Android World



MANUALINUX


Subscribe to Android World feed
Tutte le news dal mondo Android in italiano, ogni giorno per te.
Updated: 3 hours 8 min ago

Con Android 10 Google ha finalmente fatto fuori il vecchio menu nella barra di navigazione

Thu, 11/14/2019 - 17:46

Nei primi anni di vita di Android, prima dell’arrivo delle gesture, la barra di navigazione era uno strumento essenziale per l’interazione con il sistema e con le singole app. Oltre ai classici tre pulsanti (indietro, home, multitask), nelle primissime versioni ce n’era un quarto, composto da tre pallini in colonna, che poteva essere usato come menu, un po’ come il tasto destro del mouse (lo potete vedere a fine articolo). Questa funzione però è stata ritirata a livello di sistema con il rilascio di Android 3.0 Honeycomb.

Ciononostante diverse app che ancora facevano riferimento a Gingerbread 2.3 potevano farlo apparire perché le API erano ancora disponibili. Tutto ciò ha avuto fine con l’avvento di Android 10. L’ultima versione del robottino verde infatti ha definitivamente rimosso le API in questione. Ci sono voluti nove anni, ma è successo.

LEGGI ANCHE: Il Black Friday sta arrivando

La conferma è arrivata direttamente da Google in risposta a un utente che chiedeva spiegazioni per la scomparsa. Questo cambiamento infatti fa sì che il pulsante e le relative funzioni non siano più accessibili per tutte quelle app che non sono più state aggiornate. Dovrebbe essere un’eventualità davvero rara, ma se ve ne siete accorti allora forse è il momento giusto per cercare un’alternativa più recente.

1 vai alla fotogallery

L'articolo Con Android 10 Google ha finalmente fatto fuori il vecchio menu nella barra di navigazione sembra essere il primo su AndroidWorld.

Epic Games lancia Battle Breakers su PC, Android e iOS, nuovo gioco f2p cross-platform (video)

Thu, 11/14/2019 - 16:43

Battle Breakers aveva fatto la sua comparsa sugli store dedicati ai dispositivi mobili già da svariati mesi. Almeno in Italia però era disponibile solo per la pre-registrazione, ma in questi giorni il publisher si è deciso a rilasciarlo includendo anche il PC tra le piattaforme supportate.

Si tratta di un titolo free-to-play con supporto al cross-platform fra tutte e tre le piattaforme coinvolte. Non è certo un titolo alla Fortnite, quanto più un qualcosa di più espressamente dedicato al panorama mobile. Si collezionano eroi, si potenziano e si avanza nelle varie sfide proposte. Ci troveremo ad esplorare dungeon, sfidare boss e a sfidare altri giocatori. Bellissimo il trailer di presentazione in perfetto stile sigla dei Power Rangers.

Battle Breakers è disponibile gratuitamente sull’App Store per dispositivi iOS mentre per quanto riguarda PC e Android vi servirà l’Epic Games Launcher/Store per poterlo scaricare. Altrimenti se avete un dispositivo Samsung lo trovate sul Galaxy Store.

L'articolo Epic Games lancia Battle Breakers su PC, Android e iOS, nuovo gioco f2p cross-platform (video) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Recensione Google Pixel 4: il cameraphone adorabile (foto e video)

Thu, 11/14/2019 - 16:33

Come ogni anno Google ha lanciato sul mercato il suo smartphone top di gamma, Pixel 4 XL e anche per il 2019 c’è una sua variante più compatta e anche più economica, per chi ancora proprio non si è abituato a questi smartphone ormai definiti spesso solo “padelloni”.

LEGGI ANCHE: Recensioni Google

6.5

Confezione

All’interno della scatola che contiene anche il Pixel 4 troviamo un alimentatore da 18W, un cavo USB-C/USB-C e un adattaore da USB classica a USB-C. È un peccato, come avevamo già detto, che non ci siano più le cuffie incluse nella confezione.

9.5

Costruzione ed Ergonomia

C’è un motivo su tutti per scegliere questo smartphone ed è la sua compattezza. Pixel 4 è spesso 8,2 millimetri, ma si utilizza tranquillamente con una mano e pesa appena 162 grammi. Una bella differenza rispetto a tutti gli altri top di gamma in commercio. È realizzato con un robusto profilo in metallo e un retro in vetro, satinato nelle versioni blu e arancioni e lucido in quella nera. Abbiamo provato quest’ultima che durante l’anteprima ci aveva convinto meno, ma in realtà ci siamo trovati bene, nonostante trattenga di più le impronte. Il nostro Pixel 4 è stato vittima involontaria di una rovinosissima caduta sulla graniglia. Lo smartphone non ha neanche un segno delle botte (sì, più di una) ma ha subito solo una lieve sverniciatura del profilo vicino al vetro. Certo, è un peccato, ma essendo presente alla caduta avrei dato per scontato multipli segni e un vetro distrutto. E invece. Lo smartphone è poi anche IP68, resistente quindi ad acqua e polvere.

