità purtroppo è solo per gli utenti U.S. English e solo per la versione web (qui il link), ma la versione mobile e altre lingue arriveranno nel 2020. Non abbiamo informazioni certe riguardo l’italiano.

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Facebook starebbe testando una modalità dell’app… Con solo foto?

Sat, 11/16/2019 - 12:17

Instagram e Facebook, sebbene siano di proprietà della stessa azienda e siano entrambi social network, sono votati a contenuti diversi: mentre Instagram punta di più sulle foto, Facebook punta di più sul testo. A quanto pare però il limite di demarcazione tra le due piattaforme è molto labile, tanto che l’azienda starebbe sviluppando una modalità di Facebook che mostrerebbe solo foto.

A dirlo è un report di TechCrunch, nel quale viene mostrata una modalità “Popular Photos” (Foto popolari?) che crea un feed infinito con le foto dei vostri amici in modalità schermo intero, un po’ come Instagram.

La creazione di questo feed sarebbe molto simile a quella della sezione Watch: toccando una foto in automatico verranno mostrate sotto altre immagini dai vostri contatti.

L’obiettivo, secondo il report, è quello di generare un’esperienza di visione dei contenuti molto più rilassante, nella quale non è necessario cercare delle immagini all’interno del feed principale, ma in automatico è l’applicazione a mostrartele.

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Un delegato di Facebook ha confermato che la funzionalità è stata testata in ottobre, esattamente lo stesso periodo in cui TechCrunch ha beccato la funzionalità. Il test nel frattempo si è concluso, e l’azienda sta lavorando per portare nuovi test.

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Vodafone Red Friday vi sconta smartphone fino al 70%!

Sat, 11/16/2019 - 12:04

In vista del Black Friday,  Vodafone ha deciso di lanciare la promo Red Friday. Questa promozione permette di acquistare a rate smartphone Samsung e Huawei con sconti fino al 70%.

Red Friday sarà disponibile fino al 2 dicembre per chi sottoscrive un’offerta Infinito, Infinito Gold Edition, Infinito Black Edition, RED Smart, RED Ultra, Shake it Easy, One Pro o Vodafone Facile (queste con anticipo zero) o Vodafone Special (questa permette di avere rate scontate).

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Ecco la lista completa degli smartphone interessati, per i quali dovranno essere pagate 30 rate mensili:

  • Samsung Galaxy A10:
    • 0,99€/mese (tutte le offerte Infinito)
    • 2,99€/mese (Red Unlimited Smart o Ultra)
    • 3,99€/mese (Vodafone One Pro, Shake it Easy, Vodafone Facile o Special)
    • 4,99€/mese (tutte le altre offerte ricaricabili)
    • Contributo iniziale:
      • 0€ (offerte Infinito, Red, Shake it Easy, One Pro o Vodafone Facile con addebito su carta di credito)
      • 9,99€ (tutti gli altri casi)
  • Samsung Galaxy A50:
    • 2,99€/mese (tutte le offerte Infinito)
    • 6,99€/mese (Red Unlimited Smart o Ultra o offerta Special)
    • 8,99€/mese (Vodafone One Pro, Shake it Easy o Vodafone Facile)
    • 9,99€/mese (tutte le altre offerte ricaricabili)
    • Contributo iniziale:
      • 0€ (offerte Infinito, Red, Shake it Easy, One Pro o Vodafone Facile con addebito su carta di credito)
      • 49,99€ (tutti gli altri casi)
  • Samsung Galaxy S10e:
    • 8,99€/mese (tutte le offerte Infinito)
    • 12,99€/mese (Red Unlimited Smart o Ultra o offerta Special)
    • 16,99€/mese (Vodafone One Pro, Shake it Easy o Vodafone Facile)
    • 17,99€/mese (tutte le altre offerte ricaricabili)
    • Contributo iniziale:
      • 0€ (offerte Infinito, Red, Shake it Easy, One Pro o Vodafone Facile)
      • 99,99€ (tutti gli altri casi)
  • Huawei P Smart 2019:
    • 2,99€/mese (tutte le offerte Infinito)
    • 3,99€/mese (Red Unlimited Smart o Ultra o offerta Special)
    • 5,99€/mese (Vodafone One Pro, Shake it Easy o Vodafone Facile)
    • 6,99€/mese (tutte le altre offerte ricaricabili)
    • Contributo iniziale:
      • 0€ (offerte Infinito, Red, Shake it Easy, One Pro o Vodafone Facile con addebito su carta di credito)
      • 19,99€ (tutti gli altri casi)
  • Huawei P30 Lite:
    • 4,99€/mese (tutte le offerte Infinito)
    • 6,99€/mese (Red Unlimited Smart o Ultra o offerta Special)
    • 8,99€/mese (Vodafone One Pro, Shake it Easy o Vodafone Facile)
    • 9,99€/mese (tutte le altre offerte ricaricabili)
    • Contributo iniziale:
      • 0€ (offerte Infinito, Red, Shake it Easy, One Pro o Vodafone Facile con addebito su carta di credito)
      • 39,99€ (Special)
      • 59,99€ (tutti gli altri casi)

Ci sono poi altre interessanti offerte che riguardano i clienti con attiva un’offerta C’all Global e C’all Global+, i quali potranno acquistare a rate scontate lo Xiaomi Redmi Go (0,99€/mese + 9,99€ di anticipo) o il Samsung Galaxy A10 (2,99€/mese + 9,99€ di anticipo) con addebito su carta di credito o conto corrente.

