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Updated: 5 hours 16 min ago

Google ridisegna la home dei suoi smart display, in onore di Nest Hub (foto)

Sun, 05/19/2019 - 10:14

Durante il Google I/O 2019, il colosso di Mountain View ha inaugurato un nuovo corso per la sua serie di dispositivi domotici, rinominata Nest Home. Per l’occasione, ha presentato anche Nest Hub Max, la versione extra large di Nest Hub (precedentemente conosciuto come Home Hub), lasciando intravedere alcune novità nell’interfaccia grafica. E ora queste novità sono sulla via del rilascio pubblico per tutti gli utenti.

In particolare, le principali novità grafiche si concentrano sulla homescreen dei Nest Hub: in precedenza, accedendo alla home degli smart display di Google, si veniva accolti da una schermata tutta bianca, mentre ora lo sfondo della home varia in base all’immagine mostrata in quel momento dalla modalità Ambient (la cornice digitale che procede in loop quando il dispositivo non è in uso). In altre parole, ora lo sfondo della home consiste nell’immagine in riproduzione in modalità Ambient, con un effetto sfocato applicato sopra.

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Inoltre, anche le informazioni mostrate nella parte sinistra della home hanno subito alcune importanti modifiche. Se in precedenza veniva data maggiore enfasi alle previsioni meteo, ora è l’orario a godere di maggiore spazio, sormontato dalla data. Alla sua destra figurano ancora le previsioni meteo, ma più piccole e meno dettagliate. La parte destra della home rimane invece invariata, con il riquadro bianco che aggrega informazioni attinte da Google News, YouTube e altri servizi. Scorrendo poi l’interfaccia verso destra, ecco che ricomparirà il classico sfondo bianco.

Il nuovo firmware è contrassegnato dal numero di versione 1.39154941 e, come accennato in apertura, risulta in fase di rollout su tutti i dispositivi Nest Hub, ma è destinato ad approdare anche su dispositivi di terze parti. In conclusione, vi ricordiamo che Google ha annunciato l’arrivo in Italia di Nest Hub, disponibile all’acquisto sullo store ufficiale al prezzo di 129€.

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Secondo questa ricerca per non vedere i pixel ad occhio nudo vi serve l’oro!

Sat, 05/18/2019 - 21:18

A tutti noi è capitato almeno una volta nella vita di vedere “i pixel ad occhio nudo” magari guardando da vicino uno schermo molto grande. Beh, secondo una ricerca pubblicata dall’Università di Cambridge, questa pratica potrebbe diventare solo un ricordo.

Nella pratica i ricercatori sono stati in grado di creare dei pixel di dimensioni pari ad un milionesimo di quelli presenti ora sui nostri smartphone. Non solo, ma il loro costo di produzione è decisamente basso, rendendoli candidati ideali per rimpiazzare le attuali tecnologie.

Come sono stati realizzati? È stato necessario ricorrere all’oro: gli scienziati hanno creato una superficie riflettente sulla quale sono state poste delle piccole particelle d’oro. Grazie ad un emettitore, la luce viene intrappolata nello spazio che si trova tra le particelle d’oro e la superficie.

Le particelle d’oro però sono anche ricoperte da un piccolo rivestimento, il quale è alla chiave di tutto: la struttura chimica del rivestimento cambia al variare della corrente che lo attraversa, e dunque grazie proprio alla corrente è possibile scegliere il colore della luce intrappolata. I pixel, dunque, possono essere controllati a piacimento.

Fortunatamente gli scienziati non hanno lavorato solo sul “micro”, ma sono stati in grado anche di riprodurlo su scala più grande, realizzando anche il sistema di “spruzzatura” del rivestimento. Questa tecnica fa sì che il costo di produzione sia estremamente basso.

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Ovviamente i campi di applicazione sono vastissimi, e andranno testate anche le capacità di durata di questi sistemi. Tuttavia si tratta di dispositivi molto interessanti se si pensa anche che i pixel restano brillanti anche sotto la luce del sole e non richiedono un’alimentazione costante per funzionare. Cosa ne pensate?