8.5

Hardware

Complimenti a Google per non aver tirato verso il basso la scheda tecnica in questo Pixel 4. È pratica consueta limare un po’ le specifiche, sopratutto sulle memorie, che qui sono identiche alla versione XL. Abbiamo infatti 6 GB di RAM LPDDR4X e 64 o 128 GB di memoria interna UFS 2.1 non espandibile. Prima di lanciarvi nell’acquisto verificate bene di quanta memoria avete bisogno, visto che 64 GB potrebbero iniziare ad essere pochi per qualcuno. Il processore è il top Snapdragon 855 octa core da 2,84 GHz con GPU Adreno 640, associato anche al Pixel Neural Core e al Titan M per la sicurezza. Ottima la connettività: LTE fino a 1200 Mbps, Wi-Fi ac, Bluetooth 5.0 e NFC. Abbiamo poi la porta USB-C 3.1, un fantastico nuovo motore per la vibrazione ed il feedback aptico e la funzionalità che abilita Google Assistant semplicemente strizzando lo smartphone. Non troviamo invece il jack audio e la radio FM. La grande novità dal punto di vista tecnologica è sicuramente il sistema di sblocco tramite radar con la tecnologia Project Soli. Il sistema di sblocco rileva l’avvicinarsi della mano allo smartphone e riaccende lo schermo e prepara il sistema di riconoscimento del volto velocizzando il tutto. È un sistema di sblocco tramite volto 3D paragonabile solo a quello di iPhone in termini di velocità. Non male l’audio stereo, anche se ovviamente è sbilanciato in favore dello speaker inferiore.

SCHEDA: Google Pixel 4

9.0

Fotocamera

L’altro vero motivo per comprare un Google Pixel 4 è la sua fotocamera, identica a quella del fratello maggiore. Si tratta di un sensore da 12 megapixel ƒ/1.7 stabilizzata otticamente e accompagnata da un secondo sensore zoom 2x (circa) da 16 megapixel ƒ/2.4, anch’esso stabilizzato. Abbiamo fatto un’analisi più completa nella recensione della variante XL, ma è indubbio che questa accoppiata rimanga una delle nostre preferite in campo fotografico per il 2019. Indubbiamente la fotocamera principale di Pixel 4 ha il pregio di scattare sempre ottime foto in sostanzialmente ogni contesto, dalla luce accecante, al tramonto, arrivando fino alla notte fonda. Abbiamo poi miglioramenti nella modalità ritratto, nello zoom ibrido (oltre il 2x) e colori migliorati per le condizioni di luce più complessa (come gli ambienti chiusi la sera). Veramente interessante anche la modalità che Google chiama “doppia esposizione”. In questa modalità avrete a che fare con due slider che permettono di modificare manualmente esposizione e ombre, permettendo in sostanza di avere un controllo manuale sull’HDR. Certo, è forse un po’ nella direzione opposta dell’automatismo di Google, ma vi permetterà con un minimo di controllo manuale di realizzare scatti prima impossibili. La modalità notturna è stata poi migliorata ancora permettendovi di arrivare a scattare foto fino a 30 minuti (se lo smartphone dovesse decidere che è il caso) per fotografare anche le stelle e la via lattea. Se dobbiamo muovere una critica è nella scelta di adottare uno zoom invece di un grandangolo. Se lo zoom digitale è pur sempre uno zoom, non esiste invece un grandangolo digitale (no, la modalità panorama non è la stessa cosa). Chissà che nel Pixel 5 non possiamo vedere anche questa novità.

Buona la fotocamera frontale da 8 megapixel ƒ/2.0 che sfrutta anche i sensori di Project Soli per riconoscere i volti realizzare selfie perfetti con effetto bokeh alle nostre spalle. E infine il capitolo video: si possono registrare “solo” a 30fps in 4K ma sono di ottima qualità. Non ci sono veri miglioramenti in termini di qualità o stabilizzazione rispetto al 2018 e quindi altri concorrenti hanno avuto modo e tempo di recuperare il gap, ma rimane comunque un ottimo prodotto per girare video, anche grazie al suo mix di stabilizzazione elettronica e ottica.

9.0

Display

Pixel 4 ovviamente, viste le sue dimensioni, deve rinunciare allo schermo enorme della variante XL, ma ha un onestissimo 5,7 pollici in formato 19:9 e risoluzione FullHD+ (1080 x 2280 pixel) e realizzato in tecnologia OLED. Lo smartphone supporta l’HDR e copre al 100% lo spazio colore DCI-P3. In più è supportata la frequenza di aggiornamento a 90 Hz, anche se allo stato attuale si attiva solo in determinati contesti e la fluidità aumentata dello schermo non è sempre facile da percepire. È supportato anche l’always-on display e lo schermo esterno è protetto da un vetro Gorilla Glass 5.

