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Updated: 5 hours 42 min ago

Volvo: dietro le quinte dell’innovazione automobilistica

Wed, 06/12/2024 - 18:00

Volvo, quel marchio automobilistico con le sue radici ben piantate nella terra svedese, continua a stupirci con il suo impegno senza fine verso l’innovazione, la sicurezza e la sostenibilità.

 

La Volvo e il suo cuore svedese

L’altro giorno, lo stabilimento di Goteborg ha spalancato le sue porte per mostrarci il dietro le quinte di come nascono le auto Volvo. È stato come fare un viaggio nel cuore stesso della creatività e dell’ingegno svedese. E il World of Volvo, inaugurato lo scorso aprile, è stata la ciliegina sulla torta, con i suoi 20.000 metri quadri dedicati all’intero patrimonio del marchio. Un vero e proprio tesoro di storia e innovazione.

Ma diamo un’occhiata al Battery Lab. Qui, le batterie delle auto elettriche vengono testate sotto ogni condizione climatica immaginabile, dall’artico al deserto. È come mettere queste batterie attraverso una maratona estrema per garantire che siano pronte per tutto ciò che il mondo reale può lanciare loro.

E che dire del reparto “Cell Test Equipment“? Questi giganteschi frigoriferi (per batterie, non per il cibo) permettono di testare le batterie a temperature che vanno dal gelido freddo polare al caldo cocente del deserto. Un vero spettacolo di resistenza e affidabilità!

E poi c’è la galleria del vento. Questo posto è un paradiso per gli ingegneri Volvo, dove le auto vengono messe alla prova per migliorare la loro aerodinamica. Con un gigantesco ventilatore che soffia a 250 km/h, è come mettere le auto al vento su una strada aperta a tutta velocità!

 

Un occhio alle auto e uno all’ambiente

Ma non dimentichiamoci del Volvo Cars Safety Center. Qui, le auto vengono letteralmente sbattute contro barriere di contenimento da 850 tonnellate e lanciate in simulazioni di ribaltamento ad alta velocità. È come il parco divertimenti delle auto sicure, dove la priorità numero uno è proteggere chi è alla guida.

E guardando al futuro, Volvo si impegna a diventare completamente elettrica entro il 2030. Non solo, ma vuole anche ridurre l’impatto ambientale delle sue operazioni. Quindi, mentre ci regala auto incredibili, sta anche pensando a come rendere il nostro pianeta un posto migliore.

Volvo non è solo un marchio automobilistico, è una filosofia di vita. Un impegno verso l’innovazione, la sicurezza e un mondo più verde e sostenibile. E con la passione e la dedizione che mette in ogni singola auto, possiamo solo aspettarci grandi cose dal futuro di Volvo.

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Agrivoltaico: gli Stati Uniti investono sugli impianti e l’Italia cosa farà?

Wed, 06/12/2024 - 17:30

Lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili in Italia, come il fotovoltaico galleggiante e l’agrivoltaico, non sta procedendo come in molti avevano sperato. Queste tecnologie innovative, che uniscono la produzione di energia solare a modalità di utilizzo del territorio, stanno al contempo riscontrando un grande successo negli USA e in altre zone del mondo. Perché? Che vantaggi da la loro adozione e come si costruiscono?

Il fotovoltaico galleggiante è caratterizzato dall’installazione di moduli solari su piattaforme galleggianti. Queste vengono posizionate in bacini idrici, laghi e altre superfici d’acqua. Tale tecnologia ha numerosi vantaggi, tra cui l’uso efficiente di spazi che altrimenti non potrebbero essere utilizzati ed anche il miglioramento dell’efficienza dei pannelli. L’agrivoltaico, invece, integra la produzione di energia solare con l’agricoltura. Esso permette di utilizzare lo stesso terreno sia per l’agricoltura che per l’energia, ottimizzando l’uso delle risorse.

Come procede nel mondo la crescita dell’agrivoltaico e del fotovoltaico galleggiante?

Negli Stati Uniti l’agrivoltaico sta crescendo rapidamente. Questo accade grazie al supporto del Dipartimento dell’Energia e delle comunità. Il concetto di Comunità Energetica si è infatti evoluto, includendo progetti che coinvolgono le cittadine locali e le piccole-medie imprese agricole. Un esempio ora in attivo è il progetto SunSmart Ames.

Il progetto SunSmart Ames comprende un impianto agrivoltaico da circa 4 ettari e 2 MW installato vicino all’aeroporto municipale di Ames. Per mantenere l’erba bassa tra i pannelli, il progetto utilizza una cinquantina di “pecore solari”, creando una perfetta unione tra produzione di energia e attività agricola. Questo progetto non solo produce energia rinnovabile a costi contenuti, ma dimostra anche come sia possibile tutelare il territorio e le comunità locali.

Un altro aspetto importante, oltre che interessante, dell’agrivoltaico è il suo ruolo nella protezione degli insetti impollinatori. L’ombra creata dai pannelli solari mantiene il suolo fresco e umido, favorendo la fioritura della vegetazione. In Italia, nonostante il grande potenziale del fotovoltaico galleggiante e dell’agrivoltaico, questi progetti non stanno decollando come dovrebbero. Le ragioni possono essere molteplici, andando dalla burocrazia alla mancanza di incentivi adeguati ed alla resistenza al cambiamento per scarsa conoscenza dei benefici di queste tecnologie.

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Recensione Hyundai Kona N Line – il design è futuristico

Wed, 06/12/2024 - 17:15

Hyundai Kona N Line è la nuova versione, nel nostro caso con allestimento appunto N Line, di una delle vetture più amate del brand orientale, un modello dall’eccellente rapporto qualità/prezzo, capace ugualmente di mettere a disposizione prestazioni, tecnologia e tanta comodità. Scopriamola meglio da vicino con la nostra recensione completa.

 

Design e Esterni

Un design completamente rinnovato che va a cambiare le forme e le geometrie, rispetto alla generazione precedente, con variazioni anche nelle dimensioni, in termini di larghezza (1,823 metri) e lunghezza (4,385 metri, con altezza 1,58 metri e peso di 1950kg). Guardando il frontale l’occhio viene sin da subito attratto dalla presenza della Seamless Horizon Lamp, una luce che va ad attraversa tutta la larghezza della vettura, creando un continuum luminoso davvero piacevole, ed offrendo una sensazione futuristica. La calandra è sposta più verso il basso, rispetto al solito, con una grossa griglia a nido d’ape, sormontata dalla scritta N Line che ci va a ricordare l’allestimento.

I cerchi in lega sono da 18 pollici, con le vere chicche estetiche della N Line nascoste direttamente sul retro, dove trova posto un doppio scarico cromato (vero con due marmitte), un paraurti molto grande ed il retronebbia posizionato esattamente al centro del paraurti posteriore, soluzione che ricorda molto le auto da rally. Il continuum del gruppo ottico anteriore viene ripreso anche in questa zona della vettura, capace di attraversarla da parte a parte, con poco sotto il marchio Hyundai Kona e la scritta Hybrid, a certificare la presenza di due motori (endotermico aiutato da batteria da 48V, tecnicamente una mild-hybrid). Il bagagliaio non è elettroattuato, ha una capacità di 466 litri, che si estende fino a 1300 litri con i sedili reclinati, presentando un pozzetto inferiore (data l’assenza della ruota di scorta) e due laterali, dove poter stivare numerosi oggetti.

 

Interni e Infotainment

Gli interni sono molto semplici, tutti realizzati in tessuto con cuciture rosse a contrasto, molto carine che danno una sensazione più di sportività. Lo spazio nei sedili posteriori è decisamente tanto, né i piedi o le gambe vanno a toccare il sedile anteriore, il gradino della trasmissione non è troppo alto, facilitando ad esempio la presenza di tre passeggeri. Nel tunnel centrale sono presenti due porte USB-C per la ricarica dei dispositivi, ma non le bocchette dell’aerazione.

