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La crescente minaccia dei siti di notizie AI: un nuovo pericolo per l’integrità dell’informazione

Tecnoandroid - Thu, 02/29/2024 - 15:30

L’aumento esponenziale dei siti di notizie generati dall’AI, in numero superiore a 700, costituisce un’allarmante minaccia per la credibilità dell’informazione online.
Questi portali operano senza supervisione umana o con una supervisione limitata, diffondendo una vasta gamma di articoli generici in ben 15 lingue diverse.
Stiamo parlando di informazioni spesso fuorvianti o del tutto false su temi che spaziano dalla politica all’intrattenimento.

Con nomi apparentemente innocui quali iBusiness Day e Daily Time Update, i siti individuati diffondono informazioni ingannevoli che possono mettere in pericolo la correttezza dell’informazione online.
Questi portali, che operano su un modello di business basato sulla pubblicità programmatica, non subiscono alcun controllo sulla qualità o sulla veridicità del contenuto che veicolano. Ciò crea un circolo vizioso in cui la pubblicità viene visualizzata senza alcuna valutazione sulla verità del contenuto, incentivando così la proliferazione di tali siti.

L’AI e la diffusione di Fake News

Il modello di guadagno di questi siti che utilizzano l’AI mette a repentaglio la reputazione dei marchi che potrebbero involontariamente sostenere contenuti poco affidabili.
Tale fenomeno potrebbe continuare a diffondersi, alimentato da incentivi economici discutibili.

In Italia, sono stati individuati oltre sessanta siti catalogati come ‘Uains‘ (Siti di Notizie e Informazioni Artificiali Non Affidabili). Questi portali includono siti come farantube.com e patrimoniovip.it, che hanno contribuito alla diffusione di notizie false e fuorvianti, minando così la fiducia del pubblico nell’informazione online.

Un esempio significativo: globalvillagespace.com

Un caso esemplare è rappresentato da globalvillagespace.com, che di recente ha diffuso la falsa notizia del suicidio di un presunto psichiatra legato al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Questo evento mette in evidenza il danno potenziale derivante da tali siti e sottolinea l’importanza di affrontare seriamente il problema della disinformazione online.

Insomma, il fenomeno dei siti di notizie generati dall’AI rappresenta una minaccia crescente per l’integrità dell’ecosistema mediatico globale.
È fondamentale che i marchi adottino misure concrete per escludere tali siti dalla loro pubblicità online.
Ma soprattutto che le autorità regolamentari sviluppino strategie efficaci per contrastare la diffusione della disinformazione.
Ciò sarà possibile solo attraverso un impegno collettivo al fine di proteggere il pubblico dagli effetti dannosi della propaganda e della manipolazione mediatica.

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Huawei guida la rivoluzione digitale e intelligente al MWC Barcellona 2024

Tecnoandroid - Thu, 02/29/2024 - 15:01

Il Mobile World Congress di Barcellona 2024 ha visto Huawei presentare una serie di soluzioni avanzate progettate per catalizzare la trasformazione digitale ed intelligente in diversi settori chiave. Tra le proposte più significative dell’azienda cinese spiccano l’Intelligent Factory e Smart Classroom 3.0, che promettono di portare l’innovazione e l’efficienza a livelli senza precedenti.

L’Intelligent Factory di Huawei rappresenta una svolta nell’ambito dell’industria manifatturiera. Questa soluzione si basa su un’architettura tecnologica all’avanguardia che semplifica il flusso dei dati e dei processi di produzione, integrando efficacemente il cloud e le reti. Grazie a questa integrazione, le aziende possono:

  • Aumentare la loro produttività;
  • Ridurre i costi;
  • Adottare pratiche di produzione più sostenibili.

La raccolta dati efficiente e l’ottimizzazione delle operazioni consentono di raggiungere nuovi livelli di efficienza e competitività sul mercato.

Smart Classroom 3.0, invece, è un’altra innovazione di spicco presentata da Huawei al MWC Barcelona 2024. Questa soluzione è progettata per trasformare l’ambiente educativo, utilizzando l’intelligenza artificiale per fornire un’analisi dettagliata delle prestazioni degli studenti e supportare l’insegnamento personalizzato. Gli insegnanti possono adottare approcci didattici più flessibili e mirati, mentre gli studenti possono beneficiare di un apprendimento più coinvolgente e personalizzato. In più, il sistema offre strumenti di gestione avanzati per monitorare e valutare le prestazioni degli studenti, consentendo un’educazione di alta qualità e orientata al futuro.

Huawei: un impegno per un futuro sostenibile

Oltre alle soluzioni specifiche per l’industria e l’istruzione, Huawei si impegna a promuovere un futuro più sostenibile e connesso.
L’azienda continua a investire in ricerca e sviluppo per sviluppare tecnologie e servizi innovativi che contribuiscano alla riduzione dell’impatto ambientale e alla creazione di un mondo più verde e sostenibile.
Huawei, in più, lavora attivamente con partner e clienti per sviluppare soluzioni personalizzate che rispondano alle esigenze specifiche di ogni settore e azienda.

Huawei crede nell’importanza della collaborazione e del partenariato per il successo comune. Attraverso politiche di sviluppo dei partner ottimizzate e investimenti in ricerca e sviluppo, Huawei mira a costruire un ecosistema sostenibile e fiorente che possa supportare la trasformazione digitale e intelligente in tutto il mondo.

In conclusione possiamo così dire che la partecipazione di Huawei al MWC Barcellona 2024 conferma il suo ruolo di leader nell’innovazione tecnologica e nella trasformazione digitale. Con soluzioni all’avanguardia per l’industria e l’istruzione, l’azienda si impegna a plasmare un futuro più intelligente, efficiente e sostenibile per tutti.

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La fotografia nell’era degli smartphone: una rivoluzione in atto

Tecnoandroid - Thu, 02/29/2024 - 15:00

L’avvento degli smartphone ha innescato una trasformazione senza precedenti nel mondo della fotografia, mettendo a dura prova la sopravvivenza delle fotocamere tradizionali. Questi dispositivi multifunzionali, dotati di algoritmi avanzati e obiettivi innovativi, stanno ridefinendo il concetto stesso di fotografia, rendendola più accessibile e versatile che mai. Marchi rinomati come Sony e Canon stanno adattando le proprie strategie di produzione, spostando l’attenzione verso lo sviluppo di soluzioni integrate all’interno degli smartphone.

Il tutto a discapito delle fotocamere compatte e reflex. Infatti, le classiche fotocamere reflex, una volta considerate il punto di riferimento per gli amanti della fotografia, stanno subendo un drastico declino di interesse.

Il declino delle fotocamere Reflex a causa degli smarphone

La complessità d’uso delle fotocamere Reflex e la crescente competizione degli smartphone dotati di algoritmi di miglioramento automatico delle immagini stanno erodendo la loro popolarità. In più, la pandemia di coronavirus ha accelerato questa tendenza, con le restrizioni di viaggio e l’incertezza economica che hanno scoraggiato gli acquisti di apparecchiature fotografiche costose.

Ad ogni modo, malgrado l’avanzamento tecnologico, sta emergendo una nuova tendenza verso la fotografia analogica. Le vendite di pellicole e fotocamere vintage stanno registrando un aumento significativo. Questo grazie ad una sorta di nostalgia per il passato e dall’unicità delle immagini analogiche.
Questo rinascimento dell’analogico sta attirando una nuova generazione di appassionati desiderosi di sperimentare la magia della fotografia tradizionale.

Le Action Camera: Una nicchia resiliente nel mercato fotografico

Mentre gli smartphone monopolizzano il settore della fotografia, le action camera mantengono una loro nicchia di mercato.
Apprezzate dagli amanti degli sport estremi e delle attività all’aperto, queste fotocamere robuste continuano a offrire prestazioni e funzionalità uniche.
Le action camera si confermano infatti come strumenti indispensabili per catturare momenti avventurosi e mozzafiato.