Infine, fino al 2 dicembre 2019 ci saranno sconti fino al 50% per chi acquista un dispositivo da listino:

  • Samsung A90 5G a 599,99€ (invece di 779,99€)
  • Samsung A40 a 179,99€ (invece di 259,99€)
  • Xiaomi Mi9 Lite a 249,99€ (invece di 399,99€)
  • Huawei P Smart 2019 a 149,99€ (invece di 249,99€)
  • Xiaomi Redmi 7 a 129,99€ (invece di 169,99€)
  • Vodafone V10 a 89,99€ (invece di 179,99€)
  • LG K30 a 89,99€ (invece di 149,99€)

Per tutte le altre informazioni riguardanti corrispettivi di recesso anticipato e altri dettagli vi rimandiamo al sito di Vodafone. Avete già adocchiato qualche smartphone?

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BLEACH Mobile 3D e Smite Blitz disponibili per tutti sul Google Play Store!

Sat, 11/16/2019 - 11:42

Ottime notizie per gli amanti degli RPG mobile: dopo un periodo di beta, negli ultimi giorni hanno debuttato ufficialmente per tutti sul Google Play Store BLEACH Mobile 3D e Smite Blitz.

BLEACH Mobile 3D è un MMORGP appartenente all’universo narrativo del celebre manga Bleach, di cui riprende fedelmente le vicende, i personaggi e persino i doppiatori originali dell’anime. Smite Blitz è invece un RPG tattico sviluppato da Hi-Rez Studios in cui a scendere in campo saranno oltre 60 divinità tratte da svariate mitologie antiche, come quella greca e norrena.

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Entrambi i titoli sono disponibili al download gratuito dal Google Play Store per tutti i possessori di dispositivi Android, anche se è da segnalare la possibilità di acquisti in-app per arricchire l’esperienza videoludica.

Bleach Mobile 3D

Smite Blitz

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Grandi novità per il listino smartphone di TIM: ecco Xiaomi Mi Note 10, Huawei Nova 5T e Redmi Note 8T

Sat, 11/16/2019 - 10:53

TIM ha deciso di aggiornare il suo listino di smartphone, acquistabili anche a rate in abbinamento alla folta schiera di offerte dell’operatore. Questa volta, a fare ingresso nel catalogo sono modelli di assoluto rilievo, che stanno facendo parlare molto di sé in questi ultimi scampoli di 2019. Su tutti, ci riferiamo a Xiaomi Mi Note 10, Huawei Nova 5T e Redmi Note 8T. Inoltre, da segnalare anche il debutto di LG K40S e K50S.

  • Xiaomi Mi Note 10: acquistabile in 30 rate mensili da 15€, con anticipo zero per tutti i clienti
  • Huawei Nova 5T: acquistabile in 30 rate mensili da 10€, a fronte di un anticipo di 49€ per i nuovi clienti, oppure 0€ per i clienti da almeno un anno
  • Redmi Note 8T: acquistabile in 30 rate mensili da 5€, a fronte di un anticipo di 49€ per i nuovi clienti, oppure 0€ per i clienti da almeno un anno
  • LG K50S: acquistabile in 30 rate mensili da 5€, a fronte di un anticipo di 49€ per i nuovi clienti, oppure 0€ per i clienti da almeno un anno
  • LG K40S: acquistabile in 24 rate mensili da 5€, con anticipo zero per tutti i clienti
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Oltre a queste new entry, ci sono da segnalare anche variazioni di prezzo per alcuni modelli già presenti nel listino di smartphone TIM:

  • Huawei P Smart 2019: acquistabile in 30 rate mensili da 4,99€, a fronte di un anticipo di 49€ per tutti i clienti
  • OPPO Reno 2Z: acquistabile in 30 rate mensili da 4,99€, a fronte di un anticipo di 49€ per tutti i clienti
  • Samsung Galaxy A40: acquistabile in 30 rate mensili da 5€, a fronte di un anticipo di 49€ per tutti i clienti
  • OPPO Reno: acquistabile in 30 rate mensili da 5€, a fronte di un anticipo di 49€ per tutti i clienti
  • iPhone 6S (32 GB): acquistabile in 30 rate mensili da 5€, a fronte di un anticipo di 49€ per tutti i clienti

Ricordiamo infine che, per ogni nuova rateizzazione TIM, è previsto un costo di attivazione una tantum di 9,99€, a prescindere dal modello prescelto. Inoltre, in caso di recesso anticipato, è previsto un corrispettivo variabile per ogni modello, a cui si aggiungono le rate residue ancora da pagare.

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Vodafone non dà tregua a Iliad, Fastweb e virtuali: 50 Giga con minuti ed SMS illimitati a 5,99€ al mese

Sat, 11/16/2019 - 10:14

Vodafone combatte ormai una guerra permanente contro i rivali Iliad, Fastweb Mobile e MVNO, nel tentativo di conquistare i loro clienti a suon di offerte sempre più vantaggiose. L’ultima in ordine di tempo si chiama Special Unlimited e prevede:

  • Minuti di chiamate illimitati verso tutti
  • SMS illimitati
  • 50 GB di traffico dati in 4G
  • Al costo di 5,99€ al mese
  • Attivabile dagli attuali clienti Iliad, Fastweb Mobile e virtuali (ad eccezione di ho. Mobile, Kena Mobile, CoopVoce e Lycamobile)
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Per attivare questa nuova offerta operator attack è inoltre necessario corrispondere un contributo una tantum di 12,01€, a cui si aggiunge il costo della nuova SIM Vodafone, variabile in base al punto vendita, e una prima ricarica obbligatoria, anch’essa di importo variabile.

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Vodafone ha in serbo per alcuni clienti il miglior regalo possibile in vista del Black Friday

Sat, 11/16/2019 - 09:49

Il Natale si avvicina a piccoli passi e tutti iniziamo a sentirci più buoni. Di sicuro lo è Vodafone, che in questi giorni sta riservando ad alcuni suoi clienti una sorpresa coi fiocchi, perfetta per cogliere tutte le grandi opportunità che il Black Friday 2019 offrirà nelle prossime settimane: ben 6 mesi di Amazon Prime in regalo!