Spostandoci al posto di guida troviamo qualche dettaglio in più, partendo dalla presenza di inserti rossi che offrono una sensazione di aggressività ed accrescono il design della vettura, fermo restando essere gli interni sempre in plastica, con sedili in tessuto con cuciture rosse.

Dietro il volante trovano posto due display da 12,3 pollici (uniti tra loro a fornire una soluzione di continuità), con la presenza del sensore che terrà sempre d’occhio il guidatore, emettendo un suono acustico nel caso in cui si accorgesse che quest’ultimo è distratto. La Hyundai Kona N Line integra ADASS di secondo livello con lettura dei cartelli (anche le precedenza), con un segnale acustico nel momento in cui verrà superata la velocità indicata. Funzionalità che può essere disattivata, ma che si riattiverà in automatico tutte le volte che la vettura verrà accesa nuovamente.

Il volante non è perfettamente tondo, è ovalizzato, con cuciture rosse e scritta N Line, i comandi sono sulle razze. Il cambio automatico a 7 rapporti è all’americana, il che ci permette di avere un tunnel centrale completamente libero da manopole di alcun tipo. Troviamo solamente una USB-C e la 12V, una basetta per la ricarica wireless, il selettore della modalità di guida (3 modalità: Eco, Sport o Snow) ma anche i pulsanti per l’attivazione dei sensori di parcheggio o della videocamera (posteriore con una buonissima risoluzione, no 360). Android Auto e Apple CarPlay sono supportati solamente via cavo (nonostante l’infotainment sia uno dei migliori, molto lineare e dalle prestazioni elevate) con aggiornamenti via OTA, mentre il sistema di controllo centrale è il giusto mix tra tecnologia e pulsantistica fisica classica a cui tanti di noi sono ancora affezionati.

 

Prestazioni e Consumi

Hyundai Kona N Line è una mild-hybrid con due motori: uno benzina ed un elettrico per un totale di 141CV, la coppia da 265Nm, grazie alla batteria da 48V. In strada si comporta molto bene, la vettura ha una buona altezza con ottima visuale, i sedili non sono elettrici (quello del passeggero non è regolabile in altezza), le sospensioni sono ottime per viaggi confortevoli su ogni superficie. Lo sterzo è morbido, in città è facilmente maneggevole, risultando adatta in ogni situazione.

Le prestazioni non sono al top, perché abbiamo una accelerazione da 0-100km/h in 10,9 secondi, i consumi sono al contrario molto buoni; con un pieno siamo riusciti a fare all’incirca 600km, considerando un utilizzo medio siamo riuscita ad arrivare a circa 15,8 km al litro, un risultato più che notevole per la tipologia della vettura.

 

Hyundai Kona N Line – conclusioni e prezzi

In conclusione la Hyundai Kona N Line ci ha lasciati leggermente perplessi, ci è piaciuta lato stile e nel design, appare futuristica, con linee squadrate e piacevoli, risultando maturata rispetto al modello precedente, forse troppo disturbante con i segnali acustici, sebbene la sicurezza sia sempre importante, forse sarebbe altrettanto importante capire le esigenze del guidatore.

Nota dolente sono i prezzi, l’allestimento N Line parte da 35’500 euro, la X Class parte da 37’500 euro, per poi scendere verso il modello base da 34’500 euro. Cifre leggermente superiori rispetto alle aspettative, che avrebbero dovuto essere supportate da qualche optional in più.

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Maono WM620: microfono wireless ad alta compatibilità – Recensione

Wed, 06/12/2024 - 17:05

Maono, azienda leader nella produzione e commercializzazione di dispositivi per la registrazione audio, giustappunto microfoni di vario genere, ha da sempre un occhio di riguardo anche per gli utenti privati che vogliono poter godere di una buona qualità di registrazione, a prezzi relativamente contenuti. Tra i tanti modelli attualmente disponibili sul mercato troviamo il Maono WM620, un microfono wireless dall’elevata compatibilità, in vendita ad un listino di poco superiore ai 50 euro. Scopriamolo meglio da vicino con la nostra recensione completa.

Indice dei contenuti

Toggle Design e Estetica

Il design del prodotto punta molto sull’ergonomia e sul mantenere linee sempre curve e sinuose, all’interno della confezione troviamo sostanzialmente quattro elementi differenti: due microfoni, una custodia di ricarica, ed un ricevitore che lo rende compatibile con qualsiasi dispositivo con connettore USB-C. La custodia di ricarica presenta una forma rettangolare, è esattamente della stessa colorazione dei microfoni, con finitura lucida che non trattiene le impronte, ed allo stesso tempo risulta essere estremamente facile da pulire. Il materiale predominante è la plastica, soluzione economica, forse non la migliore da vedere e da toccare con mano, in quanto appare essere poco robusta e non troppo affidabile sul medio-lungo periodo. La sua “leggerezza” porta a temere che si possa effettivamente rompere con un urto o uno scossone, ma è chiaro che da un prodotto altrettanto economico non ci si potessero attendere qualità costruttive differenti.

Il meccanismo di apertura è saldo ed affidabile, basta premere il pulsante anteriore per l’apertura a conchiglia, al di sotto del quale si trovano 4 LED che certificano la batteria residua della custodia stessa. Molto interessante è la scelta di inserire un pulsante zigrinato, il che facilita sicuramente la pressione e l’individuazione dello stesso, anche ad esempio con le mani bagnate o sudate.

La finitura interna della custodia è opaca, come per tutti i prodotti dello stesso tipo, con i tre alloggiamenti dove posizionare i microfoni ed il ricevitore. L’aggancio è magnetico, con posizionamento facilitato ed effettuabile anche con una sola mano, così da riuscire a rendere la vita molto più semplice nell’utilizzo in mobilità. I microfoni stessi hanno forma circolare, pesano davvero pochissimo, poco più di 10 grammi l’uno, con nella parte posteriore una clip molto salda ed affidabile per agganciarli a superfici o vestiti in fase di utilizzo.

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Il sistema di controllo fa affidamento interamente sui pulsanti fisici posizionati sul frame, dove troviamo il tasto di accensione/spegnimento, il muto (ovvero disattivare il microfono) e la scelta della modalità d’uso. Superiormente si posiziona un comodo indicatore di stato, mentre non manca all’appello la porta USB type-C. Quest’ultima, presente sia sulla custodia di ricarica che sui singoli microfoni, viene utilizzata per ricaricare la batteria interna, ricordando che tutto può essere utilizzato tranquillamente anche quando collegato alla presa a muro (quindi durante la ricarica).

L’ultimo elemento è il ricevitore, ovvero quell’accessorio fondamentale che deve essere collegato fisicamente alla porta USB-C (o lighting) del dispositivo sul quale si vuole utilizzare il microfono. Ha una forma più ovalizzata in confronto a quest’ultimi, pur mantenendo sempre linee sinuose e gradevoli, con due connettori sul frame: una USB-C per la ricarica (femmina) ed un jack da 3,5mm da utilizzare per il monitoraggio dell’audio (in altre parole si possono collegare delle cuffie per “sentire” in diretta l’output registrato direttamente dal microfono). Nella parte anteriore dello stesso trasmettitore possiamo trovare un pulsante per il muto o la cancellazione del rumore (riuscendo così ad estromettere tutti i suoni che non interessano alla ripresa), ed uno slider. Quest’ultimo viene utilizzato per regolare il livello di volume del microfono, optando così per aumentare o ridurre lo stesso, in relazione all’area in cui effettivamente lo si sta utilizzando.

 

Hardware e Prestazioni

Maono WM620 è a tutti gli effetti un microfono wireless che prende ispirazione dal tradizionale “jade donut”, un classico pendente che si può trovare nel paese orientale, sulla singola unità trovano posto due microfoni, capaci di catturare alla perfezione la voce, riuscendo allo stesso tempo ad isolare il rumore ambientale, grazie alla presenza della tecnologia per la soppressione del rumore. Questa prende il nome di ENC (Environmental Noise Cancelling), soluzione che permette di godere di una chiarezza cristallina del suono, indipendentemente dall’ambiente di utilizzo che dai contenuti effettivamente registrati, ciò porta la voce in risalto in ogni condizione.

