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I primi render di Xiaomi Mi Band 9 potrebbero deludervi, i miglioramenti saranno sotto al cofano

Android World - Fri, 07/12/2024 - 01:01

Xiaomi è da sempre stata molto attiva anche nel segmento dei dispositivi indossabili, soprattutto per quanto riguarda le smartband. E proprio in tema smartband, vi parliamo dei primi render di Xiaomi Mi Band 9.

La nuova generazione di smartband della casa cinese è ancora abbastanza lontana, visto che non conosciamo nemmeno una data ufficiale di debutto. Possiamo iniziare a conoscerla almeno in termini di design con i primi render trapelati in rete.

L'immagine che trovate qui sotto corrisponde appunto ai primi render che mostrerebbero il design della nuova Xiaomi Mi Band 9. Vediamo un modello di smartband particolarmente simile alla generazione precedente, la Xiaomi Smart Band 8 che abbiamo conosciuto nel dettaglio nella nostra recensione completa.

L'immagine ci mostra infatti una smartband dal display ellittico, esattamente come accadeva per il modello precedente. Sul bordo vediamo un contorno arrotondato, mentre il quadrante arriverà in una tonalità di colore coerente con il cinturino. A proposito di colorazioni vediamo che ci saranno tre opzioni: una in rosa, una in azzurro e la terza in oro.

Anche il cinturino non sembra celare particolari novità rispetto a quanto abbiamo visto con Xiaomi Smart Band 8. L'interfaccia utente, che vediamo probabilmente nella sua schermata principale, mostra un leggero aggiornamento del font rispetto a quanto abbiamo visto sul modello precedente.

Insomma, a conti fatti, sembra che la nuova Xiaomi Mi Band 9 (da confermare se si chiamerà davvero così) sarà molto simile, almeno in termini estetici, rispetto al modello precedente. Da una smartband ovviamente non possiamo aspettarci particolari rivoluzioni in termini di design.

Ma questo non significa che la nuova Xiaomi Mi Band 9 sarà simile in tutto e per tutto al modello precedente. Stando infatti ai rumor trapelati nelle ultime ore, la nuova smartband di casa Xiaomi dovrebbe offrire delle novità sotto al cofano.

La prima dovrebbe riguardare il display: oltre a essere leggermente più grande rispetto a quello del predecessore, questo dovrebbe offrire una luminosità di picco doppia rispetto a quanto troviamo su Xiaomi Smart Band 8. Questa luminosità di picco dovrebbe infatti arrivare a 1.200 nit.

Oltre al display, anche la batteria beneficerà del cambio generazionale. L'autonomia dovrebbe aumentare del 25% rispetto a Xiaomi Smart Band 8. Questo potrebbe quindi tradursi in un'autonomia che arriverebbe addirittura a tre settimane. Altri miglioramenti riguarderanno i sensori per la misurazione dei parametri fisiologici: nello specifico, si parla di un miglioramento delle misurazioni della SpO2 del sangue di circa il 10% rispetto al modello precedente.

Se invece il vostro interesse principali per i dispositivi indossabili si focalizza sugli smartwatch, eccovi una serie di guide che potrebbero tornarvi utili:

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Kena regala buoni Amazon: ecco come approfittarne

Android World - Fri, 07/12/2024 - 00:40

Kena Mobile è uno degli operatori virtuali maggiormente attivi nel mercato italiano delle offerte mobile. E proprio in questo contesto vi parliamo della nuovo promo, per la quale Kena regala buoni Amazon a chi attiverà specifiche offerte.

Le offerte di Kena (vi ricordiamo anche la nostra raccolta delle migliori offerte mobile sotto i 10 euro) compatibili con la promozione sono diverse. Attivando una di queste potrete ricevere un buono Amazon da 10 euro. Andiamo a vederle nel dettaglio.

Le offerte Kena che permettono di accedere alla promozione per riscuotere buoni Amazon da 10 euro sono diverse, e richiedono tutte le portabilità del numero. Vediamole nel dettaglio:

Kena 6,99 Promo Rush 130
  • Minuti illimitati di chiamate verso tutti i numeri nazionali.
  • 200 SMS verso tutti i numeri nazionali.
  • 230 GB di traffico dati fino alla velocità del 4G.
  • Tariffa mensile pari a 6,99 euro.
  • Ricarica automatica come metodo di pagamento.
  • Attivabile esclusivamente da coloro che effettueranno la portabilità del numero da Iliad, ho. Mobile, altri operatori virtuali. Attivabile anche da coloro che attiveranno un nuovo numero.
  • Primo mese gratis.
  • Nessun costo di attivazione fornendo i consensi commerciali, altrimenti verranno richiesti 3 euro al momento dell'attivazione.
Kena 7,99 Promo Rush 150
  • Minuti illimitati di chiamate verso tutti i numeri nazionali.
  • 200 SMS verso tutti i numeri nazionali.
  • 250 GB di traffico dati fino alla velocità del 4G.
  • Tariffa mensile pari a 7,99 euro.
  • Ricarica automatica come metodo di pagamento.
  • Attivabile esclusivamente da coloro che effettueranno la portabilità del numero da Iliad, ho. Mobile, altri operatori virtuali. Attivabile anche da coloro che attiveranno un nuovo numero.
  • Primo mese gratis.
  • Nessun costo di attivazione fornendo i consensi commerciali, altrimenti verranno richiesti 2 euro al momento dell'attivazione.
Kena 9,99 230GB Promo
  • Minuti illimitati di chiamate verso tutti i numeri nazionali.
  • 200 SMS verso tutti i numeri nazionali.
  • 330 GB di traffico dati fino alla velocità del 4G.
  • Tariffa mensile pari a 9,99 euro.
  • Ricarica automatica come metodo di pagamento.
  • Attivabile esclusivamente da coloro che effettueranno la portabilità del numero da Iliad, altri operatori virtuali. Attivabile anche da coloro che attiveranno un nuovo numero.
  • Nessun costo di attivazione.