Alcuni già clienti dell’operatore rosso hanno segnalato la ricezione di una notifica dall’app MyVodafone, che li informa della possibilità di riscattare il graditissimo regalo. I 6 mesi gratis di Amazon Prime saranno attivabili soltanto sui nuovi account, oppure su quelli in cui non è al momento già attiva una sottoscrizione a pagamento.

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Terminato il periodo promozionale, l’abbonamento continuerà a rinnovarsi al costo di 3,99€ al mese sul credito residuo della vostra SIM Vodafone, ma ovviamente avrete facoltà di disdirlo in ogni momento, senza costi aggiuntivi. Qualcuno di voi è tra i fortunati che hanno ricevuto questo regalo?

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TIM vuole riscrivere la storia della telefonia italiana: supporto eSIM in arrivo per iPhone e iPad!

Sat, 11/16/2019 - 09:16

In queste ore sta circolando un’indiscrezione su una prossima novità che, se trovasse reale conferma, sarebbe destinata ad entrare di diritto nella storia della telefonia mobile italiana. A partire dai prossimi giorni infatti, TIM potrebbe annunciare il pieno supporto alla tecnologia eSIM, già integrata in alcuni dispositivi sul mercato, ma ancora mai davvero impiegata dagli operatori italiani.

Prossimamente dunque, i nuovi clienti TIM in possesso di un dispositivo provvisto di eSIM potranno far richiesta della nuova TIM eSIM Card, al posto della classica SIM da inserire fisicamente all’interno del dispositivo. Questa eSIM Card sarà una carta a tutti gli effetti, ma invece che una SIM tradizionale, conterrà un codice QR, necessario per la configurazione del dispositivo compatibile. Inoltre, saranno come di consueto riportate le informazioni relative a codice seriale ICCID, codice NMU, codici PIN e PUK, oltre al numero telefonico associato alla scheda. Ma quindi, che cos’è in concreto una eSIM?

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Per approfondire l’argomento, vi rimandiamo al nostro articolo dedicato in cui passiamo in rassegna nel dettaglio tutto ciò che dovete sapere a riguardo, ma in poche parole si tratta di un chip già integrato all’interno dei dispositivi compatibili, con la possibilità di essere programmato via software (ad esempio tramite un codice QR come quello che fornirà TIM), anche in caso di passaggio di operatore, senza più la necessità di sostituire fisicamente la SIM.

I primi dispositivi che potranno giovare del supporto eSIM di TIM saranno Samsung Galaxy Watch, iPad da 10,2″ in versione cellular, iPhone XR e le serie iPhone XS e iPhone 11, che offrono anche in Italia il supporto dual SIM grazie ad uno slot nano SIM tradizionale e proprio un chip eSIM. Nella lista non dovrebbe figurare Apple Watch, in quanto attualmente il supporto alla sua eSIM è fornito in esclusiva da Vodafone, che tuttavia non ha ancora mai esteso il supporto alle eSIM ad altri dispositivi.

Ciò farebbe dunque di TIM il primo vero operatore a supportare le eSIM in Italia su larga scala. Staremo a vedere nei prossimi giorni se queste voci si concretizzeranno, intanto per concludere vi riportiamo qualche informazione in più: oltre ai futuri nuovi utenti TIM, per i quali il costo della eSIM sarà di 10€ come per le SIM tradizionali, anche i già clienti potranno far richiesta della eSIM, al costo di 15€ una tantum. Inoltre, il codice QR stampato sulla TIM eSIM Card andrà custodito con cura, perché indispensabile per la configurazione del chip eSIM e, in caso di smarrimento, TIM richiederà 15€ per la sua sostituzione.

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Alla fine arriva una fetta di Pie anche per Android x86! Rilasciata in test la prima release candidate

Fri, 11/15/2019 - 19:28

Android x86 è un progetto piuttosto ambizioso il cui obiettivo è portare il robottino verde su PC desktop equipaggiati con processore Intel/AMD x86. Vista la difficoltà dell’impresa finora l’ultimo aggiornamento era comunque fermo ad Android Oreo, ora finalmente arriva il primo assaggio delle novità di Android Pie grazie al rilascio della prima release candidate.

Per il progetto di tratta di un upgrade davvero rilevante che porta con sé parecchi cambiamenti che dovrebbero migliorare sensibilmente l’esperienza utente. Android-x86 9.0-rc1 si basa sul kernel Linux 4.19.80 LTS e offre il supporto a OpenGL ES 3.0 via Mesa 19.0.8, a software fall-back con SwiftShader, una migliore integrazione del mouse, il montaggio automatico di drive esterni connessi via USB o di schede di memoria SD, maggiore compatibilità con adattatori Wi-Fi e molto altro.

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Se tutto ciò non vi bastasse, la nuova versione offre anche il supporto alle API Vulkan, il cui uso è volontario e non abilitato di default, che portano opzioni avanzate per la grafica sia per Intel che su AMD. Ah, aggiungiamo anche che ora finalmente è supportata l’installazione su dischi UEFI anche con SecureBoot. Qui sotto trovate i punti salienti del changelog (in inglese), se volete approfondire vi rimandiamo al sito ufficiale del progetto.