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OnePlus 7 Pro convince tutti: oltre un milione di pre-ordini in meno di una settimana

Sat, 05/18/2019 - 20:12

OnePlus 7 Pro è la più grande svolta nella breve storia del marchio cinese, alla ricerca di quel cambio di passo che possa definitivamente farlo accogliere nell’Olimpo dei maggiori produttori al mondo. Diversi fan della prima ora non hanno mancato di manifestare il proprio dissenso verso una scelta che ha avvicinato OnePlus, nel bene e nel male, ai suoi rivali di sempre. Ma a contare sono i grandi numeri e, a meno di una settimana dall’apertura dei pre-ordini, sembra che l’azienda guidata da Pete Lau stia avendo ragione.

Ad oggi infatti, appena 5 giorni dopo il grande evento di presentazione del 13 maggio, oltre un milione di OnePlus 7 Pro sono stati pre-ordinati nel mondo dagli entusiasti futuri possessori. A questo risultato hanno contribuito in larga parte gli utenti cinesi, che ne hanno prenotato 820 mila unità sul noto e-commerce JD, e in misura minore gli utenti internazionali, che dal sito ufficiale di OnePlus hanno bruciato ben 220 mila unità in pre-ordine.

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Si tratta dunque di un inizio molto promettente, per uno smartphone che scende a meno compromessi rispetto al passato, riuscendo addirittura a dettare la linea sotto alcuni aspetti – in primis con il fantastico display AMOLED a 90 Hz – ponendosi sul mercato ad un prezzo molto più alto rispetto al passato, seppur mantenendosi competitivo nei confronti dell’agguerrita concorrenza. Quanti di voi si sono lasciati ammaliare dalle novità di OnePlus 7 Pro e l’hanno già pre-ordinato?

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La nuova app fotocamera di Nokia nasconde indizi sul futuro: super zoom e modalità notturna in arrivo?

Sat, 05/18/2019 - 18:35

Durante l’ultima edizione del Mobile World Congress, oltre all’affascinante camera phone Nokia 9 PureView, HMD Global ha presentato anche una serie di altri smartphone di fascia media e medio bassa, che tuttavia soltanto da poco hanno iniziato ad affacciarsi sul mercato. Appena è stato possibile, c’è chi ha messo le mani sull’app fotocamera dei nuovi Nokia 3.2 e 4.2, alla ricerca di qualche indizio sul prossimo futuro. E la ricerca ha pagato.

Sono infatti tanti i riferimenti a novità che potremmo vedere prossimamente sui dispositivi Nokia, l’app infatti riporta persino un nome del pacchetto diverso da quella attuale, segno che HMD Global si sia rimboccata le maniche per porre le basi per qualcosa di nuovo. Le possibili novità più altisonanti rispondono al nome di super zoom e modalità notturna.

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La prima non è condita di molti dettagli, ma potrebbe anticipare il lancio di un nuovo smartphone dotato di zoom ottico particolarmente sviluppato, sulla scorta di quanto proposto da Huawei e OPPO. La modalità notturna è invece più diffusa negli smartphone odierni e permette, con l’aiuto di sofisticati algoritmi, di scattare foto soddisfacenti anche in condizioni di illuminazione molto scarsa. Presto anche Nokia potrebbe unirsi al club.

Fra le altre possibili novità future, meritano una menzione l’aumento delle possibilità di scelta negli scatti tramite conto alla rovescia (oltre a 3 e 10 secondi, anche 2 e 5 secondi), una gesture a palmo aperto per impartire il comando di scatto a distanza (utile per i selfie), la possibilità di scattare alla pressione di tasti fisici (come i tasti volume) e una sorta di guida/tutorial per imparare ad utilizzare tutte le funzioni dell’app fotocamera.