9.0

Software

Pixel 4 è come sempre la migliore incarnazione del lavoro sul software di Google. Anche qui troviamo Android 10 (aggiornato con le patch di ottobre) e scelto da Google come sui campo di test per tutte le novità. Nel 2020 i Pixel 4 saranno i primi a ricevere il nuovo Assistente Google, oltre che la trascrizione automatica anche in italiano di quanto registrato tramite la nuova app delle note. In più abbiamo fra le più recenti novità di Android 10 il tema scuro, la modalità in bianco e nero, per riposare la vista durante l’utilizzo, la modalità senza distrazioni e il riconoscimento della musica a telefono bloccato. Una funzione semplice, ma che chiarisce subito la potenza di uno smartphone simile. Sempre esclusivo di questo Pixel 3 è l’implementazione dei gesti senza toccare lo smartphone per silenziare chiamate e sveglie o per cambiare brano. Non sono funzioni che probabilmente utilizzerete spesso, ma sono più delle demo per farvi capire come funziona la tecnologia del rader di Project Soli. Non è un software infarcito di applicazioni o funzioni roboanti, ma è piuttosto pulito, semplice, rapido e con delle piccole chicche per farvi cadare nel suo incantesimo. Un incantesimo che colpirà sopratutto chi ama i software costantemente aggiornati.

9 vai alla fotogallery

6.5

Autonomia

Smartphone piccolo, batteria piccola. Stupirsi che sia così è da ingenui. In questo caso parliamo di 2800 mAh, che infatti non sono molti. Per un utilizzo classico si riesce ad arrivare senza particolari problemi a fine giornata, ma non è uno smartphone che può sopporatare senza una ricarica intermedia grossi carichi di lavoro. Per fortuna è presenta la ricarica rapida a 18W e la ricarica wireless. Ma ovviamente chi cerca uno smartphone compatto sa che dovrà trovare un compromesso sull’autonomia e in questo caso ci è sembrato adeguato.

7.0

Prezzo

Google Pixel 4 è venduto in Italia a 759€ che diventano 859€ per la versione con 128 GB di memoria interna. Siamo felici di scoprire che Google ha abbassato il prezzo rispetto al 2018, una operazione più unica che rara in questo ambiente. Si tratta certo di un prezzo non contenuto, ma che è assolutamente in linea con il prodotto. Ad oggi Pixel 4 si compra solo sullo store di Google. Controllate comunque la nostra pagine dei prezzi per eventuali offerte da store di terze parti.

Benchmark $(function () { var noautoptimize = 1; $('#benchmark').highcharts({ chart: { type: 'column' }, title: { text: 'Benchmark (valori normalizzati)' }, xAxis: { categories: [ 'AnTuTu','PC Mark - Work Performance','PC Mark - Battery Life','Antutu 6','3D Mark - Ice Storm Extreme','3D Mark - Ice Storm Unlimited' ] }, yAxis: { min: 0, labels: { enabled: false }, title: { text: null } }, tooltip: { enabled: false, headerFormat: '{point.key}', pointFormat: '{series.name}: ' + '{point.yo} ({point.y})', footerFormat: '', shared: true, useHTML: true }, plotOptions: { column: { pointPadding: 0.2, borderWidth: 0 } }, /*series: [{ name: 'HTC Desire Eye', data: [{yn: 50, y: 49.9},{yn: 55, y: 46},{yn: 67, y: 90},{yn: 200, y: 10},{yn: 123, y: 22},] },{ name: 'HTC One', data: [{yn: 345, y: 300},{yn: 33, y: 21},{yn: 33, y: 12},{yn: 66, y: 44},{yn: 12, y: 66},] }]*/ series: [{"name":"Google Pixel 4","data":[{"yo":"410682","y":39534.1},{"yo":"10063","y":19503.15},{"yo":"10h 21min","y":19000.5},{"yo":"166104","y":27305.2},{"yo":"14246","y":19712.3},{"yo":"39633","y":20981.65}]},{"name":"Honor 20","data":[{"yo":"215177","y":20713.907684535},{"yo":"7754","y":15028.065696114},{"yo":"14h 20min","y":26600.7},{"yo":"","y":0},{"yo":"","y":0},{"yo":"","y":0}]},{"name":"Huawei P30","data":[{"yo":"287186","y":27645.818522847},{"yo":"7749","y":15018.37517142},{"yo":"15h 33min","y":28500.75},{"yo":"","y":0},{"yo":"","y":0},{"yo":"","y":0}]},{"name":"Google Pixel 3","data":[{"yo":"","y":0},{"yo":"","y":0},{"yo":"","y":0},{"yo":"166104","y":27305.2},{"yo":"14246","y":19712.3},{"yo":"39633","y":20981.65}]}] }); }); Foto 6 vai alla fotogallery

L'articolo Recensione Google Pixel 4: il cameraphone adorabile (foto e video) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Sapete cantare come Freddie Mercury? Dimostratelo con FreddieMeter di YouTube!

Thu, 11/14/2019 - 16:15

I Queen e YouTube Music hanno lanciato una sfida a tutti i fan della celebre band britannica e di Freddie Mercury. Una sfida e allo stesso tempo un esperimento: si chiama FreddieMeter ed un sistema che registra le vostre prestazioni canore sulle note di quattro celebri canzoni dei Queen, facendole ascoltare e valutare ad una IA.

La IA calcolerà il vostro grado di somiglianza della voce con quella dell’immortale Freddie restituendo alla fine della sessione una percentuale indicativa. L’iniziativa serve anche a spingere gli utenti a donare quanto possono alla Mercury Phoenix Trust, l’organizzazione di volontariato e di informazione che combatte l’AIDS in tutto il mondo.