Per riscattare il buono Amazon sarà necessario effettuare almeno un rinnovo dell'offerta attivata. E tale rinnovo dovrà essere effettuato entro il prossimo 31 dicembre. Il buono verrà erogato tramite un codice inviato via SMS, con il quale sarà possibile caricare i 10 euro in regalo sul proprio account Amazon.

L'attivazione delle offerte in questione può essere effettuata tramite la pagina dedicata sul sito ufficiale Kena Mobile.

E se siete alla ricerca di una nuova offerta mobile diversa da quelle proposte da Kena, allora potrebbero tornarvi utili le guide che trovate qui in basso:

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Addio alla ricarica wireless inversa su Galaxy Watch 7 e Watch Ultra, per una buona causa

Android World - Fri, 07/12/2024 - 00:04

Sono passate solo poche ore da quando Samsung ha svelato al mondo i suoi nuovi prodotti: abbiamo visto i nuovi pieghevoli dell'azienda, ma anche i nuovi smartwatch. E nelle ultime ore sono emersi nuovi dettagli proprio su questi dispositivi. Parliamo di ricarica inversa su Galaxy Watch 7.

La novità della quale parliamo è in realtà negativa, visto che si tratta di una funzione rimossa da parte di Samsung. La ricarica wireless inversa, quella che permette di ricaricare lo smartwatch appoggiandolo al proprio telefono, è stata infatti rimossa sui nuovi Galaxy Watch 7 e Watch Ultra.

Sin dai primissimi modelli di smartwatch Samsung, addirittura dai modelli che arrivarono sul mercato con la serie Gear, l'azienda ha rilasciato la funzionalità per ricaricare senza fili lo smartwatch tramite il proprio smartphone. Bastava semplicemente appoggiare lo smartwatch sul retro del telefono. La ricarica avveniva in maniera wireless, a patto che anche lo smartphone supportasse tale funzionalità.

Con il lancio dei nuovi Galaxy Watch 7 e Watch Ultra questa funzionalità è scomparsa, come confermato anche dalla pagina di supporto ufficiale presente sul sito Samsung. Si tratta di una rimozione che potrebbe rivelarsi scomoda agli utenti che contavano di sfruttarla per non rimanere a piedi durante la giornata di utilizzo del proprio smartwatch.

Però c'è una valida ragione dietro alla rimozione. Samsung ha infatti spiegato di essere stata costretta a rimuovere tale funzionalità di ricarica inversa in seguito alla necessità di modificare il vetro che riveste la parte posteriore del quadrante dei suoi nuovi smartwatch.

Questa parte infatti è stata modificata, implicando l'aumento della distanza tra la bobina di ricarica, necessaria appunto alla ricarica wireless, e il modulo che si attacca al dispositivo che fornisce l'energia per la ricarica wireless. Questo significa che non sarà possibile ricaricare senza fili i Galaxy Watch 7 e Watch Ultra con il proprio smartphone.

Per lo stesso motivo, i caricabatterie dei Galaxy Watch precedenti non funzioneranno con i nuovi Watch 7 e Watch Ultra. Insomma, i nuovi smartwatch di Samsung si ricaricheranno esclusivamente con i caricabatterie che hanno in dotazione.

La modifica menzionata da Samsung è stata effettuata per integrare correttamente i nuovi sensori utili al monitoraggio dei parametri di salute. Insomma, una motivazione valida che forse farà mandare giù il boccone amaro a tutti coloro che acquisteranno i nuovi smartwatch di Samsung. Oltre alla scomodità di non poter usare la ricarica wireless inversa, notiamo anche un passo indietro di Samsung sul fronte della standardizzazione dei dispositivi di ricarica.

Chiudiamo questo articolo con qualche guida che potrebbe tornarvi utile se siete affezionati utenti Samsung:

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PhotoPrism Bolsters User Access With New Single Sign-On Feature

Linux Today - Fri, 07/12/2024 - 00:00

PhotoPrism’s July update includes support for OpenID Connect for simpler, secure logins, enhanced video support, and more.

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DietPi Released a New Version 9.6

Linux Today - Thu, 07/11/2024 - 22:00

DietPi is a lightweight Debian-based Linux distribution for SBCs and server systems, with the option to install desktop environments, too. It ships as minimal image but allows for the installation of complete and ready-to-use software stacks with a set of console based shell dialogs and scripts.

The project released the new version DietPi v9.6 on July 7th, 2024.

The highlights of this version are:

  • Quartz64/Star64/VisionFive 2, Orange Pi 5, Odroid C1, NanoPi R6C: Improved resp. fixed images
  • soju: New software package, an IRC bouncer
  • Node-RED: Fixed installation/update problem
  • Fixes for DietPi-Banner, DietPi-Drive_Manager, DietPi-Dashboard, Fail2Ban
The full release notes can be found at: https://dietpi.com/docs/releases/v9_6/

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TIM, in mente nuovi obiettivi e prospettive

Tecnoandroid - Thu, 07/11/2024 - 21:00

Se entriamo nell’ambito degli operatori telefonici come ad esempio TIM, si stanno ultimamente riscontrando dei movimenti in ambito economico cosa che dovrebbe garantire al colosso della telecomunicazione una crescita in tutti i settori presenti.