In poche parole, mentre gli smartphone continuano a ridefinire il panorama fotografico, è evidente che esiste ancora spazio per le fotocamere tradizionali, analogiche e le action camera. La tecnologia può avanzare rapidamente, ma il fascino dell’analogo e la praticità delle fotocamere specializzate continuano a trovare un pubblico affezionato.
In questo contesto di cambiamento continuo, è fondamentale per i produttori adattarsi alle mutevoli esigenze dei consumatori e mantenere vive le varie sfaccettature della fotografia moderna.

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CORSAIR M75 WIRELESS, la recensione del mouse gaming simmetrico perfetto per tutti (o quasi)

Android World - Thu, 02/29/2024 - 15:00

Nella confezione del CORSAIR M75 WIRELESS troviamo il mouse, un cavo in corda per la ricarica e l'uso in modalità cablata, il ricevitore USB per usare il mouse in modalità senza fili e 4 pulsanti laterali aggiuntivi. Per far sì che il mouse fosse davvero simmetrico, CORSAIR ha messo i pulsanti laterali su entrambi i fianchi, e li ha resi magnetici in modo da permettere di cambiarli. Ve lo spiego meglio a breve. L'unica mancanza degna di nota? Un adattatore USB-C/USB-A per collegare il ricevitore e tenerlo più vicino al mouse durante l'utilizzo, in modo da da eliminare eventuali interferenze.

Vediamo come prima cosa la scheda tecnica del CORSAIR M75 WIRELESS:

  • Sensore: CORSAIR MARKSMAN, DPI fino a 26.000 (scatti di 1 in 1), 650 IPS, fino a 50G di accelerazione
  • Polling rate: fino a 1.000 Hz
  • Switch Tasti: pulsanti CORSAIR QUICKSTRIKE con switch ottici garantiti per 100 milioni di click
  • Numero pulsanti: 5 programmabili (+ 3)
  • Batteria: fino a 105 ore di utilizzo in Wi-Fi (RGB OFF), fino a 65 ore di utilizzo in Wi-Fi (RGB ON)
  • Dimensioni: 128 x 64,6 x 42 mm
  • Peso: 89 g
  • Connettività: USB-C con cavo dedicato 180 cm, Wi-Fi 2.4 GHz SLIPSTREAM sub-1ms, Bluetooth 4.2 LE
  • Software: iCUE

Il nuovo mouse CORSAIR pesa 89 grammi. Non è esattamente un peso piuma, visti anche gli ultimi mouse di cui vi ho parlato su queste pagine, ma ci sono comunque modelli più pesanti. Anzi, visti gli standard di qualche anno fa, l'M75 WIRELESS è quasi leggero. E nel caso voleste qualcosa di simile ma con meno grammi sulle spalle, potete puntare all'M75 AIR del 2023 di cui vi parlo brevemente al termine di questa review. Arrivando a quasi 90 grammi, l'M75 2024 è bello piazzato, nel senso che è solido e privo di apparenti debolezze o punti vuoti. E le dimensioni non sono da meno: si parla di 128 x 64,6 x 42 mm. L'ottimo NIGHTSABRE WIRELESS dell'anno scorso era meno alto (40,41 mm) e meno largo (63 mm). Non siamo così vicini a un G G502X di Logitech G, ma poco ci manca. Non l'ho trovato scomodo per questo, anzi, ma tenetene di conto se avete le mani piccole.

A livello hardware, troviamo un rodato sensore MARKSMAN di CORSAIR con risoluzione massima pari a 26.000 DPI. La cosa ottima, a riconferma della precisione del sensore, è che è regolabile con scatti di 1 in 1. Il polling rate arriva a un massimo di 1.000 Hz, anche senza fili via SLIPSTREAM (non con il Bluetooth, ovviamente). Non ho ben capito il perché. M75 WIRELESS dell'anno scorso arrivava a 2.000 Hz, e anche tutti gli ultimi mouse CORSAIR che ho provato ci arrivavano. Visti i recenti mouse cinesi e non (vedi NZXT) che raggiungono addirittura 8.000 Hz a prezzi più concorrenziali mi aspettavo di più. C'è però da fare il solito ragionamento sul carico di lavoro che si riversa sull'hardware del PC: più si sale con il polling rate, più il sistema potrebbe soffrire, tant'è che su dispositivi CORSAIR che raggiungono gli 8.000 Hz vengono fuori avvisi su iCUE relativi proprio allo stress a cui viene sottoposto l'hardware del computer.

Le modalità di connessione, come avrete visto dalla scheda tecnica, sono 3. Quella senza fili in Wi-Fi è con tecnologia SPLISTREAM a bassissima latenza, una tecnologia rodata che ho avuto modo di apprezzare anche su altri dispositivi del marchio. Alternativamente potete usare il Bluetooth, comodo magari se volete collegare il mouse a un secondo dispositivo, o il cavo in dotazione. Non è un cavo in PARACORD, ma si lascia comunque usare nel caso dobbiate continuare a giocare o a lavorare con il mouse durante la ricarica.

A livello puramente estetico, CORSAIR rende disponibile il nuovo M75 WIRELSS nel classico colore nero o in un bianco decisamente più sgargiante. Le linee sono piuttosto classiche, e l'unico indizio che ci fa capire che ci troviamo di fronte a un modello gaming è una illuminazione RGB a due zone che illumina logo, due strisce traslucide sul dorso e una piccola sezione sul retro che proietta la luce anche sulla superficie su cui si trova il mouse. I LED non sono potentissimi, ma comunque donano quel tocco appunto di gaming al tutto che non guasta.

Veniamo alle funzioni legate alla simmetria. L'M75 di nuova generazione ha i classici doppi pulsanti laterali su entrambi i fianchi. Di base, sul fianco destro, quello che solitamente è privo di tasti, sono montati dei tasti piatti molto difficili da premere. L'idea è questa: se siete destrimani non avete bisogno dei due tasti sul fianco destro, visto che ci arriverebbe solo il mignolo risultando praticamente inusabili. Di conseguenza è inutile renderli facili da premere, meglio far sì che il fianco sia quanto più liscio possibile. Se invece siete mancini, potete usare i tasti presenti in confezione per rendere il fianco sinistro liscio, cambiando al contempo i tasti destri con versioni più facili da premere. Sostituire i pulsanti è facile: sono magnetici, ma per rimuoverli dovete premere sul punto più interno e fare leva. In sostanza è impossibile rimuoverli durante l'uso comune, visto che dovete fare un movimento specifico per scollegare i magneti e inserire gli eventuali pulsanti nuovi. Da iCUE, il software ufficiale di CORSAIR, potete poi attivare o disattivare la modalità per mancini, in modo da disabilitare i tasti che non usereste. Comunque se volete potete anche tenerli attivi tutti. Trovate la funzione in Impostazioni dispositivo da iCUE.