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I nuovi Honor 20 stanno per atterrare, ma c’è ancora tempo per un’ultima sbirciatina (foto)

Sat, 05/18/2019 - 16:31

Il 21 maggio è ormai dietro l’angolo, giorno fissato da Honor per la presentazione dei suoi nuovi smartphone ti punta, Honor 20 e Honor 20 Pro. Oltre alla sequela di rumor e leak delle scorse settimane, anche il produttore cinese ha già svelato diversi dettagli relativi ai nuovi dispositivi, dunque non si può dire che siano ancora avvolti nel mistero. Ma dare un’ultima occhiata approfondita prima del lancio ufficiale, non è comunque da disdegnare.

Nelle scorse ore infatti, sono trapelati in rapida successione un poster probabilmente destinato all’evento ufficiale in Cina e una galleria di render che mostrano da vicino le linee di Honor 20. Come noto, il frontale sarà occupato quasi interamente dal display, la cui continuità sarà interrotta da un foro per la fotocamera, posizionato in alto a sinistra. Trattandosi poi di un LCD IPS, il bordi non saranno curvi e la cornice inferiore sarà più pronunciata rispetto a rivali dotati di pannello OLED.

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Sul fianco, oltre ai classici tasti fisici, ci sarà spazio per il lettore di impronte digitali, anche in questo caso conseguenza della scelta di adottare un display LCD. Sul retro invece, le già confermate 4 fotocamere disposte a L si stagliano sulla superficie in vetro con trattamento Triple 3D Mesh, particolarmente esaltato da Honor nei giorni scorsi. Con ogni probabilità, Honor 20 e Honor 20 Pro faranno parte di quella schiera di top di gamma abbordabili, che annovera già OnePlus 7, ZenFone 6 e presto i nuovi Redmi K20. Avranno le carte in regola per spuntarla fra una così agguerrita concorrenza?

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I nuovi Pixel 3a e Pixel 3a XL offrono anche il pieno supporto ad ARCore

Sat, 05/18/2019 - 15:54

Nel corso del Google I/O 2019 sono stati svelati i lungamente vociferati Pixel 3a e Pixel 3a XL, smartphone che si prefiggono l’obiettivo di portare l’esperienza d’uso dei Pixel anche nella fascia media del mercato. Come vi abbiamo mostrato nella nostra recensione della variante XL, l’obiettivo può dirsi raggiunto sotto gran parte dei punti di vista. Persino per quanto concerne la realtà aumentata.

Google ha infatti svelato che i nuovi Pixel possono vantare la certificazione per il supporto ad ARCore, la sua piattaforma per la realtà aumentata, con la possibilità di utilizzare le tante applicazioni compatibili come Playground e partecipare ai progetti sperimentali che Big G continua a portare avanti.

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Lo stesso non si può dire per la realtà virtuale, visto che Pixel 3a e Pixel 3a XL non supportano Daydream, tuttavia chi è interessato alla tecnologia VR sa di doversi rivolgere a smartphone top di gamma. Infine, i nuovi smartphone figurano anche nella lista Android Enterprise Recommended, ovvero di quei dispositivi certificati da Google per l’utilizzo aziendale.

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Ora il browser Opera vi permette stampare le pagine web o salvarle in PDF (foto)

Sat, 05/18/2019 - 15:31

Dopo aver introdotto la funzione VPN – che ora campeggia addirittura nell’intestazione sul Play Store – la controparte Android del web browser Opera si aggiorna alla versione 52, con importanti novità da segnalare, oltre ai classici miglioramenti a stabilità e performance.

Su tutte, il supporto a PDF e stampa. In particolare, da ora potete salvare una qualsiasi pagina web in PDF – utile specialmente per documenti, biglietti dei mezzi o conferme di prenotazioni – dal menu contestuale che compare con un tap sui tre puntini in alto a destra. Inoltre, Opera vi permette anche di stampare una pagina web direttamente dal browser – è possibile accedere alla funzione dal menu di condivisione.

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Da segnalare inoltre il menu delle schede del browser, che è stato rivisto nel look e nelle prestazioni, il miglioramento della riproduzione di video in formato mp4 e l’introduzione delle impostazioni di autoplay proprio per i video. Dal link rapido qui sotto potete scaricare o aggiornare all’ultima versione disponibile il browser Opera.