Pensato per un numero incredibilmente vasto e vario di utilizzatori, il prodotto può essere utilizzato con estrema semplicità, per questo lo possiamo quasi definire plug&play. Dopo averlo estratto dalla confezione basterà collegare fisicamente il ricevitore alla porta USB-C del vostro smartphone ed appendere il microfono alla superficie, in automatico verrà effettuata la sincronizzazione, con possibilità di trasmettere il suono fino ad una distanza massima di 50 metri (in condizioni ideali all’aperto), grazie alla connessione wireless con frequenza a 2.4G. In termini tecnici, Maono dichiara una portata fino a 100 metri, dopo vari test abbiamo effettivamente registrato una portata che non superasse i 50/60 metri, a patto che il microfono venga utilizzato in aperta campagna, senza alcun tipo in intralcio o ingombro tra ricevitore e trasmettitore.

E’ presente la possibilità di attivare l’effetto riverbero, soluzione che porta ad un eco nella registrazione audio, ma che allo stesso tempo risulta essere leggermente fine a sé stessa. Sarebbe potuta tornare utile nel caso in cui questa tipologia di prodotto fosse compatibile con il canto, cosa che, dato che stiamo parlando di un microfono lavalier, non è, e di conseguenza è sì un plus, ma che implica un miglioramento delle prestazioni. In parallelo è un qualcosa che non può essere personalizzato in alcun modo, né modificato, l’unica cosa che possiamo fare è accenderlo o spegnerlo.

L’autonomia rappresenta un altro dei suoi punti di forza, all’interno del trasmettitore (il microfono che andrete ad appendere) è presente un componente da 45mAh, che dovrebbe garantire fino a 6 ore di registrazione continua senza interruzioni. I tempi di ricarica non sono particolarmente dilatati, riuscendo a recuperare tutta la carica in circa 2 ore di collegamento, mentre con la custodia sono garantiti altri 2 cicli completi (per un totale quindi di 18 ore).

 

Maono WM620 – conclusioni

In conclusione Maono WM620 è un’ottima alternativa per gli utenti che sono alla ricerca di un microfono lavalier wireless di buona qualità generale, in vendita ad un prezzo veramente economico. I suoi punti di forza sono molteplici: si parte prima di tutto con il design, veramente unico e particolare, capace di catturare l’attenzione dell’utente, e riuscendo allo stesso tempo a nascondersi perfettamente tra i vestiti in fase di utilizzo. Al secondo posto, al netto del prezzo, troviamo sicuramente la qualità di registrazione, affiancata da una portata che va ben oltre le più rosee aspettative, raggiungendo anche i 50/60 metri. In ultimo non possiamo che parlare dell’ampissima compatibilità con dispositivi di vario genere, seguita a ruota dall’autonomia più che valida, il che permette di utilizzare il microfono per lungo periodo, prima di ricorrere alla presa a muro.

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Dall’altro lato della medaglia troviamo invece pochissime negatività, quali possono essere rappresentate da materiali costruttivi non propriamente eccelsi, infatti è quasi tutta plastica abbastanza “morbida”, che dà la sensazione di potersi rompere con grande facilità, e la presenza di un effetto riverbero praticamente inutile. Siamo consapevoli possa rappresentare un plus per alcuni utenti, ma dall’altro lato della medaglia ci troviamo con una vera e propria inutilità nella quotidianità, dato il Maono WM620 essere un microfono non adatto per il canto, e di conseguenza non è funzionale per una semplice registrazione un effetto di questo tipo.

L’acquisto può essere completato direttamente sul sito ufficiale di Maono, essendo un prodotto compatibile anche con iOS, dovrete comunque scegliere tra type-C lighting, a meno che non abbiate già gli ultimi iPhone 15, di conseguenza vi basterà puntare direttamente su type-C. Le colorazioni disponibili sono un paio: nero o viola, in termini pratici non cambia praticamente nulla, se non proprio il colore del prodotto stesso. Il prezzo di vendita è di 51,10 euro, uno dei più bassi mai visti prima, raggiungibile direttamente al seguente link.

La garanzia è di 1 anno dalla data d’acquisto, con spedizione effettuata entro 3 giorni lavorativi dalla ricezione dell’ordine. In genere Maono riesce a spedire dal magazzino presente in Europa, con tempi di consegna in 3-7 giorni lavorativi dall’evasione dell’ordine, nel caso in cui la merce acquistata non fosse disponibile localmente, tutto ricade nuovamente sulla fabbrica in oriente, con tempi di consegna maggiormente dilatati, fino ad arrivare anche a 15 giorni lavorativi di attesa (per un minimo di 7 giorni). Dipendentemente dall’origine della spedizione potremo parlare di consegne sicuramente senza dazi doganali da dover versare. Inoltre, a prescindere da tutto quanto vi abbiamo appena raccontato, la spedizione presso il vostro domicilio è da ritenersi completamente gratuita, non sarà necessario aggiungere nemmeno un euro alla cifra effettivamente mostrata a schermo, così da avere la certezza di una totale e completa tranquillità nella spesa finale da sostenere.

I metodi di pagamento accettati sono i più comuni, si parte da Paypal, passando per le varie carte di credito, per finire con Klarna, che è una soluzione comodissima per rateizzare i pagamenti senza doversi minimamente preoccupare di eventuali interessi da dover versare. Tutto quanto scritto è da ritenersi valido solo e soltanto con il sito ufficiale di Maono.

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Rabbit R1: l’inatteso rilancio con Android

Wed, 06/12/2024 - 17:00

Inizialmente atteso come un dispositivo rivoluzionario per il settore mobile, Rabbit R1 non ha saputo mantenere le promesse, deludendo le aspettative del pubblico. Ora, però, la comunità sta immaginando un Rabbit R1 con Android, che sembra essere una combinazione vincente.

 

Android e la sua influenza su Rabbit R1

Quando Rabbit R1 è stato lanciato sul mercato, ha attirato subito l’interesse del pubblico grazie alle elevate aspettative create dall’azienda produttrice. Tuttavia, il debutto del dispositivo si è rivelato deludente, con molte funzionalità incomplete e senza quella rivoluzione nell’esperienza utente tanto promessa.

Il dispositivo includeva l’intelligenza artificiale, ma questa non era né potente né implementata a fondo, non offrendo un reale miglioramento rispetto agli smartphone già presenti sul mercato. Col tempo, è emerso che il firmware di Rabbit R1 era basato su una build dell’Android Open Source Project. Questo ha portato diversi utenti a immaginare un Rabbit R1 con un vero sistema operativo Android.

Un video pubblicato su YouTube da HowToMen mostra la prima realizzazione completa di Android su Rabbit R1. Nel video si vede una build di LineageOS che funziona perfettamente sul dispositivo. Questo software permette finalmente l’uso della tastiera, una funzione che nel firmware originale era limitata ai comandi vocali.

LineageOS permette anche di accedere alla registrazione video e alla fotografia, con la possibilità di orientare liberamente il sensore fotografico a 360°. Inoltre, Rabbit R1 riesce a eseguire senza problemi Gemini, l’intelligenza artificiale di Google, recentemente disponibile sugli smartphone Android anche in Italia.

 

Basterà per rivalutare questo dispositivo?

Tra le novità, ci sono alcune scorciatoie interessanti, come la possibilità di acquisire screenshot premendo il pulsante di accensione e scorrendo la rotella del dispositivo.

Alla luce di queste innovazioni, sembra quasi che Rabbit R1 sia stato progettato per funzionare con Android sin dall’inizio. Forse questo era il destino che gli era stato riservato? La combinazione con Android ha ridato vita a un dispositivo che sembrava destinato all’oblio, aprendo nuove prospettive per il futuro dei dispositivi mobili.