Android x86 9.0-rc1 key features

  • Support both 64-bit and 32-bit kernel and userspace with latest LTS kernel 4.19.80
  • Support OpenGL ES 3.x hardware acceleration for Intel, AMD, Nvidia and QEMU(virgl) by Mesa 19.0.8
  • Support OpenGL ES 3.0 via SwiftShader for software rendering on unsupported GPU devices
  • Support hardware accelerated codecs on devices with Intel HD & G45 graphics family
  • Support secure booting from UEFI and installing to UEFI disk
  • A text based GUI installer
  • Add theme support to GRUB-EFI
  • Support Multi-touch, Audio, Wifi, Bluetooth, Sensors, Camera and Ethernet (DHCP only)
  • Auto-mount external usb drive and sdcard
  • Add Taskbar as an alternative launcher which puts a start menu and recent apps tray on top of your screen and support freeform window mode
  • Enable ForceDefaultOrientation on devices without known sensors. Portrait apps can run in a landscape device without rotating the screen
  • Support arm arch apps via the native bridge mechanism. (Settings -> Android-x86 options)
  • Support to upgrade from non-official releases
  • Add experimental Vulkan support for newer Intel and AMD GPUs. (Boot via Advanced options -> Vulkan support)
  • Simulate WiFi adapter by Ethernet to increase app compatibility
  • Mouse integration support for VMs including VirtualBox, QEMU, VMware and Hyper-V

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Com’è la confezione di Stadia? Scopritelo in un primo video unboxing

Fri, 11/15/2019 - 19:14

Tra pochissimo arriveranno i primi esemplari di Google Stadia a chi avrà comprato la Founder’s Edition, ma c’è già chi ha già fatto un bel video unboxing di questa edizione.

La scatola, esteriormente, è molto semplice: confezione bianca con logo di Google e logo di Stadia completamente color argento. Può essere che si tratti della confezione per recensori, ma anche in quel caso non sarebbe male come prima presentazione.

Aprendo la scatola compare il controller in edizione limitata Night Blue, mentre al di sotto troviamo tutti gli accessori: cavo USB/USB-C, alimentatore e Chromecast Ultra. A corredo troviamo anche un libricino “Get Started”, il quale non viene mostrato nel video.

LEGGI ANCHE: Controller e sistemi operativi compatibili con Stadia: ecco la lista ufficiale

Insomma, confezione completa che non si fa mancare nulla: nella scatola c’è tutto quello che serve per iniziare a giocare a Google Stadia. Se masticate un po’ di francese (ma non è tassativo) potete guardare il video unboxing che trovate qui sotto.

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La nuova modalità Ambient di Google Assistant raggiunge più dispositivi (foto)

Fri, 11/15/2019 - 19:07

Allo scorso IFA Google ha presentato una nuova funzione di Google Assistant chiamata Ambient Mode. Essenzialmente si tratta della possibilità di trasformare il vostro dispositivo mobile in uno smart display da cui ricevere informazioni di varia natura, eventi in calendario, notifiche, promemoria, controlli di riproduzione musicale e anche una galleria fotografica. La nuova modalità si innesca solo quando il telefono o il tablet sono in carica.

Sin dall’inizio la novità è stata esclusiva di un paio di tablet (Lenovo Smart Tab M8 HD e Lenovo Yoga Smart Tab) e altrettanti smartphone (Nokia 6.2 e Nokia 7.2), ma sembra che ora si stia diffondendo anche su altri dispositivi. I colleghi di XDA infatti hanno raccolto segnalazioni della Ambient Mode da parte di possessori di Xiaomi Redmi K20 Pro e Nokia 6.1.

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Quando la novità viene abilitata, l’utente viene avvisato con una notifica nell’app Google e successivamente può disattivarla recandosi nelle impostazioni > Assistente > “Hey Google”. Trattandosi di una sottosezione presente solo in Android 10, non sappiamo darvi indicazioni più precise su dove trovarla in telefoni con Android Pie o precedenti e ci spinge a pensare che questa nuova Ambient mode potrebbe conoscere diffusione limitata ancora per un po’ di tempo.

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Da oggi l’assistente di Google Foto diventa “per voi” (foto)

Fri, 11/15/2019 - 18:45

La sezione di Google Foto finora nota come “Assistente” è stata ribattezzata “Per te”. Vista la sempre maggiore importanza data da BigG al suo assistente smart, si tratta di una mossa prevedibile e che anzi si è fatta attendere. Il tab dove ritrovare le creazioni dell’IA, realizzate su misura con gli scatti di ogni utente, infatti aveva un nome che poteva indurre troppo facilmente alla confusione, ma ora ogni ambiguità è stata rimossa.

La novità è in corso di diffusione e sembra legata a uno switch lato server più che a un aggiornamento vero e proprio. Chi scrive infatti da dispositivo mobile non nota nessun cambiamento, mentre il nuovo nome è evidente sia da desktop che nell’app per iOS. Il cambio di etichetta allinea Foto a Maps, dove anche è stata introdotta non molto tempo fa una sezione “Per te”.

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La variazione non ha conseguenze sulle funzionalità che rimangono inalterate, troverete le stesse invenzioni in schede da aggiungere alla raccolta o da scartare. Come potete vedere dalla immagini nella galleria qui sotto, su Android la novità finora sembra aver raggiunto utenti inglesi e olandesi, fateci sapere nei commenti se qualcuno di voi ha già ricevuto l’update su smartphone.

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Fatturazione a 28 giorni: come si sono adeguati i maggiori operatori?

Fri, 11/15/2019 - 18:31

La battaglia legale contro gli operatori telefonici per la fatturazione a 28 giorni si è conclusa con la respinta dell’appello e la richiesta di rimborso degli utenti colpiti. Ma come si sono adeguati TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb?

Ricordiamo un elemento importante: a poter ottenere la richiesta di risarcimento sono solamente i clienti di rete fissa o convergenti che sono stati colpiti dalla fatturazione a 28 giorni nel periodo che va da giugno 2017 a aprile 2018. Sono esclusi tutti gli altri clienti rete fissa e i clienti mobili, per i quali non esiste rimborso.