Ma oltre a questo ci sono degli obiettivi fissati dalla stessa azienda che continuano ad imporsi nel suo cammino, ma cosa sta succedendo?.

 

TIM, si parla di obiettivi?

TIM attualmente si ritrova in un periodo di trasformazione molto importante, dopo normalmente aver ceduto la sua rete al fondo KKR. Mossa che a quanto pare abbia ridotto di molto il debito dell’azienda creando e aprendo nuove prospettive di crescita.

Secondo alcune fonti come Equita, la relativa cessione della rete da parte di TIM permetterebbe sempre alla stessa di rinvestire questo capitale nella sua crescita. Tutto questo grazie al famoso deleveraging ovvero la riduzione del tasso di indebitamento della relativa azienda.

Per quanto riguarda il lato dei consumer, TIM sta attualmente esplorando e cercando una delle soluzioni migliori. Tra le carte sul tavolo disponibili ci sarebbero Iliad e Poste Mobile. Dove un eventuale contratto con Poste Mobile potrebbe garantire meno rischi antitrust rispetto un accordo con Iliad.

Invece spostandoci nella parte Enterprise, l’obiettivo più importante per TIM è quello di crescere nel mercato, avendo come desiderio un tasso di crescita annuale composto del 6%. Di questo argomento alcuni analisti hanno sottolineato come il management della stessa azienda non abbia escluso un ruolo importante nel mercato Enterprise.

Molte sono le possibilità che stanno aprendo la strada a TIM come ad esempio la restituzione del canone di concessione e molto altro ancora. Rimane ancora il cielo chiaro anche per gli analisti che rimangono con una visione davvero positiva sulla stessa azienda preferendo le azioni di risparmio per un relativo pagamento dei dividendi arretrati. Così quindi la grande azienda di telecomunicazioni sembra trovarsi in una posizione davvero strategica per tutto il mercato e l’attività finanziaria.

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Galaxy S25+, Samsung presenterà un nuovo trio di flagship

Tecnoandroid - Thu, 07/11/2024 - 20:30

Nelle scorse ore sono emersi i primi dettagli riguardanti la famiglia Samsung Galaxy S25. L’attesa verso i nuovi flagship sta salendo, nonostante la presentazione non avverrà prima di gennaio del prossimo anno. Tuttavia, è sempre molto interessante scoprire in anteprima qualcosa riguardo un dispositivo inedito.

Per questo motivo, entrando maggiormente nel dettaglio, i leaker sono riusciti a scoprire alcuni riferimenti diretti alla versione base e al modello Ultra. Un assente d’eccezione è il Galaxy S25+, un device che si posiziona a metà tra i due dispositivi citati. Inizialmente, gli analisti pensavano che Samsung potesse saltare il lancio per questa generazione, ma le nuove indiscrezioni emerse sembrano smentire questa possibilità.

Samsung dovrebbe regolarmente presentare il Galaxy S25+ insieme alle altre due varianti, confermando quella che è ormai una tradizione. Il dispositivo, infatti, è stato avvistato all’interno del database GSMA al fianco del Galaxy S25 Ultra e del modello base.

 

Samsung conferma indirettamente l’esistenza del Galaxy S25+, anche il prossimo anno ci saranno tre top di gamma

Di solito, il produttore coreano effettua il caricamento sul database circa sei mesi prima del lancio. Le tempistiche, quindi, sono assolutamente in linea con la possibile presentazione che avverrà a gennaio 2025.

Inoltre, possiamo anche scoprire il numero seriale depositato sul database IMEI. Lo smartphone sarà caratterizzato dal numero di modello SM-S936U. Purtroppo, è ancora troppo presto per poter parlare della scheda tecnica.

Tuttavia, siamo certi che questo è solo il primo passo verso la richiesta delle certificazioni necessarie per la commercializzazione. Dovendo passare attraverso tante altre agenzie ed enti di certificazioni, maggiori dettagli verranno svelati a breve.

In ogni caso, possiamo aspettarci che Samsung fissi un evento Galaxy Unpacked nelle prime settimane del 2025 per annunciare i nuovi flagship appartenenti alla famiglia Galaxy S25.

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Spazio, la NASA sta realizzando un razzo al plasma

Tecnoandroid - Thu, 07/11/2024 - 20:00

La NASA sta realizzando un razzo al plasma in modo da mandare l’ uomo su Marte nel minor tempo possibile, poiché grazie a questa nuova tecnologia la velocità aumenta moltissimo e si potrà realizzare una base nel pianeta rosso. L’ evoluzione delle esplorazioni nello spazio hanno dimostrato come si può raggiungere un determinato obiettivo con la determinazione ma soprattutto con la sperimentazione di nuovi sistemi che non erano mai stati utilizzati nel modo dello spazio.

Il razzo in questione è a propulsione nucleare basato sulla fissione chiamato Pulse Plasma Rocket; attualmente si trova alla Fase II del programma NIAC. Per andare su Marte occorrono circa otto mesi, tempo decisamente troppo lungo per far arrivare l’ uomo sul pianeta, ma grazie a questo nuovo tipo di razzo il tempo si potrebbe ridurre a due mesi. Ovviamente risulta molto vantaggioso dato che permetterebbe finalmente di far atterrare la prima navicella con a bordo degli esseri umani su Marte.