 

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Honor 200 e Honor 200 Pro sono ufficiali: scheda tecnica e prezzi

Wed, 06/12/2024 - 16:31

Nel corso dell’odierno evento tenuto a Parigi, Honor ha ufficialmente presentato al mondo Honor 200 Honor 200 Pro, con Honor 200 Lite invece già presente sul mercato. Due smartphone che puntano fortissimo sulla modalità ritratto per gli scatti fotografici, con una fotocamera perfettamente in grado di unire tutte le fasi dello scatto, fino alla post produzione, grazie all’intelligenza artificiale.

I punti di forza partono sicuramente dal display, dotato di nitidezza, luminosità e comfort visivo, permette l’utilizzo in ogni condizione di luce, senza particolare affaticamento, anche grazie alla luminosità di picco di 4000 nits (potrete vedere un messaggio o un video anche in spiaggia, senza difficoltà). Il pannello è comunque da 6,78 pollici su Honor 200 Pro e da 6,7 su Honor 200, OLED con risoluzione 1224 x 2700 pixel e refresh rate a 120Hz. Per entrambi i modelli è presente la batteria al silicio-carbonio, con supporto alla ricarica rapida a 100W (capacità di 5200mAh e ricarica wireless a 66W su Honor 200 Pro), basta collegarlo per 2 minuti alla presa di corrente per avere anche 5 ore di autonomia.

Il sistema operativo è Android 14 con personalizzazione grafica Magic OS 8.0 e intelligenza artificiale con tantissime funzionalità innovative: Parallel Space, si può aprire uno smartphone nello smartphone per una maggiore privacy, Magic Ring, sincronizzazione tra più device con il trascinamento con un dito, Air Gesture, oppure la possibilità di trascinare immagini e video su un’app per permettere al sistema di capire cosa fare in poco tempo.

 

Honor 200 e 200 Pro: le altre novità #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item1 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-20-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item2 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-19-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item3 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-18-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item4 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-17-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item5 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-16-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item6 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-15-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item7 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-14-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item8 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-13-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item9 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-12-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item10 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-11-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item11 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-10-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item12 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-9-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item13 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-8-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item14 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-7-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item15 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-6-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item16 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-5-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item17 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-4-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item18 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-3-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } #tdi_5 .td-doubleSlider-2 .td-item19 { background: url(https://www.tecnoandroid.it/wp-content/uploads/2024/06/Honor-200-2-160x120.jpeg) 0 0 no-repeat; } 1 su 19

La capacità della RAM è elevatissima, fino a 24GB di RAM con max 40 app aperte in background, la dissipazione del calore è stata fortemente migliorata, riuscendo a non farlo surriscaldare nemmeno durante l’estate. Il processore è Qualcomm Snapdragon 8s Gen 3 su Honor 200 Pro, per scendere verso Snapdragon 7 Gen 3 su Honor 200. Le dimensioni sono state fortemente ridotte (ha uno spessore di 8,2 millimetri con peso di 199 grammi Honor 200 Pro, 7,7 millimetri e 187 grammi Honor 200) con grip eccellente e schermo curvo sui 4 lati, con un focus fortissimo sullo scatto fotografico, in particolar modo la modalità ritratto (anteriormente è presente un sensore da 50 megapixel).

Con l’intelligenza artificiale neurale, il sistema è in grado di gestire luci e ombre, andando anche a post produrre la fotografia, per migliorare al massimo la resa finale (sia nello scatto 10x, fino ad un massimo 50x con la digitalizzazione). Il comparto fotografico è da 3 sensori nella parte posteriore, con principale da 50 megapixel, teleobiettivo con zoom ottico 2,5x da 50 megapixel, per finire con ultragrandangolare da 12 megapixel (con stabilizzatore ottico integrato, tranne che quest’ultima).

Honor 200 Pro viene commercializzato ad un prezzo di listino di 799 euro, mentre Honor 200 parte da 599 euro (per la 8/256G), salendo a 649 euro (per la 12/512GB). Tutti coloro che li acquisteranno sul sito ufficiale, avranno la possibilità di ricevere un coupon di 100 euro da spendere a piacimento.

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Su WhatsApp diventa obbligatorio inserire la data di nascita

Wed, 06/12/2024 - 16:30

WhatsApp sta lavorando per introdurre un nuovo sistema di verifica dell’età. Quest’ultimo verrà rilasciato per gli utenti in Europa. L’iniziativa segue il recente abbassamento dell’età minima per l’utilizzo dell’app, ora fissata a 13anni. Finora, il sistema si basava esclusivamente sulla dichiarazione personale degli utenti.

Secondo WaBetaInfo, invece, la piattaforma implementerà una nuova impostazione che richiederà ai fruitori dell’app di inserire la loro data di nascita. I dati serviranno a confermare il rispetto dei requisiti di età minima. WhatsApp ci tiene a ribadire che la data di nascita non sarà visibile agli altri utenti e che non potrà essere modificata una volta inserita.

Su WhatsApp arriva il sistema di verifica dell’età

La nuova misura adottata rispecchia la strategia adottata da Instagram nel 2018. Quest’ultima richiedeva agli utenti di inserire l’anno di nascita per la verifica dell’età. Il precedente sistema di WhatsApp, basato su una semplice casella di controllo, differisce dal nuovo metodo che rappresenta un approccio più attivo. Gli utenti che hanno già verificato l’età tramite la modalità antecedente è probabile che non debbano reinserire la loro data di nascita.

Una simile modifica si inserisce nelle modifiche necessarie con l’entrata in vigore nell’Unione Europea del Digital Services Act (DSA) e del Digital Markets Act (DMA). Entrambi sono volti a proteggere i minori online. Identificare gli utenti più piccoli sulla piattaforma è un passo essenziale per raggiungere suddetto obiettivo.

La data esatta in cui il sistema verrà implementato e i suoi dettagli specifici risultano ancora da definire. La transizione verso un sistema di verifica dell’età più rigoroso riflette una tendenza crescente verso la sicurezza online. Si tratta di interventi necessari per favorire la conformità della piattaforma alle normative in evoluzione. In questo modo, WhatsApp può garantire un ambiente più sicuro per i suoi utenti, soprattutto per i più giovani. Il tutto mantenendosi in linea con i requisiti legali. Il cambiamento non solo risponde alle nuove leggi, ma dimostra anche l’impegno dell’azienda nel creare una piattaforma sicura e affidabile.

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WWDC: Apple e l’intelligenza artificiale, cosa cambierà?

Wed, 06/12/2024 - 16:00

Il keynote di apertura della WWDC, la conferenza annuale per sviluppatori di Apple, sarà cruciale per l’azienda, chiamata a dimostrare la sua capacità di competere in un mercato dominato dall’intelligenza artificiale (AI). L’AI non si limiterà a migliorare i prodotti esistenti, ma sarà il motore di una nuova generazione di dispositivi progettati per sfruttare il controllo vocale e fornire informazioni in tempo reale, riducendo la dipendenza dagli schermi pieni di app.

 

Apple, le sue app e l’intelligenza artificiale

Apple ha sempre puntato su hardware e software di alta qualità, supportati da servizi come App Store e iCloud, con aggiornamenti annuali centrati sulle app. Questo modello, tuttavia, sarà insufficiente con l’arrivo dell’AI, che ridurrà la necessità di accedere continuamente alle app. Gli aggiornamenti software annuali potrebbero non essere sufficientemente rapidi per competere con i rivali.

Nonostante Apple abbia integrato l’AI in Siri e nell’elaborazione delle foto, è considerata in ritardo rispetto a competitor come Amazon con Alexa e Google Assistant. Durante il keynote della WWDC, Apple presenterà l’integrazione delle funzionalità AI, probabilmente chiamata “Apple Intelligence“, nei prossimi aggiornamenti software – iOS 18, iPadOS 18 e macOS 15 – e renderà Siri più potente e intelligente.