TIM

Da settembre 2019 l’operatore blu ha reso possibile richiedere il rimborso dei giorni erosi tramite il Servizio Clienti di rete fissa 187. Da novembre 2019, invece, è possibile fare richiesta anche tramite l’Area WEB MyTIM.

Interessante come siano interessati dal rimborso anche gli ex clienti fissi TIM che hanno avuto una linea attiva prima del 31 marzo 2018 e hanno scisso il contratto dopo il 23 giugno 2017.

Vodafone

L’operatore rosso già da qualche mese ha attivato una pagina dedicata per la compilazione del modulo per la richiesta di rimborso. In questo caso Vodafone renderà possibili anche misure di compensazioni alternative.

Qualora non vengano scelte queste opzioni alternative, il rimborso verrà erogato in fattura nell’arco in 6 mesi (quindi in 3 fatture). Va da sé che sono inclusi nel rimborso solo i clienti con linea Vodafone attiva.

Wind Tre

La procedura di Vodafone viene ripetuta quasi alla pari con Wind Tre. In questo caso è necessario navigare nella propria area clienti web e scorrere un menù che presenta varie opzioni di rimborso, comprese opzioni alternative.

Se per i clienti attivi lo storno verrà fatto in fattura, anche  gli ex clienti potranno ricevere il rimborso: in questo caso sarà necessario compilare un modulo dedicato.

Fastweb

Anche per Fastweb la procedura è simile a quella di Vodafone: il cliente dovrà accedere alla pagina dedicata che si trova nell’App MyFastweb e scegliere il rimborso o forme compensative alternative. Nel caso si scelga il rimborso, questo verrà accreditato nella prima fattura utile.

Tutti contenti? Non proprio: le associazioni dei consumatori sono ancora arrabbiate perché la restituzione dei giorni erosi doveva arrivare in automatico, e non tramite l’intervento dei clienti. Ecco quindi che una nuova procedura penale inizierà a febbraio 2020. Insomma, una storia infinita.

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Apple si appresta a diventare il leader del mercato 5G nel 2020? (foto)

Fri, 11/15/2019 - 18:29

Un nuovo studio effettuato da Strategy Analytics parla chiaro: con l’arrivo dei prossimi iPhone, Apple guadagnerà il trono del mercato degli smartphone 5G. L’affermazione può sembrare azzardata visto che Cupertino non ha al momento nessun dispositivo abilitato alle Reti di nuova generazione, ma secondo le proiezioni le basterà mantenere lo stesso livello di vendite avuto negli ultimi anni e il suo nuovo terzetto di telefoni prenderà il comando.

Attualmente il segmento di mercato occupato dal 5G è piuttosto piccolo ed è dominato da Samsung seguita da Huawei. Tuttavia con la diffusione della nuova tecnologia in Cina e negli USA, due regioni in cui vige rispettivamente lo strapotere di Huawei e Apple, la situazione cambierà, perlomeno nel medio periodo. L’analisi infatti evidenzia come su un arco temporale più lungo, Samsung guadagnerà terreno, tornando ad imporsi per varietà di dispositivi e fasce di prezzo della sua offerta 5G.

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Più complicato da decifrare il caso Huawei: l’azienda rimane leader in Cina, ma nel resto del mondo le sue prospettive di crescita sono pesantemente limitate dal ban imposto dal governo USA. Quindi, il prossimo anno più che mai rappresenterà per Apple la possibilità di guadagnarsi il primato ed emergere come il leader del mercato 5G. Se siete interessati ad approfondire l’analisi, qui trovate il report (a pagamento).

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Imparare a parlare una lingua sarà ancora più facile grazie a Google Search (video)

Fri, 11/15/2019 - 18:11

Imparare una nuova lingua può essere una vera e propria sfida, non solo dal punto di vista del lessico e della sintassi, ma anche da quello della pronuncia. Certo, ora su Google Search è possibile cercare “how to pronunce knight” per avere una bella traccia audio che ci indica la pronuncia corretta, ma quanto sarebbe bello mettere alla prova la nostra pronuncia?

Ebbene, tra poco sarà possibile. Google sta rilasciando una aggiornamento di Google Search tramite il quale sarà possibile utilizzare il microfono dello smartphone per pronunciare le parole che vogliamo imparare e ricevere direttamente una valutazione riguardante la nostra pronuncia.

Il tutto si basa sulla funzionalità di riconoscimento del parlato, la quale analizza le parole che diciamo e le suddivide in piccoli gruppi fonetici. La funzionalità è in rilascio per l’inglese americano, e a breve arriverà anche lo spagnolo. Noi non siamo ancora riusciti a provalo, e voi?

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C’è anche un’altra novità, sempre riguardante le traduzioni e Google Search. Quando cercheremo la traduzione di una parola o di una definizione, l’app ci mostrerà delle immagini relative alle singole definizioni. Per esempio, “seal”, in inglese, significa sia “foca” che “sigillare”. Google ci mostrerà delle immagini per ogni significato della parola.

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7 giorni con Surface Laptop 3 13,5”: sarebbe quasi perfetto se… (foto e video)

Fri, 11/15/2019 - 18:05

Microsoft ha rinnovata da poco la sua linea di laptop, che per la prima volta si sdoppia in due modelli. Abbiamo provato il 13,5”, anche per un più facile confronto con la precedente generazione, che adottava questo stesso formato. E con nostra stessa sorpresa, nonostante in apparenza i cambiamenti sembrino pochi, sotto sotto questo Surface Laptop 3 si è rivelato un bel passo avanti rispetto al precedente.