 

Spazio, il razzo a propulsione nucleare della NASA

Il razzo della NASA oltre a diminuire il tempo di viaggio, riesce anche ad aumentare il carico che potrà essere trasportato su Marte in modo da avere un rifornimento adeguato per le esigenze degli uomini sul pianeta. I razzi che probabilmente raggiungeranno il pianeta rosso per primi sono lo Space Launch System della NASA e lo Starship di SpaceX; questo però non esclude che il futuro dell’ esplorazione spaziale sia basata sul nucleare. I metodi utilizzati sono la propulsione termica nucleare e la propulsione elettrica nucleare e permetteranno all’ uomo di arrivare su Marte nel minor tempo possibile in modo da diminuire il tempo di viaggio e aumentare il carico che potrà essere trasportato all’ interno del razzo.

Con questo tipo di razzo la possibilità di arrivare su Marte sta diventando sempre più alta e sarà una svolta che lascerà il segno nella storia del nostro pianeta.

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Zed Code Editor Now Available for Linux

Linux Today - Thu, 07/11/2024 - 20:00

Zed open-source code editor built in Rust with a GPU-accelerated renderer has been officially launched for Linux.

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Galaxy S25 e Ultra, scoperta l’esistenza dei prossimi top di gamma Samsung

Tecnoandroid - Thu, 07/11/2024 - 19:30

Nonostante i riflettori siano puntati sui nuovi smartphone pieghevoli realizzati da Samsung, gli esperti di settore stanno già pensando a quello che sarà il futuro del brand. In particolare, sono emerse le prime indiscrezioni riguardanti la futura famiglia Galaxy S25.

I prossimi flagship coreani avranno il compito di andare a migliorare la famiglia Galaxy S24 sotto tutti i punti di vista. Il brand ha già avviato i lavori sui nuovi modelli e stanno iniziando a trapelare le prime informazioni.

In particolare, sono emersi i primissimi dettagli in merito al Galaxy S25 e al Galaxy S25 Ultra mentre non ci sono riferimenti per la variante Plus. Le informazioni sono state svelate dal team di Android Headlines che per primo ha riportato la notizia.

 

Samsung è al lavoro sullo sviluppo della famiglia Galaxy S25 e sono emersi i primi dettagli sui prossimi flagship

Entrando maggiormente nello specifico, il Galaxy S25 sarà caratterizzato dal numero di serie SM-S931B/DS mentre la variante Ultra sarà riconoscibile dai codici alfanumerici SM-S938B, SM-S938U, SM-S938N e SM-S9380. La differenza tra i vari modelli non è ancora chiara ma potrebbero rappresentare le versioni pensate per i differenti mercati in cui verrà commercializzato.

Possiamo anche ipotizzare che Samsung possa optare per una maggiore personalizzazione del Galaxy S25 Ultra offrendo differenti configurazioni hardware. Gli utenti potranno scegliere l’ammontare di memoria RAM e di sistema. Per questo motivo, nei database internazionali sono presenti più numeri di serie.

Purtroppo, al momento, è ancora troppo presto per avere dettagli sulla dotazione hardware dei prossimi flagship coreani. Gli smartphone sono in fase di definizione e, una volta completati, Samsung avvierà le necessarie pratiche per la commercializzazione nei vari Paesi.

In questa fase di certificazione sarà più facile ottenere dettagli sulla scheda tecnica e sulle specifiche hardware dei prossimi top di gamma. Non resta che attendere maggiori dettagli.

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AlmaLinux Patches Another Security Hole That Red Hat Is Ignoring

Linux Today - Thu, 07/11/2024 - 19:03

AlmaLinux is turning into the RHEL clone with a difference, by patching RHEL security holes that are given a low priority by Red Hat.

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Redmi Pad Pro 5G: il tablet di Xiaomi conquista i mercati globali

Tecnoandroid - Thu, 07/11/2024 - 19:00

Il Redmi Pad Pro 5G, il tablet della Xiaomi che ha già debuttato in Cina, arriva finalmente anche nei mercati internazionali. La conferma arriva direttamente dal sito ufficiale di Xiaomi, che ha dedicato una pagina alle principali caratteristiche del nuovo dispositivo.

Il Redmi Pad Pro 5G possiede un grande display con tecnologia LCD da 12,1″ che riproduce le immagini con estrema accuratezza grazie alla risoluzione 2.5K ed al refresh rate di 120 Hz. Con una luminosità eccezionale, il supporto Dolby Vision integrato e la protezione ultra resistente Corning Gorilla Glass 3, questo schermo ha tutte le carte in regola per rendere il tablet uno dei migliori sul mercato.

Caratteristiche del nuovissimo tablet Xiaomi

Il tablet è alimentato da un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 7s Gen 2, che raggiunge una velocità fino a 2.4 GHz.  La GPU, invece, è un’Adreno 710. Il dispositivo è disponibile con due RAM LPDDR4X diverse ( da 6 GB e 8 GB) ed è anche venduto con memorie di archiviazione di differente capienza.  La fotocamera del Redmi Pad Pro 5G è di tutto rispetto, considerando anche che si tratta pur sempre di un tablet. Il dispositivo è dotato anche di un sensore per il riconoscimento delle impronte digitali integrato nello schermo per lo sblocco ed altra attività e di un sensore a infrarossi.

L’audio è caratterizzato da quattro altoparlanti con Dolby Atmos e due microfoni in modo che usando il tablet il suono sia sempre perfetto sia in entrata che in uscita. La batteria del tablet è da 10.000 mAh ed supporta la ricarica rapida a 33 W per una lunga autonomia e carica con tempi molto veloci. Anche quando si parla del design il Redmi Pad Pro 5G è stato curato nei minimi dettagli. Grazie al peso di soli 566 grammi risulta leggero ed estremamente maneggevole. Il tablet Redmi Pad Pro 5G sfrutta poi le potenzialità della piattaforma HyperOS, che include funzionalità di interconnettività con altri dispositivi Xiaomi, aumentandone di molto la versatilità in qualsiasi ambito si voglia usare il device. Tra gli accessori ufficiali disponibili che si possono scegliere all’acquisto ci sono custodie, tastiere e stilo. Tutte queste caratteristiche vi hanno convinto?