Secondo indiscrezioni, Apple Intelligence si concentrerà sulla fornitura di informazioni solo quando necessario: riepilogo di notifiche, messaggi di testo ed e-mail, sintesi di riunioni, trascrizione di promemoria vocali e creazione di emoji personalizzati. Il software permetterà anche di ordinare le e-mail e classificarle in categorie.

 

Il bisogno di una nuova direzione

Apple ha sviluppato modelli linguistici proprietari, ma non ha ancora ottenuto risultati soddisfacenti. Pertanto, si prevede una partnership con OpenAI per fornire il chatbot di quest’ultima, riducendo i rischi per Apple. Nonostante l’introduzione delle nuove versioni dei sistemi operativi con funzionalità AI, Apple continuerà a seguire il suo modello tradizionale. Per rimanere competitiva, però, dovrà evolvere verso un modello che integri hardware, AI e cloud. La prossima gamma iPhone 16 rappresenterà un passo in questa direzione, supportando l’intera suite di funzionalità AI di Apple.

Con la gamma iPhone 15, solo gli utenti della versione Pro potranno sfruttare appieno le capacità dell’AI, alcune delle quali saranno fornite tramite cloud. Se i nuovi servizi basati su AI conquisteranno i clienti, potrebbero stimolare un aumento delle vendite di iPhone, incentivando gli utenti con dispositivi precedenti all’iPhone 15 Pro a passare a modelli più recenti.

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TIM 5G Ultra: velocità impressionanti e opportunità imperdibili

Wed, 06/12/2024 - 15:30

 

Il 9 Giugno 2024 segna una svolta molto importante nel contesto della telefonia mobile italiana con il lancio della Promo 5G Ultra da parte di TIM. Questa iniziativa, offre ai nuovi clienti la possibilità di provare gratuitamente per tre mesi il profilo 5GUltra. Ciò rappresenta un importante passo avanti nel settore delle telecomunicazioni. Con velocità di connessione fino a 2 Gbps e priorità di accesso sulla rete TIM, la Promo5GUltra promette un’esperienza di navigazione senza precedenti. Consentendo agli utenti di godere di una connessione rapida e affidabile in ogni momento e in ogni situazione.

TIM: dettagli esclusivi

L’offerta è rivolta a tutti i nuovi clienti che attivano una delle promozioni mobile abilitate al profilo 5Gbase. Ciò significa che chiunque ne sottoscriva una che non includa già il profilo 5GUltra potrà beneficiare gratuitamente per tre mesi di questa nuova e velocissima possibilità di navigazione. Si tratta di un’ opportunità che permette di sperimentare appieno le potenzialità del 5G e alle sue enormi potenzialità.

Ma le novità non finiscono qui. Dopo il periodo gratuito, si avrà la possibilità di mantenere attivo il profilo Ultra al costo aggiuntivo di soli 1,99€ al mese. Tale opzione consentirà loro di continuare ad usufruire di tutti i servizi offerti. Così da garantire un’esperienza di connessione superiore e una maggiore efficienza nelle attività online. In un mondo sempre più connesso e digitale, avere accesso a velocità elevate è diventato davvero essenziale. Con la Promo5GUltra, TIM si conferma all’avanguardia nell’offerta di soluzioni innovative e di alta qualità. Riuscendo a porsi come leader indiscusso nel mercato della telefonia.

Insomma, con una velocità di connessione fino a 2 Gbps e priorità di accesso sulla rete TIM, questa promo promette di rivoluzionare totalmente il modo in cui le persone si connettono e interagiscono online tra loro. Non lasciarti sfuggire questa opportunità, passa a TIM e scopri il futuro della navigazione mobile oggi stesso!

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CMF Phone: specifiche, design e prezzo

Wed, 06/12/2024 - 15:00

Nuove indiscrezioni stanno emergendo in rete riguardo al CMF Phone. Il primo smartphone del sub-brand di Nothing, il cui lancio è previsto a breve, forse già il mese prossimo. Le ultime informazioni rivelano che in India il dispositivo sarà proposto al prezzo di 19.999 INR. Indicativamente per la versione con 6GB di RAM e 128GB di spazio interno. Equivalenti a circa 220€. Anche se sono previste offerte di lancio che potrebbero ridurre il valore a 17.000 INR, ossia intorno ai 189€.

Secondo il leaker Yogesh Brar, il CMF Phone (1) potrebbe essere una variante del NothingPhone (2a), annunciato lo scorso marzo. Ma senza l’innovativa interfaccia Glyph e con un processore leggermente diverso. Infatti, il Nothing Phone (2a) monta il Dimensity 7200 Pro, mentre il CMFPhone (1) potrebbe utilizzare il Dimensity7200 o l’inedito 7300. Il dispositivo è già visibile su una pagina dedicata del sito di e-commerce Flipkart. Esso si distingue per la costruzione in plastica e la cover posteriore rimovibile con finitura in finta pelle, che facilita la sostituzione della batteria.

CMF Phone: caratteristiche tecniche e design

Il CMF Phone (1) offre un display OLED da 6,67 pollici con risoluzione FHD+ e un refresh rate di 120Hz, garantendo una qualità visiva eccellente. Sarà disponibile in due configurazioni di memoria. Rispettivamente con 6GB o 8GB di RAM LPDDR4X. Oltre che un’ulteriore espansione virtuale di 2GB, e 128GB o 256GB di spazio interno UFS 2.2, espandibile tramite microSD. Sul fronte della connettività, supporta WiFi 6 e Bluetooth 5.3. Sarà alimentato dal sistema operativo NothingOS 2.6 basato su Android 14.

Il comparto fotografico comprende una fotocamera anteriore da 16MP e due sensori posteriori da 50MP, uno principale e uno ultra-grandangolare. La batteria da 5.000mAh supporta la ricarica rapida a 33W. Promettendo una lunga durata e tempi di carica ridotti. Un dettaglio interessante del design è la presenza della vite Nothing-Lock, che permette la connessione di accessori esterni. Insieme ad un anello circolare nell’angolo in basso a destra, che aggiunge un tocco di originalità.

Il CMFPhone(1) rappresenta un’offerta davvero competitiva nel mercato degli smartphone di fascia media. In quanto riesce a combinare specifiche tecniche di buon livello con uno stile pratico e innovativo. In seguito alla sua uscita imminente, resta da vedere come il pubblico accoglierà questo nuovo dispositivo. Anche se le premesse sembrano promettenti.

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Apple presenta macOS 15 Sequoia, scopriamo le novità e i device supportati

Wed, 06/12/2024 - 14:45

In occasione del WWDC 2024, Apple ha svelato ufficialmente l’atteso update del proprio sistema operativo per PC. Il lancio di macOS 15 Sequoia rivoluziona il modo di utilizzare i Mac attraverso l’introduzione di tantissime novità.

La più interessante è certamente la feature “iPhone Mirroring” che permette agli utenti di utilizzare i propri iPhone direttamente dai Mac. Gli utenti potranno sfruttare tutte le funzionalità del proprio smartphone senza la necessità di utilizzarlo fisicamente, avendo il controllo diretto dal PC.

Sarà possibile scorrere tra le varie schermate presenti sul dispositivo, aprire le varie app e utilizzarle liberamente. Gli utenti potranno anche utilizzare le app di messaggistica per inviare e ricevere messaggi.

 

Durante il WWDC 2024, Apple ha presentato il nuovo macOS 15 Sequoia con tante novità che rivoluzionano il sistema operativo

In quest’ottica, diventa fondamentale poter controllare le notifiche e interagire con esse. Il vantaggio della funzionalità “iPhone Mirroring” è quello di poter aver accesso completo al proprio smartphone mentre questo rimane comodamente bloccato e al sicuro.

Non mancano novità sull’user experience tra cui la possibilità di ridimensionare automaticamente le varie schede aperte sul desktop. Quando gli utenti sposteranno una finestra sul bordo dello schermo, verrà mostrata la possibilità di affiancarne un’altra in varie posizioni comode per l’utente.