I tasti programmabili sono quindi 4 (+2) in tutto: i due (o i 4) laterali, il clic destro, quello centrale legato alla rotellina. Ci sono anche due tasti sul retro: uno è per accensione/spegnimento e per l'abbinamento Bluetooth; l'altro è per ciclare tra i profili DPI. Quest'ultimo non è tra i più comodi, ma viste le forme del mouse (il sopra è molto bombato) forse era l'unica soluzione possibile. Come già accennato, i pulsanti effettivamente programmabili sono regolabili tramite iCUE insieme a tanti altri parametri. Vediamo insieme cosa si può fare dal software di CORSAIR:

  • Assegnazioni tasti e tasti hardware - Qui si riprogrammano i tasti modificabili (tutti tranne il clic sinistro e quelli sotto), assegnandogli caratteri da tastiera, testo, controlli multimediali, funzioni mouse classiche o macro. La differenza fra i due tab è che il primo (Assegnazione Tasti) è in funzione quando il software è aperto, il secondo (Assegnazione Tasti Hardware) è possibile memorizzarlo nella memoria interna del mouse, che però mantiene un solo profilo d'uso.
  • Effetti di illuminazione e illuminazione hardware - Da qui si gestiscono i parametri di retroilluminazione dei LED. La differenza è la solita di prima: potete impostare effetti software o memorizzati nell'hardware del mouse.
  • DPI - Da qui potete impostare 5 profili d'uso DPI con scatti 1 a 1, ognuno con un colore di riferimento che verrà rappresentato dai LED del mouse. C'è il profilo Sniper (cecchino), che potete abbinare ad esempio a uno dei tasti laterali per rallentare il mouse e prendere la mira con maggior precisione.
  • Calibrazione superficiale - La si usa con il mouse collegato via USB al PC, serve a calibrare il sensore cambiandone il comportamento a seconda del tipo di superficie su cui lo si usa.
  • Impostazioni dispositivo - Qui trovate tantissime impostazioni utili. Da questa schermata si attiva la modalità mancini, che disattiva i tasti sul fianco sinistro per attivare quelli sul tasto destro. Potete anche decidere di attivarli tutti. Potete poi regolare il polling rate, la luminosità, i parametri di stand-by, snap ad angolo, altezza di sollevamento.

Com'è il feedback dei tasti? I tasti QUICKSTRIKE con switch ottici si lasciano usare che è un piacere. Sono premibili lungo tutta la loro superficie, anche se per via del dorso bombato impugnature speciali come quella ad artiglio o la finger tip potrebbero risultare un po' più scomode. Il clic ha un rumore deciso ma non "cheap", e proprio per via della loro natura ottica non avrete problemi di latenza. La rotellina è in plastica, ma il feedback è comunque buono, gli scatti precisi e il grip degno di modelli con coperture in gomma. E i tasti laterali? Molto meglio di tanti altri modelli, e questo nonostante la loro natura modulare. Forse non avrebbe guastato una copertura un po' più accentuata per i tasti da tenere attivi. Diciamo che è praticamente impossibile premerli per sbaglio.

E all'atto pratico? Il mouse scorre molto bene grazie ad ampi piedini in PTFE, e il peso di 89 grammi, soprattutto se siete abituati a modelli ben più pesanti, si sente molto poco. Come ho già ribadito, il dorso è bello alto, e non tutti potrebbero trovarcisi bene. Dal canto mio posso dirvi che l'ho utilizzato a questo punto per qualche settimana sia in ambito lavorativo che in quello gaming senza riscontrare problemi al polso o difficoltà nell'utilizzo prolungato. Rispetto ad alcuni modelli più leggeri l'ho usato a un valore DPI maggiore (tra i 1.200 e i 1.400), ma quello è un fattore che dipende interamente dalle vostre abitudini ed esigenze. E vi dirò: non avrei grossi problemi a farlo diventare il mio mouse principale. Il peso è a metà tra i modelli super leggeri e quelli più pesanti; tasti in più ce ne sono, ma non così tanti che non per tutti sono utili; il polling rate è alto ma non altissimo (e va bene così); e le forme simmetriche si lasciano usare da tutti.

E l'autonomia? CORSAIR non ha indicato i mAh della batteria, ma sono abbastanza da garantire più di 60 ore di utilizzo. Il valore finale dipende interamente dai LED: se accesi e al massimo della luminosità il valore si aggira intorno alle 60 ore appunto, e in effetti dalle prove che ho potuto fare è una stima realistica. Spegnendo tutto si arriva anche a 105 ore, anche di più se lo usate in Bluetooth (210 stimate). Direi che di meglio era difficile fare. Su Windows potete anche attivare un indicatore di carica residua da mostrare direttamente nella barra delle applicazioni.

Se seguite il mondo CORSAIR potreste conoscere il mouse del 2023 denominato M75 AIR WIRELESS. Quali sono le principali differenze fra il modello 2023 e quello protagonista di questa recensione? La variante 2023 è priva di LED, è più leggera (appena 60 g), è dotata di una batteria leggermente più piccola (fino a 100 ore contro le 105 del modello 2024) e, soprattutto, non ha i tasti aggiuntivi sul fianco destro. Per quanto le sue forme siano simmetriche, gli utenti mancini non avranno a disposizione i tasti programmabili sul fianco giusto, cosa che invece troveranno sull'M75 del 2024. Se però volete performance gaming più avanzate, il modello 2023 ha 2.000 Hz di polling rate, mentre quello 2024 si ferma a 1.000.

Il prezzo di listino per l'Italia ammonta a 129,99€, 20€ meno dell'M75 Air del 2023. Non è male, considerato che ci troviamo di fronte a un modello particolare pensato per accontentare anche un'utenza mancina. Ci sono ovviamente tanti modelli che costano meno, ma non tutti possono dire di avere tasti magnetici intercambiabili. Il mouse sarà disponibile inizialmente sullo store CORSAIR, per poi sbarcare sui classici canali di vendita quali banalmente anche Amazon Italia.

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Vivo svela ufficialmente il nuovo top di gamma Vivo V30 Pro

Tecnoandroid - Thu, 02/29/2024 - 14:30

Nei giorni scorsi erano emerse in rete numerose indiscrezioni riguardanti il prossimo smartphone di punta del produttore tech Vivo. Stiamo parlando in particolare del nuovo top di gamma Vivo V30 Pro e ora l’azienda lo ha finalmente svelato in veste ufficiale sul mercato. Ci troviamo di fronte ad un dispositivo davvero prestante e che dispone di un comparto fotografico realizzato in collaborazione con Zeiss.

 

 

Il produttore tech Vivo annuncia ufficialmente il nuovo Vivo V30 Pro

Vivo V30 Pro è il nuovo smartphone di punta del produttore tech Vivo ed è stato annunciato in queste ore sul mercato. Come già detto in apertura, si tratta di uno smartphone estremamente potente. Questo grazie al potente processore presente a bordo. Stiamo parlando del soc MediaTek Dimensity 8200, un soc octa core con processo produttivo a 4 nm.

Come già accennato, il comparto fotografico di questo dispositivo è molto curato ed è stato realizzato in collaborazione con Zeiss. Nello specifico, troviamo un sensore principale Sony IMX920, un sensore grandangolare Samsung JN1 e un sensore teleobiettivo Sony INX816. oltre a questo, saranno disponibili diverse funzioni, tra cui Natural Color, Border Watermark e Zeiss Style Portrait.

Come ci avevano anticipato i rumors, lo smartphone dispone inoltre sul retro di un flash LED molto particolare dalla forma quadrata denominato Aura Light. Sul fronte lo smartphone presenta invece un display con tecnologia SuperAMOLED con una diagonale da 6.78 pollici. Il refresh rate arriva ai 120Hz, mentre la luminosità massima arriva addirittura a sfiorare i 2000 nits. Lo smartphone dispone poi di una batteria da 5000 mah, mentre il sistema operativo è Android 14 con l’interfaccia utente FunTouchOS 14.

 

Prezzi e disponibilità

Il nuovo smartphone top di gamma Vivo V30 Pro sarà disponibile all’acquisto inizialmente per il mercato indiano  nelle colorazioni Bloom White, Waving Aqua, Lush Green e Noble Black ad un costo di circa 525 euro al cambio attuale.