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Le strade di Google Drive e Google Foto si separeranno a partire da luglio?

Sat, 05/18/2019 - 12:43

Dal teardown dell’apk dell’ultima versione di Google Drive (2.19.192) si profilano cattive notizie per chi è da sempre abituato ad utilizzare il servizio di cloud storage in tandem con Google Foto: il loro matrimonio sarebbe infatti agli sgoccioli.

A giudicare infatti dalla chiosa ad alcune righe di codice dell’app, a partire dal prossimo mese di luglio la cartella Google Photos presente in Drive smetterà di sincronizzarsi, ponendo dunque fine al rapporto diretto fra i due servizi. Ciò ovviamente non inficerà il catalogo di immagini custodito in Foto, come Big G specifica subito dopo.

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Non è chiaro il motivo di questa scelta da parte di Google e, per la verità, non è nemmeno certo che si concretizzerà veramente, anche se i segnali non sono di certo confortanti. Staremo a vedere nelle prossime settimane se ci saranno ulteriori sviluppi e se quest’aria di divorzio avrà davvero un seguito.

<“photos_update_description_text_sync_enabled_july”>Starting in July, your Google Photos library will no longer sync to Google Drive. All your files are safe in Google Photos.

<“photos_update_description_text_sync_disabled”>Your Google Photos folder is no longer syncing with Google Photos. Your photos are all safe in Google Photos.

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Barra di navigazione in tinta con il tema di Gboard: l’avete anche voi? (foto)

Sat, 05/18/2019 - 12:14

Sebbene la barra di navigazione persistente abbia da tempo imboccato il viale del tramonto (e la pietra tombale potrebbe arrivare da Google stessa), gli ancora molti utenti che la utilizzano sul proprio smartphone Android non disdegnano piccoli accorgimenti che la rendano più discreta e gradevole alla vista. E finalmente anche Gboard sembra che stia andando verso quella direzione.

Ci riferiamo alla capacità della barra di navigazione di mimetizzarsi con la tastiera virtuale sovrastante, assumendone ovvero le stesse tonalità di colore del tema scelto per la tastiera stessa. Per la verità, non si tratta di una novità assoluta, anzi i primi avvistamenti di questo accorgimento su Gboard risalgono a diversi mesi fa, ma sembra che ora la novità stia approdando su un numero crescente di dispositivi.

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In particolare, l’abbinamento cromatico tra tastiera e barra di navigazione sembra al momento limitato ai temi tradizionali di Gboard, mentre il tema personalizzato tramite una qualsiasi immagine scelta dagli utenti non supporterebbe ancora la novità. Rimane comunque un dettaglio grafico molto gradevole, che speriamo possa diffondersi velocemente per tutti. Voi lo avete già?


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A far conoscere OnePlus 7 Pro in tutto il mondo ci penserà Iron Man (quello vero)

Sat, 05/18/2019 - 11:55

Dopo aver di fatto abbandonato la retorica del flagship killer (e qualcuno ne ha subito approfittato), il lancio dell’ambizioso OnePlus 7 Pro ha spinto il produttore cinese ad imboccare una nuova strada anche per quanto riguarda la campagna di promozione del nuovo smartphone. OnePlus non si affiderà più dunque al semplice passaparola, ma ha ingaggiato un testimonial d’eccezione: Robert Downey Jr.

La superstar di Hollywood – celebre al grande pubblico soprattutto per la sua interpretazione di Tony Stark/Iron Man nella saga Marvel – ha infatti stretto un accordo con OnePlus per diventare il volto dell’azienda nel mondo. Un’operazione che possiamo immaginare sarà molto esosa – dati gli esorbitanti compensi che l’attore percepisce per i blockbuster a cui prende parte – ma che permetterà al marchio di raggiungere un enorme bacino di utenti, che finora poteva soltanto sognare.