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Nvidia, le GPU AI stanno avendo molto successo in Cina

Tecnoandroid - Thu, 07/11/2024 - 18:30

Nvidia con le sua GPU AI sta rivoluzionando il mercato delle schede grafiche e ad approfittare di questo c’è la Cina che acquista continuamente prodotti da Nvidia per inserirli all’ interno dei loro dispositivi. Le GPU in questione sono HGX H20, L20 e L2 e stanno avendo molto successo soprattutto per le loro caratteristiche tecniche, ma anche per il fatto che riesce ad utilizzare l’ intelligenza artificiale per avere delle prestazioni migliori.

Washington ha imposto delle sanzioni a Nvidia per le GPU vendute in Cina, ma questo sanzioni non sembrano spaventare la casa americana dato che continua a vendere ed a guadagnare moltissimo con la vendita dei loro prodotti. Queste limitazioni sono dovute alle tante vendite che ha registrato Nvidia e che stanno sconvolgendo il mercato creando una sorta di monopolio della vendita di GPU alla Cina; quindi la Casa Bianca è dovuta intervenire a questo. Il mercato però è sempre in continua evoluzione per cui la vendita è ancora molto attiva.

 

Nvidia, ecco quanto guadagna grazie alla Cina

Secondo uno studio condotto dal Financial Times, Nvidia guadagnerà 12 miliardi di dollari nel 2024 grazie alla vendita delle schede GPU in Cina che saranno più di un milione superando la principale produttrice cinese Huawei. La vendita delle GPU di Huawei sarà di circa 550.000 unità nel corso del 2024. Il costo di una singola GPU HGX H20 si aggira intorno ai 12.000 dollari per cui confrontando i dati di vendita della società americana, il Financial Times è riuscito a stabilire quando guadagnerà alla fine di quest’ anno. Grazie a queste ultime vendite il guadagno sarà circa il doppio di quello del 2023 quando ancora le sanzioni americane non erano state attivate. La percentuale di ricavi per Nvidia è 9% in un anno con le sanzioni poiché senza arrivava al 22%.

Le GPU sono molto utili al mercato cinese poiché con le nuove tecnologie sarà in grado di rendere i loro dispositivi molto più tecnologici aumentando il guadagno.

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I prezzi dei nuovi Pixel 9? Il conto sarà salato

Android World - Thu, 07/11/2024 - 18:17

Ci avviciniamo sempre di più al lancio dei nuovi Pixel 9, la serie di smartphone di Google (vi ricordiamo anche la nostra raccolta dei migliori cameraphone del momento) che mai come quest'anno sarà ricca e affollata. E proprio in questo contesto abbiamo modo di conoscere i prezzi dei nuovi Pixel 9 in anteprima.

Nelle ultime ore infatti sono trapelati online importanti dettagli che riguardano i presunti prezzi di lancio di tutti i nuovi modelli che comporranno la famiglia Pixel 9 di Google. Nello specifico, abbiamo modo di vedere i prezzi di Pixel 9, Pixel 9 Pro, Pixel 9 Pro XL e Pixel 9 Pro Fold.

Andiamo subito al sodo e vediamo quanto costeranno tutti i nuovi Pixel di casa Google. La lista che segue mostra i prezzi di lancio, variabili anche in base ai tagli di memoria disponibili. Per ogni modello elencato troverete anche le colorazioni che saranno disponibili sul mercato:

Google Pixel 9
  • 128GB: 899 euro
  • 256 GB: 999 euro
Google Pixel 9 Pro
  • 128 GB: ObsidianPorcelainHazel e Pink 1.099 euro
  • 256 GB: ObsidianPorcelainHazel e Pink a 1.199 euro
  • 512 GB: Obsidian e Hazel 1.329 euro
Google Pixel 9 Pro XL
  • 128 GB: ObsidianPorcelain e Hazel 1.199 euro
  • 256 GB: ObsidianPorcelainHazel et Pink 1.299 euro
  • 512 GB: ObsidianPorcelain eHazel 1.429 euro
  • 1 TB: Obsidian a 1.689 euro
Google Pixel 9 Pro Fold (nome ancora da confermare)
  • 256 GB: 1.899 euro
  • 512 GB: 2.029 euro

Facendo un rapido confronto con i prezzi appena trapelati e quelli di lancio della serie Pixel 8, arrivata lo scorso anno, ci accorgiamo che il modello dovrebbe subire un aumento non indifferente, il quale si attesterebbe a 100 e 140 euro per i tagli da 128 e 256 GB rispettivamente.

Dovrebbero arrivare degli aumenti minori anche per la variante Pro. Il modello più costoso, ovvero il pieghevole, non dovrebbe subire aumenti rispetto al Pixel Fold arrivato lo scorso anno.

Precisiamo che i prezzi appena trapelati dovrebbero riferirsi al mercato francese, ma non ci aspettiamo grosse variazioni rispetto a quello che avverrà in Italia.

Dopo aver avuto un'idea dei costi, vediamo quando verranno presentati ufficialmente i nuovi Pixel 9. Il prossimo 13 agosto è la giornata scelta da Google per presentare i suoi nuovi prodotti.