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Dyson Airstrait ufficiale in Italia: la piastra che funziona anche con capelli bagnati

Android World - Thu, 02/29/2024 - 14:18

Dyson ha appena annunciato delle importanti novità per il mercato italiano, con un nuovo prodotto che sicuramente risulterà innovativo nel settore dei dispositivi per la cura della persona.

Parliamo di Dyson Airstrait, la nuova piastra dell'azienda che ha la particolarità di poter funzionare sia sui capelli asciutti che sui bagnati.

Dyson ha impiegato 6 anni di ricerca per sviluppare la tecnologia alla base di questa piastra innovativa. Sia con capelli asciutti che bagnati, Dyson Airstrait permette una lisciatura accurata e naturale del capello.

Il suo funzionamento prevede che la ciocca venga inserita tra due bracci, dai quali fuoriesce un flusso d'aria ad alta pressione angolata con precisione, il quale viene spinto verso il basso e verso i capelli, per asciugarli e lisciarli contemporaneamente, con un unico strumento.

La piastra di Dyson Airstrait utilizza due aperture da 1,5 mm posizionate lungo i bracci, attraverso cui il flusso d'aria viene accelerato e indirizzato ad alta velocità verso il basso. I due getti d'aria, proiettati a 45°, convergono a formarne uno unico che genera la forza necessaria a lisciare i capelli durante l'asciugatura. Questo flusso d'aria direzionale aiuta ad allineare le ciocche di capelli. Infatti, la piega realizzata con un potente flusso d'aria sui capelli bagnati riduce il bisogno di calore, diminuisce l'effetto crespo e la presenza di baby hair e protegge la naturale lucentezza della chioma.

Dyson Airstrait è alimentata dal motore Hyperdymium e, come il resto della gamma Dyson per la cura dei capelli, è dotata di controllo intelligente del calore, arrivando a 16 misurazioni della temperatura al secondo per evitare danni da calore estremo e proteggere la naturale lucentezza dei capelli.

La piastra Dyson Airstrait arriva ufficialmente in Italia, dopo aver debuttato lo scorso anno negli Stati Uniti, dove si è fregiata del premio Best invention 2023 del TIME. Il prezzo di lancio per il nostro paese corrisponde a 499 euro. La trovate sullo store ufficiale Dyson.

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Domani sarà una bruttissima giornata per TikTok

Android World - Thu, 02/29/2024 - 14:01

TikTok è sicuramente il social network più popolare degli ultimi anni, ma al tempo stesso anche uno di quelli ad aver attirato più controversie (tanto da essere bannato in vari paesi del mondo).

Tanto per fare un esempio (non casuale), ad inizio febbraio TikTok aveva perso circa 3 milioni di brani a causa di una disputa con Universal Music e al mancato accordo fra le due parti. In sostanza i creatori di contenuti non hanno più potuto usare questi brani come sottofondo per i loro video. Un problema da poco per qualcuno, un problema enorme per tutti quelli (tanti) che basano il loro profilo proprio sulla musica (magari anche solo lateralmente per fare dei balletti).

Come segnalato da IlPost situazione peggiorerà ancora domani 1 marzo, quando Universal bloccherà per l'utilizzo altri 4 milioni di brani. Ovvero quelli degli artisti che hanno un contratto editoriale con UMPG (Universal Music Publishing Group) e fra questi tantissimi che pubblicano poi i brani con altre etichette discografiche. TikTok fa sapere che la musica di UMG e UMPG rappresentano negli USA e in UK il 30% del repertorio disponibile, ma è facile credere che si tratti di una facile semplificazione. Una fonte interna a ByteDance (l'azienda dietro TikTok) avrebbe fatto sapere che questo ulteriore taglio al catalogo colpirà circa l'80% del "repertorio musicale rilevante". Un colpo durissimo per TikTok.

TikTok ha già proposto un aggiustamento al contratto fra le due parti ma Universal dichiara di non essere ancora soddisfatta. Gli ambiti di contestazioni sono: il pagamento di musicisti e autori, una tutela dall'avvento dell'AI e la sicurezza online sull'app.

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Leapmotor: le auto elettriche sbarcano a Mirafiori con Stellantis

Tecnoandroid - Thu, 02/29/2024 - 14:00
La celebre fabbrica automobilistica Mirafiori si prepara a una nuova era low-cost

Mirafiori, celebre per essere stata definita da Giuseppe Berta “la fabbrica delle fabbriche” nel 1998, si appresta a vivere una possibile svolta low-cost nel 2024 con lo sbarco delle auto elettriche della startup cinese Leapmotor. Questa società ha catturato l’attenzione di Stellantis, il colosso automobilistico nato dalla fusione di Psa e Fiat Chrysler nel 2021, che ha acquisito il 21% della società lo scorso anno.

 

Stellantis abbraccia la sfida Leapmotor

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Stellantis prevede di dare il via alla produzione di 150.000 vetture Leapmotor presso l’impianto di Mirafiori a partire dal 2026. La joint venture da 1,6 miliardi di dollari, costituita lo scorso ottobre, ha ottenuto i diritti esclusivi per l’esportazione, la vendita e la produzione dei prodotti Leapmotor al di fuori della Cina. Questo implica che le auto elettriche prodotte potrebbero trovare collocazione anche sul mercato europeo, proponendosi a prezzi intorno ai 20.000 euro.

Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, ha dichiarato: “Se avremo l’opportunità di produrre vetture di Leapmotor in Italia, lo faremo, se avesse senso dal punto di vista economico, è uno dei grandi asset che possediamo e che potremmo portare sul mercato europeo”. Questa potenziale operazione rappresenterebbe non solo un’iniezione di vitalità nella produzione dell’impianto di Mirafiori, ma anche un tentativo di affrontare la sfida della scarsa domanda che ha portato a una programmata riduzione del 50% della produzione della 500 elettrica nel 2024.

La scelta di produrre modelli Leapmotor, tra cui la T03 (spesso vista come una possibile copia dell’utilitaria Fiat), introduce anche la sfida della tecnologia cell-to-chassis. Tale approccio prevede l’inserimento diretto dei moduli delle batterie nel telaio delle automobili, una soluzione innovativa che potrebbe ridefinire la progettazione e la produzione delle vetture elettriche.

 

Mirafiori abbraccia l’innovazione sostenibile

L’operazione potrebbe essere accolta favorevolmente anche dai sindacati. Luigi Paone, segretario della Uilm Torino, ha dichiarato: “Siamo aperti a tutti i costruttori. La cosa principale è portare del lavoro a Mirafiori così da aumentare la produzione“. Questo sostegno sindacale potrebbe rappresentare un passo importante nella direzione dell’accettazione di nuove pratiche e modelli produttivi nell’industria automobilistica.

La potenziale alleanza tra Stellantis e Leapmotor non solo apre la strada a una nuova fase produttiva a Mirafiori ma può rappresentare un contributo significativo alla transizione dell’industria automobilistica europea verso modelli più sostenibili, contribuendo all’adozione di veicoli elettrici a un prezzo accessibile.

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Abbiamo giocato DOOM su un... tagliaerba da 4.000€

Android World - Thu, 02/29/2024 - 13:40

Il Mobile World Congress 2024 è pieno di segreti. Ve li stiamo raccontando nel nostro VLOG speciale, dove vi abbiamo insegnato che basta saper cercare per scoprire le cose più assurde nella fiera di Barcellona. Tra queste, c'è sicuramente Husqvarna, leader nel mercato dei robot tagliaerba, che nel suo stand ha portato una prodezza dei suoi ingegneri: DOOM sui propri rasaerba robotizzati!

Ebbene sì: a partire da aprile 2024, i possessori della gamma di robot Husqvarna Automower NERA (i cui prezzi si aggirano intorno ai 4.000€) potranno scaricare un aggiornamento gratuito che consentirà di giocare alla versione shareware di DOOM del 1993, appunto, sul proprio tagliaerba. Tuttavia, l'update dovrà essere richiesto entro settembre 2024.