Apple ha deciso di rendere macOS 15 Sequoia un sistema in grado di supportare attivamente il gaming. L’azienda di Cupertino sarà compatibile con i titoli Tripla A di ultima generazione come Assasin Creed Shadows, Prince of Persia: The Lost Crown, Resident Evil 7 Biohazard e Resident Evil 2. Inoltre, sarà possibile sbloccare prestazioni migliori attivando la Game Mode per gestire il frame rate e il power management.

Tutte le novità svelate da Apple nell’evento dedicato agli sviluppatori renderanno macOS 15 Sequoia un update imprescindibile per gli utenti. I device che potranno essere aggiornati sono tutti quelli spinti dai chipset della serie M di ultima generazione. A questi si aggiungono anche alcuni modelli più datati tra cui gli iMac Pro del 2017, i Mac Mini e i MacBook Pro del 2018, Mac Pro e iMac del 2019.

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Energia solare che galleggia: il fotovoltaico sui nostri laghi

Wed, 06/12/2024 - 14:30
Pannelli solari sui laghi europei per la tecnologia del fotovoltaico galleggiante

Sole splendente, acque serene – immagine da cartolina, vero? Ma cosa succederebbe se ti dicessi che quei laghi potrebbero fare molto di più che riflettere la luce del sole? Il fotovoltaico galleggiante è esattamente ciò che sembra: pannelli solari che galleggiano sull’acqua, pronti a catturare tutta quell’energia solare

 

I pannelli solari galleggianti in Europa

L’Italia, la Norvegia e il Portogallo sono stati tra i primi ad abbracciare questa idea. Hanno preso i pannelli solari e li hanno messi sui laghi. L’impianto di Bubano, tra Bologna e Imola, è stato uno dei primi in Italia. Ma sembra che non stiamo ancora sfruttando tutto il suo potenziale.

Ecco cosa rende fantastico tutto questo. Non solo otteniamo energia pulita, ma aiutiamo anche a preservare l’acqua. Come? I pannelli galleggianti riducono l’evaporazione dell’acqua. Questo significa che in periodi di siccità, quei laghi potrebbero essere la nostra risorsa preziosa.

Ma non finisce qui. I pannelli funzionano meglio quando sono freschi. E cosa c’è di più fresco dell’acqua? Quindi, mentre i pannelli sono lì a galleggiare, l’acqua li raffredda. E così producono più energia. Ma ecco il problema. Abbiamo iniziato con il piede giusto, ma ora sembra che ci stiamo trascinando. È come se avessimo la chiave per risolvere un grosso problema, ma l’avessimo dimenticata in tasca.

 

Una tecnologia da sviluppare al meglio

Pensa un attimo al Veneto. Immagina se usassimo il 20% delle cave abbandonate per pannelli solari galleggianti. Avremmo una montagna di energia, letteralmente. E non finisce qui. Potremmo anche unire questa tecnologia con l’energia idroelettrica. Certo, ci sono ancora domande da risolvere. Come questa tecnologia influirà sull’ambiente? Ma sappiamo che i ricercatori stanno lavorando duramente per trovarne le risposte.

Insomma, il fotovoltaico galleggiante è come una bacchetta magica. Ci dà energia, ci aiuta con l’acqua e ci offre un futuro più luminoso. Quindi, perché non alzare le vele e cavalcare quest’onda di innovazione? Potrebbe fare davvero la differenza per il nostro pianeta.

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Nothing CMF Phone 1, ecco le specifiche del nuovo entry-level

Wed, 06/12/2024 - 14:15

Dopo la serie di smartphone Nothing Phone, il produttore tech fondato da Carl Pei si sta preparando per portare alcune novità. In particolare, l’azienda dovrebbe presto annunciare un nuovo smartphone appartenente alla fascia entry-level del mercato. Ci stiamo riferendo in particolare al prossimo Nothing CMF Phone 1. Di quest’ultimo sono già emersi da alcuni giorni alcuni rumors e teaser. Tuttavia, nel corso delle ultime ore è stata avvistata in rete addirittura una prima immagine renders che ci svela come dovrebbe essere il suo design.

 

 

Nothing CMF Phone 1, ecco cosa sappiamo del nuovo entry-level del marchio

Nel corso delle ultime ore è stata pubblicata in rete una nuova immagine renders ritraente uno dei prossimi smartphone entry-level del produttore tech Nothing. Come già accennato in apertura, ci stiamo riferendo al prossimo Nothing CMF Phone 1. Come è possibile osservare dall’immagine in questione, sul retro sarà presente in basso a destra una strana rotellina, ma al momento non sappiamo a cosa potrebbe servire.

Quello che risalta poi subito alla vista è l’assenza degli ormai iconici LED posteriori presenti invece sui precedenti modelli dell’azienda. Sul retro, in particolare, troveranno posto due fotocamere posteriori e saranno poste verticalmente sulla scocca. Secondo i rumors, dovrebbe trattarsi di un sensore fotografico principale da 50 MP e un sensore secondario, probabilmente da 2 MP per gli scatti macro. Particolare, poi, sarà la colorazione total Red della backcover.

L’immagine in questione è stata pubblicata sul social network X dal leaker Yogesh Brar. Quest’ultimo, in particolare, si è lasciato sfuggire altri dettagli riguardanti il presunto prezzo di vendita. A detta del leaker, il nuovo smartphone Nothing CMF Phone 1 sarà disponibile all’acquisto inizialmente per il mercato indiano ad un prezzo iniziale di circa 200 euro, con tagli di memoria comprendenti fino a 6 GB di RAM e fino a 128 GB di storage interno.

Insomma, come sempre Nothing stupisce sempre per le sue proposte, con un design curato e soprattutto unico.

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NVIDIA Battery Boost 2.0 usa IA per ottimizzare le prestazioni e prolungare l’autonomia dei notebook

Wed, 06/12/2024 - 14:09

Nei primi anni ’80, i laptop erano alimentati da batterie AA piene di sostanze chimiche nocive e pesanti. Il Kyotronic 85, poco più di una calcolatrice, necessitava di 4 batterie AA da cambiare dopo 20 ore di utilizzo. L’Osborne 1 (1981), il primo vero portatile, pesava ben 11 kg a causa della batteria tampone con un’autonomia di un’ora. Questi primi tentativi di rendere i computer portatili evidenziavano la necessità di sviluppare batterie più efficienti e leggere.

Alla fine degli anni ’80 arrivarono le batterie piombo-acido ricaricabili, che rappresentarono un passo avanti in termini di capacità di contenere carica elettrica. Tuttavia, il peso rimaneva un problema significativo: nel 1989, un portatile poteva pesare più di 7 kg, con circa 10 ore di autonomia. Negli anni ’90, le batterie NiCad (nichel-cadmio) e NiMH (nichel-metalidrato) ebbero successo, nonostante l'”effetto memoria” delle NiCad, che richiedeva di scaricarle completamente prima di ricaricarle.

La rivoluzione delle batterie agli ioni di litio e ai polimeri di litio

La vera svolta arrivò con le batterie agli ioni di litio e ai polimeri di litio, che permisero di realizzare dispositivi più sottili e leggeri con autonomia di diverse ore. Queste tecnologie hanno rivoluzionato il mondo dei laptop, rendendoli sempre più portabili e adatti all’uso in mobilità. Nel 2018, un LG Gram durava 13 ore e 58 minuti con una singola carica, un traguardo impensabile solo pochi anni prima. Oggi, in un Dell XPS 17 9730 con GPU NVIDIA GeForce RTX, la batteria pesa soli 0,38 kg, dimostrando quanto si sia ridotto l’ingombro delle batterie a fronte di prestazioni sempre più elevate.