Ci sarà un evento Made by Google proprio il 13 agosto, del quale troviamo traccia già sul sito ufficiale Google, durante il quale verranno presentati i nuovi smartphone e probabilmente altri dispositivi, come i nuovi Pixel Watch.

Saprete bene che i Pixel di Google sono da sempre famosi soprattutto per le performance fotografiche. E allora andiamo a vedere alcune interessanti raccolte che illustrano quali sono i migliori smartphone per l'esperienza fotografica:

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Recensione OPPO Reno 12 Pro: il meglio di OPPO è un AI Phone

Android World - Thu, 07/11/2024 - 17:30

All'interno della confezione troviamo solo il cavo USB-A/USB-C. Non è presente un caricabatterie o nessun altro accessorio.

OPPO Reno 12 Pro torna un po' alle origini con un design semplice e pulito e che ad un primo sguardo ci ricorda proprio le soluzioni che OPPO aveva sul mercato un po' di tempo fa. Il retro in vetro ha un trattamento che alla vista cattura l'attenzione con un effetto "duna di sabbia": al tatto però è completamente liscio. Il profilo invece è una lega di plastica e metallo lucida che non trattiene particolarmente le impronte. Lo smartphone è leggero, con solo 180 grammi di peso, e relativamente sottile con i suoi 7,4 millimetri di spessore. In più resiste alla polvere e agli spruzzi secondo lo standard IP65, cosa sicuramente molto gradita.

La scheda tecnica di OPPO Reno 12 Pro è quella di uno smartphone di fascia media. Si barcamena infatti fra specifiche quasi da top di gamma e qualche prodotto un po' più modesto, come per esempio il processore. Parliamo del Mediatek Dimensity 7300 Energy da 4 nanometri. È un processore relativamente recente, che però troviamo anche su smartphone decisamente più economici. Fa storcere il naso poi che in asia sia presente un processore di fascia decisamente superiore. Abbiamo comunque prestazioni buone e di sicuro lo smartphone ne guadagna dal punto di vista di gestione energetica e di consumi.

La GPU è una Mali G615 MC2, abbiamo poi ben 12 GB di RAM LPDDR4X e ben 512 GB di memoria interna UFS 3.1, espandibili anche tramite microSD, rinunciando però alla seconda nanoSIM. Purtroppo non c'è il supporto per le eSIM. Manca anche il jack audio, ormai sparito da buona parte degli smartphone in circolazione. Presente però l'emettitore ad infrarossi e un buon lettore di impronte digitali all'interno dello schermo, preciso e veloce. La porta USB-C non supporta l'uscita video, ma ovviamente supporta quella audio e abbiamo anche Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.4.

OPPO implementa in questo smartphone quattro fotocamere tutte con un senso. Abbiamo un sensore principale da 50 megapixel stabilizzato otticamente con apertura ƒ/1.8, una 50 megapixel 2x per i ritratti e per lo zoom con apertura ƒ/2.0 e infine una 8 megapixel grandangolare ƒ/2.2, ma senza autofocus per le macro. A queste fotocamere si aggiunge una fotocamera frontale da 50 megapixel ƒ/2.0, questa sì invece dotata di autofocus. È un discreto kit fotografico che permette di fare delle foto più interessanti, in praticamente ogni condizione di luce. Non ci sono infatti praticamente mai foto da buttare e anche la fotocamera selfie si difende. Peccato per la bassa risoluzione della fotocamera grandangolare che comunque con buona luce vi permette di scattare immagini decisamente interessanti.

Negli scatti quotidiani il bilanciamento fra luci e colori è però a volte imperfetto. Niente di drammatico, ma è sicuramente un fattore che denota una differenza di qualità fra questo smartphone e uno di fascia alta. I video si registrano in 4K a 30fps, oppure in Full HD da tutte le fotocamere. Sono discrete, con un buon audio e una stabilizzazione degna di questo smartphone.

L'azienda ha poi introdotto delle funzionalità relative all'eliminazione di soggetti indesiderati dalle foto (quello che Google ha fatto conoscere a tutti come gomma magica) e una funzionalità di Best Face AI, che permette di far venire tutti gli con occhi aperti nelle foto di gruppo. Funzionalità simpatiche e se vogliamo anche utili, ma che da sole non possono certo determinare la qualità di uno smarpthone.

Lo schermo di OPPO Reno 12 Pro è un notevole 6,7" di diagonale in tecnologia AMOLED e con refresh rate fino a 120 Hz. Questo display ha una risoluzione FullHD+ (1080 x 2412 pixel) e offre una luminosità di picco di 2.100 nit. Nel complesso è sicuramente uno dei punti forti di questo smartphone e anche la curvatura, tanto odiata da qualcuno, è stata ridotta ad un fattore che è praticamente solo cosmetico e che anche al tatto è quasi impercettibile. Lo schermo è poi protetto da una pellicola preapplicata di ottima fattura e abbiamo anche il pieno supporto all'always-on display. In più non manca il supporto alla tecnologia Splash Touch che garantisce una miglior risposta al tocco anche quando lo schermo è bagnato.

OPPO lancia questo smartphone con Android 14 e con la personalizzazione della ColorOS 14.1. Al momento in cui vi scriviamo è aggiornato con le patch di giugno 2024 e l'azienda ha promesso ben 3 anni di nuove versioni di Android e 4 anni di patch di sicurezza. Non male per il mondo degli smartphone di fascia media. Tra le funzionalità più interessanti troviamo il menù laterale che permette di aprire le app in finestra e che ora contiene anche una nuova dock file per salvare in un unico posto i vostri file preferiti che richiamate più spesso.