Noi siamo stati allo stand di Husqvarna al MWC 2024 per provarlo con mano ed il risultato si è dimostrato ancora più pazzo di quello che immaginavamo: questo perché Björn Mannefred, il Robotics Software Engineer di Husqvarna, ci ha accolti col sorriso stampato sul volto per farci provare non solo una piccola porzione di campagna di DOOM, ma addirittura una partita in multigiocatore giocata su due tagliaerbe differenti collegati tra loro.

Giocare è più semplice del previsto: la manopola di controllo consente di ruotare le visuale, il clic effettua lo sparo, mentre i tasti Start e Stop servono a spostarsi in avanti ed indietro.

L'utilità di tutto questo? Sostanzialmente nulla, ma se i tentativi di far parlare di sé fossero tutti così, il mondo sarebbe un posto migliore.

Niente di meglio che vederlo in azione in un video, no? Eccoci in questo filmato breve nel piccolo laboratorio Husqvarna al MWC di Barcellona.

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Vodafone – Marzo sta arrivando, è tempo di allergie e nuove promozioni

Tecnoandroid - Thu, 02/29/2024 - 13:30

Se stai valutando di passare a Vodafone, ci sono diverse opzioni sia per la telefonia mobile che per le offerte internet di casa, con la possibilità di richiedere anche la portabilità del numero, sia mobile che fisso. Ecco una panoramica per facilitare la tua scelta, considerando le modalità, le tempistiche e le tariffe aggiornate.

Vodafone: le promo a disposizione

Per chi proviene da TIM o WINDTRE, Vodafone propone una varietà di offerte di telefonia mobile che promettono maggiori Giga e costi mensili vantaggiosi. Queste tariffe prevedono un contributo di attivazione di 6,99 euro una tantum, più il costo della prima ricarica. Per esempio, l’offerta Family+ per i clienti Vodafone di rete fissa offre Giga illimitati in 4G e 5G a 9,99 € al mese, mentre RED MAX Under 25 offre 100 GB in 4G e 5G a 9,99 € al mese. Altre offerte comprendono RED PRO e RED MAX con minuti e SMS illimitati, oltre a una vasta quantità di Giga in 4G e 5G.

Per i clienti Iliad e degli operatori virtuali, Vodafone ha predisposto offerte speciali come Vodafone Silver 150 e Vodafone Silver 200, che offrono un considerevole quantitativo di Giga in 4G a prezzi competitivi. Queste offerte, denominate “operator attack”, sono soggette a frequenti aggiornamenti. Per quanto riguarda le offerte di Vodafone casa, queste sono accessibili a tutti i nuovi clienti senza distinzione e possono essere confrontate con altre opzioni di mercato tramite comparatori online. Le tariffe spaziano da Internet Unlimited per i già clienti di rete mobile a offerte che includono linea telefonica fissa e connessione illimitata tramite fibra o FWA, con prezzi che variano in base al servizio offerto.

La portabilità del numero, sia per la telefonia mobile che fissa, è un processo semplice che richiede la comunicazione di alcuni dati specifici come il codice ICCID per le SIM mobile o il codice di migrazione per la telefonia fissa. I tempi di attivazione variano: per la telefonia mobile, la SIM è attiva da subito, mentre per la linea fissa i tempi di attivazione sono generalmente di circa 2 settimane, con la possibile necessità di un intervento tecnico.

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Star Wars, Respawn Entertainment cancella un gioco in sviluppo

Tecnoandroid - Thu, 02/29/2024 - 13:15

L’universo di Star Wars è complicato e difficile da decifrare soprattutto se gli appassionati ricevono brutte notizie. Infatti, secondo un recente report lanciato dalla nota testata Kotaku, il nuovo gioco ambientato nella Galassia lontana lontana sarebbe stato cancellato definitivamente.

Il team di Respawn Entertainment stava lavorando a questo nuovo sparatutto il prima persona, in accordo con Lucasfilm Games e EA. I primi dettagli in merito a questo titolo senza nome sono arrivati nel corso del 2022 ma, da allora, non si hanno avute più notizie in merito.

Il motivo di questo cambio di rotta potrebbe essere legato alla riorganizzazione aziendale intrapresa da EA. Il publisher ha avviato una serie di licenziamenti, andando a ridurre la propria forza lavoro. La scelta sembra legata alla volontà di ritirarsi dal mercato dei titoli realizzati su licenza, tra cui rientrano anche i giochi dedicati a Star Wars.

 

EA e Respawn Entertainment hanno cancellato lo sviluppo del nuovo gioco dedicato a Star Wars che si preannunciava come uno sparattutto in prima persona

La notizia di questa cancellazione è stata inviata ai dipendenti tramite una nota interna. Il comunicato è stato rilasciato a firma di Laura Miele, presidente della divisione Entertainment di EA. Come si può leggere nella nota: “È sempre difficile abbandonare un progetto, e questa decisione non rispecchia il talento, la tenacia o la passione del team per il gioco“. Il Dirigente ha poi proseguito: “Vogliamo dare ai fan ciò che loro desiderano per i prossimi episodi dei franchise più iconici, per noi questa è la definizione di uno storytelling di successo e il settore giusto su cui concentrarsi“.

Il team al lavoro su questo progetto verrà riassegnato a nuovi titoli. In particolare, il personale inizierà a lavorare su Apex Legends, ma non solo. Tra i titoli in sviluppo di cosno anche i tie-in dedicati ad Iron Man e Black Panther.

Inoltre, gli appassionati dei personaggi creati da George Lucas possono tirare un sospiro di sollievo. Infatti, non bisogna dimenticare che è in lavorazione e un terzo episodio della serie Star Wars: Jedi.

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PlayStation Plus, Sony svela i nuovi giochi di marzo 2024

Tecnoandroid - Thu, 02/29/2024 - 13:00

Come di consueto, ritorna l’appuntamento mensile per tutti gli appassionati al mondo del gaming. Il colosso giapponese Sony, infatti, aggiorna ogni mese il catalogo di videogiochi disponibili al download per tutti gli abbonati al servizio in abbonamento di PlayStation Plus. In particolare, l’azienda ha da poco rivelato i titoli che saranno inclusi per gli abbonati per il prossimo mese di marzo 2024. Ecco qui di seguito i dettagli.

 

 

PlayStation Plus, il colosso giapponese Sony rivela i giochi inclusi a marzo 2024

Ogni mese, i vari big del settore del gaming aggiornano i propri cataloghi di videogiochi inclusi per i propri abbonati. Tra questi, come già detto, c’è il colosso giapponese Sony che delizia ogni mese gli utenti con tanti nuovi titoli gratuiti per tutti i suoi abbonati. Febbraio è oramai finito e l’azienda si è già preparata per il prossimo mese.

Come già detto in apertura, infatti, il colosso giapponese Sony ha da poco annunciato i videogiochi che saranno inclusi gratuitamente per tutti gli abbonati a PlayStation Plus per il mese di marzo 2024. Nello specifico, per il prossimo mese gli utenti potranno usufruire di ben quattro nuovi videogiochi. Questi ultimi saranno disponibili al download senza costi aggiuntivi e saranno disponibili sia per la precedente console da gaming PS4 sia per la nuova console PS5.

I nomi dei videogiochi in questione sono EA Sports F1 23, SIFU, Hello Neighbor 2 e Destiny 2: The Witch Queen. Tutti questi videogiochi, in particolare, saranno disponibili al download per tutti gli abbonati (compresi gli abbonati a PlayStation Plus Essential) a partire dalla giornata del 5 marzo 2024. Gli utenti avranno circa un mese di tempo per poterli scaricare. I videogiochi saranno infatti disponibili al download fino al prossimo 1 aprile 2024.