È sufficiente collegarsi all’apposito sito web realizzato in collaborazione con Google (link qui) anche da smartphone, scegliere una delle quattro canzoni a scelta tra “Bohemian Rhapsody,” “Don’t Stop Me Now,” “Somebody to Love” e “We Are the Champions”, autorizzare l’utilizzo del microfono e cantare a squarciagola! Sarà possibile poi condividere i risultati o sfidare fino a 3 amici. Come accennato la registrazione sarà ascoltata unicamente dall’intelligenza artificiale; nessun essere umano tranne voi la sentirà! Di una cosa siamo sicuri: se Marc Martel avrà modo di fare questo test raggiungerà tranquillamente una percentuale pari a 99 o 100%!

1 vai alla fotogallery

L'articolo Sapete cantare come Freddie Mercury? Dimostratelo con FreddieMeter di YouTube! sembra essere il primo su AndroidWorld.

Facebook cambia logo (aggiornato)

Thu, 11/14/2019 - 15:30

Facebook annuncia che Facebook cambia logo. A parte gli scherzi, come dice lo stesso team nel comunicato di presentazione del nuovo logo, Facebook partiva come un semplice servizio circa 15 anni fa. Adesso è una vera e propria suite di prodotti utilizzata da più di un miliardo di utenti in tutto il mondo.

Proprio per distinguere la singola app di Facebook dalla compagnia Facebook, che sotto la sua ala ha anche WhatsApp, Instagram, Oculus, Libra e altre, la società ha optato per lanciare un nuovo logo, quello che vedete nell’immagine di apertura e negli screenshot sottostanti.

LEGGI ANCHE: 98 cose che Facebook sa di voi

Vedremo ad esempio il nuovo logo nella schermata di login di Instagram. Idem dicasi per WhatsApp, che nella schermata di benvenuto presenterà il nuovo logo della società Facebook nella parte inferiore.

1 vai alla fotogallery Aggiornamento14/11/2019

Il nuovo logo della società Facebook è già in uso sugli applicativi che fanno parte del suo ecosistema. Ad esempio lo troviamo su WhatsApp, come potete vedere negli screenshot qui di seguito.

L'articolo Facebook cambia logo (aggiornato) sembra essere il primo su AndroidWorld.

ePRICE inaugura il suo Black Friday con la “Black Marathon” per prodotti Samsung

Thu, 11/14/2019 - 15:21

Uno dei primi store a scoprire le carte per l’imminente Black Friday è ePRICE, che ha dato già il via alla sua nuova campagna di offerte speciali chiamata “Black Marathon“. Tali promozioni sono tutte riservate ai prodotti Samsung, in special modo per elettrodomestici e Smart TV.

La Black Marathon sarà attiva dal 14 novembre al 2 dicembre 2019 e permetterà non solo di usufruire di sconti immediati a tempo limitato, ma anche di ottenere buoni sconto fino a 1.000€ da spendere dal 27 al 31 gennaio 2020. I buoni sconto si possono accumulare acquistando alcuni prodotti selezionati tra quelli in offerta, indicati da un apposito simbolo a forma di omino che corre, e sono pari allo sconto applicato sul prodotto stesso.

In poche parole, se acquistate un prodotto dal costo di 400€ che ha uno sconto di 50€ sul prezzo di listino, potrete accumulare un buono sconto pari a 50€. I vari buoni sconto ricevuti sono cumulati e devono essere utilizzati a gennaio in un’unica soluzione. Per leggere i termini completi della promozione vi consigliamo di visitare questa pagina.

LEGGI ANCHE: Amazon Echo Dot scontato a 19€

Abbiamo realizzato qui di seguito una breve selezione di smart TV Samsung in offerta speciale su ePRICE. Sono tutte compatibili con la promo e permettono di accumulare i buoni sconti descritti. Per visitare il catalogo completo del Black Marathon potete cliccare sul link a seguire.

TUTTO SUL BLACK FRIDAY

ALTRE OFFERTE SU AMAZON

CANALE TELEGRAM OFFERTE

Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

L'articolo ePRICE inaugura il suo Black Friday con la “Black Marathon” per prodotti Samsung sembra essere il primo su AndroidWorld.

Su Netflix arrivano episodi di serie visibili senza abbonamento, si inizia con The Crown 3

Thu, 11/14/2019 - 12:21

Domenica 17 novembre debutta su Netflix la terza stagione di The Crown, la celebre serie originale incentrata sulla vita della Regina Elisabetta II, e per celebrarne il lancio il servizio di streaming ha pensato ad una nuova strategia, anche in vista del debutto di sempre più servizi di streaming dedicati come Disney+.

Per 28 giorni a partire ovviamente dal 17 novembre, la prima puntata di The Crown 3 sarà visibile a tutti anche senza abbonamento! Chiunque potrà guardare l’episodio visitando la pagina netflix.com/thecrown tramite il proprio browser web o dispositivo Android. Non viene citato esplicitamente iOS: non sappiamo se ci siano restrizioni in merito o se sia una semplice dimenticanza del comunicato. Potrebbe anche essere un gesto di “stizza” nei confronti di Apple TV+, ma ne dubitiamo.