Abbiamo poi la modalità di gioco e lo Zen Space che vi permette di "disconnettervi" dal vostro smartphone per rimanere concentrati sul lavoro o sulla vita privata. Tutto il sistema è fulmineo e adesso OPPO ha introdotto anche alcune prime funzioni di AI. Sono utili, ma per certi versi ancora primordiali, visto che funzionano solo in inglese. Parliamo per esempio del riassunto di una pagina web, che in ogni caso funziona molto bene. Abbiamo poi un AI Studio che permette di creare delle immagini AI partendo dal nostro volto. Funziona molto bene, anche se gli effetti da selezionare non sono tantissimi. Speriamo che possano essere ampliati nel tempo.

Due note stonate: la grande quantità di app preinstallate e il carosello degli sfondi nel lockscreen, che mostra immagini di scarsissimo interesse. Per fortuna è disabilitabile, ma svilisce un po' il prodotto.

La batteria di questo smartphone è da 5.000 mAh e garantisce senza problemi oltre una giornata di autonomia con una singola carica. Anche due giorni sono un risultato che potrete aspettarvi se valutate un utilizzo solo nella media del vostro smartphone. In più abbiamo la ricarica fulminea a 80W che vi permette di portare a casa una ricarica completa in poco tempo, permettendovi di caricare lo smartphone solo quando ne avete necessità.

OPPO Reno 12 Pro ha lanciato questo smartphone sul nostro mercato a 599€. Si tratta di un prezzo a nostro parere corretto se valutiamo lo smartphone senza guardare la concorrenza. I prezzi si sono infatti alzati e questa è la cifra a cui molti lanciano i loro smartphone di fascia media. Ma in un mercato così competitivo OPPO forse doveva pensare ad una promo di lancio più aggressiva. Al momento su Amazon però vi portate quantomeno a casa un supporto da auto e 50€ di voucher da usare sempre su Amazon per un altro acquisto.

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Come acquistare Galaxy Ring già da adesso

Android World - Thu, 07/11/2024 - 17:28

Galaxy Ring, in primo anello smart di Samsung, è stato tra i protagonisti del Galaxy Unpacked dell'estate 2024, assieme nuovi pieghevoli, nuove cuffiette e nuovi smartwatch, tra i quali spicca Galaxy Watch 7 Ultra.

Al contrario di tutti questi altri dispositivi però, Galaxy Ring non sarà da subito disponibile in Italia, e Samsung non ha ancora comunicato alcuna data per il nostro mercato. E quindi?

Sebbene non sia disponibile da noi, conosciamo già il prezzo di Galaxy Ring nel resto d'Europa: 449 euro. Lo potete trovare ad esempio sul sito di Samsung Germania o Francia. Attenzione solo a non prendere questa cifra come definitiva anche per il nostro mercato.

Non sarebbe la prima volta che un dispositivo elettronico costa un po' di meno all'estero rispetto all'Italia. Solitamente non si tratta di differenze enormi, ma un 459-469 euro sono cifre comunque probabili, che non ci sentiamo di scartare a priori.

Riguardo la disponibilità, le versioni nero e oro saranno consegnate a partire dal 18 luglio, mentre per quella color argento ci sarà da aspettare fino al 24 luglio (sempre in merito ai mercati già citati). Chiariamo che parliamo dei tempi in Germania, che dovrebbero essere gli stessi per gli altri mercati europei dove Galaxy Ring è disponibile.

Riguardo l'effettiva disponibilità in Italia possiamo solo tirare a indovinare, ma considerando che agosto incombe, dubitiamo di poter vedere Galaxy Ring sul nostro mercato prima di settembre inoltrato. Liete ovviamente di sbagliarci.

Considerando quanto detto finora, sorge quindi spontanea la domanda: come si fa ad acquistare Samsung Galaxy Ring ora, senza aspettare?

Come già accennato, lo smart ring è disponibile sul sito ufficiale Samsung in Francia e Germania, ma l'indirizzo di consegna deve essere nel paese corrispondente. Chi avesse un amico che risiede lì è fortunato, perché potrà far recapitare l'anello a casa sua, ma difficilmente questa condizione varrà per molti.

L'unica alternativa, al momento, è quindi quella di appoggiarsi a un servizio che rispedisca il pacco a voi. Online se ne trovano numerosi: mailboxde per la Germania o ColisExpat per la Francia sono probabilmente tra i più famosi, ma ce ne sono tanti altri. Ovviamente, al costo del Galaxy Ring è poi da aggiungere quello del servizio scelto, che solitamente si aggira intorno ai 10-20 euro per un oggetto di queste dimensioni.

Avendo un po' di pazienza potrebbe esserci anche la soluzione Amazon. Nel momento in cui Galaxy Ring diventasse disponibile sul colosso dell'e-commerce sarà facile ordinarlo, ma non è sempre scontato che la spedizione nel nostro paese sia prevista. A volte è possibile acquistare da Amazon Germania o Francia senza problemi, ma in altri casi non è detto che il pacco venga consegnato anche all'estero.

In ultima battuta, visto che è estate e quindi periodo di vacanze, qualcuno potrebbe anche valutare di trascorrere qualche giorno all'estero, magari proprio in Francia o Germania; ma anche questa è una soluzione per pochi, che non stiamo certo consigliando!

Come abbiamo già accennato più volte, ci sono tanti nuovi dispositivi Samsung in arrivo, anche in Italia. Ecco tutti gli articoli che dovete leggere per non perdervi nulla.