Insomma, anche per il prossimo mese il colosso Sony ha preparato tanti titoli di rilievo per tutti i suoi abbonati al servizio di PlayStation Plus.

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Nuova rimodulazione TIM dal 6 aprile: aumenti fino a 2,49 euro

Android World - Thu, 02/29/2024 - 12:51

Arrivano delle nuove brutte notizie per i clienti TIM. Per alcuni di loro è in arrivo una nuova rimodulazione tariffaria. Si tratta di una rimodulazione che riguarda da vicino coloro che hanno attiva una delle offerte mobile dell'operatore (ecco le migliori offerte mobile del momento).

La rimodulazione appena annunciata da TIM coinvolge alcune delle sue offerte mobile, anche se l'operatore non ha specificato di quali si tratta. Come al solito, la rimodulazione si tradurrà in un aumento della tariffa mensile associata alle offerte coinvolte. L'aumento in questione varia tra 0,99 euro e 2,49 euro al mese, e verrà applicato a partire dal primo rinnovo successivo al 5 aprile.

Tutti coloro che saranno interessati dalla rimodulazione riceveranno una comunicazione ufficiale da TIM, solitamente via SMS, almeno 30 giorni prima dell'entrata in vigore della rimodulazione stessa.

Ma non ci sono solo brutte notizie. Alcuni tra coloro che saranno coinvolti nelle rimodulazioni appena annunciate potranno aggiungere al proprio bundle 50 GB di traffico dati. Questo quantitativo di traffico dati aggiuntivo è gratuito e si aggiungerà al bundle mensile compreso nell'offerta.

Per riscattare i 50 GB di compensazione sarà sufficiente inviare un messaggio SMS gratuito al 40916 con testo 50GIGA ON. Oltre a questo, sarà anche possibile abilitare la navigazione in 5G, nelle aree in cui è disponibile la relativa copertura, gratuitamente. Per farlo basterà inviare un messaggio SMS gratuito al 40916 con testo 5G ON.

Ma non finisce qui: alcuni tra coloro che saranno coinvolti nella rimodulazione potranno anche scegliere di rimanere con la stessa tariffa precedente alla rimodulazione e con 2 GB di traffico dati in più. Per approfittarne basterà inviare un SMS gratuito al 40916 con il testo CONFERMA ON, entro il 31 marzo 2024.

Visto che parliamo di rimodulazione unilaterale del contratto, tutti coloro che sono coinvolti potranno recedere gratuitamente dal contratto con TIM. Per farlo sarà necessario compilare direttamente online il "Modulo di richiesta cessazione ed autocertificazione di possesso linea". In alternativa, è possibile scaricare, stampare e compilare lo stesso modulo e inviarlo all'indirizzo indicato nello stesso o tramite PEC all'indirizzo recesso_linee_mobili@pec.telecomitalia.it, allegando copia della documentazione richiesta, oppure recarsi presso i negozi TIM o chiamare il 119.

La comunicazione per recedere dal contratto potrà essere inviata entro il prossimo 5 maggio 2024.

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Italia in fibra: crescita costante, ma le sfide persistono

Tecnoandroid - Thu, 02/29/2024 - 12:45
Un’indagine sulle province italiane più cablate dalla fibra e le disparità nella velocità di download

La Lombardia, ora in zona rossa, si trova al di sotto della media nazionale per la copertura in fibra delle famiglie, attestandosi al 58,5%, secondo l’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom). Tale valutazione è stata confermata dall’ultimo aggiornamento del portale Broadband Map, che indica una media nazionale del 59,6% delle famiglie coperte in Italia.

 

Analisi della copertura in fibra e le sfide

Fino al 2018, la Lombardia dominava la classifica della copertura in fibra, ma negli anni successivi, grazie agli sforzi degli operatori, in particolare Open Fiber, e ai bandi governativi, si è assistito a una diffusione più uniforme su scala nazionale. Le aree bianche, però, caratterizzate dal fallimento di mercato, presentano ancora ritardi, con i dati di Infratel che indicano una copertura del 54%.

Agcom, nel costante aggiornamento delle sue statistiche, suggerisce che la copertura in fibra FTTH (fiber to the home) in Italia potrebbe avvicinarsi alla media europea. I dati, aggiornati a dicembre 2023, prenderanno posto nella prossima edizione dell’Indice dell’economia e della società digitali (Desi) europeo, prevista per l’estate. Nel 2022, l’Italia raggiungeva il 53,7%, contro la media europea del 56,5%, e nel 2023 ha raggiunto il 59,6%.

Il Molise si posiziona come leader in Italia, con l’84,6% delle famiglie coperte in fibra, seguito dalla Campania al 72,1%, dal Lazio al 71,7%, dalla Sicilia al 63,1%, e dal Piemonte al 62,5%. Regioni come Lombardia, Marche ed Emilia Romagna sono sotto la media, ma la copertura in aree bianche influisce su tali valutazioni. Basilicata, Trentino Alto Adige, Sardegna e Calabria si trovano in una situazione critica, con coperture comprese tra il 43,2% e il 36,1%.

 

Dalla cablatura al download, le differenze emergono

Esaminando le province più cablate, Prato spicca con l’87%, seguita da Trieste, Mantova e Roma, mentre Milano si attesta al 77%. Le province con le coperture più basse sono Oristano al 17% e Nuoro al 15%. La media nazionale delle province è passata dal 33,4% nel 2020, al 44,4% nel 2021 e al 53,7% nel 2022.

Approfondendo i dati di Agcom, emerge che la copertura in Lombardia è influenzata da province come Milano (78%) e Mantova (81%), ma province come Lecco (36%), Pavia (35%) e Brescia (42%) presentano notevoli ritardi. Le caratteristiche geografiche e demografiche possono condizionare tali dati, con le aree urbane che mostrano percentuali più alte rispetto a quelle periferiche o rurali.

La copertura FttC (fiber-to-the-cabinet) si avvicina alla saturazione, con una percentuale del 96,4%, e la prestazione di almeno 30 Mbps è riconosciuta al 94,2% delle famiglie. I 100 Mbps sono disponibili per l’87,1% delle famiglie. Il vectoring Vdsl2, teoricamente in grado di garantire 200 Mbps in download, rimane al 70,6%. L’Adsl, con il 99,8% di copertura, ha raggiunto il suo massimo.

 

Il futuro della copertura FttC in Italia

L’implementazione della rete in fibra in Italia prosegue, e la copertura sembra avvicinarsi alla media europea. Per un paese di prima fascia come l’Italia, si pone l’esigenza di considerare alternative, considerando che diversi paesi europei vantano il vantaggio della tecnologia ibrida fibra-coassiale, mentre l’Italia si focalizza sulla fibra diretta a casa. La riflessione finale sottolinea la crescita costante di tutte le regioni italiane nel corso degli anni, anche se con ritmi differenziati.

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Addio al modding su Fire TV: Amazon lo blocca nel nome della sicurezza

Android World - Thu, 02/29/2024 - 12:40

Amazon ha appena introdotto un aggiornamento software per Fire OS, il sistema operativo dedicato alla sua piattaforma Fire TV. L'aggiornamento di fatto blocca la possibilità di eseguire operazioni di modding sui dispositivi Fire TV.

Nello specifico, l'aggiornamento introdotto da Amazon per Fire OS blocca la possibilità di eseguire comandi adb. Questo è particolarmente impattante per tanti sviluppatori che operano su Fire OS, ovvero per coloro che creano app che appunto sfruttano i comandi adb per svolgere diverse operazioni, come ad esempio svuotare la cache associata alle app installate.