LEGGI ANCHE: Il nuovo sistema di referral di Netflix

È molto probabile che Netflix offra in futuro anche altre prime visioni ai non abbonati, sia per sponsorizzare il servizio che per lanciare nuove stagioni o nuove serie di rilievo. A seguire la sinossi della terza serie e il cast che, per l’occasione, si è rinnovato.

Nella terza stagione di The Crown la nuova guardia si insedia a Downing Street, mentre la Regina Elisabetta II (Olivia Colman) e la sua famiglia affrontano le sfide di un Regno Unito in costante cambiamento. Dalla Guerra Fredda fino alla corsa allo spazio, sullo sfondo l’esuberanza degli anni Sessanta e la lunga ripresa degli anni Settanta, la Famiglia Reale si deve adattare ad un mondo nuovo, più libero ma al tempo stesso molto più turbolento.

Nel cast di The Crown 3 il premio Oscar Olivia Colman interpreta il ruolo della Regina Elisabetta II, Tobias Menzies è invece Duca di Edimburgo, Helena Bonham Carter è la Principessa Margaret, Josh O’Connor è il Principe Carlo, Erin Doherty è la Principessa Anna, Ben Daniels interpreta Lord Snowdon, Jason Watkins è il Primo Ministro Harold Wilson mentre Charles Dance è Lord Mountbatten. La terza stagione è scritta da Peter Morgan.

L'articolo Su Netflix arrivano episodi di serie visibili senza abbonamento, si inizia con The Crown 3 sembra essere il primo su AndroidWorld.

Android 10 si avvicina per Samsung e ce lo ricorda l’ultimo aggiornamento per PlayGalaxy Link (foto)

Thu, 11/14/2019 - 12:21

Ormai è chiaro a tutti che Samsung sta lavorando allo sviluppo ed all’implementazione di Android 10 nella versione stabile del firmware dedicato ai suoi diversi dispositivi presenti sul mercato. Il recente aggiornamento rilasciato per l’app PlayGalaxy Link ne fornisce ulteriore conferma.

L’app di Samsung utile allo streaming dei contenuti multimediali e dei giochi tra diversi dispositivi si riferisce alla versione 1.0.6 e, come vedete dallo screenshot presente nella galleria in basso, introduce il supporto di PlayGalaxy Link ad Android 10. Questa sarebbe l’unica novità introdotta dall’aggiornamento citato.

LEGGI ANCHE: Android 10, la nostra recensione

Vi ricordiamo che Samsung ha aperto le danze del beta testing di Android 10 sulla gamma Galaxy S10, ma non in Italia. Se foste curiosi di scoprire le novità sviluppate da Samsung per Android, vi suggeriamo di consultare questo nostro articolo.

1 vai alla fotogallery

L'articolo Android 10 si avvicina per Samsung e ce lo ricorda l’ultimo aggiornamento per PlayGalaxy Link (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Altro che Niente come prima! Fastweb rimodula di nuovo

Thu, 11/14/2019 - 12:09

Fastweb Mobile aveva debuttato sul mercato italiano con lo slogan Niente come prima, promettendo di non cadere negli stessi schemi degli altri operatori nazionali, colpevoli di aver tradito la fiducia degli utenti. Eppure, dopo poco più di un mese dalla prima rimodulazione, si parla nuovamente di rincari per i clienti di Fastweb Mobile, a partire dall’11 dicembre.

Non sono ancora noti tutti i dettagli e le promozioni rimodulate, ma dai primi rumor sembra che Fastweb abbia intenzione di eliminare le offerte con costo inferiore a 5€, facendole convergere verso Mobile Voce & Giga, dal costo di 5,95€ al mese.

LEGGI ANCHE: Le migliori offerte per passare a TIM a Novembre

Precisiamo che finora l’unica certezza è che i rincari inizieranno l’11 dicembre, come comunicato da Fastweb, mentre non ci sono ancora informazioni certe su quali clienti saranno coinvolti.

Tuttavia, basandoci dai primi SMS ricevuti dagli interessati, sembra che la rimodulazione riguardi esclusivamente i clienti con Mobile Base, la tariffa super economica da 1,95€ al mese (o 2,95€ per chi non ha Fastweb anche a casa) con 100 minuti e 1GB d internet.

Purtroppo, pare che Fastweb voglia quindi rimuovere questa offerta, proponendo a tutti la Mobile Voce&Giga, che include 1.000 minuti e 20GB di traffico dati in 4G, al costo di 5,95€/mese.

Come sempre, i clienti interessati riceveranno un SMS informativo con almeno 1 mese di anticipo e avranno diritto al recesso gratuito.

In attesa di ulteriori informazioni, vi lasciamo con il comunicato apparso sul sito ufficiale dell’operatore.

La nostra priorità è migliorare ogni giorno aumentando continuamente la qualità del nostro servizio, infatti negli ultimi 12 mesi abbiamo migrato oltre 1 milione di clienti mobili ad una delle migliori reti 4G+ d’Italia, continuando ad arricchire i contenuti della nostra offerta per darti sempre il meglio. Il prossimo obiettivo è costruire la nostra rete mobile 5G per raggiungere i massimi livelli di qualità come facciamo da sempre sulla rete fissa e mettere sempre al tuo servizio la tecnologia più all’avanguardia.