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9.0

Costruzione

Abbiamo ancora una volta il modello in alcantara, che a noi piace. Ci vuole un minimo di cura in più, rispetto al metallo, ma saprà ripagarvi con una impagabile (capito il gioco di parole?) sensazione al tocco. In ogni caso quest’anno c’è anche la versione in metallo, quindi ciascuno potrà scegliere in base alle sue esigenze.

A parte questo, abbiamo finalmente l’adozione di una USB-C (non Thunderbolt) in luogo della precedente mini DisplayPort. Funziona anche come power delivery, ma il caricabatterie incluso è comunque quello classico con Surface Connect, che è lì per restare. Peccato che Microsoft non ne abbia invece approfittato per abbracciare in pieno la USB-C, con almeno un paio di porte. E peccato che anche questa volta (e ormai abbiamo perso le speranze) non ci sia traccia di un lettore SD.

Peccato davvero (a costo di essere ripetitivi) perché Surface Laptop 3 è costruito davvero bene. Questa volta è anche più aggiornabile/riparabile che non in precedenza, ma non è solo questo il punto. Lo si apre con una sola mano senza tentennamenti. Lo schermo è stabile ed il portatile è ben bilanciato. Rimane stabile sulla scrivania, è solido in mano, e il taglio dell’alcantara ha la precisione di un sarto. Si vede che c’è della cura insomma, tanta cura, anche per i dettagli.

Rimane invariato il peso, a poco meno di 1,3 Kg. Non un vero peso piuma, ma è comunque una macchina robusta e realizzata per lo più in alluminio, difficilmente potrebbe scendere tanto.

 

9.0

Tastiera e touchpad

Tastiera e touchpad sembrano gli stessi di prima, ma non lo sono. In senso buono e non. La tastiera del Surface Laptop 3 è un po’ troppo morbida per i miei gusti. C’è pochissimo feedback, sia sonoro che tattile, tanto che se premuta con un minimo di forza la vedrete flettersi. Ma attenzione: non è un bug ma una feature (secondo Microsoft). Si chiama “soft touch feel” ed in effetti è un’espressione che la descrive bene.

I tasti in sé non sono cambiati. Grandi, ad isola, con una corsa di 1,3 mm e comodi anche nel lungo periodo. Usandola tutti i giorni in ufficio si è in effetti rivelata piacevole, più di quanto non avrei pensato inizialmente data la “elasticità” di cui sopra. Anzi, probabilmente è proprio quella che la rende un po’ più riposante di altre. Alla fine posso dire che la scelta di Microsoft non è sbagliata in senso assoluto ed è anche probabilmente una questione di gusti personali; anche se appunto, personalmente, l’avrei preferita un po’ più rigida.

Solo amore invece per il touchpad. La dimensione è perfetta. Il 20% più grande di prima, ma non così gargantuesco come i MacBook (fin troppo grandi, secondo me). Scorrevolissimo, rapidissimo e pronto al tocco. Nulla da dire. La sola cosa che lo distingue appunto dai Mac è il fatto che il clic nel suo caso è “vero”, e quindi presente solo nella parte bassa, laddove sui MacBook potete ormai da tempo cliccare ovunque grazie al force touch. In ogni caso, finché non verrà adottata una tecnologia simile, questo è il meglio che un portatile Windows possa offrirvi in materia.

8.0

Hardware e benchmark

L’hardware rimane simile al passato, ed è disponibile in varie configurazioni, che trovate sul sito di Microsoft. Noi abbiamo provato una delle più basilari di tutte, che però va già bene nella maggior parte degli scenari.

  • Schermo principale: 13,5” 2.256 x 1.504 pixel (3:2, 201 ppi), touch, Gorilla Glass 3
  • CPU: Intel Core i5-1035G7
  • RAM: 8 GB LPDDR3
  • Memoria interna: 256 GB SSD M.2 NVME (non saldato)
  • Webcam: 720p@30fps con Windows Hello
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5
  • Porte: USB-A 3.0, USB-C, jack audio, Surface Connect
  • Batteria: 45 Wh
  • Peso: 1.266 grammi
  • OS: Windows 10 Home

 

  Surface Laptop 2 Surface Laptop 3 ASUS ZenBook S13 3DMark 450 (Time Spy) 875 (Time Spy) 960 (Time Spy) PC Mark 10 2.541 3.556 3.508 GeekBench single-core 4.075 5.450 5.260 GeekBench multi-core 13.040 17.560 16.000 GeekBench GPU 34.900 36.200 (Intel Iris Plus 940) 41.450 (MX150) Crystal Disk lettura 1.408 MB/s 2.035 MB/s 1.733 MB/s Crystal Disk scrittura 798 MB/s 840 MB/s 1.450 MB/s

 

Surface Laptop 2, con il suo i5-8250U è insomma piuttosto indietro rispetto all’i5-1035G7 di 10ma generazione impiegato sul Laptop 3. In molti casi i risultati dei benchmark arrivano a sfiorare il doppio rispetto al passato, soprattutto in ambito grafico, dove la Iris Plus 940 montata sul nuovo chip Intel si rivela una rivale per la MX150 (più di quanto non dica Geekbench GPU).

Ed anche lasciando stare la GPU, notate come i benchmark sulla CPU del Laptop 3 siano i migliori delle tre macchine in tabella, laddove il portatile di ASUS impiega per un i7-8565U. Ottimo lavoro di Intel quindi con questa decima generazione, che in questa fascia ha fatto un notevole passo in avanti sotto tutti i punti di vista.

9.0

Esperienza d'uso

Surface Laptop 3 si avvicina pericolosamente all’ultrabook perfetto. Al netto del prezzo, di cui parleremo in seguito, e di una certa testardaggine da parte di Microsoft riguardo le porte di I/O, abbiamo ora delle performance molto più convincenti e soprattutto stabili, senza il perenne throttling sotto stress che c’è sul precedente modello.