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OnePlus non ha reso pubblici i dettagli dell’accordo, né ha specificato quali iniziative seguiranno per esaltare il connubio fra il nuovo OnePlus 7 Pro e uno degli attori più celebri e apprezzati al mondo, ma ha anticipato che si tratterà di un rapporto a lungo termine. Per il momento, possiamo accontentarci dello scatto che vi riportiamo qui sotto in galleria, che ritrae Robert Downey Jr. insieme al suo fido OnePlus 7 Pro.

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Meizu 16Xs transita dal TENAA: guanto di sfida a Xiaomi Mi9 SE, ma senza notch (foto)

Sat, 05/18/2019 - 10:57

Incassata la presentazione ufficiale del nuovo ed interessante top di gamma Meizu 16s, il produttore cinese è pronto a rinnovare anche la sua proposta per la fascia media del mercato, attualmente dominata da Huawei e Xiaomi. E proprio l’alfiere di quest’ultima – l’eccellente Mi9 SE da poco sbarcato anche in Italia – sembra essere il bersaglio dichiarato dell’inedito Meizu 16Xs (nome in codice M926Q).

Lo smartphone è da poco transitato dall’ente di certificazione cinese TENAA, mostrandosi nel design e svelando qualche dettaglio della futura scheda tecnica. Proprio come Mi9 SE, Meizu 16Xs sarà equipaggiato con un chip Snapdragon 712, probabilmente coadiuvato da 6 GB di RAM e 64/128 GB di memoria interna. Le affinità proseguono con la tripla fotocamera posteriore (quella principale da 48 megapixel) e con il lettore di impronte integrato nel display AMOLED da 6″. Nel caso di Meizu 16Xs però, non ci sarà alcun notch a goccia, sulla scorta del fratello maggiore Meizu 16s.

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Al momento però, non è ancora nota la possibile data di lancio di Meizu 16Xs, il cui prezzo di listino potrebbe aggirarsi attorno ai 2.500 yuan (circa 323€ al cambio odierno). Si tratta dunque di uno smartphone sulla carta molto interessante, che speriamo di poter vedere anche dalle nostre parti, ad un prezzo aggressivo. Riuscirà Meizu a rilanciarsi nella fascia media, o è ormai destinata soltanto ad una piccola nicchia di mercato?

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Presentazioni Google supera quota 500 milioni di download sul Play Store

Sat, 05/18/2019 - 10:25

Presentazioni Google è l’ultima app ad essere ammessa nel ristretto club dei 500 milioni di download sul Play Store, l’ennesima prodotta dalla fucina di Big G. Ma è vera gloria?

Anche in questo caso infatti, nel computo totale dei download sono anche comprese le pre-installazioni, giovando dunque del periodo in cui Google spingeva molto l’adozione della sua suite dedicata alla produttività, facendola già trovare pre-installata in molti smartphone e tablet. Nonostante ciò, Presentazioni Google arriva comunque dopo Documenti e Fogli al grande traguardo dei 500 milioni.

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D’altronde, i comunque ristretti display degli smartphone non si prestano molto alla creazione di presentazioni e anche per la consultazione è comunque preferibile rivolgersi almeno ad un notebook. È difficile quindi dire, consultando questi freddi numeri, quanto davvero gli utenti apprezzino Presentazioni Google, ma per questo ci siete voi lettori: fateci sapere qui sotto nei commenti se utilizzate periodicamente l’app, oppure se non l’avete mai aperta.


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Il tema scuro di WhatsApp è ormai una questione di dettagli, guardare per credere (foto)

Sat, 05/18/2019 - 09:48

Si intensificano le notizie riguardanti il tema scuro di WhatsApp, di cui si parla ormai da molti mesi, ma che di recente sembra abbia subito un’accelerata decisiva. Nelle versioni beta dell’app Android rilasciate negli ultimi 7 giorni infatti, il team di sviluppo ha continuato a rifinire il tanto atteso tema scuro, che ormai sembra essere giunto ai dettagli finali.

Al menu dedicato alle conversazioni, si è da poco aggiunta la pagina relativa alle informazioni su contatto e la lista dei contatti a cui è possibile inviare un nuovo messaggio. In questa però, la didascalia che indica se un contatto è bloccato è ancora riportata in nero su sfondo grigio scuro, dunque necessita ancora di una piccola revisione finale.