Per accelerare e supportare questo costante miglioramento dei nostri servizi, l’innovazione e l’arricchimento dell’offerta, alcune offerte mobile, a partire dall’11 Dicembre 2019, saranno aggiornate in termini di contenuti e di canone.

Tutti i clienti interessati riceveranno con almeno 30 giorni di preavviso una comunicazione personale via SMS e nella propria area personale, con le modalità per recedere dal contratto o passare ad altro operatore. Per maggiori informazioni vai in un punto vendita Fastweb o visita la tua area clienti MyFastweb.

L'articolo Altro che Niente come prima! Fastweb rimodula di nuovo sembra essere il primo su AndroidWorld.

Il bug di Google Drive che non esegue il backup: ha colpito anche voi? (foto)

Thu, 11/14/2019 - 11:52

Gli ultimi mesi non sono stati semplici per alcuni utenti Android dal punto di vista della sicurezza riferita al backup dei dati tramite Google Drive. Sono stati colpiti in particolare i dispositivi aggiornati ad Android Pie ed Android 10, ma alcune soluzioni sono state già messe a punto.

Le segnalazioni del bug si protraggono da diversi mesi e potete verificare subito se siete stati colpiti anche dalla problematica: basta recarsi nelle impostazioni di sistema e verificare a sezione Backup, all’interno della sezione Sistema. Se la situazione si presenta come mostrato qui sotto, allora siete affetti dal problema: sostanzialmente si tratta dell’impossibilità di eseguire il backup dei dati che ancora non sono stati sincronizzati con il cloud, come si può vedere dal pulsante di backup istantaneo che rimane inattivo.

LEGGI ANCHE: tutto sul Black Friday 2019

Dopo diverse segnalazioni e prove qualcuno sembra aver identificato la fonte del problema: l’impossibilità di eseguire il backup da parte di Drive sarebbe legata all’abilitazione dei metodi di sicurezza per lo sblocco del dispositivo (come PIN o impronta digitale), i quali a loro volta abiliterebbero i metodi di crittografia sullo storage interno del dispositivo. Sarebbero proprio questi i responsabili dell’impossibilità di eseguire il backup su Drive.

Infatti uno dei metodi più veloci e temporanei per risolvere il problema consiste nel disabilitare i metodi di sicurezza per lo sblocco: in questa situazione ritorna possibile eseguire il backup tramite Google Drive.

Una soluzione più duratura ed efficace consiste nell’affidarsi ad un paio di comandi da PC in ambiente adb, messi a punto dal forum di XDA. Prima dovrete eseguire questi tre comandi:

adb shell bmgr run bmgr backupnow --all

Se doveste ricevere il messaggioBackup finished with result: Backup Cancelled” allora dovrete inviare questi ulteriori comandi:

bmgr backupnow appdata bmgr backupnow --all

Al riavvio del dispositivo dovreste nuovamente vedere funzionante il pulsante per eseguire il backup immediato tramite Drive.

Al momento Google non si è pronunciato ufficialmente in merito alla questione e dunque non ha nemmeno fornito una soluzione ufficiale. Fateci sapere se anche voi avete riscontrato questo problema e come avete risolto.

L'articolo Il bug di Google Drive che non esegue il backup: ha colpito anche voi? (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Iliad pensa alla telefonia fissa: “un’offerta consumer, semplice e trasparente”

Thu, 11/14/2019 - 11:35

Benedetto Levi, CEO di Iliad Italia, parla dei piani a medio e lungo termine della sua azienda sulle pagine de la Repubblica, dichiarandosi molto soddisfatto dei risultati raggiunti finora (dei quali abbiamo già parlato qui) e fiducioso sugli obiettivi di medio termine.

A questo proposito, l’azienda punta ad arrivare a 10.000/12.000 antenne installate, contro le attuali 3.100, entro il 2024, realizzando così una propria rete del tutto autonoma. E sempre entro lo stesso anno avverrà lo sbarco nella telefonia fissa.

Anche in questo caso sarebbe un’offerta consumer, semplice e trasparente, non siamo interessati al segmento dell’Internet delle cose (IoT) o a quello business per ora.

Dopo aver speso 1,2 miliardi per le licenze 5G, iliad non ha intenzione di investire nello sviluppo di una rete proprietaria in fibra, nemmeno indirettamente in occasione di un possibile il matrimonio tra la Flash Fiber di Telecom e la Open Fiber di Cdp-Enel.

Ci piace andare per gradi abbiamo concentrato gli sforzi su un’offerta mobile libera e trasparente e solo sul segmento prepagato, abbiamo ampi spazi di crescita  ancora su questo segmento, dove – anche grazie al passaparola – nel terzo trimestre siamo cresciuti del 137% rispetto allo stesso periodo 2018.

Iliad si concentrerà insomma ancora sul mobile nel prossimo futuro, ma lo sbarco sulla rete fissa non è un miraggio bensì un preciso piano dell’azienda. E considerando gli impegni di trasparenza e zero costi nascosti e rimodulazioni che Iliad ha portata avanti finora, non dubitiamo che anche la sua offerta fissa sarà per molti allettante. Speriamo solo che arrivi prima piuttosto che poi.