Il futuro: batterie a stato solido e ottimizzazione con l’IA

Per il futuro, i produttori sono impegnati su due fronti: lo sviluppo di batterie a stato solido, che promettono di aumentare ulteriormente la densità energetica e la sicurezza, e l’ottimizzazione dell’utilizzo delle batterie attraverso l’intelligenza artificiale. In questo contesto, NVIDIA propone BatteryBoost, una tecnologia che riduce il consumo energetico minimizzando l’impatto sulle prestazioni, raddoppiando la durata della batteria durante il gaming.

BatteryBoost si attiva automaticamente quando si avvia un gioco senza collegamento alla rete elettrica, adeguando le prestazioni della GPU per garantire un approvvigionamento energetico ideale e un’esperienza di gioco fluida. Insieme alla tecnologia NVIDIA Optimus, offre una durata estesa della batteria con app non impegnative e massime prestazioni durante il gioco.

Nella sua più recente iterazione, BatteryBoost 2.0 sfrutta l’IA per controllare l’intera piattaforma, dalla GPU e CPU ai frame rate e alla qualità dell’immagine, prolungando fino al 70% in più la durata della batteria durante il gaming, mantenendo una giocabilità eccellente. La funzione è supportata sui nuovi laptop con tecnologie Max-Q dalla quarta generazione in poi, segnando un nuovo traguardo nell’evoluzione delle batterie per laptop.

L’evoluzione delle batterie dei laptop, dai primi modelli ingombranti e poco efficienti alle soluzioni odierne sottili, performanti e intelligenti, ha trasformato il modo in cui utilizziamo i computer portatili. Con tecnologie come NVIDIA BatteryBoost 2.0, che sfruttano l’IA per ottimizzare le prestazioni e l’autonomia, possiamo aspettarci un futuro in cui i laptop saranno ancora più potenti e versatili, senza compromessi sulla durata della batteria. Questo apre nuove possibilità per il lavoro e il gioco in mobilità, rendendo i laptop strumenti sempre più indispensabili nella nostra vita quotidiana.

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Jake Paul vs Mike Tyson, Netflix fissa una nuova data per l’incontro di boxe

Wed, 06/12/2024 - 13:45

L’attesissimo incontro di pugilato tra Jake Paul e Mike Tyson fissato per il 20 luglio è stato posticipato. La conferma è arrivata nei giorni scorsi con un annuncio ufficiale da parte di Netflix.

A causa di alcuni problemi di salute riscontrati da Iron Mike, l’atleta ha dovuto sospendere gli allenamenti. La decisione, seppur con riluttanza, è stata accolta dal rivale Jake Paul per consentire il corretto recupero all’avversario.

A distanza di alcuni giorni, ecco arrivare la conferma della nuova data per l’incontro di boxe più atteso dell’anno. Come svelato da Netflix, la nuova data è fissata per venerdì 15 novembre 2024 presso l’AT&T Stadium di Arlington in Texas.

 

L’incontro di boxe tra Jake Paul e Mike Tyson ha una nuova data, Iron Mike può riprendere gli allenamenti dopo il problema di salute

La scelta della data non è casuale, in quanto gli organizzatori dovevano considerare alcuni aspetti cruciali. In particolare, bisognava garantire un tempo di allenamento equo tra i due sfidanti. Inoltre, considerando il rinvio, era necessario permettere a tutti coloro che avessero acquistato il biglietto per la precedente data, di poter partecipare all’evento senza ulteriori spese.

Per tutti coloro che volessero assistere allo spettacolo senza recarsi negli Stati Uniti, sarà possibile seguire l’incontro di pugilato in diretta su Netflix. Infatti, il colosso dello streaming si sta lanciando in un nuovo settore dell’intrattenimento caratterizzato dagli eventi sportivi in diretta streaming.

Il team di Mike Tyson ha confermato che l’ulcera ha colpito improvvisamente il pugile ma l’atleta sta già migliorando e presto sarà possibile riprendere gli allenamenti. Inoltre, dopo aver ringraziato tutte le parti coinvolte per la nuova data, Iron Mike ha rivolto alcune parole anche al suo avversario: “Il risultato sarà lo stesso indipendentemente da quando combatteremo. Jake Paul verrà messo KO“.

La sfida intergenerazionale è la più attesa nel suo genere e non vediamo l’ora di ammirare Jake Paul e Mike Tyson sfidarsi sul ring.

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Apple iPadOS 18, svelati i device che riceveranno le nuove feature

Wed, 06/12/2024 - 13:15

Durante il keynote di apertura del WWDC 2024, Apple ha presentato ai propri sviluppatori il nuovissimo iPadOS 18. La Worldwide Developer Conference era lo scenario perfetto per svelare le novità del sistema operativo dedicato ai tablet di Cupertino.

Tra le principali novità segnalate da Apple c’è la maggiore personalizzazione che iPad OS 18 permette agli utenti. Sarà possibile modificare a proprio piacimento la home screen per adattarsi alle varie esigenze attraverso diversi accorgimenti. Gli utenti potranno decidere le dimensioni delle icone delle app, ingrandendole a piacimento, oltre a poter variare il layout del Centro di Controllo.

Queste personalizzazioni rendono il sistema molto simile a quanto visto su iOS 18 per quanto riguarda gli iPhone. In questo modo, i due mondi diventano sempre più complementari e interconnessi tra loro. Inoltre, la maggiore integrazione con il sistema MacOS rende l’ecosistema assolutamente a misura di utente.

 

Apple ha presentato iPadOS 18, il nuovo sistema operativo per gli iPad rivoluziona il sistema per una migliore usabilità

I tecnici di Cupertino hanno lavorato anche sulla sicurezza del sistema rivoluzionando la gestione delle password. Attraverso l’app dedicata, condivisa anche con macOS 15 Sequoia, sarà possibile proteggere tutte le passwords e le passkeys in un unico posto.

Una delle novità più attese dagli utenti Apple è stata finalmente esaudita. Sugli iPad debutta l’app Calcolatrice in maniera nativa con alcune feature molto interessanti. Oltre a poter eseguire i normali calcoli, l’app bloccherà la funzionalità dedicata alla Matematica quando si utilizza Apple Pencil. Sarà possibile scrivere problemi ed equazioni per ricevere la soluzione in maniera istantanea.

Tutti gli iPad di nuova generazione dotati dei processori della gamma M supporteranno senza problemi iPadOS 18. Inoltre, tra i device più datati che saranno aggiornati troviamo gli iPad Pro da 12.9 pollici a partire dalla terza generazione e successive, gli iPad Pro da 11 pollici, iPad Air a partire dalla terza generazione, iPad dalla 7a generazione e iPad mini dalla quinta generazione.

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Vodafone, nuova batosta da luglio con aumenti fino a 4 euro

Wed, 06/12/2024 - 13:00

A quanto pare, per alcuni clienti di rete mobile dell’operatore telefonico italiano sta per arrivare una brutta sorpresa. Nel corso delle ultime ore, infatti, l’operatore ha comunicato l’arrivo di nuovi aumenti e rimodulazioni per alcune sue offerte mobile. Questa volta gli aumenti saranno decisamente elevati, dato che potranno arrivare anche a 4 euro in più al mese. Secondo quanto è emerso, questi aumenti saranno introdotti a partire dal mese di luglio 2024. Vediamo qui di seguito i dettagli.

 

 

Vodafone, nuova batosta, stanno per arrivare aumenti fino a 4 euro

Nel corso delle ultime ore il noto operatore telefonico italiano Vodafone ha comunicato l’arrivo di nuovi aumenti e rimodulazioni. Come già accennato in apertura, questi aumenti saranno applicati sul costo di alcune offerte di rete mobile. Rispetto a quanto accaduto in passato, poi, questa volta si tratterà di aumenti consistenti, pari fino a 4 euro in più al mese.

Queste rimodulazioni dovrebbero essere introdotte a partire dalla giornata del 10 luglio 2024. Come spesso accade, l’operatore telefonico ha deciso di comunicare l’arrivo di questi aumenti tramite una apposita comunicazione con una nuova campagna SMS. Per il momento, sembra che saranno coinvolte soltanto alcune delle offerte di rete mobile proposte dall’operatore.