Il blocco dei comandi adb però blocca anche il modding. Questo perché gli sviluppatori che propongono contenuti che rientrano nel modding sfruttano i comandi adb per rilevare operazioni effettuate dall'utente sull'interfaccia, come le porzioni di schermo selezionate o la pressione di pulsanti del telecomando.

Bloccare i comandi adb locali quindi blocca tutte i contenuti di modding, o almeno la loro stragrande maggioranza. Amazon ha riferito di aver introdotto l'aggiornamento, tra l'altro senza alcun avviso per gli sviluppatori, nel nome della sicurezza. La possibilità di eseguire i comandi adb effettivamente espone il dispositivo a operazioni teoricamente pericolose. Però è anche vero che prima di stabilire una connessione adb è necessario passare almeno un paio di livelli di sicurezza, in cui l'utente deve di fatto confermare la volontà di eseguire comandi adb.

E allora si può ipotizzare che tra gli interessi di Amazon nel bloccare i comandi adb su Fire TV vi sia anche il suo profitto. Le operazioni di modding su Fire TV infatti possono ancora bypassare l'interfaccia utente stock di Fire OS, la quale include contenuti pubblicitari che generano per Amazon introiti. Bypassare tale interfaccia potrebbe tradursi in una perdita economica per Amazon.

Sicuramente sarebbe legittimo effettuare un'operazione del genere da parte di Amazon. Ribadiamo che non abbiamo conferma di questo, ufficialmente Amazon ha introdotto l'aggiornamento descritto per incrementare la sicurezza su Fire OS.

I dispositivi interessanti dal cambiamento della politica sui comandi adb riguarda la versione 7.6.6.9 di Fire TV per dispositivi Fire OS 7, come Fire TV Stick e Fire TV Cube, e la versione 8.1.0.3 per dispositivi Fire OS 8, come Fire TV Stick 4K e Fire Stick TV 4K Max.

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COUPON di 150€ su Robot Aspirapolvere: applicalo su Amazon

Tecnoandroid - Thu, 02/29/2024 - 12:30

Nel mondo moderno, dove il tempo è prezioso e la pulizia della casa è spesso un compito che richiede molto impegno, la tecnologia può essere un valido alleato. In particolare, i robot aspirapolvere rappresentano una soluzione innovativa e conveniente per mantenere la casa pulita e ordinata senza dover dedicare ore a questa attività. Tra le varie opzioni disponibili sul mercato, il Robot Aspirapolvere OKP Life, venduto su Amazon, si distingue per le sue prestazioni avanzate e per il prezzo imbattibile, specialmente considerando lo sconto di 150 euro applicabile cliccando sul coupon nella pagina prodotto.

Dotato di una potenza di aspirazione di 2500PA, questo aspirapolvere robot assicura un’efficace pulizia, in grado di assorbire polvere, capelli, peli di animali domestici e altri detriti presenti sul pavimento. Il suo contenitore della polvere da 550 ml è sufficientemente capiente da ridurre la frequenza di svuotamento, rendendo così l’esperienza di pulizia ancora più comoda e senza interruzioni.

Acquista un Robot Aspirapolvere smart per avere il controllo della pulizia della tua casa

Ciò che rende il Robot Aspirapolvere OKP Life davvero speciale è il suo controllo intelligente. Grazie all’app OKP Life, è possibile fermare, avviare, regolare la modalità o stoppare momentaneamente il dispositivo a distanza. Inoltre, questo aspirapolvere è compatibile con i dispositivi di assistenza vocale come Alexa e Google Assistant, consentendo agli utenti di gestire la pulizia attraverso comandi vocali, aggiungendo un ulteriore livello di convenienza.

Il design compatto del Robot Aspirapolvere lo rende perfetto per una pulizia senza soluzione di continuità. Grazie ad una larghezza di soli 28 cm e un’altezza di 7.7 cm, può facilmente accedere a spazi angusti e garantire una copertura di pulizia completa. Attraverso la sua funzione di ricarica automatica, il robot può tornare alla base per ricaricarsi quando necessario, senza bisogno di intervento umano.

Per soddisfare le diverse esigenze di pulizia in casa, questo robot aspirapolvere offre diversi modi di pulizia, tra cui bordo, automaticozigzag, e spot, tutti facilmente selezionabili tramite l’app. In più, con un tempo di funzionamento fino a 120 minuti e tre livelli di regolazione dell’intensità dell’aspirazione, può pulire ininterrottamente senza doversi ricaricare frequentemente. Va sottolineato anche che il livello di rumore prodotto da questo aspirapolvere robotico è basso, appena 58 decibel, garantendo un’esperienza di pulizia più silenziosa e non invasiva per gli abitanti della casa.

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La sfida Huawei-Nvidia: duello per la supremazia nei chip per l’IA

Tecnoandroid - Thu, 02/29/2024 - 12:15
Huawei come rivale di Nvidia nel cloud computing

Huawei, colosso cinese della tecnologia, si erge come uno dei principali concorrenti di Nvidia in vari settori, tra cui quello dei chip per l’intelligenza artificiale. La stessa Nvidia ha evidenziato questa rivalità in un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti lo scorso 21 febbraio.

 

La corsa tecnologica nel cuore dei microchip

Nel documento, la società di Santa Clara sottolinea che Huawei è impegnata in maniera paritaria nella fornitura di chip progettati per tecnologie chiave del momento, come le unità di elaborazione grafica (GPU), le unità di elaborazione centrale (CPU) e i chip di rete. Oltre a essere coinvolta nella produzione hardware e software, Huawei si distingue anche come una società di servizi di cloud computing, contribuendo così a migliorare l’informatica basata sull’intelligenza artificiale.

L’impegno di Huawei si manifesta attraverso lo sviluppo della serie di chip Ascend, la quale emerge come una diretta concorrente della serie di chip per l’intelligenza artificiale di Nvidia. In particolare, il chip principale di Huawei, il 910B, è considerato un rivale diretto dell’A100 lanciato da Nvidia circa tre anni fa.

Nel mercato cinese, il settore dei microchip per l’intelligenza artificiale da solo vale circa sette miliardi di dollari, una cifra significativa che riflette l’importanza strategica di questo ambito. Huawei ha ottenuto un grande ordine di chip da parte di Baidu nel 2023, dimostrando la sua posizione di forza nel mercato asiatico, soprattutto prima delle restrizioni sull’esportazione di chip dagli Stati Uniti verso la Cina.

Oltre a Huawei, Nvidia identifica altri concorrenti, tra cui Intel, Advanced Micro Devices, Broadcom e Qualcomm. Nel settore del cloud computing, la lista comprende giganti tecnologici come Amazon e Microsoft.

 

La crescita del valore di mercato di Nvidia

Il 2024 si presenta come un anno particolarmente positivo per Nvidia, con un costante aumento del suo valore di mercato nelle prime settimane dell’anno. Il 22 febbraio, il prezzo delle azioni ha registrato una crescita ulteriore del 14%, grazie alle previsioni di ricavi migliori delle stime, alimentate dall’incremento della domanda nel campo dell’intelligenza artificiale. Questo successo evidenzia la continua rilevanza e il ruolo chiave che Nvidia gioca nel panorama tecnologico globale.

La competizione tra Huawei e Nvidia nel settore dei chip per l’intelligenza artificiale mette in luce l’accelerazione dell’innovazione e la crescente domanda di soluzioni avanzate. In un contesto in cui la tecnologia continua a evolversi rapidamente, l’abilità di queste aziende nel guidare l’innovazione diventa cruciale. La continua crescita di Nvidia nel 2024 suggerisce che l’intelligenza artificiale rimarrà al centro delle trasformazioni tecnologiche, con impatti significativi sull’industria e sulla società.