L'articolo Iliad pensa alla telefonia fissa: “un’offerta consumer, semplice e trasparente” sembra essere il primo su AndroidWorld.

Una valanga di nuovi dettagli su Google Stadia: stand per smartphone, Gift Card, Achievement, 20 GB/h in 4K

Thu, 11/14/2019 - 11:27

Il lancio di Google Stadia è sempre più vicino. Martedì 19 novembre il servizio di gaming in streaming di Big G. apre i battenti, ovviamente solo per chi ha acquistato le Founder’s Edition (terminate) o le Premiere Edition. A tal proposito abbiamo qualcosa da dirvi, ma procediamo per gradi. Ieri un paio di responsabili del nuovo servizio di Google hanno partecipato ad una sessione di botta e risposta su Reddit (il classico AMA Reddit) e proprio in vista del lancio si sono sbottonati su un bel po’ di dettagli.

Stadia non è una scatola

Partiamo subito con gli ordini delle Founder e delle Premiere Edition. Google ci tiene a ricordare che Stadia non arriva in una scatola! Spieghiamoci meglio: chi ha pre-ordinato una delle due edizioni riceverà il codice per accedere subito a Stadia dal momento in cui partirà la spedizione della edizione ordinata. Si potrà giocare immediatamente dagli smartphone Pixel o da Chrome utilizzando PC fissi, portatili (Windows, macOS, distro Linux) o Chromebook sfruttando mouse e tastiera o un qualsivoglia controller compatibile. Le Founder e Premiere Edition comprendono comunque degli oggetti (Chromecast Ultra e Controller) che arriveranno con una confezione ad-hoc. Come vi avevamo già accennato in un articolo a parte, gli ordini arriveranno a scaglioni. I primi che hanno ordinato la Founder Edition dovrebbero essere tra i primi a riceverla. In ogni caso i primi ordini saranno spediti il 19 novembre stesso.

Interfaccia

Sono state mostrate delle brevi clip che ci fanno vedere in azione l’interfaccia di Stadia sia da smartphone che da TV. C’è anche l’animazione con cui far partire giochi da smartphone per castarli su televisore. A proposito dello smartphone poi, non sarà obbligatorio utilizzarlo ogni volta che vogliamo giocare con Stadia. In teoria potete usarlo solo per la prima configurazione (che lo richiederà obbligatoriamente) e poi utilizzare semplicemente il controller di Stadia per avviare il servizio senza passare dall’app.

Aggiornamenti

Stadia funzionerà in modo simile ad altri servizi di casa Google quali Ricerca, YouTube e altri. Ciò significa che il servizio riceverà continuamente aggiornamenti graduali basati anche sui feedback degli utenti. I responsabili che hanno partecipato all’AMA Reddit si aspettano di vedere le prime novità già dopo le primissime settimane dal lancio. State Share e Crowd Play, quest’ultima forse una delle funzionalità più curiose di Stadia, saranno lanciate il prossimo anno. Sempre a proposito di aggiornamenti, i Chromecast Ultra che sono attualmente in commercio inizialmente non saranno compatibili con Stadia. Serviranno quelli inclusi nelle due edizioni da pre-ordinare che hanno in dotazione un firmware più aggiornato. Comunque anche gli Ultra già diffusi riceveranno a breve lo stesso firmware diventando pienamente compatibili con Stadia.

Prezzi

Si torna sull’argomento dei prezzi dei giochi. Google continua a sostenere che i prezzi proposti per l’acquisto dei singoli giochi sarà “competitivo con gli altri store“. Ancora non abbiamo capito se ci dobbiamo aspettare prezzi più simili a quelli visti sul PlayStation Store o più bassi come quelli previsti su Steam o Epic Games Store e simili per PC.

The Claw

C’è un accessorio inedito che è stato svelato proprio durante l’AMA Reddit. Si chiama The Claw ed è sostanzialmente uno stand da collegare al controller per utilizzarlo in combinazione con gli smartphone. Sarà prodotto da PowerSupport e sarà venduto tramite il Google Store. Un’ottima notizia, ma l’accessorio poteva tranquillamente essere incluso nelle due edizioni già in vendita senza prevedere una spesa aggiuntiva extra, almeno a nostro avviso. Si tratterà comunque di uno stand molto particolare, diverso dal solito. Visto che i classici stand tendevano a rendere la struttura complessiva troppo sbilanciata, si è pensato a far “galleggiare” lo smartphone sopra il controller. Lo smartphone si troverà quindi in una posizione centrale con il controller subito sotto.

Google Assistant

Stadia sin dal day-one sarà integrato con Google Assistant. Ad esempio potremo chiedere a Google Home o ad assistant su smartphone di far partire un gioco su Stadia: l’assistente accenderà il televisore e farà partire il gioco! Successivamente sarà possibile sfruttare a dovere il pulsante dedicato ad Assistant che si trova sul controller, permettendo all’assistente vocale di interagire con il gioco fornendoci anche suggerimenti. Piano piano arriveranno sempre più funzionalità!