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Aggiornamenti da record per OnePlus Nord 4: quanto sarà lungo il supporto software

Android World - Thu, 07/11/2024 - 17:20

Dopo aver visto le grandi novità da parte di Samsung, con i nuovi pieghevoli arrivati nella scena mondiale del mercato smartphone, attendiamo quelle di OnePlus, con il Nord 4 che è alle porte. Proprio in questo contesto, la società ha appena condiviso importanti dettagli sugli aggiornamenti che riceverà OnePlus Nord 4.

L'aspetto degli aggiornamenti software ha guadagnato sempre più rilevanza negli ultimi tempi, soprattutto nel segmento Android. E le novità appena condivise da OnePlus sono particolarmente interessanti.

OnePlus Nord 4 non è stato ancora annunciato ufficialmente, ma nelle scorse settimane abbiamo appreso diversi dettagli su questo dispositivo. Ora ne arrivano altri, praticamente ufficiali visto che arrivano direttamente da OnePlus.

L'azienda ha infatti comunicato che il nuovo OnePlus Nord 4 riceverà quattro anni di aggiornamenti Android e sei anni di aggiornamenti di sicurezza. Si tratta di un record per OnePlus, la quale non aveva mai offerto un supporto software tanto duraturo sui suoi modelli precedenti.

E questo supporto duraturo arriverà con la promesso di fluidità lungo tutti gli aggiornamenti previsti. OnePlus ha infatti dichiarato che il suo Nord 4 è stato testato e certificato per rimanere fluido nel tempo, ricevendo la certificazione TÜV SÜD Fluency 72 Month A.

Questi test sono strutturati in tre fasi: la prima prevede la misurazione del tempo che impiega lo smartphone a eseguire una serie predefinita di attività quotidiane; quindi il dispositivo viene messo sotto stress computazione, con operazioni che richiedono l'impiego di particolari risorse, come la scrittura di più di 15.000 messaggi di testo e l'istallazione di più di 180 app; e infine viene testato nuovamente il tempo che impiega lo smartphone a eseguire le attività quotidiane predefinite menzionate nella prima fase.

Dopo questi test, OnePlus Nord 4 ha ottenuto la valutazione di 72 mesi, e sarebbe al momento l'unico modello che ha eseguito tale test ad averla ottenuta.

Sempre in termini di durabilità nel tempo, OnePlus Nord arriverà con la tecnologia Battery Health Engine. Questa promette, anche alla luce di una seconda certificazione ricevuta, di effettuare almeno 1.600 cicli di ricarica completi. Inoltre, la tecnologia promette una gestione oculata della batteria e della sua ricarica per ottimizzarne la durabilità nel tempo.

Il lancio ufficiale di OnePlus Nord 4 è previsto per il prossimo 16 luglio. Il tutto avverrà nell'ambito dell'evento Summer Launch Event  che si terrà a Milano.

Nell'ambito dello stesso evento arriveranno anche altri prodotti OnePlus: parliamo del tablet OnePlus Pad 2, delle cuffie OnePlus Nord Buds 3 Pro e dello smartwatch OnePlus Watch 2R. Sarà possibile seguire l'evento anche in streaming sul canale YouTube di OnePlus.

Per finire, andiamo a vedere una serie di guide che possono rivelarsi interessanti e utili se siete affezionati utenti OnePlus:

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Le prime immagini di Sonos Lasso, la nuova soundbar ultra-premium

Android World - Thu, 07/11/2024 - 15:56

La nota azienda Sonos è impegnata sia nella correzione di bug della sua rinnovata app mobile che sui nuovi prodotti da lanciare sul mercato. In tal senso, è pronta a debuttare una soundbar ultrapremium, che rappresenterà il nuovo modello della Sonor Arc. Il nome in codice del dispositivo è Lasso ed attualmente si trova in beta testing limitato.

La nuova soundbar di Sonos somiglia molto all'Arc, lanciata dall'azienda quattro anni fa. Le differenze, infatti, si trovano all'interno: i componenti ed i driver degli altoparlanti sono stati completamente ridisegnati e tutto ciò dovrebbe far lievitare il prezzo di vendita a circa 1.200 dollari.

Entrando nei dettagli, Lasso dovrebbe essere il primo prodotto dell'azienda ad integrare la tecnologia di Mayht, una startup olandese che l'azienda ha acquisito nel 2022 per 100 milioni di dollari. A riguardo, ai tempi dell'acquisizione di Mayht, il CEO di Sonos, Patrick Spence, affermò che tutto ciò avrebbe consentito di fare affidamento su "persone incredibili, tecnologia e proprietà intellettuale che distingueranno ulteriormente l'esperienza con i prodotti Sonos".

Stando alle indiscrezioni, la nuova soundbar dovrebbe beneficiare di innovativi trasduttori più piccoli e leggeri, che non dovrebbero compromettere la qualità complessiva. Più voci, poi, hanno riferito che la vera sfida è stata rappresentata dai costi finali, poiché questa tecnologia utilizza, almeno in parte, magneti al neodimio piuttosto costosi. Sempre secondo alcune fonti, la prossima soundbar dovrebbe offrire dei bassi migliori rispetto al predecessore.

Le prime immagini, tra l'altro, rivelano anche un pulsante Bluetooth, che suggerisce il probabile supporto alla riproduzione tramite questa tecnologia (possibilità assente da tutte le precedenti soundbar). Non mancherà, poi, un tasto fisico per disabilitare i microfoni built-in.Infine, Lasso, che potrebbe debuttare entro la fine dell'anno, è progettato per funzionare con le cuffie Sonos Ace, lanciate recentemente e che supportano l'audio spaziale.

Per chi fosse interessato ai prodotti Sonos, di seguito elenchiamo alcune recensioni che potrebbero tornarvi utili per effettuare qualche acquisto:

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