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Ancora più incompleta è la schermata relativa ai gruppi, in particolare l’area destinata a mostrare i partecipanti ad una chat di gruppo, ancora tinta di bianco, con soltanto qualche inserto scuro. Di questo passo però, il tema scuro potrebbe essere pronto nel giro di poche settimane e finalmente debuttare pubblicamente nel ramo beta di WhatsApp, in vista dell’agognato rilascio nell’app stabile.

WhatsApp Messenger 2.19.145 beta | APK Mirror | Download

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Il matrimonio fra Android e gli screenshot estesi si farà, ma la data fissata non è dietro l’angolo

Sat, 05/18/2019 - 09:28

Verso la fine di aprile, la presa di posizione di Google contro gli screenshot estesi – negando di fatto che sarebbero mai stati implementati in Android – aveva alzato un polverone forse inatteso dagli stessi vertici di Big G, che nel corso del Google I/O di pochi giorni dopo si erano affrettati a correggere il tiro. E ora arriva la rettifica definitiva: gli scrolling screenshot arriveranno, ma non subito.

Non essendo una novità prevista per il breve termine, non c’è ormai più tempo per imbastire lo sviluppo in vista dell’arrivo di Android Q, ormai ad uno stadio avanzato e prossimo al rilascio definitivo verso la fine dell’estate. Tuttavia, Dave Burke – ingegnere Google che si occupa dello sviluppo del robottino verde – ha promesso che gli screenshot estesi saranno inclusi nella tabella di marcia di Android R.

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A fargli eco, un altro sviluppatore di Android, Dan Sandler, che sempre tramite Twitter ha mostrato il suo personale entusiasmo per la futura novità. Facendo due calcoli, l’arrivo in pianta stabile degli screenshot estesi in Android stock non si concretizzerà prima di un anno abbondante, oltre la metà del 2020. Per nostra fortuna però, gran parte dei produttori ha già da tempo rimediato alla lacuna.

We've added scrollable screenshots to the hopper for Android R and hopefully can land it in that release. Make it so @dsandler

Google vuole una connessione Bluetooth fulminea per Android Q (foto)

Sat, 05/18/2019 - 08:57

In occasione del lancio dei Pixel 2 e del debutto degli auricolari Pixel Buds a fine 2017, Google lanciò Fast Pair, una vera e propria risposta ad Apple per quanto riguarda velocità e immediatezza nell’accoppiamento delle cuffie Bluetooth ad uno smartphone Pixel. Sfortunatamente, di smartphone Pixel non ne sono stati venduti così tanti – di Pixel Buds ancora meno – dunque l’interessante novità è passata un po’ in sordina. Ora però Google è intenzionata a rilanciarla su scala più ampia e con alcune chicche in più, grazie ad Android Q.

Big G vorrebbe infatti estendere il numero di dispositivi Bluetooth compatibili con la funzione, per restituire a tanti nuovi utenti quella sensazione di immediatezza nel pairing di un nuovo dispositivo Bluetooth, che i possessori di iPhone e AirPods conoscono bene. Sempre prendendo spunto da Apple, Google sta inoltre pianificando di includere, nell’area delle notifiche, informazioni più dettagliate sul dispositivo Bluetooth connesso, come la percentuale di carica di entrambi gli auricolari true wireless e del loro cofanetto.

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Google è inoltre intenzionata ad includere i dispositivi Bluetooth accoppiati nella funzione Trova il mio dispositivo, che da diversi anni permette agli utenti Android di rintracciare il proprio smartphone, nel caso fosse andato smarrito. Se la novità si concretizzerà, gli utenti potranno visualizzare sulla mappa il punto esatto in cui è avvenuta l’ultima connessione con il dispositivo Bluetooth e poi, una volta rientrati nel suo raggio d’azione, far emettere (se possibile) un suono a volume alto per facilitarne il ritrovamento.

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