Qualità dello streaming e giocare su Chrome

Sarà possibile direttamente dall’applicazione di Stadia decidere quale risoluzione adottare per i giochi. Se sappiamo già in partenza di avere una connessione che non ci permette un 4K stabile, possiamo scegliere la modalità bilanciata lasciare che Stadia capisca quale sia la risoluzione più adatta alla nostra rete. Altrimenti si può limitare il tutto a 720p, con un consumo di 4,5 GB l’ora; pensate che in 4K arriverà a consumare 20 GB l’ora, una bella mole di dati! Immaginiamo che in full HD consumi qualcosa compreso tra gli 8 e i 12 GB, ma è una stima molto alla buona.

In ogni caso Stadia si adatterà allo schermo su cui giocate quindi anche se non avete uno schermo 4K non avrete problemi di sorta. Per quanto riguarda il 4K poi, inizialmente sarà possibile giocare a questa risoluzione (con supporto all’HDR e al Surround 5.1) solo ed esclusivamente su TV con l’ausilio di Chromecast Ultra e controller dedicato. Su Chrome inizialmente non ci sarà né 4K né tanto meno HDR o 5.1, ma non vi preoccupate: nel 2020 il 4K e tutti i suoi benefici arriveranno anche su PC.

Family Link

Sin dal primo giorno Stadia sarà pienamente compatibile con Family Link, il servizio di Google che permette di personalizzare l’esperienza che i figli devono avere con gli smartphone e con i servizi di Big G. Anche su Stadia ci sarà una dashboard apposita da cui gestire il tutto. Non c’è però il supporto al Family Sharing, dovrebbe arrivare nel corso del 2020.

Nickname e Achievement

I nomi dovranno essere compresi tra 3 e 15 caratteri e contenere solo lettere o numeri (niente caratteri speciali quindi). Come forse saprete, i Founder non avranno codici numerici a fianco del nome (anzi, saranno identificati come fondatori). Se un fondatore vorrà cambiare name tag continuerà a non avere numeri identificativi a fianco, ma ci sarà in ogni caso bisogno del supporto Google per un cambio di nome.

A quanto pare poi il supporto agli achievement ci sarà dal primissimo giorno del servizio. Non ci sarà l’interfaccia che notificherà gli achievement né tanto meno quella riepilogativa che ce li mostra tutti, ma i giochi comunque registreranno i nostri progressi aggiungendo gli achievement al nostro account. Appena la UI si aggiornerà li vedremo tutti insieme nell’apposita sezione.

Credito Google e abbonamento annuale

Si potrà effettuare acquisti sullo store di Stadia utilizzando il credito Google! Ciò significa che il servizio è pienamente compatibile con le gift card di Google e anche con il credito che di solito si guadagna con Opinion Rewards! Per il momento però non sono previste forme di abbonamento annuale per Stadia Pro.

Buddy Pass

Il Buddy Pass, ovvero il codice extra incluso nella Founder’s Edition che ci permetterà di regalare 3 mesi di Stadia Pro (nonché l’accesso al servizio) ad un amico, arriverà più o meno un paio di settimane dopo aver ricevuto il bundle fisico.

L'articolo Una valanga di nuovi dettagli su Google Stadia: stand per smartphone, Gift Card, Achievement, 20 GB/h in 4K sembra essere il primo su AndroidWorld.

WhatsApp si aggiorna in beta: ogni volta che lo aprirete vi ricorderete che è di Facebook (foto)

Thu, 11/14/2019 - 11:24

WhatsApp ha ricevuto un nuovo aggiornamento che investe il suo canale di beta testing per Android, il quale introduce una novità grafica che verrà riproposta ogni qualvolta che si aprirà l’app.

Come vedete dagli esempi riportati nella galleria a fine articolo, la nuova beta di WhatsApp integra una nuova descrizione nella cosiddetta Splash Screen, la schermata che viene proposta all’apertura dell’app, riferita alla proprietà di Facebook su WhatsApp. La stessa descrizione è stata apposta anche nella schermata delle impostazioni dell’app.

LEGGI ANCHE: come iscriversi al nostro gruppo Facebook

Osservando bene alcuni degli esempi in galleria vi accorgerete di una novità che si fa attendere da tempo: l’implementazione globale del tema scuro per WhatsApp. Nelle ultime ore sono trapelate online alcune procedure per forzare l’attivazione del tema scuro nella nota app di messaggistica, in particolare per Android 10 e per i device Oppo o Realme aggiornati alla ColorOS 6: in poche parole, la procedura indica di abilitare la voce Esegui override modalità Buio forzata presente all’interno delle Opzioni Sviluppatore, per poi abilitare il tema scuro a livello di sistema.

Abbiamo provato ad eseguire la procedura ma, avendo l’ultima beta di WhatsApp ed Android 10, non siamo riusciti a vedere il tema scuro della nota app di messaggistica. Fateci sapere se voi ce l’avete fatta.

L’aggiornamento che abbiamo descritto si riferisce alla versione 2.19.331 ed è in fase di distribuzione per coloro che hanno aderito al programma di beta testing. Questo è l’indirizzo per iscriversi, mentre qui sotto vi lasciamo il relativo badge di download.

3 vai alla fotogallery

L'articolo WhatsApp si aggiorna in beta: ogni volta che lo aprirete vi ricorderete che è di Facebook (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld.

Pages