Questo vi permette non solo di lavorare in piena libertà e senza troppi compromessi, ma anche di fare qualcosa in più di navigazione, video ed Office. Non fraintendeteci, non siamo certo davanti ad una workstation, e non è certo questo il portatile che consiglieremmo per fare editing in 4K, sviluppare RAW o compilare quel progetto cui lavorate da mesi; però, in caso di necessità, Surface Laptop 3 ce la può fare. Il test di esportazione su Premiere di un filmato da poco più di 10 minuti in 4K@60fps si è concluso in meno della metà rispetto al precedente Laptop 2. Ci sono comunque voluti 40 minuti, laddove notebook più potenti impiegano 15-20 minuti a seconda del caso, ma è già un valore più accettabile del passato, e se vi fermaste al full HD le cose migliorerebbero assai.

Il merito è anche della Iris Plus, che vi permette pure di togliervi qualche sfizio ludico. Overwatch è giocabilissimo, con fps quasi sempre fermi a 60, con dettagli minimi e risoluzione 1.600 x 1.080 pixel. Non sarà certo al massimo spolvero, ma è comunque piacevole. E come lui un Fortnite o altri giochi non eccessivamente esigenti possono essere eseguiti con un minimo di compromessi grafici. Surface Laptop 3 diventa insomma, finalmente, una macchina più a 360°; un po’ più “pro”, se ci passate l’uso di un suffisso abusatissimo, e spesso a sproposito.

E poi c’è l’instant on, che questa volta è davvero istantaneo, anche dopo uno sleep di giorni. Come alzate lo schermo, il PC si accende subito, riconosce il vostro volto nel 99% dei casi, e siete operativi in poco più di un secondo, letteralmente. Può sembrare una banalità, ma se pensate al tempo che molti notebook, anche molto più potenti, impiegano per riprendersi dallo standby, capirete che non è una differenza da poco. Quando ero fuori dall’ufficio, mi sono trovato ad usare molto di più il Surface Laptop 3 del mio XPS 15 proprio grazie anche a questa sua immediatezza. In altri casi sarei magari ricorso allo smartphone, ma Surface Laptop 3 mi restituiva la stessa prontezza, con un formato più grande per vedere i contenuti che mi interessavano, e allora perché no? (Ovviamente questo discorso non vale in qualunque contesto, spero sia chiaro.)

Solo una nota: non è il migliore sblocco biometrico con il volto che abbiamo mai provato. Tanto per fare un paragone recente, l’XMG Fusion 15 che abbiamo da poco recensito riesce ad essere più rapido ed a funzionare da angolazioni più marcate del Surface Laptop 3, che spesso richiede proprio che siate davanti al PC prima di riconoscervi.

In generale è tutto curato, come solo Microsoft e pochi altri sanno fare. Dalla buona qualità degli speaker, molto potenti soprattutto (anche se ai massimi volumi un po’ accusano qualche incertezza), all’ottima qualità dei microfoni che registrano un audio, soprattutto vocale, davvero di qualità. Peccato in questo senso per la webcam, rimasta sempre una 720p@30fps tra l’altro di qualità anche bassina, tanto che ormai stona visibilmente rispetto al resto.

I dettagli che rendono Surface Laptop 3 così piacevoli sono tantissimi, ho cercato di mostrarveli “dal vivo” nel video, ma se dovessi aggiungere un dettaglio sul quale non ho insistito abbastanza direi la silenziosità. Anche sotto carico il rumore prodotto non va oltre i 30db, che sono tollerabilissimi in qualsiasi ambiente. E poi la ventola si attiva davvero solo in caso di necessità, nella maggior parte dei casi nemmeno la sentirete. Come dicevo all’inizio del paragrafo insomma, la strada verso l’ultrabook perfetto è decisamente questa.

 

8.5

Schermo

Lo schermo rimane lo stesso in termini di grandezza e risoluzione. Sempre in 3:2, formato comodissimo per web e documenti (un po’ meno per i video), tanto che non rimpiangerete un 15”, dato che lo spazio che avrete a disposizione su internet ed Office è praticamente lo stesso. Lo schermo rimane anche lucido e touch, compatibile sempre con Surface Pen e Dial, non inclusi, anche se l’uso con stylus, non essendo un convertibile, è comunque limitato.

Riguardo il fatto che sia lucido magari avremmo apprezzato qualche passo in avanti per contrastare i riflessi, che invece non c’è affatto stato. Al chiuso in generale nessun problema (salvo forti fonti di luce), data anche la luminosità elevata, ma in mobilità potreste un po’ accusarlo. Peccato anche non sia stato incluso il supporto DolbyVision/HDR. Manca insomma qualche vero passo avanti rispetto al passato, ora che le tecnologie ci sono e sono più collaudate.

La calibrazione di fabbrica è ottima invece, una delle migliori mai provate in realtà, sia sui colori che in scala di grigi. La copertura è invece abbastanza limitata (solo il 93% dello spettro sRGB è ormai pochino). Buona la luminosità, che si assesta sui 350 nit costanti, sebbene i MacBook facciano meglio (diamo a Cesare ciò che è di Cesare). A seguire trovate alcuni screenshot catturati con CalMAN a riprova di quanto detto.

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8.5

Autonomia

Surface Laptop 3 conferma la buona autonomia del precedente modello, ed anzi la supera. Coprire la giornata lavorativa (8/9 ore di utilizzo) è possibile senza grosse complicazioni, a patto di non eccedere con la luminosità e con i carichi da lavoro, che devono rimanere per lo più navigazione, small office, multimedia. I seguenti valori dei test di PCMark 10 vi daranno comunque un’idea di massima di cosa aspettarvi.