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Non lasciatevi sfuggire la promozione di Disney+: stanno arrivando The Marvels, Shōgun e tanto altro!

Android World - Thu, 02/29/2024 - 12:01

Amate film e serie TV Disney? Il gigante dello streaming saluta l'arrivo della primavera con un'offerta imperdibile, perfetta per sfruttare i nuovi contenuti che stanno per approdare sulla piattaforma. Andiamo a scoprire tutti i dettagli, ma non prima di ricordarvi il nostro approfondimento su come abbonarsi a Disney+

Partiamo dalla promo. A partire da oggi, 29 febbraio, e fino al 14 marzo, i nuovi clienti e chi riattiverà la sottoscrizione possono abbonarsi a Disney+ Standard con pubblicità a 1,99 €/mese per tre mesi, con un risparmio totale di 12 € per i primi tre mesi rispetto all'attuale prezzo mensile.

Alla scadenza dei tre mesi, a meno che non si disdica prima l'abbonamento, si pagheranno 5,99 euro al mese. Ricordiamo infatti che Disney+ offre tre piani, uno Standard con pubblicità a 5,99 euro al mese, uno Standard da 8,99 euro al mese e uno Premium da 11,99 euro al mese.

Per sottoscrivere il piano, dovete andare a questo indirizzo e cliccare su Abbonati ora (dovete avere un'età superiore ai 18 anni). Nella pagina, troverete anche il link ai Termini e condizioni, che vi consigliamo di leggere prima di procedere alla sottoscrizione dell'abbonamento.

Ma dicevamo anche delle novità. Dal 6 marzo debutterà la seconda stagione della pluripremiata serie comedy Extraordinary, mentre dal 15 marzo sarà disponibile il film concerto Taylor Swift | The Eras Tour (Taylor's Version).

Prossimamente arriverà anche il pluripremiato lungometraggio Searchlight Pictures Povere Creature!, mentre sulla piattaforma potete trovare una serie di titoli, tra cui l'epico thriller d'azione 20th Century Studios The Creator e il film Marvel Studios The Marvels.

Non possiamo scordarci la nuova serie drama di FX Shōgun, ambientata in Giappone nell'anno 1600, all'alba di una guerra civile che segnerà un secolo, che ha debuttato con i primi due episodi lo scorso 27 febbraio e proseguirà con un nuovo episodio ogni settimana.

Inoltre, la serie di successo di FX The Bear, acclamata e premiata dalla critica, è stata rinnovata per la terza stagione e farà il suo ritorno su Disney+ nel corso dell'anno.

Infine, dal 29 marzo arriverà la serie fantasy d'azione e avventura Nell – Rinnegata.

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Whatsapp – è giunta l’ora X, prepariamoci a dire addio alla piattaforma

Tecnoandroid - Thu, 02/29/2024 - 12:00

Il panorama tecnologico è in continua trasformazione e WhatsApp, l’app di messaggistica più diffusa globalmente, non fa eccezione, preparandosi a introdurre un aggiornamento significativo. Con oltre 2 miliardi di utenti, questa app si appresta a interrompere il supporto su una serie di dispositivi considerati ormai superati. L’iniziativa, che ha preso effetto oggi, è il risultato dell’ultimo aggiornamento sviluppato da Meta, l’azienda madre, che implementerà nuove specifiche tecniche non più compatibili con alcuni modelli di smartphone più datati.

Whatsapp: da oggi non troverete più l’app

La decisione di sospendere il servizio su questi dispositivi riflette una realtà inevitabile nel settore tecnologico: l’obsolescenza programmata. La spiegazione fornita dall’azienda evidenzia come, con il trascorrere del tempo, i dispositivi più anziani faticano a supportare le innovazioni dell’app e a ricevere aggiornamenti critici per mantenere elevati standard di sicurezza informatica.

L’elenco dei dispositivi interessati da questa sospensione include modelli di marchi noti come Samsung, Apple, Huawei e LG, insieme ad altri. Gli utenti in possesso di questi dispositivi dovranno quindi cercare alternative per le loro esigenze di messaggistica istantanea o valutare un aggiornamento hardware per continuare a utilizzare l’app.

WhatsApp enfatizza che questa pratica di dismettere il supporto per sistemi obsoleti è usuale nel settore, con l’obiettivo di incentivare il progresso tecnologico e assicurare un’esperienza utente ottimale. Gli utenti dei dispositivi interessati verranno avvisati direttamente sul loro smartphone, offrendo loro il tempo di adattarsi e di esplorare soluzioni alternative.

La lista dei modelli

Samsung:

– Galaxy Core

– Galaxy Trend Lite

– Galaxy Ace2

– Galaxy s3 Mini

– Galaxy Trend II

– Galaxy X2

Apple:

– iPhone 6S

– iPhone SE

– iPhone 6S Plus

LG:

– Optimus L3

– Optimus L5

– Optimus F5

– Optimus L3

– Optimus L7

– Optimus L5

– Optimus L7

– Optimus F3

– Optimus F3Q

– Optimus L2

– Optimus L4

– Optimus F6

– Ativar

– Lucid 2

– Optimus F7

Huawei:

– Ascend Mate

– Ascend G740

– Ascend D2

Altri Marchi:

– Sony Xperia M

– Lenovo A820

– ZTE V956 – UMI X2

– ZTE Grand S Flex

– ZTE Grande Memo

– Faea F1

– THL W8

– Wiko Cink Five

– Winko Darknight

– Archos 53 Platinum

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Ammirate Galaxy Z Flip 6 in tutta la sua bellezza: potreste vederlo dal vivo prima del previsto!

Android World - Thu, 02/29/2024 - 11:54

Galaxy Z Flip 6 sembra avere un design "telecomandato". Dopo aver visto ieri quelli che sono i primi, credibili render di Galaxy Z Fold 6, era infatti piuttosto prevedibile che la stessa sorte sarebbe toccata all'altro pieghevole di Samsung, e infatti oggi siamo qui a mostrarvi le prime immagini proprio di Flip 6.

La fonte è sempre la stessa: @OnLeaks, questa volta in collaborazione con smartprix, ma la sostanza non cambia: sono immagini CAD, quindi in parte ricostruite nei colori e nelle finiture. Questo per dire che il modello finale potrebbe presentare lievi differenze, anche perché non è detto sia la versione definitiva, ma più o meno è così che Galaxy Flip 6 dovrebbe essere.

Tecnicamente abbiamo un display interno da 6,7'' con fotocamera forata al centro, con cornici praticamente identiche al predecessore. Si vedono bene tutti gli elementi: dai tasti, alla porta USB-C, ai due microfoni, fino allo sportellino per la SIM e alle bande delle antenne.

Lo schermo esterno rimane da 3,4'' con due fotocamere al suo fianco, e in generale non ci sono modifiche particolari, al netto del profilo più squadrato, che ormai quest'anno Samsung sembra prediligere.

Per quanto riguarda le dimensioni da aperto abbiamo 165 x 71,7 x 7,4 mm: degno di nota è il passaggio da 6,9 a 7,4 mm di spessore, segno probabilmente di un aumento della batteria.

Nel frattempo SamMobile riporta che la data del prossimo Galaxy Unpacked potrebbe essere il 10 luglio 2024, in anticipo rispetto allo scorso anno, e forse a Parigi, visto che Samsung sarà anche sponsor delle Olimpiadi, che si terranno proprio in Francia a fine luglio. Considerando che assieme ai pieghevoli dovrebbe anche Galaxy Ring, non è da escludere il lancio anticipato proprio per calamitare prima maggiore attenzione, ma in ogni caso, settimana più, settimana meno, il periodo è ormai da anni quello.

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