Gli utenti potranno dunque decidere se accettare queste modifiche delle condizioni contrattuali. In caso contrario, gli utenti potranno esercitare il proprio diritto di recesso senza penali e senza costi extra se effettueranno apposita comunicazione entro 60 giorni dall’arrivo della comunicazione da parte di Vodafone. Per esercitare il diritto di recesso, gli utenti potranno fare apposita comunicazione in vari modi, tra cui:

• Recandosi presso uno dei negozi Vodafone

• Inviando una raccomandata A/R all’indirizzo Servizio Clienti Vodafone, Casella Postale 190 – 10015 Ivrea (TO),

• Inviando una PEC a servizioclienti@vodafone.pec.it

• Chiamando il Servizio Clienti Vidafone al numero 190 oppure 42590

Vi terremo comunque aggiornati non appena riguarderanno conferme ufficiali sui nomi delle offerte mobile che saranno coinvolte dagli utenti

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Hyundai Inster: ecco il nuovo SUV 100% elettrico di segmento A

Wed, 06/12/2024 - 12:47

Una nuova vettura all’orizzonte per Hyundai, stiamo parlando dello Hyundai Inster, il SUV 100% elettrico del segmento A che proprio in questi giorni ha fatto la prima apparizione con un teaser decisamente intrigante rilasciato dalla stessa azienda.

Il nome Inster prende direttamente dalla vettura Hyundai Capser, proposta in sud corea con motore a benzina nel 2021, e prende ispirazione dalle parole innovativo ed intimo. Il modello punta a stabilire nuovi standard all’interno del proprio segmento, almeno per quanto riguarda autonomia, sicurezza, praticità e tecnologia, ridefinendo a tutti gli effetti ciò che gli utenti si possono aspettare da una vettura di questo segmento.

 

Hyundai Inster: alcune immagini

L’azienda ha rilasciato alcune immagini nelle quali si possono notare determinati tratti del SUV ultracompatto, con possibilità di evidenziarne il carattere robusto, con una firma luminosa a LED (per quanto riguarda il diurno nella parte anteriore), con tema pixel, che risulta essere caratteristico per le vetture EV della stessa azienda, ritrovabile negli indicatori di direzione ed anche nella fanaleria posteriore.

Il nuovo modello vuole stabilire nuovi standard anche per quanto riguarda l’autonomia, con ciclo WLTP che permetterà di raggiungere i 355km. Questo è quanto sappiamo fino ad ora della Hyundai Inster, vettura che verrà ufficialmente svelata nel mese di Giugno, in occasione del Busan International Mobility Show in Corea del Sud.

Ora non ci resta che attendere qualche settimana per vederla ufficialmente dal vivo e scoprirne appieno tutte le specifiche tecniche, per poi attenderla anche in Europa e toccarla con mano, anche con una nostra recensione approfondita. L’indirizzo è chiaro, anche Hyundai sta puntando molto forte sull’elettrico, individuato da tutti come segmento del futuro per quanto riguarda le varie motorizzazioni e le auto per gli utenti privati, sebbene comunque sia ancora difficile pensare di assistere al cambio radicale promesso entro il 2035, ma staremo a vedere cosa accadrà.

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In arrivo il nuovo modello Ford, crossover elettrico europeo

Wed, 06/12/2024 - 12:45
Il SUV elettrico Explorer di Ford potrebbe avere molte cose in comune con il nuovo, misterioso crossover Coupé

Ford si appresta a svelare un nuovo crossover elettrico destinato al mercato europeo, assemblato nello stabilimento di Colonia. Questo modello è stato oggetto di varie anticipazioni e abbiamo già avuto modo di dare uno sguardo ad alcune foto spia. Ora, sembra che finalmente si abbia una data per la sua presentazione. Secondo quanto riportato da Automotive News Europe, il lancio è previsto per il 10 luglio.

 

Il nuovo crossover Coupé Ford

Il nuovo veicolo a batteria sarà basato sulla piattaforma MEB, concessa in licenza da Volkswagen a Ford. Pertanto, condividerà la stessa base della recente Ford Explorer appena entrata in produzione. Sebbene Ford non abbia ancora ufficializzato il nome di questo nuovo modello, da tempo si vocifera che potrebbe chiamarsi “Capri“, nome già utilizzato in passato per una coupé prodotta in tre diverse serie, dal 1969 al 1986. Tuttavia, considerando i recenti problemi di Alfa Romeo legati al nome “Milano“, potrebbe sorgere qualche ostacolo se Ford dovesse confermare questa scelta. In ogni caso, presto scopriremo quale nome verrà scelto da Ford, considerando che la presentazione è imminente.

Il nuovo modello elettrico avrà un design da crossover coupé, seguendo il trend inaugurato da Volkswagen con l’ID.4 e la sua versione Coupé, l’ID.5. Oltre al nuovo SUV Explorer, Ford offrirà dunque questo nuovo modello con un design da Coupé.

All’interno, ci si aspetta che il nuovo modello riproponga lo stesso ambiente della nuova Explorer. Quindi, dietro il volante troveremo uno schermo per la strumentazione da 5,3 pollici, mentre centralmente sarà presente un display touch verticale da 15 pollici del sistema infotainment SYNC Move, compatibile anche con Android Auto ed Apple CarPlay.

Anche i powertrain dovrebbero essere simili a quelli del nuovo SUV elettrico, che attualmente offre un’unità da 210 kW (286 CV) o un doppio motore elettrico per un totale di 250 kW (340 CV).

 

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Porsche Taycan 2024: l’offerta irresistibile per chi possiede una Tesla

Wed, 06/12/2024 - 12:30

Porsche lancia una nuova iniziativa per spingere più acquirenti possibili a scegliere la sua fantastica Taycan di quest’anno. La casa automobilistica, con una strategia che potrebbe dimostrarsi vincente, vuole incrementare i numeri delle vendite della sua vettura completamente rinnovata. Il modello, infatti, non è alla sua prima edizione, ma è stato rivisitato partendo dall’estetica agli interni fino ad arrivare alla tecnologia in dotazione. La Porsche cerca di battere il suo competitor diretto, la Tesla, ed in particolare attirare l’attenzione di chi ha una Model S.

Per incentivare il passaggio dalla Tesla alla Porsche, la società propone un incentivo finanziario di circa 4.100 euro a chi guida una Tesla e decide di passare alla Taycan. L’offerta è rivolta a chiunque possieda un’auto che non sia del brand, ma al contempo si focalizza soprattutto su chi ha una vettura Tesla. L’incentivo riguarda i contratti di leasing per le Porsche Taycan MY24 e MY25 e prevede un bonus che varia in base a quanti giorni restano prima che il contratto che si ha al momento sulla propria auto termini.

Porsche lancia la nuova fiammante Taycan elettrica

La Porsche Taycan 2024 possiede molti miglioramenti che la vanno a differenziare dalle versioni del passato. La nuova batteria ha una potenza di ben 105 kWh, molti di più se messi a confronto con gli scorsi 93 kWh, e regala agli automobilisti un’autonomia di 600 km. La società ha anche implementato di molto la Taycan Turbo S che ora raggiunge i 950 cavalli e che può passare da 0 a 100 km/h in appena 2,3 secondi.

La versione “più lenta” della Taycan ha comunque prestazioni niente male. La Porsche, infatti, raggiunge i 100 km/h in soltanto 4,5 secondi. La Turbo GT, invece, tocca i 1.108 CV ed è la più veloce di tutte. La Taycan ha un prezzo che parte, nel nostro Paese, di 105.000 euro, mentre la versione Turbo GT può superare anche i 250.000 euro. Considerando l’incentivo, Porsche spera di rendere la Taycan ancora più “economica” ed allettante per chi cerca un’auto sportiva esteticamente affascinante, veloce ed ecologica.

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