  • Idle: 19 ore e 46 minuti (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 2 ore e 50 minuti (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Video: 12 ore e 53 minuti (luminosità e audio al 25%, risparmio energia: consigliato)
  • Ufficio: 12 ore e 42 minuti (luminosità e audio al 25%, risparmio energia: consigliato)

Da notare poi la nuova funzione di ricarica rapida, che in meno di un’ora vi dà l’80% di batteria. Attenzione però al fatto che questa funziona soltanto a portatile chiuso, e non mentre lo state utilizzando.

7.0

Prezzo

Il prezzo di partenza è di 1.169€ per il modello i5/8GB/128GB. Va bene in rapporto a tutto quanto di buono abbiamo detto fin qui. Se osservassimo solo la sua scheda tecnica potremmo anche chiedere qualcosa in meno, ma in generale, considerando appunto la bontà dell’esperienza d’uso, Surface Laptop 3 è il portatile per cui può valere la pena fare uno sforzo in più.

Il problema si pone però se voleste qualcosa di diverso dalla versione base. 128 GB per esempio possono stare stretti, e per portarli a 256 dovrete spendere ben 1.499€ (anche se al momento è in corso una promozione, che speriamo diventi perenne, che riduce questa cifra a 1.385€). Se invece voleste più RAM, sarete ancora più sfortunati, perché per arrivare a 16 GB dovrete spendere 1.799€, dato che nel frattempo il processore è diventato un i7 e lo storage è raddoppiato. Mancano insomma un po’ più versioni intermedie e soprattutto degli “scalini” meno alti di questa tra una e l’altra.

In ogni caso, considerando che a parer nostro il passaggio alla versione i7 ha poco senso in termini di guadagno di performance, se il modello base vi bastasse in quanto a memoria, siamo sicuri che per il resto vi troverete benissimo.

 

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Xiaomi si butta sul 5G: tutti gli smartphone di fascia media del 2020 saranno abilitati, parola di Lei Jun

Fri, 11/15/2019 - 18:03

Alla China Mobile Global Partner Conference, attualmente in corso a Canton, il CEO di Xiaomi ha dichiarato che l’azienda promuove attivamente lo sviluppo del 5G. In particolare Lei Jun ha annunciato che tutti gli smartphone lanciati nei primi sei mesi del 2020 venduti ad almeno 2.000¥ (circa 260€) supporteranno le Reti di prossima generazione. In altre parole il prezzo medio da sborsare per poter accedere alla nuova tecnologia si appresta ad abbassarsi bruscamente.

Proprio in questi giorni il produttore di hardware MediaTek ha indetto un evento per il 26 novembre in cui presenterà nuovi prodotti. Tutti si aspettano la presentazione ufficiale di SoC con modem 5G. Uno di questi chip dovrebbe andare ad equipaggiare uno dei prossimi smartphone Xiaomi, l’ipotesi più forte al momento è che si tratti di Redmi K30, la cui uscita è prevista entro la fine dell’anno.

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La strategia di Xiaomi comunque continua a puntare forte su 5G e sul cosiddetto AIoT (AI + IoT), una novità tecnologica che si basa proprio sulla Rete di nuova generazione. A tal proposito Jun ha affermato che il suo atteggiamento nei confronti della nuova tecnologia rimane ottimista e radicale. Xiaomi, la cui piattaforma IoT connette 196 milioni di dispositivi e più di 3 milioni di utenti, ha intenzione di diventare leader della prima ondata di diffusione del 5G.

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La Super Rete 4.5G di Wind Tre è quasi pronta: ecco le prospettive per il 5G

Fri, 11/15/2019 - 18:00

Wind Tre ha da diverso tempo iniziato i lavori per lo sviluppo della rete congiunta tra i due operatori precedenti, appunto Wind e 3 Italia, ed ha ormai quasi completato l’opera. La Super Rete 4.5G sarà anche la porta di accesso per l’era del 5G.

La Super Rete 4.5G di Wind Tre è quasi ultimata, ormai ha raggiunto quota 20.000 siti di trasmissione 5G-Ready e per il 2020 è previsto il suo completamento. Nell’ottica 5G, Wind Tre prevede di lanciare il supporto alle reti di nuova generazione proprio a partire dalla Super Rete 4.5G: l’operatore si affiderà, come TIM e Vodafone, alla tecnologia Non-Standalone per inizializzare la transizione verso le reti 5G.

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Il completamento della Super Rete 4.5G gioverà anche agli altri operatori che sono attivi su di essa, come Iliad ad esempio. L’obiettivo finale per Wind Tre è giungere ad una rete 5G congiunta.

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Offerte eBay “Regali First Minute” 4-17 novembre: i migliori prodotti per sfruttare il codice sconto (Ultimi giorni)

Fri, 11/15/2019 - 12:45

Come vi avevamo già anticipato la scorsa settimana, da oggi è attiva la nuova promozione pre-natalizia di eBay, chiamata non a caso Regali First Minute. Al di là del nome simpatico, l’offerta prevede un coupon grazie al quale potrete ricevere uno sconto del 5% su tutti i prodotti, per un massimo di 100€ di sconto. Per questo, andiamo a vedere quali sono le migliori offerte sul quale è possibile utilizzare il codice sconto.

La promozione sarà valida fino al 17 novembre 2019 e offre molta libertà all’utente, visto l’enorme catalogo di prodotti compatibili con lo sconto. Per maggiori informazioni sui termini e le condizioni dell’offerta, vi suggeriamo di andare a questo indirizzo.

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Per prima cosa, vi ricordiamo che il codice da inserire al momento del pagamento è il seguente e funzionerà su tutti i prodotti e per tutti gli ordini pagati tramite PayPal o Carta di Credito o Debito, compresi smartphone, TV 4K, notebook, elettrodomestici e altri accessori tecnologici:

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Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

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